LPN DiodatiDioDiodati1607Pubblico dominioLa traduzione di Giovanni Diodati del 1607, riveduta nel 1821. Questa è l'edizione della Società Biblica Britannica e Forestiera (1877)it,:C(C(EouIK\Ql.NEL principio Iddio creò il cielo e la terra.E la terra era una cosa deserta e vacua; e tenebre {\i1 erano} sopra la faccia dell'abisso. E lo Spirito di Dio si moveva sopra la faccia delle acque.\par )E Iddio disse: Sia la luce. E la luce fu.PE Iddio vide che la luce {\i1 era} buona. E Iddio separò la luce dalle tenebre.}E Iddio nominò la luce Giorno, e le tenebre Notte. Così fu sera, e {\i1 poi} fu mattina, {\i1 che fu} il primo giorno.\par VPoi Iddio disse: Siavi una distesa tra le acque, la quale separi le acque dalle acque.E Iddio fece quella distesa: e separò le acque che {\i1 son} disotto alla distesa, da quelle che {\i1 son} disopra d'essa. E così fu.mE Iddio nominò la distesa Cielo. Così fu sera, e {\i1 poi} fu mattina, {\i1 che fu} il secondo giorno.\par Poi Iddio disse: Sieno tutte le acque, {\i1 che son} sotto al cielo, raccolte in un luogo, ed apparisca l'asciutto. E così fu.hE Iddio nominò l'asciutto Terra, e la raccolta delle acque Mari. E Iddio vide che {\i1 ciò era} buono.Poi Iddio disse: Produca la terra erba minuta, erbe che facciano seme, ed alberi fruttiferi che portino frutto, secondo le loro specie; il cui seme {\i1 sia} in esso, sopra la terra. E così fu.La terra adunque produsse erba minuta, erbe che fanno seme, secondo le loro specie, ed alberi che portano frutto, il cui seme {\i1 è} in esso, secondo le loro specie. E Iddio vide che {\i1 ciò era} buono.ICosì fu sera, e {\i1 poi} fu mattina, {\i1 che fu} il terzo giorno.\par Poi Iddio disse: Sienvi de' luminari nella distesa del cielo, per far distinzione tra il giorno e la notte: e quelli sieno per segni, e per {\i1 distinguer} le stagioni e i giorni e gli anni.[E sieno per luminari nella distesa del cielo, per recar la luce in su la terra. E così fu.Iddio adunque fece i due gran luminari (il maggiore per avere il reggimento del giorno, e il minore per avere il reggimento della notte), e le stelle.JE Iddio li mise nella distesa del cielo, per recar la luce sopra la terra,e per avere il reggimento del giorno e della notte, e per separar la luce dalle tenebre. E Iddio vide che {\i1 ciò era} buono.JCosì fu sera, e {\i1 poi} fu mattina, {\i1 che fu} il quarto giorno.\par Poi Iddio disse: Producano le acque copiosamente rettili, {\i1 che sieno} animali viventi; e volino gli uccelli sopra la terra, e per la distesa del cielo.Iddio adunque creò le grandi balene, ed ogni animal vivente che va serpendo; i quali animali le acque produssero copiosamente, secondo le loro specie; ed ogni {\i1 sorta di} uccelli che {\i1 hanno} ale, secondo le loro specie. E Iddio vide che {\i1 ciò era} buono.E Iddio li benedisse, dicendo: Figliate, moltiplicate, ed empiete le acque ne' mari; moltiplichino parimente gli uccelli sulla terra.JCosì fu sera, e {\i1 poi} fu mattina, {\i1 che fu} il quinto giorno.\par Poi Iddio disse: Produca la terra animali viventi, secondo le loro specie; bestie domestiche, rettili e fiere della terra, secondo le loro specie. E così fu.Iddio adunque fece le fiere della terra, secondo le loro specie; e gli animali domestici, secondo le loro specie; ed ogni {\i1 sorta di} rettili della terra, secondo le loro specie. E Iddio vide che {\i1 ciò era} buono.\par Poi Iddio disse: Facciamo l'uomo alla nostra immagine, secondo la nostra somiglianza; ed abbia la signoria sopra i pesci del mare, e sopra gli uccelli del cielo, e sopra le bestie, e sopra tutta la terra, e sopra ogni rettile che serpe sopra la terra.qIddio adunque creò l'uomo alla sua immagine; egli lo creò all'immagine di Dio; egli li creò maschio e femmina.E Iddio li benedisse, e disse loro: Fruttate e moltiplicate, ed empiete la terra, e rendetevela soggetta, e signoreggiate sopra i pesci del mare, e sopra gli uccelli del cielo, e sopra ogni bestia che cammina sopra la terra.\par Oltre a ciò, Iddio disse: Ecco, io vi do tutte l'erbe che producono seme, che son sopra tutta la terra; e tutti gli alberi fruttiferi che fanno seme. {\i1 Queste cose} vi saranno per cibo.Ma a tutte le bestie della terra, ed a tutti gli uccelli del cielo, ed a tutti gli animali che serpono sopra la terra, ne' quali è anima vivente, {\i1 io do} ogni erba verde per mangiarla. E così fu.\par E Iddio vide tutto quello ch'egli avea fatto; ed ecco, {\i1 era} molto buono. Così fu sera, e {\i1 poi} fu mattina, {\i1 che fu} il sesto giorno.GCosì furono compiuti i cieli e la terra, e tutto l'esercito di quelli.Ora, avendo Iddio compiuta nel settimo giorno l'opera sua, la quale egli avea fatta, si riposò nel settimo giorno da ogni sua opera, che egli avea fatta.E Iddio benedisse il settimo giorno, e lo santificò; perciocchè in esso egli s'era riposato da ogni sua opera ch'egli avea creata, per far{\i1 la}.\par TALI {\i1 furono} le origini del cielo e della terra, quando quelle cose furono create, nel giorno che il Signore Iddio fece la terra e il cielo;e ogni albero ed arboscello della campagna, avanti che {\i1 ne} fosse {\i1 alcuno} in su la terra; ed ogni erba della campagna, avanti che {\i1 ne} fosse germogliata {\i1 alcuna}; perciocchè il Signore Iddio non avea {\i1 ancora} fatto piovere in su la terra, e non {\i1 v'era} alcun uomo per lavorar la terra.KOr un vapore saliva dalla terra, che adacquava tutta la faccia della terra.E il Signore Iddio formò l'uomo {\i1 della} polvere della terra, e gli alitò nelle nari un fiato vitale; e l'uomo fu fatto anima vivente.\par hOr il Signore Iddio piantò un giardino in Eden, dall'Oriente, e pose quivi l'uomo ch'egli avea formato.E il Signore Iddio fece germogliar dalla terra ogni {\i1 sorta} d'alberi piacevoli a riguardare, e buoni a mangiare; e l'albero della vita, in mezzo del giardino; e l'albero della conoscenza del bene e del male.\Ed un fiume usciva di Eden, per adacquare il giardino; e di là si spartiva in quattro capi.vIl nome del primo {\i1 è} Pison; questo {\i1 è} quello che circonda tutto il paese di Havila, ove {\i1 è} dell'oro.bE l'oro di quel paese {\i1 è} buono; quivi {\i1 ancora si trovano} le perle e la pietra onichina.gE il nome del secondo fiume {\i1 è} Ghihon; questo {\i1 è} quello che circonda tutto il paese di Cus.E il nome del terzo fiume {\i1 è} Hiddechel; questo {\i1 è} quello che corre di rincontro all'Assiria. E il quarto fiume è l'Eufrate.kIl Signore Iddio adunque prese l'uomo, e lo pose nel giardino di Eden, per lavorarlo, e per guardarlo.\par UE il Signore Iddio comandò all'uomo, dicendo: Mangia pur d'ogni albero del giardino.Ma non mangiar dell'albero della conoscenza del bene e del male; perciocchè, nel giorno che tu ne mangerai per certo tu morrai.\par qIl Signore Iddio disse ancora: E' non {\i1 è} bene che l'uomo sia solo; io gli farò un aiuto convenevole a lui.Or il Signore Iddio, avendo formate della terra tutte le bestie della campagna, e tutti gli uccelli del cielo, li menò ad Adamo, acciocchè vedesse qual nome porrebbe a ciascuno di essi; e che qualunque nome Adamo ponesse a ciascuno animale, esso fosse il suo nome.E Adamo pose nome ad ogni animal domestico, ed agli uccelli del cielo, e ad ogni fiera della campagna; ma non si trovava per Adamo aiuto convenevole a lui.\par E il Signore Iddio fece cadere un profondo sonno sopra Adamo, onde egli si addormentò; e {\i1 Iddio} prese una delle coste di esso, e saldò la carne nel luogo di quella.eE il Signore Iddio fabbricò una donna della costa che egli avea tolta ad Adamo, e la menò ad Adamo.E Adamo disse: A questa volta pure {\i1 ecco} osso delle mie ossa, e carne della mia carne; costei sarà chiamata femmina d'uomo, conciossiachè costei sia stata tolta dall'uomo.rPerciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre, e si atterrà alla sua moglie, ed essi diverranno una stessa carne.JOr amendue, Adamo e la sua moglie, erano ignudi, e non se ne vergognavano.OR il serpente era astuto più che qualunque {\i1 altra} bestia della campagna, che il Signore Iddio avesse fatta. Ed esso disse alla donna: Ha pure Iddio detto: Non mangiate {\i1 del frutto} di tutti gli alberi del giardino?YE la donna disse al serpente: Noi possiamo mangiare del frutto degli alberi del giardino.Ma del frutto dell'albero, ch'{\i1 è} in mezzo del giardino, Iddio ha detto: Non ne mangiate, e nol toccate, chè non muoiate.7E il serpente disse alla donna: Voi non morreste punto.Ma Iddio sa che, nel giorno che voi ne mangereste, i vostri occhi si aprirebbero; onde sareste come dii, avendo conoscenza del bene e del male.\par La donna adunque, veggendo che il frutto dell'albero {\i1 era} buono a mangiare, e ch'{\i1 era} dilettevole a vedere e che l'albero {\i1 era} desiderabile per avere intelletto, prese del frutto, e ne mangiò, e ne diede ancora al suo marito, {\i1 acciocchè ne mangiasse} seco. Ed egli ne mangiò.Allora gli occhi di amendue loro si apersero, e conobbero ch'erano ignudi; onde cucirono insieme delle foglie di fico, e se ne fecero delle coperte da cignersi attorno.Poi, all'aura del dì, udirono la voce del Signore Iddio che camminava per lo giardino. E Adamo, con la sua moglie, si nascose dal cospetto del Signore Iddio, per mezzo gli alberi del giardino.\par 7E il Signore Iddio chiamò Adamo, e gli disse: Ove sei?nEd egli disse: Io intesi la tua voce per lo giardino, e temetti, perciocchè io era ignudo; e mi nascosi.\par E {\i1 Iddio} disse: Chi ti ha mostrato che tu {\i1 fossi} ignudo? Hai tu mangiato {\i1 del frutto} dell'albero, del quale io ti avea vietato di mangiare?|E Adamo disse: La donna, che tu hai posta meco, è quella che mi ha dato {\i1 del frutto} dell'albero, ed io ne ho mangiato.E il Signore Iddio disse alla donna: Che cosa {\i1 è} questo {\i1 che} tu hai fatto? E la donna rispose: Il serpente mi ha sedotta, ed io ho mangiato {\i1 di quel frutto}.\par Allora il Signore Iddio disse al serpente: Perciocchè tu hai fatto questo, {\i1 sii} maledetto sopra ogni {\i1 altro} animale, e sopra ogni {\i1 altra} bestia della campagna; tu camminerai in sul tuo ventre, e mangerai la polvere tutti i giorni della tua vita.Ed io metterò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di essa; essa {\i1 progenie} ti triterà il capo e tu le ferirai il calcagno.\par {\i1 Poi} disse alla donna: Io accrescerò grandemente i dolori del tuo parto e della tua gravidanza; tu partorirai figliuoli con dolori, e i tuoi desiderii {\i1 dipenderanno} dal tuo marito, ed egli signoreggerà sopra te.\par E ad Adamo disse: Perciocchè tu hai atteso alla voce della tua moglie, ed hai mangiato {\i1 del frutto} dell'albero, del quale io ti avea dato questo comandamento: Non mangiarne: la terra {\i1 sarà} maledetta per cagion tua; tu mangerai {\i1 del frutto} di essa con affanno, tutti i giorni della tua vita.EEd ella ti produrrà spine e triboli; e tu mangerai l'erba de' campi.Tu mangerai il pane col sudor del tuo volto, fin che tu ritorni in terra; conciossiachè tu ne sii stato tolto; perciocchè tu {\i1 sei} polvere, tu ritornerai altresì in polvere.\par _E Adamo pose nome Eva alla sua moglie; perciocchè ella è stata madre di tutti i viventi.\par ]E il Signore Iddio fece delle toniche di pelle ad Adamo ed alla sua moglie; e li vestì.\par Poi il Signore Iddio disse: Ecco, l'uomo è divenuto come uno di noi, avendo conoscenza del bene e del male; ora adunque {\i1 e' si convien provvedere} che talora egli non istenda la mano, e non prenda ancora {\i1 del frutto} dell'albero della vita, e ne mangi, e viva in perpetuo.tPerciò il Signore Iddio mandò l'uomo fuor del giardino di Eden, per lavorar la terra, dalla quale era stato tolto.Così egli cacciò l'uomo, e pose dei Cherubini davanti al giardino di Eden, con una spada fiammeggiante che si vibrava in giro, per guardar la via dell'albero della vita.tOR Adamo conobbe la sua moglie, ed ella concepette, e partorì Caino, e disse: Io ho acquistato un uomo col Signore.rPoi partorì ancora Abele, fratello di esso. Ed Abele fu pastore di pecore, e Caino fu lavorator della terra.\par cOr avvenne, in capo di alquanto tempo, che Caino offerse al Signore offerta de' frutti della terra.Ed Abele offerse anch'esso de' primogeniti delle sue pecore, e del grasso di esse. E il Signore riguardò ad Abele ed alla sua offerta.tMa non riguardò a Caino, nè alla sua offerta; onde Caino si sdegnò grandemente, e il suo volto fu abbattuto.\par YE il Signore disse a Caino: Perchè sei tu sdegnato? e perchè è il tuo volto abbattuto?Se tu fai bene, non vi {\i1 sarà egli} esaltazione? ma {\i1 altresì}, se tu fai male, il peccato giace alla porta. Ora i desiderii di esso {\i1 dipendono} da te, e tu hai la signoria sopra lui.\par E Caino disse ad Abele suo fratello: {\i1 Andiamo ai campi}. Ed avvenne che, essendo essi ai campi, Caino si levò contro ad Abele suo fratello, e l'uccise.\par E il Signore disse a Caino: Ov'{\i1 è} Abele tuo fratello? Ed egli disse: Io non so; {\i1 sono} io guardiano del mio fratello?sE il {\i1 Signore gli} disse: Che hai fatto? {\i1 ecco} la voce del sangue del tuo fratello grida a me dalla terra.Ora dunque tu {\i1 sei} maledetto, e {\i1 sarai cacciato} dalla terra, che ha aperta la sua bocca per ricevere il sangue del tuo fratello dalla tua mano.Quando tu lavorerai la terra, ella non continuerà più di renderti la sua virtù; e tu sarai vagabondo ed errante sulla terra.\par YE Caino disse al Signore: La mia iniquità {\i1 è} più grande che io non posso portare.Ecco, tu mi hai oggi cacciato d'in su la faccia della terra, ed io sarò nascosto dal tuo cospetto, e sarò vagabondo ed errante sulla terra; ed avverrà che chiunque mi troverà mi ucciderà.E il Signore gli disse: Perciò, chiunque ucciderà Caino sarà punito a sette doppi {\i1 più che Caino}. E il Signore pose un segnale in Caino, acciocchè alcuno, trovandolo, non lo uccidesse.\par fE Caino si partì dal cospetto del Signore, e dimorò nel paese di Nod, dalla parte orientale di Eden.E Caino conobbe la sua moglie, ed ella concepette, e partorì Enoch. Poi egli si mise ad edificare una città, e la nominò del nome del suo figliuolo Enoch.mE ad Enoch nacque Irad; ed Irad generò Mehujael; e Mehujael generò Metusael; e Metusael generò Lamec.\par cE Lamec si prese due mogli; il nome dell'una delle quali {\i1 era} Ada, e il nome dell'altra Silla.UE Ada partorì Iabal. Esso fu padre di coloro che dimorano in tende, e son mandriani.gE il nome del suo fratello fu Iubal. Esso fu padre di tutti coloro che maneggiano la cetera e l'organo.E Silla partorì anch'ella Tubal-cain, il quale ha ammaestrato ogni fabbro di rame e di ferro; e la sorella di Tubal-cain fu Naama.\par E Lamec disse ad Ada e Silla sue mogli: Ascoltate la mia voce, mogli di Lamec; Porgete l'orecchio al mio parlare. Certo io ho ucciso un uomo, dando{\i1 gli} una ferita; Ed un giovane, dando{\i1 gli} una percossa.\Se Caino è vendicato a sette doppi, Lamec {\i1 lo sarà} a settanta volte sette doppi.\par E Adamo conobbe ancora la sua moglie; ed ella partorì un figliuolo, e gli pose nome Set; perciocchè, {\i1 disse ella}, Iddio mi ha riposta un'altra progenie in luogo di Abele, che Caino ha ucciso.Ed a Set ancora nacque un figliuolo; ed egli gli pose nome Enos. Allora si cominciò a nominare {\i1 una parte degli uomini} del Nome del Signore.zQUESTA è la descrizione delle generazioni di Adamo. Nel giorno che Iddio creò l'uomo, egli lo fece alla sua somiglianza.eEgli li creò maschio e femmina, e li benedisse, e pose loro nome UOMO, nel giorno che furono creati.Ora Adamo, essendo vivuto centotrent'anni, generò {\i1 un figliuolo} alla sua somiglianza, secondo la sua immagine; e gli pose nome Set.iE il tempo che visse Adamo, dopo ch'ebbe generato Set, fu ottocent'anni; e generò figliuoli e figliuole.JCosì tutto il tempo che visse Adamo fu novecentrent'anni; poi morì.\par 5E Set, essendo vivuto centocinque anni, generò Enos.]E Set, dopo che ebbe generato Enos, visse ottocensette anni, e generò figliuoli e figliuole.DCosì tutto il tempo che visse Set fu novecendodici anni; poi morì.4Ed Enos, essendo vivuto novant'anni, generò Chenan.cEd Enos, dopo ch'ebbe generato Chenan, visse ottocenquindici anni, e generò figliuoli e figliuole.ECosì tutto il tempo che visse Enos fu novecencinque anni; poi morì.:E Chenan, essendo vivuto settant'anni, generò Mahalaleel.gE Chenan, dopo ch'ebbe generato Mahalaleel, visse ottocenquarant'anni, e generò figliuoli e figliuole.FCosì tutto il tempo che Chenan visse fu novecendieci anni; poi morì.@E Mahalaleel, essendo vivuto sessantacinque anni, generò Iared.dE Mahalaleel, dopo ch'ebbe generato Iared, visse ottocentrent'anni, e generò figliuoli e figliuole.RCosì tutto il tempo che Mahalaleel visse fu ottocennovantacinque anni; poi morì.:E Iared, essendo vivuto censessantadue anni, generò Enoc.ZE Iared, dopo ch'ebbe generato Enoc, visse ottocent'anni, e generò figliuoli e figliuole.PCosì tutto il tempo che Iared visse fu novecensessantadue anni; poi morì.\par =Ed Enoc essendo vivuto sessantacinque anni, generò Metusela.xEd Enoc, dopo ch'ebbe generato Metusela, camminò con Dio per lo spazio di trecent'anni e generò figliuoli e figliuole.BCosì, tutto il tempo che Enoc visse fu trecensessantacinque anni.^E dopo che Enoc fu camminato con Dio, non {\i1 si vide} più; perciocchè Iddio lo prese.\par @E Metusela, essendo vivuto centottantasette anni, generò Lamec.kE Metusela, dopo ch'ebbe generato Lamec, visse settecento ottantadue anni, e generò figliuoli e figliuole.UCosì, tutto il tempo che Metusela visse fu novecensessantanove anni; poi morì.\par BE Lamec, essendo vivuto centottantadue anni, generò un figliuolo.E gli pose nome Noè, dicendo: Costui ci consolerà della nostra opera, e della fatica delle nostre mani, {\i1 la quale portiamo} per cagion della terra che il Signore ha maledetta.hE Lamec, dopo ch'ebbe generato Noè, visse cinquecennovantacinque anni, e generò figliuoli e figliuole.NCosì tutto il tempo che Lamec visse fu settecensettantasette anni; poi morì.EE Noè, essendo di età di cinquecent'anni, generò Sem, Cam e Iafet.tOR avvenne che, quando gli uomini cominciarono a moltiplicar sopra la terra, e che furono loro nate delle figliuole,i figliuoli di Dio, veggendo che le figliuole degli uomini erano belle, si presero per mogli quelle che si scelsero d'infra tutte.\par E il Signore disse: Lo Spirito mio non contenderà in perpetuo con gli uomini; perciocchè anche non sono altro che carne; e il termine loro sarà centovent'anni.\par In quel tempo i giganti erano in su la terra, e {\i1 furono} anche dappoi, quando i figliuoli di Dio entrarono dalle figliuole degli uomini, ed esse partorirono loro {\i1 de' figliuoli}. Costoro {\i1 son} quegli uomini possenti, i quali già anticamente {\i1 erano} uomini famosi.E il Signore, veggendo che la malvagità degli uomini era grande in terra; e che tutte le immaginazioni de' pensieri del cuor loro non {\i1 erano} altro che male in ogni tempo,\par Pei si pentì d'aver fatto l'uomo in su la terra, e se ne addolorò nel cuor suo.E il Signore disse: Io sterminerò d'in su la terra gli uomini che io ho creati; {\i1 io sterminerò ogni cosa}, dagli uomini fino agli animali, ai rettili ed agli uccelli del cielo; perciocchè io mi pento di averli fatti.\par &Ma Noè trovò grazia appo il Signore.iQueste {\i1 son} le generazioni di Noè. Noè fu uomo giusto, intiero nelle sue età, e camminò con Dio./E generò tre figliuoli: Sem, Cam e Iafet.\par LOra, la terra si era corrotta nel cospetto di Dio, ed era piena di violenza.sE Iddio riguardò la terra, ed ecco era corrotta; poichè ogni carne aveva corrotta la sua via in su la terra.\par E Iddio disse a Noè: Appo me la fine di ogni carne è giunta; perciocchè la terra è ripiena di violenza per cagion di costoro; ed ecco io li farò perire, insieme con la terra.^Fatti un'Arca di legno di Gofer; falla a stanze, ed impeciala, di fuori e di dentro, con pece.E questa {\i1 è la forma} della qual tu la farai: la lunghezza di essa sia di trecento cubiti, e la larghezza di cinquanta cubiti, e l'altezza di trenta cubiti.E da' lume all'Arca; e fa' il comignolo di essa disopra di un cubito; e metti la porta dell'Arca al lato di essa; falla {\i1 a tre palchi}, basso, secondo e terzo.Ed ecco io farò venir sopra la terra il diluvio delle acque, per far perir di sotto al cielo ogni carne in cui {\i1 è} alito di vita; tutto ciò ch'{\i1 è} in terra morrà.Ma io fermerò il mio patto teco; e tu entrerai nell'Arca, tu, ed i tuoi figliuoli, e la tua moglie, e le mogli de' tuoi figliuoli teco.E di ogni {\i1 creatura} vivente, di ogni carne, fanne entrar dentro l'Arca due per ciascuna, {\i1 che} saranno maschio e femmina, per conservarli in vita teco.Degli uccelli, secondo le loro specie; delle bestie, secondo le loro specie; {\i1 e} di tutti i rettili, secondo le loro specie; due per ciascuna verranno a te, per esser conservati in vita.E tu, prenditi di ogni cibo che si mangia, ed accoglilo appresso a te; acciocchè sia a te ed a quegli {\i1 animali} per cibo.\par SE Noè fece {\i1 così}; egli fece secondo tutto ciò che Iddio gli avea comandato.Poi il Signore disse a Noè: Entra tu, e tutta la tua famiglia dentro l'Arca; perciocchè in questa età io ti ho veduto giusto davanti a me.Di ciascuna {\i1 specie} di animali mondi, prendine sette paia, maschio e femmina; e degli animali immondi, un paio, un maschio e la sua femmina.Degli uccelli del cielo, prendine parimente {\i1 di ciascuna specie} sette paia, maschio e femmina; per conservar{\i1 ne} in vita la generazione sopra la terra.Perciocchè fra qui e sette dì, io farò piovere in su la terra per lo spazio di quaranta giorni e di quaranta notti, e sterminerò d'in su la terra ogni cosa sussistente che io ho fatta.\par AE Noè fece secondo tutto ciò che il Signore gli avea comandato.oOr Noè {\i1 era} di età di seicent'anni, quando il diluvio fu, {\i1 e} le acque {\i1 vennero} sopra la terra.E Noè, insieme co' suoi figliuoli, e con la sua moglie, e con le mogli de' suoi figliuoli, entrò nell'Arca d'innanzi alle acque del diluvio.hDegli animali mondi, e degli animali immondi, e degli uccelli, e di tutto ciò che serpe in su la terra,bne vennero delle paia, maschio e femmina, a Noè, dentro l'Arca; come Iddio avea comandato a Noè.dEd avvenne, al {\i1 termine} de' sette giorni, che le acque del diluvio vennero sopra la terra.\par L'anno seicentesimo della vita di Noè, nel secondo mese, nel decimosettimo giorno del mese, in quel giorno tutte le fonti del grande abisso scoppiarono, e le cateratte del cielo furono aperte.ZE la pioggia fu in su la terra, per lo spazio di quaranta giorni e di quaranta notti.\par In quel giorno stesso Noè entrò nell'Arca, insieme con Sem, Cam e Iafet, suoi figliuoli, e con la sua moglie, e con le tre mogli de' suoi figliuoli.Essi {\i1 vi entrarono}, ed anche fiere di ogni specie, ed animali domestici di ogni specie, e rettili che serpono sopra la terra di ogni specie, ed uccelli di ogni specie, ed uccelletti di ogni {\i1 sorta} di qualunque ala.XIn somma, di ogni carne, in cui è alito di vita, ne venne un paio a Noè dentro l'Arca.E {\i1 gli animali} che vennero {\i1 erano} maschio e femmina, come Iddio avea comandato a Noè. Poi il Signore serrò {\i1 l'Arca} sopra esso.\par E il diluvio venne sopra la terra, per lo spazio di quaranta giorni; e le acque crebbero, e sollevarono l'Arca, ed ella fu alzata d'in su la terra.bE le acque si rinforzarono, e crebbero grandemente sopra la terra; e l'Arca notava sopra le acque.E le acque si rinforzarono grandissimamente sopra la terra; e tutti gli alti monti, che {\i1 son} sotto tutti i cieli, furono coperti.cLe acque avanzarono essi monti, dell'altezza di quindici cubiti. Così i monti furono coperti.\par Ed ogni carne che si muove sopra la terra, degli uccelli, degli animali domestici, delle fiere e di tutti i rettili che serpono sopra la terra, morì, insieme con tutti gli uomini.mTutto ciò che ha fiato d'alito di vita nelle sue nari, d'infra tutto ciò ch'{\i1 era} nell'asciutto, morì.E fu sterminata ogni cosa sussistente, che {\i1 era} sopra la faccia della terra, dagli uomini fino alle bestie, e i rettili, e gli uccelli del cielo; furono, dico, sterminati d'in su la terra; e Noè solo scampò, con quelli {\i1 ch'erano} con lui nell'Arca.LE le acque furono alte sopra la terra, per lo spazio di cencinquanta giorni.OR Iddio si ricordò di Noè, e di tutte le fiere, e di tutti gli animali domestici ch'{\i1 erano} con lui nell'Arca; e fece passare un vento in su la terra; e le acque si posarono.iEd essendo state le fonti dell'abisso e le cateratte del cielo serrate, e rattenuta la pioggia del cielo,le acque andarono del continuo ritirandosi d'in su la terra. Al termine adunque di cencinquanta giorni cominciarono a scemare.\par [E, nel decimosettimo giorno del settimo mese, l'Arca si fermò sopra le montagne di Ararat.yE le acque andarono scemando fino al decimo mese. Nel primo giorno del decimo mese, le sommità de' monti apparvero.\par UE, in capo di quaranta giorni, Noè aperse la finestra dell'Arca, ch'egli avea fatta.zE mandò fuori il corvo, il quale usciva del continuo fuori, e tornava, fin che le acque furono asciutte d'in su la terra.jPoi mandò d'appresso a sè la colomba, per veder se le acque erano scemate d'in su la faccia della terra.Ma la colomba, non trovando ove posar la pianta del piè, se ne ritornò a lui dentro l'Arca; perciocchè {\i1 v'erano ancora} delle acque sopra la faccia di tutta la terra. Ed egli, stesa la mano, la prese, e l'accolse a sè, dentro l'Arca.QEd egli aspettò sette altri giorni, e di nuovo mandò la colomba fuor dell'Arca.Ed in sul tempo del vespro, la colomba ritornò a lui; ed ecco, {\i1 avea} nel becco una fronde spiccata di un ulivo; onde Noè conobbe che le acque erano scemate d'in su la terra.eEd egli aspettò sette altri giorni, e mandò fuori la colomba, ed essa non ritornò più a lui.\par E, nell'anno seicentunesimo {\i1 di Noè}, nel primo {\i1 giorno} del primo mese, le acque furono asciutte d'in su la terra. E Noè, levato il coperto dell'Arca, vide che la faccia della terra era asciutta.PE, nel ventisettesimo giorno del secondo mese, la terra era tutta asciutta.\par E Iddio parlò a Noè, dicendo:bEsci fuor dell'Arca, tu, e la tua moglie, ed i tuoi figliuoli, e le mogli de' tuoi figliuoli teco.Fa uscir fuori teco tutti gli animali che {\i1 son} teco, di qualunque carne, degli uccelli, delle bestie, e di tutti i rettili che serpono sopra la terra; e {\i1 lascia} che scorrano per la terra, e figlino, e moltiplichino in su la terra._E Noè uscì fuori, co' suoi figliuoli, e con la sua moglie, e con le mogli de' suoi figliuoli.Tutte le bestie {\i1 ancora}, e tutti i rettili, e tutti gli uccelli, e tutti gli animali che si muovono sopra la terra, secondo le lor generazioni, uscirono fuor dell'Arca.\par E Noè edificò un altare al Signore; e prese d'ogni {\i1 specie di} animali mondi, e {\i1 d'ogni specie} di uccelli mondi, ed offerse olocausti sopra l'altare.E il Signore odorò un {\i1 odor} soave; e disse nel cuor suo: Io non maledirò più la terra per l'uomo; conciossiachè l'immaginazione del cuor dell'uomo {\i1 sia} malvagia fin dalla sua fanciullezza; e non percoterò più ogni cosa vivente, come ho fatto.Da ora innanzi, quanto durerà la terra, sementa e ricolta, freddo e caldo, state e verno, giorno e notte giammai non cesseranno.iE IDDIO benedisse Noè, e i suoi figliuoli; e disse loro; Fruttate, e moltiplicate, e riempiete la terra.E la paura e lo spavento di voi sia sopra tutte le bestie della terra, e sopra tutti gli uccelli del cielo; {\i1 essi} vi son dati nelle mani, insieme con tutto ciò che serpe sopra la terra, e tutti i pesci del mare.\Ogni cosa che si muove, ed ha vita, vi sarà per cibo; io ve le do tutte, come l'erbe verdi.HMa pur non mangiate la carne con l'anima sua, {\i1 ch'è} il suo sangue.E certamente io ridomanderò {\i1 conto del} vostro sangue, per le vostre persone; io ne ridomanderò {\i1 conto} ad ogni bestia, ed agli uomini; io ridomanderò {\i1 conto} della vita dell'uomo a qualunque suo fratello.Il sangue di colui che spanderà il sangue dell'uomo sarà sparso dall'uomo; perciocchè Iddio ha fatto l'uomo alla sua immagine._Voi dunque fruttate e moltiplicate; generate copiosamente sulla terra, e crescete in essa.\par ?Poi Iddio parlò a Noè, ed a' suoi figliuoli con lui, dicendo:XE quant'è a me, ecco, io fermo il mio patto con voi, e con la vostra progenie dopo voi;e con ogni animal vivente ch'{\i1 è} con voi, così degli uccelli, come degli animali domestici, e di tutte le fiere della terra, con voi; così con quelle che sono uscite fuor dell'Arca, come con ogni {\i1 altra} bestia della terra.Io fermo il mio patto con voi, che ogni carne non sarà più distrutta per le acque del diluvio, e che non vi sarà più diluvio, per guastar la terra.\par Oltre a ciò, Iddio disse: Questo {\i1 sarà} il segno del patto che io fo fra me e voi e tutti gli animali viventi, che {\i1 son} con voi, in perpetuo per ogni generazione.ZIo ho messo il mio Arco nella nuvola; ed esso sarà per segno del patto fra me e la terra.[Ed avverrà che, quando io avrò coperta la terra di nuvole, l'Arco apparirà nella nuvola.Ed io mi ricorderò del mio patto, ch'{\i1 è} fra me e voi, ed ogni animal vivente, di qualunque carne; e le acque non faranno più diluvio, per distruggere ogni carne.L'Arco adunque sarà nella nuvola, ed io lo riguarderò, per ricordarmi del patto perpetuo, fra Dio ed ogni animal vivente, di qualunque carne ch'{\i1 è} sopra la terra.Così Iddio disse a Noè: Questo {\i1 è} il segno del patto, che io ho fermato fra me ed ogni carne ch'{\i1 è} sopra la terra.\par MOR i figliuoli di Noè, che uscirono fuor dell'Arca, furono Sem, Cam e Iafet.E Cam fu padre di Canaan. Questi tre {\i1 furono} figliuoli di Noè; e da essi, sparsi per tutta la terra, ella è stata popolata.JE Noè cominciò {\i1 ad esser} lavorator della terra, e piantò la vigna.LE bevve del vino, e s'inebbriò, e si scoperse in mezzo del suo tabernacolo.gE Cam, padre di Canaan, vide le vergogne di suo padre, e {\i1 lo} rapportò fuori a' suoi due fratelli.Ma Sem e Iafet presero un mantello, e se lo misero amendue in su le spalle; e, camminando a ritroso, copersero le vergogne del padre loro; e le faccie loro {\i1 erano volte} indietro, tal che non videro le vergogne del padre loro.\par bE, quando Noè si fu svegliato dal suo vino, seppe ciò che gli avea fatto il suo figliuol minore.KE disse: Maledetto {\i1 sia} Canaan; sia servo de' servi de' suoi fratelli.NMa disse: Benedetto {\i1 sia} il Signore Iddio di Sem, e sia Canaan lor servo.XIddio allarghi Iafet, ed abiti egli ne' tabernacoli di Sem; e sia Canaan lor servo.\par 1E Noè visse dopo il diluvio trecencinquant'anni.CE tutto il tempo che Noè visse fu novecencinquant'anni; poi morì.zOR queste {\i1 sono} le generazioni dei figliuoli di Noè: Sem, Cam e Iafet; e ad essi nacquero figliuoli dopo il diluvio.^I figliuoli di Iafet {\i1 furono} Gomer, e Magog, e Madai, e Iavan, e Tubal, e Mesec, e Tiras.AE i figliuoli di Gomer {\i1 furono} Aschenaz, e Rifat, e Togarma.FE i figliuoli di Iavan {\i1 furono} Elisa e Tarsis, Chittim e Dodanim.Da costoro, per le lor famiglie, nelle lor nazioni, è venuto lo spartimento dell'Isole delle genti, nei loro paesi, secondo la lingua di ciascun di essi.\par @E i figliuoli di Cam {\i1 furono} Cus, Misraim, e Put, e Canaan.E i figliuoli di Cus {\i1 furono} Seba, ed Havila, e Sabta, e Rama, e Sabteca; ed i figliuoli di Rama {\i1 furono} Seba e Dedan.CE Cus generò Nimrod. Esso cominciò ad esser possente sulla terra.Egli fu un potente cacciatore nel cospetto del Signore; perciò si dice: Come Nimrod, potente cacciatore nel cospetto del Signore.[E il principio del suo regno fu Babilonia, ed Erec, ed Accad, e Calne, nel paese di Sinear.NDi quel paese uscì Assur, ed edificò Ninive, e la città di Rehobot, e Cala;,e, fra Ninive e Cala, Resen, la gran città.:E Misraim generò Ludim, ed Anamim, e Lehabim, e Naftuhim,Le Patrusim, e Casluhim ({\i1 onde sono usciti i Filistei}), e Caftorim.\par /E Canaan generò Sidon suo primogenito, ed Het;*e il Gebuseo, e l'Amorreo, e il Ghirgaseo;#e l'Hivveo, e l'Archeo, e il Sineo;Re l'Arvadeo, e il Semareo, e l'Hamateo. E poi le famiglie de' Cananei si sparsero.Ed i confini de' Cananei furono da Sidon, traendo verso Gherar, fino a Gaza; {\i1 e} traendo verso Sodoma, e Gomorra, ed Adma, e Seboim, fino a Lesa.eQuesti {\i1 sono} i figliuoli di Cam, secondo le lor famiglie e lingue, ne' lor paesi e nazioni.\par gA Sem ancora, padre di tutti i figliuoli di Eber, e fratel maggiore di Iafet, nacquero {\i1 figliuoli}.LI figliuoli di Sem {\i1 furono} Elam, ed Assur, ed Arfacsad, e Lud, ed Aram.:E i figliuoli di Aram {\i1 furono} Us, Hul, Gheter, e Mas..Ed Arfacsad generò Sela, e Sela generò Eber.E ad Eber nacquero due figliuoli, il nome dell'uno {\i1 fu} Peleg, perciocchè al suo tempo la terra fu divisa; e il nome dell'{\i1 altro} suo fratello {\i1 fu} Ioctan.8E Ioctan generò Almodad, e Selef, ed Asarmavet, e Iera;e Hadoram, ed Huzal, e Dicla;ed Obal, ed Abimael, e Seba;Led Ofir, ed Havila, e Iobab. Tutti costoro {\i1 furono} figliuoli di Ioctan.RE le loro abitazioni furono da Mesa, traendo verso Sefar, fino al monte Orientale.sCostoro {\i1 furono} i figliuoli di Sem, secondo le lor famiglie {\i1 e} lingue, ne' lor paesi, per le lor nazioni.Queste {\i1 son} le famiglie de' figliuoli di Noè, secondo le loro generazioni, nelle lor nazioni; e da costoro sono {\i1 discese} le genti divise per la terra, dopo il diluvio.7OR tutta la terra era d'una favella e di un linguaggio.qEd avvenne che, partendosi gli uomini di Oriente, trovarono una pianura nel paese di Sinear, e quivi si posarono.E dissero l'uno all'altro: Or su, facciamo de' mattoni, e cociamoli col fuoco. I mattoni adunque furono loro in vece di pietre, e il bitume in vece di malta.Poi dissero: Or su, edifichiamoci una città, ed una torre, la cui sommità {\i1 giunga} fino al cielo, ed acquistiamoci fama; che talora noi non siamo dispersi sopra la faccia di tutta la terra.\par ^E il Signore discese, per veder la città e la torre che i figliuoli degli uomini edificavano.E il Signore disse: Ecco un medesimo popolo, ed {\i1 essi} tutti hanno un medesimo linguaggio, e questo {\i1 è} il cominciamento del lor lavoro, ed ora tutto ciò che hanno disegnato di fare, non sarà loro divietato.fOr su, scendiamo e confondiamo ivi la lor favella; acciocchè l'uno non intenda la favella dell'altro.kE il Signore li disperse di là sopra la faccia di tutta la terra; ed essi cessarono di edificar la città.Perciò essa fu nominata Babilonia; perciocchè il Signore confuse quivi la favella di tutta la terra, e disperse coloro di là sopra la faccia di tutta la terra.\par vQUESTE {\i1 sono} le generazioni di Sem: Sem, essendo d'età di cent'anni, generò Arfacsad, due anni dopo il diluvio.^E Sem, dopo ch'ebbe generato Arfacsad, visse cinquecent'anni, e generò figliuoli e figliuole.OR Sarai, moglie di Abramo, non gli partoriva {\i1 figliuoli};ed avendo una serva egizia, nominata Agar, disse ad Abramo: Ecco, ora il Signore mi ha fatta sterile, tal che non posso far figliuoli; deh! entra dalla mia serva; forse avrò progenie da lei. Ed Abramo acconsentì alla voce di Sarai.Sarai adunque, moglie di Abramo, prese Agar egizia, sua serva, dopo che Abramo fu abitato nel paese di Canaan lo spazio di dieci anni, e la diede ad Abramo suo marito, da {\i1 essergli} per moglie.\par cEd egli entrò da lei, ed ella concepette; e, veggendo che avea conceputo, sprezzò la sua padrona.E Sarai disse ad Abramo: L'ingiuria ch'è fatta a me è sopra te; io ti ho data la mia serva in seno; ed ella, veggendo che ha conceputo, mi sprezza; il Signore giudichi fra me e te.Ed Abramo rispose a Sarai: Ecco, la tua serva {\i1 è} in mano tua; falle come ti piacerà. {\i1 Sarai} adunque l'afflisse; laonde ella se ne fuggì dal suo cospetto.\par ~E l'Angelo del Signore la trovò presso di una fonte d'acqua, nel deserto, presso della fonte {\i1 ch'è} in su la via di Sur.}E le disse: Agar, serva di Sarai, onde vieni? ed ove vai? Ed ella rispose: Io me ne fuggo dal cospetto di Sarai, mia padrona.bE l'Angelo del Signore le disse: Ritornatene alla tua padrona, ed umiliati sotto la sua mano.\par L'Angelo del Signore le disse ancora: Io moltiplicherò grandemente la tua progenie; e non si potrà annoverare, per la moltitudine.L'Angelo del Signore le disse oltre a ciò: Ecco, tu sei gravida, e partorirai un figliuolo, al quale poni nome Ismaele; perciocchè il Signore ha udita la tua afflizione.Ed esso sarà un uomo {\i1 simigliante ad un} asino salvatico; la man sua {\i1 sarà} contro a tutti, e la man di tutti contro a lui; ed egli abiterà dirimpetto a tutti i suoi fratelli.Allora {\i1 Agar} chiamò il nome del Signore che parlava con lei: Tu {\i1 sei} l'Iddio della veduta; perciocchè disse: Ho io pur qui ancora veduto, dopo la mia visione?sPerciò quel pozzo è stato nominato: Il pozzo del Vivente che mi vede; ecco, egli {\i1 è} fra Cades e Bered.\par nEd Agar partorì un figliuolo ad Abramo; ed Abramo nominò il suo figliuolo, che Agar avea partorito, Ismaele.PEd Abramo {\i1 era} di età d'ottantasei anni, quando Agar gli partorì Ismaele.POI, quando Abramo fu d'età di novantanove anni, il Signore gli apparve, e gli disse: Io {\i1 son} l'Iddio Onnipotente; cammina davanti a me, e sii intiero.MEd io stabilirò il mio patto fra me e te; e ti accrescerò grandissimamente.NAllora Abramo cadde sopra la sua faccia, e Iddio parlò con lui, dicendo:\par k{\i1 Quant'è} a me, ecco, {\i1 io fo} il mio patto teco: Tu diventerai padre d'una moltitudine di nazioni.E tu non sarai più nominato Abramo; anzi il tuo nome sarà Abrahamo; perciocchè io ti ho costituito padre d'una moltitudine di nazioni.`E ti farò moltiplicare grandissimamente, e ti farò divenir nazioni; e re usciranno di te.\par Ed io fermerò il mio patto fra me e te, ed i tuoi discendenti dopo te, per le lor generazioni, per patto perpetuo; per esser l'Iddio tuo, e della tua progenie dopo te.E darò a te, ed a' tuoi discendenti dopo te, il paese dove tu abiti come forestiere, tutto il paese di Canaan, in possessione perpetua; e sarò loro Dio.{Iddio disse ancora ad Abrahamo: Tu altresì, ed i tuoi discendenti dopo te, per le lor generazioni, osservate il mio patto.Questo {\i1 è} il mio patto, {\i1 che io fo} fra me e voi, e la tua progenie dopo te, il quale voi avete ad osservare: Ogni maschio d'infra voi sia circonciso.gE voi circonciderete la carne del vostro prepuzio, e {\i1 ciò} sarà per segno del patto fra me e voi.Ed ogni maschio d'infra voi sarà circonciso nell'età di otto giorni per le vostre generazioni; così {\i1 il servo} che sarà nato in casa, come colui che sarà stato comperato con danari d'infra qualunque {\i1 popolo} straniero, che non sarà della tua progenie.Circoncidasi del tutto, così colui che sarà nato in casa tua, come colui che tu avrai comperato co' tuoi danari; e sia il mio patto nella vostra carne, per patto perpetuo.E quant'è al maschio incirconciso, la carne del cui prepuzio non sarà stata circoncisa, sia una tal persona ricisa dai suoi popoli; ella ha violato il mio patto.\par Oltre a ciò Iddio disse ad Abrahamo: Quant'è a Sarai, non chiamar più la tua moglie Sarai; perciocchè il suo nome ha ad esser Sara.Ed io la benedirò, ed anche ti darò d'essa un figliuolo; io la benedirò, ed ella diventerà nazioni; e d'essa usciranno re di popoli.Ed Abrahamo cadde sopra la sua faccia, e rise, e disse nel cuor suo: Nascerà egli pure {\i1 un figliuolo} ad un uomo di cent'anni? e Sara, ch'è d'età di novant'anni partorirà ella pure?E Giacobbe {\i1 gli} disse: Vendimi oggi la tua primogenitura.UEd Esaù disse: Ecco, io me ne vo alla morte, che mi {\i1 gioverà} la primogenitura?{E Giacobbe disse: Giurami oggi {\i1 che tu me la vendi}. Ed Esaù gliel giurò; e vendette la sua primogenitura a Giacobbe.E Giacobbe diede ad Esaù del pane, ed una minestra di lenticchie. Ed egli mangiò e bevve; poi si levò e se ne andò. Così Esaù sprezzò la primogenitura.OR vi fu fame nel paese, oltre alla prima fame ch'era stata al tempo di Abrahamo. E Isacco se ne andò ad Abimelecco, re de' Filistei, in Gherar.gE il Signore gli apparve, e {\i1 gli} disse: Non iscendere in Egitto; dimora nel paese che io ti dirò.Dimora in questo paese, ed io sarò teco, e ti benedirò; perciocchè io darò a te, ed alla tua progenie, tutti questi paesi; ed atterrò ciò che io ho giurato ad Abrahamo tuo padre.E moltiplicherò la tua progenie, {\i1 talchè sarà} come le stelle del cielo; e darò alla tua progenie tutti questi paesi; e tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua progenie.Perciocchè Abrahamo ubbidì alla mia voce, ed osservò ciò che io gli avea imposto di osservare, i miei comandamenti, i miei statuti, e le mie leggi.\par #E Isacco adunque dimorò in Gherar.E le genti del luogo lo domandarono della sua moglie. Ed egli disse: Ella {\i1 è} mia sorella; perciocchè egli temeva di dire: Ella {\i1 è} mia moglie; che talora le genti del luogo non l'uccidessero per cagion di Rebecca; perciocchè ella {\i1 era} di bell'aspetto.Or avvenne che, dopo ch'egli fu dimorato quivi alquanti giorni, Abimelecco, re de' Filistei, riguardando per la finestra, vide Isacco, che scherzava con Rebecca, sua moglie.E Abimelecco chiamò Isacco, e {\i1 gli} disse: Ecco, costei {\i1 è} pur tua moglie; come adunque hai tu detto: Ell'{\i1 è} mia sorella? E Isacco gli disse: Perciocchè io diceva: {\i1 E' mi convien guardare} che io non muoia per cagion d'essa.E Abimelecco {\i1 gli} disse: Che cosa {\i1 è} questo che tu ci hai fatto? per poco alcuno del popolo si sarebbe giaciuto con la tua moglie, e così tu ci avresti fatto venire addosso una {\i1 gran} colpa.E Abimelecco fece un comandamento a tutto il popolo, dicendo: Chiunque toccherà quest'uomo, o la sua moglie, del tutto sarà fatto morire.\par cE Isacco seminò in quel paese; e quell'anno trovò cento {\i1 per uno}. E il Signore lo benedisse._E quell'uomo divenne grande, e andò del continuo crescendo, finchè fu sommamente accresciuto.oEd avea gregge di minuto bestiame, ed armenti di grosso, e molta famiglia; e perciò i Filistei lo invidiavano.uLaonde turarono, ed empierono di terra tutti i pozzi che i servitori di suo padre aveano cavati al tempo di Abrahamo.eE Abimelecco disse ad Isacco: Partiti da noi; perciocchè tu sei divenuto molto più possente di noi.\Isacco adunque si partì di là, e tese i padiglioni nella Valle di Gherar, e dimorò quivi.E Isacco cavò di nuovo i pozzi d'acqua, che erano stati cavati al tempo di Abrahamo, suo padre, i quali i Filistei aveano turati dopo la morte di Abrahamo; e pose loro gli stessi nomi che suo padre avea lor posti.YE i servitori d'Isacco cavarono in quella valle, e trovarono quivi un pozzo d'acqua viva.Ma i pastori di Gherar contesero co' pastori d'Isacco, dicendo: Quest'acqua {\i1 è} nostra. Ed esso nominò quel pozzo Esec; perciocchè essi ne aveano mossa briga con lui.cPoi cavarono un altro pozzo, e per quello ancora contesero; laonde Isacco nominò quel pozzo Sitna.Allora egli si tramutò di là, e cavò un altro pozzo, per lo quale non contesero; ed egli nominò quel pozzo Rehobot; e disse: Ora ci ha pure il Signore allargati, essendo noi moltiplicati in questo paese.Poi di là salì in Beerseba.E il Signore gli apparve in quella stessa notte, e {\i1 gli} disse: Io {\i1 son} l'Iddio di Abrahamo, tuo padre; non temere; perciocchè io {\i1 son} teco, e ti benedirò, e moltiplicherò la tua progenie, per amor di Abrahamo mio servitore.Ed egli edificò quivi un altare, ed invocò il Nome del Signore, e tese quivi i suoi padiglioni; e i suoi servitori cavarono quivi un pozzo.\par iE Abimelecco andò a lui da Gherar, insieme con Ahuzat suo famigliare, e con Picol capo del suo esercito.oE Isacco disse loro: Perchè siete voi venuti a me, poichè mi odiate, e mi avete mandato via d'appresso a voi?Ed essi dissero: Noi abbiamo chiaramente veduto che il Signore {\i1 è} teco; laonde abbiamo detto: Siavi ora giuramento fra noi; fra noi e te, e facciamo lega teco:Se giammai tu ci fai alcun male; come ancora noi non ti abbiamo toccato; e non ti abbiam fatto se non bene, e ti abbiamo rimandato in pace; tu che ora {\i1 sei} benedetto dal Signore.;Ed egli fece loro un convito; ed essi mangiarono e bevvero.E, levatisi la mattina {\i1 seguente} a buon'ora, giurarono l'uno all'altro. Poi Isacco li accommiatò; ed essi si partirono da lui amichevolmente.In quell'istesso giorno, i servitori d'Isacco vennero, e gli fecero rapporto di un pozzo che aveano cavato; e gli dissero: Noi abbiam trovato dell'acqua.hEd egli pose nome a quel pozzo Siba; perciò quella città è stata nominata Beerseba fino ad oggi.\par Or Esaù, essendo d'età di quarant'anni, prese per moglie Iudit, figliuola di Beeri Hitteo; e Basmat, figliuola di Elon Hitteo.DEd esse furono cagione di amaritudine d'animo a Isacco ed a Rebecca.OR avvenne che, essendo già invecchiato Isacco, ed essendo gli occhi suoi scurati, sì che non vedeva, chiamò Esaù suo figliuol maggiore, e gli disse: Figliuol mio. Ed egli gli disse: Eccomi.XE {\i1 Isacco} disse: Ecco, ora io sono invecchiato, e non so il giorno della mia morte.wDeh! prendi ora i tuoi arnesi, il tuo turcasso e il tuo arco; e vattene fuori a' campi, e prendimi qualche cacciagione.Ed apparecchiami alcune vivande saporite, quali io le amo, e portamele, che io {\i1 ne} mangi; acciocchè l'anima mia ti benedica avanti che io muoia.Or Rebecca stava ad ascoltare, mentre Isacco parlava ad Esaù, suo figliuolo. Esaù adunque andò a' campi per prender qualche cacciagione, e portarla {\i1 a suo padre}.\par E Rebecca parlò a Giacobbe suo figliuolo, e gli disse: Ecco, io ho udito che tuo padre parlava ad Esaù, tuo fratello, dicendo:Portami della cacciagione, ed apparecchiami alcun mangiare saporito, acciocchè io ne mangi; ed io ti benedirò nel cospetto del Signore, avanti che io muoia.KOra dunque, figliuol mio, attendi alla mia voce, in ciò che io ti comando.Vattene ora alla greggia, ed arrecami di là due buoni capretti, ed io ne apparecchierò delle vivande saporite a tuo padre, quali egli {\i1 le} ama.WE tu le porterai a tuo padre, acciocchè ne mangi, e ti benedica, avanti ch'egli muoia.uE Giacobbe disse a Rebecca sua madre: Ecco, Esaù mio fratello {\i1 è} uomo peloso, ed io {\i1 son} uomo senza peli.Per avventura mio padre mi tasterà, e sarò da lui reputato un ingannatore; e così mi farò venire addosso maledizione, e non benedizione.Ma sua madre gli disse: Figliuol mio, la tua maledizione {\i1 sia} sopra me; attendi {\i1 pure} alla mia voce, e va' ed arrecami {\i1 que' capretti}.Egli adunque andò, e prese {\i1 que' capretti}, e {\i1 li} arrecò a sua madre; e sua madre ne apparecchiò delle vivande saporite, quali il padre di esso {\i1 le} amava.Poi Rebecca prese i più bei vestimenti di Esaù suo figliuol maggiore, ch'ella {\i1 avea} appresso di sè in casa, e {\i1 ne} vestì Giacobbe suo figliuol minore.RE con le pelli de' capretti coperse le mani di esso, e il collo ch'era senza peli.kE diede in mano a Giacobbe suo figliuolo, quelle vivande saporite, e quel pane che avea apparecchiato.\par fEd egli venne a suo padre, e gli disse: Padre mio. Ed egli disse: Eccomi: chi {\i1 sei}, figliuol mio?E Giacobbe disse a suo padre: Io {\i1 sono} Esaù, tuo primogenito; io ho fatto come tu mi dicesti. Deh! levati, assettati, e mangia della mia cacciagione, acciocchè l'anima tua mi benedica.E Isacco disse al suo figliuolo: Come ne hai tu così presto trovato, figliuol mio? Ed egli rispose: Perciocchè il Signore Iddio tuo me {\i1 ne} ha fatto scontrare.E Isacco disse a Giacobbe: Deh! appressati, figliuol mio, che io ti tasti, {\i1 per saper} se tu {\i1 sei} pure il mio figliuolo Esaù, o no.Giacobbe adunque si appressò ad Isacco suo padre; e come egli l'ebbe tastato, disse: Cotesta voce {\i1 è} la voce di Giacobbe, ma queste mani {\i1 son} le mani di Esaù.kE nol riconobbe; perciocchè le sue mani erano pelose, come le mani di Esaù, suo fratello; e lo benedisse.bE disse: {\i1 Sei} tu pur desso, figliuol mio Esaù? Ed egli disse: {\i1 Sì}, io {\i1 son desso}.Ed egli disse: Recami della cacciagione del mio figliuolo, acciocchè io ne mangi, e che l'anima mia ti benedica. E Giacobbe gliela recò, e {\i1 Isacco} mangiò. {\i1 Giacobbe} ancora gli recò del vino, ed egli bevve.HPoi Isacco suo padre gli disse: Deh! appressati e baciami, figliuol mio.Ed egli si appressò, e lo baciò. E {\i1 Isacco} odorò l'odor dei vestimenti di esso, e lo benedisse; e disse: Ecco l'odor del mio figliuolo, simile all'odor di un campo che il Signore ha benedetto.rIddio adunque ti dia della rugiada del cielo, E delle grassezze della terra, Ed abbondanza di frumento e di mosto.Servanti i popoli, Ed inchininsi a te le nazioni; Sii padrone de' tuoi fratelli, Ed inchininsi a te i figliuoli di tua madre; {\i1 Sieno} maledetti coloro che ti malediranno, E benedetti coloro che ti benediranno.\par E come Isacco ebbe finito di benedir Giacobbe, ed essendo appena Giacobbe uscito d'appresso ad Isacco suo padre, Esaù suo fratello giunse dalla sua caccia.E apparecchiò anch'egli delle vivande saporite, e {\i1 le} recò a suo padre, e gli disse: Levisi mio padre, e mangi della cacciagion del suo figliuolo; acciocchè l'anima tua mi benedica.mE Isacco suo padre gli disse: Chi {\i1 sei} tu? Ed egli disse: Io {\i1 sono} Esaù tuo figliuolo primogenito.E Isacco sbigottì di un grandissimo sbigottimento, e disse: Or chi {\i1 è} colui che prese della cacciagione, e me {\i1 la} recò; talchè, avanti che tu fossi venuto, io mangiai di tutto {\i1 ciò ch'egli mi presentò}, e lo benedissi? {\i1 ed} anche sarà benedetto.Quando Esaù ebbe intese le parole di suo padre, fece un grande ed amarissimo gridare: poi disse a suo padre: Benedici me ancora, padre mio._Ed egli {\i1 gli} disse: Il tuo fratello è venuto con inganno, ed ha tolta la tua benedizione.Ed {\i1 Esaù} disse: Non fu egli pur nominato Giacobbe? egli mi ha frodato già due volte; egli mi tolse già la mia primogenitura; ed ecco, ora mi ha tolta la mia benedizione. Poi disse {\i1 a suo padre}: Non mi hai tu riserbata alcuna benedizione?E Isacco rispose, e disse ad Esaù: Ecco, io l'ho costituito tuo padrone, e gli ho dati tutti i suoi fratelli per servi; e l'ho fornito di frumento e di mosto; ora dunque, che ti farei io, figliuol mio?Ed Esaù disse a suo padre: Hai tu una {\i1 sola} benedizione, padre mio? benedici ancora me, padre mio. E alzò la voce, e pianse.E Isacco suo padre rispose, e gli disse: Ecco, la tua stanza sarà in luoghi grassi di terreno, E per la rugiada del cielo disopra.E tu viverai con la tua spada, E servirai al tuo fratello; Ma egli avverrà che, dopo che tu avrai gemuto, Tu spezzerai il suo giogo d'in sul tuo collo.\par Ed Esaù prese ad odiar Giacobbe, per cagion della benedizione, con la quale suo padre l'avea benedetto; e disse nel suo cuore: I giorni del duolo di mio padre si avvicinano; allora io ucciderò Giacobbe mio fratello.E le parole di Esaù, suo figliuol maggiore, furono rapportate a Rebecca; ed ella mandò a chiamar Giacobbe, suo figliuol minore, e gli disse: Ecco, Esaù tuo fratello si consola intorno a te, ch'egli ti ucciderà.eOra dunque, figliuol mio, attendi alla mia voce; levati, fuggitene in Charan, a Labano, mio fratello.OE dimora con lui alquanto tempo, finchè l'ira del tuo fratello sia racquetata;finchè il cruccio del tuo fratello sia racquetato inverso te, e ch'egli abbia dimenticato ciò che tu gli hai fatto; e {\i1 allora} io manderò a farti tornar di là; perchè sarei io orbata di amendue voi in uno stesso giorno?E Rebecca disse ad Isacco: La vita mi è noiosa per cagion di {\i1 queste} Hittee; se Giacobbe prende moglie delle figliuole degli Hittei, quali {\i1 son} queste {\i1 che son} delle donne di questo paese, che mi giova il vivere?{ISACCO adunque chiamò Giacobbe, e lo benedisse, e gli comandò, e gli disse: Non prender moglie delle figliuole di Canaan.Levati, vattene in Paddan-aram, alla casa di Betuel, padre di tua madre, e prenditi di là moglie, delle figliuole di Labano, fratello di tua madre.oE l'Iddio Onnipotente ti benedica, e ti faccia fruttare, e crescere; talchè tu diventi una raunanza di popoli.E ti dia la benedizione di Abrahamo; a te, ed alla tua progenie teco; acciocchè tu possegga il paese dove sei andato peregrinando, il quale Iddio donò ad Abrahamo.Isacco adunque ne mandò Giacobbe; ed egli se ne andò in Paddan-aram, a Labano, figliuolo di Betuel, Sirio, fratello di Rebecca, madre di Giacobbe e di Esaù.\par Ed Esaù vide che Isacco avea benedetto Giacobbe, e l'avea mandato in Paddan-aram, acciocchè di là si prendesse moglie; e che, benedicendolo, gli avea vietato e detto: Non prender moglie delle figliuole di Canaan;Ze che Giacobbe avea ubbidito a suo padre ed a sua madre, e se n'era andato in Paddan-aram.XEsaù vedeva, oltre a ciò, che le figliuole di Canaan dispiacevano ad Isacco suo padre.Ed egli andò ad Ismaele, e prese per moglie Mahalat, figliuola d'Ismaele, figliuolo di Abrahamo, sorella di Nebaiot; oltre alle sue {\i1 altre} mogli.\par 5OR Giacobbe partì di Beerseba, ed andando in Charan,capitò in un {\i1 certo} luogo, e vi stette la notte; perciocchè il sole era {\i1 già} tramontato, e prese delle pietre del luogo, e le pose {\i1 per} suo capezzale; e giacque in quel luogo.E sognò; ed ecco una scala rizzata in terra, la cui cima giungeva al cielo; ed ecco gli angeli di Dio salivano e scendevano per essa.Ed ecco, il Signore stava al disopra di essa. Ed egli disse: Io {\i1 sono} il Signore Iddio di Abrahamo tuo padre, e l'Iddio d'Isacco; io darò a te, ed alla tua progenie, il paese sopra il quale tu giaci.E la tua progenie sarà come la polvere della terra; e tu ti spanderai verso occidente, e verso oriente, e verso settentrione, e verso mezzodì; e tutte le nazioni della terra saranno benedette in te, e nella tua progenie.Ed ecco, io {\i1 son} teco, e ti guarderò dovunque tu andrai, e ti ricondurrò in questo paese; perciocchè io non ti abbandonerò, finchè io abbia fatto ciò che ti ho detto.