LPN Nuova DiodatiND;La Sacra Bibbia Antico e Nuovo Testamento; La Nuova Diodati$Edizione La Buona Novella - Brindisi1991^© La Buona Novella s.c.r.l.; Contrada Restinco - Casella Postale 27 - 72011 Brindisi - Italia{\rtf1\ansi\ansicpg1252\deff0\deflang1033\deflangfe1033\viewkind4\uc1 \pard\keepn\lang1040\ul Introduzione\ulnone\par Questa revisione della Bibbia in lingua italiana, \'e8 il risultato di un grande desiderio e determinazione da parti di alcuni fratelli (cristiani evangelici) di offrire ai credenti, e a chiunque \'e8 assetato di verit\'e0, uno strumento valido e affidabile per la lettura e studio della Parola di Dio. Questa revisione dovrebbe essere ancora pi\'f9 utile ed importante per coloro che sono impegnati in un ministero.\par\par I criteri che hanno guidato questo lavoro di revisione sono:\par 1. La maggior fedelt\'e0 possibile ai testi, nell'originale greco per il Nuovo Testamento e nell'ebraico per l'Antico Testamento.\par 2. Chiarezza e correttezza nella lingua italiana, nella quale si \'e8 cercato di evitare termini arcaici, difficili, ambigui e oscuri.\par\par Per le suddette ragioni sono state messe in corsivo tutte le espressioni, parole, articoli e preposizioni, non contenute nel testo originale greco ed ebraico, ma ritenute utili per rendere pi\'f9 chiaro ed esplicito il significato del testo.\par A questo proposito ci teniamo a precisare che tutti i titoli in grassetto dei capitoli o frazioni di capitolo e dei Salmi stessi, tanto nell'Antico che nel Nuovo Testamento, non sono contenuti nel testo originale ebraico e greco, ma sono aggiunti e hanno lo scopo di indicare il soggetto o il contenuto, sovente in modo selettivo e non esauriente, dei vari capitoli e frazioni di capitolo...\par\par Il testo critico usato \'e8 il \'22Textus Receptus\'22, quello sostanzialmente seguito dal Dr. Giovanni Diodati e in seguito pure dai traduttori della \'22King James Version\'22, la versione della Bibbia che ha avuto maggior uso e diffusione nel mondo inglese.\par\par I nomi di \'22Dio\'22 e \'22Iddio\'22 nella Diodati sono usati alternativamente pi\'f9 per ragioni di assonanza che per ragioni inerenti al testo originale. Abbiamo perci\'f2 ritenuto opportuno adottare un criterio di maggiore chiarezza tanto per l'Antico che per il Nuovo Testamento. In questo modo, ogni volta che in italiano viene usato un nome di Dio, \'e8 perch\'e9 vi \'e8 una corrispondenza di un particolare nome di Dio tanto nel testo ebraico che greco.\par Cos\'ec per l'Antico Testamento abbiamo usato i seguenti nomi:\par - \i DIO\i0, che rende il termine ebraico \i Eloh\'eem\i0.\par - \i Dio\i0 rende invece i termini ebraici \i El\'f4ah\i0, \i \'cal\i0 e \i \'calahh\i0 (aramaico, in Esdra e in Daniele).\par - \i Eterno\i0 rende i termini ebraici \i Jeh\'f4v\'e2h\i0 e \i Yah\i0.\par - \i Signore\i0 rende il termine ebraico \i Ad\'f4n\'e2i\i0, che letteralmente significa \i mio Signore\i0.\par Per il Nuovo Testamento, i nomi pi\'f9 importanti di Dio sono tre:\par - \i Dio\i0 che rende il termine greco \i Theos\i0.\par - \i Signore\i0 rende il termine greco \i Kurios\i0.\par \i Ges\'f9\i0 rende il termine greco \i Iesous\i0, che letteralmente significa \i Jeh\'f4v\'e2h\i0 o \i Dio salva\i0.}it,oC]C-DHrJȌqm\lptit1 {\i1 Creazione dei cieli, terra, acqua e luce}\par\lptit0 Nel principio DIO creò i cieli e la terra.La terra era informe e vuota e le tenebre {\i1 coprivano} la faccia dell'abisso; e lo Spirito di DIO aleggiava sulla superficie delle acque..Poi DIO disse: «Sia la luce!». E la luce fu.LE DIO vide che la luce {\i1 era} buona; e DIO separò la luce dalle tenebre.qE DIO chiamò la luce "giorno" e chiamò le tenebre "notte". Così fu sera, poi fu mattina: il primo giorno.\par \lptit1 {\i1 Formazione dell'atmosfera e della idrosfera sopra e sotto il firmamento}\par\lptit0 Poi DIO disse: «Vi sia un firmamento tra le acque, che separi le acque dalle acque».E DIO fece il firmamento e separò le acque che {\i1 erano} sotto il firmamento dalle acque che {\i1 erano} sopra il firmamento. E così fu.[E DIO chiamò il firmamento "cielo". Così fu sera, poi fu mattina: il secondo giorno.\par \lptit1 {\i1 Formazione della litosfera e della idrosfera sotto il firmamento}\par\lptit0 Poi Dio disse: «Le acque {\i1 che sono} sotto il cielo siano raccolte in un unico luogo, e appaia l'asciutto». E così fu.wE DIO chiamò l'asciutto "terra", e chiamò la raccolta delle acque "mari". E DIO vide che questo {\i1 era} buono.\par \lptit1 {\i1 Creazione della vita vegetale per la litosfera}\par\lptit0 Poi DIO disse: «Faccia la terra germogliare la verdura, le erbe che facciano seme {\i1 e} gli alberi da frutto che portino sulla terra un frutto contenente il proprio seme, {\i1 ciascuno} secondo la propria specie». E così fu.E la terra produsse verdura, erbe che facevano seme secondo la loro specie e alberi che portavano frutto contenente il proprio seme, {\i1 ciascuno} secondo la propria specie. E DIO vide che questo {\i1 era} buono.4Così fu sera, poi fu mattina: il terzo giorno.\par \lptit1 {\i1 Creazione degli astri nell'atmosfera}\par\lptit0 Poi DIO disse: «Vi siano dei luminari nel firmamento dei cieli per separare il giorno dalla notte; e siano per segni e per stagioni e per giorni e per anni;Ve servano da luminari nel firmamento dei cieli per far luce sulla terra». E così fu.DIO fece quindi i due grandi luminari: il luminare maggiore per il governo del giorno e il luminare minore per il governo della notte; e {\i1 fece} pure le stelle.@E DIO li mise nel firmamento dei cieli per far luce sulla terra,lper governare il giorno e la notte, e separare la luce dalle tenebre. E DIO vide che {\i1 questo era} buono.3Così fu sera, e fu mattina: il quarto giorno.\par \lptit1 {\i1 Creazione della vita animale nell'atmosfera e nella idrosfera}\par\lptit0 Poi DIO disse: «Brulichino le acque di moltitudini di esseri viventi, e volino gli uccelli sopra la terra per l'ampio firmamento del cielo».Così DIO creò i grandi animali acquatici e tutti gli esseri viventi che si muovono, di cui brulicano le acque, {\i1 ciascuno} secondo la propria specie, ed ogni volatile secondo la sua specie. E DIO vide che {\i1 questo era} buono.E Dio li benedisse dicendo: «Siate fruttiferi, moltiplicate e riempite le acque dei mari, e gli uccelli si moltiplichino sulla terra».5Così fu sera, poi fu mattina: il quinto giorno.\par \lptit1 {\i1 Creazione della vita animale per la litosfera}\par\lptit0 Poi DIO disse: «Produca la terra esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e fiere della terra, secondo la loro specie». E così fu.E DIO fece le fiere della terra secondo la loro specie, il bestiame secondo la propria specie, e tutti i rettili della terra secondo la loro specie. E DIO vide che {\i1 questo era} buono.\par \lptit1 {\i1 Creazione dell'uomo}\par\lptit0 Poi DIO disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza, ed abbia dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame e su tutta la terra, e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».^Così DIO creò l'uomo a sua immagine; lo creò a immagine di DIO; li creò maschio e femmina.E DIO li benedisse; e DIO disse loro: «Siate fruttiferi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, e dominate sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo e sopra ogni essere vivente che si muove sulla terra».E DIO disse: «Ecco io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra e ogni albero che abbia frutti portatori di seme; questo vi servirà di nutrimento.E a ogni animale della terra, a ogni uccello dei cieli e a tutto ciò che si muove sulla terra ed ha in sé un soffio di vita, {\i1 io do} ogni erba verde per nutrimento». E così fu.{Allora DIO vide tutto ciò che aveva fatto, ed ecco, {\i1 era} molto buono. Così fu sera, poi fu mattina: il sesto giorno.DCosì furono terminati i cieli e la terra, e tutto il loro esercito.Pertanto il settimo giorno, DIO terminò l'opera che aveva fatto, e nel settimo giorno si riposò da tutta l'opera che aveva fatto.E DIO benedisse il settimo giorno e lo santificò, perché in esso DIO si riposò da tutta l'opera che aveva creato e fatto.\par \lptit1 {\i1 Creazione dell'uomo e della donna}\par\lptit0 Queste {\i1 sono} le origini dei cieli e della terra quando furono creati, nel giorno che l'Eterno DIO fece la terra e i cieli.Non vi era ancora sulla terra alcun arbusto della campagna e nessuna erba della campagna era ancora spuntata, perché l'Eterno DIO non aveva fatto piovere sulla terra e non {\i1 vi era} l'uomo che coltivasse il suolo.KMa dalla terra saliva un vapore che irrigava tutta la superficie del suolo.Allora l'Eterno Dio formò l'uomo {\i1 dalla} polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito di vita, e l'uomo divenne un essere vivente.]Poi l'Eterno DIO piantò un giardino in Eden, ad oriente, e vi pose l'uomo che aveva formato.E l'Eterno DIO fece spuntare dal suolo ogni sorta di alberi piacevoli a vedersi e {\i1 i cui frutti erano} buoni da mangiare; in mezzo al giardino {\i1 vi erano} anche l'albero della vita e l'albero della conoscenza del bene e del male.iUn fiume usciva da Eden per irrigare il giardino e di là si divideva per divenire quattro corsi d'acqua.nIl nome del primo {\i1 è} Pishon; {\i1 è} quello che circonda tutto il paese di Havilah, dov'{\i1 è} l'oro;`e l'oro di quel paese {\i1 è} buono; là si trovano pure {\i1 il} bdellio e la pietra d'ònice.bIl nome del secondo fiume {\i1 è} Ghihon, ed {\i1 è} quello che circonda tutto il paese di Cush.Il nome del terzo fiume che {\i1 è il} Tigri, ed {\i1 è} quello che scorre a est dell'Assiria. E il quarto fiume {\i1 è} l'Eufrate.gL'Eterno DIO prese dunque l'uomo e lo pose nel giardino dell'Eden perché lo lavorasse e lo custodisse.^E l'Eterno DIO comandò l'uomo dicendo: «Mangia pure liberamente di ogni albero del giardino;ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare, perché nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai».kPoi l'Eterno DIO disse: «Non {\i1 è} bene che l'uomo sia solo; io gli farò un aiuto conveniente a lui».E l'Eterno DIO formò dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli dei cieli e {\i1 li} condusse dall'uomo per vedere come li avrebbe chiamati; e in qualunque modo l'uomo avesse chiamato ogni essere vivente, quello {\i1 doveva essere} il suo nome.E l'uomo diede dei nomi a tutto il bestiame, agli uccelli del cielo e ad ogni animale dei campi; ma per l'uomo non si trovò {\i1 alcun} aiuto conveniente per lui.Allora l'Eterno DIO fece cadere un profondo sonno sull'uomo, che si addormentò; e prese una delle sue costole, e rinchiuse la carne al suo posto.pPoi l'Eterno DIO {\i1 con} la costola che aveva tolta all'uomo {\i1 ne} formò una donna e la condusse all'uomo.E l'uomo disse: «Questa finalmente {\i1 è} ossa delle mie ossa e carne della mia carne. Lei sarà chiamata donna perché {\i1 è} stata tratta dall'uomo».aPerciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una sola carne.CE l'uomo e sua moglie erano ambedue nudi e non ne avevano vergogna.\lptit1 {\i1 Il peccato di Adamo e la prima promessa}\par\lptit0 Or il serpente era il più astuto di tutte le fiere dei campi che l'Eterno DIO aveva fatto, e disse alla donna: «Ha DIO veramente detto: "Non mangiate di tutti gli alberi del giardino"?».bE la donna rispose al serpente: «Del frutto degli alberi del giardino {\i1 ne} possiamo mangiare;ma del frutto dell'albero che {\i1 è} in mezzo al giardino DIO ha detto: "Non ne mangiate e non lo toccate, altrimenti morirete"».?Allora il serpente disse alla donna: «Voi non morrete affatto;ma DIO sa che nel giorno che ne mangerete, gli occhi vostri si apriranno, e sarete come DIO, conoscendo il bene e il male».\par \lptit1 {\i1 Caduta dell'uomo}\par\lptit0 E la donna vide che l'albero {\i1 era} buono da mangiare, che {\i1 era} piacevole agli occhi e che l'albero {\i1 era} desiderabile per rendere {\i1 uno} intelligente; ed ella prese del suo frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito che era con lei, ed egli ne mangiò.Allora si apersero gli occhi di ambedue e si accorsero di {\i1 essere} nudi; così cucirono delle foglie di fico e fecero delle cinture {\i1 per coprirsi}.\par \lptit1 {\i1 Giudizio dell'uomo}\par\lptit0 Poi udirono la voce dell'Eterno DIO che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno; e l'uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza dell'Eterno DIO fra gli alberi del giardino.>Allora l'Eterno DIO chiamò l'uomo e gli disse: «Dove sei?».kEgli rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino, e ho avuto paura perché ero nudo, e mi sono nascosto».E {\i1 DIO} disse: «Chi ti ha mostrato che {\i1 eri} nudo? Hai forse mangiato dell'albero del quale io ti avevo comandato di non mangiare?».dL'uomo rispose: «La donna che tu mi hai messo accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato».E l'Eterno DIO disse alla donna: «Perché hai fatto questo?». La donna rispose: «Il serpente mi ha sedotta, e io {\i1 ne} ho mangiato».Allora l'Eterno DIO disse al serpente: «Poiché hai fatto questo, {\i1 sii} maledetto fra tutto il bestiame e fra tutte le fiere dei campi! Tu camminerai sul tuo ventre e mangerai polvere tutti i giorni della tua vita.E io porrò inimicizia fra te e la donna e fra il tuo seme e il seme di lei; esso ti schiaccerà il capo, e tu ferirai il suo calcagno».Alla donna disse: «Io moltiplicherò grandemente le tue sofferenze e le tue gravidanze; con doglie partorirai figli: i tuoi desideri {\i1 si volgeranno} verso {\i1 il} tuo marito, ed egli dominerà su di te».Poi disse ad Adamo: «Poiché hai dato ascolto alla voce di tua moglie e hai mangiato dell'albero circa il quale io ti avevo comandato dicendo: "Non ne mangiare", il suolo {\i1 sarà} maledetto per causa tua; ne mangerai {\i1 il frutto} con fatica tutti i giorni della tua vita.BEsso ti produrrà spine e triboli, e tu mangerai l'erba dei campi;mangerai il pane col sudore del tuo volto, finché tu ritorni alla terra perché da essa fosti tratto; poiché tu {\i1 sei} polvere, e in polvere ritornerai».WE l'uomo diede a sua moglie il nome di Eva, perché lei fu la madre di tutti i viventi.RPoi l'Eterno DIO fece ad Adamo e a sua moglie delle tuniche di pelle, e li vestì.E l'Eterno DIO disse: «Ecco, l'uomo è divenuto come uno di noi, perché conosce {\i1 il} bene e {\i1 il} male. Ed ora non {\i1 bisogna permettergli di} stendere la sua mano per prendere anche dell'albero della vita perché, mangiando{\i1 ne}, viva per sempre».vPerciò l'Eterno DIO mandò via {\i1 l'uomo} dal giardino di Eden, perché lavorasse la terra da cui era stato tratto.Così egli scacciò l'uomo; e pose ad est del giardino di Eden i cherubini, che roteavano da tutt'intorno una spada fiammeggiante, per custodire la via dell'albero della vita.