\par tE quando Giacobbe si fu risvegliato dal suo sonno, disse: Per certo il Signore è in questo luogo, ed io nol sapeva.E temette, e disse: Quanto {\i1 è} spaventevole questo luogo! questo luogo non {\i1 è altro} che la casa di Dio, e questa {\i1 è} la porta del cielo.E Giacobbe si levò la mattina a buon'ora, e prese la pietra, la quale avea posta {\i1 per} suo capezzale, e ne fece un piliere, e versò dell'olio sopra la sommità di essa.XE pose nome a quel luogo Betel; conciossiachè prima il nome di quella città fosse Luz.E Giacobbe fece un voto, dicendo: Se Iddio {\i1 è} meco, e mi guarda in questo viaggio che io fo, e mi dà del pane da mangiare, e de' vestimenti da vestirmi;Ne se io ritorno sano e salvo a casa di mio padre, il Signore sarà il mio Dio.E questa pietra, della quale ho fatto un piliere, sarà una casa di Dio, e del tutto io ti darò la decima di tutto quel che tu mi avrai donato.CPOI Giacobbe si mise in cammino, e andò nel paese degli Orientali.E riguardò, ed ecco un pozzo in un campo, e quivi {\i1 erano} tre gregge di pecore, che giacevano appresso di quello; perciocchè di quel pozzo si abbeveravano le gregge; ed una gran pietra {\i1 era} sopra la bocca del pozzo.E quivi si raunavano tutte le gregge, e {\i1 i pastori} rotolavano quella pietra d'in su la bocca del pozzo, e abbeveravano le pecore; e poi tornavano la pietra al suo luogo, in su la bocca del pozzo.iE Giacobbe disse loro: Fratelli miei, onde {\i1 siete} voi? Ed essi risposero: Noi {\i1 siamo} di Charan.rEd egli disse loro: Conoscete voi Labano, figliuolo di Nahor? Ed essi dissero: {\i1 Sì}, noi {\i1 lo} conosciamo.Ed egli disse loro: Sta egli bene? Ed essi dissero: {\i1 Sì}, egli sta bene; ed ecco Rachele, sua figliuola, che viene con le pecore.Ed egli disse loro: Ecco, il giorno è ancora alto; non è tempo di raccogliere il bestiame; abbeverate queste pecore, ed andate, e pasturate{\i1 le}.Ma essi dissero: Noi non possiamo, finchè tutte le gregge non sieno adunate, e che si rotoli la pietra d'in su la bocca del pozzo; allora abbevereremo le pecore.\par Mentre egli parlava ancora con loro, Rachele sopraggiunse, con le pecore di suo padre; perciocchè ella {\i1 era} guardiana di pecore.E, quando Giacobbe ebbe veduta Rachele, figliuola di Labano, fratello di sua madre, con le pecore di Labano, fratello di sua madre, egli si fece innanzi, e rotolò quella pietra d'in su la bocca del pozzo, e abbeverò le pecore di Labano, fratello di sua madre.9E Giacobbe baciò Rachele, e alzò la sua voce, e pianse.E Giacobbe dichiarò a Rachele come egli {\i1 era} fratello di suo padre; e come egli {\i1 era} figliuolo di Rebecca. Ed ella corse, e {\i1 lo} rapportò a suo padre.E, come Labano ebbe udite le novelle di Giacobbe, figliuolo della sua sorella, gli corse incontro, e l'abbracciò, e lo baciò, e lo menò in casa sua. E {\i1 Giacobbe} raccontò a Labano tutte queste cose.nE Labano gli disse: Veramente tu {\i1 sei} mie ossa e mia carne. Ed egli dimorò con lui un mese intiero.\par E Labano gli disse: Perchè tu {\i1 sei} mio fratello, mi serviresti tu gratuitamente? dichiarami qual {\i1 deve essere} il tuo premio.OOr Labano avea due figliuole: la maggiore si chiamava Lea, e la minore Rachele.HE Lea avea gli occhi teneri; ma Rachele era formosa, e di bello aspetto.mE Giacobbe amava Rachele; e disse {\i1 a Labano}: Io ti servirò sett'anni per Rachele, tua figliuola minore.\E Labano disse: Meglio {\i1 è} che io la dia a te, che ad un altro uomo; stattene pur meco.E Giacobbe servì per Rachele {\i1 lo spazio} di sette anni; e quelli gli parvero pochi giorni, per l'amore ch'egli le portava.{E Giacobbe disse a Labano: Dammi la mia moglie; perciocchè il mio termine è compiuto; {\i1 e lascia} che io entri da lei.E Giacobbe prese una pietra, e la rizzò {\i1 per} un piliere.E Giacobbe disse a' suoi fratelli: Raccogliete delle pietre. Ed essi presero delle pietre, e {\i1 ne} fecero un mucchio, e mangiarono quivi.ME Labano chiamò quel mucchio Iegar-sahaduta; e Giacobbe gli pose nome Galed._E Labano disse: Questo mucchio {\i1 è} oggi testimonio fra me e te; perciò fu nominato Galed:ed {\i1 anche} Mispa; perciocchè {\i1 Labano} disse: Il Signore riguardi fra te e me, quando non ci potremo vedere l'un l'altro.Se tu affliggi le mie figliuole, ovvero, se tu prendi altre mogli oltre alle mie figliuole, non un uomo {\i1 è testimonio} fra noi; vedi: Iddio {\i1 è} testimonio fra me e te.yLabano, oltre a ciò, disse a Giacobbe: Ecco questo mucchio che io ho ammonticchiato, ed ecco questo piliere fra me e te.Questo mucchio {\i1 sarà} testimonio, e questo piliere ancora {\i1 sarà} testimonio, che nè io non passerò questo mucchio {\i1 per andare} a te, nè tu non passerai questo mucchio e questo piliere, {\i1 per venire} a me, per male.L'Iddio di Abrahamo, e l'Iddio di Nahor, l'Iddio del padre loro, sieno giudici fra noi. Ma Giacobbe giurò per lo terrore d'Isacco, suo padre.E Giacobbe sacrificò un sacrificio in su quel monte, e chiamò i suoi fratelli a mangiar del pane. Essi adunque mangiarono del pane, e dimorarono quella notte in su quel monte.E la mattina, Labano si levò a buon'ora, e baciò le sue figliuole, e i suoi figliuoli, e li benedisse. Poi se ne andò, e ritornò al suo luogo.FE GIACOBBE andò al suo cammino; ed egli scontrò degli Angeli di Dio.mE come Giacobbe li vide, disse: Quest'{\i1 è} un campo di Dio: perciò pose nome a quel luogo Mahanaim.\par hE Giacobbe mandò davanti a sè dei messi ad Esaù, suo fratello, nel paese di Seir, territorio di Edom.E diede loro quest'ordine: Dite così ad Esaù, mio signore: Così ha detto il tuo servitore Giacobbe: Io sono stato forestiere appo Labano, e {\i1 vi} son dimorato infino ad ora.{Ed ho buoi, ed asini, e pecore, e servi, e serve; e mando significando{\i1 lo} al mio signore, per ritrovar grazia appo te.E i messi se ne ritornarono a Giacobbe, e gli dissero: Noi siamo andati ad Esaù, tuo fratello; ed egli altresì ti viene incontro, {\i1 menando} seco quattrocent'uomini.E Giacobbe temette grandemente, e fu angosciato; e spartì la gente ch'{\i1 era} seco, e le gregge, e gli armenti, e i cammelli in due schiere.TE disse: Se Esaù viene ad una delle schiere, e la percuote, l'altra scamperà.\par Poi Giacobbe disse: O Dio di Abrahamo, mio padre, e Dio {\i1 parimente} d'Isacco, mio padre; o Signore, che mi dicesti: Ritorna al tuo paese, ed al tuo luogo natio, ed io ti farò del bene,io son piccolo appo tutte le benignità, e tutta la lealtà che tu hai usata inverso il tuo servitore; perciocchè io passai questo Giordano col mio bastone {\i1 solo}, ed ora son divenuto due schiere.Liberami, ti prego, dalle mani del mio fratello, dalle mani di Esaù; perciocchè io temo di lui, che talora egli non venga, e mi percuota, madre e figliuoli insieme.E pur tu hai detto: Per certo io ti farò del bene, e farò che la tua progenie sarà come la rena del mare, la qual non si può annoverare per la {\i1 sua} moltitudine.\par }Ed egli dimorò quivi quella notte; e prese di ciò che gli venne in mano {\i1 per farne} un presente ad Esaù, suo fratello;K{\i1 cioè} dugento capre, e venti becchi; dugento pecore, e venti montoni;|trenta cammelle allattanti, insieme co' lor figli; quaranta vacche, e dieci giovenchi; venti asine, e dieci puledri d'asini.E diede ciascuna greggia da parte in mano ai suoi servitori; e disse loro: Passate davanti a me, e fate che vi sia alquanto spazio fra una greggia e l'altra.E diede quest'ordine al primo: Quando Esaù, mio fratello, ti scontrerà, e ti domanderà: Di cui {\i1 sei} tu? e dove vai? e di cui {\i1 son} questi {\i1 animali che vanno} davanti a te?di': Io {\i1 son} del tuo servitore Giacobbe; quest'{\i1 è} un presente mandato al mio signore Esaù; ed ecco, egli stesso {\i1 viene} dietro a noi.E diede {\i1 lo stesso} ordine al secondo, ed al terzo, ed a tutti que' servitori che andavano dietro a quelle gregge; dicendo: Parlate ad Esaù in questa maniera, quando voi lo troverete.E dite{\i1 gli} ancora: Ecco il tuo servitore Giacobbe dietro a noi. Perciocchè egli diceva: Io lo placherò col presente che va davanti a me; e poi potrò veder la sua faccia; forse mi farà egli buona accoglienza.SQuel presente adunque passò davanti a lui; ed egli dimorò quella notte nel campo.Ed egli si levò di notte, e prese le sue due mogli, e le sue due serve, e i suoi undici figliuoli; e passò il guado di Iabboc.}E, dopo che li ebbe presi, ed ebbe loro fatto passare il torrente, fece passare tutto il {\i1 rimanente delle} cose sue.\par ME Giacobbe restò solo; ed un uomo lottò con lui fino all'apparir dell'alba.Ed esso, veggendo che non lo potea vincere, gli toccò la giuntura della coscia; e la giuntura della coscia di Giacobbe fu smossa, mentre {\i1 quell'uomo} lottava con lui.E {\i1 quell'uomo} gli disse: Lasciami andare; perciocchè già spunta l'alba. E {\i1 Giacobbe gli} disse: Io non ti lascerò andare, che tu non mi abbi benedetto.3E quell'uomo gli disse: Quale {\i1 è} il tuo nome?Ed egli disse: Giacobbe. E {\i1 quell'uomo gli} disse: Tu non sarai più chiamato Giacobbe, anzi Israele; conciossiachè tu sii stato prode e valente con Dio e con gli uomini, ed abbi vinto.tE Giacobbe {\i1 lo} domandò, e gli disse: Deh! dichiarami il tuo nome. Ed egli disse: Perchè domandi del mio nome?E quivi lo benedisse. E Giacobbe pose nome a quel luogo Peniel; perciocchè {\i1 disse}: Io ho veduto Iddio a faccia a faccia; e pur la vita mi è stata salvata.NE il sole gli si levò come fu passato Peniel; ed egli zoppicava della coscia.Perciò i figliuoli d'Israele non mangiano fino ad oggi del muscolo della commessura dell'anca ch'{\i1 è} sopra la giuntura della coscia; perciocchè {\i1 quell'uomo} toccò la giuntura della coscia di Giacobbe, al muscolo della commessura dell'anca.POI Giacobbe alzò gli occhi, e riguardò; ed ecco Esaù veniva, {\i1 menando} seco quattrocent'uomini. Ed egli spartì i fanciulli {\i1 in tre schiere}, sotto Lea, sotto Rachele, e sotto le due serve.nE mise le serve e i lor figliuoli davanti; e Lea e i suoi figliuoli appresso; e Rachele e Giuseppe gli ultimi.cEd egli passò davanti a loro, e s'inchinò sette volte a terra, finchè fu presso al suo fratello.sEd Esaù gli corse incontro, e l'abbracciò, e gli si gittò al collo, e lo baciò; ed {\i1 amendue} piansero.\par Ed {\i1 Esaù} alzò gli occhi, e vide quelle donne e que' fanciulli, e disse: Che ti {\i1 son} costoro? E Giacobbe disse: {\i1 Sono} i fanciulli che Iddio ha donati al tuo servitore.?E le serve si accostarono, coi loro figliuoli, e s'inchinarono.oPoi Lea si accostò, co' suoi figliuoli, e s'inchinarono. Poi si accostò Giuseppe e Rachele, e si inchinarono.Ed {\i1 Esaù} disse {\i1 a Giacobbe}: Che vuoi far di tutta quell'oste che io ho scontrata? Ed egli disse: {\i1 Io l'ho mandata} per trovar grazia appo il mio signore.OEd Esaù disse: Io ne ho assai, fratel mio; tienti per te ciò ch'{\i1 è} tuo.Ma Giacobbe disse: Deh! no; se ora io ho trovato grazia appo te, prendi dalla mia mano il mio presente; conciossiachè per ciò io abbia veduta la tua faccia, {\i1 il che mi è stato} come se avessi veduta la faccia di Dio; e tu mi hai gradito.Deh! prendi il mio presente che ti è stato condotto; perciocchè Iddio mi è stato liberal donatore, ed io ho di tutto. E gli fece forza, sì ch'egli lo prese.JPoi {\i1 Esaù} disse: Partiamoci, ed andiamocene; ed io ti accompagnerò.Ma {\i1 Giacobbe} gli disse: Ben riconosce il mio signore che questi fanciulli {\i1 son} teneri; ed io ho le mie pecore e le mie vacche pregne; e se sono spinte innanzi pure un giorno, tutta la greggia morrà.Deh! passi il mio signore davanti al suo servitore, ed io mi condurrò pian piano, al passo di questo bestiame ch'{\i1 è} davanti a me, e di questi fanciulli, finchè io arrivi al mio signore in Seir.Ed Esaù disse: Deh! lascia che io faccia restar teco della gente ch'{\i1 è} meco. Ma {\i1 Giacobbe} disse: Perchè questo? {\i1 lascia che} io ottenga {\i1 questa} grazia dal mio signore.\par HEsaù adunque in quel dì se ne ritornò verso Seir, per lo suo cammino.E Giacobbe partì, e venne in Succot, e si edificò una casa, e fece delle capanne per lo suo bestiame; perciò pose nome a quel luogo Succot.Poi Giacobbe arrivò sano e salvo nella città di Sichem, nel paese di Canaan, tornando di Paddan-aram; e tese i suoi padiglioni davanti alla città.E comperò da' figliuoli d'Hemor, padre di Sichem, per cento pezze di moneta, la parte del campo, ove avea tesi i suoi padiglioni.:E rizzò un altare, e lo nominò Iddio, l'Iddio d'Israele.nOR Dina, figliuola di Lea, la quale ella avea partorita a Giacobbe, uscì fuori, per veder le donne del paese.pE Sichem, figliuolo d'Hemor, Hivveo, principe del paese, vedutala, la rapì, e si giacque con lei, e la sforzò.aE l'animo suo si apprese a Dina, figliuola di Giacobbe; ed amò quella giovane, e la racconsolò.BPoi disse ad Hemor, suo padre: Prendimi questa giovane per moglie.E Giacobbe intese che {\i1 Sichem} avea contaminata Dina, sua figliuola; ed essendo i suoi figliuoli a' campi col suo bestiame, Giacobbe si tacque finchè fosser venuti.\par HEd Hemor, padre di Sichem, venne a Giacobbe, per parlar{\i1 ne} con lui.E quando i figliuoli di Giacobbe ebbero inteso {\i1 il fatto}, se ne vennero da' campi; e quegli uomini furono addolorati, e gravemente adirati, che {\i1 colui} avesse commessa villania in Israele, giacendosi con la figliuola di Giacobbe; il che non si conveniva fare.Ed Hemor parlò con loro, dicendo: Sichem, mio figliuolo, ha posto il suo amore alla figliuola {\i1 di casa} vostra; deh! dategliela per moglie.MEd imparentatevi con noi; dateci le vostre figliuole, e prendetevi le nostre.Ed abitate con noi; e il paese sarà a vostro comando; dimorate{\i1 vi}, e trafficatevi, ed acquistate delle possessioni in esso.Sichem ancora disse al padre ed a' fratelli di essa: {\i1 Lasciate} che io trovi grazia appo voi; ed io darò ciò che mi direte.mImponetemi pur gran dote e presenti, ed io li darò, secondo che mi direte; e datemi la fanciulla per moglie.E i figliuoli di Giacobbe risposero a Sichem, e ad Hemor suo padre, con inganno, e {\i1 lo} trattennero con parole; perciocchè egli avea contaminata Dina, lor sorella.E disser loro: Noi non possiam far questa cosa, di dar la nostra sorella ad un uomo incirconciso; perciocchè il prepuzio ci {\i1 è} cosa vituperosa.dMa pur vi compiaceremo con questo, che voi siate come noi, circoncidendosi ogni maschio d'infra voi.{Allora noi vi daremo le nostre figliuole, e ci prenderemo le vostre, ed abiteremo con voi, e diventeremo uno stesso popolo.oMa se voi non ci acconsentite di circoncide{\i1 rvi}, noi prenderemo la nostra fanciulla, e ce ne andremo.\par BE le lor parole piacquero ad Hemor, ed a Sichem figliuolo d'Hemor.E quel giovane non indugiò il far questa cosa; perciocchè egli portava affezione alla figliuola di Giacobbe; ed egli era il più onorato di tutta la casa di suo padre.uEd Hemor, e Sichem suo figliuolo, vennero alla porta della città, e parlarono agli uomini della lor città, dicendo:Questi uomini vivono pacificamente con noi, e dimoreranno nel paese, e vi trafficheranno; ed ecco il paese {\i1 è} ampio {\i1 assai} per loro; {\i1 e} noi ci prenderemo le lor figliuole per mogli, e daremo loro le nostre.Ma pure a questi patti ci compiaceranno di abitar con noi, per diventare uno stesso popolo, che ogni maschio d'infra noi sia circonciso, siccome essi {\i1 son} circoncisi.Il lor bestiame, e le lor facoltà, e tutte le lor bestie non {\i1 saranno} elle nostre? compiacciamo pur loro, ed essi abiteranno con noi.E tutti quelli che uscivano per la porta della lor città, acconsentirono loro; e ogni maschio d'infra tutti quelli che uscivano per la porta della lor città, fu circonciso.\par E al terzo giorno, mentre essi erano in dolore, due figliuoli di Giacobbe, Simeone e Levi fratelli di Dina, presa ciascuno la sua spada, assalirono a man salva la città, ed uccisero tutti i maschi.Uccisero ancora Hemor e Sichem suo figliuolo, {\i1 mettendoli} a fil di spada; e presero Dina della casa di Sichem, e se ne uscirono.Dopo che coloro furono uccisi, sopraggiunsero i figliuoli di Giacobbe, e predarono la città; perciocchè la lor sorella era stata contaminata.kE presero le lor gregge, e i loro armenti, e i loro asini, e ciò ch'{\i1 era} nella città e per li campi.Così predarono tutte le facoltà de' Sichemiti, e tutto ciò ch'{\i1 era} nelle case, e menarono prigioni i lor piccoli figliuoli e le lor mogli.E Giacobbe disse a Simeone ed a Levi: Voi mi avete messo in {\i1 gran} turbamento, rendendomi abbominevole agli abitanti di questo paese, a' Cananei, ed a' Ferezei; laonde, {\i1 avendo} io poca gente, essi si rauneranno contro a me, e mi percoteranno; e sarò distrutto io e la mia famiglia.NEd essi dissero: Avrebbe egli fatto della nostra sorella come d'una meretrice?E IDDIO disse a Giacobbe: Levati, vattene in Betel, e dimora quivi, e fa' un altare all'Iddio che ti apparve quando tu fuggivi per tema di Esaù, tuo fratello.E Giacobbe disse alla sua famiglia, ed a tutti coloro ch'{\i1 erano} con lui: Togliete via gl'iddii stranieri che {\i1 son} fra voi, e purificatevi, e cambiatevi i vestimenti.E noi ci leveremo, ed andremo in Betel; ed io farò quivi un altare all'Iddio che mi ha risposto al giorno della mia angoscia, ed è stato meco per lo viaggio che io ho fatto.Ed essi diedero a Giacobbe tutti gl'iddii degli stranieri, ch'{\i1 erano} nelle lor mani, e i monili che {\i1 aveano} agli orecchi; e Giacobbe li nascose sotto la quercia, ch'{\i1 è} vicina a Sichem.Poi si partirono. E il terror di Dio fu sopra le città ch'{\i1 erano} d'intorno a loro; laonde non perseguirono i figliuoli di Giacobbe.\par |E Giacobbe, con tutta la gente ch'{\i1 era} con lui, giunse a Luz, ch'{\i1 è} nel paese di Canaan, la quale {\i1 è} Betel.Ed edificò quivi un altare, e nominò quel luogo: L'Iddio di Betel; perciocchè quivi gli apparve Iddio, quando egli si fuggiva per tema del suo fratello.E Debora, balia di Rebecca, morì, e fu seppellita al disotto di Betel, sotto una quercia, la quale {\i1 Giacobbe} nominò: Quercia di pianto.UE Iddio apparve ancora a Giacobbe, quando egli veniva di Paddan-aram, e lo benedisse.E Iddio gli disse: Il tuo nome {\i1 è} Giacobbe: tu non sarai più nominato Giacobbe, anzi il tuo nome {\i1 sarà} Israele; e gli pose nome Israele.Oltre a ciò Iddio gli disse: Io {\i1 son} l'Iddio Onnipotente; cresci e moltiplica; una nazione, anzi una raunanza di nazioni, verrà da te, e re usciranno da' tuoi lombi.`Ed io donerò a te, ed alla tua progenie dopo te, il paese che io diedi ad Abrahamo e ad Isacco.TPoi Iddio risalì d'appresso a lui, nel luogo stesso dove egli avea parlato con lui.E Giacobbe rizzò un piliere di pietra nel luogo ove {\i1 Iddio} avea parlato con lui; e versò sopra esso una offerta da spandere, e vi sparse su dell'olio.TGiacobbe adunque pose nome Betel a quel luogo, dove Iddio avea parlato con lui.\par Poi {\i1 Giacobbe, co' suoi}, partì di Betel; e, restandovi ancora alquanto spazio di paese per arrivare in Efrata, Rachele partorì, ed ebbe un duro parto.hE, mentre penava a partorire, la levatrice le disse: Non temere; perciocchè eccoti ancora un figliuolo.E, come l'anima sua si partiva (perciocchè ella morì), ella pose nome a quel figliuolo: Ben-oni; ma suo padre lo nominò Beniamino.KE Rachele morì, e fu seppellita nella via d'Efrata, ch'{\i1 è} Bet-lehem.E Giacobbe rizzò una pila sopra la sepoltura di essa. Quest'{\i1 è} la pila della sepoltura di Rachele, {\i1 che dura} infino al dì d'oggi.\par DE Israele si partì, e tese i suoi padiglioni di là da Migdal-eder.Ed avvenne, mentre Israele abitava in quel paese, che Ruben andò, e si giacque con Bilha, concubina di suo padre; e Israele lo intese.)Or i figliuoli di Giacobbe furono dodici.qI figliuoli di Lea {\i1 furono} Ruben, primogenito di Giacobbe, e Simeone e Levi, e Giuda, ed Issacar, e Zabulon.;E i figliuoli di Rachele {\i1 furono} Giuseppe e Beniamino.EE i figliuoli di Bilha, serva di Rachele, {\i1 furono} Dan e Neftali.E i figliuoli di Zilpa, serva di Lea, {\i1 furono} Gad ed Aser. Questi {\i1 sono} i figliuoli di Giacobbe, i quali gli nacquero in Paddan-aram.E Giacobbe arrivò ad Isacco, suo padre, {\i1 in} Mamre, {\i1 nel}la città di Arba, ch'{\i1 è} Hebron, ove Abrahamo ed Isacco erano dimorati.E Mosè uscì fuori d'appresso a Faraone, e pregò il Signore.E il Signore fece secondo la parola di Mosè; e rimosse quella mischia d'insetti da Faraone, da' suoi servitori, e dal suo popolo; non ve ne restò pur uno.UMa Faraone ancora questa volta aggravò il suo cuore, e non lasciò andare il popolo.E IL Signore disse a Mosè: Entra da Faraone, e digli: Così ha detto il Signore Iddio degli Ebrei: Lascia andare il mio popolo, acciocchè mi serva.NPerciocchè se tu ricusi di lasciar{\i1 lo} andare, e se tu lo ritieni ancora;ecco, la mano del Signore sarà sopra il tuo bestiame ch'{\i1 è} per li campi, sopra i cavalli, sopra gli asini, sopra i cammelli, sopra i buoi, e sopra le pecore, con una grandissima mortalità.E il Signore metterà separazione fra il bestiame degl'Israeliti, e il bestiame degli Egizj; e nulla, di tutto {\i1 quel che appartiene} a' figliuoli d'Israele, morrà.UE il Signore pose un termine, dicendo: Domani il Signore farà questa cosa nel paese.E il giorno seguente il Signore fece quello; e ogni bestiame degli Egizj morì, ma del bestiame de' figliuoli d'Israele non ne morì alcuna {\i1 bestia}.E Faraone mandò {\i1 a vedere}; ed ecco, del bestiame degl'Israeliti non era morta pure una {\i1 bestia}. Ma pure il cuor di Faraone si aggravò e non lasciò andare il popolo.\par E IL Signore disse a Mosè e ad Aaronne: Prendetevi delle menate di faville di fornace, e spargale Mosè verso il cielo, davanti agli occhi di Faraone.E quelle diverranno polvere, {\i1 che si spargerà} sopra tutto il paese di Egitto; onde, sopra gli uomini, e sopra gli animali nasceranno ulcere, dalle quali germoglieranno bolle in tutto il paese di Egitto.Essi adunque presero delle faville di fornace; e, presentatisi davanti a Faraone, Mosè sparse quelle verso il cielo; e da esse nacquero, negli uomini e negli animali, ulcere {\i1 dalle quali germogliavano} bolle.E i Magi non poterono stare in piè davanti a Mosè, per cagion di quell'ulcere; perciocchè quell'ulcere erano sopra i Magi, come sopra tutti gli Egizj.E il Signore indurò il cuor di Faraone; ed egli non porse orecchio a Mosè e ad Aaronne, come il Signore {\i1 ne} avea parlato a Mosè.\par POI il Signore disse a Mosè: Levati da mattina, e presentati a Faraone, e digli: Così ha detto il Signore Iddio degli Ebrei: Lascia andare il mio popolo, acciocchè mi serva.Perciocchè questa volta io manderò tutte le mie piaghe nel tuo cuore, e sopra i tuoi servitori, e sopra il tuo popolo; acciocchè tu conosca che non {\i1 vi è} alcuno pari a me in tutta la terra.Conciossiachè, se io avessi stesa la mano, potrei aver percosso te e il tuo popolo, con la mortalità; e tu saresti stato sterminato d'in su la terra.~Ma pur perciò ti ho costituito, acciocchè in te si vegga la mia potenza, e che il mio Nome sia predicato per tutta la terra.@Ancora t'innalzi contro al mio popolo, per non lasciarlo andare?Ecco, domani, intorno a quest'ora, io farò piovere una gravissima gragnuola, la cui simile non fu giammai in Egitto, dal giorno che fu fondato, fino ad ora.Ora dunque, manda a fare accogliere tutto il tuo bestiame, e tutto ciò {\i1 ch'è} del tuo per li campi; la gragnuola caderà sopra tutti gli uomini, e sopra gli animali che si troveranno per li campi e non saranno accolti in casa; e morranno.D'infra i servitori di Faraone, chi temette la parola del Signore fece rifuggire i suoi servitori, e il suo bestiame, nelle case.mMa chi non pose mente alla parola del Signore lasciò i suoi servitori, e il suo bestiame, per li campi.\par E il Signore disse a Mosè: Stendi la tua mano verso il cielo, e caderà gragnuola in tutto il paese di Egitto, sopra gli uomini, e sopra gli animali, e sopra tutta l'erba de' campi, nel paese di Egitto.E Mosè stese la sua bacchetta verso il cielo; e il Signore fece tonare, e {\i1 cader} gragnuola; e il fuoco si avventava verso la terra; e il Signore fece piover gragnuola sopra il paese di Egitto.E vi fu gragnuola e fuoco avviluppato per mezzo essa gragnuola, {\i1 la quale era} molto fiera, la cui pari non fu giammai in tutto il paese degli Egizj, da che essi son divenuti nazione.E la gragnuola percosse, in tutto il paese di Egitto, tutto quello ch'{\i1 era} per li campi, così uomini come animali; percosse ancora tutta l'erba de' campi, e spezzò tutti gli alberi de' campi.YSol nella contrada di Gosen, dove {\i1 erano} i figliuoli d'Israele, non vi fu gragnuola.E Faraone mandò a chiamar Mosè ed Aaronne, e disse loro: Questa volta io ho peccato; il Signore {\i1 è} il giusto; ma io e il mio popolo {\i1 siamo} i colpevoli.Pregate il Signore, acciocchè basti, e che non vi sieno più tuoni di Dio, nè gragnuola; ed io vi lascerò andare, e non resterete più.E Mosè gli disse: Come io sarò uscito fuor della città, io spanderò le palme delle mani verso il Signore; {\i1 e} i tuoni cesseranno, e la gragnuola non sarà più; acciocchè tu conosca che la terra è del Signore.VMa io so che nè tu, nè i tuoi servitori, non avrete ancora timore del Signore Iddio.sOr il lino e l'orzo furono percossi; perciocchè l'orzo {\i1 era} già in ispiga, mezzo maturo, e il lino in gambo.SMa il grano e la spelta non furono percossi; perciocchè {\i1 erano più} serotini.Mosè adunque uscì fuor della città, d'appresso a Faraone, e sparse le palme delle sue mani verso il Signore; e cessarono i tuoni e la gragnuola; e la pioggia non fu più versata sopra la terra.E Faraone, veggendo ch'era cessata la pioggia, la gragnuola, ed i tuoni, continuò a peccare, e aggravò il cuor suo, egli, e i suoi servitori.E il cuor di Faraone s'indurò, ed egli non lasciò andare i figliuoli d'Israele; come il Signore {\i1 ne} avea parlato per Mosè.E IL Signore disse a Mosè: Entra da Faraone; perciocchè io ho aggravato il suo cuore, e il cuore dei suoi servitori, acciocchè io ponga questi miei segni in mezzo del suo paese;e acciocchè tu racconti al tuo figliuolo, e al figliuolo del tuo figliuolo, ciò che io avrò operato in Egitto, e i segni che avrò fatti fra loro; e che voi conosciate che io {\i1 sono} il Signore.Mosè adunque ed Aaronne entrarono da Faraone, e gli dissero: Così ha detto il Signore Iddio degli Ebrei: Fino a quando ricuserai d'umiliarti davanti alla mia faccia? lascia andare il mio popolo, acciocchè mi serva.iPerciocchè, se tu ricusi di lasciarlo andare, ecco, io fo venir domane delle locuste nelle tue contrade.Ed esse copriranno la faccia della terra, talchè la terra non si potrà vedere; e mangeranno il rimanente ch'è scampato, quel che vi è restato dalla gragnuola; mangeranno ancora ogni albero che vi germoglia fuori ne' campi.Ed empieranno le tue case, e le case di tutti i tuoi servitori, e le case di tutti gli Egizj; il che nè i tuoi padri nè i padri de' tuoi padri, {\i1 giammai} non videro, dal giorno che furono in su la terra, infino ad oggi. {\i1 Detto questo}, egli si rivoltò indietro, e uscì d'appresso a Faraone.E i servitori di Faraone gli dissero: Fino a quando ci sarà costui per laccio? lascia andar questi uomini acciocchè servano al Signore Iddio loro; non sai tu ancora che l'Egitto è perito?Allora Mosè ed Aaronne furono fatti tornare a Faraone; ed egli disse loro: Andate, servite al Signore Iddio vostro; {\i1 ma} chi e chi {\i1 son} coloro che andranno?E Mosè disse: Noi andremo co' nostri fanciulli, e co' nostri vecchi; noi andremo co' nostri figliuoli, e con le nostre figliuole; con le nostre gregge, e co' nostri armenti; perciocchè abbiamo {\i1 a celebrare} una festa al Signore.Ed egli disse loro: Così sia il Signore con voi, come io vi lascerò andare con le vostre famiglie; guardate, perciocchè il male {\i1 vi} soprastà davanti agli occhi.E' non {\i1 sarà} così; andate ora voi uomini, e servite al Signore; poichè questo {\i1 è quel che} voi cercate. E Faraone li cacciò dal suo cospetto.\par E il Signore disse a Mosè: Stendi la tua mano sopra il paese di Egitto, per {\i1 far venir} le locuste; ed esse saliranno sopra il paese di Egitto, e mangeranno tutta l'erba della terra; tutto quel che la gragnuola ha lasciato di resto.E Mosè stese la sua bacchetta sopra il paese di Egitto; e il Signore fece venire un vento orientale in sul paese tutto quel giorno, e tutta quella notte; e, come fu mattina, il vento orientale avea portate le locuste.E le locuste salirono sopra tutto il paese di Egitto, e si posarono per tutte le contrade di Egitto, in grandissima moltitudine; avanti quelle non ne furono, e dopo quelle non ne saranno {\i1 giammai} di tali.Ed esse copersero la faccia di tutto il paese, talchè il paese {\i1 ne} fu scurato, e mangiarono tutta l'erba del paese, e tutti i frutti degli alberi, i quali la gragnuola avea lasciati di resto; e non rimase alcun verdume negli alberi, nè nell'erbe dei campi per tutto il paese di Egitto.Allora Faraone fece prestamente chiamar Mosè ed Aaronne, e disse {\i1 loro}: Io ho peccato contro al Signore Iddio vostro, e contro a voi.Ma ora perdonami, ti prego, il mio peccato, sol questa volta; e pregate il Signore Iddio vostro, che rimuova d'addosso a me sol questa morte.>E {\i1 Mosè} uscì d'appresso a Faraone, e pregò il Signore.E il Signore voltò il vento in un fortissimo vento occidentale, il qual portò via le locuste, e le affondò nel mar rosso; e' non vi restò una sola locusta in tutti i confini di Egitto.`Ma il Signore indurò il cuor di Faraone; ed egli non lasciò andare i figliuoli d'Israele.\par E IL Signore disse a Mosè: Stendi la tua mano verso il cielo, e verranno tenebre sopra il paese di Egitto, tali che si potranno tastar {\i1 con le mani}.E Mosè stese la sua mano verso il cielo, e vennero tenebre caliginose in tutto il paese di Egitto, {\i1 per lo spazio di} tre giorni.L'uno non vedeva l'altro; e niuno si levò dal suo luogo, {\i1 per lo spazio di} tre giorni; ma tutti i figliuoli d'Israele ebbero luce nelle loro stanze.E Faraone chiamò Mosè, e disse: Andate, servite al Signore; sol le vostre gregge e i vostri armenti saranno fatti restare; le vostre famiglie eziandio andranno con voi.uE Mosè disse: Tu ci concederai pure ancora di prender sacrificii ed olocausti, per offerire al Signore Iddio nostro.Anche il nostro bestiame verrà con noi, senza che ne rimanga pure un'unghia; perciocchè di esso noi abbiamo a prendere da servire al Signore Iddio nostro; e noi non sappiamo {\i1 con} che abbiamo a servire al Signore, finchè siamo arrivati là.MMa il Signore indurò il cuor di Faraone, ed egli non volle lasciarli andare.E Faraone disse a Mosè: Vattene d'appresso a me; guardati che tu non vegga mai più la mia faccia; perciocchè nel giorno che tu vedrai la mia faccia, tu morrai.EE Mosè disse: Tu hai parlato bene: io non vedrò più la tua faccia.E IL Signore disse a Mosè: Io farò venire ancora una piaga sopra Faraone, e sopra l'Egitto; e poi egli vi lascerà andar di qui; quando egli vi lascerà andare, egli del tutto vi scaccerà tutti quanti di qui.Parla ora al popolo, {\i1 e digli} che ciascuno uomo chiegga al suo amico, e ciascuna donna alla sua amica, vasellamenti di argento, e vasellamenti d'oro.E il Signore rendette grazioso il popolo agli Egizj; e anche quell'uomo Mosè era molto grande nel paese di Egitto, appo i servitori di Faraone, ed appo il popolo.\par uE Mosè disse: Così ha detto il Signore: In su la mezza notte io uscirò fuori, {\i1 e passerò} per mezzo l'Egitto.E ogni primogenito morrà nel paese di Egitto, dal primogenito di Faraone che siede sopra il suo trono, fino al primogenito della serva che {\i1 è} dietro alle macine; e anche ogni primogenito degli animali.bE vi sarà un gran grido per tutto il paese di Egitto, il cui pari non fu, nè sarà giammai più.Ma appresso tutti i figliuoli d'Israele, così fra gli uomini, come fra gli animali, non pure un cane moverà la lingua; acciocchè voi sappiate che il Signore avrà messa separazione fra gli Egizj e gl'Israeliti.Allora tutti questi tuoi servitori scenderanno a me, e s'inchineranno davanti a me, dicendo: Partiti, tu, e il popolo che {\i1 è} al tuo seguito; e, dopo quello, io me ne partirò. E Mosè se ne uscì d'appresso a Faraone, acceso d'ira.Or il Signore aveva detto a Mosè: Faraone non vi porgerà orecchio; acciocchè io moltiplichi i miei prodigi nel paese di Egitto.E Mosè ed Aaronne fecero tutti questi prodigi nel cospetto di Faraone, ma il Signore indurò il cuor di Faraone, ed egli non lasciò andare i figliuoli d'Israele fuori del suo paese.GOR il Signore parlò a Mosè e ad Aaronne nel paese di Egitto, dicendo:bQuesto mese vi {\i1 sarà} il principio de' mesi; egli vi {\i1 sarà} il primo dei mesi dell'anno.Parlate a tutta la raunanza d'Israele, dicendo; Nel decimo {\i1 giorno} di questo mese, ciascuna casa di padre di famiglia prenda un agnello o un capretto; uno per casa.Ma se la famiglia è minore che non conviene {\i1 per mangiar} quell'agnello o capretto, prendalo {\i1 il padre della famiglia} in compagnia del suo vicino, il più prossimo di casa sua, con un certo numero di persone, {\i1 il quale} voi conterete, facendo ragione su l'agnello o il capretto, secondo che ciascuno può mangiare.rPrendete quell'agnello o quel capretto, senza difetto, maschio, di un anno, d'infra le pecore, o d'infra le capre.E tenetelo in guardia fino al quartodecimo giorno di questo mese; e allora tutta la raunanza della comunanza d'Israele lo scanni fra i due vespri.E prendasene del sangue, e mettasene sopra i due stipiti, e sopra il limitar di sopra {\i1 della porta}, nelle case nelle quali si mangerà.jE mangisene quella stessa notte la carne arrostita al fuoco, con {\i1 pani} azzimi, e lattughe salvatiche.oNon mangiate {\i1 nulla} di esso crudo, o pur lesso nell'acqua; ma arrostito al fuoco, capo, gambe e interiora.uE non ne lasciate nulla di resto fino alla mattina; e ciò che sarà restato fino alla mattina, bruciatelo col fuoco.Or mangiatelo in questa maniera: abbiate i lombi cinti, e i vostri calzamenti ne' piedi, e il vostro bastone in mano, e mangiatelo in fretta. Esso {\i1 è} il Passaggio del Signore.E quella notte io passerò per lo paese di Egitto, e percuoterò ogni primogenito nel paese di Egitto, così d'uomini come di animali; e farò ancora giudicii sopra tutti gl'iddii di Egitto. Io {\i1 sono} il Signore.E quel sangue vi sarà per un segnale, nelle case nelle quali {\i1 sarete}; e quando io vedrò quel sangue, passerò oltre senza toccarvi; e non vi sarà fra voi alcuna piaga a distruzione, mentre io percuoterò il paese di Egitto.E quel giorno vi sarà per una ricordanza, e voi lo celebrerete per festa solenne, al Signore; voi lo celebrerete per festa solenne, {\i1 per} istatuto perpetuo, per le vostre età.Voi mangerete per sette giorni {\i1 pani} azzimi; anzi fin dal primo giorno farete che non vi sia alcun lievito nelle vostre case; perciocchè, se alcuno mangia cosa alcuna lievitata dal primo giorno fino al settimo, quella persona sarà ricisa d'Israele.E nel primo giorno voi avrete santa raunanza; siavi parimente santa raunanza nel settimo giorno; non facciasi alcun'opera in que' giorni; solo vi si apparecchi quel che ciascuna persona deve mangiare e non altro.Osservate adunque {\i1 l'osservanza de' pani} azzimi; perciocchè in quel giorno stesso io avrò tratte le vostre schiere fuor del paese di Egitto; perciò osservate quel giorno per le vostre età, {\i1 per} istatuto perpetuo.Mangiate {\i1 pani} azzimi, dal quartodecimo {\i1 giorno} del primo mese al vespro, fino al ventunesimo giorno di esso mese al vespro.Non trovisi alcun lievito nelle vostre case, per sette giorni; perciocchè, se alcuno mangia cosa alcuna lievitata, quella persona sarà ricisa dalla raunanza d'Israele; forestiere, o natio del paese, ch'egli si sia.[Non mangiate nulla di lievitato; mangiate {\i1 pani} azzimi in tutte le vostre stanze.\par Mosè adunque chiamò tutti gli Anziani d'Israele, e disse loro: Traete fuori, e prendetevi un agnello, o un capretto, per {\i1 ciascuna del}le vostre famiglie, e scannate la Pasqua.Pigliate eziandio un mazzuol d'isopo, e intignetelo nel sangue che {\i1 sarà} nel bacino; e spruzzate di quel sangue che {\i1 sarà} nel bacino il limitar disopra, e i due stipiti {\i1 delle porte}; e non esca alcun di voi fuor dell'uscio della sua casa fino alla mattina.E {\i1 quando} il Signore passerà per percuoter gli Egizj, egli vedrà il sangue sopra il limitare, e sopra i due stipiti; e trapasserà oltre alla porta, e non permetterà al distruttore di entrar nelle vostre case per percuotere.gVoi dunque osservate questa cosa, come uno statuto {\i1 imposto} a te e a' tuoi figliuoli, in perpetuo.xE quando voi sarete entrati nel paese che il Signore vi darà, come egli {\i1 ne} ha parlato, osservate questo servigio.kE quando i vostri figliuoli vi diranno: Che {\i1 vuol dire} questo servigio {\i1 che} voi {\i1 fate}? dite:Quest'{\i1 è} il sacrificio della Pasqua del Signore, il quale trapassò oltre alle case de' figliuoli d'Israele in Egitto, quando egli percosse gli Egizj, e salvò le nostre case.E il popolo s'inchinò e adorò. E i figliuoli d'Israele andarono, e fecero interamente come il Signore avea comandato a Mosè e ad Aaronne.\par E ALLA mezza notte il Signore percosse tutti i primogeniti nel paese di Egitto, dal primogenito di Faraone, che sedeva sopra il suo trono, fino al primogenito del prigione che {\i1 era} nella carcere; ed anche tutti i primogeniti degli animali.E Faraone si levò di notte, egli, e tutti i suoi servitori, e tutti gli Egizj; e vi fu un gran grido in Egitto; perciocchè non {\i1 vi era} alcuna casa ove non {\i1 fosse} un morto.E {\i1 Faraone} chiamò Mosè ed Aaronne, di notte, e disse: Levatevi, partitevi di mezzo il mio popolo, voi, e i figliuoli d'Israele; e andate, servite al Signore, secondo che avete detto.bPigliate le vostre gregge e i vostri armenti, come avete detto; e andatevene, ed anche beneditemi.E gli Egizj sollecitavano instantemente il popolo, affrettandosi di mandarlo via dal paese; perciocchè dicevano: Noi {\i1 siam} tutti morti.E il popolo tolse la sua pasta, avanti che fosse lievitata, {\i1 avendo} le sue madie involte ne' suoi vestimenti, in su le spalle.Or i figliuoli d'Israele aveano fatto secondo la parola di Mosè: e aveano chiesto agli Egizj vasellamenti di argento, e vasellamenti d'oro, e vestimenti.E il Signore avea reso grazioso il popolo agli Egizj, onde essi {\i1 gli} aveano prestate {\i1 quelle cose}. Così, spogliarono gli Egizj.\par E i figliuoli d'Israele si partirono di Rameses, {\i1 e pervennero} a Succot, {\i1 essendo} intorno a seicentomila uomini a piè, oltre alle famiglie.wUna gran turba ancora {\i1 di gente} mescolata salì con loro; e grandissimo {\i1 numero di} bestiame, minuto e grosso.Ed essi cossero la pasta che aveano portata fuor di Egitto, in focacce azzime; conciossiachè non fosse lievitata; perciocchè, essendo scacciati dagli Egizj, non si erano potuti indugiare, ed anche non si aveano apparecchiata alcuna vivanda.YOr la dimora che i figliuoli d'Israele fecero in Egitto {\i1 fu} di quattrocentrent'anni.E al termine di quattrocentrent'anni, lo stesso giorno {\i1 che quelli finivano}, avvenne che tutte le schiere del Signore uscirono fuor del paese di Egitto.Quest'{\i1 è} la notte dell'osservanze, {\i1 consecrata} al Signore, quando egli trasse fuor del paese di Egitto i figliuoli d'Israele; quest'{\i1 è} la notte consecrata al Signore, {\i1 che si deve celebrare con} ogni osservanza da tutti i figliuoli d'Israele, per le loro età.\par jE IL Signore disse a Mosè e ad Aaronne: Quest'{\i1 è} lo statuto della Pasqua. Niun forestiere ne mangi.dMa qualunque servo di chi che sia comperato con danari, dopo che tu l'avrai circonciso, ne mangerà..L'avveniticcio e il mercenario non ne mangino.kMangisi in una {\i1 stessa} casa; non portar fuor di casa della carne di essa, e non ne rompete alcun osso.%Facciala tutta la raunanza d'Israele.E quando un forestiere dimorerà teco, e vorrà far la Pasqua del Signore, circoncidasi prima ogni maschio di {\i1 casa} sua; e allora accostisi per farla, e sia come colui ch'è natio del paese; ma niuno incirconciso ne mangi.nSiavi una {\i1 stessa} legge per colui ch'è natio del paese, e per lo forestiere che dimora per mezzo di voi.eE tutti i figliuoli d'Israele fecero interamente come il Signore avea comandato a Mosè e ad Aaronne.|E in quello stesso giorno avvenne che il Signore trasse fuor del paese di Egitto i figliuoli d'Israele, per le loro schiere.BE IL Signore parlò a Mosè, dicendo: Consacrami ogni primogenito,ututto quello che apre la matrice fra i figliuoli d'Israele, così degli uomini come degli animali; esso {\i1 è} mio.E Mosè disse al popolo: Ricordatevi di questo giorno, nel quale siete usciti di Egitto, della casa di servitù; conciossiachè il Signore ve ne abbia tratti fuori con potente mano; perciò non mangisi alcuna cosa lievitata.'Oggi voi uscite fuori nel mese di Abib.Quando adunque il Signore ti avrà introdotto, nel paese de' Cananei, degl'Hittei, degli Amorrei, degl'Hivvei, e de' Gebusei, ch'egli giurò a' tuoi padri di darti, {\i1 ch'è} un paese stillante latte e miele, osserva questo servigio in questo mese.eMangia per sette giorni {\i1 pani} azzimi; e nel settimo giorno {\i1 siavi} festa solenne al Signore.xManginsi {\i1 pani} azzimi per sette giorni, e non veggasi appo te cosa lievitata, nè lievito, in tutti i tuoi confini.E in quel giorno dichiara {\i1 questa cosa} a' tuoi figliuoli, dicendo: {\i1 Questo si fa} per cagion di quello che mi fece il Signore, quando io uscii di Egitto.E {\i1 ciò} ti sia per segnale sopra la tua mano, e per ricordanza fra' tuoi occhi; acciocchè la Legge del Signore sia nella tua bocca; conciossiachè egli ti abbia tratto fuori di Egitto con potente mano.AE osserva questo statuto d'anno in anno, nella sua stagione.\par |E quando il Signore ti avrà introdotto nel paese de' Cananei, come egli ha giurato a te e a' tuoi padri, e te l'avrà dato;rassegna al Signore tutto ciò che apre la matrice: parimente, d'ogni primo portato del tuo bestiame, i maschi {\i1 apparterranno} al Signore.Ma riscatta ogni primo portato dell'asino, con un agnello, o con un capretto; e se tu non lo riscatti, fiaccagli il collo: riscatta eziandio ogni primogenito dell'uomo d'infra i tuoi figliuoli.E quando per innanzi il tuo figliuolo ti domanderà: {\i1 Che vuol dir} questo? digli: Il Signore ci trasse fuori di Egitto, della casa di servitù, con potenza di mano.E avvenne che, mostrandosi Faraone duro a lasciarci andare, il Signore uccise tutti i primogeniti nel paese di Egitto, da' primogeniti degli uomini, fino a' primogeniti delle bestie; perciò io sacrifico al Signore i maschi d'ogni primo portato, e riscatto ogni primogenito de' miei figliuoli.Ciò adunque {\i1 ti} sarà per segnale sopra la tua mano, e per frontali fra' tuoi occhi, che il Signore ci ha tratti fuori di Egitto con potenza di mano.\par OR, quando Faraone ebbe lasciato andare il popolo, Iddio, non condusse quello per la via del paese de' Filistei; benchè quella {\i1 fosse} la {\i1 più} corta; perciocchè Iddio disse: Che talora il popolo non si penta, quando vedrà la guerra, e non se ne ritorni in Egitto.Ma Iddio fece fare un giro al popolo, traendo al deserto, {\i1 verso} il mar rosso. E i figliuoli d'Israele salirono del paese di Egitto in ordinanza.E Mosè prese seco l'ossa di Giuseppe; perciocchè egli avea espressamente fatto giurare i figliuoli d'Israele, dicendo: Iddio per certo vi visiterà; allora trasportate di qui le mie ossa con voi.]E {\i1 gl'Israeliti}, partitisi di Succot, si accamparono in Etam all'estremità del deserto.E il Signore camminava davanti a loro; di giorno, in una colonna di nuvola, per guidarli per lo cammino; e di notte, in una colonna di fuoco, per illuminarli; acciocchè camminassero giorno e notte.nEgli non rimosse dal cospetto del popolo la colonna della nuvola di giorno, nè la colonna del fuoco di notte.%E il Signore parlò a Mosè, dicendo:Di' a' figliuoli d'Israele, che si rivolgano, e si accampino dinanzi alla foce d'Hirot, fra Migdol e il mare, dirincontro a Baal-sefon; ponete campo presso al mare, dirimpetto a quel {\i1 luogo}.lE Faraone dirà de' figliuoli d'Israele: Sono intrigati nel paese; il deserto ha lor serrato {\i1 il passo}.Ed io indurerò il cuor di Faraone, talchè egli li perseguiterà, ed io sarò glorificato in Faraone e in tutto il suo esercito; e gli Egizj conosceranno ch'io {\i1 sono} il Signore. Ed essi fecero così.Or fu rapportato al re di Egitto, che il popolo se ne fuggiva; e il cuore di Faraone e de' suoi servitori si mutò inverso il popolo, e dissero: Che cosa {\i1 è} questo {\i1 che} noi abbiam fatto, di aver lasciato andar gl'Israeliti, per non servirci {\i1 più}?OE {\i1 Faraone} fece mettere i cavalli al suo carro, e prese la sua gente seco.lE prese seicento carri scelti, e tutti i carri dell'Egitto, sopra tutti i quali {\i1 vi erano} de' capitani.E il Signore indurò il cuor di Faraone, re di Egitto; ed egli perseguì i figliuoli di Israele, i quali se ne uscivano a mano alzata.Gli Egizj adunque li perseguirono; e tutti i cavalli, e i carri di Faraone, e i suoi cavalieri, e il suo esercito, li raggiunsero, mentre erano accampati presso al mare, in su la foce d'Hirot, dirimpetto a Baal-sefon.\par E {\i1 quando} Faraone fu vicino, i figliuoli d'Israele alzarono gli occhi; ed ecco, gli Egizj venivano dietro a loro; onde temettero grandemente, e gridarono al Signore.E dissero a Mosè: Ci hai tu menati a morire nel deserto, perchè mancassero sepolture in Egitto? che cosa è questo {\i1 che} tu ci hai fatto, di averci fatti uscir di Egitto?Non {\i1 è} egli ciò che noi ti dicevamo in Egitto, dicendo: Lasciaci stare, che serviamo agli Egizj? perciocchè meglio {\i1 era} per noi di servire agli Egizj, che di morir nel deserto.E Mosè disse al popolo: Non temete; fermatevi, e state a vedere la liberazione del Signore, la quale oggi egli vi farà; perciocchè voi non vedrete mai più in eterno quegli Egizj che avete oggi veduti.?Il Signore combatterà per voi, e voi ve ne starete queti.\par YE il Signore disse a Mosè: Perchè gridi a me? di' a' figliuoli d'Israele che camminino.E tu, alza la tua bacchetta, e stendi la tua mano sopra il mare, e fendilo; ed entrino i figliuoli di Israele dentro al mare per l'asciutto.E quant'è a me, ecco, io induro il cuor degli Egizj, ed essi entreranno dietro a loro; ed io sarò glorificato in Faraone, e in tutto il suo esercito, e ne' suoi carri, e nella sua cavalleria.E gli Egizj sapranno che io {\i1 sono} il Signore, quando io mi sarò glorificato in Faraone, e ne' suoi carri, e nella sua cavalleria.Allora l'Angelo di Dio che andava davanti al campo degl'Israeliti, si partì, e andò dietro a loro; parimente la colonna della nuvola si partì d'innanzi a loro, e si fermò dietro a loro.E venne fra il campo degli Egizj e il campo degl'Israeliti; e {\i1 agli uni} era nuvola e oscurità; e {\i1 agli altri} illuminava la notte; e l'un {\i1 campo} non si appressò all'altro in tutta quella notte.\par E Mosè stese la sua mano sopra il mare; e il Signore fece con un potente vento orientale ritrarre il mare tutta quella notte; e ridusse il mare in asciutto, e l'acque furono spartite.E i figliuoli d'Israele entrarono in mezzo al mare per l'asciutto; e l'acque {\i1 erano} loro {\i1 a guisa di} muro, a destra e a sinistra.E gli Egizj {\i1 li} perseguirono; e tutti i cavalli di Faraone, e i suoi carri, e i suoi cavalieri, entrarono dietro a loro in mezzo al mare.E avvenne, alla vigilia della mattina, che il Signore, dalla colonna del fuoco e della nuvola, riguardò verso il campo degli Egizj, e lo mise in rotta.E, levate le ruote de' lor carri, li conduceva pesantemente. E gli Egizj dissero: Fuggiamo d'innanzi agl'Israeliti; perciocchè il Signore combatte per loro contr'agli Egizj.Allora il Signore disse a Mosè: Stendi la tua mano in sul mare, e l'acque ritorneranno sopra gli Egizj, e sopra i lor carri, e sopra i lor cavalieri.Mosè adunque stese la sua mano in sul mare; e, in sul far della mattina, il mare ritornò al suo corso violento; e gli Egizj gli fuggivano incontro; ma il Signore li traboccò in mezzo al mare.E l'acque ritornarono, e coprirono i carri e i cavalieri di tutto l'esercito di Faraone, i quali erano entrati dentro al mare dietro agl'Israeliti; e' non iscampò di loro neppur uno.Ma i figliuoli d'Israele camminarono per l'asciutto in mezzo al mare, e l'acque {\i1 erano} loro {\i1 a guisa di} muro a destra e a sinistra.Così in quel giorno il Signore salvò gl'Israeliti dalle mani degli Egizj; e gli Israeliti videro gli Egizj morti in sul lito del mare.E Israele vide la gran mano che il Signore avea adoperata contro agli Egizj, e temette il Signore, e credette al Signore e a Mosè suo servitore.ALLORA Mosè, co' figliuoli d'Israele, cantò questo cantico al Signore, e dissero così: Io canterò al Signore, perciocchè egli si è sommamente magnificato; Egli ha traboccato in mare il cavallo, e colui che lo cavalcava.Il Signore {\i1 è} la mia forza e il mio cantico, E mi è stato in salvezza; Quest'{\i1 è} il mio Dio, io lo glorificherò; L'Iddio del padre mio, io l'esalterò.HIl Signore {\i1 è} un gran guerriero; Il suo Nome {\i1 è}, il Signore.Egli ha traboccati in mare i carri di Faraone, e il suo esercito; E la scelta de' suoi capitani è stata sommersa nel mar rosso.GGli abissi li hanno coperti; Essi sono andati a fondo, come una pietra.fLa tua destra, o Signore, è stata magnificata in forza; La tua destra, o Signore, ha rotto il nemico.E con la tua magnifica grandezza, Tu hai distrutti coloro che s'innalzavano contro a te; Tu hai mandata l'ira tua, {\i1 Che} li ha consumati come stoppia.E, col soffiar delle tue nari, l'acque sono state accumulate; Le correnti si son fermate come un mucchio; Gli abissi si sono assodati nel cuor del mare.Il nemico dicea: Io {\i1 li} perseguirò, io {\i1 li} raggiungerò, Io partirò le spoglie, l'anima mia si sazierà di essi; Io sguainerò la mia spada, la mia mano li sterminerà.w{\i1 Ma} tu hai soffiato col tuo vento, e il mare li ha coperti; Essi sono stati affondati come piombo in acque grosse.Chi {\i1 è} pari a te fra gl'iddii, o Signore? Chi {\i1 è} pari a te, magnifico in santità, Reverendo in laudi, facitor di miracoli?CTu hai distesa la tua destra, {\i1 E} la terra li ha tranghiottiti.Tu hai condotto, per la tua benignità, Il popolo che tu hai riscattato; Tu l'hai guidato per la tua forza Verso l'abitacolo della tua santità.XI popoli l'hanno inteso, ed hanno tremato; Dolore ha colti gli abitanti della Palestina.Allora sono stati smarriti i principi di Edom; Tremore ha occupati i possenti di Moab; Tutti gli abitanti di Canaan si sono strutti.Spavento e terrore caggia loro addosso; Sieno stupefatti per la grandezza del tuo braccio, come una pietra; Finchè sia passato il tuo popolo, o Signore; Finchè sia passato il popolo che tu hai acquistato.Tu l'introdurrai, e lo pianterai nel Monte della tua eredità; {\i1 Nel} luogo {\i1 che} tu hai preparato per tua stanza, o Signore; {\i1 Nel} Santuario, o Signore, che le tue mani hanno stabilito."Il Signore regnerà in sempiterno.{\i1 Questo disse Mosè}; perciocchè i cavalli di Faraone, co' suoi carri, e co' suoi cavalieri, erano entrati nel mare, e il Signore avea fatte ritornar sopra loro le acque del mare; ma i figliuoli d'Israele erano camminati per mezzo il mare per l'asciutto.E Maria profetessa, sorella di Aaronne, prese in mano un tamburo; e tutte le donne uscirono dietro a lei, con tamburi, e con danze.E Maria rispondeva {\i1 a Mosè e} agli {\i1 altri uomini, dicendo}: Cantate al Signore; perciocchè egli si è sommamente magnificato; Egli ha traboccato in mare il cavallo e colui che lo cavalcava.\par POI Mosè fece partir gl'Israeliti dal mar rosso; ed essi procedettero innanzi verso il deserto di Sur; e camminarono tre giornate nel deserto senza trovar acqua.Poi arrivarono a Mara; e non potevano ber dell'acque di Mara; perciocchè erano amare; perciò a quel {\i1 luogo} fu posto nome Mara.:E il popolo mormorò contro a Mosè, dicendo; Che berremo?Ed egli gridò al Signore; e il Signore gli mostrò un legno, il quale egli gittò nell'acque, e l'acque divennero dolci. Quivi ordinò il Signore al popolo statuti e leggi; e quivi ancora lo provò.E disse: Se del tutto tu ubbidisci alla voce del Signore Iddio tuo, e fai ciò che gli piace, e porgi gli orecchi a' suoi comandamenti, e osservi tutti i suoi statuti; io non ti metterò addosso niuna delle infermità, le quali io ho messe sopra l'Egitto; perciocchè io {\i1 sono} il Signore che ti guarisco {\i1 d'ogni male}.{Poi vennero in Elim, e quivi {\i1 erano} dodici fontane d'acqua, e settanta palme; e si accamparono quivi presso all'acque.POI tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele si partì di Elim, e venne nel deserto di Sin, ch'{\i1 è} fra Elim e Sinai, nel quintodecimo giorno del mese secondo, da che furono usciti di Egitto.fE tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele mormorò contro a Mosè, e contro ad Aaronne, nel deserto.E i figliuoli d'Israele dissero loro: Oh! fossimo pur morti per la mano del Signore, nel paese di Egitto, quando sedevamo presso alle pignatte delle carni, quando mangiavamo del pane a sazietà; conciossiachè voi ci abbiate tratti in questo deserto, per far morir di fame tutta questa raunanza.E il Signore disse a Mosè: Ecco, io vi farò piovere del pane dal cielo; e il popolo uscirà, e ne raccoglierà di dì in dì quanto gliene bisognerà per giorno; acciocchè io lo provi, s'egli camminerà nella mia Legge, o no.Ma {\i1 ogni} sesto giorno apparecchino essi ciò che avranno a portare {\i1 in tavola}; e {\i1 ciò} sia il doppio di quello che coglieranno per ciascun giorno.E Mosè ed Aaronne dissero a tutti i figliuoli d'Israele: Questa sera voi conoscerete che il Signore vi ha tratti fuori del paese di Egitto.E domattina voi vedrete la gloria del Signore; conciossiachè egli abbia uditi i vostri mormorii contro al Signore; ma, quant'è a noi, che {\i1 siamo} noi, che voi mormoriate contro a noi?Mosè, oltre a ciò, disse: {\i1 Ciò avverrà}, dandovi il Signore questa sera della carne a mangiare, e domattina del pane a sazietà; perchè il Signore ha intesi i vostri mormorii, co' quali avete mormorato contro a lui; ma, quant'è a noi, che {\i1 siamo} noi? i vostri mormorii non {\i1 s'indirizzano} contro a noi, anzi contro al Signore.Poi Mosè disse ad Aaronne: Di' a tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele: Appressatevi davanti al Signore; perciocchè egli ha intesi i vostri mormorii.E, come Aaronne parlava a tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele, essi voltarono la faccia verso il deserto; ed ecco, la gloria del Signore apparve nella nuvola.