\lptit1 {\i1 Caino e Abele. Discendenti di Caino}\par\lptit0 Or Adamo conobbe Eva sua moglie, la quale concepì e partorì Caino, e disse: «Ho acquistato un uomo, dall'Eterno».xPoi partorì ancora Abele, suo fratello. E Abele divenne pastore di greggi; mentre Caino divenne lavoratore della terra.ZCol passare del tempo, avvenne che Caino fece un'offerta di frutti della terra all'Eterno;xor Abele offerse anch'egli dei primogeniti del suo gregge e il loro grasso. E l'Eterno riguardò Abele e la sua offerta,oma non riguardò Caino e la sua offerta. Così Caino ne fu molto irritato, e il suo viso {\i1 ne} fu abbattuto.]Allora l'Eterno disse a Caino: «Perché sei tu irritato e perché è il tuo volto abbattuto?Se fai bene non sarai tu accettato? Ma se fai male, il peccato sta spiandoti alla porta e i suoi desideri {\i1 sono} volti a te; ma tu lo devi dominare».uE Caino parlò con suo fratello Abele; quando furono nei campi, Caino si levò contro suo fratello Abele e lo uccise.Allora l'Eterno disse a Caino: «Dov'{\i1 è} tuo fratello Abele?». Egli rispose: «Non lo so; {\i1 sono} io forse il custode di mio fratello?».d{\i1 L'Eterno} disse: «Che hai tu fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dalla terra.E ora tu {\i1 sei} più maledetto della terra che ha aperto la sua bocca per ricevere il sangue di tuo fratello dalla tua mano.sQuando coltiverai il suolo, esso non ti darà più i suoi prodotti, e tu sarai vagabondo e fuggiasco sulla terra».`Allora Caino disse all'Eterno: «Il mio castigo è troppo grande perché io lo possa sopportare.Ecco, tu mi scacci oggi dalla faccia di questo suolo e sarò nascosto dalla tua faccia; e sarò vagabondo e fuggiasco per la terra, e avverrà {\i1 che} chiunque mi troverà mi ucciderà».L'Eterno gli disse: «Perciò, chiunque ucciderà Caino, {\i1 egli} sarà punito sette volte». E l'Eterno mise un segno su Caino affinché nessuno trovandolo, lo uccidesse.\par \lptit1 {\i1 La malvagia discendenza di Caino}\par\lptit0 Allora Caino si allontanò dalla presenza dell'Eterno e dimorò nel paese di Nod, ad est di Eden.E Caino conobbe sua moglie, ed ella concepì e partorì Enok. Poi {\i1 Caino} costruì una città, a cui diede nome Enok, dal nome di suo figlio.cE a Enok nacque Irad; Irad generò Mehujael; Mehujael generò Methusael; e Methusael generò Lamek.WE Lamek si prese due mogli: il nome di una {\i1 era} Ada, e il nome dell'altra Tsillah.hE Ada partorì Jabal, che fu il padre di quelli che abitano sotto le tende e {\i1 allevano} il bestiame.mOr il nome di suo fratello {\i1 era} Jubal, che fu il padre di tutti quelli che suonano la cetra e il flauto.Tsillah partorì anch'essa Tubal-cain, l'artefice di ogni sorta di strumenti di bronzo e di ferro; e la sorella di Tubal-cain {\i1 fu} Naama.Poi Lamek disse alle sue mogli: «Ada e Tsillah ascoltate la mia voce; mogli di Lamek, fate attenzione alle mie parole! Sì, io ho ucciso un uomo perché mi ha ferito, e un giovane per avermi causato una lividura.LSe Caino sarà vendicato sette volte, Lamek lo sarà settanta volte sette».Quindi Adamo conobbe ancora la sua moglie, che partorì un figlio e lo chiamò Seth, perché ella disse: «Dio mi ha dato un altro discendente al posto di Abele, che Caino ha ucciso».fAnche a Seth nacque un figlio, e lo chiamò Enosh. Allora si cominciò a invocare il nome dell'Eterno.\lptit1 {\i1 La discendenza di Adamo per la linea di Seth, fino a Noè}\par\lptit0 Questo è il libro della discendenza di Adamo. Nel giorno in cui DIO creò l'uomo lo fece a somiglianza di DIO.gLi creò maschio e femmina, li benedisse e diede loro il nome di uomo, nel giorno in cui furono creati.wAdamo visse centotrent'anni e generò un {\i1 figlio} a sua somiglianza, conforme alla sua immagine, e lo chiamò Seth.MDopo aver generato Seth, Adamo visse ottocento anni e generò figli e figlie.JCosì tutto il tempo che Adamo visse fu di novecentotrent'anni; poi morì.-Seth visse centocinque anni, e generò Enosh.SDopo aver generato Enosh, Seth visse ottocentosette anni, e generò figli e figlie.JCosì tutto il tempo che Seth visse fu di novecentododici anni; poi morì.(Enosh visse novant'anni e generò Kenan.VDopo aver generato Kenan, Enosh visse ottocentoquindici anni e generò figli e figlie.KCosì tutto il tempo che Enosh visse fu di novecentocinque anni; poi morì./Kenan visse settant'anni, e generò Mahalaleel.ZDopo aver generato Mahalaleel, Kenan visse ottocentoquarant'anni e generò figli e figlie.JCosì tutto il tempo che Kenan visse fu di novecentodieci anni; poi morì.5Mahalaleel visse sessantacinque anni e generò Jared.XDopo aver generato Jared, Mahalaleel visse ottocentotrent'anni e generò figli e figlie.WCosì tutto il tempo che Mahalaleel visse fu di ottocentonovantacinque anni; poi morì.2Jared visse centosessantadue anni, e generò Enok.MDopo aver generato Enok, Jared visse ottocento anni e generò figli e figlie.QCosì, tutto il tempo che Jared visse fu di novecentosessantadue anni; poi morì.4Enok visse sessantacinque anni e generò Methuselah.\Dopo aver generato Methuselah, Enok camminò con DIO trecento anni e generò figli e figlie.FCosì tutto il tempo che Enok visse fu di trecentosessantacinque anni.NOr Enok camminò con DIO; poi non fu {\i1 più trovato}, perché DIO lo prese.7Methuselah visse centottantasette anni e generò Lamek.]Dopo aver generato Lamek, Methuselah visse settecentottantadue anni e generò figli e figlie.VCosì tutto il tempo che Methuselah visse fu di novecentosessantanove anni; poi morì.4Lamek visse centottantadue anni e generò un figlio;e gli pose nome Noè, dicendo: «Questi ci consolerà del nostro lavoro e della fatica delle nostre mani, a motivo del suolo che l'Eterno ha maledetto».\Dopo aver generato Noè, Lamek visse cinquecentonovantacinque anni e generò figli e figlie.SCosì tutto il tempo che Lamek visse fu di settecentosettantasette anni; poi morì.=Noè, all'età di cinquecento anni, generò Sem, Cam e Jafet.