%E il Signore parlò a Mosè, dicendo:Io ho intesi i mormorii dei figliuoli d'Israele; parla loro, dicendo: Fra i due vespri voi mangerete della carne, e domattina sarete saziati di pane; e conoscerete ch'io {\i1 sono} il Signore Iddio vostro.\par E avvenne su la sera che delle quaglie salirono, e coprirono il campo; e la mattina vi fu un suolo di rugiada intorno al campo.E {\i1 quando} quel suolo di rugiada fu sparito, ecco, sopra la faccia del deserto {\i1 vi era} una cosa minuta, tonda, sottile come brina, in su la terra.E quando i figliuoli d'Israele {\i1 la} videro, dissero l'uno all'altro: {\i1 Questo} è del Man; perciocchè non sapevano che cosa fosse. E Mosè disse loro: Quest'{\i1 è} il pane che il Signore vi dà per mangiare.Quest'{\i1 è} quello che il Signore ha comandato: Raccoglietene ciascuno a ragion del suo mangiare, un omer per testa, secondo il numero delle vostre persone; prendane ciascuno per {\i1 quelli} che {\i1 son} nel suo padiglione.ME i figliuoli d'Israele fecero così; e ne raccolsero, chi assai, e chi poco.E lo misurarono con l'omer; e chi ne avea raccolto assai non n'ebbe di soverchio; e chi ne avea raccolto poco non n'ebbe di manco; ciascuno ne raccoglieva quanto gliene bisognava per lo suo mangiare.>E Mosè disse loro: Niuno ne lasci di resto fino alla mattina.Ma alcuni non ubbidirono a Mosè, e ne lasciarono di resto fino alla mattina, e quello inverminò, e putì; laonde Mosè si adirò contro a loro.Così lo raccoglievano ogni mattina, ciascuno a ragion del suo mangiare; {\i1 e quando} il sole si riscaldava, quello si struggeva.\par E nel sesto giorno raccolsero di quel pane il doppio, {\i1 cioè}: due omer per uno. E tutti i principali della raunanza vennero, e rapportarono {\i1 la cosa} a Mosè.Ed egli disse loro: Quest'{\i1 è} quel che il Signore ha detto: Domani è il Sabato, il riposo sacro al Signore; cuocete {\i1 oggi} quel che avete a cuocere al forno od al fuoco; e riponetevi tutto quello che soprabbonderà, per serbarlo fino a domani.xEssi adunque riposero quello fino alla mattina, come Mosè avea comandato; e non putì, e non vi fu {\i1 alcun} vermine.tE Mosè disse: Mangiatelo oggi; perciocchè oggi {\i1 è} Sabato al Signore; oggi voi non ne troverete per li campi.dRaccoglietene per sei giorni; ma nel settimo giorno {\i1 è} Sabato; in quel {\i1 dì} non ne sarà.wOra, nel settimo giorno avvenne che {\i1 alcuni} del popolo uscirono per raccoglier{\i1 ne}, ma non {\i1 ne} trovarono.fE il Signore disse a Mosè: Fino a quando ricuserete di osservare i miei comandamenti, e le mie leggi?Vedete che il Signore vi ha ordinato il Sabato; perciò egli vi dà nel sesto giorno del pane per due giorni; stiasene ciascun di voi in casa, non esca alcuno del suo luogo al settimo giorno.0Il popolo adunque si riposò nel settimo giorno.E la casa d'Israele chiamò quel {\i1 pane} manna; ed esso {\i1 era} simile a seme di coriandolo, {\i1 ed era} bianco, e il suo sapore {\i1 era} come di frittelle {\i1 fatte} col miele.\par Mosè, oltre a ciò, disse: Quest'{\i1 è} quello che il Signore ha comandato: Empi un omer di manna, acciocchè sia serbata per le vostre età, e che esse veggano il pane, del quale io vi ho cibati nel deserto, dopo avervi tratti fuor del paese di Egitto.Mosè adunque disse ad Aaronne: Piglia un vaso, e mettivi dentro un pieno omer di manna, e riponilo davanti al Signore, acciocchè {\i1 quella} sia serbata per le vostre età.xCome il Signore avea comandato a Mosè, Aaronne ripose quella {\i1 manna} davanti alla Testimonianza, per esser serbata.E i figliuoli d'Israele mangiarono la manna {\i1 lo spazio di} quarant'anni, finchè furono arrivati in paese abitato; mangiarono la manna, finchè furono arrivati a' confini del paese di Canaan.(Or un omer è la decima parte di un efa.POI tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele si partì dal deserto di Sin, movendosi da un luogo all'altro, secondo il comandamento del Signore: e si accampò in Refidim. Or non {\i1 vi era} acqua per lo bere del popolo.E il popolo contese con Mosè, e disse: Dateci dell'acqua da bere. E Mosè disse loro: Perchè contendete voi meco? e perchè tentate il Signore?Avendo adunque il popolo quivi sete di acqua, mormorò contro a Mosè, e disse: Perchè ci hai fatti salire fuor di Egitto, per far morir di sete, noi, i nostri figliuoli, e i nostri bestiami?ZE Mosè gridò al Signore, dicendo: Che farò io a questo popolo? tantosto mi lapideranno.E il Signore disse a Mosè: Passa davanti al popolo, e prendi teco degli Anziani d'Israele; piglia eziandio in mano la bacchetta con la quale tu percuotesti il fiume, e va'.Ecco, io starò ivi davanti a te sopra la roccia in Horeb; e tu percuoterai la roccia, e d'essa uscirà acqua, e il popolo berrà. E Mosè fece così alla vista degli Anziani d'Israele.E pose nome a quel luogo Massa, e Meriba, per la contesa de' figliuoli d'Israele; e perchè essi aveano tentato il Signore, dicendo: Il Signore è egli nel mezzo di noi, o no?\par NALLORA gli Amalechiti vennero per combattere contro agl'Israeliti, in Refidim.E Mosè, disse a Giosuè: Sceglici degli uomini, ed esci fuori, {\i1 e} combatti contro agli Amalechiti; domani io mi fermerò in su la sommità del colle, avendo la bacchetta di Dio in mano.E Giosuè fece come Mosè gli avea comandato, combattendo contro agli Amalechiti. E Mosè, Aaronne, e Hur, salirono in su la sommità del colle.}Or avvenne, che quando Mosè alzava la sua mano, gl'Israeliti vincevano; ma, quando egli la posava, gli Amalechiti vincevano.Or essendo le mani di Mosè pesanti, Aaronne, ed Hur, presero una pietra, e la misero sotto lui, ed egli vi si pose sopra a sedere; ed Aaronne, e Hur, gli sostenevano le mani, l'un di qua, {\i1 e} l'altro di là; e così le sue mani furono ferme fino al tramontar del sole.IE Giosuè ruppe gli Amalechiti, e la lor gente, e li mise a fil di spada.E il Signore disse a Mosè: Scrivi questa cosa per ricordanza, nel libro; e metti nell'orecchie di Giosuè che io del tutto spegnerò la memoria di Amalec di sotto al cielo.TE Mosè edificò un altare, al quale pose nome: Il Signore {\i1 è} la mia bandiera.vE disse: Certo, {\i1 e' v'è} una mano in sul trono del Signore, che il Signore avrà per ogni età guerra con Amalec.OR Ietro, sacerdote di Madian, suocero di Mosè, intese tutto quel che Iddio avea fatto a Mosè, e ad Israele, suo popolo; come il Signore avea tratto Israele fuor di Egitto.FE Ietro prese Sippora, moglie di Mosè, dopo ch'egli l'ebbe rimandata;e i due figliuoli di essa; il nome dell'uno de' quali {\i1 era} Ghersom; perciocchè {\i1 Mosè}, avea detto: Io sono stato forestiere in paese strano.E il nome dell'altro {\i1 era} Eliezer; perciocchè egli {\i1 avea detto}: L'Iddio di mio padre mi {\i1 è stato} in aiuto, e mi ha scampato dalla spada di Faraone.Ietro adunque, suocero di Mosè, venne a Mosè, co' figliuoli di esso, e con la sua moglie, nel deserto, ove egli era accampato al Monte di Dio.mE mandò a dire a Mosè: Io Ietro, tuo suocero, vengo a te, con la tua moglie, e co' suoi due figliuoli.\par E Mosè uscì incontro al suo suocero; e {\i1 gli} s'inchinò, e lo baciò; e si domandarono l'un l'altro del lor bene stare; poi entrarono nel padiglione.E Mosè raccontò al suo suocero tutto ciò che il Signore avea fatto a Faraone, ed agli Egizj, per amor d'Israele; {\i1 e} tutti i travagli ch'erano loro sopraggiunti per cammino, de' quali il Signore li avea liberati.sE Ietro si rallegrò di tutto il bene che il Signore avea fatto a Israele, avendolo riscosso dalla man degli Egizj.E Ietro disse: Benedetto {\i1 sia} il Signore, il qual vi ha liberati dalla mano degli Egizj, e dalla mano di Faraone; il quale ha riscosso questo popolo di sotto alla man degli Egizj.Ora conosco che il Signore {\i1 è} più grande di tutti gl'iddii; conciossiachè {\i1 questo sia loro avvenuto}, perciocchè erano superbamente proceduti contro a loro.Poi Ietro, suocero di Mosè, prese un olocausto, e de' sacrificii {\i1 da offerire} a Dio; e Aaronne, e tutti gli Anziani d'Israele, vennero a mangiar col suocero di Mosè, davanti al Signore.\par E il giorno seguente, avvenne che, sedendo Mosè, per render ragion al popolo, e stando il popolo in piè davanti a Mosè, dalla mattina fino alla sera;il suocero di Mosè vide tutto quel che egli faceva al popolo, e disse: Che cosa {\i1 è} questo che tu fai inverso questo popolo? perchè siedi tu solo, e tutto il popolo ti sta in piè davanti, dalla mattina fino alla sera?eE Mosè rispose al suo suocero: Io {\i1 il fo}, perchè questo popolo viene a me per domandare Iddio.Quando essi hanno qualche affare, vengono a me, ed io giudico fra l'uno e l'altro, e dichiaro {\i1 loro} gli statuti di Dio, e le sue leggi.BMa il suocero di Mosè, gli disse: Ciò che tu fai non istà bene.Per certo tu verrai meno, e tu, e questo popolo ch'{\i1 è} teco; perciocchè cotesto affare {\i1 è} troppo grave per te; tu non puoi far ciò tutto solo.Attendi ora alla mia voce, io ti consiglierò, e Iddio sarà teco: Sii tu per lo popolo davanti a Dio, e rapporta a Dio gli affari.E ammaestra il popolo intorno agli statuti, e alle leggi; e dichiaragli la via per la quale ha da camminare, e l'opere che ha da fare.E tu scegli d'infra tutto il popolo degli uomini di valore, che temano Iddio; uomini leali che abbiano in odio l'avarizia; e costituiscili sopra il popolo capi di migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine, e capi di diecine.E rendano essi ragione al popolo in ogni tempo; e rapportino a te ogni grande affare; ma giudichino ogni piccolo affare. Così ti sgraverai {\i1 del carico} che hai addosso, ed essi {\i1 lo} porteranno teco. Se tu fai questa cosa,se {\i1 se} Iddio te {\i1 la} comanda, tu potrai durare; e anche tutto questo popolo perverrà in pace al suo luogo.RE Mosè acconsentì al dire del suo suocero, e fece tutto ciò ch'egli avea detto.E Mosè scelse di tutto Israele degli uomini di valore, e li costituì capi sopra il popolo; capi di migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine, e capi di diecine.E quelli doveano render ragione al popolo in ogni tempo; essi rapportavano a Mosè gli affari difficili, e giudicavano ogni piccolo affare.HPoi Mosè accommiatò il suo suocero, ed egli se ne andò nel suo paese.NEL primo giorno del terzo mese, da che i figliuoli d'Israele furono usciti del paese di Egitto, in quell'istesso giorno arrivarono nel deserto di Sinai.Essendo adunque partiti di Refidim, arrivarono nel deserto di Sinai, e si accamparono nel deserto. Ed essendo Israele accampato quivi dirimpetto al monte,Mosè salì a Dio; e il Signore gli gridò dal monte, dicendo: Di' così alla casa di Giacobbe, e dichiara {\i1 questo} a' figliuoli d'Israele.xVoi avete veduto ciò che ho fatto agli Egizj, e come vi ho portati {\i1 come} sopra ale di aquile, e vi ho menati a me.Ora dunque, se voi del tutto ubbidite alla mia voce, e osservate il mio patto, voi mi sarete un tesoro riposto d'infra tutti i popoli; conciossiachè tutta la terra {\i1 sia} mia.uE mi sarete un Reame sacerdotale, e una gente santa. Queste {\i1 son} le parole che tu dirai a' figliuoli di Israele.}Mosè adunque venne, e chiamò gli Anziani del popolo, e propose loro tutte queste parole, che il Signore gli avea comandate.E tutto il popolo rispose ad una, e disse: Noi faremo tutto quello che il Signore ha detto. E Mosè rapportò al Signore le parole del popolo.\par E il Signore disse a Mosè: Ecco, io verrò a te in una folta nuvola, acciocchè il popolo oda quando io parlerò teco, ed anche ti creda in perpetuo. Ora, dopo che Mosè ebbe rapportate le parole del popolo al Signore, il Signore gli disse:XVattene al popolo, e santificalo oggi e domani, e {\i1 fa'} che lavino i lor vestimenti.E che sieno presti per lo terzo giorno; perciocchè al terzo giorno il Signore scenderà in sul monte di Sinai, nel cospetto di tutto il popolo.E {\i1 tu} poni de' termini al popolo attorno attorno, dicendo: Guardatevi di salire al monte, o di toccar pur l'estremità di esso: chiunque toccherà il monte del tutto sarà fatto morire.Niuna mano tocchi un tale; anzi del tutto sia lapidato o saettato; o bestia, od uomo {\i1 che egli si sia}, non viva; quando il corno sonerà alla distesa, allora salgano essi verso il monte.]E Mosè scese dal monte al popolo, e santificò il popolo, ed essi lavarono i lor vestimenti.YEd egli disse al popolo: Siate presti per lo terzo giorno; non vi accostate a donna.\par E al terzo giorno, come fu mattina, si fecero tuoni e folgori; e {\i1 vi era} una folta nuvola in sul monte, insieme con un suon di tromba molto forte; e tutto il popolo ch'{\i1 era} nel campo tremava.^E Mosè fece uscire il popolo fuor del campo, incontro a Dio; e si fermarono appiè del monte.Or il monte di Sinai fumava tutto; perciocchè il Signore era sceso sopra esso in fuoco; e il fumo ne saliva a guisa di fumo di fornace; e tutto il monte tremava forte.xE il suon della tromba si andava vie più rinforzando grandemente; e Mosè parlava, e Iddio gli rispondeva per un tuono.Il Signore adunque scese in sul monte di Sinai, sulla sommità del monte, e chiamò Mosè alla sommità del monte. E Mosè {\i1 vi} salì.E il Signore disse a Mosè: Scendi, protesta al popolo, che talora egli non rompa {\i1 i termini}, e non {\i1 si appressi} al Signore per riguardare; onde molti di essi caggiano morti.uI sacerdoti eziandio, che si appressano al Signore, si santifichino; che talora il Signore non si avventi sopra loro.E Mosè disse al Signore: Il popolo non può salire al monte Sinai; conciossiachè tu ci abbi protestato, dicendo: Poni de' termini a questo monte, e santificalo.E il Signore disse a Mosè: Va', scendi; poi monta tu, ed Aaronne teco; ma i sacerdoti, e il popolo non rompano {\i1 i termini}, per salire al Signore, che talora egli non si avventi sopra loro.)E Mosè discese al popolo, e gliel disse.5ALLORA Iddio pronunziò tutte queste parole, dicendo:fIo {\i1 sono} il Signore Iddio tuo, che ti ho tratto fuor del paese di Egitto, della casa di servitù.%Non avere altri dii nel mio cospetto.Non farti scultura alcuna, nè immagine alcuna {\i1 di cosa} che {\i1 sia} in cielo di sopra, nè {\i1 di cosa} che {\i1 sia} in terra di sotto, nè {\i1 di cosa} che {\i1 sia} nell'acque di sotto alla terra.Non adorar quelle cose, e non servir loro; perciocchè io, il Signore Iddio tuo, {\i1 son} Dio geloso, che visito l'iniquità de' padri sopra i figliuoli fino alla terza e alla quarta {\i1 generazione} di coloro che m'odiano.hEd uso benignità in mille {\i1 generazioni} verso coloro che mi amano, e osservano i miei comandamenti.Non usare il Nome del Signore Iddio tuo in vano; perciocchè il Signore non terrà innocente chi avrà usato il suo Nome in vano.2Ricordati del giorno del riposo, per santificarlo.0Lavora sei giorni, e fa' in essi ogni opera tua.Ma il settimo giorno {\i1 è} il riposo al Signore Iddio tuo; non fare in esso lavoro alcuno, nè tu, nè il tuo figliuolo, nè la tua figliuola, nè il tuo servo, nè la tua serva, nè il tuo bestiame, nè il tuo forestiere ch'{\i1 è} dentro alle tue porte.Perciocchè in sei giorni il Signore fece il cielo e la terra, e il mare, e tutto ciò ch'{\i1 è} in essi, e si riposò al settimo giorno; perciò, il Signore ha benedetto il giorno del riposo e l'ha santificato.\par |Onora tuo padre e tua madre; acciocchè i tuoi giorni sieno prolungati sopra la terra, la quale il Signore Iddio tuo ti dà. Non uccidere.Non commettere adulterio. Non furare.3Non dir falsa testimonianza contro al tuo prossimo.Non concupire la casa del tuo prossimo; non concupir la moglie del tuo prossimo; nè il suo servo, nè la sua serva, nè il suo bue, nè il suo asino, nè cosa alcuna che {\i1 sia} del tuo prossimo.\par Or tutto il popolo vedeva i tuoni, e i lampi, e il suon della tromba, e il monte fumante; e veggendo {\i1 queste cose}, tremava, e se ne stava lungi;me disse a Mosè: Parla tu con noi, e noi ascolteremo; e non parli Iddio con noi, chè talora noi non muoiamo.E Mosè disse al popolo: Non temiate; perciocchè Iddio è venuto per provarvi, e affinchè il suo timore sia davanti agli occhi vostri, acciocchè non pecchiate.jIl popolo adunque si fermò da lungi; e Mosè si accostò alla caligine; nella quale Iddio {\i1 era}.\par qE il Signore disse a Mosè: Di' così a' figliuoli d'Israele: Voi avete veduto che io ho parlato a voi dal cielo.INon fate {\i1 alcun dio} meco; non vi fate dii di argento, nè dii d'oro.Fammi un altar di terra, e sacrifica sopra esso i tuoi olocausti, e i tuoi sacrificii da render grazie, le tue pecore, e i tuoi buoi; in qualunque luogo io farò ricordare il mio Nome, io verrò a te, e ti benedirò.E se pur tu mi fai un altar di pietre, non fabbricarlo di pietre conce a scarpello; quando tu vi avrai fatto passar lo scarpello sopra, tu l'avrai contaminate.YE non salir per gradi al mio altare; acciocchè non si scuopra la tua nudità sopra esso.EOR queste {\i1 sono} le leggi giudiciali, le quali tu proporrai loro:wQuando tu avrai comperato un servo Ebreo, servati egli sei anni; ma al settimo anno vadasene franco, senza pagar nulla.wSe egli è venuto {\i1 sol} col suo corpo, vadasene col suo corpo; se egli avea moglie, vadasene la sua moglie con lui.Se il suo signore gli ha data moglie, la quale gli abbia partoriti figliuoli o figliuole; quella moglie, e i figliuoli di essa, sieno del signore; e vadasene egli col suo corpo.uMa se pure il servo dice: Io amo il mio signore, la mia moglie, e i miei figliuoli; io non me ne voglio andar franco;faccialo il suo signore comparire davanti a' giudici; poi faccialo appressare all'uscio, o allo stipite {\i1 della porta}, e forigli l'orecchio con una lesina; e servagli colui in perpetuo.nE quando alcuno avrà venduta la sua figliuola per serva, non esca ella {\i1 di casa}, come i servi ne escono.Se ella dispiace al suo signore, a cui {\i1 il padre} l'avrà sposata, facciala quello franca; non abbia podestà di venderla a un popolo straniero, dopo averle rotta la fede.UE se egli la fa sposare al suo figliuolo, facciale secondo la ragion delle fanciulle._Se egli gliene prende un'altra, non tolgale il nutrimento, nè il vestire, nè la coabitazione.mE se egli non le fa queste tre {\i1 cose}, vadasene ella gratuitamente, {\i1 senza pagar} danari alcuni.\par TChi avrà percosso un uomo, sì che egli {\i1 ne} muoia, del tutto sia fatto morire.Ma, quant'è a colui che non l'avrà appostato, anzi Iddio glielo avrà fatto scontrar nelle mani, io ti costituirò un luogo, al quale colui rifugga.Ma, quando alcuno per temerità avrà macchinato contro al suo prossimo, per ucciderlo con inganno, trallo fuori, {\i1 eziandio} d'appresso al mio altare, perchè muoia.EChi avrà battuto suo padre, o sua madre, del tutto sia fatto morire.~Parimente, chi avrà rubata una persona, o sia che l'abbia venduta, o che gli sia trovata in mano, del tutto sia fatto morire.QEd anche, chi avrà maledetto suo padre, o sua madre, del tutto sia fatto morire.E quando alcuni contenderanno insieme, e l'uno avrà percosso l'altro con pietra, o col pugno, onde egli non muoia, ma giaccia in letto;se egli si rileva, e cammina fuori in sul suo bastone, colui che l'avrà percosso sia assolto; sol gli paghi ciò ch'egli è stato a bada, e lo faccia medicare fino a compiuta guarigione.E quando alcuno avrà percosso il suo servo, o la sua serva, con un bastone, sì che gli muoia sotto la mano, facciasene del tutto punizione.aMa se pur campa un giorno, o due, non facciasene punizione; perciocchè {\i1 è} suo danaro.\par E quando alcuni, contendendo insieme, avranno percossa una donna gravida, sì che il parto n'esca fuori, ma pur non vi sarà caso di morte; sia colui che l'avrà percossa condannato ad ammenda, secondo che il marito della donna gl'imporrà; e paghi{\i1 la} per {\i1 autorità de'} giudici.0Ma, se vi è caso di morte, metti vita per vita;Aocchio per occhio, dente per dente, mano per mano, piè per piè;E venti assi per l'altro lato del Tabernacolo, verso Aquilone;Mco' lor quaranta piedistalli di argento, due piedistalli sotto ciascuna asse.>E per lo fondo del Tabernacolo, verso Occidente, fa' sei assi.>Fa' ancora due assi per li cantoni del Tabernacolo, nel fondo.E sieno quelle a due facce fin da basso; e tutte sieno ben commesse insieme al capo {\i1 di queste assi} con un anello; sieno quelle due {\i1 assi, che saranno} per li due cantoni, fatte di una medesima maniera.Sienvi adunque otto assi, co' lor piedistalli di argento, in numero di sedici piedistalli; due piedistalli sotto ciascuna asse.[Fai ancora cinque sbarre di legno di Sittim, per le assi dell'uno de' lati del Tabernacolo.Parimente cinque sbarre per le assi dell'altro lato del Tabernacolo; e cinque sbarre per le assi del lato del fondo del Tabernacolo, verso Occidente.UE la sbarra di mezzo {\i1 sia} nel mezzo delle assi, e traversi da un capo all'altro.mE copri d'oro le assi, e fa' d'oro i loro anelli, da mettervi dentro le sbarre; copri ancora d'oro le sbarre.]Poi rizza il Tabernacolo secondo il modello di esso, che ti è stato mostrato nel monte.\par Fa' ancora una Cortina di violato, e di porpora, e di scarlatto, e di fin lino ritorto; facciasi di lavoro di disegno a Cherubini.E appendila a quattro colonne {\i1 di legno} di Sittim, coperte d'oro, co' lor capitelli d'oro; {\i1 e quelle sieno poste} sopra quattro piedistalli di argento.E metti la Cortina sotto i graffi; e porta là, dentro della Cortina, l'Arca della Testimonianza; e facciavi quella Cortina separazione fra il {\i1 luogo} Santo e il Santissimo.LE metti il Coperchio sopra l'Arca della Testimonianza, nel luogo Santissimo.E metti la Tavola di fuori della Cortina, dal lato Settentrionale; e il Candelliere, dirimpetto alla Tavola, dal lato Australe del Tabernacolo.Fa' eziandio, per l'entrata del Tabernacolo, un tappeto di violato, e di porpora, e di scarlatto, e di fin lino ritorto, di lavoro di ricamatore.E fai cinque colonne {\i1 di legno} di Sittim, per {\i1 appendervi} quel tappeto, e copri {\i1 le colonne} d'oro, {\i1 e sieno} i lor capitelli d'oro; e fondi loro cinque piedistalli di rame.FA', oltre a ciò, un Altare di legno di Sittim, la {\i1 cui} lunghezza {\i1 sia} di cinque cubiti, e la larghezza di cinque cubiti; {\i1 talchè sia} quadrato; e l'altezza di tre cubiti.[E fagli delle corna a' quattro canti, le quali sieno dell'Altare stesso; e coprilo di rame.Fagli eziandio de' calderoni per raccoglier le sue ceneri, e delle palette, e de' bacini, e delle forcelle, e delle cazze; fa' tutti gli strumenti d'esso di rame.Fagli ancora una grata di rame, di lavor reticolato; e fa' disopra di quella grata quattro anelli di rame, sopra le quattro estremità di essa.[E mettila disotto al procinto dell'Altare a basso; e sia quella rete fino a mezzo l'Altare.MFa' ancora delle stanghe per l'Altare, di legno di Sittim, e coprile di rame.vE mettansi quelle stanghe di esso agli anelli; e sieno le stanghe a' due lati dell'Altare, quando si avrà da portare.MFallo di tavole, vuoto; facciasi come ti è stato mostrato in sul monte.\par Fa' ancora il Cortile del Tabernacolo; dal lato Australe verso il Mezzodì {\i1 abbia} il Cortile cento cubiti di lunghezza di cortine di fin lino ritorto; {\i1 abbiane tanto} da un lato;zcon le sue venti colonne, e i lor venti piedistalli di rame; {\i1 e sieno} i capitelli, e i fili delle colonne di argento.Così ancora dal lato Settentrionale per lungo, abbia la lunghezza di cento {\i1 cubiti} di cortine; con lor venti colonne, e i lor venti piedistalli di rame; {\i1 e sieno} i capitelli, e i fili delle colonne di argento.E per largo, dal lato Occidentale, {\i1 abbia} il Cortile cinquanta cubiti di cortine colle lor dieci colonne, e dieci piedistalli.{E per largo dal lato Orientale, verso il Levante, {\i1 abbia} il Cortile {\i1 parimente} cinquanta cubiti {\i1 di cortine};bcioè all'un de' canti quindici cubiti di cortine, {\i1 colle} lor tre colonne, e tre piedistalli;oe dall'altro canto, parimente quindici {\i1 cubiti} di cortine, {\i1 colle} lor tre colonne, e tre piedistalli.E all'entrata del Cortile {\i1 siavi} un tappeto di venti cubiti, di violato, e di porpora, e di scarlatto, e di fin lino ritorto, di lavoro di ricamatore, colle lor quattro colonne, e quattro piedistalli.{\i1 Abbiano} tutte le colonne del Cortile d'intorno de' fili di argento; {\i1 e sieno} i lor capitelli di argento, e i lor piedistalli di rame.{\i1 Sia} la lunghezza del Cortile di cento cubiti, e la larghezza, da un lato e dall'altro, di cinquanta cubiti, e l'altezza di cinque cubiti; {\i1 sieno le cortine} di fin lino ritorto, e i piedistalli delle colonne di rame.{\i1 Sieno} di rame tutti gli arredi del Tabernacolo, per qualunque suo servigio, come ancora tutti i suoi piuoli, e tutti i piuoli del Cortile.\par Comanda ancora a' figliuoli d'Israele che ti portino dell'olio di uliva puro, vergine, per la lumiera, per accendere del continuo le lampane.Mettanle in ordine Aaronne ed i suoi figliuoli, {\i1 per ardere} dalla sera fino alla mattina, davanti al Signore, nel Tabernacolo della convenenza, di fuori della cortina che {\i1 ha da essere} davanti alla Testimonianza. {\i1 Sia questo} uno statuto perpetuo, {\i1 da osservarsi} da' figliuoli d'Israele per le loro età.E TU, fa' accostare a te, d'infra i figliuoli d'Israele, Aaronne tuo fratello, e i suoi figliuoli con lui, per esercitarmi il sacerdozio; Aaronne, {\i1 dico}, e Nadab, e Abihu, ed Eleazaro, e Itamar, figliuoli di Aaronne.LE fa' ad Aaronne, tuo fratello, de' vestimenti sacri, a gloria ed ornamento.E parla a tutti gli uomini industriosi, i quali io ho ripieni di spirito d'industria, che facciano i vestimenti di Aaronne, per consacrarlo, acciocchè mi eserciti il sacerdozio.E questi {\i1 sono} i vestimenti che hanno da fare; il Pettorale, e l'Efod, e il Manto, e la Tonica trapunta; la Benda, e la Cintura. Facciano adunque i vestimenti sacri ad Aaronne, tuo fratello, e a' suoi figliuoli, per esercitarmi il sacerdozio.TE prendano di quell'oro, di {\i1 quel} violato, porpora, scarlatto, e fin lino;\par le facciano l'Efod, d'oro, di violato, di porpora, di scarlatto, e di fin lino ritorto, di lavoro di disegno.lSienvi due omerali che si accoppino insieme da' due capi di esso; e {\i1 così} sia {\i1 l'Efod} accoppiato.E sia il disegno del fregio che {\i1 sarà} sopra l'Efod, col quale egli si cingerà, del medesimo lavoro, tirato dall'Efod istesso, d'oro, di violato, di porpora, di scarlatto, e di fin lino ritorto.YPiglia ancora due pietre onichine, e scolpisci sopra esse i nomi de' figliuoli d'Israele;fsei de' nomi loro sopra una pietra, e gli altri sei nomi sopra l'altra pietra, secondo le lor nascite.Scolpisci sopra quelle due pietre i nomi de' figliuoli d'Israele, a lavoro di scultor di pietre, come s'intagliano i suggelli; falle intorniate di castoni d'oro.E metti quelle due pietre sopra gli omerali dell'Efod, {\i1 acciocchè sieno} pietre di ricordanza per i figliuoli d'Israele; porti Aaronne i nomi loro davanti al Signore, sopra le sue due spalle, per memoria.E fai de' castoni d'oro.E due catenelle di oro puro; falle a capi, di lavoro intorcicchiato; e attacca quelle catenelle intorcicchiate a' castoni.\par Fa', oltre a ciò, il Pettorale del giudicio, di lavoro di disegno; fallo del lavoro dell'Efod, d'oro, e di violato, e di porpora, e di scarlatto, e di fin lino ritorto.YSia quadrato, {\i1 e} doppio; e abbia in lunghezza una spanna, e una spanna in larghezza.E incastra in esso delle pietre {\i1 preziose} in castoni, in quattro ordini; nel primo {\i1 siavi} un sardonio, un topazio, e uno smeraldo.9E nel secondo, un carbonchio, uno zaffiro, e un diamante.1E nel terzo, un ligurio, un'agata, e un'amatista.yE nel quarto un grisolito, una pietra onichina, e un diaspro. Sieno {\i1 quelle pietre} incastrate nei lor castoni d'oro.E sieno quelle pietre in numero di dodici, secondo i nomi de' figliuoli d'Israele; {\i1 abbia} ciascuna il suo nome {\i1 intagliato a lavoro} d'intagli di suggello; {\i1 e} sieno per le dodici tribù.WFa' eziandio al Pettorale delle catenelle a capi, di lavoro intorcicchiato, d'oro puro._Fa' ancora al Pettorale due anelli d'oro, e metti que' due anelli a due de' capi del Pettorale.[E metti quelle due catenelle d'oro intorcicchiate a que' due anelli, a' capi del Pettorale.E attacca i due capi di quelle due catenelle intorcicchiate a que' due castoni, e metti {\i1 il Pettorale, e le sue catenelle}, sopra i due omerali dell'Efod, in su la parte anteriore di esso.Fa' ancora due anelli d'oro, e mettili agli {\i1 altri} due capi del Pettorale, all'orlo di esso che {\i1 sarà} allato all'Efod, in dentro.Fa' parimente due anelli d'oro, e mettili a' due omerali dell'Efod, al disotto, nella parte anteriore di esso, allato alla giuntura di esso, disopra al fregio lavorato dell'Efod.E giungasi il Pettorale serrato da' suoi anelli agli anelli dell'Efod, con una bendella di violato, acciocchè stia disopra al fregio lavorato dell'Efod, e non sia il Pettorale rimosso d'in su l'Efod.E porti Aaronne i nomi de' figliuoli d'Israele nel Pettorale del giudicio, in sul suo cuore, quando egli entrerà nel Santuario, per ricordanza, nel cospetto del Signore, del continuo.E metti Urim e Tummim nel Pettorale del giudicio; sieno in sul cuore di Aaronne, quando egli entrerà nel cospetto del Signore; e porti Aaronne il Giudicio de' figliuoli d'Israele sopra il suo cuore, del continuo.\par 0Fa' ancora il Manto dell'Efod, tutto di violato.E siavi nel mezzo di esso una scollatura {\i1 da passarvi dentro il} capo; abbia quella sua scollatura un orlo d'intorno, di lavoro tessuto; a guisa di scollatura di corazza, {\i1 acciocchè} non si schianti.E fa' alle fimbrie di esso {\i1 Manto}, attorno attorno, delle melagrane di violato, di porpora, e di scarlatto; e de' sonagli d'oro per mezzo quelle d'ogni intorno.sUn sonaglio di oro, poi una melagrana; un sonaglio di oro, poi una melagrana, alle fimbrie del Manto d'ogn'intorno.Ed abbia Aaronne {\i1 quel Manto} addosso quando farà il servigio divino; e odasi il suono di esso quando egli entrerà nel luogo Santo, nel cospetto del Signore, e quando ne uscirà, acciocchè non muoia.pFa' ancora una lama d'oro puro, e scolpisci sopra essa, a lavoro d'intagli di suggello: LA SANTITÀ DEL SIGNORE.zE metti quella {\i1 piastra} in sur una bendella di violato, sicchè sia sopra la Benda, in su la parte anteriore di essa.E sia in su la fronte di Aaronne: acciocchè Aaronne porti l'iniquità delle sante offerte, le quali i figliuoli d'Israele avranno consacrate in tutte le offerte ch'essi consacrano; e sia in su la fronte di esso del continuo, per renderli grati nel cospetto del Signore.~Fa' ancora la Tonica di fin lino, trapunta; fa' parimente la Benda di fin lino; e fa' la Cintura di lavoro di ricamatore.\par jFa' ancora a' figliuoli di Aaronne, delle toniche, e delle cinture, e delle mitrie, a gloria ed ornamento.E vesti di questi {\i1 vestimenti} Aaronne, tuo fratello, e i suoi figliuoli; e ungili, e consacrali, e santificali, acciocchè mi esercitino il sacerdozio.Fa' loro ancora delle mutande line, per coprir la carne delle vergogne; giungano {\i1 quelle} mutande dai lombi fino {\i1 al disotto} delle cosce.E abbianle Aaronne ed i suoi figliuoli addosso, quando entreranno nel Tabernacolo della convenenza; ovvero, quando si accosteranno all'Altare, per fare il servigio nel {\i1 luogo} Santo; acciocchè non portino pena d'iniquità, e non muoiano. {\i1 Questo è} uno statuto perpetuo per lui, e per la sua progenie dopo lui.E QUESTO {\i1 è} quello che tu farai loro per consacrarli, acciocchè mi esercitino il sacerdozio. Prendi un giovenco, e due montoni, senza difetto;e de' pani azzimi, e delle focacce azzime, intrise con olio; e delle schiacciate azzime, unte con olio; fai quelle cose di fior di farina di frumento.WE mettile in un paniere, e presentale in esso paniere, col giovenco, e co' due montoni.mE fa' accostare Aaronne e i suoi figliuoli, all'entrata del Tabernacolo della convenenza; e lavali con acqua.Poi prendi que' vestimenti, e fa' vestire ad Aaronne la Tonica, e il Manto dell'Efod, e l'Efod, e il Pettorale; e cingilo al fregio lavorato dell'Efod.KPoi mettigli in sul capo la Benda, e sopra la Benda metti il sacro Diadema.FE piglia dell'olio dell'Unzione, e spandiglielo in sul capo, e ungilo.APoi fa' accostare i suoi figliuoli, e fa' lor vestire le toniche.E cingi Aaronne e i suoi figliuoli con le cinture; e allaccia loro le mitrie; e sia loro il sacerdozio per istatuto perpetuo. Così consacra Aaronne e i suoi figliuoli.Poi fa' accostar quel giovenco davanti al Tabernacolo della convenenza, e posino Aaronne e i suoi figliuoli le mani sopra il capo del giovenco.XPoi scanna il giovenco davanti al Signore, all'entrata del Tabernacolo della convenenza.E piglia del sangue del giovenco, e col dito mettine sopra le corna dell'Altare, poi spandi tutto il sangue appiè dell'Altare.Prendi ancora tutto il grasso che copre l'interiora, e la rete {\i1 ch'è} sopra il fegato, e i due arnioni, col grasso ch'{\i1 è} sopra essi; e, bruciando {\i1 quelle cose}, fanne profumo sopra l'Altare.{Ma brucia col fuoco, fuor del campo, la carne, la pelle, e lo sterco del giovenco; egli {\i1 è} sacrificio per lo peccato.bPoi piglia uno de' montoni; e posino Aaronne e i suoi figliuoli le mani sopra il capo del montone.XPoi scanna il montone, e prendine il sangue, e spargilo sopra l'Altare, attorno attorno.yPoi taglia il montone a pezzi, e lava le sue interiora, e i suoi piedi, e mettili sopra i pezzi, e sopra il capo di esso.E, bruciando il montone tutto intiero, fanne profumo sopra l'Altare; egli {\i1 è} un olocausto al Signore, egli {\i1 è} un odor soave, un'offerta fatta col fuoco al Signore.bPoi prendi l'altro montone; e posino Aaronne e i suoi figliuoli le mani sopra il capo del montone.Poi scanna il montone, e piglia del suo sangue, e mettilo in sul tenerume dell'orecchia destra di Aaronne e de' suoi figliuoli, e in sul dito grosso della lor man destra, e in sul dito grosso del loro piè destro; poi spargi il sangue sopra l'Altare, attorno attorno.Prendi, oltre a ciò, del sangue che {\i1 sarà} sopra l'Altare, e dell'olio dell'Unzione, e spruzzane Aaronne e i suoi vestimenti; e parimente i suoi figliuoli e i lor vestimenti. Così sarà consacrato egli e i suoi vestimenti; e parimente i suoi figliuoli e i lor vestimenti, con lui.Poi piglia del montone il grasso, e la coda, e il grasso che copre l'interiora, e la rete del fegato, e i due arnioni, e il grasso ch'{\i1 è} sopra essi, e la spalla destra; perciocchè egli {\i1 è} il montone delle consacrazioni.{\i1 Prendi} ancora dal paniere degli azzimi, che {\i1 sarà} davanti al Signore, una fetta di pane, e una focaccia {\i1 intrisa nell'}olio, e una schiacciata.E metti tutte coteste cose sopra le palme delle mani di Aaronne, e sopra le palme delle mani de' suoi figliuoli, e falle dimenare come {\i1 offerta} dimenata davanti al Signore.Poi prendi quelle cose dalle lor mani; e, bruciandole sopra l'Altare, fanne profumo sopra l'olocausto, per odor soave davanti al Signore. Quest'{\i1 è} un'offerta fatta col fuoco al Signore.Prendi ancora il petto del montone delle consacrazioni, che {\i1 è} per Aaronne, e fallo dimenare davanti al Signore per {\i1 offerta} dimenata. E {\i1 quello} sia per tua parte.Così santifica il petto di offerta dimenata, e la spalla di offerta elevata, che sarà stata dimenata ed elevata, del montone delle consacrazioni {\i1 e} di ciò {\i1 che è stato offerto} per Aaronne, e per li suoi figliuoli.E {\i1 quello}, per istatuto perpetuo, appartenga ad Aaronne e a' suoi figliuoli, {\i1 e prendasi} da' figliuoli d'Israele; conciossiachè {\i1 sia} un'offerta elevata; or le offerte elevate si prenderanno dai figliuoli d'Israele de' lor sacrificii da render grazie; le loro offerte elevate {\i1 apparterranno} al Signore.E i vestimenti sacri, che {\i1 sono} per Aaronne, saranno per li suoi figliuoli dopo lui, per essere unti, e consacrati, in essi.Vestali per sette giorni il Sacerdote {\i1 che sarà} in luogo di esso, d'infra i suoi figliuoli; il quale entrerà nel Tabernacolo della convenenza, per fare il servigio nel luogo Santo.OPoi prendi il montone delle consacrazioni, e cuoci la sua carne in luogo santo.E mangino Aaronne e i suoi figliuoli, all'entrata del Tabernacolo della convenenza, la carne del montone, e il pane che {\i1 sarà} in quel paniere.Mangino, dico, quelle cose, con le quali sarà stato fatto il purgamento del peccato, per consacrarli {\i1 e} per santificarli; e non mangine alcuno straniere; conciossiachè {\i1 sieno} cosa santa.E se pur vi rimarrà della carne delle consacrazioni, e di quel pane, fino alla mattina, brucia col fuoco quello che ne sarà rimasto, e non si mangi; perciocchè {\i1 è} cosa santa.yFa' adunque ad Aaronne e a' suoi figliuoli, interamente com'io ti ho comandato; consacrali per lo spazio di sette giorni.E sacrifica un giovenco per lo peccato, per giorno, per li purgamenti del peccato; e fa' sacrificio per lo peccato per l'Altare, quando tu farai il purgamento per esso; e ungilo, per consacrarlo.Fa' il purgamento per l'altare, per sette giorni; e {\i1 così} consacralo, e sia l'Altare una cosa santissima; tutto quello che toccherà l'Altare sia sacro.\par }OR questo {\i1 è} quello che tu sacrificherai sopra l'Altare, {\i1 cioè}: due agnelli di un anno, per giorno, del continuo.7Sacrificane uno la mattina, e l'altro fra i due vespri.Con la decima parte {\i1 di un'efa} di fior di farina, stemperata con la quarta parte di un hin d'olio vergine, e un'offerta da spandere, di una quarta parte di un hin di vino, per l'uno degli agnelli.E sacrifica l'altro agnello fra i due vespri, facendo con esso la medesima offerta e spargimento, come con quel della mattina; per soave odore, {\i1 per} offerta fatta per fuoco al Signore.{\i1 Sia} questo un olocausto continuo, per le vostre generazioni, e facciasi all'entrata del Tabernacolo della convenenza, davanti al Signore, dove io mi ritroverò con voi, per parlar quivi a te.lIo adunque mi ritroverò quivi co' figliuoli d'Israele, e {\i1 Israele} sarà santificato per la mia gloria.Io santificherò ancora il Tabernacolo della convenenza, e l'Altare; santificherò parimente Aaronne e i suoi figliuoli, acciocchè mi esercitino il sacerdozio.?E abiterò nel mezzo de' figliuoli d'Israele, e sarò loro Dio.E dessi conosceranno ch'io {\i1 sono} il Signore Iddio loro, che li ho tratti fuor del paese di Egitto, per abitar nel mezzo di loro. Io {\i1 sono} il Signore Iddio loro.AFA' ancora un Altare da fare i profumi; fallo di legno di Sittim.{\i1 Sia} quadro, di lunghezza d'un cubito, e di larghezza d'un cubito; e {\i1 sia} la sua altezza di due cubiti; {\i1 sieno} le sue corna {\i1 tirate} di esso.xE coprilo d'oro puro, il suo coperchio, i suoi lati d'intorno, e le sue corna; e fagli una corona d'oro attorno attorno.Fagli ancora due anelli d'oro disotto a quella sua corona, a' due suoi cantoni; falli da due dei suoi lati; e sieno per mettervi dentro le stanghe, per portar l'Altare con esse.5E fa' le stanghe di legno di Sittim, e coprile d'oro.E metti quell'Altare davanti alla Cortina, che {\i1 sarà} dirimpetto all'Arca della Testimonianza, davanti al Coperchio che {\i1 sarà} sopra la Testimonianza, dove io mi ritroverò teco.wE faccia Aaronne profumo di aromati sopra esso; faccia quel profumo ogni mattina, quando egli avrà acconce le lampane.E faccia Aaronne quel medesimo profumo, quando avrà accese le lampane fra i due vespri. {\i1 Sia questo} un profumo continuo davanti al Signore, per le vostre età.xNon offerite sopra esso alcun profumo strano, nè olocausto, nè offerta; e non ispandete alcuno spargimento sopra esso.E faccia Aaronne, una volta l'anno, purgamento de' peccati sopra le corna di esso; faccia quel purgamento una volta l'anno, per le vostre età, sopra esso, col sangue del {\i1 sacrificio} de' purgamenti, fatto per lo peccato. {\i1 Questo} Altare {\i1 sia} una cosa santissima al Signore.\par *IL Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:Quando tu farai la rassegna de' figliuoli d'Israele, di coloro d'infra essi che devono essere annoverati, dia ciascuno al Signore il riscatto dell'anima sua, quando saranno annoverati; acciocchè non venga sopra essi alcuna piaga, mentre saranno annoverati.Essi daranno questo: chiunque passa fra gli annoverati, {\i1 darà} un mezzo siclo, a siclo di Santuario, il quale {\i1 è} di venti oboli, per offerta al Signore.dChiunque passa fra gli annoverati, di età da vent'anni in su, darà {\i1 quell'offerta} al Signore.Il ricco non darà più, nè il povero meno di un mezzo siclo, in questa offerta al Signore, per lo riscatto delle anime vostre.E piglia que' danari de' riscatti dai figliuoli d'Israele, e impiegali nell'opera del Tabernacolo della convenenza, e sieno per ricordanza per li figliuoli d'Israele, nel cospetto del Signore, per fare il riscatto delle anime vostre.\par *IL Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:Fa', oltre a ciò, una Conca di rame, col suo piè di rame, per lavare; e ponila fra il Tabernacolo della convenenza e l'Altare; e mettivi dentro dell'acqua.:E lavinsene Aaronne e i suoi figliuoli le mani ed i piedi.Quando entreranno nel Tabernacolo della convenenza, ovvero quando si accosteranno all'Altare, per fare il servigio divino per far bruciare alcuna offerta fatta col fuoco al Signore, lavinsi con acqua, acciocchè non muoiano.E lavinsi le mani ed i piedi, acciocchè non muoiano. Sia loro questo uno statuto perpetuo; ad Aaronne, {\i1 dico}, e a' suoi figliuoli, per le loro età.\par *Il Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:Prenditi degli aromati eccellenti, della mirra schietta {\i1 il peso di} cinquecento {\i1 sicli}, del cinamomo odoroso la metà, {\i1 cioè} dugencinquanta, e della canna odorosa parimente dugencinquanta;We della cassia cinquecento {\i1 sicli}, a siclo di Santuario; e un hin d'olio di uliva.}E fanne l'olio per la sacra Unzione, un unguento composto per arte d'unguentaro. {\i1 Questo} sia l'olio della sacra Unzione.LUngi con esso il Tabernacolo della convenenza, e l'Arca della Testimonianza;je la Tavola, e tutti i suoi strumenti; ed il Candelliere, e tutti i suoi strumenti; e l'Altar de' profumi;Oe l'Altar degli olocausti, e tutti i suoi strumenti; e la Conca, e il suo piè.bCosì consacrerai quelle cose, e saranno cose santissime; tutto quello che le toccherà sia sacro._Ungi parimente Aaronne e i suoi figliuoli, e consacrali acciocchè mi esercitino il sacerdozio.pE parla a' figliuoli d'Israele, dicendo: Quest'{\i1 olio} mi sarà un olio di sacra unzione, per le vostre età.Non ungasene la carne di alcun uomo, e non ne fate alcun simigliante, secondo la sua composizione; egli {\i1 è} cosa santa; siavi cosa santa.qChi ne comporrà del simigliante, ovvero chi ne metterà sopra alcuna persona strana, sia riciso da' suoi popoli.Il Signore disse oltre a ciò a Mosè: Prenditi degli aromati, storace liquida, unghia odorosa, e galbano, e incenso puro; ciascuno {\i1 aromato} a parte a peso uguale.eE fanne un profumo una composizione aromatica fatta per arte di profumiere, confettata, pura e santa.E di essa stritolane {\i1 alquanto} minuto minuto, e mettilo davanti alla Testimonianza, nel Tabernacolo della convenenza, dove io mi troverò teco. Siavi questo {\i1 profumo} una cosa santissima.yE non fatevi alcun profumo di composizione simigliante a quello che tu avrai fatto. Siati esso una cosa sacra al Signore.GChi ne farà del simigliante, per odorarlo, sia riciso da' suoi popoli.RIL Signore parlò ancora a Mosè, dicendo: Vedi, io ho chiamato per nome Besaleel,8figliuol di Uri, figliuol di Hur, della tribù di Giuda.bE l'ho ripieno dello spirito di Dio, in industria, e in ingegno, e in sapere, e in ogni artificio;e violato, e porpora, e scarlatto, e fin lino, e pel di capra,Ge pelli di montone tinte in rosso, e pelli di tasso, e legno di Sittim,Ye olio per la lumiera, e aromati per l'olio dell'Unzione, e per lo profumo degli aromati,Fe pietre onichine, e pietre da legare, per l'Efod, e per lo Pettorale.rE tutti gli uomini industriosi {\i1 che son} fra voi vengano, e facciano tutto quello che il Signore ha comandato:~il Tabernacolo, la sua tenda, la sua coverta, i suoi graffi, le sue assi, le sue sbarre, le sue colonne, e i suoi piedistalli;Ml'Arca, e le sue stanghe; il Coperchio, e la Cortina da tender {\i1 davanti};Nla Tavola, e le sue stanghe, e tutti i suoi strumenti; e il Pane del cospetto;^e il Candelliere della lumiera, e i suoi strumenti, e le sue lampane, e l'olio per la lumiera;e l'Altar de' profumi, e le sue stanghe; l'olio dell'Unzione, e il profumo degli aromati, e il Tappeto dell'entrata, per l'entrata del Tabernacolo;ul'Altar degli olocausti, e la sua grata di rame, e le sue sbarre, e tutti i suoi strumenti; la Conca, e il suo piede;cle cortine del Cortile, le sue colonne e i suoi piedistalli; e il Tappeto dell'entrata del Cortile;Ai piuoli del Tabernacolo, e i piuoli del Cortile, e le lor corde;i vestimenti del servigio, da fare il servigio nel Luogo santo; i vestimenti sacri del Sacerdote Aaronne, e i vestimenti de' suoi figliuoli, per esercitare il sacerdozio.\par QAllora tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele si partì dal cospetto di Mosè.E tutti coloro, il cui cuore li sospinse, e il cui spirito li mosse volenterosamente, vennero, e portarono l'offerta del Signore, per l'opera del Tabernacolo della convenenza, e per ogni servigio di esso, e per li vestimenti sacri.E tutte le persone di cuor volenteroso vennero, uomini e donne; e portarono fibbie, e monili, e anella, e fermagli; ogni {\i1 sorte} di arredi d'oro; oltre a tutti coloro che offersero al Signore offerta d'oro.E ogni uomo, appo cui si trovò violato, o porpora, o scarlatto, o fin lino, o pel di capra, o pelli di montone tinte in rosso, e pelli di tasso, {\i1 ne} portò.Chiunque potè offerire offerta d'argento, e di rame, ne portò per l'offerta del Signore; parimente ciascuno, appo cui si trovò legno di Sittim, per qualunque opera del lavorio, {\i1 ne} portò.E tutte le donne industriose filarono con le lor mani, e portarono il filato del violato, e della porpora, e dello scarlatto, e del fin lino.fTutte le donne ancora, il cui cuore le sospinse ad adoperarsi con industria, filarono il pel di capra.nE i principali {\i1 del popolo} portarono pietre onichine, e pietre da legare, per l'Efod, e per lo Pettorale;]e aromati, e olio, per la lumiera, e per l'olio dell'Unzione, e per lo profumo degli aromati.Così tutti coloro d'infra i figliuoli d'Israele, così uomini come donne, il cui cuore li mosse volenterosamente a portar {\i1 ciò che faceva bisogno} per tutto il lavorio, che il Signore avea comandato per Mosè che si facesse, portarono offerte volontarie al Signore.\par E MOSÈ disse a' figliuoli d'Israele: Vedete, il Signore ha chiamato per nome Besaleel, figliuol di Uri, figliuol di Hur, della tribù di Giuda.^E l'ha empiuto dello Spirito di Dio, in industria, in ingegno, in sapere, e in ogni artificio;Eeziandio per far disegni da lavorare in oro, e in argento, e in rame,be in arte di pietre da legare, e in arte di lavorar di legno, per far qualunque lavorio ingegnoso.E anche ha messo nell'animo suo {\i1 il sapere} ammaestrare {\i1 altrui}; e con lui Oholiab, figliuol di Ahisamac, della tribù di Dan.Egli li ha empiuti d'industria, da far qualunque lavorio di fabbro, e di disegnatore, e di ricamatore in violato, in porpora, in iscarlatto, e in fin lino; e di tessitore; e di artefice in qualunque lavorio e disegno.\par Besaleel adunque, e Oholiab, e ogni uomo industrioso, in cui il Signore ha posto industria ed ingegno, da saper lavorare, facciano tutto il lavorio dell'opera del Santuario, secondo tutto quello che il Signore ha comandato.E Mosè chiamò Besaleel, e Oholiab, e ogni uomo industrioso, nel cui animo il Signore avea posta industria; ogni uomo il cui cuore lo sospinse a profferirsi a quell'opera, per farla.Ed essi tolsero d'innanzi a Mosè tutta quella offerta, che i figliuoli d'Israele aveano portata, acciocchè se ne facesse l'opera del lavoro del Santuario. Ma i figliuoli d'Israele portando loro ancora ogni mattina alcuna offerta volontaria;tutti que' maestri artefici, che facevano tutto il lavorio del Santuario, lasciato ciascuno il suo lavorio che facevano, vennero, e dissero a Mosè:uIl popolo porta troppo, vie più che non bisogna per lo lavoro dell'opera, che il Signore ha comandato che si faccia.Laonde Mosè comandò che si facesse andare una grida per lo campo, dicendo: Non faccia più nè uomo nè donna offerta di alcuna roba per lo Santuario. Così si divietò che il popolo non portasse {\i1 altro}.Perciocchè coloro aveano, in quelle robe {\i1 che si erano già portate}, quanto bastava loro per far tutto quel lavorio, e anche ne avanzava.\par COSÌ tutti i maestri artefici, d'infra coloro che facevano il lavorio, fecero il Padiglione di dieci {\i1 teli} di fin lino ritorto, e di violato, e di porpora, e di scarlatto; essi fecero {\i1 que' teli} lavorati a Cherubini, di lavoro di disegno.La lunghezza di un telo {\i1 era} di ventotto cubiti, e la larghezza di quattro cubiti: tutti que' teli {\i1 erano} di una stessa misura.oE accoppiarono cinque teli l'uno con l'altro; parimente accoppiarono cinque {\i1 altri} teli l'uno con l'altro.E fecero de' lacciuoli di violato all'orlo dell'un de' teli, all'estremità dell'uno degli accoppiamenti; fecero ancora il simigliante nell'orlo dell'estremo telo nel secondo accoppiamento.Fecero cinquanta lacciuoli all'uno di que' teli; e {\i1 fecero} parimente cinquanta lacciuoli all'estremità del telo che {\i1 era} al secondo accoppiamento; que' lacciuoli {\i1 erano} l'uno dirincontro all'altro.Fecero ancora cinquanta graffi d'oro, e accoppiarono i teli l'uno con l'altro con quei graffi; e così il Padiglione fu {\i1 giunto in} uno.\par NFecero, oltre a ciò, de' teli di pel di capra, per Tenda sopra il Padiglione.Fecero undici di que' teli. La lunghezza d'uno di essi {\i1 era} di trenta cubiti, e la larghezza di quattro cubiti; quegli undici teli {\i1 erano} di una stessa misura.9E accoppiarono cinque teli da parte, e sei teli da parte.E fecero cinquanta lacciuoli all'orlo del telo estremo dell'uno degli accoppiamenti; e altri cinquanta lacciuoli all'orlo del medesimo telo del secondo accoppiamento.tFecero, oltre a ciò, cinquanta graffi di rame, per giugnere insieme la Tenda, acciocchè fosse {\i1 giunta in} uno.Fecero ancora alla Tenda una coverta di pelli di montone, tinte in rosso; e un'{\i1 altra} coverta di pelli di tasso, di sopra.OPoi fecero per lo Tabernacolo le assi di legno di Sittim, {\i1 da esser} ritte.\La lunghezza di ciascun'asse {\i1 era} di dieci cubiti, e la larghezza di un cubito e mezzo.E in ciascun'asse {\i1 v'erano} due cardini da incastrar l'un {\i1 pezzo} con l'altro; così fecero a tutte le assi del Tabernacolo.[Fecero adunque le assi per lo Tabernacolo; venti assi pel lato Australe, verso il Mezzodì;e quaranta piedistalli di argento, {\i1 per metter} sotto quelle venti assi; due piedistalli sotto ciascun'asse, per li suoi due cardini.AE per l'altro lato del Tabernacolo, verso l'Aquilone, venti assi;Lco' lor quaranta piedistalli di argento, due piedistalli sotto ciascun'asse.CE per lo fondo del Tabernacolo, verso l'Occidente, fecero sei assi.IFecero ancora due assi per li cantoni del Tabernacolo, nel fondo di esso.E quelle erano a due facce fin da basso; e tutte erano ben commesse insieme al capo di ciascuna {\i1 di queste assi}, con un anello; fecero queste due {\i1 assi ch'erano} per li due cantoni, di una medesima maniera.mV'erano adunque otto assi, insieme co' lor sedici piedistalli di argento; due piedistalli sotto ciascun'asse.fFecero, oltre a ciò, cinque sbarre di legno di Sittim, per le assi dell'uno de' lati del Tabernacolo.Parimente cinque sbarre per le assi dell'altro lato del Tabernacolo; e cinque sbarre per le assi del fondo del Tabernacolo, verso l'Occidente.YE fecero la sbarra di mezzo, per traversar per lo mezzo delle assi, da un capo all'altro.}E copersero d'oro le assi, e fecero d'oro i loro anelli, per mettervi dentro le sbarre; copersero anche d'oro le sbarre.\par Fecero ancora la Cortina di violato, e di porpora, e di scarlatto, e di fin lino ritorto, di lavoro di disegno: la fecero di lavoro di disegno a Cherubini.E fecero per essa quattro colonne {\i1 di legno} di Sittim e le copersero d'oro; e i lor capitelli {\i1 erano} d'oro; e fonderono per quelle {\i1 colonne} quattro piedistalli di argento.Fecero eziandio per l'entrata del Tabernacolo un Tappeto di violato, e di porpora, e di scarlatto, e di fin lino ritorto, di lavoro di ricamatore; con le lor cinque colonne,se i lor capitelli; e copersero d'oro i capitelli, e i fili di esse; e {\i1 fecero} loro cinque piedistalli di rame.BESALEEL fece ancora l'Arca, di legno di Sittim; la sua lunghezza {\i1 era} di due cubiti e mezzo, e la larghezza di un cubito e mezzo, e l'altezza di un cubito e mezzo.RE la coperse d'oro puro, di dentro e di fuori, e le fece una corona d'oro attorno.E le fondè quattro anelli d'oro, {\i1 e mise} quegli {\i1 anelli} a' quattro piedi di essa, due dall'uno de' lati di essa, e due dall'altro.AFece ancora delle stanghe di legno di Sittim, e le coperse d'oro.KE mise quelle stanghe dentro agli anelli, da' lati dell'Arca, per portarla.}Fece ancora il Coperchio d'oro puro; e la sua lunghezza {\i1 era} di due cubiti e mezzo, e la larghezza di un cubito e mezzo.jFece, oltre a ciò, due Cherubini d'oro; li fece di lavoro tirato al martello, da' due capi del Coperchio;un Cherubino nell'uno de' capi di qua, e un altro nell'altro di là; fece que' Cherubini tirati dal Coperchio stesso, da' due capi di esso.E i Cherubini spandevano l'ale in su, facendo coverta sopra il Coperchio con le loro ale; e aveano le lor facce {\i1 volte} l'uno verso l'altro; le facce de' Cherubini {\i1 erano} verso il Coperchio.\par Fece ancora la Tavola, di legno di Sittim; la sua lunghezza {\i1 era} di due cubiti, e la larghezza di un cubito, e l'altezza di un cubito e mezzo.Poi mise sopra lui il Pettorale, nel quale pose Urim e Tummim.Poi gli mise in capo la Benda; sopra la quale, in su la parte anteriore di essa, mise la lama d'oro, il Diadema di santità; come il Signore avea comandato a Mosè.tPoi Mosè prese l'olio dell'Unzione, e unse il Tabernacolo, e tutte le cose che {\i1 erano} in esso; e le consacrò.E ne spruzzò l'Altare per sette volte, e unse l'Altare, e tutti i suoi strumenti; e la Conca, e il suo piede; per consacrar quelle cose.TPoi versò dell'olio dell'Unzione in sul capo di Aaronne; e l'unse, per consacrarlo.Poi Mosè fece accostare i figliuoli di Aaronne e li vestì delle toniche, e li cinse con le cinture, e allacciò loro le mitrie; come il Signore gli avea comandato.\par Appresso fece accostare il giovenco del {\i1 sacrificio per lo} peccato; e Aaronne e i suoi figliuoli posarono le mani in sul capo del giovenco del {\i1 sacrificio per lo} peccato.Poi Mosè lo scannò, e ne prese del sangue, e lo mise col dito in su le corna dell'Altare, attorno attorno, e purgò l'Altare; e versò il {\i1 rimanente del} sangue appiè dell'Altare; e così consacrò {\i1 l'Altare}, per far purgamento del peccato sopra esso.Appresso prese tutto il grasso ch'{\i1 era} sopra l'interiora, e la rete del fegato, e i due arnioni, col grasso loro; e Mosè fece bruciar {\i1 quelle cose} sopra l'Altare.Ma bruciò col fuoco fuor del campo il giovenco, e la sua pelle, e la sua carne, e il suo sterco; come il Signore gli avea comandato.uPoi fece appressare il montone dell'olocausto; e Aaronne e i suoi figliuoli posarono le mani in sul capo del montone.JE Mosè lo scannò, e ne sparse il sangue sopra l'Altare, attorno attorno.PPoi tagliò il montone a pezzi; e fece bruciare il capo, e i pezzi, e la corata.E lavò con acqua l'interiora, e le gambe; e così fece bruciar tutto quel montone sopra l'Altare; {\i1 come} olocausto di soave odore, e offerta fatta per fuoco al Signore; come il Signore gli avea comandato.Poi fece appressare il secondo montone, il montone delle consacrazioni; e Aaronne e i suoi figliuoli posarono le mani in sul capo di esso.E Mosè lo scannò, e ne prese del sangue, e lo mise in sul tenerume dell'orecchia destra di Aaronne, e sopra il dito grosso della man destra di esso, e sopra il dito grosso del suo piè destro.Poi fece appressare i figliuoli di Aaronne, e pose di quel sangue in sul tenerume della loro orecchia destra, e sopra il dito grosso della lor mano destra, e sopra il dito grosso del lor piè destro; e sparse il {\i1 rimanente di quel} sangue in su l'Altare, attorno attorno.Poi prese il grasso, e la coda, e tutto il grasso ch'{\i1 era} sopra l'interiora, e la rete del fegato, e i due arnioni, col grasso loro, e la spalla destra.E del paniere degli azzimi, ch'{\i1 era} davanti al Signore, prese una focaccia azzima, e una focaccia di pane fatta con olio, e una schiacciata; e pose quelle sopra que' grassi, e sopra la spalla destra.Poi mise tutte quelle cose in su le palme delle mani di Aaronne, e in su le palme delle mani de' suoi figliuoli; e le fece dimenare per offerta dimenata, nel cospetto del Signore.Poi Mosè prese quelle cose d'in su le lor mani, e le fece bruciare sopra l'Altare, sopra l'olocausto; come offerte di consacrazioni, di odor soave, offerta fatta per fuoco al Signore.Poi Mosè prese il petto {\i1 di quel montone}, e lo dimenò per offerta dimenata, nel cospetto del Signore; e Mosè ebbe quello per la sua parte del montone delle consacrazioni; come il Signore gli avea comandato.Oltre a ciò, Mosè prese dell'olio dell'Unzione, e del sangue ch'{\i1 era} sopra l'Altare, e ne spruzzò Aaronne e i suoi vestimenti; e i figliuoli di esso, e i lor vestimenti; e così consacrò Aaronne e i suoi vestimenti; e i suoi figliuoli, e i vestimenti de' suoi figliuoli.\par E Mosè disse ad Aaronne e a' suoi figliuoli: Fate cuocere cotesta carne all'entrata del Tabernacolo della convenenza, e quivi mangiatela; insieme col pane ch'{\i1 è} nel paniere {\i1 dell'offerta} delle consacrazioni; come mi {\i1 è} stato comandato, dicendo: Mangino Aaronne e i suoi figliuoli quelle cose.>E bruciate col fuoco ciò che rimarrà della carne e del pane.E non vi dipartite dall'entrata del Tabernacolo della convenenza, per sette giorni; finchè non sieno compiuti i giorni delle vostre consacrazioni; conciossiachè abbiate ad esser consacrati nel vostro ufficio {\i1 per lo spazio di} sette giorni.mCome si è oggi fatto, così avea il Signore comandato che si facesse, per far purgamento de' vostri peccati.Dimorate adunque all'entrata del Tabernacolo della convenenza per sette giorni, dì e notte; e osservate ciò che il Signore ha comandato che si osservi; acciocchè non muoiate: perciocchè così mi è stato comandato.ZE Aaronne e i suoi figliuoli fecero tutte le cose che il Signore avea comandate per Mosè.^E L'OTTAVO giorno appresso, Mosè chiamò Aaronne e i suoi figliuoli, e gli Anziani d'Israele.E disse ad Aaronne: Prenditi un vitello per {\i1 sacrificio per lo} peccato, e un montone per olocausto; {\i1 amendue} senza difetto; e presentali davanti al Signore.E parla a' figliuoli d'Israele, dicendo; Prendete un becco {\i1 per sacrificio} per lo peccato, e un vitello, e un agnello, {\i1 amendue} di un anno, senza difetto, per olocausto;e un bue, e un montone, per sacrificio da render grazie, per sacrificar{\i1 li} davanti al Signore; e una offerta di panatica intrisa con olio; perchè oggi il Signore vi apparirà.Essi adunque presero le cose che Mosè avea comandate, {\i1 e le addussero} davanti al Tabernacolo della convenenza; e tutta la raunanza si accostò, e stette in piè davanti al Signore.\E Mosè disse: Fate questo che il Signore ha comandato; e la gloria del Signore v'apparirà.E Mosè disse ad Aaronne: Accostati all'Altare, e fa' il tuo {\i1 sacrificio per lo} peccato, e il tuo olocausto; e fa' il purgamento de' tuoi peccati, e di que' del popolo; offerisci eziandio l'offerta del popolo, e fa' il purgamento de lor peccati; come il Signore ha comandato.\par vAaronne adunque si accostò all'Altare, e scannò il vitello del {\i1 sacrificio per lo} peccato ch'{\i1 era} per lui.E i suoi figliuoli gli porsero il sangue; ed egli intinse il dito nel sangue, e lo mise in su le corna dell'Altare; e sparse il {\i1 rimanente del} sangue appiè dell'Altare.E fece bruciare il grasso, e gli arnioni, e la rete del fegato, del {\i1 sacrificio per lo} peccato, sopra l'Altare; come il Signore avea comandato a Mosè.:Ma bruciò col fuoco la carne, e la pelle, fuor del campo.xPoi scannò l'olocausto, e i suoi figliuoli gliene porsero il sangue, ed egli lo sparse in su l'Altare, attorno attorno.rGli porsero eziandio l'olocausto {\i1 tagliato} a pezzi, insieme col capo; ed egli lo fece bruciar sopra l'Altare.PE lavò l'interiora, e le gambe; e le bruciò sopra l'olocausto, sopra l'Altare.Poi offerse l'offerta del popolo; e prese il becco {\i1 del sacrificio} del popolo per lo peccato, e l'offerse per sacrificio per lo peccato, come il {\i1 vitello} precedente.5Poi offerse l'olocausto; e ne fece come era ordinato.Poi offerse l'offerta di panatica; e n'empiè la palma della sua mano, e la fece bruciar sopra l'Altare; oltre all'olocausto della mattina.Appresso scannò il bue, e il montone del sacrificio del popolo da render grazie; e i suoi figliuoli gliene porsero il sangue, ed egli lo sparse in su l'Altare, attorno attorno.{\i1 Gli porsero} eziandio i grassi del bue; e del montone la coda, e {\i1 il grasso} che copre {\i1 l'interiora}, e gli arnioni, e la rete del fegato.ZE posero i grassi in su i petti; ed {\i1 Aaronne} fece bruciar que' grassi sopra l'Altare.xE dimenò, {\i1 per} offerta dimenata, que' petti, e quella spalla destra davanti al Signore, come Mosè avea comandato.Poi Aaronne alzò le mani verso il popolo, e lo benedisse; e, dopo che ebbe fatto il {\i1 sacrificio per lo} peccato, l'olocausto, e i sacrificii da render grazie, scese giù.\par Or Mosè ed Aaronne erano entrati nel Tabernacolo della convenenza; poi, essendone usciti, aveano benedetto il popolo; e la gloria del Signore era apparita a tutto il popolo.E un fuoco era uscito dal cospetto del Signore, e avea consumato l'olocausto, ed i grassi, sopra l'Altare. E tutto il popolo lo vide, e diede grida di allegrezza, e si gittò in terra sopra la sua faccia.OR Nadab ed Abihu, figliuoli di Aaronne, presero ciascuno il suo turibolo, e vi posero dentro del fuoco, e vi misero su dell'incenso; e presentarono davanti al Signore del fuoco strano; il che egli non avea lor comandato.jE un fuoco uscì dal cospetto del Signore, il quale li divampò; ed essi morirono davanti al Signore.\par E Mosè disse ad Aaronne: Quest'{\i1 è} pur quello che il Signore ha pronunziato, dicendo: Io sarò santificato ne' miei {\i1 più} prossimi; e sarò glorificato in presenza di tutto il popolo. E Aaronne tacque.E Mosè chiamò Misael ed Elsafan, figliuoli di Uzziel, zio di Aaronne, e disse loro: Accostatevi; portatene i vostri fratelli d'innanzi al Santuario fuor del campo.eEd essi si accostarono, e li portarono via con le lor toniche, fuor del campo; come Mosè avea detto.E Mosè disse ad Aaronne, e a Eleazar, e a Itamar, suoi figliuoli: Non andate a capo scoperto, e non vi sdrucite i vestimenti; acciocchè non muoiate, e ch'egli non si adiri contro a tutta la raunanza; ma piangano i vostri fratelli, tutta la casa d'Israele, l'arsione che il Signore ha fatta.E non vi dipartite dall'entrata del Tabernacolo della convenenza, che talora non muoiate; perciocchè l'olio dell'Unzione del Signore {\i1 è} sopra voi. Ed essi fecero secondo la parola di Mosè.\par (E IL Signore parlò ad Aaronne, dicendo:Non ber vino, nè cervogia, nè tu, nè i tuoi figliuoli, quando avrete ad entrar nel Tabernacolo della convenenza; acciocchè non muoiate. {\i1 Sia questo} uno statuto perpetuo per le vostre generazioni.cE {\i1 ciò} per poter discernere tra la cosa santa e la profana; e tra la cosa immonda e la monda;de per insegnare a' figliuoli d'Israele tutti gli statuti che il Signore ha loro dati per Mosè.\par Poi Mosè parlò ad Aaronne, e a Eleazar, e a Itamar, suoi figliuoli, ch'erano rimasti, {\i1 dicendo}: Pigliate l'offerta di panatica ch'è rimasta dell'offerte fatte per fuoco al Signore, e mangiatela {\i1 in pani} azzimi appresso all'Altare; conciossiachè sia cosa santissima.Mangiatela adunque in luogo santo; perciocchè {\i1 è} la parte ordinata per te, e per i tuoi figliuoli, delle offerte che si fanno per fuoco al Signore; perciocchè così mi è stato comandato.Mangiate ancora il petto dell'offerta dimenata, e la spalla dell'offerta elevata, in luogo mondo, tu, e i tuoi figliuoli, e le tue figliuole, teco; perciocchè quelle sono state date a te, ed ai tuoi figliuoli, per parte {\i1 vostra} de' sacrificii da render grazie de' figliuoli d'Israele.Portino essi la spalla dell'offerta elevata, e il petto dell'offerta dimenata, insieme co' grassi che si hanno da ardere, acciocchè {\i1 quelle cose} sieno dimenate davanti al Signore, per offerta dimenata; e sieno di te, e de' tuoi figliuoli teco, per istatuto perpetuo; come il Signore ha comandato.Or Mosè cercò, e ricercò il becco del {\i1 sacrificio per lo} peccato; ed ecco, egli era stato bruciato; laonde si adirò gravemente contro ad Eleazar, e contro ad Itamar, figliuoli di Aaronne, ch'erano rimasti, dicendo:Perchè non avete voi mangiato il {\i1 sacrificio per lo} peccato nel luogo santo? conciossiachè {\i1 sia} cosa santissima, e {\i1 che} il Signore ve l'abbia dato per portar l'iniquità della raunanza, per far purgamento de' peccati di essa, nel cospetto del Signore.Ecco, il sangue di esso non è stato portato dentro al Santuario; {\i1 per l'innanzi} adunque del tutto mangiatelo nel {\i1 luogo} santo, come io ho comandato.E Aaronne disse a Mosè: Ecco, essi hanno oggi offerto il loro {\i1 sacrificio per lo} peccato, e il loro olocausto, davanti al Signore; e cotali cose mi sono avvenute; se dunque io avessi oggi mangiato del {\i1 sacrificio per lo} peccato, sarebbe ciò piaciuto al Signore?5E, quando Mosè ebbe udito {\i1 questo}, fu contento.9POI il Signore parlò a Mosè e ad Aaronne, dicendo loro:Parlate a' figliuoli d'Israele, dicendo: Questi {\i1 son} gli animali, de' quali voi potrete mangiare, d'infra tutte le bestie che {\i1 son} sopra la terra.D'infra le bestie {\i1 a quattro piedi}, voi potrete mangiar di tutte quelle bestie che hanno il piè forcuto, e l'unghia spartita in due, {\i1 e} che ruminano.Ma, fra quelle che hanno il piè forcuto, o che ruminano, non mangiate di queste: del cammello; conciossiachè egli rumini, ma non abbia il piè forcuto; siavi immondo;Znè del coniglio; conciossiachè egli rumini, ma non abbia il piè forcuto; siavi immondo;Ynè della lepre; conciossiachè ella rumini, ma non abbia il piè forcuto; siavi immonda;jnè del porco; conciossiachè egli abbia il piè forcuto, e spartito in due, ma non rumini; siavi immondo.QNon mangiate della carne loro, e non toccate le lor carogne; sienvi immonde.\par Voi potrete mangiar di queste specie d'infra tutti gli animali acquatici, {\i1 cioè}: di tutti quelli che hanno pennette, e scaglie, nell'acque, così ne' mari, come nei fiumi.Ma siavi in abbominazione tutto ciò che non ha pennette, nè scaglie, così ne' mari, come ne' fiumi, fra tutti i rettili acquatici, e fra tutti gli animali che {\i1 vivono} nelle acque.fSienvi adunque in abbominazione; non mangiate della carne loro, e abbiate in abbominio le lor carogne.aIn somma, siavi cosa abbominevole ogni {\i1 animale} che nell'acque non ha pennette, nè scaglie.|E fra gli uccelli abbiate questi in abbominio; non manginsi; son cosa abbominevole: l'aquila, il girifalco, l'aquila marina;%ogni specie di nibbio e di avvoltoio;ogni specie di corvo;;l'ulula, la civetta, la folica, e ogni specie di sparviere;@il gufo, lo smergo, e l'alocco; il cigno, il pellicano, la pica;&la cicogna, e ogni specie di aghirone;l'upupa, e il vipistrello.\par ZSiavi {\i1 parimente} in abbominio ogni rettile che vola, e cammina a quattro {\i1 piedi}.Ma pur d'infra tutti i rettili che volano, e camminano a quattro {\i1 piedi}, voi potrete mangiar di quelli che hanno garetti disopra a' piedi, per saltar con essi in su la terra.Di tali potrete mangiar di questi; d'ogni specie di arbe, di ogni specie di soleam, d'ogni specie di argol, e d'ogni specie di agab.MMa siavi in abbominio ogni {\i1 altro} rettile che vola, ed ha quattro piedi.{E per queste {\i1 bestie} voi vi renderete immondi; chiunque toccherà il corpo morto loro, sarà immondo infino alla sera.dE chiunque avrà portato del lor corpo morto lavi i suoi vestimenti, e sia immondo infino alla sera.Di tutte le bestie domestiche sienvi immonde tutte quelle che hanno l'unghia fessa, ma non spartita in due, e che non ruminano; chiunque avrà toccati tali {\i1 animali}, sia immondo.E di tutte le bestie che camminano a quattro {\i1 piedi} sienvi immonde tutte quelle che camminano sopra le lor branche; chiunque avrà toccato il corpo morto di tali {\i1 bestie}, sia immondo infino alla sera.E chi avrà portato il lor corpo morto lavi i suoi vestimenti, e sia immondo infino alla sera; quelle {\i1 bestie} vi {\i1 sono} immonde.E de' rettili che van serpendo sopra la terra, sienvi immondi questi, {\i1 cioè}: ogni specie di donnola, e di topo, e di testuggine;Ke il toporagno, e il cameleone, e la lucertola, e la tarantola, e la talpa.sFra tutti i rettili, sienvi questi immondi; chiunque li avrà toccati, essendo morti, sia immondo infino alla sera.E qualunque cosa, sopra la quale sarà caduto alcuno di que' {\i1 rettili}, essendo morto, sia immonda; qualunque vasello di legno, o vestimento, o pelle, o sacco, o qualunque {\i1 altro} strumento, col quale si fa alcun servigio; e però sia posto nell'acqua, e sia immondo infino alla sera; poi sia mondo.E se {\i1 alcun} di quei {\i1 rettili} sarà caduto dentro alcun testo, tutto quello che vi {\i1 sarà} dentro sia immondo, e spezzate il testo.Qualunque vivanda si mangia, sopra la quale si mette dell'acqua, sia immonda; e qualunque bevanda si beve, in qualche vaso {\i1 ella si sia}, sia immonda.E ogni cosa, sopra la quale caderà del corpo morto loro, sia immonda; il forno, o il testo da cuocere, sia disfatto; essi {\i1 sono} immondi; {\i1 però} teneteli per immondi.mMa pur la fonte, o il pozzo d'acqua raccolta, sia monda; ma chi avrà tocco il corpo morto loro, sia immondo.mMa, se cade del corpo morto loro sopra qualunque semenza che si semina, {\i1 sia} quella {\i1 semenza} monda.Ma, se è stata messa dell'acqua sopra la semenza, e vi cade sopra del corpo morto loro, {\i1 sia}vi quella {\i1 semenza} immonda.E, quando alcuna di quelle bestie che vi son per cibo sarà morta {\i1 da sè}, chi avrà tocco il corpo morto di essa, sia immondo infino alla sera.E chi avrà mangiata della carne morta di essa lavi i suoi vestimenti, e sia immondo infino alla sera; parimente, chi avrà portato il corpo morto di essa lavi i suoi vestimenti, e sia immondo infino alla sera.?Ogni rettile che serpe sopra la terra sia immondo; non mangisi.D'infra tutti i rettili che serpono sopra la terra non mangiate niuno di quelli che camminano in sul petto, o sia che camminino a quattro {\i1 piedi}, o che abbiano più piedi; perciocchè son cosa abbominevole.\par Non rendete abbominevoli le vostre persone per niun rettile che serpe; e non vi contaminate con essi, onde siate immondi per essi.Perciocchè io {\i1 sono} il Signore Iddio vostro; santificatevi adunque, e siate santi; conciossiachè io {\i1 sia} santo; e non contaminate le vostre persone con alcun rettile che serpe sopra la terra.Perciocchè io {\i1 sono} il Signore, che vi ho tratti fuor del paese di Egitto, acciocchè io vi sia Dio; siate adunque santi; imperocchè io {\i1 son} santo.Quest'{\i1 è} la legge intorno alle bestie, e agli uccelli, e ad ogni animal vivente che guizza nelle acque, e ad ogni animale che serpe sopra la terra;wper discernere fra l'immondo e il mondo; e fra gli animali che si posson mangiare, e quelli che non si devono mangiare.QIL Signore parlò ancora a Mosè, dicendo: Parla a' figliuoli d'Israele, dicendo:Quando una donna avrà fatto un figliuolo, e avrà partorito un maschio, sia immonda sette giorni; sia immonda come al tempo che è separata per la sua immondizia.HE, nell'ottavo giorno, circoncidasi la carne del prepuzio del fanciullo.Poi stia {\i1 quella donna} trentatrè giorni a purificarsi del sangue; non tocchi alcuna cosa sacra, e non venga al Santuario, finchè non sieno compiuti i giorni della sua purificazione.Ma, se partorisce una femmina, sia immonda {\i1 lo spazio di} due settimane, come al tempo ch'ella è separata per la sua immondizia, poi stia sessantasei giorni a purificarsi del sangue.\par E, quando saranno compiuti i giorni della sua purificazione, per figliuolo, o per figliuola, porti al sacerdote, all'entrata del Tabernacolo della convenenza, un agnello d'un anno, per olocausto; e un pippione, o una tortola, per {\i1 sacrificio per lo} peccato.E offerisca {\i1 il sacerdote} quelle cose davanti al Signore, e faccia il purgamento del peccato di essa; ed ella sarà purificata del suo flusso di sangue. Questa è la legge della donna che partorisce maschio o femmina.E se pur non avrà il modo di fornire un agnello, pigli due tortole, o due pippioni, l'uno per olocausto, l'altro per {\i1 sacrificio per lo} peccato; e faccia il sacerdote il purgamento del peccato di essa; ed ella sarà purificata.7IL Signore parlò ancora a Mosè e ad Aaronne, dicendo:Quando nella pelle della carne di alcuno vi sarà tumore, o rogna, o bolla, o tacca tralucente; e {\i1 ciò} diventerà nella pelle della sua carne come piaga di lebbra; sia colui condotto al Sacerdote Aaronne, ovvero ad uno de' suoi figliuoli sacerdoti.E riguardi il sacerdote la piaga nella pelle della carne {\i1 di esso}; e se il pelo della piaga ha mutato {\i1 colore, ed è divenuto} bianco, e la piaga apparisce più profonda della pelle della carne di esso, è piaga di lebbra; perciò, dopo che il sacerdote l'avrà riguardato, dichiarilo immondo.Ma, se è una tacca tralucente, e bianca, nella pelle della carne di esso, senza apparir più profonda della pelle, e senza che il suo pelo abbia mutato {\i1 colore, nè} sia {\i1 divenuto} bianco; rinchiuda il sacerdote {\i1 colui che avrà} quella piaga, per sette giorni.E se, al settimo giorno, al sacerdote, riguardandolo, parrà che la piaga si sia arrestata, {\i1 e} non si sia allargata nella pelle, rinchiudalo di nuovo per sette giorni.Che se, al settimo giorno, il sacerdote, riguardandolo di nuovo, vede che la piaga si sia ristretta, e non si sia allargata nella pelle, dichiarilo netto; è rogna; e lavi colui i suoi vestimenti; e sarà netto.Ma, se pur quella rogna si è allargata nella pelle, dopo che colui si sarà fatto riguardare al sacerdote, per esser dichiarato netto; e sarà stato riguardato la seconda volta dal sacerdote;ze, riguardandolo il sacerdote, ecco, la rogna si è allargata nella pelle; dichiari il sacerdote colui immondo; è lebbra.EQuando vi sarà in alcuno piaga di lebbra, sia condotto al sacerdote.E se, riguardando{\i1 lo} il sacerdote, ecco vi è alcun tumore bianco nella pelle, e il pelo di essa ha mutato {\i1 colore, ed è divenuto} bianco, e {\i1 vi è} qualche rimanente di carne viva nel tumore;è lebbra invecchiata nella pelle della carne di colui; perciò, dichiarilo il sacerdote immondo; non rinchiudalo; conciossiachè egli {\i1 sia} immondo.Ma, se la lebbra germoglia largamente nella pelle, e copre tutta la pelle di {\i1 colui che avrà} la piaga, dal capo ai piedi, dovunque il sacerdote potrà vedere con gli occhi;allora, se, riguardandolo il sacerdote, ecco, la lebbra ha coperta tutta la pelle di esso, dichiarilo netto; la piaga è tutta divenuta bianca; egli {\i1 è} netto.BMa, al giorno che apparirà in lui alcuna carne viva, sia immondo.eE il sacerdote, avendo veduta la carne viva, dichiarilo immondo; la carne viva è immonda; è lebbra.XChe se la carne viva si muta di nuovo, {\i1 e diviene} bianca, venga colui al sacerdote.E se, riguardandolo il sacerdote, ecco, la piaga ha mutato {\i1 colore, ed è divenuta} bianca, dichiari netto {\i1 colui che avrà} la piaga; egli {\i1 è} netto.\par ZQuando vi sarà stato nella pelle della carne {\i1 di alcuno} ulcera, la qual sia guarita;xe poi, nel luogo dell'ulcera nascerà tumor bianco, o tacca tralucente, bianca, rosseggiante; sia mostrato al sacerdote.E se, riguardando{\i1 lo} il sacerdote, ecco, quella apparisce più bassa che la pelle, e il pelo di essa ha mutato {\i1 colore, ed è divenuto} bianco; dichiari colui immondo; è piaga di lebbra, la quale è germogliata nell'ulcera.Ma se, riguardandolo il sacerdote, ecco, non vi è alcun pelo bianco, ed ella non è più bassa che la pelle, ed ella s'è ristretta; rinchiudalo il sacerdote per sette giorni.iMa, se pur quella si è allargata nella pelle, dichiarilo il sacerdote immondo; è piaga {\i1 di lebbra}.Ma, se la tacca tralucente si è arrestata nel suo luogo, {\i1 e} non si è allargata; è la crosta dell'ulcera; perciò, dichiarilo il sacerdote netto.Parimente, quando nella pelle della carne di alcuno vi sarà arsura di fuoco, e in quella parte guarita dell'arsura vi sarà tacca tralucente, bianca, rosseggiante, o {\i1 sol} bianca;e, riguardandola il sacerdote, ecco, il pelo nella tacca ha mutato {\i1 colore, ed è divenuto} bianco, ed essa apparisce più profonda che la pelle; è lebbra, ch'è germogliata nell'arsura; perciò, dichiari il sacerdote colui immondo; è piaga di lebbra.Ma se, riguardandola il sacerdote, ecco, non vi è alcun pelo bianco nella tacca, ed ella non è punto più bassa che la pelle, e si è ristretta; rinchiuda il sacerdote colui per sette giorni.Ma se pure, riguardando il sacerdote {\i1 quella tacca} al settimo giorno, ella si è allargata nella pelle; dichiari il sacerdote colui immondo; è piaga di lebbra.Ma, se la tacca si è arrestata nel suo luogo, {\i1 e} non si è allargata nella pelle, anzi si è ristretta; è una sobbollitura di arsura; perciò, dichiarilo il sacerdote netto; conciossiachè sia crosta di arsura.DE se un uomo, o una donna, ha alcuna piaga, nel capo, o nella barba;e, riguardando il sacerdote la piaga, ecco, ella apparisce più profonda che la pelle; e vi è in essa alcun pelo giallo sottile; dichiari il sacerdote colui immondo; è tigna, è lebbra di capo, o di barba.Ma se, riguardando il sacerdote quella piaga della tigna, ecco, ella non apparisce più profonda che la pelle, ma non vi è alcun pelo bruno; rinchiuda il sacerdote {\i1 colui che avrà} la piaga della tigna, per sette giorni.E se, riguardando il sacerdote quella piaga al settimo giorno, ecco la tigna non si è allargata, e non vi è nato alcun pelo giallo, e la tigna non apparisce più profonda che la pelle;[radasi colui, ma non rada la tigna; poi rinchiudalo il sacerdote di nuovo per sette giorni.E se, riguardando il sacerdote la tigna al settimo giorno, ecco, la tigna non si è allargata nella pelle, e non apparisce punto più profonda della pelle; dichiari il sacerdote colui netto; e lavi egli i suoi vestimenti, e sarà netto.]Ma se pure, dopo che sarà stato dichiarato netto, la tigna si allarga nella {\i1 sua} pelle;e, riguardandolo il sacerdote, ecco, la tigna si è allargata nella pelle: non cerchi il sacerdote del pelo giallo; colui è immondo.Ma, se gli pare che la tigna si sia arrestata, e il pelo bruno vi è nato, la tigna è guarita; colui {\i1 è} netto; dichiarilo adunque il sacerdote netto.\par ]E se un uomo, o una donna, ha alcune tacche tralucenti, bianche, nella pelle della sua carne;e, riguardandolo il sacerdote, ecco, nella pelle della lor carne {\i1 vi sono} delle tacche bianche, tralucenti, raggrinzate; son broffole, {\i1 che son} germogliate nella pelle; quella persona {\i1 è} netta.DE se il capo di alcuno è tutto senza peli, egli è calvo; è netto.gE s'egli ha la testa pelata dalla parte della faccia, egli {\i1 è} calvo dalla fronte; {\i1 è} netto.Ma, se nel capo tutto senza peli, o calvo dalla fronte, v'è piaga bianca rosseggiante, è lebbra, che germoglia nel capo tutto senza peli, o calvo dalla fronte.Se adunque, riguardandolo il sacerdote, ecco un tumore di piaga bianca rosseggiante nel capo, tutto senza peli, o calvo dalla fronte, simile in vista alla lebbra della pelle della carne;ycolui {\i1 è} lebbroso; egli {\i1 è} immondo; del tutto dichiarilo il sacerdote immondo; egli ha la sua piaga nel capo.Or abbia il lebbroso, in cui {\i1 sarà} piaga {\i1 di lebbra}, i vestimenti sdruciti, e il capo scoperto, e velisi il labbro disopra; e vada gridando: L'immondo! l'immondo!Sia immondo tutto il tempo che quella piaga {\i1 sarà} in lui; egli è immondo; dimori in disparte, {\i1 sia} la sua stanza fuor del campo.\par AE se vi è piaga di lebbra in alcun vestimento di lana o di lino;bovvero in istame, o in trama di lino, o di lana, o in pelle; ovvero in qualunque lavorio di pelle;ed essa piaga è verdeggiante, o rosseggiante, nel vestimento, o nella pelle, o nello stame, o nella trama, o in qualunque cosa {\i1 fatta} di pelle; è piaga di lebbra; sia adunque mostrata al sacerdote.gE il sacerdote, dopo averla riguardata, rinchiuda {\i1 quello in che sarà} la piaga, per sette giorni.E se, al settimo giorno, egli vede che la piaga si sia allargata nel vestimento, o nello stame, o nella trama, o nella pelle, in qualunque lavorio s'adoperi pelle; quella piaga {\i1 è} lebbra rodente; quella {\i1 cosa è} immonda.Perciò, faccia bruciar quel vestimento, o quello stame, o quella trama, di lana, o di lino, ovvero qualunque cosa fatta di pelle nella quale sia quella piaga; conciossiachè sia lebbra rodente; brucisi col fuoco.Ma se, riguardandola il sacerdote, ecco, la piaga non si è allargata nel vestimento, nello stame, nella trama, ovvero in qualunque cosa fatta di pelle;hcomandi che si lavi ciò in che {\i1 sarà} la piaga; e rinchiudalo il sacerdote per sette altri giorni.Ma se, dopo che {\i1 ciò in che sarà} la piaga sarà stato lavato; e, riguardandolo il sacerdote, ecco, la piaga non ha mutato colore, benchè non si sia allargata; quella cosa è immonda; brucisi col fuoco; è una rosura che fa cava, o nel diritto, o nel rovescio di quella cosa.Ma se, riguardandola il sacerdote, ecco, la piaga si è arrestata, dopo essere stata lavata, stracci {\i1 quella parte, dove sarà} la piaga, dal vestimento, o dalla pelle, o dallo stame, o dalla trama.E se apparisce ancora nel vestimento, o nello stame, o nella trama, ovvero in qualunque cosa fatta di pelle; {\i1 è lebbra} germogliante; bruciate col fuoco ciò in che {\i1 sarà} la piaga.Ma il vestimento, o lo stame, o la trama, o qualunque cosa fatta di pelle, dalla quale, dopo che tu l'avrai lavata, la piaga sarà dipartita, lavisi di nuovo; e sarà netta.Quest'{\i1 è} la legge della piaga della lebbra nel vestimento di lana, o di lino, o nello stame, o nella trama, o in qualunque cosa fatta di pelle; per dichiararla o netta, o immonda.*IL Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:cQuest'è la legge intorno al lebbroso, nel giorno della sua purificazione: Sia menato al sacerdote.~Ed esca il sacerdote fuor del campo; e se, avendo riguardato {\i1 colui}, ecco, la piaga della lebbra è guarita nel lebbroso;comandi che si prendano, per colui che si purificherà, due uccelletti vivi, mondi, e del legno di cedro, e dello scarlatto, e dell'isopo.Poi comandi il sacerdote, che si scanni l'uno degli uccelletti, {\i1 versandone il sangue} dentro un testo, sopra dell'acqua viva.{\i1 Ed egli stesso} prenda l'uccelletto vivo, e il legno di cedro, e lo scarlatto, e l'isopo; e intinga quelle cose, insieme con l'uccelletto vivo, nel sangue dell'uccelletto scannato sopra l'acqua viva.E spruzzine sette volte colui che si purifica della lebbra; e, dopo averlo così purificato, lascine andar libero l'uccelletto vivo, su per li campi.E colui che si purifica lavi i suoi vestimenti, e radasi tutti i peli, e lavisi con acqua; e sarà netto; poi potrà entrar nel campo; ma dimori sette giorni fuor del suo padiglione.E al settimo giorno radasi tutti i peli, il capo, e la barba, e le ciglia degli occhi; in somma, radasi tutti i peli, e lavi i suoi vestimenti; lavisi parimente con acqua le carni; e sarà netto.\par E l'ottavo giorno {\i1 appresso}, prenda due agnelli senza difetto, e un'agnella d'un anno, senza difetto, e tre decimi di fior di farina stemperata con olio, per offerta di panatica, e un log d'olio.E presenti il sacerdote, che farà la purificazione, colui che si purificherà, insieme con quelle cose, davanti al Signore, all'entrata del Tabernacolo della convenenza.Poi prenda il sacerdote l'uno degli agnelli, e offeriscalo per la colpa; insieme col log dell'olio; e dimeni quelle cose per offerta davanti al Signore.Poi scanni l'agnello nel luogo dove si scannano i {\i1 sacrificii per lo} peccato, e gli olocausti, in luogo santo; perciocchè, come il {\i1 sacrificio per lo} peccato appartiene al sacerdote, così ancora {\i1 gli appartiene il sacrificio per} la colpa; è cosa santissima.E prenda il sacerdote del sangue del {\i1 sacrificio per la} colpa, e metta{\i1 lo} in sul tenerume dell'orecchia destra di colui che si purificherà, e in sul dito grosso della sua man destra, e in sul dito grosso del suo piè destro._Poi prenda il sacerdote dell'olio di quel log, e versine sopra la palma della sua man sinistra.E intinga il dito della sua {\i1 man} destra, in quell'olio che {\i1 sarà} sopra la palma della sua man sinistra; e col dito spruzzi di quell'olio sette volte nel cospetto del Signore.E del rimanente dell'olio, ch'egli avrà in su la palma della mano, mettane in sul tenerume dell'orecchia destra di colui che si purificherà; e in sul dito grosso della sua man destra e in sul dito grosso del suo piè destro, sopra il sangue del {\i1 sacrificio per} la colpa.E metta il sacerdote il rimasto dell'olio, ch'egli avrà in mano, in sul capo di colui che si purificherà. E così faccia il sacerdote il purgamento per lui, davanti al Signore.Poi offerisca il sacerdote il {\i1 sacrificio per lo} peccato; e faccia il purgamento per colui che si purificherà della sua immondizia; e poi appresso scanni l'olocausto.E offerisca l'olocausto, insieme con l'offerta di panatica, sopra l'Altare. Così faccia il sacerdote purgamento per colui, ed egli sarà netto.\par Ma, se colui {\i1 è} povero, e non può fornire {\i1 quelle cose}, prenda un agnello {\i1 per sacrificio per} la colpa, {\i1 per essere offerto} in offerta dimenata, per far purgamento per lui; e un decimo di fior di farina intrisa con olio, per offerta di panatica, e un log d'olio;e due tortole, o due pippioni, secondo ch'egli potrà fornire; de' quali l'uno sarà per {\i1 sacrificio per lo} peccato, e l'altro per olocausto.E porti quelle cose al sacerdote, all'entrata del Tabernacolo della convenenza, davanti al Signore, l'ottavo giorno appresso la sua purificazione.E prenda il sacerdote l'agnello {\i1 per sacrificio per} la colpa, e il log d'olio; e dimeni quelle cose davanti al Signore, {\i1 in} offerta dimenata.Poi scanni l'agnello del {\i1 sacrificio per} la colpa, e prenda del sangue di esso, e metta{\i1 lo} in sul tenerume dell'orecchia destra di colui che si purificherà, e in sul dito grosso della sua man destra, e in sul dito grosso del suo piè destro.>Poi versi di quell'olio in su la palma della sua man sinistra.E col dito della sua {\i1 man} destra spruzzi il sacerdote di quell'olio, che egli avrà nella sua man sinistra, sette volte davanti al Signore.Poi metta di quell'olio, ch'egli avrà sopra la palma della sua mano, in sul tenerume dell'orecchia destra di colui che si purificherà, e in sul dito grosso della sua man destra, e in sul dito grosso del suo piè destro, sopra il luogo {\i1 dove sarà stato posto} il sangue del {\i1 sacrificio per} la colpa.Poi metta il sacerdote il rimanente di quell'olio, ch'egli avrà sopra la palma della sua mano, in sul capo di colui che si purificherà, per far purgamento per lui nel cospetto del Signore.iPoi sacrifichi l'una di quelle tortole, o l'uno di que' pippioni, secondo che colui avrà potuto fornire.Di quello ch'egli avrà potuto fornire, {\i1 o tortole o pippioni, siane} uno per {\i1 sacrificio per lo} peccato, e l'altro per olocausto, insieme con l'offerta di panatica. E così il sacerdote faccia il purgamento davanti al Signore per colui che si purificherà.Quest'{\i1 è} la legge intorno a colui, in cui sar{\i1 à} stata piaga di lebbra, il quale non potrà fornire {\i1 le cose suddette} per la sua purificazione.\par ?IL Signore parlò, oltre a ciò, a Mosè e ad Aaronne, dicendo:Quando voi sarete entrati nel paese di Canaan, il quale io vi do per possessione, se io mando piaga di lebbra in alcuna casa del paese della vostra possessione;|venga colui di cui sarà la casa, e significhilo al sacerdote, dicendo: Egli appare come una piaga di lebbra nella mia casa.Allora comandi il sacerdote che si sgomberi la casa, avanti ch'egli vi entri per riguardar la piaga, acciocchè non sia immondo tutto ciò che {\i1 sarà} in quella casa; dopo questo, entrivi il sacerdote, per riguardar la casa.E se, avendo riguardata la piaga, vedrà che vi sia piaga nelle pareti della casa, fossatelle verdeggianti, o rosseggianti, che appariscano più basse della parete;[escasene il sacerdote fuor della casa, all'uscio di essa, e serri la casa per sette giorni.E il settimo giorno appresso, tornivi il sacerdote; e se, riguardandola, ecco, la piaga si è allargata per le pareti della casa;wcomandi che si cavino le pietre, nelle quali {\i1 sarà} la piaga, e che si gittino fuor della città in luogo immondo.E faccia rader lo smalto della casa di dentro d'ogni intorno, e versisi la polvere dello smalto che si sarà raso, fuor della città, in luogo immondo.yPoi prendansi dell'altre pietre, e ficchinsi in luogo di quelle; prendasi ancora dell'altro smalto, e smaltisene la casa.Ma, se la piaga torna a germogliar nella casa, dopo che ne saranno state cavate le pietre, e dopo che la casa sarà stata rasa, e {\i1 di nuovo} smaltata;e il sacerdote, entrandovi, e riguardando, ecco, la piaga si è allargata nella casa; è lebbra rodente nella casa; la casa è immonda.Perciò disfacciasi quella casa, le sue pietre, e il suo legname, e tutto lo smalto di essa; e portinsi quelle cose fuor della città, in luogo immondo.jE chi sarà entrato in quella casa, in tutti i giorni ch'ella sarà serrata, sia immondo infino alla sera.{E chi sarà giaciuto in quella casa, lavi i suoi vestimenti; parimente, chi avrà mangiato in essa, lavi i suoi vestimenti.Ma se pure, essendovi entrato il sacerdote, e avendo riguardato, ecco, la piaga non si è allargata nella casa, dopo che è stata smaltata; dichiari quella casa netta; conciossiachè la piaga sia guarita.iPoi prenda, per purificar la casa, due uccelletti, e del legno di cedro, e dello scarlatto, e dell'isopo.cE scanni l'uno degli uccelletti; {\i1 versandone il sangue} dentro un testo, sopra dell'acqua viva.Poi prenda il legno di cedro e l'isopo, e lo scarlatto, e l'uccelletto vivo, e intinga quelle cose nel sangue dell'uccelletto scannato, e nell'acqua viva; e spruzzi la casa sette volte.E così purifichi la casa col sangue dell'uccelletto, e con l'acqua viva, e con l'uccelletto vivo, e col legno di cedro, e con l'isopo, e con lo scarlatto;poi lascine andar libero l'uccelletto vivo, fuor della città, su per li campi; e così faccia il purgamento per la casa; ed ella sarà netta.\par EQuest'{\i1 è} la legge intorno a qualunque piaga di lebbra, o tigna;.e intorno alla lebbra di vestimento o di casa;0e intorno a tumore, o bolla, o tacca tralucente;vper insegnare in qual giorno alcuna cosa è immonda, {\i1 e in quale è} netta. Quest'è la legge intorno alla lebbra.7IL Signore parlò ancora a Mosè e ad Aaronne, dicendo:uParlate ai figliuoli d'Israele, e dite loro: Quando ad alcuno colerà la carne, egli è immondo per la sua colagione.E questa sarà la sua immondizia, per la sua colagione; o sia che la sua carne coli a guisa di bava, o che la sua carne rattenga la sua colagione; ciò {\i1 è} la sua immondizia.Sia immondo ogni letto, sopra il quale sarà giaciuto colui che avrà la colagione; sieno parimente immonde tutte le masserizie, sopra le quali egli sarà seduto.zE colui che avrà tocco il letto di esso, lavi i suoi vestimenti, e sè stesso, con acqua; e sia immondo infino alla sera.Parimente, chi sarà seduto sopra alcuna delle masserizie, sopra la quale sia seduto colui che avrà la colagione, lavi i suoi vestimenti, e sè stesso, con acqua; e sia immondo infino alla sera.Simigliantemente, chi avrà tocca la carne di colui che avrà la colagione, lavi i suoi vestimenti, e sè stesso, con acqua; e sia immondo infino alla sera.E se colui che avrà la colagione sputa sopra alcuna persona netta, lavi {\i1 quella persona} i suoi vestimenti, e sè stessa, con acqua; e sia immonda infino alla sera.^Sia parimente immonda ogni sella, sopra la quale colui che avrà la colagione sarà cavalcato.E chiunque avrà tocca cosa alcuna che sia stata sotto di lui, sia immondo infino alla sera; e chi porterà cotali cose, lavi i suoi vestimenti, e sè stesso, con acqua; e sia immondo infino alla sera.E chiunque sarà stato tocco da colui che avrà la colagione, senza ch'egli abbia {\i1 prima} tuffate le mani nell'acqua; lavi i suoi vestimenti, e sè stesso, con acqua; e sia immondo infino alla sera.{E sia spezzato il testo, il quale colui che avrà la colagione avrà tocco; e ogni vasello di legno sia tuffato nell'acqua.E quando colui che avrà la colagione si purificherà della sua colagione contisi sette giorni per la sua purificazione, e lavi i suoi vestimenti; lavisi parimente le carni con acqua viva; e sarà netto.E l'ottavo giorno, prendasi due tortole, o due pippioni, e venga davanti al Signore, all'entrata del Tabernacolo della convenenza; e rechi quelli al sacerdote.E offeriscali il sacerdote, l'uno {\i1 in sacrificio per lo} peccato, e l'altro in olocausto; e così faccia il sacerdote, davanti al Signore, il purgamento per lui della sua colagione.tE quando di alcuno sarà uscito seme genitale, lavisi egli con acqua tutte le carni; e sia immondo infino alla sera.{Sia eziandio lavata con acqua ogni vesta, e ogni pelle, sopra la quale sarà seme genitale; e sia immonda infino alla sera.E se un uomo, che abbia la colagione, giace carnalmente con una donna; lavinsi amendue con acqua, e sieno immondi infino alla sera.\par E quando la donna avrà il suo flusso, quando le colerà sangue dalla sua carne, dimori separata sette giorni; e chiunque la toccherà sia immondo infino alla sera.E ogni cosa, sopra la quale ella si sarà giaciuta, mentre sarà separata, sia immonda; sia parimente immonda ogni cosa, sopra la quale si sarà seduta.{E chiunque avrà toccato il letto di essa, lavi i suoi vestimenti, e sè stesso, con acqua; e sia immondo infino alla sera.Parimente, chiunque avrà tocca alcuna delle masserizie, sopra la quale ella si sarà seduta, lavi i suoi vestimenti, e sè stesso, con acqua; e sia immondo infino alla sera.Anzi, se alcuna cosa {\i1 è} sopra il letto o sopra alcun arnese, sopra il quale ella sia seduta, quando alcuno toccherà quella cosa, sia immondo infino alla sera.E se pure alcuno giace con lei talchè abbia addosso della di lei immondizia, sia immondo sette giorni; e sia immondo ogni letto, sopra il quale egli sarà giaciuto.Parimente, quando la donna avrà il flusso del sangue più dì, fuor del tempo de' suoi corsi; ovvero, quando avrà esso flusso oltre al tempo di essi; sia immonda tutto il tempo del flusso della sua immondizia, come al tempo de' suoi corsi.Siale ogni letto, sopra il quale sarà giaciuta in tutto il tempo del suo flusso, come il letto, sopra il quale giacerà avendo i suoi corsi; sieno parimente tutte le masserizie, sopra le quali ella si sederà, immonde, per l'immondizia de' suoi corsi.E chiunque avrà tocche quelle cose sia immondo; e lavi i suoi vestimenti, e sè stesso, con acqua; e sia immondo infino alla sera.NE, quando sarà netta del suo flusso, contisi sette giorni; e poi sarà netta.}E l'ottavo giorno prendasi due tortole, o due pippioni; e portili al sacerdote, all'entrata del Tabernacolo della convenenza.E offeriscane il sacerdote uno {\i1 in sacrificio per lo} peccato, e l'altro in olocausto; e così faccia il sacerdote il purgamento per lei del flusso della sua immondizia, nel cospetto del Signore.Così fate che i figliuoli d'Israele si guardino della loro immondizia; acciocchè non muoiano per la loro immondizia, contaminando il mio Tabernacolo, ch'{\i1 è} nel mezzo di loro.^Quest'{\i1 è} la legge intorno a colui del quale esce seme genitale, onde è renduto immondo;e intorno alla donna che ha l'infermità della sua immondizia; e intorno a chiunque ha flusso, maschio, o femmina; e intorno all'uomo che sarà giaciuto con donna immonda.E IL Signore parlò a Mosè, dopo che i due figliuoli di Aaronne furon morti, quando, essendosi appressati davanti al Signore, morirono.Il Signore adunque disse a Mosè: Parla ad Aaronne, tuo fratello, che non entri in ogni tempo nel Santuario, dentro della Cortina, davanti al Coperchio, ch'{\i1 è} in su l'Arca, acciocchè non muoia; conciossiachè io apparisca nella nuvola, in sul Coperchio.Entri Aaronne nel Santuario con questo, {\i1 cioè: con} un giovenco per {\i1 sacrificio per lo} peccato, e un montone per olocausto;vestasi la sacra Tonica di lino; e abbia in su la sua carne le mutande line; e sia cinto con la Cintura di lino; e ravvolgasi {\i1 intorno al capo} la Benda di lino; quelli {\i1 sono} i sacri vestimenti; vestali dunque, dopo essersi lavate le carni con acqua.\par |E prenda dalla raunanza de' figliuoli d'Israele, due becchi {\i1 per sacrificio} per lo peccato, e un montone per olocausto.E offerisca Aaronne il giovenco del {\i1 sacrificio per lo} peccato, ch'{\i1 è} per lui; e faccia purgamento per sè, e per la sua casa.qAppresso, prenda due becchi, e presentili nel cospetto del Signore, all'entrata del Tabernacolo della convenenza.aE tragga Aaronne le sorti sopra que' due becchi; una sorte per lo Signore, e un'altra per Azazel.qE offerisca Aaronne il becco, sopra il quale sarà caduta la sorte per lo Signore; e sacrifichilo per lo peccato.Ma il becco, sopra il quale sarà caduta la sorte per Azazel, sia presentato vivo davanti al Signore, per far purgamento con esso, per mandarlo nel deserto, come per Azazel.Offerisca adunque Aaronne il giovenco del {\i1 sacrificio per lo} peccato ch'{\i1 è} per lui, e faccia purgamento per sè, e per la sua casa. E dopo ch'egli avrà scannato il giovenco del suo {\i1 sacrificio per lo} peccato, ch'{\i1 è} per lui;prenda pieno il turibolo di brace accese d'in su l'Altare, d'innanzi al Signore; e due menate piene del profumo degli aromati polverizzato; e rechilo dentro della Cortina.E metta il profumo sopra il fuoco, davanti al Signore; e copra il vapore del profumo il Coperchio, ch'{\i1 è} sopra la Testimonianza; che talora egli non muoia.Poi prenda del sangue del giovenco, e spruzzine col dito la parte anteriore del Coperchio, verso oriente; spruzzi parimente col dito di quel sangue, sette volte davanti al Coperchio.\par Scanni ancora il becco del {\i1 sacrificio per lo} peccato, ch'{\i1 è} per lo popolo, e portine il sangue dentro della Cortina; e faccia del sangue di esso come avrà fatto del sangue del giovenco; e spruzzine sopra il Coperchio, e davanti al Coperchio.E così purifichi il Santuario, {\i1 purificandolo} dell'immondizie dei figliuoli d'Israele, e de' loro misfatti, secondo tutti i lor peccati; faccia ancora il simigliante al Tabernacolo della convenenza, il quale è stanziato appresso loro, per le loro immondizie.E non siavi alcun uomo nel Tabernacolo della convenenza, quando esso entrerà nel Santuario, per farvi purgamento, finchè non sia uscito. E, dopo ch'egli avrà fatto il purgamento per sè, per la sua casa, e per tutta la raunanza d'Israele;esca verso l'Altare, ch'{\i1 è} davanti al Signore, e faccia purgamento per esso; e prenda del sangue del giovenco, e del sangue del becco, e mettalo in su le corna dell'Altare, attorno attorno.E col dito spruzzi di quel sangue sette volte sopra l'Altare; e {\i1 così} purifichilo, e santifichilo, dell'immondizie de' figliuoli d'Israele.\par E, dopo ch'egli avrà compiuto di fare il purgamento del Santuario, e del Tabernacolo della convenenza, e dell'Altare, offerisca il becco vivo.E posi Aaronne le sue due mani sopra il capo del becco vivo, e faccia sopra esso confessione di tutte le iniquità de' figliuoli d'Israele, e di tutti i misfatti loro, secondo tutti i lor peccati; e metta quelli sopra il capo di quel becco, e mandine{\i1 lo} nel deserto per mano di un uomo apposta.xE quel becco porterà sopra sè tutte le loro iniquità, in terra solitaria; e lascilo {\i1 colui} andar per lo deserto.Appresso entri Aaronne nel Tabernacolo della convenenza, e spoglisi i vestimenti lini, i quali egli si avea vestiti entrando nel Santuario; e ripongali quivi.Poi lavisi le carni con acqua, in luogo santo, e rivesta i suoi vestimenti; poi esca e sacrifichi il suo olocausto, e l'olocausto del popolo; e faccia purgamento per sè, e per lo popolo.EE bruci il grasso del {\i1 sacrificio per lo} peccato sopra l'Altare.zE lavi colui che avrà menato via il becco per Azazel i suoi vestimenti, e le sue carni, con acqua; poi ritorni nel campo.Ma portisi fuor del campo il giovenco del {\i1 sacrificio per lo} peccato, e il becco {\i1 del sacrificio per lo} peccato, il cui sangue sarà stato portato dentro al Santuario, per farvi purgamento; e brucisi la lor pelle, e la lor carne, e il loro sterco, col fuoco.pE lavi colui che li avrà bruciati i suoi vestimenti, e le sue carni, con acqua; e poi vengasene nel campo.\par E siavi {\i1 questo} per istatuto perpetuo. Nel settimo mese, nel decimo {\i1 giorno} del mese, affliggete l'anime vostre; e non fate lavoro alcuno, nè colui ch'{\i1 è} natio del paese, nè il forestiere che dimora fra voi.Perciocchè in quel dì si farà purgamento per voi, per purificarvi; voi sarete purificati di tutti i vostri peccati nel cospetto del Signore.kSiavi {\i1 quel giorno} riposo di Sabato; e affliggete {\i1 in esso} l'anime vostre, per istatuto perpetuo.E il Sacerdote, che sarà stato unto, e consacrato, per esercitare il sacerdozio, in luogo di suo padre, faccia il purgamento, essendo vestito de' vestimenti lini, de' vestimenti sacri.E faccia il purgamento per lo santo Santuario, e per lo Tabernacolo della convenenza, e per l'Altare; faccia parimente il purgamento per li sacerdoti, e per tutto il popolo della raunanza.E siavi questo per istatuto perpetuo, per far purgamento per i figliuoli d'Israele, di tutti i lor peccati, una volta l'anno. E si fece come il Signore avea comandato a Mosè.2IL Signore parlò, oltre a ciò, a Mosè, dicendo:Parla ad Aaronne e a' suoi figliuoli, e a tutti i figliuoli d'Israele, e di' loro: Quest'{\i1 è} quello che il Signore ha comandato, dicendo:uSe alcuno della casa d'Israele scanna bue, o agnello, o capra, dentro del campo; o anche se lo scanna fuor del campo,e non l'adduce all'entrata del Tabernacolo della convenenza, per offerir{\i1 ne} l'offerta al Signore, davanti al Tabernacolo del Signore; {\i1 ciò} sia imputato a colui in {\i1 ispargimento di} sangue; egli ha sparso sangue, e {\i1 però} sia riciso d'infra il suo popolo.Acciocchè i figliuoli d'Israele adducano i lor sacrificii, i quali essi sacrificano per li campi, e li presentino al Signore all'entrata del Tabernacolo della convenenza, {\i1 dandoli} al sacerdote; e li sacrifichino al Signore, per sacrificii da render grazie;e acciocchè il sacerdote spanda il sangue di essi sacrificii sopra l'Altare del Signore, all'entrata del Tabernacolo della convenenza; e faccia bruciare il grasso in soave odore al Signore;e non sacrifichino più i lor sacrificii a' demoni, dietro ai quali sogliono andar fornicando. Questo sia loro uno statuto perpetuo per le lor generazioni.}Di' loro ancora: Se alcuno della casa d'Israele, o de' forestieri che dimoreranno fra voi, offerisce olocausto, o sacrificio;e non l'adduce all'entrata del Tabernacolo della convenenza, per sacrificarlo al Signore; sia quell'uomo riciso da' suoi popoli.\par E SE alcuno della casa d'Israele, o de' forestieri che dimoreranno fra loro, mangia alcun sangue, io metterò la mia faccia contro a quella persona che avrà mangiato il sangue; e la sterminerò d'infra il suo popolo.Perciocchè la vita della carne è nel sangue; e però vi ho ordinato che sia posto sopra l'Altare, per far purgamento per l'anime vostre; conciossiachè il sangue {\i1 sia} quello {\i1 con che} si fa il purgamento per la persona.Perciò ho detto a' figliuoli di Israele: Niuno di voi mangi sangue; il forestiere stesso, che dimora fra voi, non mangi sangue.E anche, se alcuno dei figliuoli d'Israele, o de' forestieri che dimoreranno fra loro, prende a caccia alcuna fiera, o uccello, che si può mangiare, spandane il sangue, e copralo di polvere.Perciocchè {\i1 esso è} la vita di ogni carne; il sangue le è in luogo di anima; e però ho detto a' figliuoli d'Israele: Non mangiate sangue di alcuna carne; perciocchè il sangue è la vita di ogni carne; chiunque ne mangerà sia sterminato.E qualunque persona avrà mangiata carne di bestia morta da sè, o lacerata {\i1 dalle fiere}, natio, o forestiere, ch'egli sia, lavi i suoi vestimenti, e sè stesso, con acqua; e sia immondo infino alla sera: poi sia netto.WE, se non lava {\i1 i suoi vestimenti}, e le sue carni, egli porterà la sua iniquità.TIL Signore parlò ancora a Mosè, dicendo: Parla a' figliuoli d'Israele, e di' loro: Io sono il Signore Iddio vostro.Non fate secondo l'opere del paese di Egitto, nel quale siete dimorati; non fate altresì secondo l'opere del paese di Canaan, dove io vi conduco; e non procedete secondo i lor costumi.QMettete in opera le mie leggi, e osservate i miei statuti, per camminare in essi.Io {\i1 sono} il Signore Iddio vostro. Osservate, dico, i miei statuti, e le mie leggi; le quali chiunque metterà in opera viverà per esse. Io {\i1 sono} il Signore.\par mNiuno si accosti ad alcuna sua carnal parente, per iscoprire le {\i1 sue} vergogne. Io {\i1 sono} il Signore.zNon iscoprir le vergogne di tuo padre, nè le vergogne di tua madre: ell'{\i1 è} tua madre; non iscoprir le sue vergogne.\Non iscoprir le vergogne della moglie di tuo padre; esse {\i1 son} le vergogne di tuo padre.~Non iscoprir le vergogne di tua sorella, figliuola di tuo padre, o figliuola di tua madre, generata in casa, o generata fuori.Non iscoprir le vergogne della figliuola del tuo figliuolo, o della figliuola della tua figliuola; conciossiachè esse {\i1 sieno} le tue vergogne proprie.tNon iscoprir le vergogne della figliuola della moglie di tuo padre, generata da tuo padre. Ell'{\i1 è} tua sorella.XNon iscoprir le vergogne della sorella di tuo padre. Ell'{\i1 è} la carne di tuo padre.dNon iscoprir le vergogne della sorella di tua madre; perciocchè ell'{\i1 è} la carne di tua madre.iNon iscoprir le vergogne del fratello di tuo padre; non accostarti alla sua moglie; ell'{\i1 è} tua zia.nNon iscoprir le vergogne della tua nuora; ell'{\i1 è} moglie del tuo figliuolo; non iscoprir le sue vergogne.dNon iscoprir le vergogne della moglie del tuo fratello; esse {\i1 son} le vergogne del tuo fratello.Non iscoprir le vergogne di una donna, e della sua figliuola {\i1 insieme}; non prender la figliuola del suo figliuolo, nè la figliuola della sua figliuola, per iscoprir le lor vergogne; esse {\i1 sono} una medesima carne; ciò {\i1 è} una scelleratezza.Non prendere eziandio una donna, insieme con la sua sorella; per esser la {\i1 sua} rivale, scoprendo le vergogne della sua sorella, insieme con lei, in vita sua.\par bE non accostarti a donna, mentre è appartata per la sua immondizia, per iscoprir le sue vergogne.QE non giacer carnalmente con la moglie del tuo prossimo, contaminandoti con essa.E non dar della tua progenie, per farla passar {\i1 per lo fuoco} a Molec; e non profanare il nome dell'Iddio tuo. Io {\i1 sono} il Signore.DNon giacer carnalmente con maschio; ciò {\i1 è} cosa abbominevole.Parimente, non congiungerti carnalmente con alcuna bestia, per contaminarti con essa; e non presentisi la donna ad alcuna bestia, per farsi coprire; ciò {\i1 è} confusione.Non vi contaminate in alcuna di queste cose; conciossiachè le genti, che io scaccio dal vostro cospetto, si sieno contaminate in tutte queste cose.vE il paese è stato contaminato; onde io visito sopra esso la sua iniquità, e il paese vomita fuori i suoi abitatori.Ma voi, osservate i miei statuti, e le mie leggi; e non fate alcuna di queste cose abbominevoli, nè il natio del paese, nè il forestiere che dimora fra voi;(conciossiachè gli uomini di quel paese, che {\i1 sono stati} innanzi a voi, abbiano fatte tutte queste cose abbominevoli; laonde il paese è stato contaminato);acciocchè il paese non vi vomiti fuori, se voi lo contaminerete; come avrà vomitata fuori la gente ch'{\i1 era} innanzi a voi.Perciocchè, se alcuno fa alcuna di queste cose abbominevoli, le persone che avranno {\i1 ciò} fatto saranno sterminate d'infra il lor popolo.Osservate adunque ciò che io comando che si osservi, per non operare {\i1 secondo alcuno} di que' costumi abbominevoli, che sono stati usati innanzi a voi; e non vi contaminate in essi. Io {\i1 sono} il Signore Iddio vostro.