\lptit1 {\i1 Corruzione del genere umano}\par\lptit0 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla faccia della terra e nacquero loro delle figlie,avvenne che i figli di DIO videro che le figlie degli uomini {\i1 erano} belle, e presero per loro mogli tutte quelle che essi scelsero.E l'Eterno disse: «Lo Spirito mio non contenderà per sempre con l'uomo, {\i1 perché} nel suo traviamento egli non è che carne; i suoi giorni saranno quindi centovent'anni».Vi erano {\i1 dei} giganti sulla terra a quei tempi, e anche dopo, quando i figli di DIO si accostarono alle figlie degli uomini e queste partorirono loro {\i1 dei figli}. Essi sono gli eroi che {\i1 esistettero} nei tempi antichi, {\i1 sono} gli uomini famosi {\i1 di quei tempi}.Ora l'Eterno vide che la malvagità degli uomini {\i1 era} grande sulla terra e che tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non {\i1 erano} altro che male in ogni tempo.TE l'Eterno si pentì di aver fatto l'uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo.Così l'Eterno disse: «Io sterminerò dalla faccia della terra l'uomo che ho creato, dall'uomo al bestiame, ai rettili, agli uccelli del cielo, perché mi pento di averli fatti».2Ma Noè trovò grazia agli occhi dell'Eterno.\par \lptit1 {\i1 Annunzio del diluvio e i preparativi di Noè}\par\lptit0 Questa è la discendenza di Noè. Noè fu uomo giusto e irreprensibile tra i suoi contemporanei. Noè camminò con DIO.+E Noè generò tre figli: Sem, Cam e Jafet.KOr la terra era corrotta davanti a DIO, e la terra era ripiena di violenza.qOra DIO guardò sulla terra ed ecco, era corrotta, perché ogni carne sulla terra aveva corrotto la sua condotta.E DIO disse a Noè: «Ho deciso di por fine ad ogni carne, perché la terra a motivo degli uomini è piena di violenza; ecco, io li distruggerò insieme alla terra.`Fatti un'arca di legno di gofer; fa' l'arca a stanze, e spalmala di bitume di dentro e di fuori.Or tu la farai in questo modo: la lunghezza dell'arca {\i1 sarà} di trecento cubiti, la larghezza di cinquanta cubiti e l'altezza di trenta cubiti.Farai all'arca una finestra e la finirai con un cubito {\i1 di} copertura di sopra; di fianco all'arca metterai la porta, e la farai a {\i1 tre piani}, inferiore, medio e superiore.Ed ecco, io stesso sto per far venire il diluvio delle acque sulla terra, per distruggere sotto i cieli ogni carne in cui è alito di vita; tutto quello che è sulla terra morirà.Ma io stabilirò il mio patto con te e tu entrerai nell'arca: tu, i tuoi figli, la tua moglie e le mogli dei tuoi figli con te.E di tutto ciò che vive di ogni carne fanne entrare nell'arca due di ogni specie, per conservar{\i1 li} in vita con te; e siano maschio e femmina.Degli uccelli secondo la loro specie, del bestiame secondo la loro specie e di tutti i rettili della terra secondo la loro specie, due di ogni specie verranno a te, perché siano conservati in vita.uE prendi per te di ogni cibo che si mangia, radunalo e {\i1 conservalo}, perché serva di nutrimento a te e a loro».KE Noè fece così, fece esattamente tutto ciò che DIO gli aveva comandato.\lptit1 {\i1 Noè entra nell'arca}\par\lptit0 Allora l'Eterno disse a Noè: «Entra nell'arca tu con tutta la tua famiglia, perché ti ho visto giusto davanti a me, in questa generazione.~Di ogni specie di animali puri prendine sette coppie, maschio e femmina; e degli animali impuri una coppia, maschio e femmina;anche degli uccelli del cielo prendine sette coppie, maschio e femmina, per conservarne in vita il seme sulla faccia di tutta la terra;poiché fra sette giorni farò piovere sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti, e sterminerò dalla faccia della terra tutti gli esseri viventi che ho fatto».DE Noè fece esattamente tutto ciò che l'Eterno gli aveva comandato.INoè aveva seicento anni quando venne sulla terra il diluvio delle acque.uCosì Noè entrò nell'arca con i suoi figli, sua moglie e le mogli dei suoi figli, a motivo delle acque del diluvio.dDegli animali puri e degli animali impuri, degli uccelli e di tutto quello che striscia sulla terra,`vennero a due a due da Noè, nell'arca, maschio e femmina, come DIO aveva comandato a Noè.\par \lptit1 {\i1 Il diluvio sulla terra}\par\lptit0 Al termine dei sette giorni, avvenne che le acque del diluvio furono sopra la terra.Nell'anno seicentesimo della vita di Noè nel secondo mese, nel diciassettesimo giorno del mese, in quel giorno, tutte le fonti del grande abisso scoppiarono e le cateratte del cielo si aprirono.:E piovve sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti.In quello stesso giorno entrarono nell'arca Noè e i figli di Noè, Sem, Cam e Jafet, e la moglie di Noè e le tre mogli dei suoi figli con loro;essi e tutte le fiere secondo la loro specie, e tutto il bestiame secondo la loro specie, e tutti i rettili che strisciano sulla terra secondo la loro specie, e tutti gli uccelli secondo la loro specie, tutti gli uccelli di ogni sorta.YQuesti vennero da Noè, nell'arca, a due a due, di ogni carne in cui vi è alito di vita;pentrarono maschio e femmina di ogni carne, come DIO aveva comandato a {\i1 Noè}; poi l'Eterno li chiuse dentro.E il diluvio venne sopra la terra per quaranta giorni; e le acque crebbero e sollevarono l'arca, che si alzò in alto sopra la terra.nLe acque ingrossarono e crebbero grandemente sopra la terra e l'arca galleggiava sulla superficie delle acque.E le acque ingrossarono con grande forza sopra la terra; e tutte le alte montagne {\i1 che erano} sotto tutto il cielo furono coperte.]Le acque si alzarono quindici cubiti al di sopra {\i1 di esse}; e le montagne furono coperte.Così perì ogni carne che si muoveva sulla terra: uccelli, bestiame, fiere, rettili di ogni sorta striscianti sulla terra e tutti gli uomini.XTutto quello che era sulla terra asciutta ed aveva alito di vita nelle sue narici morì.E tutti gli esseri viventi che erano sulla faccia della terra furono sterminati: dall'uomo fino al bestiame ai rettili e agli uccelli del cielo; essi furono sterminati dalla terra e non scampò che Noè con quelli che erano con lui nell'arca.8E le acque copersero la terra per centocinquanta giorni.\lptit1 {\i1 Le acque del diluvio si ritirano}\par\lptit0 Poi DIO si ricordò di Noè, di tutti gli esseri viventi e di tutto il bestiame che era con lui nell'arca; e DIO fece passare un vento sulla terra, e le acque si abbassarono.ZLe fonti dell'abisso e le cateratte del cielo furono chiuse e la pioggia dal cielo cessò.oE le acque andarono del continuo ritirandosi dalla terra; e alla fine di centocinquanta giorni erano diminuite.`Nel settimo mese, il diciassettesimo giorno del mese, l'arca si fermò sulle montagne di Ararat.E le acque andarono diminuendo fino al decimo mese. Nel decimo {\i1 mese}, il primo giorno del mese, apparvero le vette dei monti.`Così, in capo a quaranta giorni, avvenne che Noè aperse la finestra che aveva fatto nell'arca,re mandò fuori il corvo, che continuò ad andare avanti e indietro, finché le acque furono asciugate sulla terra.cPoi mandò fuori la colomba, per vedere se le acque fossero diminuite sulla superficie della terra.Ma la colomba non trovò dove posare la pianta del suo piede, e tornò a lui nell'arca, perché c'erano {\i1 ancora} acque sulla superficie di tutta la terra; ed egli stese la mano, la prese e la trasse a sé nell'arca.RAspettò così altri sette giorni, poi mandò di nuovo la colomba fuori dell'arca.E la colomba tornò a lui verso sera; ed ecco, essa aveva nel becco una foglia d'ulivo strappata di fresco; così Noè comprese che le acque si erano ritirate dalla terra.bAllora aspettò altri sette giorni, poi mandò fuori la colomba; ma essa non ritornò più da lui.Nell'anno seicentouno {\i1 di Noè}, nel primo {\i1 mese}, nel primo {\i1 giorno} del mese, le acque si erano prosciugate sulla terra; e Noè scoperchiò l'arca, guardò, ed ecco che la superficie del suolo era asciutta.VCosì nel secondo mese nel ventisettesimo giorno del mese, la terra era asciutta.\par [\lptit1 {\i1 Noè esce dall'arca e adora Dio}\par\lptit0 Allora DIO parlò a Noè, dicendo:O«Esci dall'arca tu, tua moglie, i tuoi figli e le mogli dei tuoi figli con te.Fa' uscire con te tutti gli animali che {\i1 sono} con te, di ogni carne: uccelli, bestiame e tutti i rettili che strisciano sulla terra, perché crescano grandemente sulla terra, e siano fecondi e si moltiplichino sulla terra».PCosì Noè uscì con i suoi figli, con sua moglie e con le mogli dei suoi figli.Tutti gli animali, tutti i rettili, tutti gli uccelli, tutto quello che si muove sulla terra, secondo le loro famiglie, uscirono dall'arca.Allora Noè edificò un altare all'Eterno, e prese di ogni specie di animali puri e di ogni specie di uccelli puri e offrì olocausti sull'altare.E l'Eterno sentì un odore soave; così l'Eterno disse in cuor suo: «Io non maledirò più la terra a motivo dell'uomo, perché i disegni del cuore dell'uomo sono malvagi fin dalla sua fanciullezza; e non colpirò più ogni cosa vivente, come ho fatto.sFinché la terra durerà, semina e raccolta, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte non cesseranno mai».\lptit1 {\i1 Il patto di Dio con l'uomo}\par\lptit0 Poi DIO benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Siate fruttiferi, moltiplicate e riempite la terra.La paura di voi e il terrore di voi sarà su tutti gli animali della terra, su tutti gli uccelli del cielo, su tutto quello che si muove sulla terra; e su tutti i pesci del mare. Essi sono dati in vostro potere.yTutto ciò che si muove ed ha vita vi servirà di cibo; io vi do tutte {\i1 queste} cose; {\i1 vi do} anche l'erba verde;«Deh, fratelli miei, non comportatevi in modo così malvagio!Sentite, io ho due figlie che non hanno conosciuto uomo; deh, lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi pare; ma non fate nulla a questi uomini, perché essi sono entrati sotto la protezione del mio tetto».Ma essi dissero: «Fatti in là!». Poi continuarono: «Costui è venuto qui come straniero, e vuol far da giudice! Ora faremo a te peggio che a quelli!». E, spingendo Lot con violenza si avvicinarono per sfondare la porta.eMa {\i1 quegli} uomini allungarono le loro mani e tirarono Lot in casa con loro, e chiusero la porta.Colpirono quindi di cecità la gente che {\i1 era} alla porta della casa, dal più piccolo al più grande, cosicché si stancarono nel {\i1 tentativo di} trovare la porta.\par \lptit1 {\i1 Distruzione di Sodoma}\par\lptit0 Allora {\i1 quegli} uomini dissero a Lot: «Chi altro hai tu qui? Fa' uscire da questo luogo i tuoi generi, i tuoi figli e le tue figlie, e chiunque tu abbia in città,poiché noi stiamo per distruggere questo luogo, perché il grido dei suoi abitanti è grande davanti all'Eterno e l'Eterno ci ha mandati a distruggerlo».Allora Lot uscì e parlò ai suoi generi che avevano sposato le sue figlie, e disse: «Levatevi, uscite da questo luogo, perché l'Eterno sta per distruggere la città». Ma ai generi parve che egli volesse scherzare.Come spuntò l'alba, gli angeli sollecitarono Lot, dicendo: «Levati, prendi tua moglie e le tue figlie che si trovano qui, affinché tu non perisca nel castigo di questa città».Ma siccome egli si indugiava, quegli uomini presero per mano lui, sua moglie e le sue due figlie, perché l'Eterno aveva avuto misericordia di lui, lo fecero uscire e lo condussero {\i1 in salvo} fuori della città.Come essi li conducevano fuori uno {\i1 di loro} disse: «Fuggi per salvare la tua vita! Non guardare indietro e non ti fermare in alcun luogo della pianura; salvati al monte che tu non abbia a perire!».'Ma Lot rispose loro: «No, mio signore!Ecco, il tuo servo ha trovato grazia agli occhi tuoi e tu hai usato grande misericordia verso di me, salvandomi la vita; ma io non riuscirò a raggiungere il monte prima che il disastro mi sopraggiunga ed io perisca.Ecco, questa città {\i1 è abbastanza} vicina per potervi arrivare, ed è piccola. Deh, lascia che io fugga là (non è essa piccola?), e {\i1 così} avrò salva la vita».y{\i1 L'angelo} gli disse: «Ecco, io ti concedo anche questa richiesta: di non distruggere la città, di cui hai parlato.{Affrettati, fuggi là, perché io non posso fare nulla finché tu vi sia giunto». Perciò quella città fu chiamata Tsoar.9Il sole si levava sulla terra quando Lot arrivò a Tsoar._Allora l'Eterno fece piovere dal cielo su Sodoma e Gomorra zolfo e fuoco, da parte dell'Eterno.rCosì egli distrusse quelle città, tutta la pianura, tutti gli abitanti della città e quanto cresceva sul suolo.UMa la moglie di {\i1 Lot} si volse a guardare indietro e diventò una statua di sale.bAbrahamo si levò al mattino presto {\i1 e andò} al luogo dove si era fermato davanti all'Eterno;{\i1 poi} guardò verso Sodoma e Gomorra e verso tutta la regione della pianura, ed ecco vide un fumo che si levava dalla terra, come il fumo di una fornace.Così avvenne che, quando DIO distrusse la città della pianura, DIO si ricordò di Abrahamo e fece allontanare Lot di mezzo al disastro, quando distrusse le città dove Lot aveva dimorato.\par \lptit1 {\i1 Origine di Moab e di Ammon}\par\lptit0 Poi Lot uscì da Tsoar e andò ad abitare sul monte insieme con le sue due figlie, perché aveva paura di stare a Tsoar; e si stabilì in una caverna con le sue due figlie.Or la maggiore disse alla minore: «Nostro padre {\i1 è} vecchio, e non vi è più alcun uomo nel paese che possa unirsi a noi, come si usa su tutta la terra.Vieni, facciamo bere del vino a nostro padre e corichiamoci con lui; così potremo assicurare una discendenza a nostro padre».Così quella stessa notte fecero bere del vino al loro padre; e la maggiore entrò e si coricò con suo padre: ed egli non si accorse né quando ella si coricò né quando si levò.All'indomani la maggiore disse alla minore: «Ecco, la notte scorsa io mi sono coricata con mio padre; facciamogli bere del vino anche questa notte; poi tu entra {\i1 e} coricati con lui, affinché possiamo assicurare una discendenza a nostro padre».Anche quella notte fecero bere del vino al loro padre, e la minore andò a coricarsi con lui; ed egli non si accorse né quando ella si coricò né quando si levò.ECosì le due figlie di Lot rimasero incinte per mezzo del loro padre.La maggiore diede alla luce un figlio, al quale pose nome Moab. Questi {\i1 è} il padre dei Moabiti, {\i1 che sussistono} fino al giorno d'oggi.Anche la minore partorì un figlio, al quale pose nome Ben-Ammi. Questi {\i1 è} il padre degli Ammoniti, {\i1 che sussistono} fino al giorno d'oggi.