*IL Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:Parla a tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele, e di' loro: Siate santi; perciocchè io, il Signore Iddio vostro, {\i1 son} santo.vPorti ciascuno riverenza a sua madre, e a suo padre; e osservate i miei Sabati. Io {\i1 sono} il Signore Iddio vostro.^Non vi rivolgete agl'idoli, e non vi fate dii di getto. Io {\i1 sono} il Signore Iddio vostro.yE quando voi sacrificherete al Signore sacrificio da render grazie, sacrificatelo in maniera ch'egli sia gradito per voi.Mangisi il giorno stesso che voi l'avrete sacrificato, e il giorno seguente; ma ciò che ne sarà avanzato fino al terzo giorno sia bruciato col fuoco.LE se pur se ne mangerà il terzo giorno, sarà fracidume; non sarà gradito.E chiunque ne avrà mangiato porterà la sua iniquità; perciocchè egli avrà profanata una cosa sacra al Signore; e però sia quella persona ricisa da' suoi popoli.E quando voi mieterete la ricolta della vostra terra, non mietere affatto il canto del campo; e non ispigolar le spighe tralasciate dalla tua ricolta.E non racimolar la tua vigna, nè raccoglierne i granelli; lasciali a' poveri, e ai forestieri. Io {\i1 sono} il Signore Iddio vostro.\par 8Niuno di voi rubi, nè menta, nè frodi il suo prossimo.nE non giurate falsamente per lo mio Nome, sì che tu profani il Nome dell'Iddio tuo. Io {\i1 sono} il Signore.Non oppressare il tuo prossimo, e non rapir{\i1 gli il suo}; il pagamento {\i1 del}l'opera del tuo mercenario non dimori appresso di te la notte, infino alla mattina.kNon maledire il sordo, e non porre intoppo davanti al cieco; ma temi l'Iddio tuo. Io {\i1 sono} il Signore.Non fate iniquità in giudicio; non aver riguardo alla qualità del povero; e non portare onore alla qualità del grande; rendi giusto giudicio al tuo prossimo.Non andare sparlando {\i1 d'altrui} fra i tuoi popoli; e non levarti contro al sangue del tuo prossimo. Io {\i1 sono} il Signore.lNon odiare il tuo fratello nel tuo cuore; riprendi pure il tuo prossimo, e non caricarti di peccato per lui.Non far vendetta, e non serbare {\i1 odio} a quei del tuo popolo; anzi ama il tuo prossimo come te stesso. Io {\i1 sono} il Signore.\par Osservate i miei statuti: Non far coprire la tua bestia da altra di diversa specie; non seminare il tuo campo di diverse specie {\i1 di semenze}; e non portare addosso veste contesta di diverse materie.Se alcuno giace carnalmente con donna, la quale essendo serva, sia stata sposata ad un uomo, senza essere stata riscattata, nè essere stata messa in libertà, sieno {\i1 amendue} castigati di scopatura; non sieno fatti morire; perciocchè colei non è stata messa in libertà.E adduca {\i1 colui} al Signore, all'entrata del Tabernacolo della convenenza, un montone {\i1 per sacrificio} per la sua colpa.E faccia il sacerdote, col montone del {\i1 sacrificio per} la colpa, purgamento davanti al Signore, per lui, del peccato ch'egli ha commesso; e il peccato ch'egli ha commesso gli sia perdonato.Ora, quando voi sarete entrati nel paese, e avrete piantato qualche albero fruttifero, toglietegli il prepuzio, {\i1 cioè} il suo frutto; tenete {\i1 quell'albero} per incirconciso {\i1 per} tre anni; non mangisene {\i1 del frutto}.WE l'anno quarto sia tutto il frutto suo cosa sacra al Signore, {\i1 da rendergli} lode.rMa l'anno quinto mangiate del suo frutto, cogliendo la sua rendita per voi. Io {\i1 sono} il Signore Iddio vostro.BNon mangiate nulla col sangue; non usate augurii, nè pronostichi.aNon vi tagliate a tondo i {\i1 capelli da'} lati del capo; e non vi guastate i canti della barba.Parimente non vi fate alcuna tagliatura nelle carni per un morto, e non vi fate bollatura alcuna addosso. Io {\i1 sono} il Signore.vNon contaminar la tua figliuola, recandola a fornicare; e il paese non fornichi, e non si empia di scelleratezze.\par OOsservate i miei Sabati; e riverite il mio Santuario. Io {\i1 sono} il Signore.Non vi rivolgete agli spiriti di Pitone, e agl'indovini; e non li domandate, per contaminarvi con essi. Io {\i1 sono} il Signore Iddio vostro.lLevati su davanti al canuto, e onora l'aspetto del vecchio; e temi dell'Iddio tuo. Io {\i1 sono} il Signore.WE quando alcun forestiere dimorerà con voi nel vostro paese, non gli fate alcun torto.Siavi il forestiere, che dimorerà con voi, come uno di voi {\i1 che sia} natio del paese; amalo come te stesso; conciossiachè voi siate stati forestieri nel paese di Egitto. Io {\i1 sono} il Signore Iddio vostro.iNon fate alcuna iniquità in giudicio, nè in misura di spazio, nè in peso, nè in misura di contenenza.Abbiate bilance giuste, pesi giusti, efa giusto, e hin giusto. Io {\i1 sono} il Signore Iddio vostro, che vi ho tratti fuor del paese di Egitto.lOsservate adunque tutti i miei statuti e tutte le mie leggi, e mettetele in opera. Io {\i1 sono} il Signore.UIL Signore parlò, oltre a ciò, a Mosè, dicendo: Di' ancora a' figliuoli d'Israele:Chiunque de' figliuoli d'Israele, o de' forestieri che dimorano in Israele, avrà dato della sua progenie a Molec, del tutto sia fatto morire; lapidilo il popolo del paese.E io ancora metterò la mia faccia contro a quell'uomo, e lo sterminerò d'infra il suo popolo; perciocchè egli avrà dato della sua progenie a Molec, per contaminare il mio Santuario, e per profanare il mio Nome santo.Che se pure il popolo del paese del tutto chiude gli occhi, per non vedere quell'uomo, quando avrà dato della sua progenie a Molec, per non farlo morire;io metterò la mia faccia contro a quell'uomo, e contro alla sua famiglia; e sterminerò d'infra il lor popolo lui, e tutti coloro che lo seguiranno, in fornicare dietro a Molec.E se alcuna persona si rivolge agli spiriti di Pitone, o agl'indovini, per fornicar dietro a loro, io metterò la mia faccia contro a quella persona, e la sterminerò d'infra il suo popolo.[Voi dunque santificatevi, e siate santi; perciocchè io {\i1 sono} il Signore Iddio vostro.\E osservate i miei statuti, e metteteli in opera. Io {\i1 sono} il Signore che vi santifico.Se alcuno maledice suo padre, o sua madre, del tutto sia fatto morire; egli ha maledetto suo padre, o sua madre; {\i1 sia} il suo sangue sopra lui.\par E se alcuno commette adulterio con la moglie di un altro, con la moglie del suo prossimo; facciansi morire l'adultero e l'adultera.E se alcuno giace con la moglie di suo padre, egli ha scoperte le vergogne di suo padre; del tutto facciansi morire amendue; {\i1 sia} il lor sangue sopra loro.E se alcuno giace con la sua nuora, del tutto facciansi morire amendue; essi hanno fatta confusione; {\i1 sia} il lor sangue sopra loro.E se alcuno giace carnalmente con maschio, amendue hanno fatta una cosa abbominevole; del tutto facciansi morire; {\i1 sia} il lor sangue sopra loro.E se alcuno prende una donna, e la madre di essa {\i1 insieme}, ciò {\i1 è} scelleratezza; brucinsi col fuoco, e lui e loro; acciocchè non vi sia alcuna scelleratezza nel mezzo di voi.kE se alcuno si congiunge carnalmente con una bestia, del tutto sia fatto morire; uccidete ancora la bestia.Parimente, se alcuna donna si accosta ad alcuna bestia, per farsi coprire, uccidi la donna, e la bestia; del tutto facciansi morire; {\i1 sia} il lor sangue sopra loro.E se alcuno prende la sua sorella, figliuola di suo padre, o figliuola di sua madre, e vede le sue vergogne, ed essa vede le vergogne di lui, ciò {\i1 è} cosa vituperosa; sieno adunque amendue sterminati alla vista de' figliuoli del lor popolo; colui ha scoperte le vergogne della sua sorella; porti la sua iniquità.E se alcuno giace con donna che è nella sua immondizia, e scopre le sue vergogne, egli ha scoperto il flusso di quella donna, ed essa ha scoperto il flusso del suo sangue; perciò sieno amendue sterminati del mezzo del lor popolo.E non iscoprir le vergogne della sorella di tua madre, o della sorella di tuo padre; perciocchè {\i1 se alcuno} scopre la carne loro, {\i1 amendue} porteranno la loro iniquità.E se alcuno giace con la sua zia, egli ha scoperte le vergogne del suo zio; {\i1 amendue} porteranno il lor peccato; sieno fatti morire, e non abbiano figliuoli.Parimente, se alcuno prende la moglie del suo fratello, ciò {\i1 è} cosa brutta; colui ha scoperte le vergogne del suo fratello; sieno senza figliuoli.\par Osservate tutti i miei statuti, e tutte le mie leggi, e metteteli in opera; acciocchè il paese, dove io vi conduco per abitarvi, non vi vomiti fuori.E non procedete secondo i costumi della nazione che io scaccio dal vostro cospetto; perciocchè essi hanno fatte tutte queste cose; onde io li ho avuti in abbominio.E io vi ho detto: Voi possederete la terra loro, e io ve la darò per possederla; terra stillante latte e miele. Io {\i1 sono} il Signore Iddio vostro, che vi ho separati dagli {\i1 altri} popoli.E però mettete differenza fra la bestia monda e l'immonda, e fra l'uccello mondo e l'immondo; e non rendete le vostre persone abbominevoli per quelle bestie, o per quegli uccelli, o per alcun rettile che serpe sopra la terra, i quali io vi ho separati per averli per immondi.E siatemi santi; perciocchè io, il Signore, {\i1 son} santo; e vi ho separati dagli {\i1 altri} popoli, acciocchè siate miei.Se alcuno, uomo o donna, ha lo spirito di Pitone, o è indovino, del tutto sia fatto morire; sia lapidato; {\i1 sia} il sangue di tali persone sopra loro.IL Signore disse, oltre a ciò, a Mosè: Parla a' sacerdoti, figliuoli di Aaronne, e di' loro: Non contaminisi {\i1 alcun sacerdote} fra' suoi popoli, per un morto,se non è per alcun suo prossimo carnal parente; per sua madre, per suo padre, per suo figliuolo, per sua figliuola, e per suo fratello;uo per una sua sorella germana, {\i1 che sia} vergine, e che non abbia avuto marito; per una tale potrà contaminarsi.UNon contaminisi fra' suoi popoli, {\i1 come} marito, in maniera che si renda immondo.aNon dipelinsi il capo, e non radansi i canti della barba, e non facciansi tagliature nelle carni.Sieno santi all'Iddio loro, e non profanino il Nome dell'Iddio loro; conciossiachè essi offeriscano i sacrificii che si fanno per fuoco al Signore, le vivande dell'Iddio loro; perciò sieno santi.tNon prendano donna meretrice, nè viziata, nè donna ripudiata dal suo marito; perciocchè son santi all'Iddio loro.Santificali adunque; conciossiachè essi offeriscano le vivande dell'Iddio tuo; sienti santi; perciocchè io, il Signore che vi santifico, {\i1 son} santo.nE se la figliuola di un sacerdote si contamina, fornicando, ella contamina suo padre; sia arsa col fuoco.\par Ma il Sacerdote, il sommo fra' suoi fratelli, sopra il cui capo sarà stato sparso l'olio dell'Unzione, e il quale sarà stato consacrato per vestire i vestimenti sacri, non iscoprasi il capo, e non isdruciscasi i vestimenti.qE non entri in {\i1 luogo dove sia} alcun corpo morto; non contaminisi, non pur per suo padre, nè per sua madre.E non esca fuori del Santuario, e non contamini il Santuario dell'Iddio suo; perciocchè il Diadema dell'olio dell'Unzione dell'Iddio suo è sopra lui. Io {\i1 sono} il Signore.)E prendasi moglie che sia ancora vergine.~Non prenda queste: nè vedova, nè ripudiata, nè viziata, nè meretrice; anzi, prenda per moglie una vergine dei suoi popoli.mE non contamini la sua progenie ne' suoi popoli; perciocchè io {\i1 sono} il Signore, che lo santifico.\par *Il Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:Parla ad Aaronne, e digli: Se alcuno della tua progenie, per le loro età, ha in sè alcun difetto, non s'appressi per offerir le vivande dell'Iddio suo.Perciocchè niun uomo, in cui {\i1 sia} difetto, {\i1 vi} si deve appressare; nè il cieco, nè lo zoppo, nè colui che ha il naso schiacciato, o smisurato.8Nè colui che ha rottura nel piè, o rottura nella mano.qNè il gobbo, nè colui che ha panno o albugine nell'occhio, nè colui che ha scabbia, o volatica; nè l'ernioso.Niun uomo adunque, della progenie del Sacerdote Aaronne, in cui {\i1 sia} alcun difetto, s'appressi per offerire i sacrificii fatti per fuoco al Signore; {\i1 vi è} difetto in lui; perciò, non si appressi per offerir le vivande dell'Iddio suo._Ben potrà egli mangiar delle vivande dell'Iddio suo, così delle santissime, come delle sante.Ma non venga alla Cortina, e non si appressi all'Altare; perciocchè {\i1 vi è} in lui difetto; e non contamini i miei luoghi santi; perciocchè io {\i1 sono} il Signore che li santifico.ZE Mosè disse queste cose ad Aaronne e a' suoi figliuoli, e a tutti i figliuoli d'Israele.*IL Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:Di' ad Aaronne e a' suoi figliuoli, che si astengano dalle cose sacre de' figliuoli d'Israele, e non profanino il mio Nome {\i1 nelle cose} che mi consacrano. Io {\i1 sono} il Signore.Di' loro: Se alcuno, di tutta la vostra progenie, nelle vostre generazioni, si appressa alle cose sacre, che i figliuoli di Israele avranno consacrate al Signore, avendo addosso la sua immondizia; quella persona sia ricisa dal mio cospetto. Io {\i1 sono} il Signore.Niuno, della progenie di Aaronne, che sia lebbroso, o che abbia la colagione, non mangi delle cose sacre, finchè non sia netto. Parimente, se alcuno ha toccata qualunque persona immonda per un morto, o se d'alcuno è uscito seme genitale;o se alcuno ha tocco qual si voglia rettile, per lo quale sia renduto immondo; o alcun uomo, per lo quale sia renduto immondo, secondo qualunque sua immondizia;la persona che l'avrà tocco sia immonda infino alla sera, e non mangi delle cose sacre, che {\i1 prima} ella non abbia lavate le sue carni con acqua.E, ciò fatto, dopo che il sole sarà tramontato, sarà netta; e poi potrà mangiar delle cose sacre; perciocchè sono suo cibo.Non mangi {\i1 il sacerdote} alcuna carne di bestia morta da sè, o lacerata {\i1 dalle fiere}, per rendersi immondo. Io {\i1 sono} il Signore.Osservino adunque ciò che io ho comandato che si osservi, e non si carichino di peccato, e non muoiano per esso, se profanano questa {\i1 mia ordinazione}. Io {\i1 sono} il Signore che li santifico.\par |E niuno strano non mangi delle cose sacre; il forestiere del sacerdote, nè il suo mercenario, non mangino delle cose sacre.Ma, quando il sacerdote avrà comperata una persona co' suoi danari, essa ne potrà mangiare; parimente il {\i1 servo} natogli in casa; costoro potranno mangiare del cibo di esso.iE la figliuola del sacerdote, se è {\i1 maritata} a uno strano, non mangi dell'offerta delle cose sacre.Ma, se la figliuola del sacerdote è vedova, o ripudiata, senza aver figliuoli, e torna a stare in casa di suo padre, come nella sua fanciullezza; ella potrà mangiar delle vivande di suo padre; ma niuno straniere ne mangi.E se pure alcuno mangia alcuna cosa sacra per errore, sopraggiungavi il quinto, e dialo al sacerdote, insieme con la cosa sacra.fNon profanino adunque le cose sacre de' figliuoli d'Israele, le quali essi avranno offerte al Signore.E non si carichino d'iniquità di colpa, mangiando le cose da essi consacrate; perciocchè io {\i1 sono} il Signore che li santifico.\par *IL Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:Parla ad Aaronne e a' suoi figliuoli, e a tutti i figliuoli d'Israele; e di' loro: Quando alcuno della casa d'Israele, ovvero de' forestieri {\i1 che sono} in Israele, offerirà la sua offerta, secondo tutti i lor voti, e le loro offerte volontarie, che offeriranno al Signore per olocausto;|acciocchè sia gradita per voi, {\i1 sia} un maschio senza difetto, d'infra i buoi, o d'infra le pecore, o d'infra le capre.NNon offerite nulla che abbia difetto; perciocchè non sarebbe gradito per voi.Parimente, quando alcuno offerirà al Signore sacrificio da render grazie, o per singolar voto, o per {\i1 offerta} volontaria, sia quello di buoi, o di pecore, o di capre, senza difetto; acciocchè sia gradito; non siavi alcun difetto.Non offerite al Signore {\i1 bestia} alcuna cieca, nè che abbia alcun membro fiaccato, nè monca, nè porrosa, nè rognosa, nè scabbiosa; e non presentatene alcuna tale in su l'Altare al Signore, per offerta che si fa per fuoco.Ben potrai, per {\i1 offerta} volontaria, offerir bue, o pecora, o capra, che abbia alcun membro di manco, o di soverchio; ma per voto non sarebbe gradita.Non offerite al Signore alcun {\i1 animale} che abbia {\i1 i granelli} schiacciati, o infranti, o strappati, o ricisi; e non ne fate di tali nel vostro paese.Nè prendetene alcuni di man degli stranieri, per offerirne cibo al Signore; perciocchè il lor vizio {\i1 è} in essi; {\i1 v'}è in essi difetto; non sarebbero graditi per voi.)Il Signore parlò ancora a Mosè dicendo:Quando sarà nato un vitello, o un agnello, o un capretto, stia sette giorni sotto la madre; poi dall'ottavo giorno innanzi, sarà gradito per offerta da ardere al Signore.WE non iscannate in uno stesso giorno la vacca, o la pecora, o la capra, col suo figlio.wE quando voi sacrificherete al Signore sacrificio di laude, sacrificate{\i1 lo} in maniera ch'egli sia gradito per voi.xMangisi nell'istesso giorno; non ne lasciate {\i1 nulla} di avanzo fino alla mattina seguente. Io {\i1 sono} il Signore.PE osservate i miei comandamenti, e metteteli in opera. Io {\i1 sono} il Signore.E non profanate il mio santo Nome; onde io mi santifichi me stesso nel mezzo de' figliuoli d'Israele. Io {\i1 sono} il Signore che vi santifico;[che vi ho tratti fuor del paese di Egitto, per essere vostro Dio. Io {\i1 sono} il Signore.2IL Signore parlò, oltre a ciò, a Mosè, dicendo:Parla a' figliuoli di Israele, e di' loro: Quant'è alle feste solenni del Signore, le quali voi bandirete per sante raunanze, queste son le mie feste solenni.Lavorisi sei giorni; ma, al settimo giorno, {\i1 siavi} riposo di Sabato, santa raunanza; non fate {\i1 in esso} lavoro alcuno; quel {\i1 giorno è} il Sabato del Signore, in tutte le vostre abitazioni.\par kQueste {\i1 sono} le feste solenni del Signore, sante raunanze, le quali voi bandirete nelle loro stagioni:iNel primo mese, nel quartodecimo {\i1 giorno} del mese, fra i due vespri, {\i1 è} la Pasqua del Signore.E nel quintodecimo giorno dell'istesso mese, {\i1 è} la festa degli azzimi, {\i1 consacrata} al Signore; mangiate per sette giorni {\i1 pani} azzimi.USiavi santa raunanza nel primo giorno, e non fate {\i1 in esso} alcuna opera servile.E offerite offerte da ardere al Signore per sette giorni; e nel settimo giorno {\i1 siavi} santa raunanza; non fate {\i1 in esso} opera alcuna servile.2Il Signore parlò, oltre a ciò, a Mosè, dicendo:Parla a' figliuoli d'Israele, e di' loro: Quando voi sarete entrati nel paese, il quale io vi do, e ne mieterete la ricolta; portate al sacerdote una menata delle primizie della vostra ricolta.E dimeni {\i1 il sacerdote} quella menata, davanti al Signore, in favor vostro; offeriscala il sacerdote il giorno appresso quel Sabato.yE nel giorno che voi offerirete quella menata, sacrificate un agnello di un anno, senza difetto, in olocausto al Signore.E {\i1 sia} la sua offerta di panatica di due decimi di fior di farina, stemperata con olio, {\i1 per} offerta da ardere al Signore, in odor soave; e la sua offerta da spandere {\i1 sia} della quarta parte di un hin di vino.E non mangiate pane, nè grano arrostito, nè spighe fresche, fino a questo stesso giorno; finchè non abbiate portata l'offerta del vostro Iddio. {\i1 Quest'è} uno statuto perpetuo per le vostre generazioni, in tutte le vostre abitazioni.\par E, dal giorno appresso quel Sabato, dal giorno che voi avrete portata la menata dell'offerta dimenata, contatevi sette settimane compiute.Contatevi cinquanta giorni, fino al giorno appresso la settima settimana; e {\i1 allora} offerite una nuova offerta di panatica al Signore.Portate dalle vostre stanze, per primizie, al Signore, due pani per offerta dimenata, i quali sieno di due decimi di fior di farina, cotti con lievito.E con que' pani offerite sette agnelli di un anno, senza difetto; e un giovenco, e due montoni; e sieno per olocausto al Signore, insieme con le loro offerte di panatica, e da spandere; {\i1 per} sacrificii da ardere, di soave odore al Signore.~Oltre a ciò, offerite un becco {\i1 per sacrificio} per lo peccato; e due agnelli di un anno per sacrificio da render grazie.E offeriscali il sacerdote in offerta dimenata, davanti al Signore, insieme co' pani delle primizie, e co' due agnelli; sieno {\i1 quelle cose} sacre al Signore, per lo sacerdote.E in quell'istesso giorno bandite {\i1 la festa}; esso vi sia {\i1 giorno di} santa raunanza; non fate {\i1 in esso} alcuna opera servile. {\i1 Quest'è} uno statuto perpetuo in tutte le vostre abitazioni, per le vostre generazioni.E, quando voi mieterete la ricolta della vostra terra, non mietere affatto i canti del tuo campo, e non ispigolar le spighe della tua ricolta; lasciale al povero e al forestiere. Io {\i1 sono} il Signore Iddio vostro.\par *Il Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:Parla a' figliuoli d'Israele, dicendo: Nel settimo mese, nel primo {\i1 giorno} del mese, celebrate un Sabato una ricordanza con suon di tromba, una santa raunanza.YNon fate {\i1 in quel dì} alcuna opera servile; e offerite al Signore offerte da ardere.*Il Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:Ma nel decimo {\i1 giorno} di questo settimo mese, {\i1 ch'è} il giorno de' purgamenti, celebrate una santa raunanza; e affliggete le vostre anime, e offerite offerte da ardere al Signore.E non fate in quel giorno lavoro alcuno; conciossiachè sia il giorno de' purgamenti, per far purgamento per voi, davanti al Signore Iddio vostro.dPerciocchè, ogni persona che non sarà stata afflitta in quel giorno, sarà ricisa da' suoi popoli.]E se alcuna persona fa in quel giorno alcun lavoro, io la farò perire d'infra il suo popolo.Non fate {\i1 in quel giorno} lavoro alcuno. {\i1 Quest'è} uno statuto perpetuo, per le vostre generazioni, in tutte le vostre abitazioni.{\i1 Siavi} quel {\i1 giorno} riposo di Sabato; e affliggete le vostre persone; {\i1 cominciando} al nono {\i1 dì} del mese, in sul vespro; celebrate il vostro Sabato da un vespro all'altro.\par *Il Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:Parla a' figliuoli d'Israele, dicendo: In questo stesso settimo mese, nel quintodecimo giorno del mese, {\i1 celebrisi} al Signore la festa solenne de' Tabernacoli, per sette giorni.YNel primo giorno {\i1 siavi} santa raunanza; non fate {\i1 in esso} alcuna opera servile.Offerite per sette giorni offerte da ardere al Signore; {\i1 e} nell'ottavo giorno siavi santa raunanza, e offerite offerte da ardere al Signore; quel {\i1 giorno è giorno di} solenne raunanza; non fate {\i1 in esso} opera alcuna servile.Queste {\i1 sono} le feste solenni del Signore, le quali voi bandirete, {\i1 acciocchè sieno} sante raunanze, per offerire al Signore offerte da ardere, olocausti, offerte di panatica, sacrificii, ed offerte da spandere; in ciascun giorno ciò che conviene;oltre a' Sabati del Signore, e oltre a' vostri doni, e oltre a tutti i vostri voti, e oltre a tutte le vostre offerte volontarie, che voi presenterete al Signore.Or nel quintodecimo giorno del settimo mese, quando avrete ricolta la rendita della terra, celebrate la festa solenne del Signore per sette giorni; nel primo giorno {\i1 siavi} Sabato, e nell'ottavo giorno {\i1 parimente siavi} Sabato.E nel primo giorno prendetevi del frutto di cedro, de' rami di palme, delle frasche di mortella, e de' salci di riviera; e rallegratevi nel cospetto del Signore Iddio vostro per sette giorni.E celebrate quella festa al Signore per sette giorni, ogni anno. {\i1 Quest'è} uno statuto perpetuo per le vostre generazioni; celebratela al settimo mese.`Dimorate in tabernacoli per sette giorni; dimori ognuno, che è natio d'Israele, in tabernacoli.Acciocchè le vostre generazioni sappiano che io ho fatto dimorare i figliuoli d'Israele in tabernacoli, quando io li ho tratti fuor del paese di Egitto. Io {\i1 sono} il Signore Iddio vostro.HCosì Mosè ordinò a' figliuoli d'Israele le feste solenni del Signore.*IL Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:Comanda a' figliuoli d'Israele che ti rechino dell'olio di uliva, puro, vergine, per la lumiera, per tener del continuo le lampane accese.Mettale in ordine Aaronne nel Tabernacolo della convenenza, di fuori della Cortina della Testimonianza, dalla sera infino alla mattina, del continuo, davanti al Signore. {\i1 Quest'è} uno statuto perpetuo per le vostre generazioni.TMetta del continuo in ordine le lampane in sul Candelliere puro, davanti al Signore.}Piglia, oltre a ciò, del fior di farina, e fanne dodici focacce, e cuocile; sia ciascuna focaccia di due decimi {\i1 d'efa}.RE mettile in due ordini, sei per ordine, sopra la Tavola pura, davanti al Signore.E metti dell'incenso puro sopra ciascun ordine; e sia {\i1 quell'incenso} per ricordanza di que' pani, {\i1 per} offerta che si fa per fuoco al Signore.Mettansi per ordine, ogni giorno di Sabato, del continuo, nel cospetto del Signore, quelle focacce {\i1 tolte} da' figliuoli d'Israele, per patto perpetuo.E sieno quelle per Aaronne e per i suoi figliuoli; ed essi le mangino in luogo santo; conciossiachè sieno cosa santissima, a lui {\i1 appartenente} dell'offerte che si hanno da ardere al Signore, per istatuto perpetuo.\par OR un uomo, figliuolo di una donna Israelita, ma di padre Egizio, che {\i1 stava} per mezzo i figliuoli d'Israele, uscì fuori; ed egli e un Israelita contesero insieme nel campo.E il figliuolo della donna Israelita bestemmiò il Nome, e {\i1 lo} maledisse; laonde fu condotto a Mosè; (or il nome di sua madre {\i1 era} Selomit, figliuola di Dibri, della tribù di Dan);e fu messo in prigione, finchè {\i1 Mosè} avesse dichiarato {\i1 ciò che se ne avesse a fare}, per comandamento del Signore.%E il Signore parlò a Mosè, dicendo:Mena quel bestemmiatore fuor del campo; e posino tutti coloro che l'hanno udito le lor mani sopra il capo di esso, e lapidilo tutta la raunanza.cE parla a' figliuoli d'Israele, dicendo: Chiunque avrà maledetto il suo Dio, porti il suo peccato.E chi avrà bestemmiato il Nome del Signore, del tutto sia fatto morire; in ogni modo lapidilo tutta la raunanza; sia fatto morire così lo straniere, come colui ch'{\i1 è} natio del paese, quando avrà bestemmiato il Nome.QParimente, chi avrà percossa a morte alcuna persona, del tutto sia fatto morire.IE chi avrà percossa alcuna bestia a morte, paghila; animale per animale.}E quando alcuno avrà fatta alcuna lesione corporale al suo prossimo, facciaglisi il simigliante di ciò ch'egli avrà fatto.}Rottura per rottura, occhio per occhio, dente per dente; facciaglisi tal lesione corporale, quale egli avrà fatta ad altrui.tChi avrà percossa {\i1 a morte} una bestia, paghila; ma chi avrà percosso un uomo {\i1 a morte}, sia fatto morire.Abbiate una stessa ragione; sia il forestiere, come colui ch'è natio del paese; perciocchè io {\i1 sono} il Signore Iddio vostro.E Mosè parlò a' figliuoli d'Israele; ed essi trassero quel bestemmiatore fuor del campo, e lo lapidarono con pietre. E i figliuoli d'Israele fecero come il Signore avea comandato a Mosè.=IL Signore parlò ancora a Mosè nel monte di Sinai, dicendo:Parla a' figliuoli d'Israele, e di' loro: Quando voi sarete entrati nel paese che io vi do, abbia la terra i suoi riposi, per maniera di Sabato al Signore.Semina il tuo campo sei anni {\i1 continui}, e pota la tua vigna {\i1 altresì} sei anni {\i1 continui}, e ricogli la sua rendita.Ma l'anno settimo siavi riposo di Sabato per la terra; {\i1 siavi} Sabato al Signore; non seminare {\i1 in esso} il tuo campo, e non potar la tua vigna.Non mietere ciò che sarà nato da sè stesso da' granelli caduti nella tua ricolta; e non vendemmiar le uve della vigna che tu non avrai potata; sia {\i1 quell'anno} anno di riposo per la terra.E {\i1 ciò che sarà prodotto nell'anno del Sabato} della terra sarà per mangiarlo, a te, e al tuo servo, e alla tua serva, e al tuo mercenario, e al tuo avveniticcio, i quali dimoreranno appresso di te, e alle tue bestie domestiche,ce alle fiere che {\i1 saranno} nel tuo paese; sia tutta la rendita di quell'anno per mangiare.\par Contati eziandio sette settimane di anni, sette volte sette anni; in maniera che il tempo delle sette settimane di anni ti sia {\i1 lo spazio di} quarantanove anni.E nel settimo mese, nel decimo {\i1 giorno} del mese, fa' passare un suon di tromba; fate passar la tromba per tutto il vostro paese, nel giorno de' purgamenti.E santificate l'anno cinquantesimo, e bandite franchigia nel paese, a tutti i suoi abitanti; siavi quello il Giubileo; e {\i1 allora} ritorni ciascun di voi nella sua possessione, e alla sua famiglia.Quest'{\i1 è} il Giubileo; celebratelo ogni cinquantesimo anno; non seminate in esso, e non ricogliete ciò che in quell'anno sarà nato da sè stesso, e non vendemmiate {\i1 le vigne} che non saranno state potate.~Perciocchè quello {\i1 è} il Giubileo; {\i1 sia}vi sacro; mangiate ciò che il campo produrrà {\i1 tolto} dal campo stesso.IIn quest'anno del Giubileo, ritorni ciascun di voi nella sua possessione.xE quando tu farai qualche vendita al tuo prossimo, ovvero qualche compera, niun di voi rapisca il bene del suo fratello.Compera dal tuo prossimo a ragione degli anni {\i1 scorsi} dopo il Giubileo; ed egli facciati la vendita a ragione degli anni della rendita.Secondo che vi saranno più o meno anni, accresci o scema il prezzo di ciò che tu compererai da lui; conciossiachè egli ti venda un certo numero di rendite.E niun di voi rapisca il ben del suo prossimo; anzi abbi timore dell'Iddio tuo; perciocchè io {\i1 sono} il Signore Iddio vostro.rEd eseguite i miei statuti, e osservate le mie leggi, e mettetele in opera; e voi abiterete nel paese in sicurtà.cE la terra produrrà i suoi frutti, e voi ne mangerete a sazietà, e abiterete in essa in sicurtà.dChe se pur dite: Che mangeremo l'anno settimo, se non seminiamo, e non ricogliamo le nostre rendite?pIo comanderò alla mia benedizione che venga sopra voi l'anno sesto, e quell'anno produrrà frutto per tre anni.E nell'anno ottavo voi seminerete, e mangerete del vecchio di quella ricolta, fino all'anno nono; voi mangerete del vecchio, finchè venga la ricolta di quell'{\i1 anno}.\par OR non vendansi le terre assolutamente; conciossiachè la terra {\i1 sia} mia; perciocchè voi {\i1 siete} forestieri, e fittaiuoli appresso di me.]Perciò, date luogo di riscatto {\i1 delle terre} in tutto il paese della vostra possessione.Quando il tuo fratello sarà impoverito, e avrà venduto della sua possessione; se il suo prossimo parente, il qual per consanguinità avrà la ragion del riscatto, si presenta, egli potrà riscattar ciò che il suo fratello avrà venduto.Ma, se alcuno, non avendo parente che per consanguinità abbia la ragion del riscatto, ricovera da sè stesso il modo, e trova quanto gli fa bisogno per lo suo riscatto;allora conti le annate dopo la sua vendita, e restituisca il soprappiù a colui a chi avrà fatta la vendita, e rientri nella sua possessione.Ma, s'egli non trova quanto gli fa bisogno per fargli il suo pagamento, resti quello ch'egli avrà venduto in man di colui che l'avrà comperato, fino all'anno del Giubileo; e nel Giubileo escane {\i1 il comperatore}, e rientri {\i1 colui} nella sua possessione.E quando alcuno avrà venduta una casa da abitare, in città murata, siavi podestà di riscatto fino all'anno compiuto dopo la sua vendita; sia il termine del suo riscatto un anno intiero.Ma se non è ricomperata infra il compiersi di un anno intiero, quella casa che {\i1 è} in città murata resterà assolutamente in proprio a colui che l'avrà comperata, {\i1 e a' suoi} d'età in età; egli non sarà obbligato di uscirne nel Giubileo.Ma le case delle ville, non intorniate di mura, sieno reputate come possessioni di terra; siavi ragion di riscatto per esse, ed escane {\i1 il comperatore} nel Giubileo.Ma, quant'è alle città de' Leviti, abbiano i Leviti in perpetuo ragion di ricompera in su le case delle città della lor possessione.E colui de' Leviti, che ricompererà {\i1 alcuna casa}, esca fuori della casa venduta, e della città della possession {\i1 del venditore}, nel Giubileo; perciocchè le case delle città de' Leviti sono la lor possessione nel mezzo de' figliuoli d'Israele.lMa non vendansi i campi de' contorni delle lor città; perciocchè {\i1 sono} loro una possessione perpetua.E quando il tuo fratello sarà impoverito, e le sue facoltà saranno scadute appresso di te, porgigli la mano, forestiere o avveniticcio che egli si sia; acciocchè possa vivere appresso di te.Non prender da lui usura nè profitto; e abbi timore dell'Iddio tuo, e {\i1 fa'} che il tuo fratello possa vivere appresso di te.DNon dargli i tuoi danari ad usura, nè la tua vittuaglia a profitto.Io {\i1 sono} il Signore Iddio vostro, che vi ho tratti fuor del paese di Egitto, per darvi il paese di Canaan, per essere vostro Iddio.\par yE quando il tuo fratello sarà impoverito appresso di te, e si sarà venduto a te, non adoperarlo in servitù da schiavo.sStia appresso di te a guisa di mercenario {\i1 o} di avveniticcio; serva appresso di te fino all'anno del Giubileo.E allora egli si partirà d'appresso a te, insieme co' suoi figliuoli, e se ne ritornerà alla sua famiglia; e rientrerà nella possessione de' suoi padri.Perciocchè essi {\i1 sono} miei servitori, avendoli io tratti fuor del paese di Egitto; e però non sieno venduti nella maniera degli schiavi.ANon signoreggiarlo con asprezza; anzi abbi timore dell'Iddio tuo.Ma, quant'è al tuo servo, e alla tua serva, che hanno ad esser tuoi {\i1 in proprio}, compera servi e serve d'infra le genti che saranno intorno a te.Anche ne potrete comperar de' figliuoli degli avveniticci che dimoreranno con voi; e delle lor famiglie che {\i1 saranno} appresso di voi, le quali essi avranno generate nel vostro paese; e quelli saranno vostri in proprio.E tali potrete possedere, {\i1 e lasciare} a' vostri figliuoli dopo voi in proprietà ereditaria; e anche servirvi di loro in perpetuo; ma, quant'è a' vostri fratelli, figliuoli d'Israele, niuno {\i1 di voi} signoreggi il suo fratello con asprezza.E se il forestiere, o l'avveniticcio {\i1 che sarà} appresso di te, acquista delle facoltà, e il tuo fratello impoverisce appresso a lui, e si vende al forestiere, o all'avveniticcio {\i1 che sarà} appresso di te, o a {\i1 qualcuno di} stirpe di nazione straniera;[abbia egli podestà di riscatto, dopo essersi venduto; riscattilo alcuno de' suoi fratelli.Riscattilo il suo zio, o il figliuol del suo zio, o alcun {\i1 altro} suo carnal parente, della sua famiglia; ovvero, riscattisi egli stesso, se ne trova il modo.E faccia ragione col suo comperatore, dall'anno che gli si sarà venduto fino all'anno del Giubileo, e vadano i danari della sua vendita per lo numero degli anni ch'egli avrà servito; stia con lui come a giornate di mercenario.Se {\i1 vi sono} ancora molti anni {\i1 fino al Giubileo}, restituisca a ragione di essi, de' danari della sua compera, per suo riscatto.E se vi restano pochi anni fino all'anno del Giubileo, faccia ragione con lui; {\i1 e} restituisca il prezzo del suo riscatto, secondo il numero degli anni che gli {\i1 restano da servire}.[Stia con lui a guisa di mercenario annuale; non signoreggilo con asprezza nel tuo cospetto.E se pur non è riscattato in {\i1 alcuna di} queste {\i1 maniere}, egli se ne uscirà l'anno del Giubileo, insieme coi suoi figliuoli.Conciossiachè i figliuoli d'Israele mi {\i1 sieno} servi; sono miei servi, avendoli io tratti fuor del paese di Egitto. Io {\i1 sono} il Signore Iddio vostro.NON vi fate idoli, e non vi rizzate scultura, nè statua, e non mettete alcuna pietra effigiata nel vostro paese, per adorarla; perciocchè io {\i1 sono} il Signore Iddio vostro.OOsservate i miei Sabati; e riverite il mio Santuario. Io {\i1 sono} il Signore.ZSe voi camminate ne' miei statuti, e osservate i miei comandamenti, e li mettete in opera;io {\i1 vi} darò le vostre pioggie nelle loro stagioni, e la terra produrrà la sua rendita, e gli alberi della campagna produrranno i lor frutti.E la trebbiatura vi giungerà infino alla vendemmia, e la vendemmia giungerà infino alla sementa; e voi mangerete il vostro pane a sazietà, e abiterete nel vostro paese in sicurtà.E io farò che vi sarà pace nel paese, e voi vi coricherete, e non vi sarà chi {\i1 vi} spaventi; e farò venir meno le bestie nocive nel paese, e la spada non passerà per lo vostro paese.QE voi perseguirete i vostri nemici, ed essi caderanno per la spada davanti a voi.E cinque di voi ne perseguiranno cento, e cento ne perseguiranno diecimila; e i vostri nemici caderanno per la spada davanti a voi.bE io mi volgerò verso voi, e vi farò crescere e moltiplicare; e stabilirò il mio patto con voi.pE voi mangerete del vecchio, serbato per molto tempo; e trarrete fuori il vecchio, per {\i1 dar luogo} al nuovo.ZE io farò che il mio Tabernacolo starà nel mezzo di voi; e l'anima mia non vi sdegnerà.FE camminerò nel mezzo di voi, e vi sarò Dio, e voi mi sarete popolo.Io {\i1 sono} il Signore Iddio vostro, che vi ho tratti fuor del paese degli Egizj, acciocchè non foste loro servi; e ho spezzate le sbarre del vostro giogo, e vi ho fatti camminare a capo erto.\par MMa, se voi non mi ubbidite, e non mettete in opera tutti questi comandamenti;e se sprezzate i miei statuti, e se l'anima vostra sdegna le mie leggi, per non eseguire tutti i miei comandamenti, per annullare il mio patto;io altresì vi farò queste cose: io manderò contr'a voi lo spavento, la tisichezza, e l'arsura, che {\i1 vi} consumeranno gli occhi, e {\i1 vi} tormenteranno l'anima; e voi seminerete indarno la vostra semenza; perciocchè i vostri nemici la mangeranno.E io metterò la mia faccia contro a voi, e sarete sconfitti da' vostri nemici, e quelli che vi odieranno, vi signoreggeranno; e voi fuggirete, senza che alcuno vi persegua.yE se pur anche, dopo queste cose, voi non mi ubbidite, io continuerò a castigarvi per i vostri peccati sette volte più.{E romperò l'alterezza della vostra forza; e farò che il vostro cielo sarà come di ferro, e la vostra terra come di rame.E la vostra forza si consumerà indarno; e la vostra terra non darà la sua rendita, nè gli alberi della campagna i lor frutti.E se voi procedete meco con contrasto, e non volete ubbidirmi, io vi aggiugnerò sette {\i1 cotanti} di piaghe, secondo i vostri peccati.E manderò contro a voi le fiere della campagna, le quali vi orberanno di figliuoli, e diserteranno il vostro bestiame, e vi dipopoleranno, e le vostre strade saranno deserte.hE se {\i1 pur anche} per queste cose voi non vi ammendate inverso me, anzi procedete meco con contrasto;rio altresì procederò con voi con contrasto e vi percoterò anch'io sette {\i1 volte più}, per i vostri peccati.E farò venir contro a voi la spada, che farà la vendetta del patto; e voi vi ricovererete nelle vostre città; ma io manderò nel mezzo di voi la pestilenza, e sarete dati nelle mani dei nemici.Quando io vi avrò rotto il sostentamento del pane, dieci donne coceranno il vostro pane in uno {\i1 stesso} forno, e vi renderanno il vostro pane a peso; e voi mangerete, e non vi sazierete.PE se per questo {\i1 ancora} non mi ubbidite, anzi procedete meco con contrasto;~io ancora procederò con voi con ira e con contrasto; e io ancora vi castigherò sette {\i1 volte più}, per i vostri peccati.ME mangerete la carne de' vostri figliuoli, e la carne delle vostre figliuole.E io disfarò i vostri alti luoghi, e distruggerò i vostri idoli, e metterò i vostri corpi morti sopra le carogne dei vostri idoli; e l'anima mia vi avrà in abbominio.pE ridurrò le vostre città in desolazione, e diserterò i vostri santuari, e non odorerò i vostri odori soavi.aE io stesso desolerò il paese; e i vostri nemici, che abiteranno in esso, ne saranno stupefatti.E, quant'è a voi, io vi disperderò fra le genti, e vi sarò dietro a spada tratta; e il vostro paese sarà deserto, e le vostre città desolate.Allora la terra si compiacerà ne' suoi Sabati, tutto il tempo ch'ella resterà deserta, e che voi sarete nel paese dei vostri nemici; allora la terra si riposerà, e si compiacerà ne' suoi Sabati.Ella si riposerà tutto il tempo ch'ella starà deserta di ciò che non si sarà riposata ne' vostri Sabati, mentre voi sarete dimorati in essa.E, quant'è a quelli che di voi saranno rimasti, io manderò loro un avvilimento di cuore ne' paesi de' lor nemici; talchè eziandio il rumor d'una fronde agitata li perseguiterà, e fuggiranno, come d'innanzi alla spada; e caderanno, senza che alcuno {\i1 li} persegua.E traboccheranno l'uno sopra l'altro, come {\i1 se fuggissero} davanti alla spada, senza però che alcuno {\i1 li} perseguiti; e voi non potrete durar davanti a' vostri nemici.DE perirete fra le genti, e il paese de' vostri nemici vi consumerà.Ma, se pur que' di voi che saranno rimasti si struggono nel paese de' lor nemici, per le loro iniquità, e insieme per quelle de' lor padri;\par e confessano la loro iniquità, e l'iniquità de' lor padri, ne' lor misfatti che avranno commessi contro a me; ed anche in ciò che saranno proceduti meco con contrasto;{\i1 onde} io ancora sarò proceduto con loro con contrasto; e li avrò condotti nel paese de' lor nemici; se allora il lor cuore incirconciso si umilia, e se di buon grado riconoscono la loro iniquità;io ancora mi ricorderò del mio patto {\i1 con} Giacobbe, e anche del mio patto {\i1 con} Isacco, e anche del mio patto {\i1 con} Abrahamo; mi ricorderò eziandio del paese.Appresso adunque che la terra sarà stata disabitata di essi, e si sarà compiaciuta ne' suoi Sabati, mentre sarà stata desolata, essendone essi fuori; ed essi di buon grado avranno riconosciuta la loro iniquità, perciocchè avranno sprezzate le mie leggi, e l'anima loro avrà sdegnati i miei statuti;e che nondimeno, mentre saranno stati nel paese de' lor nemici, io non li avrò riprovati, e non li avrò avuti in abbominio, per ridurli al niente, annullando il mio patto con loro; perciocchè io {\i1 sono} il Signore Iddio loro;io mi ricorderò in favor loro del patto degli antichi {\i1 loro}, i quali io trassi fuor del paese di Egitto, nel cospetto delle genti, per essere loro Dio. Io {\i1 sono} il Signore.Questi sono gli statuti, e le ordinazioni, e le leggi, le quali il Signore stabilì fra sè, e i figliuoli d'Israele, nel monte di Sinai, per mano di Mosè.*IL Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:Parla a' figliuoli d'Israele, e di' loro: Quando alcuno avrà fatto qualche singolar voto; quando egli avrà fatto voto di persone al Signore, sotto la tua estimazione;l'estimazione che tu farai, d'un maschio di età di venti anni fino a sessant'anni, sia a cinquanta sicli d'argento, a siclo di Santuario.7E d'una femmina, sia la tua estimazione a trenta sicli.E se {\i1 è una persona} di età da cinque anni a venti, sia la tua estimazione a venti sicli per lo maschio, e a dieci sicli per la femmina.E se {\i1 è una persona} di età da un mese a cinque anni, sia la tua estimazione a cinque sicli d'argento per lo maschio, e a tre sicli d'argento per la femmina.E se {\i1 è una persona} di età da sessant'anni in su, sia la tua estimazione a quindici sicli per lo maschio, e a dieci sicli per la femmina.E se colui {\i1 che avrà fatto il voto} sarà così povero, che non possa pagar la tua estimazione, presenti la {\i1 persona votata} davanti al Sacerdote, il qual ne faccia l'estimazione; facciala secondo la possibilità di colui che avrà fatto il voto.E se {\i1 il voto è di} bestia della quale si offerisce offerta al Signore, tutto ciò che egli avrà di quella specie donato al Signore sia sacro.Non cambila, e non permutila, buona per cattiva, nè cattiva per buona; e se pur permuta quella bestia con un'altra, così la bestia votata, come la bestia messa in iscambio suo, saranno sacre.E se {\i1 il voto} è di qualunque bestia immonda, della quale non si offerisce offerta al Signore, presenti quella bestia davanti al Sacerdote.E facciane il Sacerdote l'estimazione secondo che sarà buona o cattiva; facciasene secondo l'estimazione, che tu, o Sacerdote, ne avrai fatta.rE se pure egli vuol riscattarla, sopraggiunga il quinto {\i1 del prezzo di essa}, oltre alla tua estimazione.\par E quando alcuno avrà consacrata la casa sua, {\i1 per esser} cosa sacra al Signore, apprezzila il Sacerdote, secondo che sarà buona o cattiva; resti fermo {\i1 il suo prezzo}, quale il Sacerdote le avrà posto.E se pur colui che avrà consacrata la sua casa la vuol riscattare, sopraggiunga alla tua estimazione il quinto del prezzo di essa, e sia sua.E se alcuno consacra al Signore dei campi della sua eredità, sia la tua estimazione a ragione della sementa di esso; la sementa d'un omer d'orzo {\i1 sia estimata} a cinquanta sicli di argento.vSe egli consacra il suo campo fin dall'anno del Giubileo, stia fermo {\i1 il prezzo di esso}, come tu l'avrai tassato.Ma, se egli lo consacra dopo il Giubileo, faccia il Sacerdote ragion de' danari {\i1 col comperatore} secondo gli anni che resteranno fino all'anno del Giubileo, e {\i1 secondo il numero di essi} diffalchisi della tua estimazione.E se colui che ha consacrato il campo, pur vuol riscattarlo, sopraggiunga alla tua estimazione il quinto dei danari di essa, e resti {\i1 il campo} suo.aMa, se egli non riscatta il campo, e il campo è venduto ad un altro, non possa più riscattarlo.E quando {\i1 il comperatore} ne uscirà al Giubileo, sia cosa sacra al Signore, come campo d'interdetto; appartenga esso in proprio al Sacerdote.mE se alcuno ha consacrato al Signore un campo da sè comperato, il qual non sia de' campi della sua eredità;faccia il Sacerdote ragione {\i1 col comperatore} della somma della tua estimazione, {\i1 secondo il tempo che vi sarà} fino all'anno del Giubileo; e dia colui in quello stesso giorno il prezzo da te posto; {\i1 è} cosa sacra al Signore.Nell'anno del Giubileo ritorni il campo a colui da chi esso l'avrà comperato, a colui di cui {\i1 sarà} la proprietà del terreno.SOr sia ogni tua estimazione a siclo di Santuario; sia il siclo di venti oboli.\par Ma niuno consacri alcun primogenito di bestie, delle quali s'offeriscono i primogeniti al Signore; o vitello, o agnello, o capretto ch'egli sia, {\i1 già appartiene} al Signore.Ma, se {\i1 è} degli animali immondi, riscattilo secondo la tua estimazione, e sopraggiungavi il quinto di essa; e se pur non è riscattato, vendasi secondo il prezzo da te posto.Ma niuna cosa consacrata per interdetto, che l'uomo abbia consacrata al Signore per interdetto, di tutto ciò ch'{\i1 è} suo, così degli uomini, come del bestiame, e de' campi della sua eredità, non si potrà vendere nè riscattare; ogni interdetto è cosa santissima, {\i1 appartenente} al Signore.aNiuno interdetto, consacrato d'infra gli uomini, si possa riscattare; del tutto sia fatto morire.Tutte le decime eziandio della terra {\i1 così} delle semenze della terra, {\i1 come} dei frutti degli alberi, {\i1 appartengono} al Signore; {\i1 son} cosa sacra al Signore.[E se pure alcuno vuol riscattar delle sue decime, sopraggiunga il quinto al prezzo di esse.Parimente sia cosa sacra al Signore ogni decima di buoi, e di pecore, e di capre; ogni decimo {\i1 animale} di tutti quelli che passano sotto la verga.Non discernasi tra buono e cattivo; e non permutisi {\i1 l'un con l'altro}; e se pure {\i1 alcuno} permuta {\i1 l'un con l'altro}, quel decimo, e quell'altro messo in suo scambio, saranno cosa sacra; non si potranno riscattare.}Questi {\i1 sono} i comandamenti che il Signore diede a Mosè, nel monte di Sinai, {\i1 per proporli} a' figliuoli d'Israele.IL Signore parlò ancora a Mosè, nel deserto di Sinai, nel Tabernacolo della convenenza, nel primo giorno del secondo mese, nell'anno secondo da che {\i1 i figliuoli d'Israele} furono usciti fuor del paese di Egitto, dicendo:Levate la somma di tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele, secondo le lor nazioni, {\i1 e} le famiglie de' padri loro, contando per nome, a testa a testa, ogni maschio,di età da vent'anni in su, tutti coloro che possono andare alla guerra in Israele; annoverateli, tu, ed Aaronne, per le loro schiere.PE siavi con voi un uomo di ciascuna tribù, che sia capo della sua casa paterna.iE questi {\i1 sono} i nomi di coloro che saranno presenti con voi: Di Ruben, Elisur, figliuolo di Sedeur;.Di Simeone, Selumiel, figliuolo di Surisaddai;*Di Giuda, Naasson, figliuolo di Amminadab;'D'Issacar, Natanael, figliuolo di Suar;&Di Zabulon, Eliab, figliuolo di Helon;nDe' figliuoli di Giuseppe: di Efraim, Elisama, figliuoli di Ammiud; di Manasse, Gamliel, figliuolo di Pedasur;+Di Beniamino, Abidan, figliuolo di Ghidoni;)Di Dan, Ahiezer, figliuolo di Ammisaddai;%Di Aser, Paghiel, figliuolo di Ocran;$Di Gad, Eliasaf, figliuolo di Deuel;%Di Neftali, Ahira, figliuolo di Enan.Costoro {\i1 erano} quelli che si chiamavano alla raunanza, principali delle tribù loro paterne, e capi delle migliaia d'Israele.\par dMosè adunque ed Aaronne presero seco questi uomini, ch'erano stati nominati per li nomi {\i1 loro}.E, a' calendi del secondo mese, adunarono tutta la raunanza; e le generazioni {\i1 de' figliuoli d'Israele} furono descritte per le lor nazioni, e per le famiglie loro paterne, contandoli per nome dall'età di vent'anni in su, a testa a testa.OCome il Signore avea comandato a Mosè, egli li annoverò nel deserto di Sinai.E delle generazioni de' figliuoli di Ruben, primogenito d'Israele, per le lor nazioni, e famiglie paterne, contati per nome, a testa a testa, d'infra tutti i maschi, dall'età di vent'anni in su, tutti quelli che potevano andare alla guerra;Ngli annoverati della tribù di Ruben {\i1 furono} quarantaseimila cinquecento.Delle generazioni de' figliuoli di Simeone, per le lor nazioni, e famiglie paterne, contati per nome, a testa a testa, d'infra tutti i maschi, dall'età di vent'anni in su, tutti quelli che potevano andare alla guerra;Ogli annoverati della tribù di Simeone {\i1 furono} cinquantanovemila trecento.Delle generazioni de' figliuoli di Gad, per le lor nazioni, e famiglie paterne, contati per nome tutti quelli che potevano andare alla guerra, dall'età di vent'anni in su;Sgli annoverati della tribù di Gad {\i1 furono} quarantacinquemila seicencinquanta.Delle generazioni de' figliuoli di Giuda, per le lor nazioni, e famiglie paterne, contati per nome tutti quelli che potevano andare alla guerra, dall'età di vent'anni in su;Ogli annoverati della tribù di Giuda {\i1 furono} settantaquattromila seicento.Delle generazioni de' figliuoli d'Issacar, per le lor nazioni, e famiglie paterne, contati per nome tutti quelli che potevano andare alla guerra, dall'età di vent'anni in su;Ugli annoverati della tribù d'Issacar {\i1 furono} cinquantaquattromila quattrocento.Delle generazioni de' figliuoli di Zabulon, per le lor nazioni, e famiglie paterne, contati per nome tutti quelli che potevano andare alla guerra, dall'età di vent'anni in su;Tgli annoverati della tribù di Zabulon {\i1 furono} cinquantasettemila quattrocento.De' figliuoli di Giuseppe; delle generazioni de' figliuoli di Efraim, per le lor nazioni, e famiglie paterne, contati per nome tutti quelli che potevano andare alla guerra, dall'età di vent'anni in su;Lgli annoverati della tribù di Efraim {\i1 furono} quarantamila cinquecento.Delle generazioni de' figliuoli di Manasse, per le lor nazioni, e famiglie paterne, contati per nome tutti quelli che potevano andare alla guerra, dall'età di vent'anni in su;Jgli annoverati della tribù di Manasse {\i1 furono} trentaduemila dugento.Delle generazioni de' figliuoli di Beniamino, per le lor nazioni, e famiglie paterne, contati per nome tutti quelli che potevano andare alla guerra, dall'età di vent'anni in su;Tgli annoverati della tribù di Beniamino {\i1 furono} trentacinquemila quattrocento.Delle generazioni de' figliuoli di Dan, per le lor nazioni, e famiglie paterne, contati per nome tutti quelli che potevano andare alla guerra, dall'età di vent'anni in su;Kgli annoverati della tribù di Dan {\i1 furono} sessantaduemila settecento.Delle generazioni de' figliuoli di Aser, per le lor nazioni, e famiglie paterne; contati per nome tutti quelli che potevano andare alla guerra, dall'età di vent'anni in su;Kgli annoverati della tribù di Aser {\i1 furono} quarantunmila cinquecento.Delle generazioni de' figliuoli di Neftali, per le lor nazioni, e famiglie paterne, contati per nome tutti quelli che potevano andare alla guerra, dall'età di vent'anni in su;Wgli annoverati della tribù di Neftali {\i1 furono} cinquantatremila quattrocento.\par Questi {\i1 furono} gli annoverati, i quali Mosè ed Aaronne annoverarono, insieme co' principali d'Israele, {\i1 ch'erano} dodici uomini, uno per famiglia paterna.Così, tutti gli annoverati d'infra i figliuoli d'Israele, per le lor famiglie paterne, dall'età di vent'anni in su, che potevano andare alla guerra,/furono seicentotremila cinquecencinquanta.\par IMa i Leviti non furono annoverati fra loro secondo la lor tribù paterna;*perciocchè il Signore avea detto a Mosè:\Sol non annoverar la tribù di Levi, e non levarne la somma per mezzo i figliuoli d'Israele.Ma ordina i Leviti sopra il Tabernacolo della Testimonianza, e sopra tutti i suoi arredi; e sopra tutte le cose ad esso {\i1 appartenenti}; e portino essi il Tabernacolo e tutti i suoi arredi; e facciano i servigi di esso, e accampinvisi attorno.E quando il Tabernacolo si dipartirà, mettanlo giù i Leviti; quando altresì si accamperà, rizzinlo i Leviti; e se alcuno straniere vi si appressa, sia fatto morire.zOr accampinsi i figliuoli d'Israele, ciascuno nel suo quartiere, e ciascuno presso alla sua bandiera, per le loro schiere.Ma accampinsi i Leviti intorno al Tabernacolo della Testimonianza; acciocchè non vi sia ira contro alla raunanza de' figliuoli d'Israele; e facciano i Leviti la funzione del Tabernacolo della Testimonianza.JE i figliuoli d'Israele fecero interamente come il Signore avea comandato.4POI il Signore parlò a Mosè e ad Aaronne, dicendo:Accampinsi i figliuoli d'Israele, ciascuno presso alla sua bandiera, {\i1 distinti} per le insegne delle lor famiglie paterne; accampinsi dirincontro al Tabernacolo della convenenza d'ogn'intorno.