\lptit1 {\i1 Abrahamo e Abimelek}\par\lptit0 Abrahamo si spostò di là {\i1 andando} verso il Neghev, e dimorò fra Kadesh e Shur, poi si stabilì a Gherar.vOra Abrahamo diceva di Sara sua moglie: «{\i1 È} mia sorella». Così Abimelek re di Gherar, mandò a prendere Sara.Ma DIO venne da Abimelek in un sogno di notte, e gli disse: «Ecco, tu stai per morire, a motivo della donna che hai preso, perché ella è sposata».~Abimelek però non si era accostato a lei, e disse: «Signore, faresti tu perire una nazione, {\i1 anche quando fosse} giusta?Non mi ha egli detto: "{\i1 È} mia sorella", e lei stessa ha detto: "{\i1 È} mio fratello"? Ho fatto questo nell'integrità del mio cuore e con mani innocenti».E DIO gli disse nel sogno: «Sì, lo so che hai fatto questo nell'integrità del tuo cuore e ti ho quindi impedito dal peccare contro di me; per questo non ti ho permesso di toccarla.Ora dunque restituisci la moglie di quest'uomo, perché {\i1 è} un profeta; ed egli pregherà per te e tu vivrai. Ma se non {\i1 la} restituisci, sappi per certo che tu morrai, tu e tutti i tuoi».Così Abimelek si alzò il mattino presto, chiamò tutti i suoi servi e raccontò loro tutte queste cose. E {\i1 quegli} uomini furono presi da grande paura.Poi Abimelek chiamò Abrahamo e gli disse: «Che ci hai fatto? E che cosa ho io fatto contro di te, per aver fatto venire su di me e sul mio regno un peccato {\i1 così} grande? Tu mi hai fatto cose che non si dovevano fare».TPoi Abimelek disse ad Abrahamo: «Che cosa pensavi di fare agendo in questo modo?».Abrahamo rispose: «L'ho fatto, perché dicevo fra me: "Certo, in questo luogo non {\i1 c'è} timor di DIO; e mi uccideranno a causa di mia moglie".Inoltre {\i1 ella è} veramente mia sorella, figlia di mio padre, ma non figlia di mia madre; ed è {\i1 poi} divenuta mia moglie.Ora quando DIO mi fece errare lontano dalla casa di mio padre, io le dissi: "Questo {\i1 è} il favore che mi farai; dovunque andremo, dirai di me: {\i1 È} mio fratello"».qAllora Abimelek prese pecore, buoi, servi e serve, e {\i1 li} diede ad Abrahamo; e gli restituì sua moglie Sara.TPoi Abimelek disse: «Ecco, il mio paese ti sta davanti; dimora dovunque ti piace».E a Sara disse: «Ecco, io ho dato a tuo fratello mille {\i1 pezzi} d'argento; questo servirà per coprire l'offesa fatta a te davanti a tutti quelli che sono con te; così sei giustificata davanti a tutti».iAllora Abrahamo pregò DIO, e DIO guarì Abimelek, sua moglie e le sue serve, ed esse poterono partorire.mPoiché l'Eterno aveva del tutto resa sterile l'intera casa di Abimelek, a motivo di Sara moglie di Abrahamo.~\lptit1 {\i1 Nascita di Isacco}\par\lptit0 L'Eterno visitò Sara come aveva detto; e l'Eterno fece a Sara come aveva promesso.rE Sara concepì e partorì un figlio ad Abrahamo nella sua vecchiaia, al tempo stabilito, che DIO gli aveva detto.WE Abrahamo pose nome Isacco al figlio che gli era nato, e che Sara gli aveva partorito.`Poi Abrahamo circoncise suo figlio Isacco all'età di otto giorni, come DIO gli aveva comandato.BOr Abrahamo aveva cento anni, quando gli nacque suo figlio Isacco.WE Sara disse: «DIO mi ha dato di che ridere; chiunque {\i1 lo} udrà riderà con me».E disse pure: «Chi avrebbe mai detto ad Abrahamo che Sara allatterebbe figli? Poiché io {\i1 gli} ho partorito un figlio nella sua vecchiaia».\par \lptit1 {\i1 Agar scacciata da Sara ma soccorsa da Dio}\par\lptit0 Il bambino dunque crebbe e fu svezzato; e nel giorno che Isacco fu svezzato Abrahamo fece un gran convito.NOra Sara vide che il figlio partorito ad Abrahamo da Agar, l'egiziana, rideva.Allora ella disse ad Abrahamo: «Scaccia questa serva e suo figlio, perché il figlio di questa serva non dev'essere erede con mio figlio, con Isacco».CLa cosa dispiacque grandemente ad Abrahamo, a motivo di suo figlio.Ma DIO disse ad Abrahamo: «Non essere addolorato a motivo del ragazzo e della tua serva; dà ascolto a tutto quello che Sara ti dice, perché uscirà da Isacco la discendenza che porterà il tuo nome.]Ma anche del figlio di questa serva io farò una nazione, perché {\i1 è} tua discendenza».Abrahamo si levò al mattino presto, prese del pane e un otre d'acqua e {\i1 li} diede ad Agar; mise {\i1 tutto} sulle sue spalle e la mandò via assieme al fanciullo. Così ella partì e andò errando per il deserto di Beer-Sceba.JQuando l'acqua dell'otre finì, ella mise il fanciullo sotto un cespuglio.E andò a sedersi di fronte {\i1 a lui}, alla distanza di un tiro d'arco, perché diceva: «Non voglio vedere il fanciullo morire!». Così ella si sedette di fronte {\i1 a lui} e alzò la voce e pianse.E DIO udì la voce del ragazzo; e l'angelo di DIO chiamò Agar dal cielo e le disse: «Che hai, Agar? Non temere, perché DIO ha udito la voce del ragazzo là dove si trova.iLevati, solleva il ragazzo e tienilo forte con la tua mano, perché io farò di lui una grande nazione».Allora DIO le aperse gli occhi ed ella vide un pozzo d'acqua; così andò a riempire d'acqua l'otre e diede da bere al ragazzo.VE DIO fu col ragazzo; ed egli crebbe, abitò nel deserto e divenne un tiratore d'arco.ZEgli abitò nel deserto di Paran e sua madre gli prese una moglie dal paese d'Egitto.\par \lptit1 {\i1 Alleanza fra Abrahamo e Abimelek a Beer-Sceba}\par\lptit0 In quel tempo Abimelek, assieme a Pikol, capo del suo esercito, parlò ad Abrahamo, dicendo: «DIO è con te in tutto quello che fai;or dunque giurami qui nel {\i1 nome di} Dio, che tu non ingannerai né me né i miei figli né i miei nipoti, ma che userai verso di me e verso il paese dove hai soggiornato come forestiero la stessa benevolenza che io ho usato verso di te».Abrahamo rispose: «Lo giuro».pPoi Abrahamo rimproverò Abimelek a motivo di un pozzo d'acqua, di cui i servi di Abimelek si erano impadroniti.Abimelek disse: «Io non so chi abbia fatto questo; tu stesso non me {\i1 lo} hai fatto sapere e io non ne ho sentito parlare che oggi».ZAllora Abrahamo prese pecore e buoi e {\i1 li} diede ad Abimelek; e i due fecero alleanza.4Poi Abrahamo mise da parte sette agnelle del gregge.dE Abimelek disse ad Abrahamo: «Che vogliono dire queste sette agnelle che tu hai messo da parte?».{\i1 Abrahamo} rispose: «Tu accetterai dalla mia mano queste sette agnelle, perché ciò mi serva da testimonianza che io ho scavato questo pozzo».YPerciò egli chiamò quel luogo Beer-Sceba, perché là avevano fatto ambedue giuramento.Così fecero alleanza a Beer-Sceba. Poi Abimelek e Pikol, capo del suo esercito, si alzarono e se ne tornarono nel paese dei Filistei.kPoi {\i1 Abrahamo} piantò un tamarisco a Beer-Sceba e là invocò il nome dell'Eterno, il Dio d'eternità.IE Abrahamo soggiornò come forestiero molto tempo nel paese dei Filistei.\lptit1 {\i1 La fede di Abrahamo messa alla prova}\par\lptit0 Dopo queste cose DIO mise alla prova Abrahamo e gli disse: «Abrahamo!». Egli rispose: «Eccomi».E {\i1 DIO} disse: «Prendi ora tuo {\i1 figlio}, il tuo unico figlio, colui che tu ami, Isacco, va' nel paese di Moriah e là offrilo in olocausto sopra uno dei monti che io ti dirò».Così Abrahamo si alzò al mattino presto, mise il basto al suo asino, prese con sé due dei suoi servi e Isacco suo figlio e spaccò della legna per l'olocausto; poi partì per andare al luogo che DIO gli aveva detto.DIl terzo giorno Abrahamo alzò gli occhi e vide da lontano il luogo.Allora Abrahamo disse ai suoi servi: «Rimanete qui con l'asino; io e il ragazzo andremo fin là e adoreremo; poi ritorneremo da voi».Così Abrahamo prese la legna per l'olocausto e la caricò su Isacco suo figlio; poi prese in mano sua il fuoco e il coltello e s'incamminarono tutt'e due insieme.E Isacco parlò a suo padre Abrahamo e disse: «Padre mio!». {\i1 Abrahamo} rispose: «Eccomi, figlio mio». E {\i1 Isacco} disse: «Ecco il fuoco e la legna; ma dov'{\i1 è} l'agnello per l'olocausto?».{Abrahamo rispose: «Figlio mio, DIO provvederà egli stesso l'agnello per l'olocausto». E proseguirono tutt'e due insieme.Così giunsero al luogo che DIO gli aveva indicato, e là Abrahamo edificò l'altare e vi accomodò la legna; {\i1 poi} legò Isacco suo figlio e lo depose sull'altare sopra la legna.JAbrahamo quindi stese la mano e prese il coltello per uccidere suo figlio.hMa l'Angelo dell'Eterno lo chiamò dal cielo e disse: «Abrahamo, Abrahamo!». Egli rispose: «Eccomi».{\i1 L'Angelo} disse: «Non stendere la tua mano contro il ragazzo e non gli fare alcun male; ora infatti so che tu temi Dio, poiché non mi hai rifiutato tuo figlio, l'unico tuo {\i1 figlio}».Allora Abrahamo alzò gli occhi e guardò; ed ecco dietro di {\i1 lui} un montone, preso per le corna in un cespuglio. Così Abrahamo andò, prese il montone e l'offerse in olocausto invece di suo figlio.E Abrahamo chiamò quel luogo Jehovah Jireh. Per questo si dice fino al giorno d'oggi: «Al monte dell'Eterno sarà provveduto».JL'Angelo dell'Eterno chiamò dal cielo Abrahamo una seconda volta e disse:«Io giuro per me stesso, dice l'Eterno, poiché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, l'unico tuo {\i1 figlio},io certo ti benedirò grandemente e moltiplicherò la tua discendenza come le stelle del cielo e come la sabbia che {\i1 è} sul lido del mare; e la tua discendenza possederà la porta dei suoi nemici.pE tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua discendenza, perché tu hai ubbidito alla mia voce».{Poi Abrahamo tornò dai suoi servi; essi si alzarono e andarono insieme a Beer-Sceba. E Abrahamo dimorò a Beer-Sceba.\par \lptit1 {\i1 Discendenza di Nahor e nascita di Rebecca}\par\lptit0 Dopo queste cose fu riferito ad Abrahamo {\i1 questo}: «Ecco, Milkah ha partorito anch'ella dei figli a Nahor, tuo fratello:Poi il servo raccontò a Isacco tutte le cose che aveva fatto.E Isacco introdusse Rebecca nella tenda di Sara sua madre e la prese con sé; ella divenne sua moglie ed egli l'amò. Così Isacco fu consolato dopo {\i1 la morte di} sua madre.e\lptit1 {\i1 I figli di Keurah}\par\lptit0 Poi Abrahamo prese un'{\i1 altra} moglie, di nome Keturah.EE questa gli partorì Zimran, Jokshan, Medan, Madian, Ishbak e Shuah.\Jokshan generò Sceba e Dedan. I figli di Dedan furono gli Asshurim, i Letuscim e i Leummim.qI figli di Madian {\i1 furono} Efah, Efer, Hanok, Abidah ed Eldaah. Tutti questi {\i1 furono} i figli di Keturah.3E Abrahamo diede tutto ciò che possedeva a Isacco;ma ai figli che Abrahamo {\i1 aveva avuto} dalle concubine fece dei doni e, mentre era ancora in vita, li mandò lontano da suo figlio Isacco, verso est, in un paese d'oriente.\par \lptit1 {\i1 Morte di Abrahamo}\par\lptit0 Or questi sono gli anni della vita di Abrahamo che egli visse: centosettantacinque anni.qPoi Abrahamo spirò e morì in prospera vecchiaia, attempato e sazio {\i1 di giorni}, e fu riunito al suo popolo.E i suoi figli Isacco e Ismaele lo seppellirono nella spelonca di Makpelah nel campo di Efron, figlio di Zohar lo Hitteo, che {\i1 è} di fronte a Mamre,fil campo che Abrahamo aveva comprato dai figli di Heth. Là furono sepolti Abrahamo e Sara sua moglie.oDopo la morte di Abrahamo, DIO benedisse suo figlio Isacco; e Isacco dimorò presso il pozzo di Lahai-Roi.\par \lptit1 {\i1 I discendenti di Ismaele}\par\lptit0 Ora questi {\i1 sono} i discendenti di Ismaele, figlio di Abrahamo, che Agar l'egiziana, serva di Sara, aveva partorito ad Abrahamo.Questi {\i1 sono} i nomi dei figli di Ismaele, secondo i nomi delle loro generazioni: Nebajoth, il primogenito di Ismaele; poi Kedar, Adbeel, Mibsam,Mishma, Dumah, Massa,%Hadar, Tema, Jetur, Nafish e Kedemah.Questi {\i1 sono} i figli di Ismaele e questi i loro nomi, secondo i loro villaggi e i loro accampamenti. {\i1 Essi furono} i dodici principi delle loro {\i1 rispettive} nazioni.Or questi {\i1 sono} gli anni della vita di Ismaele: centotrentasette anni; poi egli spirò e morì, e fu riunito al suo popolo.(E {\i1 i suoi figli} abitarono da Havilah fino a Shur, che {\i1 è} ad est dell'Egitto, in direzione dell'Assiria). Egli si stabilì in presenza di tutti i suoi fratelli.\par p\lptit1 {\i1 Nascita di Esaù e di Giacobbe}\par\lptit0 Questi sono i discendenti di Isacco, figlio di Abrahamo.Abrahamo generò Isacco; e Isacco aveva quarant'anni quando prese in moglie Rebecca, figlia di Bethuel, l'Arameo di Paddan-Aran {\i1 e} sorella di Labano l'Arameo.Isacco supplicò l'Eterno per sua moglie, perché ella {\i1 era} sterile. L'Eterno lo esaudì, e Rebecca, sua moglie, concepì.Ma i bambini si spingevano l'un l'altro nel suo {\i1 grembo}; ed ella disse: «Se è così ({\i1 che l'Eterno ha risposto}), perché mi trovo io in queste condizioni?». Così andò a consultare l'Eterno.E l'Eterno le disse: «Due nazioni {\i1 sono} nel tuo grembo, e due popoli separati usciranno dalle tue viscere. Uno dei due popoli sarà più forte dell'altro, e il maggiore servirà il minore».VQuando venne per lei il tempo di partorire, ecco che ella aveva in grembo due gemelli.E il primo {\i1 che} uscì fuori {\i1 era} rosso; {\i1 egli era} tutto quanto come un mantello peloso; così lo chiamarono Esaù.Dopo uscì suo fratello, che con la mano teneva il calcagno di Esaù; così lo chiamarono Giacobbe. Or Isacco aveva settant'anni quando Rebecca li partorì.