\par E quelli che si accamperanno dalla parte anteriore, verso il Levante, {\i1 sieno que' della} bandiera del campo di Giuda {\i1 distinti} per le loro schiere; e {\i1 sia} il lor capo Naasson, figliuolo di Amminadab.ILa cui schiera, e gli annoverati, {\i1 son} settantaquattromila seicento.E quelli che si accamperanno presso a lui, {\i1 sieno} la tribù d'Issacar e {\i1 sia} capo de' figliuoli d'Issacar Natanael, figliuolo di Suar.NLa cui schiera, e gli annoverati, {\i1 son} cinquantaquattromila quattrocento.\E la tribù di Zabulon; e {\i1 sia} capo de' figliuoli di Zabulon Eliab, figliuolo di Helon.LLa cui schiera, e gli annoverati, {\i1 son} cinquantasettemila quattrocento.Tutti gli annoverati del campo in Giuda {\i1 son} centottantaseimila quattrocento, {\i1 distinti} per le loro schiere. {\i1 Questi} si moveranno i primi.{\i1 Sia} la bandiera del campo di Ruben, {\i1 distinta} per le sue schiere, verso il Mezzodì; e {\i1 sia} capo de' figliuoli di Ruben Elisur, figliuolo di Sedeur.HLa cui schiera, e gli annoverati, {\i1 son} quarantaseimila cinquecento.E quelli che si accamperanno presso a lui {\i1 sieno} la tribù di Simeone; e {\i1 sia} capo de' figliuoli di Simeone Selumiel, figliuolo di Surisaddai.GLa cui schiera, e gli annoverati, {\i1 son} cinquantanovemila trecento.VE la tribù di Gad; e {\i1 sia} capo de' figliuoli di Gad Eliasaf, figliuolo di Reuel.OLa cui schiera, e gli annoverati, {\i1 son} quarantacinquemila seicencinquanta.Tutti gli annoverati del campo di Ruben {\i1 son} cencinquantunmila quattrocencinquanta, {\i1 distinti} per le loro schiere. {\i1 Questi} movansi i secondi.Poi movasi il Tabernacolo della convenenza, essendo l'oste de' Leviti nel mezzo degli {\i1 altri} campi; come sono accampati, così movansi, ciascuno nel suo ordine, secondo le lor bandiere.{\i1 Sia} la bandiera del campo di Efraim, {\i1 distinta} per le sue schiere, verso il Ponente; e {\i1 sia} capo de' figliuoli di Efraim Elisama, figliuolo di Ammiud.ELa cui schiera, e gli annoverati, {\i1 son} quarantamila cinquecento.~E presso a lui {\i1 si accampi} la tribù di Manasse; e {\i1 sia} capo de' figliuoli di Manasse Gamliel, figliuolo di Pedasur.BLa cui schiera, e gli annoverati, {\i1 son} trentaduemila dugento.cE la tribù di Beniamino; e {\i1 sia} capo de' figliuoli di Beniamino Abidan, figliuolo di Ghidoni.JLa cui schiera, e gli annoverati, {\i1 son} trentacinquemila quattrocento.Tutti gli annoverati del campo di Efraim {\i1 son} centottomila cento, {\i1 distinti} per le loro schiere. {\i1 Questi} movansi i terzi.{\i1 Sia} la bandiera del campo di Dan, {\i1 distinta} per le sue schiere, verso il Settentrione; e {\i1 sia} capo de' figliuoli di Dan Ahiezer, figliuolo di Ammisaddai.GLa cui schiera, e gli annoverati, {\i1 son} sessantaduemila settecento.E quelli che si accamperanno presso a lui {\i1 sieno} la tribù di Aser, e {\i1 sia} capo de' figliuoli di Aser Paghiel, figliuolo di Ocran.FLa cui schiera, e gli annoverati, {\i1 son} quarantunmila cinquecento.[E la tribù di Neftali; e {\i1 sia} capo de' figliuoli di Neftali Ahira, figliuolo di Enan.JLa cui schiera, e gli annoverati, {\i1 son} cinquantatremila quattrocento.Tutti gli annoverati del campo di Dan, {\i1 son} cencinquantasettemila seicento. {\i1 Questi} si movano gli ultimi, {\i1 distinti} per le lor bandiere.Questi {\i1 sono} gli annoverati d'infra i figliuoli d'Israele, per le lor famiglie paterne. Tutti gli annoverati de' campi, per le loro schiere, {\i1 furono} seicentotremila cinquecencinquanta.qMa i Leviti non furono annoverati per mezzo i figliuoli d'Israele; secondo che il Signore avea comandato a Mosè.E i figliuoli d'Israele fecero interamente come il Signore avea comandato a Mosè; così si accampavano {\i1 distinti} per le lor bandiere, e così si movevano, ciascuno secondo la sua nazione, e secondo la sua famiglia paterna.xOR queste {\i1 sono} le generazioni di Aaronne e di Mosè, al tempo che il Signore parlò con Mosè, nel monte di Sinai.eE questi {\i1 sono} i nomi de' figliuoli d'Aaronne: Nadab il primogenito, e Abihu, Eleazaro e Itamar.|Questi {\i1 sono} i nomi de' figliuoli d'Aaronne, sacerdoti, i quali furono unti e consacrati, per esercitare il sacerdozio.Or Nadab ed Abihu morirono davanti al Signore, quando offersero fuoco strano nel cospetto del Signore, nel deserto di Sinai; e non ebbero figliuoli; ed Eleazaro e Itamar esercitarono il sacerdozio nella presenza d'Aaronne, lor padre.%E il Signore parlò a Mosè, dicendo:jFa' appressar la tribù di Levi, e falla comparir davanti al Sacerdote Aaronne, acciocchè gli ministrino.E facciano la fazione di esso, e la fazione di tutta la raunanza, davanti al Tabernacolo della convenenza, facendo i servigi del Tabernacolo.E abbiano in guardia tutti gli arredi del Tabernacolo della convenenza; {\i1 e in somma} facciano la fazione de' figliuoli d'Israele, facendo i servigi del Tabernacolo.mCosì da' i Leviti ad Aaronne, e a' suoi figliuoli; essi gli sono dati in dono d'infra i figliuoli d'Israele.E costituisci Aaronne e i suoi figliuoli, a far la fazione del lor sacerdozio; e se alcuno straniere vi si appressa, sia fatto morire.1Oltre a ciò, il Signore parlò a Mosè, dicendo:Ecco, io ho presi i Leviti d'infra i figliuoli d'Israele in luogo di tutti i primogeniti che aprono la matrice fra i figliuoli d'Israele; perciò i Leviti saranno miei.Conciossiachè ogni primogenito {\i1 sia} mio; nel giorno che io percossi tutti i primogeniti nel paese di Egitto, io mi consacrai tutti i primogeniti d'Israele, così degli uomini, come degli animali; essi hanno ad esser miei. Io {\i1 sono} il Signore.\par @Il Signore parlò ancora a Mosè, nel deserto di Sinai, dicendo:Annovera i figliuoli di Levi, per le lor famiglie paterne, e per le lor nazioni, annovera ogni maschio d'infra loro, dall'età d'un mese in su.UE Mosè li annoverò secondo il comandamento del Signore, come gli era stato imposto.VOr questi furono i figliuoli di Levi, secondo i lor nomi; Gherson, e Chehat, e Merari.fE questi {\i1 sono} i nomi de' figliuoli di Gherson, {\i1 distinti} per le lor nazioni; Libni e Simei.lE i figliuoli di Chehat, {\i1 distinti} per le lor nazioni, {\i1 furono} Amram, e Ishar, e Hebron, e Uzziel.E i figliuoli di Merari, {\i1 distinti} per le lor nazioni, {\i1 furono} Mahali e Musi. Queste sono le nazioni de' Leviti, {\i1 distinte} per le lor famiglie paterne.nDi Gherson {\i1 fu} la nazione de' Libniti, e la nazione de' Simeiti. Queste furono le nazioni de' Ghersoniti.oDe' quali gli annoverati, contati tutti i maschi dall'età d'un mese in su, {\i1 furono} settemila cinquecento.OLe nazioni de' Ghersoniti {\i1 furono} dietro al Tabernacolo, verso il Ponente.TE il capo della famiglia paterna de' Ghersoniti {\i1 fu} Eliasaf, figliuolo di Lael.E la fazione de' figliuoli di Gherson, nel Tabernacolo della convenenza, {\i1 era} il Tabernacolo e la Tenda, la Coverta di essa, e il Tappeto dell'entrata del Tabernacolo della convenenza;e le cortine del Cortile, insieme col Tappeto dell'entrata del Cortile, d'intorno al Padiglione e all'Altare, e le sue corde, per tutti i suoi servigi.E di Chehat {\i1 fu} la nazione degli Amramiti, e la nazione degl'Ishariti, e la nazione degli Hebroniti, e la nazione degli Uzzieliti. Queste sono le nazioni de' Chehatiti.I quali, contati tutti i maschi, dall'età d'un mese in su, {\i1 furono} ottomila seicento, che facevano la fazione del Santuario.^Le nazioni de' figliuoli di Chehat doveano accamparsi allato al Tabernacolo verso il Mezzodì.cE il capo delle famiglie paterne delle nazioni de' Chehatiti {\i1 fu} Elisafan, figliuolo d'Uzziel.E la lor fazione {\i1 era} l'Arca e la Tavola, e il Candelliere, e gli Altari, e i vasellamenti del Santuario, co' quali si faceva il ministerio, e la Cortina, e tutti i suoi servigi.Ed Eleazaro, figliuolo del Sacerdote Aaronne, {\i1 era} Capo de' capi de' Leviti; {\i1 essendo} Sopraintendente di coloro che facevano la fazione del Santuario.iDi Merari {\i1 fu} la nazione de' Mahaliti, e la nazione de' Musiti. Queste sono le nazioni de' Merariti.iDe' quali gli annoverati, contati tutti i maschi dall'età d'un mese in su, {\i1 furono} seimila dugento.E il capo delle famiglie paterne delle nazioni de' Merariti {\i1 fu} Suriel, figliuolo di Abihail. Essi doveano accamparsi allato al Tabernacolo, verso il Settentrione.E il carico della fazione de' figliuoli di Merari {\i1 era} le assi, e le sbarre, e le colonne, e i piedistalli del Tabernacolo, e tutti i suoi {\i1 tali} arredi, e tutti {\i1 tali} suoi servigi;Xe le colonne del Cortile d'intorno, e i lor piedistalli, e i lor piuoli, e le lor corde.E quelli che doveano accamparsi davanti alla Tenda, verso il Levante, dalla parte anteriore del Tabernacolo della convenenza, verso l'Oriente, {\i1 erano} Mosè e Aaronne, e i suoi figliuoli; i quali facevano la fazione del Santuario, in vece ed a nome de' figliuoli d'Israele; in maniera, che se alcuno straniere vi si appressava, dovea esser fatto morire.Tutti gli annoverati d'infra i Leviti, i quali Mosè ed Aaronne, per comandamento del Signore, annoverarono per le lor nazioni, {\i1 cioè}: tutti i maschi, dall'età d'un mese in su, {\i1 furono} ventiduemila.\par POI il Signore disse a Mosè: Annovera tutti i primogeniti maschi d'infra i figliuoli d'Israele, dall'età d'un mese in su; e leva la somma de' loro nomi.E prendi per me, io {\i1 sono} il Signore, i Leviti, in luogo di tutti i primogeniti d'infra i figliuoli d'Israele; prendi parimente il bestiame de' Leviti, in luogo di tutti i primogeniti del bestiame dei figliuoli d'Israele.hE Mosè annoverò tutti i primogeniti d'infra i figliuoli d'Israele, come il Signore gli avea comandato.E tutti i primogeniti maschi, secondo che furono annoverati, contati per nome, dall'età di un mese in su, furono ventiduemila dugensettantatrè.*Il Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:Prendi i Leviti in luogo di tutti i primogeniti d'infra i figliuoli d'Israele; e il bestiame de' Leviti in luogo del bestiame di essi; e sieno i Leviti miei. Io {\i1 sono} il Signore.E {\i1 per} lo riscatto di que' dugensettantatrè, de' primogeniti dei figliuoli d'Israele, che son di avanzo sopra {\i1 il numero de'} Leviti;Kprendi cinque sicli per testa, a siclo di Santuario, che è di venti oboli.jE da' ad Aaronne, e a' suoi figliuoli, i danari del riscatto di coloro che son di avanzo fra' primogeniti.iMosè adunque prese i danari del riscatto, da coloro ch'erano stati d'avanzo de' riscattati per i Leviti.Egli prese que' danari da' primogeniti de' figliuoli d'Israele, {\i1 che furono} milletrecensessantacinque sicli, a siclo di Santuario.E Mosè diede i danari del riscatto ad Aaronne, e a' suoi figliuoli, secondo il comandamento del Signore, come il Signore gli avea imposto.7IL Signore parlò ancora a Mosè e ad Aaronne, dicendo:rLevate la somma de' figliuoli di Chehat, d'infra i figliuoli di Levi, per le lor nazioni {\i1 e} famiglie paterne;dall'età di trent'anni in su, fino a cinquanta; {\i1 cioè}: tutti quelli che possono entrare in ufficio, per fare l'opera nel Tabernacolo della convenenza.mQuesto {\i1 è} il servizio de' figliuoli di Chehat, nel Tabernacolo della convenenza, nelle cose santissime.Quando il campo si moverà, vengano Aaronne ed i suoi figliuoli, e pongan giù la Cortina che si tende {\i1 davanti all'Arca}, e copre l'Arca della Testimonianza.Poi mettanvi sopra una coverta di pelli di tasso, e stendano disopra un drappo tutto di violato; e mettano le stanghe all'Arca.Poi stendano sopra la Tavola di presenza un drappo di violato; e mettano sopra essa i piattelli, e le scodelle, e le coppe, e i nappi da fare gli spargimenti; sia parimente sopra essa il pane continuo.E stendano sopra quelle cose un drappo di scarlatto, e coprano quello con una coverta di pelli di tasso; poi mettano le stanghe alla Tavola.Poi prendano un drappo di violato, e copranne il Candelliere della lumiera, e le sue lampane, e i suoi smoccalatoi, e i suoi catinelli, e tutti i vaselli dell'olio di esso, co' quali si fanno i suoi servigi.}Poi mettano il Candelliere, con tutti i suoi strumenti, in una coverta di pelli di tasso; e mettanlo sopra un par di stanghe.Poi stendano un drappo di violato sopra l'Altare d'oro; e copranlo con una coverta di pelli di tasso; poi mettano le stanghe all'Altare.Poi prendano tutti gli arredi del servigio, co' quali si fa il servigio nel Santuario, e mettanli dentro un drappo di violato, e copranli con una coverta di pelli di tasso; e mettanli sopra un par di stanghe.PPoi tolgano le ceneri dall'Altare, e stendano sopra esso un drappo di scarlatto.E mettano sopra esso tutti i suoi strumenti, co' quali si fa il servigio sopra esso, le cazze, le forcelle, le palette, i bacini, {\i1 e} tutti gli {\i1 altri} strumenti dell'Altare; e stendanvi sopra una coverta di pelli di tasso; poi mettano le stanghe all'Altare.E, dopo che Aaronne e i suoi figliuoli avranno finito di coprire il Santuario, e tutti gli arredi di esso, quando il campo si moverà; vengano i figliuoli di Chehat, per portar {\i1 quelle cose}; e non tocchino il Santuario, che non muoiano. Queste {\i1 son} le cose che i figliuoli di Chehat devono portare, del Tabernacolo della convenenza.E abbia Eleazaro, figliuolo del Sacerdote Aaronne, il carico dell'olio della lumiera, e del profumo aromatico, e dell'offerta continua, e dell'olio dell'Unzione; oltre alla sopraintendenza sopra tutto il Tabernacolo, e tutto ciò ch'{\i1 è} in esso, per lo Santuario, e per li suoi arredi.4Poi il Signore parlò a Mosè e ad Aaronne, dicendo:XNon fate sì che la tribù delle famiglie de' Chehatiti sia sterminata d'infra i Leviti.Anzi fate loro questo, acciocchè vivano, e non muoiano, quando si accosteranno alle cose santissime: Vengano Aaronne e i suoi figliuoli, e disponganli ciascuno al suo servigio, e a ciò ch'egli ha da portare.XMa non vengano per riguardare, quando si copriranno le cose sante, che non muoiano.\par *Il Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:XLeva parimente la somma dei figliuoli di Gherson, per le lor famiglie paterne e nazioni.Annoverali, dall'età di trent'anni in su, fino a cinquanta, {\i1 cioè}: tutti quelli che possono entrare in esercizio di ufficio, per servire nel Tabernacolo della convenenza.VQuesto {\i1 è} il servigio delle famiglie dei Ghersoniti, in ministrare e in portare:Portino i teli della Tenda, e il Tabernacolo della convenenza; la sua Coverta, e la Coverta {\i1 di pelli} di tasso che {\i1 è} disopra, e il Tappeto dell'entrata del Tabernacolo della convenenza;e le cortine del Cortile, e il Tappeto dell'entrata della porta del Cortile, il quale {\i1 è} intorno al Tabernacolo e all'Altare; e le corde di quelle, e tutti gli arredi per lor servigio. E servano essi in tutto ciò che si deve fare intorno a quelle cose.Tutto il servigio de' figliuoli di Gherson, in tutto ciò che devono portare, e in tutti i servigi che devono fare, sia secondo l'ordine di Aaronne e de' suoi figliuoli; e voi darete loro il carico di tutto ciò che dovranno portare.Questo {\i1 è} il servigio delle famiglie de' figliuoli di Gherson, nel Tabernacolo della convenenza; e la fazion loro {\i1 sarà} sotto la sopraintendenza d'Itamar, figliuolo del Sacerdote Aaronne.[Annovera {\i1 eziandio} i figliuoli di Merari, per le lor nazioni {\i1 e} famiglie paterne.Annoverali, dall'età di trenta anni in su, fino a cinquanta, {\i1 cioè}: tutti quelli che possono entrare nel servigio del Tabernacolo della convenenza.E questo {\i1 sia} ciò che devono portare per lor fazione, insieme con tutto il servigio che dovranno fare nel Tabernacolo della convenenza, {\i1 cioè}: le assi del Tabernacolo, e le sue sbarre e le sue colonne, e i suoi piedistalli.E le colonne del Cortile d'intorno, e i lor piedistalli, e i lor piuoli, e le lor corde, insieme con tutti i loro arredi, per tutti i lor servigi; e consegnate loro per nome gli arredi che dovranno portare per lor fazione.Questo {\i1 è} il servigio delle famiglie de' figliuoli di Merari; oltre a tutto il servigio che hanno da fare nel Tabernacolo della convenenza, sotto la sopraintendenza di Itamar, figliuolo del Sacerdote Aaronne.\par Mosè adunque, ed Aaronne, e i principali della raunanza, annoverarono i figliuoli di Chehat, per le lor nazioni {\i1 e} famiglie paterne;dall'età di trent'anni in su, fino a cinquanta, {\i1 cioè}: tutti quelli che potevano entrare in ufficio, per servire nel Tabernacolo della convenenza.cE gli annoverati d'infra loro, {\i1 distinti} per le lor nazioni, furono duemila settecencinquanta.Questi {\i1 sono} gli annoverati delle nazioni de' Chehatiti; {\i1 che erano} tutti quelli che servivano nel Tabernacolo della convenenza, i quali Mosè ed Aaronne annoverarono, per comandamento del Signore, {\i1 dato} per man di Mosè.fE gli annoverati d'infra i figliuoli di Gherson, {\i1 distinti} per le lor nazioni e famiglie paterne;dall'età di trent'anni in su, fino a cinquanta; {\i1 ch'erano} tutti quelli che potevano entrare in ufficio, per servire nel Tabernacolo della convenenza;|gli annoverati, {\i1 dico}, d'infra loro, {\i1 distinti} per le lor nazioni e famiglie paterne, furono duemila seicentrenta.Questi {\i1 sono} gli annoverati delle nazioni de' figliuoli di Gherson; {\i1 ch'erano} tutti quelli che servivano nel Tabernacolo della convenenza; i quali Mosè ed Aaronne annoverarono, per comandamento del Signore.sE gli annoverati delle nazioni de' figliuoli di Merari, {\i1 distinti} per le lor nazioni {\i1 e} famiglie paterne;dall'età di trent'anni in su, fino a cinquanta, {\i1 cioè}: tutti quelli che potevano entrare in ufficio, per servire nel Tabernacolo della convenenza;dgli annoverati, {\i1 dico}, d'infra loro, {\i1 distinti} per le lor nazioni, furono tremila dugento.Questi {\i1 sono} gli annoverati delle nazioni de' figliuoli di Merari; i quali Mosè ed Aaronne annoverarono, per comandamento del Signore, {\i1 dato} per man di Mosè.Tutti gli annoverati i quali Mosè, ed Aaronne, e i principali d'Israele, annoverarono, d'infra i Leviti, {\i1 distinti} per le lor nazioni e famiglie paterne;dall'età di trent'anni in su, fino a cinquanta, {\i1 cioè}: tutti quelli che potevano entrare in servigio, così per servire, come per portare, nel Tabernacolo della convenenza;Lgli annoverati, {\i1 dico}, d'infra loro, furono ottomila cinquecentottanta.Essi gli annoverarono per comandamento del Signore, {\i1 dato} per man di Mosè, ciascuno secondo che dovea servire o portare; e gli annoverati da loro {\i1 furono quelli} che il Signore avea comandati a Mosè.'POI il Signore parlò a Mosè, dicendo:Comanda a' figliuoli d'Israele che mandino fuor del campo ogni lebbroso, e ogni uomo che ha la colagione, e ogni {\i1 uomo} immondo per un morto.Mandateli fuori, così maschi, come femmine; mandateli fuor del campo; acciocchè non contaminino il campo loro, nel mezzo del quale io abito.E i figliuoli d'Israele fecero così, e mandarono coloro fuor del campo. Come il Signore avea detto a Mosè, così fecero i figliuoli d'Israele.*IL Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:Parla a' figliuoli d'Israele, {\i1 e di' loro}: Quando un uomo o una donna avrà fatto alcuno de' peccati degli uomini, commettendo misfatto contro al Signore; quella cotal persona è colpevole.Se confessa il suo peccato che avrà commesso, restituisca il capitale di ciò intorno a che avrà misfatto; e vi sopraggiunga il quinto, e dialo a colui contro a cui avrà misfatto.E se colui non ha alcun prossimo parente, che abbia ragione di ricoverar ciò che fu suo, per restituirgli ciò in che il misfatto sarà stato commesso; venendosi ciò a restituire, appartenga al Signore, {\i1 cioè} al sacerdote, oltre al montone de' purgamenti, col quale {\i1 il sacerdote} farà purgamento per lui.Parimente sia del sacerdote ogni offerta elevata di tutte le cose consacrate da' figliuoli d'Israele, le quali essi gli presenteranno.pE le cose consacrate da chi che sia sieno del sacerdote; sia suo ciò che qualunque persona gli avrà dato.\par 1OLTRE a ciò, il Signore parlò a Mosè, dicendo:}Parla a' figliuoli d'Israele, e di' loro: Quando la moglie di alcuno si sarà sviata, e avrà commesso misfatto contro a lui;e alcuno sarà giaciuto carnalmente con lei, di nascosto dal marito; ed ella si sarà celatamente contaminata, senza che vi {\i1 sia} alcun testimonio contro a lei nè che sia stata colta {\i1 in sul fatto};se lo spirito della gelosia entra nel marito, sì ch'egli sia geloso della sua moglie, essendosi ella contaminata; ovvero anche, se lo spirito della gelosia entra in lui, sì che sia geloso della sua moglie, non essendosi ella contaminata;meni quell'uomo la sua moglie al sacerdote, e presenti per lei l'offerta di essa, {\i1 che sarà} la decima parte di un efa di farina d'orzo; non ispandavi sopra olio, e non mettavi sopra incenso; perciocchè è offerta di gelosie, oblazione di rammemorazione, che riduce a memoria iniquità.`E faccia il sacerdote appressar quella donna, e facciala stare in piè nel cospetto del Signore.Poi prenda il sacerdote dell'acqua santa in un vasello di terra; prenda eziandio della polvere che sarà sopra il suolo del Tabernacolo, e mettala in quell'acqua.E facendo star quella donna in piè davanti al Signore, scoprale il sacerdote la testa, e mettale in su le palme delle mani l'offerta della rammemorazione, {\i1 che} è l'offerta delle gelosie; e abbia il Sacerdote in mano quell'acqua amara che reca maledizione.E faccia il sacerdote giurar quella donna, e dicale: Se niun uomo è giaciuto teco, e se tu non ti sei sviata per contaminazione, {\i1 ricevendo un altro} in luogo del tuo marito; quest'acqua amara, che reca maledizione, non facciati alcun danno.Ma se tu ti sei sviata, {\i1 ricevendo un altro} in luogo del tuo marito, e ti sei contaminata, e altri che il tuo marito è giaciuto teco carnalmente;{\i1 (allora faccia il sacerdote giurar la donna, con giuramento di esecrazione, e dicale}): Il Signore ti metta in maledizione ed esecrazione, nel mezzo del tuo popolo, facendoti cader la coscia, e gonfiare il ventre.Ed entriti nell'interiora quest'acqua che reca maledizione, per farti gonfiare il ventre, e cader la coscia. E la donna dica: Amen, Amen.ePoi scriva il sacerdote queste maledizioni in un cartello, e {\i1 le} cancelli con quell'acqua amara.E dia a bere alla donna quell'acqua amara, che reca maledizione, sì che quell'acqua che reca maledizione entri in lei, per {\i1 acqua} amara.Or prenda il sacerdote di man di quella donna l'offerta delle gelosie; e dimenila davanti al Signore; e poi offeriscala sopra l'Altare.Prenda eziandio una menata di quell'offerta, per la sua ricordanza, e brucila sopra l'Altare; e poi dia a bere quell'acqua alla donna.E quando egli gliela avrà data a bere, avverrà che, se ella si è contaminata, e ha commesso misfatto contro al suo marito, quando l'acqua che reca maledizione sarà entrata in lei, per {\i1 acqua} amara, il ventre le gonfierà, e la coscia le caderà; e quella donna sarà in esecrazione in mezzo del suo popolo.oMa, se quella donna non si è contaminata, anzi è pura, ella non avrà male alcuno, e potrà portar figliuoli.Questa {\i1 è} la legge delle gelosie, quando la moglie di alcuno si sarà sviata, {\i1 ricevendo un altro} in luogo del suo marito, e si sarà contaminata.Ovvero, quando lo spirito della gelosia sarà entrato nel marito, ed egli sarà geloso della sua moglie; facciala comparire davanti al Signore, e facciale il Sacerdote tutto {\i1 quello ch'è ordinato per} questa legge.DE sia il marito esente di colpa, ma porti la donna la sua iniquità.2IL Signore parlò, oltre a ciò, a Mosè, dicendo:Parla a' figliuoli d'Israele, e di' loro: Quando alcuno, uomo o donna, avrà fatto singolar voto di Nazireo, per farsi Nazireo al Signore; astengasi da vino e da cervogia;ynon beva alcun aceto, nè di vino, nè di cervogia; nè alcun liquor d'uva; e non mangi alcuna uva, nè fresca nè secca.oTutto il tempo del suo Nazireato non mangi cosa niuna prodotta da vite che fa vino; non pure acini nè fiocini.Tutto il tempo del voto del suo Nazireato non passi il rasoio sopra il suo capo; sia santo, finchè sia compiuto il tempo per lo quale egli si è votato Nazireo al Signore; lasciando crescer la chioma de' capelli del suo capo.yNon vada, in tutto il tempo per lo quale, egli si sarà votato Nazireo al Signore, in {\i1 alcun luogo ove sia} un morto.Non contaminisi per suo padre, nè per sua madre, nè per suo fratello, nè per sua sorella, quando alcuno di loro sarà morto; perciocchè il Nazireato dell'Iddio suo {\i1 è} sopra il suo capo.={\i1 Sia} santo al Signore, tutto il tempo del suo Nazireato.E se alcuno muore appresso di lui di subito improvviso, egli ha contaminato il capo del suo Nazireato; perciò radasi il capo al giorno della sua purificazione; radaselo al settimo giorno.rE nell'ottavo giorno porti al sacerdote alla entrata del Tabernacolo della convenenza, due tortole o due pippioni.E sacrifichine il sacerdote uno per lo peccato, e uno per olocausto; e faccia purgamento per lui, di ciò ch'egli avrà peccato intorno al morto; e in quel giorno stesso santifichi il suo capo;e consacri al Signore i giorni del suo Nazireato; e adduca un agnello di un anno per la colpa; e sieno i giorni precedenti tenuti per nulla; conciossiachè il suo Nazireato sia stato contaminato.Or questa è la legge intorno al Nazireo: Nel giorno che il tempo del suo Nazireato sarà compiuto, portilo all'entrata del Tabernacolo della convenenza.E offerisca la sua offerta al Signore; {\i1 cioè}: un agnello di un anno, senza difetto, per olocausto; e un'agnella di un anno, senza difetto, per lo peccato; e un montone senza difetto, per {\i1 sacrificio} da render grazie;e un paniere di focacce di fior di farina, azzime, intrise con olio, e di schiacciate azzime, unte con olio; insieme con l'offerte di panatica, e da spandere di que' {\i1 sacrificii}.E offerisca il sacerdote {\i1 quelle cose} nel cospetto del Signore; e sacrifichi il {\i1 sacrificio per lo} peccato, e l'olocausto di esso.Poi offerisca quel montone al Signore, per sacrificio da render grazie, insieme con quel paniere di azzimi; offerisca ancora il sacerdote l'offerta di panatica, e l'offerta da spandere di esso.E facciasi il Nazireo radere il capo del suo Nazireato all'entrata del Tabernacolo della convenenza; e prenda i capelli del suo Nazireato, e mettali in sul fuoco, che {\i1 sarà} sotto il sacrificio da render grazie.Poi prenda il sacerdote una spalla di quel montone cotta; e una focaccia azzima di quel paniere, e una schiacciata azzima; e mettale in su le palme delle mani del Nazireo, dopo ch'egli avrà fatto radere il suo Nazireato.E dimeni il sacerdote quelle cose {\i1 per} offerta dimenata davanti al Signore; sono cosa sacra, {\i1 appartenente} al sacerdote, siccome ancora il petto dell'offerta dimenata, e la spalla dell'offerta elevata. Dopo questo, il Nazireo potrà ber vino.Questa {\i1 è} la legge del Nazireo che avrà votata la sua offerta al Signore per lo suo Nazireato; oltre a quello ch'egli potrà fornir di più secondo la sua facoltà; faccia secondo il voto ch'egli avrà fatto, oltre alla legge del suo Nazireato.\par *IL Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:oParla ad Aaronne e a' suoi figliuoli, dicendo: Benedite i figliuoli di Israele in questa maniera, dicendo loro:#Il Signore ti benedica e ti guardi.HIl Signore faccia risplendere la sua faccia verso te, e ti sia propizio.@Alzi il Signore la sua faccia verso te, e ti stabilisca la pace.EE mettano il mio Nome sopra i figliuoli d'Israele; e io li benedirò.OR nel giorno che Mosè ebbe finito di rizzare il Tabernacolo, e l'ebbe unto e consacrato, con tutti i suoi arredi: e l'Altare, con tutti i suoi strumenti;i principali d'Israele, capi delle case loro paterne, i quali {\i1 erano} i principali delle tribù, ed erano stati sopra le rassegne {\i1 del popolo}, fecero un'offerta.E l'addussero davanti al Signore, {\i1 cioè}: sei carri coperti e dodici buoi; un carro per due di que' principali, e un bue per uno; e offersero quelli davanti al Tabernacolo.%E il Signore parlò a Mosè, dicendo:Prendi{\i1 li} da loro, e sieno impiegati nei servigi del Tabernacolo della convenenza, e dalli a' Leviti; {\i1 acciocchè se ne servano}, ciascuno secondo il suo servigio.AMosè adunque prese que' carri e quei buoi, e li diede a' Leviti.vA' figliuoli di Gherson diede due di que' carri, e quattro di que' buoi, {\i1 per servirsene} secondo il lor servigio.E a' figliuoli di Merari diede i quattro {\i1 altri} carri, e gli {\i1 altri} otto buoi, {\i1 per servirsene} secondo il lor servigio; sotto la sopraintendenza d'Itamar, figliuolo del Sacerdote Aaronne.Ma a' figliuoli di Chehat non ne diede; perciocchè il servigio del Santuario era loro imposto; essi aveano da portare in su le spalle.\par Oltre a ciò, que' principali fecero una offerta per la dedicazione dell'Altare, nel giorno ch'egli fu unto; e l'offersero davanti all'Altare.sE il Signore disse a Mosè: Di questi capi uno per giorno offerisca la sua offerta, per la Dedicazione dell'Altare.nE colui che offerse la sua offerta il primo giorno, fu Naasson, figliuolo di Amminadab, della tribù di Giuda.E la sua offerta {\i1 fu} un piattel d'argento, di peso di centrenta {\i1 sicli}; un nappo di argento, di settanta sicli, a siclo di Santuario; amendue pieni di fior di farina, stemperata con olio, per offerta di panatica;9un turibolo d'oro, di dieci {\i1 sicli}, pien di profumo;>un giovenco, un montone, un agnello di un anno, per olocausto;.un becco, per {\i1 sacrificio per lo} peccato:e, per sacrificio da render grazie, un par di buoi, cinque montoni, cinque becchi, e cinque agnelli di un anno. Questa {\i1 fu} l'offerta di Naasson, figliuolo di Amminadab.WIl secondo giorno, Natanael, figliuolo di Suar, capo d'Issacar, offerse la sua offerta;che fu: un piattel d'argento, di peso di centrenta {\i1 sicli}; un nappo di argento, di settanta sicli, a siclo di Santuario; amendue pieni di fior di farina, stemperata con olio, per offerta di panatica;9un turibolo d'oro, di dieci {\i1 sicli}, pien di profumo;>un giovenco, un montone, un agnello di un anno, per olocausto;.un becco, per {\i1 sacrificio per lo} peccato:e, per sacrificio da render grazie, un par di buoi, cinque montoni, cinque becchi, e cinque agnelli di un anno. Questa {\i1 fu} l'offerta di Natanael, figliuolo di Suar.bIl terzo giorno, Eliab, figliuolo di Helon, capo de' figliuoli di Zabulon, offerse la sua offerta;che fu: un piattel di argento, di peso di centrenta {\i1 sicli}; un nappo di argento, di settanta sicli, a siclo di Santuario; amendue pieni di fior di farina, stemperata con olio, per offerta di panatica;9un turibolo d'oro, di dieci {\i1 sicli}, pien di profumo;>un giovenco, un montone, un agnello di un anno, per olocausto;.un becco, per {\i1 sacrificio per lo} peccato:e, per sacrificio da render grazie, un par di buoi, cinque montoni, cinque becchi, e cinque agnelli di un anno. Questa {\i1 fu} l'offerta di Eliab, figliuolo di Helon.cIl quarto giorno, Elisur, figliuolo di Sedeur, capo de' figliuoli di Ruben, offerse la sua offerta;che fu: un piattel di argento, di peso di centrenta {\i1 sicli}; un nappo di argento, di settanta sicli, a siclo di Santuario; amendue pieni di fior di farina, stemperata con olio, per offerta di panatica;9un turibolo d'oro, di dieci {\i1 sicli}, pien di profumo;>un giovenco, un montone, un agnello di un anno, per olocausto;.un becco, per {\i1 sacrificio per lo} peccato:e, per sacrificio da render grazie, un par di buoi, cinque montoni, cinque becchi, e cinque agnelli di un anno. Questa {\i1 fu} l'offerta di Elisur, figliuolo di Sedeur.kIl quinto giorno, Selumiel, figliuolo di Surisaddai, capo de' figliuoli di Simeone, offerse la sua offerta;che fu: un piattel di argento, di peso di centrenta {\i1 sicli}; un nappo di argento, di settanta sicli, a siclo di Santuario; amendue pieni di fior di farina, stemperata con olio, per offerta di panatica;9un turibolo d'oro, di dieci {\i1 sicli}, pien di profumo;>un giovenco, un montone, un agnello di un anno, per olocausto;.un becco, per {\i1 sacrificio per lo} peccato:e, per sacrificio da render grazie, un par di buoi, cinque montoni, cinque becchi, e cinque agnelli di un anno. Questa {\i1 fu} l'offerta di Selumiel, figliuolo di Surisaddai.`Il sesto giorno, Eliasaf, figliuolo di Deuel, capo de' figliuoli di Gad, offerse la sua offerta;che fu: un piattel di argento, di peso di centrenta {\i1 sicli}; un nappo di argento, di settanta sicli, a siclo di Santuario; amendue pieni di fior di farina, stemperata con olio, per offerta di panatica;8un turibolo d'oro di dieci {\i1 sicli}, pien di profumo;>un giovenco, un montone, un agnello di un anno, per olocausto;.un becco, per {\i1 sacrificio per lo} peccato:e, per sacrificio da render grazie, un par di buoi, cinque montoni, cinque becchi, e cinque agnelli di un anno. Questa {\i1 fu} l'offerta di Eliasaf, figliuolo di Deuel.fIl settimo giorno, Elisama, figliuolo di Ammiud, capo de' figliuoli di Efraim, offerse la sua offerta;che fu: un piattel di argento, di peso di centrenta {\i1 sicli}; un nappo di argento, di settanta sicli, a siclo di Santuario; amendue pieni di fior di farina, stemperata con olio, per offerta di panatica;9un turibolo d'oro, di dieci {\i1 sicli}, pien di profumo;>un giovenco, un montone, un agnello di un anno, per olocausto;.un becco, {\i1 per sacrificio per lo} peccato:e, per sacrificio da render grazie, un par di buoi, cinque montoni, cinque becchi, e cinque agnelli di un anno. Questa {\i1 fu} l'offerta di Elisama, figliuolo di Ammiud.fL'ottavo giorno, Gamliel, figliuolo di Pedasur, capo de' figliuoli di Manasse, offerse la sua offerta;che fu: un piattel di argento, di peso di centrenta {\i1 sicli}; un nappo di argento, di settanta sicli, a siclo di Santuario; amendue pieni di fior di farina, stemperata con olio, per offerta di panatica;9un turibolo d'oro, di dieci {\i1 sicli}, pien di profumo;>un giovenco, un montone, un agnello di un anno, per olocausto;.un becco, per {\i1 sacrificio per lo} peccato:e, per sacrificio da render grazie, un par di buoi, cinque montoni, cinque becchi, e cinque agnelli di un anno. Questa {\i1 fu} l'offerta di Gamliel, figliuolo di Pedasur.fIl nono giorno, Abidan, figliuolo di Ghidoni, capo de' figliuoli di Beniamino, offerse la sua offerta;che fu: un piattel di argento, di peso di centrenta {\i1 sicli}; un nappo di argento, di settanta sicli, a siclo di Santuario; amendue pieni di fior di farina, stemperata con olio, per offerta di panatica;9un turibolo d'oro, di dieci {\i1 sicli}, pien di profumo;>un giovenco, un montone, un agnello di un anno, per olocausto;.un becco, per {\i1 sacrificio per lo} peccato:e, per sacrificio da render grazie, un par di buoi, cinque montoni, cinque becchi, e cinque agnelli di un anno. Questa {\i1 fu} l'offerta di Abidan, figliuolo di Ghidoni.fIl decimo giorno, Ahiezer, figliuolo di Ammisaddai, capo de' figliuoli di Dan, offerse la sua offerta;che fu: un piattel di argento, di peso di centrenta {\i1 sicli}; un nappo di argento, di settanta sicli, a siclo di Santuario; amendue pieni di fior di farina, stemperata con olio, per offerta di panatica;9un turibolo d'oro, di dieci {\i1 sicli}, pien di profumo;>un giovenco, un montone, un agnello di un anno, per olocausto;.un becco, per {\i1 sacrificio per lo} peccato:e, per sacrificio da render grazie, un par di buoi, cinque montoni, cinque becchi, e cinque agnelli di un anno. Questa {\i1 fu} l'offerta di Ahiezer, figliuolo di Ammisaddai.cL'undecimo giorno, Paghiel, figliuolo di Ocran, capo de' figliuoli di Aser, offerse la sua offerta;che fu: un piattel di argento, di peso di centrenta {\i1 sicli}; un nappo di argento, di settanta sicli, a siclo di Santuario; amendue pieni di fior di farina, stemperata con olio, per offerta di panatica;9un turibolo d'oro, di dieci {\i1 sicli}, pien di profumo;>un giovenco, un montone, un agnello di un anno, per olocausto;.un becco, per {\i1 sacrificio per lo} peccato:e, per sacrificio da render grazie, un par di buoi, cinque montoni, cinque becchi, e cinque agnelli di un anno. Questa {\i1 fu} l'offerta di Paghiel, figliuolo di Ocran.eIl duodecimo giorno, Ahira, figliuolo di Enan, capo de' figliuoli di Neftali, offerse la sua offerta;che fu: un piattel di argento, di peso di centrenta {\i1 sicli}; un nappo di argento, di settanta sicli, a siclo di Santuario; amendue pieni di fior di farina, stemperata con olio, per offerta di panatica;9un turibolo d'oro, di dieci {\i1 sicli}, pien di profumo;>un giovenco, un montone, un agnello di un anno, per olocausto;.un becco, per {\i1 sacrificio per lo} peccato;e, per sacrificio da render grazie, un par di buoi, cinque montoni, cinque becchi, e cinque agnelli di un anno. Questa {\i1 fu} l'offerta di Ahira, figliuolo di Enan.Questa {\i1 fu l'offerta del}la Dedicazione dell'Altare, nel giorno ch'esso fu unto, {\i1 fatta} da' Capi d'Israele, {\i1 cioè}: dodici piattelli di argento, dodici nappi di argento, dodici turiboli d'oro.Ciascun piattello di argento {\i1 era} di peso di centrenta {\i1 sicli}, e ciascun nappo di settanta; tutto l'argento di que' vasellamenti {\i1 era} di duemila quattrocento sicli, a siclo di Santuario.Ciascuno di que' dodici turiboli d'oro, pieni di profumo, {\i1 era} di dieci {\i1 sicli}, a siclo di Santuario; tutto l'oro di que' turiboli {\i1 era} cenventi {\i1 sicli}.Tutti i buoi per olocausto {\i1 erano} dodici giovenchi; con dodici montoni, {\i1 e} dodici agnelli di un anno, e le loro offerte di panatica; {\i1 vi erano} anche dodici becchi, per {\i1 sacrificio per lo} peccato.E tutti i buoi del sacrificio da render grazie {\i1 erano} ventiquattro giovenchi; con sessanta montoni, sessanta becchi, e sessanta agnelli di un anno. Questa {\i1 fu l'offerta del}la Dedicazione dell'Altare, dopo che fu unto.Or {\i1 da indi innanzi}, quando Mosè entrava nel Tabernacolo della convenenza, per parlar col Signore, egli udiva la voce che parlava a lui, d'in sul Coperchio ch'{\i1 era} sopra l'Arca della Testimonianza, di mezzo de' due Cherubini; ed egli parlava a lui.)IL Signore parlò ancora a Mosè dicendo:Parla ad Aaronne, e digli: Quando tu accenderai le lampane, porgano le sette lampane il lume verso la parte anteriore del Candelliere.E Aaronne fece così; e accese le lampane {\i1 per maniera che porgevano il lume} verso la parte anteriore del Candelliere, come il Signore avea comandato a Mosè.Or tale {\i1 era} il lavoro del Candelliere: egli {\i1 era tutto} d'oro tirato al martello, così il suo gambo, come le sue bocce. Mosè l'avea fatto secondo la forma che il Signore gli avea mostrata.\par *IL Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:E, partitisi dal mar rosso, si accamparono nel deserto di Sin.9E, partitisi dal deserto di Sin, si accamparono in Dofca..E, partitisi di Dofca, si accamparono in Alus.YE, partitisi di Alus, si accamparono in Refidim, ove non era acqua da bere per lo popolo.=E, partitisi di Refidim, si accamparono nel deserto di Sinai.CE, partitisi dal deserto di Sinai, si accamparono in Chibrot-taava.9E, partitisi di Chibrot-taava, si accamparono in Haserot.1E, partitisi di Haserot, si accamparono in Ritma.6E, partitisi di Ritma, si accamparono in Rimmon-peres.6E, partitisi di Rimmon-peres, si accamparono in Libna./E, partitisi di Libna, si accamparono in Rissa.3E, partitisi di Rissa, si accamparono in Chehelata.=E, partitisi di Chehelata, si accamparono nel monte di Sefer.:E, partitisi dal monte di Sefer, si accamparono in Harada.3E, partitisi di Harada, si accamparono in Machelot.2E, partitisi di Machelot, si accamparono in Tahat..E, partitisi di Tahat, si accamparono in Tera..E, partitisi di Tera, si accamparono in Mitca.1E, partitisi di Mitca, si accamparono in Hasmona.3E, partitisi di Hasmona, si accamparono in Moserot.7E, partitisi di Moserot, si accamparono in Bene-Iaacan.;E, partitisi di Bene-Iaacan, si accamparono in Hor-ghidgad.7E, partitisi di Hor-ghidgad, si accamparono in Iotbata.2E, partitisi di Iotbata, si accamparono in Abrona.5E, partitisi d'Abrona, si accamparono in Esion-gaber.QE, partitisi d'Esion-gaber, si accamparono nel deserto di Sin, {\i1 ch'è} Cades.ZE, partitisi di Cades, si accamparono nel monte di Hor, nell'estremità del paese di Edom.E il sacerdote Aaronne salì in sul monte di Hor, per comandamento del Signore, e morì quivi nell'anno quarantesimo da che i figliuoli d'Israele furono usciti fuor del paese di Egitto, nel quinto mese, alle calendi.UOr Aaronne {\i1 era} d'età di cenventitrè anni, quando egli morì nel monte di Hor.}Allora il Cananeo, re di Arad, che abitava verso il mezzodì, nel paese di Canaan, intese la venuta de' figliuoli di Israele.;Poi, partitisi dal monte di Hor, si accamparono in Salmona.1E, partitisi di Salmona, si accamparono in Funon..E, partitisi di Funon, si accamparono in Obot.LE, partitisi di Obot, si accamparono a' poggi di Abarim, a' confini di Moab.4E, partitisi da' Poggi, si accamparono in Dibon-Gad.DE, partitisi di Dibon-Gad, si accamparono in Almon, verso Diblataim.]E, partitisi d'Almon, verso Diblataim, si accamparono nei monti di Abarim, dirimpetto a Nebo.fE, partitisi da' monti di Abarim, si accamparono nelle campagne di Moab, presso al Giordano di Gerico.dE si accamparono presso al Giordano, da Betiesimot fino ad Abel-Sittim, nelle campagne di Moab.\par ZE il Signore parlò a Mosè nelle campagne di Moab, presso al Giordano di Gerico, dicendo:xParla a' figliuoli d'Israele, e di' loro: Quando sarete passati il Giordano, {\i1 e sarete entrati} nel paese di Canaan,cacciate d'innanzi a voi tutti gli abitanti del paese, e disfate tutte le loro immagini, e tutte le loro statue di getto, e distruggete tutti i loro alti luoghi.sE mettetevi in possession del paese, e abitate in esso; conciossiachè io vi abbia donato il paese, per possederlo.E spartite la possessione del paese a sorte, secondo le vostre nazioni; a quelle che sono in maggior numero date maggior possessione, e minore a quelle che sono in minor numero; in qualunque luogo la sorte d'alcuna gli sarà scaduta quello sia suo; spartitevi la possessione del paese per le vostre tribù paterne.E se voi non iscacciate d'innanzi a voi gli abitanti del paese, que' di loro che avrete lasciati di resto vi saranno stecchi agli occhi, e spine a' fianchi, e vi nimicheranno nel paese nel quale abiterete.CE avverrà ch'io farò a voi, come io avea proposto di fare a loro.*IL Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:Comanda a' figliuoli d'Israele, e di' loro: Conciossiachè voi siate {\i1 ora} per entrar nel paese di Canaan, quest'{\i1 è} il paese che vi scaderà per eredità, {\i1 cioè} il paese di Canaan, secondo i suoi confini.E siavi il lato meridionale dal deserto di Sin alle frontiere di Edom; e l'estremità del mar salato sia il vostro confine dal mezzodì verso oriente.E giri questo confine dal mezzodì verso la salita di Acrabbim, e passi a Sin, e arrivino le sue estremità a Cades-barnea, dal mezzodì; e proceda in Hasa-raddar, e passi in Asmon;dpoi volti questo confine da Asmon verso il Torrente di Egitto, e arrivino le sue estremità al mare.`E per confine occidentale siavi il mar grande, e i confini. Questo siavi il confine occidentale.SE questo siavi il confine settentrionale: Dal mar grande segnatevi il monte di Hor;wdal monte di Hor, segnatevi per confine là dove si entra in Hamat; e arrivino le estremità di questo confine a Sedad;qe proceda fino a Zifron, e arrivino le sue estremità in Hasar-enan. Questo sia il vostro confine settentrionale.E io vi dissi: Non vi sgomentate, e non abbiate paura di loro.Il Signore Iddio vostro, che cammina davanti a voi, esso combatterà per voi, secondo tutto ciò ch'egli ha fatto inverso voi, davanti agli occhi vostri in Egitto;e nel deserto, dove tu hai veduto come il Signore Iddio vostro ti ha portato, come un uomo porterebbe il suo figliuolo, per tutto il cammino che avete fatto, finchè siate arrivati in questo luogo.AMa per {\i1 tutto} ciò voi non credeste al Signore Iddio vostro,il quale andava davanti a voi per lo cammino, per investigarvi luogo da accamparvi, in fuoco di notte per illuminarvi nel cammino, per lo quale avevate da camminare, e di giorno nella nuvola.YE il Signore udì la voce delle vostre parole, e si adirò gravemente, e giurò, dicendo:wSe alcuno di questi uomini, questa malvagia generazione, vedrà quel buon paese che ho giurato di dare a' vostri padri,salvo Caleb, figliuolo di Gefunne; egli lo vedrà, e a lui, e a' suoi figliuoli, darò il paese, nel quale è camminato; perciocchè egli ha compiutamente seguitato il Signore.^Eziandio contr'a me si adirò il Signore per cagion vostra, dicendo: Nè anche tu vi entrerai.Giosuè, figliuolo di Nun, che ti serve, esso vi entrerà; confortalo; perciocchè esso metterà Israele in possessione di quel paese.E i vostri piccoli figliuoli, de' quali avete detto che sarebbero in preda, e i vostri figliuoli, i quali oggi non conoscono nè il bene nè il male, essi vi entreranno, e a loro lo darò, ed essi lo possederanno.VMa voi rivolgetevi indietro, e camminate verso il deserto, traendo verso il mar rosso.Allora voi rispondeste, e mi diceste: Noi abbiamo peccato contro al Signore: noi saliremo, e combatteremo, secondo tutto ciò che il Signore Iddio nostro ci avea comandato. E avendo ciascun di voi prese le sue armi, voi imprendeste di salire al monte.E il Signore mi disse: Di' loro: Non salite, e non combattete; perciocchè io non {\i1 sono} nel mezzo di voi; acciocchè non siate sconfitti davanti a' vostri nemici.E io vel dissi; ma voi non ubbidiste; anzi foste ribelli al comandamento del Signore, e temerariamente imprendeste di salire in sul monte.Allora gli Amorrei, che abitavano in quel monte, uscirono fuori incontro a voi, e vi perseguirono, come sogliono far le api, e vi ruppero, {\i1 perseguendovi} fino in Horma.~E voi, essendo ritornati, piagneste davanti al Signore; ma il Signore non ascoltò la vostra voce, e non vi porse gli orecchi.GE voi steste in Cades molti giorni, quanti vi eravate {\i1 già} stati.Poi noi ci rivolgemmo indietro, e andammo verso il deserto, traendo al mar rosso, come il Signore mi avea detto; e circuimmo il monte di Seir, per un lungo tempo.?Poi il Signore mi disse: Voi avete assai circuito questo monte;"rivolgetevi verso il Settentrione.E comanda al popolo, e digli: Voi siete ora per passar per li confini de' figliuoli di Esaù, vostri fratelli, i quali dimorano in Seir; ed essi avranno paura di voi; ma però prendetevi gran guardia.Non movete lor guerra; perciocchè io non vi darò {\i1 nulla} del lor paese, non pure un piè di terra; perciocchè io ho dato il monte di Seir per eredità a Esaù.tComperate da loro con danari la vittuaglia che mangerete; comperate eziandio da loro con danari l'acqua che berrete.Conciossiachè il Signore Iddio tuo ti abbia benedetto in tutta l'opera delle tue mani; egli ha avuta cura di te, mentre sei camminato per questo gran deserto; il Signore Iddio tuo {\i1 è stato} teco questi quarant'anni, {\i1 e} tu non hai avuto mancamento di nulla.\par Così noi passammo oltre, lasciati i figliuoli di Esaù, nostri fratelli, i quali abitano nel monte di Seir, fin dalla via della pianura, da Elat, e da Esion-gaber, e ci rivolgemmo, e passammo oltre, traendo verso il deserto di Moab.E il Signore mi disse: Non nimicare i Moabiti, e non mover loro guerra; perciocchè io non ti darò {\i1 nulla} del lor paese a possedere; conciossiachè io abbia dato Ar per eredità a' figliuoli di Lot.g(Già abitavano quel {\i1 paese} gli Emei, gente grande, possente, e d'alta statura, come gli Anachiti.WEd erano anch'essi riputati giganti, come gli Anachiti; e i Moabiti li chiamavano Emei.E in Seir già abitavano gli Horei; ma i figliuoli di Esaù li cacciarono, e li distrussero d'innanzi a loro, e abitarono in luogo loro; come ha fatto Israele nel paese della sua eredità, che il Signore gli ha dato).POra levatevi, passate il torrente di Zered. E noi passammo il torrente di Zered.Or il tempo, nel quale noi siamo camminati da Cades-barnea, finchè siamo passati il torrente di Zered, {\i1 è stato} trentotto anni; finchè sia stata consumata, d'infra il campo, tutta quella generazione, {\i1 cioè} gli uomini di guerra; come il Signore avea loro giurato.vLa mano del Signore è stata altresì contro a loro, per distruggerli d'infra il campo, finchè sieno stati consumati.TE, dopo che tutti quegli uomini di guerra d'infra il popolo furono finiti di morire,il Signore mi parlò, dicendo::Oggi tu sei per passare i confini di Moab, {\i1 cioè} Ar;e tu ti appresserai dirincontro a' figliuoli di Ammon; non usar contr'a loro alcuna ostilità, e non mover loro guerra; perciocchè io non ti darò {\i1 nulla} del lor paese a possedere; conciossiachè io l'abbia dato a' figliuoli di Lot, per eredità.(Quel {\i1 paese} fu anch'esso {\i1 già} riputato paese di giganti; già vi abitavano i giganti; e gli Ammoniti li chiamavano Zamzummei;gente grande, e possente, e d'alta statura, come gli Anachiti; e il Signore li distrusse d'innanzi agli Ammoniti, onde essi li cacciarono, e abitarono nel luogo loro;come egli avea fatto a' figliuoli di Esaù, che abitano in Seir, d'innanzi ai quali distrusse gli Horei; onde essi li cacciarono, e sono abitati nel luogo loro sino a questo giorno.I Caftorei anch'essi, usciti di Caftor, distrussero gli Avvei, che dimoravano in Haserim, fino a Gaza, e abitarono nel luogo loro).\par Levatevi, dipartitevi, e passate il torrente di Arnon; vedi, io ti do nelle mani Sihon, re di Hesbon, Amorreo, e il suo paese; comincia a prender possessione, e movigli guerra.Oggi comincerò a mettere spavento e paura di te sopra i popoli, sotto tutto il cielo, talchè udendo il grido di te, tremeranno, e saranno in angoscia per tema di te.tAllora io mandai ambasciatori dal deserto di Chedemot, a Sihon, re di Hesbon, per portargli parole di pace, dicendo:~{\i1 Lascia} che io passi per lo tuo paese; io camminerò per la strada maestra, senza rivolgermi nè a destra nè a sinistra.Tu mi venderai la vittuaglia ch'io mangerò a prezzo, e a prezzo altresì mi darai l'acqua ch'io berrò; concedimi solo di passare col mio seguito;come mi han fatto i figliuoli di Esaù, che abitano in Seir; e i Moabiti, che abitano in Ar; finchè io sia passato il Giordano, {\i1 per entrar} nel paese che il Signore Iddio nostro ci dà.Ma Sihon, re di Hesbon, non volle lasciarci passar per lo suo paese; perciocchè il Signore Iddio tuo gli avea indurato lo spirito, e ostinato il cuore, per dartelo nelle mani, come oggi {\i1 appare}.E il Signore mi disse: Vedi, io ho cominciato a darti in tuo potere Sihon, e il suo paese; comincia a prender possessione, conquistando il suo paese.PSihon adunque uscì, con tutta la sua gente, in battaglia contro a noi, in Iaas.sE il Signore Iddio nostro lo mise in nostro potere, e noi percotemmo lui, e i suoi figliuoli, e tutta la sua gente.E in quel tempo noi prendemmo tutte le sue città, e distruggemmo alla maniera dell'interdetto, in tutte le città, gli uomini, le donne, e i piccoli fanciulli; noi non vi lasciammo alcuno in vita.NSol predammo per noi il bestiame, e le spoglie delle città che avevamo prese.Da Aroer, che {\i1 è} in su la riva del torrente di Arnon, e la città che {\i1 è} nel torrente, fino a Galaad, e' non vi fu città alcuna così forte, che noi non l'occupassimo; il Signore Iddio nostro le mise tutte in nostro potere.Sol tu non ti appressasti al paese de' figliuoli di Ammon; {\i1 cioè} a parte alcuna delle contrade {\i1 che son} lungo il torrente di Iabboc, {\i1 nè} alle città del monte, {\i1 nè} ad alcuno {\i1 di quei luoghi} che il Signore Iddio nostro avea vietati.Poi noi ci mettemmo in cammino, e salimmo, traendo verso Basan; e Og, re di Basan, con tutta la sua gente, uscì in battaglia contro a noi, in Edrei.E il Signore mi disse: Non temerlo; perciocchè io ti do nelle mani lui, e tutta la sua gente, e il suo paese: e fagli come tu facesti a Sihon, re degli Amorrei, che abitava in Hesbon.E il Signore Iddio nostro ci diede nelle mani eziandio Og, re di Basan, e tutta la sua gente; e noi lo percotemmo, per maniera che non gli lasciammo alcuno in vita.E in quel tempo pigliammo tutte le sue città; e non vi fu città alcuna che noi non prendessimo loro; {\i1 noi prendemmo} sessanta città, tutta la contrada di Argob, {\i1 ch'era} il regno di Og, in Basan.Tutte quelle città {\i1 erano} fortificate con alte mura, con porte e sbarre; oltre alle terre non murate, {\i1 ch'erano} in grandissimo numero.E noi le distruggemmo al modo dell'interdetto, come avevamo fatto a Sihon, re di Hesbon; distruggendo al modo dell'interdetto, in tutte le città, gli uomini, le donne, e i fanciulli.AMa predammo per noi tutto il bestiame, e le spoglie delle città.Così pigliammo in quel tempo a' due re degli Amorrei, ch'{\i1 erano} di qua dal Giordano, questo paese, dal torrente di Arnon, fino al monte di Hermon;E(i Sidonii chiamano Hermon Sirion, ma gli Amorrei lo chiamano Senir;)ztutte le città della pianura, e tutto Galaad, e tutto Basan, fino a Salca, ed Edrei, le città del regno di Og, in Basan.Conciossiachè Og, re di Basan, fosse rimasto solo delle reliquie de' giganti; ecco, la sua lettiera, {\i1 che è} una lettiera di ferro, non {\i1 è} ella in Rabbat de' figliuoli di Ammon? la cui lunghezza {\i1 è} di nove cubiti, e la larghezza di quattro cubiti, a cubito d'uomo.\par E in quel tempo noi prendemmo possessione di questo paese; io diedi a' Gaditi, e a' Rubeniti, {\i1 ciò che è} da Aroer, che {\i1 è} in sul torrente di Arnon, e la metà del monte di Galaad, e le sue città.Diedi ancora alla metà della tribù di Manasse il rimanente di Galaad, e tutto Basan, {\i1 ch'era} il regno di Og. Tutta la contrada di Argob, per tutto Basan, si chiamava il paese de' giganti.Iair, figliuolo di Manasse, prese tutta la contrada di Argob, fino a' confini de' Ghesuriti e de' Maacatiti; e chiamò que' {\i1 luoghi} del suo nome: Basan delle villate di Iair; {\i1 il quale nome dura} infino a questo giorno.E a Machir diedi Galaad.Ma a' Rubeniti e a' Gaditi diedi da Galaad fino al torrente di Arnon, nel mezzo del torrente, e i confini; e fino al torrente di Iabboc, confine de' figliuoli di Ammon;e la campagna, e il Giordano, e i confini, da Chinneret, fino al mare della pianura, {\i1 che è} il mar salato, sotto Asdot-Pisga, verso Oriente.E in quel tempo io vi comandai, e dissi: Il Signore Iddio vostro vi ha dato questo paese, per possederlo; tutti gli uomini di valore {\i1 d'infra voi} passino in arme, davanti a' figliuoli d'Israele, vostri fratelli.Sol restino nelle vostre città, ch'io vi ho date, le vostre mogli, e i vostri piccoli figliuoli, e il vostro bestiame, del quale io so che avete assai;finchè il Signore abbia dato riposo a' vostri fratelli, siccome {\i1 ha dato} a voi, e che abbian presa anch'essi possessione del paese che il Signore Iddio vostro dà loro, di là dal Giordano; poi ve ne ritornerete, ciascuno alla sua possessione, la quale io vi ho data.\par In quel tempo ancora io comandai, e dissi a Giosuè: I tuoi occhi hanno veduto tutto ciò che il Signore Iddio vostro ha fatto a questi due re; così farà il Signore a tutti i regni, dove tu passerai.[Non temete di loro; perciocchè il Signore Iddio vostro {\i1 è} quel che combatte per voi.6In quel tempo ancora io supplicai al Signore, dicendo:Signore Iddio, tu hai cominciato a mostrare al tuo servitore la tua grandezza, e la tua potente mano; perciocchè, chi {\i1 è} quel Dio nel cielo, o nella terra, che possa fare secondo le tue opere, e secondo le tue potenze?zDeh! {\i1 permetti} ch'io passi, e vegga quel buon paese, che {\i1 è} di là dal Giordano, que' buoni monti, e il Libano.Ma il Signore si era gravemente adirato contro a me, per cagion vostra, e però non mi esaudì. E il Signore mi disse: Bastiti; non parlarmi più di questa cosa.Sali in su la sommità di Pisga, e alza gli occhi verso Occidente, verso Settentrione, verso Mezzodì, e verso Oriente, e riguarda {\i1 quel paese} con gli occhi tuoi; perciocchè tu non passerai questo Giordano.E da' i tuoi ordini a Giosuè, e confortalo, e inanimalo; conciossiachè esso abbia da passar davanti a questo popolo, e da metterlo in possessione del paese che tu vedrai.9E noi ci fermammo in questa valle, dirimpetto a Bet-peor.ORA dunque, Israele, attendi agli statuti e alle leggi le quali io t'insegno, acciocchè tu {\i1 le} metta in opera, affinchè voi viviate, ed entriate nel paese, che il Signore Iddio de' vostri padri vi dà, e lo possediate.Non aggiungete {\i1 nulla} a ciò ch'io vi comando, e non ne diminuite {\i1 nulla}, affine di osservare i comandamenti del Signore Iddio vostro, i quali io vi do.Gli occhi vostri hanno veduto ciò che il Signore fece per cagione di Baal-peor; come il Signore Iddio tuo distrusse d'infra te chiunque era andato dietro a Baal-peor.PMa voi, che vi siete attenuti al Signore Iddio vostro, siete oggi tutti in vita.Ecco, io vi ho insegnati statuti e leggi, siccome il Signore Iddio mio mi ha comandato; acciocchè facciate così nel paese, nel quale voi entrate, per possederlo.Osservate{\i1 li} adunque, e mettete{\i1 li} in opera; conciossiachè questa sia la vostra sapienza e il vostro senno, nel cospetto de' popoli, i quali, udendo tutti questi statuti, diranno: Questa gran nazione sola {\i1 è} un popolo savio e intendente.Imperocchè quale {\i1 è} la gran nazione, alla quale Iddio {\i1 sia} prossimo, come a {\i1 noi è} il Signore Iddio nostro, ogni volta che noi l'invochiamo?E quale è la gran nazione, che abbia statuti e leggi giuste, siccome {\i1 è} tutta questa Legge, la quale oggi io vi propongo?Sol prenditi guardia, e guarda diligentemente l'anima tua, che tu non dimentichi le cose che gli occhi tuoi hanno vedute; e che giammai, tutti i giorni della tua vita, non si dipartano dal tuo cuore; anzi falle assapere a' tuoi figliuoli, e a' figliuoli de' figliuoli;{\i1 le cose che tu vedesti} in {\i1 quel} giorno che tu comparisti davanti al Signore Iddio tuo, in Horeb, dopo che il Signore mi ebbe detto: Adunami il popolo, e io farò loro intendere le mie parole, acciocchè le imparino, per temermi tutto il tempo che viveranno in su la terra; e {\i1 le} insegnino a' lor figliuoli.E voi vi appressaste, e vi fermaste sotto il monte, il quale ardeva in fuoco, fino a mezzo il cielo, {\i1 con} oscurità, nuvola e caligine.E il Signore parlò a voi di mezzo al fuoco; voi udiste la voce delle parole, ma dalla voce in fuori, non vedeste alcuna simiglianza.Ed egli vi dichiarò il suo patto, ch'egli vi comandò di mettere in opera; le dieci parole ch'egli scrisse in su due Tavole di pietra.E a me comandò il Signore in quel tempo che io v'insegnassi statuti e leggi, acciocchè voi le metteste in opera nel paese, al quale voi passate per possederlo.Guardatevi adunque diligentemente, sopra l'anime vostre; conciossiachè voi non vedeste alcuna simiglianza nel giorno che il Signore vi parlò in Horeb di mezzo al fuoco;che talora voi non vi corrompiate, e non vi facciate alcuna scultura, nè simiglianza d'alcuna immagine, {\i1 nè} ritratto di maschio o di femmina;{\i1 nè} ritratto d'alcun animale che {\i1 sia} in su la terra; {\i1 nè} ritratto d'alcun uccello che abbia ale, e voli per lo cielo;{\i1 nè} ritratto d'alcuna {\i1 bestia} che serpa in su la terra; {\i1 nè} ritratto d'alcun pesce che {\i1 sia} nell'acque, sotto la terra;e che talora, alzando gli occhi al cielo, e veggendo il sole, e la luna, e le stelle, tutto l'esercito del cielo, tu non sii sospinto ad adorar quelle cose e a servir loro; conciossiachè il Signore Iddio tuo abbia fatto parte di quelle a tutti i popoli sotto tutto il cielo.Ma il Signore ha presi voi; e trattivi fuor della fornace di ferro, di Egitto, acciocchè gli siate un popolo ereditario, come oggi {\i1 appare}.Or il Signore si adirò gravemente contro a me per cagion vostra, e giurò che io non passerei il Giordano, e che io non entrerei nel buon paese che il Signore Iddio tuo ti dà per eredità.Conciossiachè io abbia da morire in questo paese, e non abbia da passare il Giordano; ma voi lo passerete, e possederete quel buon paese.Guardatevi che talora non dimentichiate il patto del Signore Iddio vostro, il quale egli ha fatto con voi, e non vi facciate {\i1 alcuna} scultura {\i1 nè} simiglianza di cosa alcuna; il che il Signore Iddio vostro vi ha vietato.GPerciocchè il Signore Iddio tuo è un fuoco consumante, un Dio geloso.Quando avrete generati figliuoli e figliuoli di figliuoli, e sarete invecchiati nel paese, se voi vi corrompete, e fate scultura, {\i1 o} somiglianza di cosa alcuna, e ciò che dispiace al Signore Iddio vostro, per irritarlo;io prendo oggi in testimonio contro a voi il cielo e la terra, che tosto perirete del tutto d'in sul paese, al quale, passato il Giordano, andate per possederlo; voi non prolungherete i vostri giorni sopra esso, anzi del tutto sarete distrutti.xE il Signore vi dispergerà fra' popoli, e resterete in piccol numero fra le nazioni, dove il Signore vi avrà condotti.E quivi servirete a dii {\i1 che saranno} opera di mano d'uomini, di legno, o di pietra, i quali non veggono, e non odono, e non mangiano, e non odorano.Ma pure, se di là voi ricercherete il Signore Iddio vostro, voi {\i1 lo} troverete, quando l'avrete cercato con tutto il cuor vostro, e con tutta l'anima vostra.Quando tu sarai in angoscia, e tutte queste cose ti saranno avvenute, se negli ultimi tempi tu ti converti al Signore Iddio tuo, e ubbidisci alla sua voce;perciocchè il Signore Iddio tuo {\i1 è} un Dio pietoso; egli non ti abbandonerà, e non ti distruggerà, e non dimenticherà il patto {\i1 fatto} co' tuoi padri, il quale egli ha lor giurato.Perciocchè, domanda pure ora dei tempi antichi, che sono stati avanti che tu fossi, dal dì che Iddio creò l'uomo in su la terra, se mai da uno estremo del cielo, infino all'altro, è stato fatto, o si è udito nulla di simile a questa gran cosa;sse mai alcun popolo ha udita la voce di Dio parlante di mezzo al fuoco, come l'hai udita tu, ed è restato in vita.Ovvero, se Iddio ha mai fatta una tal prova, di venire a prendersi una nazione d'infra un'altra, con prove, con miracoli, e con prodigi, e con battaglie, e con potente mano, e con braccio disteso, e con grandi spaventi, secondo tutto ciò che il Signore Iddio vostro vi ha fatto in Egitto, davanti agli occhi vostri.A te sono state fatte veder {\i1 queste cose}, acciocchè tu conosca che il Signore è l'Iddio, {\i1 e che} non {\i1 ve n'è} alcun altro fuor che lui.Egli ti ha fatto udir la sua voce dal cielo, per ammaestrarti; e in terra ti ha fatto vedere il suo gran fuoco, e tu hai udite le sue parole di mezzo al fuoco.E per ciò ch'egli ha amati i tuoi padri, egli ha eletta la lor progenie dopo loro, e ti ha tratto fuor di Egitto, con la sua faccia, {\i1 e} con la sua gran forza;per cacciar d'innanzi a te genti più grandi, e più potenti di te, per farti entrar nel lor paese, e per dartelo in eredità, come oggi {\i1 appare}.Conosci adunque oggi, e riduciti al cuore, che il Signore {\i1 è} Iddio, in cielo disopra, e in terra disotto, {\i1 e che} non {\i1 ve n'è} alcun altro.Osserva adunque i suoi statuti e i suoi comandamenti che oggi ti do, acciocchè sia bene a te, e a' tuoi figliuoli dopo te; e acciocchè tu sempremai prolunghi i {\i1 tuoi} giorni in su la terra che il Signore Iddio tuo ti dà.\par QALLORA Mosè mise da parte di qua dal Giordano, verso il sol levante, tre città,acciocchè vi si rifuggisse l'ucciditore che avesse ucciso il suo prossimo disavvedutamente, non avendolo per addietro odiato; e ch'essendosi rifuggito in una di quelle città, avesse la vita salva.{\i1 Quelle furono} Beser, nel deserto, nella contrada della pianura, {\i1 del paese} de' Rubeniti; e Ramot in Galaad, di {\i1 quel} de' Gaditi; e Golan in Basan, di {\i1 quel} de' Manassiti.IOR quest'{\i1 è} la legge, la qual Mosè propose a' figliuoli d'Israele.Queste {\i1 son} le testimonianze, e gli statuti, e le leggi, le quali Mosè pronunziò a' figliuoli d'Israele, dopo che furono usciti d'Egitto.Di qua dal Giordano, nella valle, dirincontro a Bet-peor, nel paese di Sihon, re degli Amorrei, che abitava in Hesbon; il qual Mosè, e i figliuoli d'Israele, aveano percosso, dopo che furono usciti d'Egitto;e il cui paese conquistarono, insieme col paese di Og, re di Basan; due re degli Amorrei, i quali {\i1 erano} di qua dal Giordano, {\i1 verso} il Sol levante;ida Aroer, che {\i1 è} in su la riva del torrente di Arnon, e fino al monte di Sion, {\i1 che} è Hermon,fe tutta la pianura di qua dal Giordano, verso oriente; e fino al mar della pianura, sotto Asdot-Pisga.E Mosè chiamò tutto Israele, e disse loro: Ascolta, Israele, gli statuti e le leggi le quali io pronunzio oggi a' vostri orecchi; imparatele adunque, e osservatele, per metterle in opera.4Il Signore Iddio nostro fece patto con noi in Horeb.pIl Signore non fece questo patto co' nostri padri, anzi con noi, che siamo oggi qui {\i1 e siamo} tutti in vita.JIl Signore parlò con voi a faccia a faccia, sul monte, di mezzo al fuoco,(stando io in quel tempo fra il Signore e voi, per rapportarvi la parola del Signore; conciossiachè voi temeste per quel fuoco, e non saliste in sul monte), dicendo:\par fIo {\i1 sono} il Signore Iddio tuo, che ti ho tratto fuor del paese di Egitto, della casa di servitù.%Non avere altri dii nel mio cospetto.Non farti scultura alcuna, {\i1 nè} immagine alcuna {\i1 di cosa} che {\i1 sia} in cielo disopra, nè {\i1 di cosa} che {\i1 sia} in terra disotto, nè {\i1 di cosa} che {\i1 sia} nell'acque disotto alla terra.Non adorar quelle cose, e non servir loro; perciocchè io, il Signore Iddio tuo, {\i1 sono} un Dio geloso, che fo punizione dell'iniquità de' padri sopra i figliuoli, fino alla terza e alla quarta {\i1 generazione}, inverso quelli che m'odiano;fe uso benignità in mille {\i1 generazioni} verso quelli che m'amano, e osservano i miei comandamenti.Non usare il Nome del Signore Iddio tuo in vano; perciocchè il Signore non terrà per innocente chi avrà usato il suo Nome in vano.]Osserva il giorno del riposo, per santificarlo, siccome il Signore Iddio tuo ti ha comandato.(Lavora sei giorni, e fai ogni opera tua.Ma il settimo giorno {\i1 è} il {\i1 giorno del} riposo al Signore Iddio tuo; non fare {\i1 in esso} lavoro alcuno, nè tu, nè il tuo figliuolo, nè la tua figliuola, nè il tuo servo, nè la tua serva, nè il tuo bue, nè il tuo asino, nè alcuna tua bestia, nè il tuo forestiere, che {\i1 è} dentro alle tue porte; acciocchè il tuo servo, e la tua serva, si riposino, come tu.E ricordati che tu sei stato servo nel paese di Egitto, e che il Signore Iddio tuo ti ha tratto fuor di là con potente mano, e con braccio disteso; perciò il Signore Iddio tuo ti comanda che tu osservi il giorno del riposo.Onora tuo padre e tua madre, come il Signore Iddio tuo ti ha comandato; acciocchè i tuoi giorni sieno prolungati; e acciocchè ti sia bene in su la terra che il Signore Iddio tuo ti dà. Non uccidere.Non commettere adulterio. Non furare.3Non dir falsa testimonianza contro al tuo prossimo.Non concupir la moglie del tuo prossimo; parimente non appetir la casa del tuo prossimo; nè il suo campo, nè il suo servo, nè la sua serva, nè il suo bue, nè il suo asino, nè cosa alcuna che {\i1 sia} del tuo prossimo.Queste parole pronunziò il Signore a tutta la vostra raunanza, sul monte, di mezzo al fuoco, alla nuvola, e alla caligine, ad alta voce; e non le disse altro; e scrisse quelle sopra due Tavole di pietra, le quali egli mi diede.\par Ora, dopo che aveste udita quella voce di mezzo all'oscurità, ardendo il monte in fuoco, voi foste a me, {\i1 cioè} tutti i Capi delle vostre tribù, e i vostri Anziani; e diceste:Ecco, il Signore Iddio nostro ci ha fatta veder la sua gloria, e la sua grandezza, e noi abbiamo udita la sua voce di mezzo al fuoco; oggi abbiamo veduto che, parlando Iddio con l'uomo, esso è rimasto in vita.Ora dunque, perchè morremmo noi? perciocchè questo gran fuoco ci consumerà; se noi seguitiamo a udire ancora la voce del Signore Iddio nostro, noi morremo.Imperocchè, quale {\i1 è} la carne, qual ch'ella sia, che, avendo udita la voce del vivente Iddio, parlante di mezzo al fuoco, come {\i1 abbiamo udito} noi, sia restata in vita?Accostati tu, e ascolta tutto ciò che il Signore Iddio nostro dirà; e tu ci rapporterai tutto ciò che il Signore Iddio nostro ti avrà detto, e noi l'ascolteremo, e lo faremo.E il Signore udì la voce delle vostre parole, mentre parlavate meco. E il Signore mi disse: Io ho udita la voce delle parole di questo popolo, ch'egli ti ha dette; essi hanno ben parlato in tutto ciò che hanno detto.Oh! avessero pur sempre un tal animo per temermi, e per osservar tutti i miei comandamenti, acciocchè fosse bene a loro, e a' lor figliuoli, in perpetuo!+Va', di' loro: Ritornate alle vostre tende.Ma tu, resta qui meco, ed io ti dirò tutti i comandamenti, e gli statuti, e le leggi, che tu devi loro insegnare, e ch'essi debbono mettere in opera, nel paese che io do loro, per possederlo.Prendete adunque guardia di far secondo che il Signore Iddio vostro vi ha comandato; non ve {\i1 ne} rivolgete nè a destra nè a sinistra.Camminate per tutta la via che il Signore Iddio vostro vi ha comandata, acciocchè viviate, e vi {\i1 sia} bene, e prolunghiate i {\i1 vostri} giorni, nel paese che voi possederete.OR questi {\i1 sono} i comandamenti, gli statuti e le leggi, che il Signore Iddio vostro {\i1 mi} ha comandato di insegnarvi, acciocchè le mettiate in opera, nel paese al quale voi passate per possederlo;acciocchè tu tema il Signore Iddio tuo, osservando tutti i suoi statuti e comandamenti, i quali io ti do; tu, e il tuo figliuolo, e il figliuolo del tuo figliuolo, tutto il tempo della tua vita; e acciocchè i tuoi giorni sieno prolungati.Ascolta adunque, o Israele, e osserva di metter{\i1 li} in opera, acciocchè ti sia bene, e acciocchè siate grandemente moltiplicati, nel paese stillante latte e miele, come il Signore Iddio dei tuoi padri ti ha detto.\par CAscolta, Israele: Il Signore Iddio nostro {\i1 è} l'unico Signore;qAma dunque il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l'anima tua, e con tutto il tuo maggior potere.BE dimorino queste parole, le quali oggi ti comando, nel tuo cuore;e inculcale a' tuoi figliuoli, e ragionane quando tu sarai a sedere in casa tua, e quando tu camminerai per via, e quando tu giacerai, e quando tu ti leverai.NE legale per segnale, in su la tua mano, e sieno per frontali fra' tuoi occhi.GScrivile ancora sopra gli stipiti della tua casa, e sopra le tue porte.E quando il Signore Iddio tuo ti avrà introdotto nel paese, del quale egli ha giurato a' tuoi padri, ad Abrahamo, a Isacco, e a Giacobbe, ch'egli te lo darebbe, nelle città grandi e belle, le quali tu non hai edificate;e nelle case piene d'ogni bene, le quali tu non hai empiute; e a' pozzi cavati, che tu non hai cavati; {\i1 e} alle vigne, e agli uliveti, che tu non hai piantati; e tu avrai mangiato, e sarai sazio;tguardati che talora tu non dimentichi il Signore, che ti ha tratto fuor del paese di Egitto, della casa di servitù.)Temi il Signore Iddio tuo, e a lui servi,~e giura per lo suo Nome. Non andate dietro agl'iddii stranieri, d'infra gl'iddii de' popoli {\i1 che saranno} d'intorno a voi;perciocchè il Signore Iddio tuo {\i1 è} un Dio geloso nel mezzo di te; che talora l'ira del Signore Iddio tuo non si accenda contro a te, e ch'egli non ti distrugga d'in su la terra.HNon tentate il Signore Iddio vostro, come voi lo tentaste in Massa.\par yDel tutto osservate i comandamenti del Signore Iddio vostro, e le sue testimonianze, e i suoi statuti ch'egli vi ha dati.E fa' ciò che è diritto e buono negli occhi del Signore; acciocchè ti sia bene, e che tu entri nel buon paese, il quale il Signore ha giurato a' tuoi padri; e che tu lo possegga.XAcciocchè egli cacci d'innanzi a te tutti i tuoi nemici; come il Signore ne ha parlato.Quando il tuo figliuolo per l'innanzi ti domanderà, dicendo: Che {\i1 voglion dire} queste testimonianze, e questi statuti, e queste leggi, che il Signore Iddio nostro vi ha date?uDi' al tuo figliuolo: Noi eravamo servi di Faraone in Egitto; e il Signore ci trasse fuor di Egitto con potente mano.E il Signore fece miracoli, e prodigi grandi e dannosi sopra gli Egizj, e sopra Faraone, e sopra tutta la sua casa, davanti agli occhi nostri.jE ci trasse fuor di là, per condurci nel paese il quale egli avea giurato a' nostri padri, e per darcelo.E il Signore ci comandò di mettere in opera tutti questi statuti, per temere il Signore Iddio nostro, acciocchè ci {\i1 sia} bene in perpetuo, {\i1 e} siamo conservati in vita, come {\i1 siamo} oggi.E {\i1 ciò} ci sarà giustizia, quando noi osserveremo di mettere in opera tutti questi comandamenti, nel cospetto del Signore Iddio nostro, siccome egli ci ha comandato.QUANDO il Signore Iddio tuo ti avrà introdotto nel paese, al quale tu vai per possederlo, e avrà stirpate d'innanzi a te molte nazioni, gli Hittei, e i Ghirgasei, e gli Amorrei, e i Cananei, e i Ferezei, e gli Hivvei, e i Gebusei, sette nazioni maggiori e più potenti di te;e il Signore le avrà messe in tuo potere, e tu le avrai sconfitte; del tutto distruggile al modo dell'interdetto; non far patto con loro, e non far loro grazia.}E non imparentarti con loro; non dar le tue figliuole a' lor figliuoli, e non prender le lor figliuole per li tuoi figliuoli.Perciocchè rivolgerebbero i tuoi figliuoli di dietro a me; onde essi servirebbero a dii stranieri; e l'ira del Signore si accenderebbe contro a voi, ed egli vi distruggerebbe subitamente.Anzi fate loro così: Disfate i loro altari, e spezzate le loro statue, e tagliate i lor boschi, e bruciate col fuoco le loro sculture.Perciocchè tu {\i1 sei} un popol santo al Signore Iddio tuo; il Signore Iddio tuo ti ha scelto, acciocchè tu gli sii un popolo peculiare d'infra tutti i popoli che {\i1 son} sopra la faccia della terra.Il Signore non vi ha posta affezione, e non vi ha eletti, perchè foste più grandi che tutti gli {\i1 altri} popoli; conciossiachè {\i1 eravate} in minor numero {\i1 che alcun} di tutti gli {\i1 altri} popoli.Anzi, perchè il Signore vi ha amati, e perchè egli attiene il giuramento fatto a' vostri padri, egli vi ha tratti fuori con potente mano, e vi ha riscossi della casa di servitù, della man di Faraone, re di Egitto.Conosci adunque che il Signore Iddio tuo {\i1 è} Iddio, l'Iddio verace che osserva il patto e la benignità in mille generazioni, inverso quelli che l'amano, e osservano i suoi comandamenti;e che fa la retribuzione in faccia a quelli che l'odiano, per distruggerli; egli non {\i1 la} prolunga a quelli che l'odiano, anzi {\i1 la} rende loro in faccia.uOsserva adunque i comandamenti, e gli statuti, e le leggi, le quali oggi ti do, acciocchè tu le metta in opera.\par E avverrà, perciocchè voi avrete udite queste leggi, e le avrete osservate, e messe in opera, che il Signore Iddio vostro vi osserverà il patto e la benignità ch'egli ha giurata a' vostri padri.Ed egli ti amerà, e ti benedirà, e ti accrescerà, e benedirà il frutto del tuo seno, e il frutto della tua terra; il tuo frumento, e il tuo mosto, e il tuo olio; i parti delle tue vacche, e le gregge delle tue pecore; nel paese del quale egli giurò a' tuoi padri, ch'egli te lo darebbe.Tu sarai benedetto sopra tutti i popoli; ei non vi sarà nel mezzo di te, e del tuo bestiame, nè maschio, nè femmina sterile.E il Signore rimoverà da te ogni malattia; e non ti metterà addosso alcuna di quelle malvage infermità di Egitto, delle quali tu hai avuto conoscenza; anzi le metterà addosso a tutti i tuoi nemici.Distruggi adunque tutti i popoli che il Signore Iddio tuo ti dà; l'occhio tuo non li risparmi, e non servire agl'iddii loro; perciocchè ciò ti {\i1 sarebbe} un laccio.gSe pur tu dici nel tuo cuore: Queste nazioni {\i1 sono} più grandi di me, come le potrò io scacciare?mNon temer di loro; ricordati pur delle cose che il Signore Iddio tuo ha fatte a Faraone, e a tutti gli Egizj;delle gran prove che gli occhi tuoi hanno vedute, e de' miracoli, e de' prodigi, e della potente mano, e del braccio steso, col quale il Signore Iddio tuo ti ha tratto fuori; e così farà il Signore Iddio tuo a tutti i popoli, dei quali tu temi.Il Signore Iddio tuo manderà eziandio de' calabroni contro a loro, finchè quelli che saran rimasti, e quelli che si saran nascosti dal tuo cospetto, sieno periti.{Non isgomentarti per cagion di loro; conciossiachè il Signore Iddio tuo, Dio grande e tremendo, {\i1 sia} nel mezzo di te.Or il Signore Iddio tuo stirperà quelle nazioni d'innanzi a te, a poco a poco; tu non le potrai distruggere subitamente; che talora le fiere della campagna non moltiplichino contro a te.jE il Signore Iddio tuo le metterà in tuo potere, e le romperà d'una gran rotta, finchè sieno distrutte.E ti darà i re loro nelle mani, e tu farai perire il lor nome di sotto al cielo; niuno potrà starti a fronte, finchè tu le abbia distrutte.Brucia col fuoco le sculture de' loro dii; non appetir l'argento, nè l'oro {\i1 che sarà} sopra esse, e {\i1 non} prender{\i1 lo} per te; che talora tu non ne sii allacciato; perciocchè è cosa abbominevole al Signore Iddio tuo.E non recare in casa tua cosa abbominevole, onde tu sii interdetto, come {\i1 è} quella cosa; abbilo del tutto in detestazione, e abbominalo; conciossiachè sia interdetto.PRENDETE guardia di mettere in opera tutti i comandamenti che oggi vi do, acciocchè viviate, e cresciate, ed entriate nel paese che il Signore Iddio vostro ha giurato a' vostri padri, e lo possediate.E ricordati di tutto il cammino, per lo quale il Signore Iddio tuo ti ha condotto questi quarant'anni per lo deserto, per affliggerti, {\i1 e} per isperimentarti, per conoscer {\i1 ciò} che {\i1 è} nel cuor tuo; se tu osserverai i suoi comandamenti o no.Egli adunque ti ha afflitto, e ti ha fatto aver fame; poi ti ha pasciuto di Manna, della quale nè tu nè i tuoi padri avevate avuta conoscenza; per insegnarti che l'uomo non vive di pan solo, ma d'ogni parola procedente dalla bocca del Signore.jIl tuo vestimento non ti si è logorato addosso; e il tuo piè non si è calterito in questi quarant'anni.lConosci adunque nel tuo cuore, che il Signore Iddio tuo ti corregge, come un uomo corregge il suo figliuolo.ZE osserva i comandamenti del Signore Iddio tuo, per camminar nelle sue vie, e per temerlo.Perciocchè il Signore Iddio tuo ti fa entrare in un buon paese, paese di rivi d'acque, di fonti e di gorghi, che sorgono nelle valli e ne' monti;hpaese di frumento, e di orzo, e di vigne, e di fichi, e di melagrani; paese d'ulivi da olio, e di miele;paese nel quale tu non mangerai il pane scarsamente, nel quale non ti mancherà nulla; paese, le cui pietre {\i1 sono} ferro, e da' cui monti tu caverai il rame.\par oE quando tu avrai mangiato, e sarai sazio, benedici il Signore Iddio tuo nel buon paese, ch'egli ti avrà dato.Guardati, che talora tu non dimentichi il Signore Iddio tuo, per non osservare i suoi comandamenti, e le sue leggi, e i suoi statuti, i quali oggi ti do.pChe talora, dopo che tu avrai mangiato, e sarai sazio, e avrai edificate delle belle case, e vi abiterai dentro;e il tuo grosso e minuto bestiame sarà moltiplicato; e l'argento e l'oro ti sarà aumentato, e ti sarà accresciuta ogni cosa tua;il tuo cuore {\i1 non} s'innalzi e tu non dimentichi il Signore Iddio tuo, il qual ti ha tratto fuor del paese di Egitto, della casa di servitù;il qual ti ha condotto per questo grande e terribile deserto, {\i1 paese} di serpi, di serpenti ardenti, e scorpioni; paese arido, senz'acqua; il quale ti ha fatto uscire acqua della rupe del macigno;il qual ti ha pasciuto nel deserto di Manna, della quale i tuoi padri non aveano avuta conoscenza; per affliggerti, e per provarti, per farti del bene al fine;le {\i1 non} dica nel cuor tuo: La mia possanza, e la forza della mia mano mi ha acquistate queste ricchezze.Anzi ricordati del Signore Iddio tuo; ch'egli {\i1 è} quel che ti dà la forza, per portarti valorosamente; per confermare il suo patto ch'egli ha giurato a' tuoi padri, come oggi {\i1 appare}.Ma, se pur tu dimentichi il Signore Iddio tuo, e vai dietro ad altri dii, e servi loro, e li adori; io vi protesto oggi che del tutto voi perirete.Come saran perite le nazioni che il Signore fa perire d'innanzi a voi, così perirete; perciocchè non avrete ubbidito alla voce del Signore Iddio vostro.ASCOLTA, Israele: oggi tu passi il Giordano, per andare a possedere {\i1 un paese di} genti più grandi e più potenti di te; città grandi e forti, {\i1 che arrivano fino} al cielo,di una gente grande, e d'alta statura, de' figliuoli degli Anachiti, de' quali tu hai conoscenza, e de' quali tu hai udito {\i1 dire}: Chi potrà stare a fronte a' figliuoli di Anac?Sappi adunque oggi che il Signore Iddio tuo, che passa davanti a te, è un fuoco consumante; esso li distruggerà, ed esso li abbatterà davanti a te; tu li scaccerai, e li distruggerai subitamente, come il Signore ti ha parlato.Non dir nel cuor tuo, quando il Signore li avrà scacciati d'innanzi a te: Il Signore mi ha condotto in questo paese, per possederlo, per la mia giustizia; essendo che il Signore scaccia d'innanzi a te queste genti per la lor malvagità.Tu non entri a possedere il lor paese per la tua giustizia, nè per la dirittura del cuor tuo; conciossiachè il Signore Iddio tuo scacci quelle genti d'innanzi a te, per la lor malvagità, e per attener la parola ch'egli ha giurata a' tuoi padri, ad Abrahamo, a Isacco, e a Giacobbe.Sappi adunque che il Signore Iddio tuo non ti dà a posseder questo buon paese, per la tua giustizia; conciossiachè tu {\i1 sii} un popolo di collo duro.\par Ricordati, non dimenticarti come tu hai fatto gravemente adirare il Signore Iddio tuo nel deserto; dal giorno che tu uscisti del paese di Egitto, finchè siete arrivati in questo luogo, voi siete stati ribelli contro al Signore.Eziandio in Horeb faceste gravemente adirare il Signore; talchè il Signore si crucciò contro a voi, per distruggervi; quando io salii in su la montagna,per ricever le Tavole di pietra, le Tavole del Patto che il Signore avea fatto con voi; e dimorai in su la montagna quaranta giorni e quaranta notti, senza mangiar pane, nè bere acqua;e il Signore mi diede le due Tavole di pietra, scritte col dito di Dio, sopra le quali {\i1 era scritto}, conforme a tutte le parole che il Signore vi avea dette, {\i1 parlando} con voi nella montagna, di mezzo al fuoco, al giorno della raunanza.Avvenne adunque in capo di quaranta giorni, e di quaranta notti, che il Signore mi diede le due Tavole di pietra, le Tavole del Patto;e il Signore mi disse: Levati, scendi prestamente di qui; perciocchè il tuo popolo che tu hai tratto fuor di Egitto, si è corrotto; tosto si sono eglino rivolti dalla via che io avea lor comandata: si sono fatti una statua di getto.kIl Signore mi disse ancora: Io ho riguardato questo popolo; ed ecco, egli {\i1 è} un popolo di collo duro.Lasciami fare, e io li distruggerò, e cancellerò il lor nome di sotto al cielo: e ti farò divenire una nazione più potente, e più grande di lui.uE io mi mossi, e discesi giù dal monte, il quale ardeva in fuoco, avendo nelle mie due mani le due Tavole del Patto.E io riguardai; ed ecco, voi avevate peccato contro al Signore Iddio vostro; voi vi eravate fatti un vitello di getto; tosto vi eravate stornati dalla via che il Signore vi avea comandata.hE io presi quelle due Tavole, e le gittai giù d'in su le mie due mani, e le spezzai in vostra presenza.Poi mi gittai in terra davanti al Signore, come prima, per quaranta giorni e per quaranta notti, senza mangiar pane, nè bere acqua, per tutto il vostro peccato che avevate commesso, facendo ciò che dispiace al Signore, per irritarlo.Conciossiachè io avessi paura, per cagion dell'ira e del cruccio, del quale il Signore era gravemente adirato contro a voi, per distruggervi. E il Signore mi esaudì ancora quella volta.~Il Signore si crucciò ancora gravemente contro ad Aaronne, per distruggerlo; ma in quel tempo io pregai eziandio per Aaronne.Poi presi il vostro peccato che avevate fatto, {\i1 cioè} il vitello, e lo bruciai col fuoco, e lo tritai, macinandolo ben bene, finchè fu ridotto in polvere; e ne gittai la polvere nel rivo che scendea giù dal monte.^(Voi faceste eziandio gravemente adirare il Signore in Tabera, e in Massa, e in Chibrot-taava;parimente, quando il Signore vi mandò da Cades-barnea, dicendo: Salite, possedete il paese che io vi ho dato; voi foste ribelli al comandamento del Signore Iddio vostro, e non gli credeste, e non ubbidiste alla sua voce.ODal giorno che io vi ho conosciuti, voi siete stati ribelli contro al Signore).Io mi gittai adunque in terra davanti al Signore, per que' quaranta giorni, e quelle quaranta notti, che io stetti {\i1 così} prostrato; perciocchè il Signore avea detto di distruggervi.E pregai il Signore, e dissi: Signore Iddio, non distruggere il tuo popolo e la tua eredità, che tu hai riscossa con la tua grandezza, la quale tu hai tratta fuor di Egitto con man forte.Ricordati de' tuoi servitori, d'Abrahamo, d'Isacco, e di Giacobbe; non aver riguardo alla durezza di questo popolo, nè alla sua malvagità, nè al suo peccato;che talora {\i1 que' del} paese, onde tu ci hai tratti fuori, non dicano: Il Signore li ha tratti fuori per farli morire nel deserto, perchè non poteva condurli nel paese ch'egli avea lor promesso, e perchè li odiava.}E pure essi {\i1 sono} tuo popolo e tua eredità, la qual tu hai tratta fuori con la tua gran forza, e col tuo braccio steso.IN quel tempo il Signore mi disse: Tagliati due Tavole di pietra, simili alle primiere; poi sali a me in sul monte; fatti ancora un'Arca di legno.E io scriverò in su quelle Tavole le parole ch'erano in su le primiere che tu spezzasti; e tu le metterai dentro a quell'Arca.E io feci un'Arca di legno di Sittim, e tagliai due Tavole di pietra, simili alle primiere; poi salii in sul monte, avendo quelle due Tavole in mano.Ed egli scrisse in su quelle Tavole, conforme alla prima scrittura, le dieci parole, che il Signore vi avea pronunziate nel monte, di mezzo al fuoco, al giorno della raunanza. E il Signore me le diede.Allora io mi rivolsi indietro, e discesi giù dal monte, e posi quelle Tavole nell'Arca che io avea fatta, e son restate quivi; come il Signore mi avea comandato.(Or i figliuoli d'Israele partirono di Beerot-bene-iaacan, per andare a Mosera; quivi morì Aaronne, e quivi fu seppellito; ed Eleazaro, suo figliuolo, fu sacerdote in luogo suo.zDi là partirono, {\i1 per andare} a Gudgod; e di Gudgod, {\i1 per andare} a Iotbat, {\i1 ch'è} un paese di rivi d'acque.In quel tempo il Signore appartò la tribù di Levi, per portar l'Arca del Patto del Signore, per comparir davanti al Signore per ministrargli, e per benedir nel suo Nome, {\i1 come fa} infino al dì d'oggi.Perciò Levi non ha parte, nè possessione co' suoi fratelli; il Signore è la sua possessione, siccome il Signore Iddio tuo gliene ha parlato).Or essendo io dimorato in sul monte tanto tempo quanto la prima volta, cioè quaranta giorni e quaranta notti, il Signore esaudì la mia voce ancora quella volta, {\i1 e} non ti volle distruggere.E il Signore mi disse: Levati, va' per camminar davanti al popolo; ed entrino nel paese, del quale ho giurato a' lor padri che io lo darei loro; e possegganlo.\par Ora dunque, o Israele, che chiede il Signore Iddio tuo da te, se non che tu tema il Signore Iddio tuo, per camminare in tutte le sue vie, e per amarlo, e per servire al Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, e con tutta l'anima tua?u{\i1 E} per osservare i comandamenti del Signore, e i suoi statuti, i quali oggi ti do; acciocchè ti {\i1 sia} bene?oEcco, i cieli e i cieli de' cieli {\i1 sono} del Signore, {\i1 e} la terra, e tutto quello ch'{\i1 è} in essa.{\i1 E pure} il Signore ha posto affezione solo a' tuoi padri, per amarli; e ha eletta, d'infra tutti i popoli, la lor progenie dopo loro, {\i1 cioè} voi,ocome oggi {\i1 appare}. Circoncidete adunque il prepuzio del vostro cuore, e non indurate più il vostro collo.Perciocchè il Signore Iddio vostro è l'Iddio degl'iddii, e il Signore de' signori; l'Iddio grande, il potente, e il tremendo; il qual non riguarda alla qualità della persona, e non piglia presenti;hil quale fa ragione all'orfano e alla vedova; e ama il forestiere, per dargli del pane e de' vestimenti.bVoi dunque altresì amate i forestieri; conciossiachè siate stati forestieri nel paese di Egitto.OTemi il Signore Iddio tuo, servigli, e attienti a lui, e giura per lo suo Nome.Egli {\i1 è} la tua laude, e il tuo Dio, il quale ha operate inverso te queste grandi e tremende cose, che gli occhi tuoi hanno vedute.I tuoi padri discesero in Egitto in numero di settanta persone; e ora il Signore Iddio tuo ti ha fatto diventare come le stelle del cielo, in moltitudine.AMA adunque il Signore Iddio tuo, e osserva del continuo ciò ch'egli ha comandato che si osservi, e i suoi statuti, e le sue leggi, e i suoi comandamenti.E riconoscete oggi (conciossiachè {\i1 queste cose} non {\i1 sieno state operate} inverso i vostri figliuoli, i quali non l'hanno conosciute nè vedute) i gastighi del Signore Iddio vostro, la sua grandezza, la sua potente mano, e il suo braccio steso; e i suoi segni,ne le sue opere ch'egli ha fatte in mezzo dell'Egitto, sopra Faraone, re di Egitto, e sopra tutto il suo paese;e ciò ch'egli ha fatto all'esercito dell'Egitto, a' suoi cavalli e a' suoi carri; come egli fece traboccar l'acque del mar rosso sopra loro quando essi vi perseguivano; e come egli li fece perire fino al dì d'oggi;Ye ciò ch'egli ha fatto a voi stessi nel deserto, finchè siate pervenuti a questo luogo;e ciò ch'egli ha fatto a Datan e ad Abiram, figliuoli d'Eliab, figliuoli di Ruben; come la terra aperse la sua bocca e li tranghiottì, insieme con le lor case e le lor tende, e tutte le anime viventi ch'aveano a lor seguito, in mezzo di tutto Israele.mConciossiachè gli occhi vostri abbiano vedute tutte le grandi opere del Signore le quali egli ha fatte.\par E osservate tutti i comandamenti i quali oggi vi do; acciocchè siate fortificati ed entriate in possessione del paese al quale voi passate per possederlo;e acciocchè prolunghiate i {\i1 vostri} giorni sopra la terra, la quale il Signore giurò a' vostri padri di darla loro e alla lor progenie; terra stillante latte e miele.Perciocchè il paese, nel qual tu entri per possederlo, non {\i1 è} come il paese di Egitto, onde voi siete usciti: dove, avendo seminata la tua semenza, tu l'adacquavi col piè come un orto da erbe.Ma il paese, al quale voi passate per possederlo, {\i1 è} un paese di monti e di valli, inaffiato d'acqua secondo che piove dal cielo;un paese, del quale il Signore Iddio tuo ha cura; sopra il quale gli occhi del Signore Iddio tuo {\i1 sono} del continuo, dal principio dell'anno infino al fine.E avverrà, se voi del tutto ubbidite a' miei comandamenti, i quali oggi vi do, amando il Signore Iddio vostro e servendogli con tutto il vostro cuore e con tutta l'anima vostra;che io darò al vostro paese la sua pioggia al suo tempo, la pioggia della prima e dell'ultima stagione; e voi ricoglierete il vostro frumento, il vostro mosto e il vostro olio.iFarò ancor nascere dell'erba nei vostri campi per lo vostro bestiame; e voi mangerete, e sarete saziati.vGuardatevi che talora il vostro cuore non sia sedotto, sì che vi rivoltiate a servire a dii stranieri, e ad adorarli;e che l'ira del Signore non si accenda contro a voi; e ch'egli non serri il cielo, sì che non vi sia pioggia, e che la terra non porti la sua rendita, e che voi non periate subitamente d'in sul buon paese che il Signore vi dà.\par Anzi mettetevi queste mie parole nel cuore e nell'animo, e legatevele per segnale in su le mani, e sienvi per frontali fra gli occhi.E insegnatele a' vostri figliuoli, ragionandone quando sedete nelle vostre case, e quando camminate per via, e quando giacete, e quando vi levate.OScrivetele ancora sopra gli stipiti delle vostre case, e sopra le vostre porte;acciocchè i vostri giorni, e i giorni de' vostri figliuoli, sieno moltiplicati sopra la terra, la quale il Signore giurò a' vostri padri di dar loro, come i giorni del cielo sopra la terra.Perciocchè, se voi del tutto osservate tutti questi comandamenti, i quali io vi do, per metterli in opera, per amare il Signore Iddio vostro, per camminare in tutte le sue vie, e per attenervi a lui;il Signore scaccerà tutte quelle genti dal vostro cospetto; e voi possederete {\i1 il paese di} nazioni più grandi, e più potenti di voi.Ogni luogo che la pianta del vostro piè calcherà sarà vostro; i vostri confini saranno dal deserto fino al Libano; {\i1 e} dal Fiume, dal fiume Eufrate, fino al mare occidentale.Niuno vi potrà stare a fronte; il Signore Iddio vostro metterà spavento, e tema di voi per tutto il paese, sopra il quale voi camminerete, siccome egli ve ne ha parlato.\par Poi Giosuè, con tutto Israele, ritornò al campo, in Ghilgal.|OR come Iabin, re di Hasor, ebbe intese {\i1 queste cose}, mandò a Iobab, re di Madon, e al re di Simron, e al re di Acsaf;e ai re ch'{\i1 erano} dal Settentrione, nel monte, e nella campagna, dal Mezzodì di Chinneret, e nella pianura, e nelle contrade di Dor, dall'Occidente;{\i1 al} Cananeo, dall'Oriente, e dall'Occidente, e {\i1 all'}Amorreo, e {\i1 all'}Hitteo, e {\i1 al} Ferizzeo, e {\i1 al} Gebuseo, {\i1 ch'era} nel monte, e {\i1 all'}Hivveo, {\i1 ch'era} sotto Hermon, nel paese di Mispa.Ed essi uscirono fuori, con tutti i loro eserciti, {\i1 ch'erano} una gran gente, come la rena ch'{\i1 è} in su la riva del mare, in moltitudine, e {\i1 con} cavalli e carri, in grandissimo numero.E tutti questi re, convenutisi insieme, vennero, e si accamparono insieme presso alle acque di Merom, per combattere contro ad Israele.E il Signore disse a Giosuè: Non temer di loro; perciocchè domani intorno a questo tempo io farò che tutti saranno uccisi nel cospetto d'Israele; taglia i garetti a' lor cavalli, e abbrucia col fuoco i lor carri.{Giosuè adunque, con tutta la gente di guerra, venne di subito improvviso contro a loro alle acque di Merom, e li assaltò.E il Signore li diede nelle mani d'Israele; ed essi li percossero, e li perseguitarono fino a Sidon la gran {\i1 città}, e alle Acque calde, e fino alla valle di Mispa, verso Oriente; e li percossero in modo che non ne lasciarono alcuno in vita.E Giosuè fece loro come il Signore gli avea detto; egli tagliò i garetti a' lor cavalli, e bruciò i lor carri col fuoco.\par In quel tempo ancora Giosuè, ritornandosene, prese Hasor, e percosse il re di essa con la spada; perciocchè Hasor era stata per addietro il capo di tutti que' regni.Mise eziandio ogni anima ch'{\i1 era} dentro a fil di spada, distruggendole al modo dell'interdetto; non vi restò alcun'anima; e {\i1 Giosuè} bruciò Hasor col fuoco.Giosuè prese parimente tutte le città di quei re, e tutti i re di esse; e li mise a fil di spada, e li distrusse al modo dell'interdetto; come Mosè, servitor del Signore, avea comandato.{Solo Israele non bruciò alcuna delle città ch'erano rimaste in piè, fuor che Hasor sola, {\i1 la quale} Giosuè bruciò.E i figliuoli d'Israele predarono per loro tutte le spoglie di quelle città, e il bestiame; ma misero a fil di spada tutti gli uomini, finchè li ebbero sterminati; non lasciarono alcun'anima in vita.\par Come il Signore avea comandato a Mosè, suo servitore, così comandò Mosè a Giosuè, e così fece Giosuè; egli non tralasciò cosa alcuna di tutto ciò che il Signore avea comandato a Mosè.Giosuè adunque prese tutto quel paese, il monte, e tutta la contrada meridionale, e tutto il paese di Gosen, e la pianura, e la campagna, e il monte d'Israele, e la sua pianura; dal monte Halac,che sale {\i1 verso} Seir, infino a Baal-gad, nella valle del Libano, sotto il monte di Hermon; prese ancora tutti i re di quel {\i1 paese}, e li percosse e li fece morire.9Giosuè fece guerra con tutti quei re per un lungo tempo.Ei non vi fu città alcuna che facesse pace co' figliuoli d'Israele, fuor che gli Hivvei, abitanti di Gabaon: essi presero tutte {\i1 l'altre} per forza d'arme.Perciocchè dal Signore procedeva che coloro induravano il cuor loro, per venire a battaglia con Israele; acciocchè egli li distruggesse al modo dell'interdetto, e non vi fosse grazia alcuna per loro, anzi fossero sterminati; come il Signore avea comandato a Mosè.Giosuè ancora, in quel tempo, venne, e distrusse gli Anachiti del monte di Hebron, di Debir, di Anab, e di tutto il monte di Giuda, e di tutto il monte d'Israele. Giosuè li distrusse al modo dell'interdetto, insieme con le lor città.nNon restarono alcuni Anachiti nel paese de' figliuoli d'Israele; sol ne restarono in Gaza, in Gat, e in Asdod.Giosuè adunque prese tutto il paese, interamente come il Signore avea detto a Mosè, e lo diede in eredità a Israele, secondo i loro spartimenti, a tribù a tribù. E il paese ebbe riposo della guerra.OR questi {\i1 sono} i re del paese, i quali i figliuoli d'Israele percossero, e il cui paese possedettero di là dal Giordano, dal sol levante, dal torrente di Arnon fino al monte di Hermon, e tutta la campagna verso Oriente.{\i1 Cioè}: Sihon, re degli Amorrei, che abitava in Hesbon, il qual signoreggiava da Aroer, che {\i1 è} in su la riva del torrente di Arnon, e {\i1 nella città} che {\i1 è} in mezzo del torrente, e nella metà di Galaad, fino al torrente di Iabboc, {\i1 che è} il confine de' figliuoli di Ammon;e nella campagna, fino al mare di Chinneret, verso Oriente; e infino al mar della campagna, {\i1 che è} il mar salso, {\i1 altresì} verso Oriente, traendo verso Bet-iesimot; e dal lato meridionale, {\i1 fin} sotto le pendici di Pisga;sE il paese d'Og, re di Basan, {\i1 che era} del rimanente de' Rafei, il quale abitava in Astarot, {\i1 e} in Edrei,e signoreggiava nel monte di Hermon, e in Salca, e in tutto Basan, fino a' confini de' Ghesuriti, e de' Maacatiti, e nella metà di Galaad, {\i1 che era} il confine di Sihon, re di Hesbon.Mosè, servitor del Signore, e i figliuoli d'Israele, percossero questi {\i1 re}; e Mosè, servitor del Signore, diede {\i1 il paese loro} a possedere a' Rubeniti, ed a' Gaditi, e alla metà della tribù di Manasse.\par E questi {\i1 sono} i re del paese, i quali Giosuè, e i figliuoli d'Israele percossero di qua dal Giordano, verso Occidente, da Baal-gad, nella valle del Libano, infino al monte Halac, che sale verso Seir; il qual {\i1 paese} Giosuè diede a possedere alle tribù d'Israele, secondo i loro spartimenti;{\i1 cioè, il paese} del monte, e della pianura, e della campagna, e delle pendici de' monti, e del deserto, e della parte meridionale; {\i1 il paese} degli Hittei, degli Amorrei, de' Cananei, de' Ferizzei, degli Hivvei, e de' Gebusei.9Un re di Gerico; un re d'Ai, la quale è allato di Betel;&un re di Gerusalemme; un re di Hebron;!un re di Iarmut; un re di Lachis;un re d'Eglon; un re di Ghezer; un re di Debir; un re di Gheder;un re di Horma; un re di Arad;!un re di Libna; un re di Adullam;"un re di Maccheda; un re di Betel; un re di Tappua; un re di Hefer;!un re di Afec; un re di Lassaron;un re di Madon; un re di Hasor;&un re di Simron-meron; un re di Acsaf;#un re di Taanac; un re di Meghiddo;4un re di Chedes; un re di Iocneam, presso di Carmel;Fun re di Dor, nella contrada di Dor; un re di Goim, presso di Ghilgal;$un re di Tirsa. In tutto trentun re.ORA, quando Giosuè fu diventato vecchio {\i1 ed} attempato, il Signore disse: Tu sei diventato vecchio {\i1 ed} attempato, e vi resta ancora molto gran paese a conquistare.hQuest'{\i1 è} il paese che resta: tutte le contrade de' Filistei, e tutto il {\i1 paese} de' Ghesuriti;da Sihor, che {\i1 è} a fronte all'Egitto, fino a' confini di Ecron, verso Settentrione, {\i1 il paese} è riputato de' Cananei; {\i1 cioè}: i cinque principati de' Filistei, quel di Gaza, quel di Asdod, quel di Ascalon, quel di Gat, e quel di Ecron, e gli Avvei;ydal Mezzodì, tutto il paese de' Cananei, e Meara, che {\i1 è} de' Sidonii, fino ad Afec, fino a' confini degli Amorrei;e il paese de' Ghiblei, e tutto il Libano, dal Sol levante, da Baal-gad, {\i1 che è} sotto il monte di Hermon, fino all'entrata di Hamat;tutti gli abitanti del monte, dal Libano fino alle Acque calde; {\i1 e} tutti i Sidonii. Io li caccerò dal cospetto dei figliuoli d'Israele; spartisci pur questo {\i1 paese} a sorte ad Israele per eredità, come io t'ho comandato.\par cOra dunque spartisci questo paese a nove tribù, e alla metà della tribù di Manasse, in eredità.I Rubeniti, e i Gaditi, con {\i1 l'altra metà del}la {\i1 tribù di Manasse}, hanno ricevuta la loro eredità, la quale Mosè ha data loro, di là dal Giordano, verso Oriente; secondo che Mosè, servitor del Signore, l'ha data loro;da Aroer, che {\i1 è} in sulla riva del torrente di Arnon, e la città che {\i1 è} in mezzo del torrente, e tutta la pianura di Medeba, fino a Dibon;oe tutte le città di Sihon, re degli Amorrei, il qual regnò in Hesbon, fino a' confini dei figliuoli di Ammon;pe Galaad, e le contrade de' Ghesuriti, e de' Maacatiti, e tutto il monte di Hermon, e tutto Basan, fino a Salca;tutto il regno d'Og, in Basan, il qual regnò in Astarot, e in Edrei, ed era restato del rimanente dei Rafei; Mosè percosse questi {\i1 re}, e li scacciò.(Or i figliuoli d'Israele non cacciarono i Ghesuriti, nè i Maacatiti; anzi i Ghesuriti ed i Maacatiti son dimorati per mezzo Israele fino al dì d'oggi.)Solo alla tribù di Levi {\i1 Mosè} non diede alcuna eredità; i sacrificii da ardere del Signore Iddio d'Israele son la sua eredità, come egli ne ha parlato.XMosè adunque diede eredità alla tribù de' figliuoli di Ruben, secondo le lor nazioni.E i lor confini furono da Aroer, che {\i1 è} in su la riva del torrente di Arnon, e la città che {\i1 è} in mezzo del torrente, e tutta la pianura fino a Medeba;`Hesbon, e tutte le sue città che {\i1 son} nella pianura; Dibon, e Bamot-baal, e Bet-baal-meon;e Iasa, e Chedemot, e Mefaat;e Hasar-sual, e Beerseba, e Biziotia; e Baala, e Iim, ed Esem;ed Eltolad, e Chesil, e Horma;e Siclag, e Madmanna, e Sansanna;Se Labaot, e Silhim, e Ain, e Rimmon; in tutto ventinove città, con le lor villate.CNella pianura {\i1 v'erano queste città}: Estaol, e Sorea, e Asna;)e Zanoa, ed En-gannim, e Tappua, ed Enam;%e Iarmut, e Adullam, e Soco, e Azeca;We Saaraim, e Aditaim, e Ghedera, e Ghederotaim; quattordici città, con le lor villate.({\i1 Poi} Senan, e Hadasa, e Migdal-Gad;e Dilan, e Mispe, e Iocteel;e Lachis, e Boscat, ed Eglon;e Cabbon, e Lamas, e Chitlis;Pe Ghederot, e Bet-Dagon, e Naama, e Maccheda; sedici città, con le lor villate.!{\i1 Poi} Libna, ed Eter, e Asan;e Ifta, e Asna, e Nesib;=e Cheila, e Aczib, e Maresa; nove città, con le lor villate;A{\i1 poi} Ecron, e le terre del suo territorio, e le sue villate;dda Ecron, e verso il mare, tutte {\i1 le città} che {\i1 sono} presso di Asdod, con le lor villate.{\i1 Poi} Asdod, e le terre del suo territorio, e le sue villate; Gaza, e le terre del suo territorio, e le sue villate, infino al Torrente di Egitto, e al mar grande, e i confini.AE nel monte {\i1 v'erano queste città}: Samir, e Iattir, e Soco;-e Danna, e Chiriat-sanna, {\i1 che} è Debir;e Anab, ed Estemo, e Anim;=e Gosen, e Holon, e Ghilo; undici città, con le lor villate. {\i1 Poi} Arab, e Duma, ed Esan;e Ianum, e Bet-tappua, e Afeca;Ve Humta, e Chiriat-Arba, {\i1 che} è Hebron, e Sior; nove città, con le lor villate.({\i1 Poi} Maon, e Carmel, e Zif, e Iuta;e Izreel, e Iocdeam, e Zanoa;Ma il Signore gli disse: Abbi pace; non temere, tu non morrai.E Gedeone edificò un altare al Signore, e lo nominò: La pace {\i1 è} del Signore; il qual resta fino ad oggi in Ofra degli Abiezeriti.\par E in quella stessa notte il Signore gli disse: Prendi il giovenco di tuo padre, e il secondo bue di sette anni; e disfai l'altare di Baal, che {\i1 è} di tuo padre, e taglia il bosco che gli {\i1 è} appresso.Ed edifica un altare al Signore Iddio tuo in su la cima di questa rocca, nell'{\i1 istesso luogo ove tu avevi posto} l'apparecchio {\i1 di quelle vivande}; poi prendi quel secondo bue, e offerisci{\i1 lo in} olocausto con le legne del bosco che tu avrai tagliato.Gedeone adunque prese seco dieci uomini, d'infra i suoi servitori, e fece così, come il Signore gli avea detto; e, temendo di far{\i1 lo} di giorno, per cagion della casa di suo padre, e degli uomini della città, lo fece di notte.Ed essendosi gli uomini della città levati la mattina, ecco, l'altare di Baal era stato disfatto, e il bosco che gli {\i1 era} appresso era stato tagliato, e quel secondo bue era stato offerto sopra l'altare ch'era stato edificato.Ed essi dissero l'uno all'altro: Chi ha fatto questo? E avendone domandato, e ricercato, fu detto: Gedeone, figliuol di Ioas, ha fatto questo.E gli uomini della città dissero a Ioas: Mena fuori il tuo figliuolo, e sia fatto morire; conciossiachè egli abbia disfatto l'altare di Baal, ed abbia tagliato il bosco che gli {\i1 era} appresso.Ma Ioas disse a tutti i circostanti: Volete voi difender la causa di Baal? lo volete voi salvare? chi difenderà la sua causa sarà fatto morire, mentre {\i1 è ancor} mattina. Se egli è dio, contenda con Gedeone, poich'egli ha disfatto il suo altare.E in quel giorno {\i1 Ioas} pose nome Ierubbaal a Gedeone, dicendo: Contenda Baal con lui, poich'egli ha disfatto il suo altare.\par Or tutti i Madianiti, e gli Amalechiti, e gli Orientali, adunatisi insieme, passarono {\i1 il Giordano}, e si accamparono nella valle d'Izreel.E lo Spirito del Signore investì Gedeone, ed egli sonò con la tromba; e gli Abiezeriti furono adunati a grida, per seguitarlo.Egli mandò ancora de' messi per tutto Manasse; ed esso ancora fu adunato a grida per seguitarlo: mandò anche de' messi in Aser, e in Zabulon, e in Neftali; ed essi salirono ad incontrar quegli {\i1 altri}.XE Gedeone disse a Dio: Se pur tu vuoi salvar Israele per la mia mano, come tu hai detto,ecco, io porrò in su l'aia un vello di lana; se la rugiada è in sul vello solo, e tutta la terra è asciutta, io conoscerò che tu salverai Israele per la mia mano, come tu hai detto.Ed egli avvenne così. Ed egli si levò la mattina seguente, e stringendo il vello, spremè della rugiada una piena coppa d'acqua.E Gedeone disse a Dio: L'ira tua non si accenda contro a me, ed io parlerò {\i1 ancora} sol questa volta; deh! {\i1 permetti} ch'io faccia {\i1 ancora} questa sola volta prova col vello; deh! sia il vello solo asciutto, e sia la rugiada sopra tutta la terra.fE Iddio fece così in quella notte; e il vello solo fu asciutto, e la rugiada fu sopra tutta la terra.IERUBBAAL adunque, {\i1 che} è Gedeone, levatosi la mattina, con tutta la gente ch'{\i1 era} con lui, si accampò con essa presso alla fonte di Harod; e il campo de' Madianiti gli era dal Settentrione, verso il colle di More, nella valle.E il Signore disse a Gedeone: La gente ch'{\i1 è} teco {\i1 è} troppa, perchè io dia loro Madian nelle mani; che talora Israele non si glorii sopra me, dicendo: La mia mano mi ha salvato.Ora dunque fai una grida, che il popolo oda, dicendo: Chi è pauroso e timido, se ne ritorni prestamente indietro dal monte di Galaad. E se ne ritornarono indietro ventiduemila {\i1 uomini} del popolo; e ne rimasero diecimila.E il Signore disse a Gedeone: La gente {\i1 è} ancora troppa; falli scendere all'acqua, e quivi io te li discernerò; e colui del quale io ti dirò: Costui andrà teco, vada teco; e colui del quale io ti dirò: Costui non andrà teco, non vada teco.{\i1 Gedeone} adunque fece scender la gente all'acqua; e il Signore gli disse: Metti da parte chiunque lambirà l'acqua con la lingua, come lambisce il cane; e altresì chiunque s'inchinerà sopra le ginocchia, per bere.E il numero di coloro che, {\i1 recatasi l'acqua} con la mano alla bocca, la lambirono, fu di trecento uomini; e tutto il rimanente della gente s'inchinò sopra le ginocchia per ber dell'acqua.E il Signore disse a Gedeone: Per questi trecent'uomini, che hanno lambita {\i1 l'acqua}, io vi salverò, e ti darò i Madianiti nelle mani; ma vadasene tutta {\i1 l'altra} gente, ciascuno al luogo suo.E quella gente prese della vittuaglia in mano, e le sue trombe. {\i1 Gedeone} adunque rimandò a casa tutti gli {\i1 altri} Israeliti, ciascuno alle sue stanze, e ritenne seco que' trecent'uomini. Or il campo de' Madianiti era disotto di lui nella valle.\par iE in quella notte il Signore gli disse: Levati, scendi nel campo; perciocchè io te l'ho dato nelle mani.^E se pur tu temi di scendervi, scendi {\i1 prima} tu, con Fura, tuo servitore, verso il campo.E tu udirai ciò che {\i1 vi} si dirà; e poi le tue mani saranno rinforzate, e tu scenderai nel campo. Egli adunque, con Fura, suo servitore, scese all'estremità della gente ch'era in armi nel campo.E i Madianiti, e gli Amalechiti, e tutti gli Orientali, giacevano nella valle, come locuste in moltitudine; e i lor cammelli {\i1 erano} innumerevoli, {\i1 ed erano} in moltitudine come la rena ch'{\i1 è} in sul lito del mare.Giuntovi adunque Gedeone, ecco, uno raccontava un sogno al suo compagno, e gli diceva: Ecco, io ho sognato un sogno. E' mi parea che una focaccia d'orzo si rotolava verso il campo de' Madianiti, e giungeva infino a' padiglioni, e li percoteva, ed essi cadevano; e li riversava sottosopra, e i padiglioni cadevano.E il suo compagno rispose, e disse: Questo non {\i1 è} altro, se non la spada di Gedeone, figliuolo di Ioas, uomo Israelita; Iddio gli ha dati i Madianiti, e tutto il campo, nelle mani.E, quando Gedeone ebbe udito raccontare il sogno, ed {\i1 ebbe intesa} la sua interpretazione, adorò. Poi, ritornato al campo d'Israele, disse: Levatevi; perciocchè il Signore vi ha dato il campo de' Madianiti nelle mani.\par Poi spartì quei trecent'uomini in tre schiere, e diede a tutti delle trombe in mano, e de' testi voti, e delle fiaccole dentro ai testi.E disse loro: Riguardate {\i1 ciò che} da me {\i1 sarà fatto}, e fate così voi. Quando adunque io sarò giunto all'estremità del campo, fate così come farò io.E quando io, con tutti quelli che {\i1 sono} meco, sonerò con la tromba, sonate ancora voi con le trombe, intorno a tutto il campo, e dite: Al Signore, ed a Gedeone.Gedeone adunque, e i cent'uomini che {\i1 erano} con lui, vennero all'estremità del campo, al principio della veglia della mezzanotte, come prima furono poste le guardie, e sonarono con le trombe, e spezzarono i testi che aveano nelle mani.Allora le tre schiere sonarono con le trombe, e spezzarono i testi, e tenevano con la man sinistra le fiaccole, e con la destra le trombe per sonare, e gridavano; La spada del Signore, e di Gedeone.E ciascuno di essi stette fermo nel suo luogo, intorno al campo; e tutto il campo discorreva {\i1 qua e là}, sclamando, e fuggendo.Ora, mentre que' trecent'uomini sonavano con le trombe, il Signore voltò la spada di ciascuno contro al suo compagno, e {\i1 ciò} per tutto il campo. E il campo fuggì fino a Bet-sitta, verso Serera, infino alla ripa d'Abel-mehola, presso a Tabbat.\par oE gl'Israeliti furono raunati a grida, di Neftali, e di Aser, e di tutto Manasse, e perseguitarono i Madianiti.E Gedeone mandò de' messi per tutto il monte d'Efraim, a dire: Scendete giù ad incontrare i Madianiti, e prendete loro {\i1 i passi del}le acque fino a Bet-bara, lungo il Giordano. Tutti gli Efraimiti adunque, adunatisi a grida, presero {\i1 i passi del}le acque fino a Bet-bara, lungo il Giordano.E presero due Capi dei Madianiti, Oreb e Zeeb; e ammazzarono Oreb nel {\i1 luogo detto}: Il sasso d'Oreb; e Zeeb, nel {\i1 luogo detto}: Il torcolo di Zeeb; e, dopo aver perseguitati i Madianiti, portarono le teste di que' Capi a Gedeone, di qua dal Giordano.E GLI uomini di Efraim gli dissero: Che cosa è questo che tu ci hai fatto, di non averci chiamati, quando tu sei andato a combattere contro a Madian? E contesero aspramente con lui.}Ma egli disse loro: Che ho io ora fatto al par di voi? il raspollar d'Efraim non vale egli meglio che la vendemmia d'Abiezer?Iddio vi ha dati i Capi de' Madianiti, Oreb, e Zeeb, nelle mani; e che ho io potuto fare al par di voi? Allora, dopo ch'ebbe loro così parlato, il lor cruccio contro a lui si acquetò.\par Or Gedeone arrivò al Giordano, e, passandolo con que' trecent'uomini ch'{\i1 erano} con lui, {\i1 i quali} stanchi {\i1 come erano}, pur perseguitavano {\i1 i Madianiti},disse a que' di Succot: Deh! date alcuni pezzi di pane alla gente che {\i1 è} al mio seguito; perciocchè {\i1 sono} stanchi, e io perseguito Zeba, e Salmunna, re di Madian.Ma i principali di Succot risposero: Hai tu già in mano le palme di Zeba e di Salmunna, che noi diamo del pane al tuo esercito?E Gedeone rispose: Perciò, quando il Signore mi avrà dato nelle mani Zeba e Salmunna, io vi sminuzzerò le carni con delle spine del deserto, e con triboli.Poi di là egli salì in Penuel, e parlò a que' di Penuel nella medesima maniera; ed essi gli risposero come que' di Succot aveano risposto.aEd egli disse parimente a que' di Penuel: Quando io ritornerò in pace, io disfarò questa torre.Or Zeba e Salmunna, {\i1 erano} in Carcor, co' lor campi d'intorno a quindicimila {\i1 uomini, ch'erano} tutti quelli ch'erano rimasti di tutto il campo degli Orientali; e i morti {\i1 erano} cenventimila uomini, che potevano trar la spada.E Gedeone salì traendo {\i1 al paese di} coloro che abitano in padiglioni, dal lato orientale di Noba, e di Iogbea; e percosse il campo, il qual se ne stava in sicurtà.E Zeba, e Salmunna, fuggirono; ma egli li perseguitò, e prese i due re di Madian, Zeba, e Salmunna, e mise in rotta tutto il campo.VPoi Gedeone, figliuolo di Ioas, se ne ritornò dalla battaglia, dalla salita di Heres.E prese un fanciullo della gente di Succot, e lo domandò; ed egli gli descrisse i principali e gli Anziani di Succot, {\i1 ch'erano} settantasette uomini.Poi {\i1 Gedeone} venne agli uomini di Succot, e disse: Ecco Zeba, e Salmunna, de' quali per ischerno voi mi diceste: Hai tu già nelle mani le palme di Zeba, e di Salmunna, che noi diamo del pane alla tua gente stanca?~Ed egli prese gli Anziani della città, e delle spine del deserto, e de' triboli, e con essi castigò quegli uomini di Succot.IDisfece ancora la torre di Penuel, e uccise gli uomini della città.\par Poi disse a Zeba, ed a Salmunna: Come {\i1 erano} quegli uomini che voi uccideste in Tabor? Ed essi risposero: Come tu appunto; ciascuno {\i1 di essi} pareva nel sembiante un figliuolo di re.Ed egli disse loro: Essi {\i1 erano} miei fratelli, figliuoli di mia madre; {\i1 come} il Signore vive, se voi aveste loro salvata la vita, io non vi ucciderei.Poi disse a Ieter, suo primogenito: Levati, uccidili. Ma il fanciullo non trasse fuori la sua spada; perciocchè avea paura; conciossiachè egli {\i1 fosse} ancor giovanetto.E Zeba, e Salmunna, dissero: Levati su tu, e avventati sopra noi; perciocchè quale {\i1 è} l'uomo {\i1 tale è} la sua forza. Gedeone adunque si levò, e uccise Zeba, e Salmunna, e prese le borchie che i lor cammelli aveano al collo.\par E gl'Israeliti dissero a Gedeone: Signoreggia sopra noi, tu, e il tuo figliuolo, e il figliuolo del tuo figliuolo; conciossiachè tu ci abbi salvati dalla mano de' Madianiti.rMa Gedeone disse loro: Nè io, nè il mio figliuolo, signoreggeremo sopra voi; il Signore signoreggerà sopra voi.Poi Gedeone disse loro: Io vi farò una richiesta, che ciascun di voi mi dia il monile ch'egli ha predato; perciocchè coloro aveano de' monili d'oro, perchè erano Ismaeliti.Ed essi dissero: Noi del tutto {\i1 te li} daremo. Steso adunque un ammanto, ciascuno vi gittò il monile ch'egli aveva predato.E il peso dei monili d'oro, che {\i1 Gedeone} avea chiesti, fu di mille settecento {\i1 sicli} d'oro; oltre alle borchie, e alle collane, e a' vestimenti di porpora, che i re di Madian aveano indosso; e oltre a' collari che i cammelli loro aveano al collo.E Gedeone fece di quell'{\i1 oro} un Efod, e lo pose in Ofra, sua città; e tutto Israele fornicò quivi dietro ad esso; e {\i1 ciò} fu in laccio a Gedeone e alla sua casa.Così Madian fu depresso davanti a' figliuoli d'Israele, e non alzò più il capo; e il paese ebbe riposo per quarant'anni, a' dì di Gedeone.\par CE Ierubbaal, figliuolo di Ioas, se ne andò, e dimorò in casa sua.qOr Gedeone ebbe settanta figliuoli, ch'{\i1 erano} usciti della sua anca; conciossiachè egli avesse molte mogli.rE la sua concubina, ch'{\i1 era} in Sichem, gli partorì anch'essa un figliuolo, al quale egli pose nome Abimelec.Poi Gedeone, figliuolo di Ioas, morì in buona vecchiezza, e fu seppellito nella sepoltura di Ioas, suo padre, in Ofra degli Abiezeriti.E, dopo che Gedeone fu morto, i figliuoli d'Israele tornarono a fornicare dietro a' Baali, e si costituirono Baal-berit per dio.vE non si ricordarono del Signore Iddio loro, il quale li avea riscossi dalle mani di tutti i lor nemici d'ogn'intorno;e non usarono benignità inverso la casa di Ierubbaal, {\i1 cioè}, di Gedeone, secondo tutto il bene ch'egli avea operato inverso Israele.OR Abimelec, figliuolo di Ierubbaal, andò in Sichem a' fratelli di sua madre, e parlò loro, e a tutta la famiglia della casa del padre di sua madre, dicendo:Deh! parlate a tutti i Sichemiti, e dite loro: Qual cosa è migliore per voi, che settant'uomini, {\i1 cioè} tutti i figliuoli di Ierubbaal, signoreggino sopra voi, ovvero, che un uomo solo signoreggi sopra voi? ricordatevi ancora che io {\i1 sono} vostre ossa, e vostra carne.E i fratelli di sua madre parlarono di lui a tutti i Sichemiti, e dissero loro tutte quelle parole; e il cuor loro s'inchinò a seguitare Abimelec; perchè dissero: Egli {\i1 è} nostro fratello.E gli diedero settanta {\i1 sicli} d'argento, {\i1 tolti} dal tempio di Baal-berit, co' quali Abimelec soldò degli uomini da nulla, e vagabondi, i quali lo seguitarono.Ed egli venne in casa di suo padre, in Ofra, e uccise in su una stessa pietra i suoi fratelli, figliuoli di Ierubbaal, {\i1 ch'erano} settant'uomini; ma Giotam, figliuol minore di Ierubbaal, scampò; perchè s'era nascosto.Poi tutti i Sichemiti, e tutta la casa di Millo, si adunarono insieme, e andarono, e costituirono re Abimelec, presso alla quercia dove era rizzato {\i1 il piliere} in Sichem.\par E {\i1 ciò} essendo rapportato a Giotam, egli andò, e si fermò in su la sommità del monte di Gherizim; e alzò la voce, e gridò, e disse loro: Ascoltatemi, Sichemiti, e {\i1 così} vi ascolti Iddio.tGli alberi andarono {\i1 già} per ungere un re {\i1 che regnasse} sopra loro; e dissero all'ulivo: Regna sopra noi.Ma l'ulivo disse loro: Resterei io {\i1 di produrre} il mio olio, il quale Iddio {\i1 e} gli uomini onorano in me, per andar vagando per gli {\i1 altri} alberi?:Poi gli alberi dissero al fico: Vieni tu, regna sopra noi.Ma il fico disse loro: Resterei io {\i1 di produrre} la mia dolcezza, e il mio buon frutto, per andar vagando per gli {\i1 altri} alberi?:E gli alberi dissero alla vite: Vieni tu, regna sopra noi.Ma la vite disse loro: Resterei io {\i1 di produrre} il mio mosto, che rallegra Iddio e gli uomini, per andar vagando per gli {\i1 altri} alberi?DAllora tutti gli alberi dissero al pruno: Vieni tu, regna sopra noi.E il pruno disse agli alberi: Se ciò che voi fate, ungendomi per re sopra voi, è con verità, venite, riparatevi sotto alla mia ombra; se no, esca il fuoco dal pruno, e consumi i cedri del Libano.Ora altresì, se voi siete proceduti con verità e con integrità, costituendo Abimelec re; e se avete operato bene inverso Ierubbaal, e inverso la sua casa; e se voi gli avete renduta la retribuzione delle sue opere{\i1 (conciossiachè mio padre abbia guerreggiato per voi, e abbia cacciato dietro alle spalle ogni riguardo alla sua vita, e vi abbia riscossi dalla mano de' Madianiti.}Ma oggi voi vi siete sollevati contro alla casa di mio padre, e avete uccisi sopra una medesima pietra i suoi figliuoli, {\i1 in numero di} settant'uomini, e avete costituito re sopra i Sichemiti Abimelec, figliuolo della sua serva, perciocchè egli è vostro fratello);se, {\i1 dico}, siete oggi proceduti con verità e con integrità, verso Ierubbaal e verso la sua casa, godete d'Abimelec, e Abimelec goda di voi;se no, esca il fuoco d'Abimelec, e consumi i Sichemiti e la casa di Millo; esca parimente il fuoco de' Sichemiti e della casa di Millo, e consumi Abimelec.lPoi Giotam scampò e se ne fuggì d'innanzi ad Abimelec suo fratello, e andò in Beer, e quivi dimorò.\par /E Abimelec signoreggiò sopra Israele tre anni.iE Iddio mandò uno spirito maligno fra Abimelec e i Sichemiti; e i Sichemiti ruppero la fede ad Abimelec;acciocchè la violenza fatta a' settanta figliuoli di Ierubbaal, e il sangue loro, venisse ad esser messo addosso ad Abimelec lor fratello, il quale li avea uccisi; e addosso a' Sichemiti, i quali aveano tenuta mano con lui a uccidere i suoi fratelli.I Sichemiti adunque gli posero agguati in su le sommità de' monti, i quali rubavano in su la strada chiunque passava appresso di loro. {\i1 E ciò} fu rapportato ad Abimelec.xPoi Gaal, figliuolo di Ebed, e i suoi fratelli, vennero, e passarono in Sichem; e i Sichemiti presero confidenza in lui.E, usciti alla campagna, vendemmiarono le lor vigne, e calcarono {\i1 le uve}, e cantarono delle canzoni. Poi entrarono nel tempio dell'iddio loro, e mangiarono, e bevvero, e maledissero Abimelec.E Gaal, figliuolo di Ebed, disse: Chi {\i1 è} Abimelec, e quale {\i1 è} Sichem, che noi serviamo ad Abimelec? non {\i1 è egli} figliuolo di Ierubbaal? e Zebul non {\i1 è} egli suo commissario? Servite a' discendenti di Hemor, padre di Sichem. E perchè serviremo noi a costui?Oh! fossemi pur data questa gente sotto la mia condotta, io caccerei Abimelec. Poi disse ad Abimelec: Accresci pure il tuo esercito, e vien fuori.fE Zebul, capitano della città, avendo udite le parole di Gaal, figliuolo di Ebed, si accese nell'ira.E cautamente mandò messi ad Abimelec, a dirgli: Ecco, Gaal, figliuolo di Ebed, e i suoi fratelli, son venuti in Sichem; ed ecco, stringono la città contro a te.[Ora, dunque, levati di notte, con la gente ch'{\i1 è} teco, e poni agguati nella campagna;e domattina a buon'ora, in sul levar del sole, levati, e fa' una correria sopra la città; ed ecco, egli e la gente ch'{\i1 è} con lui, uscirà incontro a te, e tu gli farai secondo che ti occorrerà.Abimelec adunque si levò di notte, con tutta la gente ch'{\i1 era} con lui, e stettero agli agguati contro a Sichem, in quattro schiere.Or Gaal, figliuolo di Ebed, uscì fuori, e si fermò in su l'entrata della porta della città; e Abimelec si levò dagli agguati, con la gente ch'{\i1 era} con lui.E Gaal, veduta quella gente, disse a Zebul: Ecco della gente, che scende dalle sommità de' monti. E Zebul gli disse: Tu vedi l'ombra de' monti, e ti pare che sieno uomini.E Gaal parlò di nuovo, e disse: Ecco della gente che scende dal bellico del paese, ed una schiera che viene dalla via del querceto degl'indovini.E Zebul gli disse: Dove {\i1 è} ora la tua bocca, con la quale tu dicevi: Chi {\i1 è} Abimelec, che noi gli serviamo? Non {\i1 è} egli questo popolo quello che tu sprezzavi? Deh! esci ora fuori, e combatti con lui.GAllora Gaal uscì fuori davanti a' Sichemiti, e combattè con Abimelec.vMa Abimelec gli diè la caccia, ed egli fuggì d'innanzi a lui, e molti caddero uccisi infino all'entrata della porta.|E Abimelec si fermò in Aruma; e Zebul cacciò di Sichem Gaal, e i suoi fratelli; talchè non poterono più stare in Sichem.gE il giorno seguente, il popolo {\i1 di Sichem} uscì fuori a' campi; e ciò fu rapportato ad Abimelec.Ed egli prese la {\i1 sua} gente, e la spartì in tre schiere, e si pose in agguato su per li campi; e, veggendo che il popolo usciva della città, si levò contro ad esso, e lo percosse.Ed Abimelec, con la schiera ch'egli avea seco, corse verso la città, e si fermò all'entrata della porta della città; e le {\i1 altre} due schiere corsero sopra tutti quelli ch'{\i1 erano} per li campi, e li percossero.Ed Abimelec combattè contro alla città tutto quel giorno, e la prese, e uccise il popolo ch'{\i1 era} in essa; poi spianò la città, e vi seminò del sale.pE tutti gli abitanti della torre di Sichem, udito {\i1 ciò}, si ridussero nella fortezza del tempio d'El-berit.eE fu rapportato ad Abimelec, che tutti gli abitanti della torre di Sichem si erano adunati {\i1 là}.Laonde Abimelec salì in sul monte di Salmon, con tutta la gente ch'{\i1 era} con lui; e prese delle scuri in mano, e tagliò un ramo d'albero; e, toltolo, sel recò in ispalla; poi disse alla gente ch'{\i1 era} con lui: Quello che mi avete veduto fare, fatelo prestamente, come {\i1 ho fatto} io.Tutta la gente adunque tagliò anch'essa de' rami, ciascuno il suo; poi, andati dietro ad Abimelec, posero {\i1 quelli} intorno alla fortezza, e arsero la fortezza sopra coloro {\i1 che v'erano dentro}; e tutti gli abitanti morirono anch'essi, {\i1 in numero} d'intorno a mille persone, tra uomini e donne.\par 8Poi Abimelec andò a Tebes, e vi pose campo, e la prese.Ora, nel mezzo della città v'era una torre forte, nella quale tutti gli uomini e le donne, e tutti gli abitanti della città, si rifuggirono; e, serratisi dentro, salirono in sul tetto della torre.xEd Abimelec, venuto fino alla torre, la combattè, e si accostò infino alla porta della torre, per bruciarla col fuoco.^Ma una donna gittò giù un pezzo di macina in sul capo di Abimelec, e gli spezzò il teschio.Laonde egli prestamente chiamò il fante che portava le sue armi, e gli disse: Tira fuori la tua spada, e uccidimi, che talora non si dica di me: Una donna l'ha ammazzato. Il suo fante adunque lo trafisse, ed egli morì.`E quando gl'Israeliti ebber veduto che Abimelec era morto, se ne andarono ciascuno al suo luogo.Così Iddio fece la retribuzione ad Abimelec, del male ch'egli avea commesso contro a suo padre, uccidendo i suoi settanta fratelli.Iddio fece ancora ritornare in sul capo degli uomini di Sichem tutto il male che aveano commesso; e avvenne loro la maledizione di Giotam, figliuolo di Ierubbaal.ORA, dopo Abimelec, surse, per liberare Israele, Tola, figliuolo di Pua, figliuolo di Dodo, uomo d'Issacar, il quale dimorava in Samir, nel monte di Efraim.MEd egli giudicò Israele ventitrè anni; poi morì, e fu seppellito in Samir.LE, dopo lui, surse Iair, Galaadita, il quale giudicò Israele ventidue anni.Ed esso ebbe trenta figliuoli, i quali cavalcavano trent'asinelli, e aveano trenta città, che si chiamano fino ad oggi le Villate di Iair,Wle quali {\i1 sono} nel paese di Galaad. Poi Iair morì, e fu seppellito in Camon.\par E I figliuoli d'Israele continuarono a far ciò che dispiace al Signore, e servirono a' Baali, e ad Astarot, e agli iddii di Siria, e agl'iddii di Sidon, e agl'iddii di Moab, e agl'iddii de' figliuoli di Ammon, e agl'iddii de' Filistei; e abbandonarono il Signore, e non gli servivano {\i1 più}.Laonde l'ira del Signore si accese contro ad Israele; ed egli lo vendè nelle mani de' Filistei, e nelle mani dei figliuoli di Ammon.E in quell'anno, {\i1 ch'era} il diciottesimo, quelli afflissero ed oppressarono i figliuoli d'Israele, {\i1 cioè} tutti i figliuoli d'Israele ch'{\i1 erano} di là dal Giordano, nel paese degli Amorrei, ch'{\i1 è} in Galaad.E i figliuoli di Ammon passarono il Giordano, per combattere eziandio contro a Giuda, e contro a Beniamino, e contro alla casa di Efraim; onde Israele fu grandemente distretto.\par Allora i figliuoli d'Israele gridarono al Signore, dicendo: Noi abbiamo peccato contro a te; conciossiachè abbiamo abbandonato il nostro Dio, e abbiamo servito a' Baali.E il Signore disse a' figliuoli d'Israele: Quando voi avete gridato a me, non vi ho io salvati dalle mani degli Egizi, e degli Amorrei, e de' figliuoli di Ammon, e de' Filistei,Je de' Sidonii, e degli Amalechiti, e dei Maoniti, i quali vi oppressavano?^Ma voi mi avete abbandonato, ed avete servito ad altri dii; perciò, io non vi libererò più.[Andate, e gridate agl'iddii che avete scelti; salvinvi essi al tempo della vostra angoscia.Ma i figliuoli d'Israele dissero al Signore: Noi abbiamo peccato; facci tu tutto quello che ti piacerà; sol ti preghiamo che tu ci liberi oggi.Allora tolsero gl'iddii degli stranieri del mezzo di loro, e servirono al Signore; ed egli si accorò l'animo per lo travaglio d'Israele.Or i figliuoli di Ammon si adunarono a grida, e si accamparono in Galaad. I figliuoli d'Israele si adunarono anch'essi, e si accamparono in Mispa.E il popolo, {\i1 cioè} i principali di Galaad, dissero gli uni agli altri: Chi sarà l'uomo che comincerà a combattere contro a' figliuoli di Ammon? esso sarà capo a tutti gli abitanti di Galaad.cOR Iefte Galaadita era un valente uomo, ed era figliuolo d'una meretrice; e Galaad l'avea generato.E la moglie di Galaad gli avea partoriti de' figliuoli; e quando i figliuoli della moglie furono grandi, cacciarono Iefte, e gli dissero: Tu non avrai eredità nella casa di nostro padre; perciocchè tu {\i1 sei} figliuolo d'una donna straniera.E Iefte se ne fuggì d'innanzi a' suoi fratelli, e dimorò nel paese di Tob; e presso a lui si adunarono degli uomini da nulla, e uscivano fuori con lui.\par RE, dopo alquanto tempo, avvenne che i figliuoli di Ammon fecero guerra ad Israele.{E, mentre i figliuoli di Ammon facevano guerra ad Israele, gli Anziani di Galaad andarono a prender Iefte nel paese di Tob.iE dissero a Iefte: Vieni, e sii nostro capitano; acciocchè noi combattiamo contro a' figliuoli di Ammon.Ma Iefte disse agli Anziani di Galaad: Non mi avete voi odiato, e cacciato della casa di mio padre? perchè dunque venite a me, ora che voi siete distretti?E gli Anziani di Galaad dissero a Iefte: Perciò siamo noi ora ritornati a te, acciocchè tu venga con noi, e combatta contro a' figliuoli di Ammon; e che tu sii capo di tutti gli abitanti di Galaad.E Iefte disse agli Anziani di Galaad: Se voi mi riconducete per combattere contro a' figliuoli di Ammon, e il Signore li mette in mio potere, sarò io vostro capo?E gli Anziani di Galaad dissero a Iefte: Il Signore attenda {\i1 a quello che diciamo} fra noi, se non facciamo secondo che tu hai detto.Iefte adunque andò con gli Anziani di Galaad; e il popolo lo costituì capo e condottiere sopra sè; e Iefte pronunziò davanti al Signore, in Mispa, tutte le parole ch'egli avea {\i1 prima} dette.\par Poi Iefte mandò ambasciatori al re de' figliuoli di Ammon, a dir{\i1 gli}: Che {\i1 v'è} egli fra me e te, che tu sei venuto contro a me, per far guerra nel mio paese?E il re de' figliuoli di Ammon disse agli ambasciatori di Iefte: {\i1 Io son venuto}, perciocchè, quando Israele salì fuor di Egitto, prese il mio paese, dall'Arnon fino a Iabboc, e infino al Giordano; ora dunque rendimi quelle {\i1 contrade} amichevolmente.BE Iefte mandò di nuovo ambasciatori al re de' figliuoli di Ammon,da dirgli: Così dice Iefte: Israele non prese il paese di Moab, nè il paese de' figliuoli di Ammon.vAnzi, dopo che Israele fu salito fuor di Egitto, e fu camminato per lo deserto fino al mar rosso, e fu giunto a Cades,mandò ambasciatori al re di Edom, a dir{\i1 gli}: Deh! {\i1 lascia} che io passi per lo tuo paese; ma il re di Edom nol consentì; mandò eziandio al re di Moab, e anch'egli non volle. Laonde, dopo che Israele fu dimorato in Cades,camminò per lo deserto, e circuì il paese di Edom, e il paese di Moab, e giunse al lato orientale del paese di Moab, e si accampò di là dall'Arnon, e non entrò dentro a' confini di Moab, consiossiachè l'Arnon {\i1 sia} il confine di Moab.E Israele mandò ambasciatori a Sihon, re degli Amorrei, re di Hesbon, a dirgli: Deh! {\i1 lascia} che noi passiamo per lo tuo paese, finchè {\i1 siamo giunti} al nostro luogo.Ma Sihon non si fidò d'Israele, ch'egli passasse per li suoi confini; anzi adunò tutta la sua gente, e con essa si accampò in Iaas, e combattè con Israele.E il Signore Iddio d'Israele diede Sihon, e tutta la sua gente, nelle mani degl'Israeliti, i quali li percossero, e conquistarono tutto il paese degli Amorrei, che abitavano in quel paese.oConquistarono eziandio tutti i confini degli Amorrei, dall'Arnon fino a Iabboc, e dal deserto fino al Giordano.Ora dunque, avendo il Signore Iddio d'Israele cacciati gli Amorrei d'innanzi ad Israele, suo popolo, possederesti tu il lor paese?Non possederesti tu ciò che Chemos, tuo dio, ti avrebbe dato a possedere? noi altresì possederemo {\i1 il paese di} tutti quelli che il Signore Iddio nostro avrà cacciati d'innanzi a noi.{Ed ora vali tu in alcun modo meglio che Balac, figliuolo di Sippor, re di Moab? contese egli con Israele, o fecegli guerra?Essendo Israele dimorato in Hesbon, e nelle terre del suo territorio, e in Aroer, e nelle terre del suo territorio, e in tutte le città che {\i1 sono} lungo l'Arnon, lo spazio di trecent'anni, perchè non le avete voi riscosse in quel tempo?E anche io non t'ho offeso; e tu procedi malvagiamente inverso me, guerreggiando contro a me. Il Signore, {\i1 che è} il Giudice, giudichi oggi fra i figliuoli d'Israele e i figliuoli di Ammon._Ma il re de' figliuoli di Ammon non attese alle parole, che Iefte gli avea mandato a dire.\par E lo Spirito del Signore fu sopra Iefte, ed egli traversò Galaad e Manasse, e passò in Mispe di Galaad, e di Mispe di Galaad passò a' figliuoli di Ammon.]E Iefte votò un voto al Signore, e disse: Se pur tu mi dài i figliuoli di Ammon nelle mani;quando io ritornerò in pace da' figliuoli di Ammon, ciò che uscirà dell'uscio di casa mia sarà del Signore, e io l'offerirò in olocausto.mIefte adunque passò a' figliuoli di Ammon, per combatter con loro; e il Signore li diede nelle mani di esso.Ed egli li percosse d'una grandissima sconfitta, da Aroer fino a Minnit, venti città; e fino alla pianura delle vigne. E così i figliuoli di Ammon furono abbassati dinanzi ai figliuoli d'Israele.Ora, {\i1 come} Iefte ritornava a casa sua in Mispe, ecco, la sua figliuola gli uscì incontro con tamburi, e con flauti; or ella era unica e sola, ed egli non avea altri {\i1 proceduto} da lui, nè figliuolo, nè figliuola.E, come egli la vide, stracciò i suoi vestimenti, e disse: Ahi! figliuola mia; tu mi hai affatto abbattuto, e sei di quelli che mi conturbano; conciossiachè io abbia aperta la mia bocca al Signore, e non possa ritrarmene.Ed ella gli disse: Padre mio, se pur tu hai aperta la bocca al Signore, fammi come t'è uscito di bocca; poichè il Signore ha fatte le tue vendette sopra i figliuoli di Ammon, tuoi nemici.Poi disse a suo padre: Facciamisi questo: Lasciami per due mesi, acciocchè io vada su e giù per li monti, e pianga la mia verginità, con le mie compagne.Ed egli {\i1 le} disse: Va'. Così la lasciò andare per due mesi. Ed ella andò con le sue compagne, e pianse la sua verginità su per li monti.E, al termine di due mesi, ella ritornò a suo padre, ed egli le fece secondo il voto ch'egli avea votato. Or ella non avea conosciuto uomo. E di qui nacque l'usanza in Israele,yche le figliuole d'Israele andavano ogni anno a far lamento della figliuola di Iefte Galaadita, quattro giorni dell'anno.OR gli Efraimiti, adunatisi a grida, passarono verso il Settentrione, e dissero a Iefte: Perchè sei tu passato per combattere contro a' figliuoli di Ammon, e non ci hai chiamati per andar teco? noi bruceremo col fuoco la tua casa, e te insieme.E Iefte disse loro: Il mio popolo ed io abbiamo avuta gran contesa co' figliuoli di Ammon; ed io v'ho chiamati, ma voi non mi avete liberato dalle lor mani.Laonde, veggendo che voi non {\i1 mi} liberavate, io ho messa la mia vita nella palma della mia mano, e son passato agli Ammoniti; e il Signore me li ha dati nelle mani; perchè dunque siete voi oggi saliti a me, per farmi guerra?E Iefte adunò tutti i Galaaditi, e combattè contro ad Efraim; e i Galaaditi percossero Efraim; perciocchè dicevano: Voi {\i1 siete} degli scampati di Efraim; Galaad {\i1 è} in mezzo di Efraim e di Manasse.E i Galaaditi occuparono i passi del Giordano a que' di Efraim; e quando alcuno di que' di Efraim che scampavano diceva: {\i1 Lascia} ch'io passi, i Galaaditi gli dicevano: {\i1 Sei} tu di Efraim? E s'egli diceva:No, {\i1 i Galaaditi} gli dicevano: Deh! di' Scibbolet; ma egli diceva: Sibbolet; e non accertava a profferir dirittamente. Ed essi lo prendevano, e lo scannavano a' passi del Giordano. Così in quel tempo caddero {\i1 morti} di Efraim quarantaduemila {\i1 uomini}.dE Iefte Galaadita giudicò Israele sei anni; poi morì, e fu seppellito nella città di Galaad.\par 3E, DOPO lui, Ibsan, da Bet-lehem, giudicò Israele.Ed ebbe trenta figliuoli, e mandò fuori trenta figliuole {\i1 a marito}, e menò trenta fanciulle di fuori a' suoi figliuoli {\i1 per mogli}; e giudicò Israele sett'anni..Poi Ibsan morì, e fu seppellito in Bet-lehem.QE, dopo lui, Elon Zabulonita fu Giudice d'Israele; e giudicò Israele dieci anni.KPoi Elon Zabulonita morì, e fu seppellito in Aialon, nel paese di Zabulon.FE, dopo lui, Abdon, figliuolo di Hillel, Piratonita, giudicò Israele.Ed ebbe quaranta figliuoli, e trenta figliuoli di figliuoli, i quali cavalcavano settant'asinelli; e giudicò Israele ott'anni.Poi Abdon, figliuolo di Hillel, Piratonita, morì, e fu seppellito in Piraton, nel paese di Efraim, nel monte degli Amalechiti.POI i figliuoli d'Israele seguitarono a far ciò che dispiace al Signore; laonde il Signore li diede nelle mani de' Filistei per quarant'anni.Or v'era un uomo da Sorea, della nazione di Dan, chiamato Manoa, la cui moglie {\i1 era} sterile, e non avea {\i1 mai} partorito.E l'Angelo del Signore apparve a questa donna, e le disse: Ecco, ora tu {\i1 sei} sterile, e non hai mai partorito; ma tu concepirai, e partorirai un figliuolo.]Ora dunque, guardati pur di non ber vino, nè cervogia, e di non mangiar cosa alcuna immonda.Perciocchè, ecco, tu concepirai, e partorirai un figliuolo, sopra il cui capo non salirà giammai rasoio; perciocchè il fanciullo sarà dal ventre {\i1 della madre} Nazireo a Dio; ed egli comincerà a salvare Israele dalle mani de' Filistei.E la donna se ne venne al suo marito, e gli disse: Un uomo di Dio è venuto a me, col sembiante simile a quel di un Angelo di Dio, molto tremendo; e io non gli ho domandato onde egli si {\i1 fosse}, ed egli altresì non mi ha dichiarato il suo nome.Ma egli mi ha detto: Ecco, tu concepirai, e partorirai un figliuolo; ora dunque non ber vino, nè cervogia, e non mangiar cosa alcuna immonda; perciocchè il fanciullo sarà Nazireo a Dio, dal ventre {\i1 della madre}, fino al giorno della sua morte.\par Allora Manoa supplicò al Signore, e disse: Ahi! Signore, deh! venga ancora una volta a noi l'uomo di Dio che tu mandasti, e insegnici ciò che abbiamo da fare al fanciullo che ha da nascere.E Iddio esaudì la voce di Manoa; e l'Angelo di Dio venne un'altra volta alla donna, mentre ella sedeva in un campo. Or Manoa, suo marito, non {\i1 era} con lei.Essa adunque corse prestamente a rapportarlo al suo marito, e gli disse: Ecco, quell'uomo, che venne quel giorno a me, mi è apparito.E Manoa si levò, e andò dietro alla sua moglie, e venne a quell'uomo, e gli disse: {\i1 Sei} tu quell'uomo che hai parlato a questa donna? Ed egli rispose: Io {\i1 son desso}.E Manoa disse: Avvengano pure ora le cose che tu hai dette; qual modo s'ha egli da tenere inverso il fanciullo? e che si deve fare intorno a lui?\E l'Angelo del Signore disse a Manoa: Guardisi la donna da tutte le cose che io le ho dette.Non mangi di cosa alcuna prodotta dalla vite, e non beva nè vino, nè cervogia, e non mangi cosa alcuna immonda; osservi tutto quello che io le ho comandato.\par E Manoa disse all'Angelo del Signore: Deh! {\i1 lascia} che noi ti riteniamo; e noi apparecchieremo un capretto {\i1 da porti} innanzi.E l'Angelo del Signore disse a Manoa: Avvegnachè tu mi ritenga, non però mangerò del tuo cibo; e, se pur tu fai un olocausto, offeriscilo al Signore. Perciocchè Manoa non sapeva ch'egli {\i1 fosse} l'Angelo del Signore.Poi Manoa disse all'Angelo del Signore: Quale {\i1 è} il tuo nome? acciocchè, quando le cose che tu hai dette saranno avvenute, noi ti onoriamo.nE l'Angelo del Signore gli disse: Perchè domandi del mio nome? conciossiachè egli {\i1 sia} incomprensibile.E Manoa prese il capretto e l'offerta, e l'offerse al Signore sopra il sasso. E {\i1 l'Angelo del Signore} fece una cosa maravigliosa alla vista di Manoa e della sua moglie;che fu che, come la fiamma saliva d'in su l'altare al cielo, l'Angelo del Signore salì con la fiamma dell'altare. E Manoa e la sua moglie, veduto ciò, caddero in terra in su le lor facce.E l'Angelo del Signore non apparve più a Manoa, nè alla sua moglie. Allora Manoa conobbe ch'egli {\i1 era} l'Angelo del Signore.WE Manoa disse alla sua moglie: Per certo noi morremo; perciocchè abbiamo veduto Iddio.Ma la sua moglie gli disse: Se fosse piaciuto al Signore di farci morire, egli non avrebbe accettato l'olocausto, nè l'offerta dalla nostra mano, e non ci avrebbe fatte veder tutte queste cose; e in un tal tempo egli non ci avrebbe fatte intender cotali cose.\par xPoi quella donna partorì un figliuolo, ed essa gli pose nome Sansone. E il fanciullo crebbe, e il Signore lo benedisse.TE lo Spirito del Signore cominciò a sospingerlo in Mahane-Dan, fra Sorea ed Estaol.ROR Sansone discese in Timnat, e vide quivi una donna delle figliuole de' Filistei.E, ritornato {\i1 a casa}, dichiarò {\i1 il fatto} a suo padre e a sua madre, dicendo: Io ho veduta in Timnat una donna delle figliuole de' Filistei; ora dunque, prendetemela per moglie.E suo padre e sua madre gli dissero: Non {\i1 v'è} egli alcuna donna fra le figliuole de' tuoi fratelli, o fra tutto il nostro popolo, che tu vada a prendere una moglie d'infra i Filistei incirconcisi? Ma Sansone disse a suo padre: Prendimi costei; perciocchè ella piace a' miei occhi.Or suo padre e sua madre non sapevano che questa cosa {\i1 procedesse} dal Signore; perciocchè egli cercava che i Filistei gli dessero cagione. Or in quel tempo i Filistei signoreggiavano sopra Israele.Sansone adunque, con suo padre e con sua madre, discese in Timnat; e, come furono giunti alle vigne di Timnat, ecco, un leoncello {\i1 veniva} ruggendo incontro a lui.E lo Spirito del Signore si avventò sopra Sansone, ed egli lacerò quel {\i1 leoncello}, come se avesse lacerato un capretto, senza aver cosa alcuna in mano; e non dichiarò a suo padre, nè a sua madre, ciò ch'egli avea fatto.HPoi discese, e parlò alla donna, ed ella piacque agli occhi di Sansone.E alquanti giorni appresso, tornando per menarla, si torse {\i1 dalla via}, per vedere la carogna del leone; ed ecco, dentro della carogna del leone v'era uno sciame d'api, e del miele.Ed egli ne prese nelle palme delle mani, e ne andava mangiando; e andò a suo padre e a sua madre, e ne diede loro, ed essi ne mangiarono; ma non dichiarò loro che avesse tolto il miele dalla carogna del leone.\par qSuo padre adunque discese alla donna; e Sansone fece quivi un convito; perciocchè così solevano fare i giovani.TE, come {\i1 i Filistei} l'ebbero veduto, presero trenta compagni per esser con lui.E Sansone disse loro: Io vi proporrò ora un enimma; e se pur voi me lo dichiarate infra i sette giorni del convito, e lo rinvenite, io vi darò trenta panni lini, e trenta mute di vesti;ma, se voi non potete dichiararmelo, mi darete trenta panni lini, e trenta mute di vesti. Ed essi gli dissero: Proponi pure il tuo enimma, che noi l'udiamo.Ed egli disse loro: Da colui che divorava è uscito del cibo, e dal forte è uscita della dolcezza. E per {\i1 lo spazio di} tre giorni essi non poterono dichiarar l'enimma.E, al settimo giorno, dopo ch'ebbero detto alla moglie di Sansone: Induci il tuo marito a dichiararci l'enimma, che talora noi non bruciamo col fuoco te, e la casa di tuo padre; che? ci avete voi chiamati per avere il nostro?e che la moglie di Sansone gli ebbe pianto appresso, e dettogli: Tu mi hai pure in odio, e non mi ami; non hai tu proposto un enimma a' figliuoli del mio popolo? e tu non me l'hai dichiarato; e ch'egli le ebbe detto: Ecco, io non l'ho dichiarato nè a mio padre, nè a mia madre, e lo dichiarerei a te?e ch'ella gli ebbe pianto appresso per lo spazio de' sette giorni, che fu loro fatto il convito; al settimo giorno egli glielo dichiarò, perchè lo premeva; ed ella dichiarò l'enimma ai figliuoli del suo popolo.Laonde gli uomini della città dissero a Sansone al settimo giorno, avanti che il sole tramontasse: Che cosa {\i1 è} più dolce che il miele? e chi {\i1 è} più forte che il leone? Ed egli disse loro: Se voi non aveste arato con la mia giovenca, non avreste rinvenuto il mio enimma.E lo Spirito del Signore si avventò sopra lui, ed egli discese in Ascalon, e uccise trenta uomini di quella gente, e prese le loro spoglie, e diede quelle mute di vesti a quelli che aveano dichiarato l'enimma. Ed egli si accese nell'ira, e se ne ritornò alla casa di suo padre.[E la moglie di Sansone fu {\i1 data} al compagno di esso, il quale era il suo intimo amico.ORA, dopo {\i1 alquanti} giorni, al tempo della ricolta delle biade, Sansone andò a visitare la sua moglie, portandole un capretto, e disse: Io voglio entrar dalla mia moglie, in camera sua; ma il padre di essa non gli permise di entrarvi.E gli disse: Io stimava sicuramente che del tutto tu l'odiavi; e però la diedi al tuo compagno; la sorella sua minore non {\i1 è} ella più bella di lei? deh! prendila in luogo di essa.VE Sansone disse loro: Ora non avrò colpa de' Filistei, quando io farò loro del male.Sansone adunque andò, e prese trecento volpi; prese ancora delle fiaccole; e, volte le code {\i1 delle volpi} l'una contro all'altra, mise una fiaccola nel mezzo fra due code.Poi accese le fiaccole, e cacciò {\i1 le volpi} nelle biade de' Filistei, ed arse le biade ch'erano in bica, e quelle ch'erano ancora in piè, e le vigne, e gli ulivi.E i Filistei dissero: Chi ha fatto questo? E fu detto: Sansone, genero di quel Timneo; perciocchè egli ha presa la sua moglie, e l'ha data al suo compagno. E i Filistei andarono, ed arsero col fuoco lei, e suo padre.XE Sansone disse loro: Fate voi a questo modo? se io non mi vendico di voi; poi resterò.Ed egli li percosse con grande sconfitta, {\i1 percotendoli} con la coscia in su i fianchi. Poi discese, e si fermò nella caverna della rupe di Etam.\par HE i Filistei salirono, e si accamparono in Giuda, e si sparsero in Lehi.E gli uomini di Giuda dissero: Perchè siete voi saliti contro a noi? Ed essi dissero: Noi siamo saliti per far prigione Sansone; acciocchè facciamo a lui, come egli ha fatto a noi.E tremila uomini di Giuda discesero nella caverna della rupe di Etam, e dissero a Sansone: Non sai tu che i Filistei signoreggiano sopra noi? Che cosa {\i1 è} dunque questo {\i1 che} tu ci hai fatto? Ed egli disse loro: Come hanno fatto a me, così ho fatto a loro.Ed essi gli dissero: Noi siamo discesi per farti prigione, per darti nelle mani dei Filistei. E Sansone disse loro: Giuratemi che voi non vi avventerete sopra me.Ed essi gli dissero: No; ma ben ti legheremo, e ti daremo nelle mani de' Filistei; ma non ti faremo già morire. Così lo legarono con due funi nuove, e lo menarono via dalla rupe.Quando egli fu giunto a Lehi, i Filistei gli vennero incontro, con grida d'allegrezza; ma lo Spirito del Signore si avventò sopra lui; e le funi ch'egli avea in su le braccia, diventarono come lino che si arde al fuoco, e i suoi legami si sciolsero d'in su le sue mani.qE, trovata una mascella d'asino non ancora secca, vi diè della mano; e, presala, ammazzò con essa mille uomini.vPoi Sansone disse: Con una mascella d'asino, un mucchio, due mucchi! Con una mascella d'asino, ho uccisi mille uomini!oE, quando ebbe finito di parlare, gittò via di sua mano la mascella; e pose nome a quel luogo Ramat-lehi.\par Poi ebbe gran sete; e gridò al Signore, e disse: Tu hai messa questa gran vittoria in mano al tuo servo; ed ora ho io a morir di sete, e a cader nelle mani degl'incirconcisi?Allora Iddio fendè un sasso concavo ch'{\i1 era} in Lehi; e d'esso uscì dell'acqua, onde Sansone bevve, ed egli tornò in vita; perciò pose nome a quel luogo En-haccore; la qual {\i1 fonte è} in Lehi, fino a questo giorno.9Ed egli giudicò Israele al tempo dei Filistei vent'anni.GOR Sansone andò in Gaza, e vide quivi una meretrice, ed entrò da lei.{\i1 E} fu detto a que' di Gaza: Sansone è venuto qua. Ed essi l'intorniarono, e gli posero insidie tutta quella notte, {\i1 stando} alla porta della città, e stettero cheti tutta quella notte, dicendo: {\i1 Aspettiamo} fino allo schiarir della mattina; allora l'uccideremo.Ma Sansone, giaciuto fino a mezza notte, in su la mezza notte si levò, e diè di piglio alle reggi delle porte della città, e alle due imposte, e le levò via, insieme con la sbarra; e, recatelesi in ispalla, le portò in su la sommità del monte, ch'{\i1 è} dirimpetto ad Hebron.\par ]Egli avvenne poi, ch'egli amò una donna, della valle di Sorec, il cui nome {\i1 era} Delila.E i principi de' Filistei salirono a lei, e le dissero: Lusingalo, e vedi in che {\i1 consiste quella} sua gran forza, e come noi potremmo superarlo, acciocchè lo leghiamo, per domarlo; e ciascun di noi ti donerà mille e cento {\i1 sicli} d'argento.Delila adunque disse a Sansone: Deh! dichiarami in che {\i1 consiste} la tua gran forza, e come tu potresti esser legato, per esser domato.E Sansone le disse: Se io fossi legato di sette ritorte fresche, che non fossero ancora secche, io diventerei fiacco, e sarei come un {\i1 altr'}uomo.uE i principi de' Filistei le portarono sette ritorte fresche, che non erano ancora secche; ed ella lo legò con esse.Or ella avea posto un agguato nella sua camera. Ed ella gli disse: O Sansone, i Filistei ti {\i1 sono} addosso. Ed egli ruppe le ritorte, come si rompe un fil di stoppa, quando sente il fuoco. E non fu conosciuto {\i1 in che consistesse} la sua forza.E Delila disse a Sansone: Ecco, tu mi hai beffata, e mi hai dette delle bugie; ora dunque, dichiarami, ti prego, con che tu potresti esser legato.Ed egli le disse: Se io fossi legato ben bene con grosse corde nuove, le quali non fossero ancora state adoperate, io diventerei fiacco, e sarei come un {\i1 altr'}uomo.E Delila prese delle grosse corde nuove, e lo legò; poi gli disse: O Sansone, i Filistei ti {\i1 sono} addosso. Or l'agguato era posto nella camera. Ed egli ruppe quelle corde d'in su le sue braccia, come refe.Poi Delila gli disse: Tu mi hai beffata fino ad ora, e mi hai dette delle bugie; dichiarami con che tu potresti esser legato. Ed egli le disse: Se tu tessessi le sette ciocche del mio capo ad un subbio.Ed ella conficcò {\i1 il subbio} con la caviglia, e gli disse: O Sansone, i Filistei ti {\i1 sono} addosso. Ed egli, svegliatosi dal suo sonno, se ne andò con la caviglia del telaro, e col subbio.Ed ella gli disse: Come dici: Io t'amo; e pure il tuo cuore non {\i1 è} meco? Già tre volte tu mi hai beffata, e non mi hai dichiarato in che {\i1 consiste} la tua gran forza.Or avvenne che, premendolo essa ogni giorno con le sue parole, e molestandolo, sì ch'egli se ne accorava l'animo fino alla morte,egli le dichiarò tutto il suo cuore, e le disse: Rasoio non salì {\i1 mai} in sul mio capo; perciocchè io {\i1 son} Nazireo a Dio dal seno di mia madre; se io fossi raso, la mia forza si partirebbe da me, e diventerei fiacco, e sarei come qualunque {\i1 altr'}uomo.\par Delila adunque, veduto ch'egli le avea dichiarato tutto il cuor suo, mandò a chiamare i principi de' Filistei, dicendo: Venite questa volta; perciocchè egli mi ha dichiarato tutto il cuor suo. E i principi de' Filistei salirono a lei, recando in mano i danari.Ed ella addormentò Sansone sopra le sue ginocchia; poi, chiamato un uomo, gli fece radere le sette ciocche del capo; e così fu la prima a domarlo, e la sua forza si partì da lui.Allora ella gli disse: O Sansone, i Filistei ti {\i1 sono} addosso. Ed egli, risvegliatosi dal suo sonno, disse: Io uscirò come l'altre volte, e mi riscoterò; ma egli non sapeva che il Signore si era partito da lui.E i Filistei lo presero, e gli abbacinarono gli occhi, e lo menarono in Gaza, e lo legarono con due catene di rame. Ed egli se ne stava macinando nella prigione.\par SOr i capelli del capo ricominciandogli a crescere, come {\i1 erano} quando fu raso,i principi de' Filistei si adunarono per fare un gran sacrificio a Dagon, loro dio, e per rallegrarsi; e dissero: Il nostro dio ci ha dato nelle mani Sansone, nostro nemico.Il popolo anch'esso, avendolo veduto, avea lodato il suo dio; perciocchè dicevano: Il nostro dio ci ha dato nelle mani il nostro nemico, e il distruggitore del nostro paese, il quale ha uccisi tanti di noi.E, quando ebbero il cuore allegro, dissero: Chiamate Sansone, acciocchè ci faccia ridere. Sansone adunque fu chiamato dalla prigione, e giocava in presenza loro. Ed essi lo fecero stare in piè fra le colonne.E Sansone disse al fanciullo che lo teneva per la mano: Lasciami, e fammi toccar le colonne, sopra le quali la casa è posta; acciocchè io mi appoggi ad esse.Or la casa {\i1 era} piena d'uomini e di donne; e tutti i principi de' Filistei {\i1 erano} quivi; e in sul tetto {\i1 v'erano} intorno a tremila {\i1 persone}, uomini e donne, che stavano a veder Sansone, che giocava.Allora Sansone invocò il Signore, e disse: Signore Iddio, ricordati, ti prego, di me, e fortificami pur questa volta, o Dio; acciocchè ad un tratto io mi vendichi de' Filistei, per li miei due occhi.Poi, abbracciate le due colonne di mezzo, sopra le quali la casa era posta, {\i1 pontò}, attenendosi ad esse, {\i1 avendo} l'una alla man destra, e l'altra alla sinistra.E disse: Muoia io pur co' Filistei. E, inchinatosi di forza, la casa cadde addosso a' principi, e addosso a tutto il popolo che {\i1 v'era} dentro. E più furono quelli che {\i1 Sansone} fece morire alla sua morte, che quelli ch'egli avea fatti morire in vita sua.Poi i suoi fratelli, e tutta la casa di suo padre, vennero, e lo portarono via; e salirono, e lo seppellirono fra Sorea ed Estaol, nella sepoltura di Manoa, suo padre. Or egli giudicò Israele venti anni.FOR v'era un uomo della montagna di Efraim, il cui nome {\i1 era} Mica.Ed esso disse a sua madre: I mille e cento {\i1 sicli} d'argento che ti erano stati tolti, per li quali tu scongiurasti con maledizioni, {\i1 le quali} eziandio tu proferisti in mia presenza; ecco, {\i1 sono} appresso di me; io li avea presi. E sua madre gli disse: Benedetto {\i1 sia} il mio figliuolo appo il Signore.E, quando egli rendè i mille e cento {\i1 sicli} d'argento a sua madre, ella disse: Io avea del tutto consacrato questo argento al Signore, dispodestandomene per lo mio figliuolo, per farne una scultura, e una statua di getto; ora dunque io te lo renderò.Esso adunque rendè quell'argento a sua madre; ed ella ne prese dugento {\i1 sicli}, e li diede all'orafo; ed egli ne fece una scultura, e una statua di getto, che furono in casa di Mica.Quest'uomo Mica ebbe dunque un tempio, e fece un Efod, e degl'idoli; e consacrò uno de' suoi figliuoli, il qual gli fu per sacerdote.`In quel tempo non {\i1 v'era} alcun re in Israele; ciascuno faceva ciò che gli parea bene.\par Or un certo giovane di Bet-lehem di Giuda, {\i1 che è} della nazione di Giuda, il quale {\i1 era} Levita, ed era dimorato quivi,partitosi di quella città, {\i1 cioè}, di Bet-lehem di Giuda, per dimorare ovunque troverebbe luogo, e procedendo a suo cammino, giunse al monte di Efraim, alla casa di Mica.E Mica gli disse: Onde vieni? E il Levita gli disse: Io {\i1 son} di Bet-lehem di Giuda, e vo a dimorare ovunque troverò luogo.E Mica gli disse: Dimora meco, e siimi per padre, e per sacerdote; e io ti darò dieci {\i1 sicli} d'argento l'anno, e il {\i1 tuo} vestire ordinario, e il tuo nudrimento. E il Levita vi andò.pCosì quel giovane Levita si convenne di dimorar con quell'uomo, il qual lo tenne come l'uno de' suoi figliuoli.ZE Mica consacrò quel Levita; e il giovane gli fu per sacerdote, e stette in casa di Mica.bE Mica disse: Ora conosco che il Signore mi farà del bene, poichè io ho un Levita per sacerdote.IN quel tempo non {\i1 v'era} re alcuno in Israele; e in que' dì la tribù di Dan si cercava eredità, da abitare; perciocchè fino a quel dì non le era scaduta sorte fra le tribù d'Israele in eredità.Laonde i figliuoli di Dan mandarono cinque uomini della lor nazione, {\i1 presi} qua e là d'infra loro, uomini di valore, da Sorea e da Estaol, a spiare un certo paese, e ad investigarlo; e dissero loro: Andate, investigate quel paese. Essi adunque, giunti al monte di Efraim, alla casa di Mica, albergarono quivi.Come furono presso alla casa di Mica, riconobbero la voce del giovane Levita; e, ridottisi là, gli dissero: Chi ti ha condotto qua? e che fai qui? e che hai da far qui?jEd egli disse loro: Mica mi ha fatte tali e tali cose, e mi ha condotto per prezzo per essergli sacerdote.gEd essi gli dissero: Deh! domanda Iddio, acciocchè sappiamo se il viaggio che facciamo sarà prospero.dE il sacerdote disse loro: Andate in pace; il viaggio che voi fate {\i1 è} davanti al Signore.\par Que' cinque uomini adunque andarono; e, giunti in Lais, videro il popolo che {\i1 era} in quella {\i1 città}, la quale era situata in luogo sicuro, stare in riposo e in sicurtà, nella maniera de' Sidonii; non essendovi alcuno nel paese, che desse loro molestia in cosa alcuna; {\i1 ed} erano padroni del {\i1 loro} stato, e lontani da' Sidonii, e non aveano da far nulla con alcuno.oPoi, essendo ritornati a' lor fratelli, in Sorea ed in Estaol, i lor fratelli dissero loro: Che {\i1 dite} voi?Ed essi dissero; Or su, saliamo contro a quella gente: perciocchè noi abbiamo veduto il paese, ed ecco, egli {\i1 è} grandemente buono: e voi ve ne state a bada? non siate pigri a mettervi in cammino, per andare a prender possessione di quel paese.Quando voi giungerete là (conciossiachè Iddio ve l'abbia dato nelle mani), verrete ad un popolo che se ne sta sicuro, e il paese {\i1 è} largo; {\i1 è} un luogo, nel quale non {\i1 v'è} mancamento di cosa alcuna che {\i1 sia} in su la terra.oAllora seicent'uomini della nazione de' Daniti si partirono di là, {\i1 cioè}, di Sorea e di Estaol, in armi.E salirono, e si accamparono in Chiriat-iearim, in Giuda; perciò quel luogo è stato chiamato Mahane-Dan, fino a questo giorno; ed ecco, egli {\i1 è} dietro a Chiriat-iearim.IE di là passarono al monte di Efraim, e giunsero alla casa di Mica.\par Allora, i cinque uomini ch'erano andati a spiare il paese di Lais, fecero motto a' lor fratelli, e dissero loro: Sapete voi che in queste case vi è un Efod, e delle immagini, e una scultura, e una statua di getto? Ora dunque, considerate ciò che avete a fare.{Ed essi si ridussero là, e vennero alla casa del giovane Levita, nella casa di Mica, e gli domandarono del suo bene stare.UOr i seicent'uomini de' figliuoli di Dan armati si fermarono all'entrata della porta.Ma que' cinque uomini, ch'erano andati per ispiar il paese, salirono, ed entrarono là entro, {\i1 e} presero la scultura, e l'Efod, e le immagini, e la statua di getto, mentre il sacerdote era arrestato all'entrata della porta, co' seicent'uomini armati.Essi adunque, essendo entrati in casa di Mica, e avendo presa la scultura, e l'Efod, e le immagini, e la statua di getto, il sacerdote disse loro: Che fate voi?Ed essi gli dissero: Taci; mettiti la mano in su la bocca, e vieni con noi, e siici per padre, e per sacerdote; quale {\i1 è} meglio per te, esser sacerdote a una casa d'un uomo, ovvero esser sacerdote a una tribù, e ad una nazione in Israele?{E il sacerdote se ne rallegrò nel suo cuore, e prese l'Efod, e le immagini, e la scultura, e se ne andò fra quella gente.zPoi {\i1 i Daniti} si rimisero al lor cammino, avendo posto innanzi a loro i piccoli fanciulli, ed il bestiame, e le robe.Ed essendo già lungi della casa di Mica, gli uomini ch'{\i1 erano} nelle case vicine alla casa di Mica, si adunarono a grida, e seguitarono di presso i figliuoli di Dan.|E gridarono a' figliuoli di Dan. Ed essi, voltando la faccia, dissero a Mica: Che cosa hai, che tu hai adunata la tua gente?Ed egli disse: Voi avete presi i miei dii, che io avea fatti, e il sacerdote, e ve ne siete andati via. Che mi resta egli più? E come dunque mi dite voi: Che hai?Ma i figliuoli di Dan gli dissero: Non far che s'intenda la tua voce appresso di noi; che talora alcuni uomini d'animo iracondo non si avventino sopra voi; e che tu, e que' di casa tua, perdiate la vita.I figliuoli di Dan adunque seguitarono il lor cammino; e Mica, veggendo ch'erano più forti di lui, rivoltosi indietro, se ne ritornò a casa sua.\par Ed essi, preso quello che Mica avea fatto, e il sacerdote ch'egli avea, giunsero a Lais, ad un popolo che se ne stava in quiete e in sicurtà; e percossero la gente a fil di spada, e arsero la città col fuoco.E non vi fu alcuno che {\i1 la} riscotesse; perciocchè era lungi di Sidon, e {\i1 gli abitanti} non aveano da far nulla con niuno; e {\i1 la città} era nella valle che {\i1 è} nel {\i1 paese di} Bet-rehob. Poi riedificarono la città, e abitarono in essa.E le posero nome Dan, del nome di Dan, lor padre, il qual fu figliuolo d'Israele; in luogo che il nome di quella città prima {\i1 era} Lais.E i figliuoli di Dan si rizzarono la scultura; e Gionatan, figliuolo di Ghersom, figliuolo di Manasse, e i suoi figliuoli dopo di lui, furono sacerdoti della tribù di Dan, infino al giorno che {\i1 gli abitanti del} paese furono menati in cattività.Si rizzarono adunque quella scultura di Mica, ch'egli avea fatta; {\i1 ed ella vi fu} tutto il tempo che la Casa di Dio fu in Silo.OR in quel tempo, non {\i1 essendovi} alcun re in Israele, avvenne che un uomo Levita, dimorando nel fondo del monte di Efraim, si prese una donna concubina di Bet-lehem di Giuda.E questa sua concubina fornicò in casa sua, e si partì da lui, e se ne andò a casa di suo padre, in Bet-lehem di Giuda, ove stette lo spazio di quattro mesi.Poi il suo marito si levò, e le andò dietro, per piegare il cuor suo con dolci parole, e per ricondurla; e avea seco il suo servitore, e un paio d'asini. Ed ella lo menò in casa di suo padre; e il padre della giovane, come l'ebbe veduto, gli si fece lietamente incontro.E il suo suocero, padre della giovane, lo ritenne; ed egli dimorò con lui tre giorni; e mangiarono, e bevvero, e albergarono quivi.E, al quarto giorno, si levarono la mattina; {\i1 e il Levita} si mise in ordine per andarsene; ma il padre della giovane disse al suo genero: Confortati il cuore con un boccon di pane, e poi voi ve ne andrete.Così si posero amendue a sedere, e mangiarono, e bevvero insieme; e il padre della giovane disse a quell'uomo: Deh! piacciati star {\i1 qui} questa notte, e il cuor tuo si rallegri.Ma quell'uomo si levò per andarsene; ma pure il suo suocero gli fece forza, talchè egli se ne ritornò, e stette quivi quella notte.E al quinto giorno, egli si levò la mattina per andarsene; e il padre della giovane gli disse: Deh! confortati il cuore. E, postisi amendue a mangiare insieme, indugiarono finchè il giorno fu calato.Allora quell'uomo si levò, per andarsene con la sua concubina, e col suo servitore. Ma il suo suocero, padre della giovane, gli disse: Ecco ora, il giorno vien mancando e fassi sera; deh! state {\i1 qui} questa notte: ecco, il giorno cade; deh! sta' qui questa notte, e rallegrisi il cuor tuo; e domattina voi vi leverete per {\i1 andare} a vostro cammino, e tu te ne andrai a casa tua.Ma quell'uomo non volle star quivi la notte; anzi si levò, e se ne andò; e giunse fin dirincontro a Iebus, {\i1 che} è Gerusalemme, co' suoi due asini carichi, e