\par \lptit1 {\i1 Esaù vende la sua primogenitura}\par\lptit0 I due fanciulli crebbero ed Esaù divenne un esperto cacciatore, un uomo di campagna, mentre Giacobbe era un uomo tranquillo, che viveva nelle tende.dOr Isacco amava Esaù, perché la cacciagione {\i1 era} di suo gusto; Rebecca invece amava Giacobbe.W{\i1 Una volta che} Giacobbe si cucinò una zuppa, Esaù giunse dai campi tutto stanco.Ed Esaù disse a Giacobbe: «Per favore, lasciami mangiare un po' di questa {\i1 zuppa} rossa, perché {\i1 sono} stanco». Per questo fu chiamato Edom.@Ma Giacobbe gli rispose: «Vendimi prima la tua primogenitura».TEsaù disse: «Ecco io {\i1 sto} per morire; che mi {\i1 giova} la primogenitura?».uAllora Giacobbe disse: «Prima, giuramelo». Ed {\i1 Esaù} glielo giurò e vendette la sua primogenitura a Giacobbe.Quindi Giacobbe diede a Esaù del pane e della zuppa di lenticchie. Ed egli mangiò e bevve; poi si alzò e se ne andò. Così Esaù disprezzò la {\i1 sua} primogenitura.\lptit1 {\i1 Le promesse di Dio a Isacco. Isacco si ferma a Gherar}\par\lptit0 Or ci fu una carestia nel paese, oltre la precedente carestia che c'era stata ai tempi di Abrahamo. Poi Isacco andò da Abimelek, re dei Filistei a Gherar.dAllora l'Eterno gli apparve e gli disse: «Non scendere in Egitto; rimani nel paese che io ti dirò.Soggiorna in questo paese e io sarò con te e ti benedirò, perché io darò a te e alla tua discendenza tutti questi paesi, e manterrò il giuramento che feci ad Abrahamo tuo padre,e moltiplicherò la tua discendenza come le stelle del cielo; darò alla tua discendenza tutti questi paesi, e tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua discendenza,vperché Abrahamo ubbidì alla mia voce e osservò i miei ordini, i miei comandamenti, i miei statuti e le mie leggi».Così Isacco dimorò in Gherar.{\i1 Quando} la gente del luogo gli faceva domande intorno a sua moglie, egli rispondeva: «{\i1 È} mia sorella», perché aveva paura di dire: «{\i1 È} mia moglie», {\i1 poiché pensava}: «Gli uomini del luogo potrebbero uccidermi a motivo di Rebecca, perché ella {\i1 è} di bell'aspetto».Quando aveva già trascorso parecchio tempo in quel luogo, ad Abimelek, re dei Filistei, capitò di guardare dalla finestra e vide Isacco che accarezzava Rebecca sua moglie.Allora Abimelek chiamò Isacco e gli disse: «Certamente costei {\i1 è} tua moglie; come mai hai tu detto: "{\i1 È} mia sorella"?». Isacco rispose: «Perché dicevo: "Non vorrei morire a motivo di lei"».Abimelek disse: «Che cos'è questo che ci hai fatto? Qualcuno del popolo avrebbe potuto facilmente coricarsi con tua moglie, e tu ci avresti tirato addosso una {\i1 gran} colpa».Così Abimelek diede quest'ordine a tutto il popolo: «Chiunque tocca quest'uomo o sua moglie sarà senz'altro messo a morte».[Isacco seminò in quel paese e in quell'anno raccolse il centuplo; e l'Eterno lo benedisse.a{\i1 Quest'}uomo divenne grande e continuò a crescere fino a divenire straordinariamente grande.tEgli venne a possedere greggi di pecore, mandrie di buoi e un gran numero di servi. Così i Filistei lo invidiarono,perciò i Filistei turarono, riempiendoli di terra, tutti i pozzi che i servi di suo padre avevano scavati, al tempo di Abrahamo suo padre.]Allora Abimelek disse a Isacco: «Vattene da noi, poiché tu sei molto più potente di noi».SCosì Isacco se ne andò di là e si accampò nella valle di Gherar, e là dimorò.E Isacco scavò di nuovo i pozzi di acqua che erano stati scavati al tempo di Abrahamo suo padre, e che i Filistei avevano turati dopo la morte di Abrahamo; e pose loro gli stessi nomi che aveva loro posto suo padre.RPoi i servi di Isacco scavarono nella valle e vi trovarono un pozzo di acqua viva.Ma i pastori di Gherar altercarono coi pastori d'Isacco, dicendo: «L'acqua è nostra». Ed egli chiamò il pozzo Esek, perché quelli avevano conteso con lui.rI {\i1 servi} scavarono quindi un altro pozzo, ma quelli altercarono anche per questo. E Isacco lo chiamò Sitnah.Allora egli se ne andò di là e scavò un altro pozzo per il quale quelli non altercarono. Ed egli lo chiamò Rehoboth, perché egli disse: «Ora l'Eterno ci ha messi al largo, e noi prospereremo nel paese».\par i\lptit1 {\i1 Dio rinnova le sue promesse a Isacco}\par\lptit0 Poi di là {\i1 Isacco} salì a Beer-Sceba.E l'Eterno gli apparve quella stessa notte, e gli disse: «Io {\i1 sono} il DIO di Abrahamo tuo padre; non temere, perché io {\i1 sono} con te; ti benedirò e moltiplicherò la tua discendenza per amore di Abrahamo mio servo».Allora egli costruì in quel luogo un altare e invocò il nome dell'Eterno, e vi piantò la sua tenda. Là i servi di Isacco scavarono un pozzo.\par \lptit1 {\i1 Alleanza con Abimelek}\par\lptit0 Poi Abimelek da Gherar andò da lui con Ahuzzath, suo amico e con Pikol, capo del suo esercito.nE Isacco disse loro: «Perché siete venuti da me, dal momento che mi odiate e mi avete allontanato da voi?».Allora essi risposero: «Noi abbiamo chiaramente visto che l'Eterno è con te. Così abbiamo detto: "Si faccia ora un giuramento fra di noi, fra noi e te, e facciamo un'alleanza con te":{\i1 e cioè}, che tu non ci farai alcun male, così come noi non ti abbiamo toccato e non ti abbiamo fatto altro che del bene, e ti abbiamo lasciato andare in pace. Tu {\i1 sei} ora {\i1 il} benedetto dell'Eterno».GCosì Isacco imbandì per loro un convito ed essi mangiarono e bevvero.La mattina {\i1 dopo} si alzarono presto e si scambiarono un giuramento. Poi Isacco li accomiatò e quelli se ne andarono da lui in pace.Or avvenne che, in quello stesso giorno, i servi di Isacco gli vennero a dar notizia del pozzo che avevano scavato dicendogli: «Abbiamo trovato dell'acqua».hEd egli lo chiamò Scibah. Per questo la città porta il nome di Beer-Sceba, fino al giorno d'oggi.\par \lptit1 {\i1 Matrimonio di Esaù. Giacobbe benedetto al posto di Esaù}\par\lptit0 Quando Esaù ebbe quarant'anni, prese per moglie Judith, figlia di Beeri, lo Hitteo e Basemath, figlia di Elon, lo Hitteo. Esse furono causa di profonda amarezza a Isacco e Rebecca.Quando Isacco era divenuto vecchio e i suoi occhi erano {\i1 così} deboli che non vedeva più, egli chiamò Esaù, suo figlio maggiore, e gli disse: «Figlio mio!».tEgli disse: «Eccomi!». Allora {\i1 Isacco} disse: «Ecco, io sono vecchio e non conosco il giorno della mia morte.rDeh, prendi ora le tue armi, il tuo turcasso e il tuo arco, esci fuori nei campi e prendi per me della selvaggina;poi preparami una pietanza saporita di quelle che mi piacciono, e portamela, perché io ne mangi e l'anima mia ti benedica prima che io muoia».Ora Rebecca stava ad ascoltare, mentre Isacco parlava a Esaù suo figlio. Così Esaù andò nei campi a cacciare selvaggina per portar{\i1 la a suo padre}.Allora Rebecca parlò a Giacobbe suo figlio e gli disse: «Ecco, io ho udito tuo padre che parlava a Esaù tuo fratello e {\i1 gli} diceva:"Portami della selvaggina e preparami una pietanza saporita, perché io {\i1 ne} mangi e ti benedica alla presenza dell'Eterno, prima che io muoia".TOr dunque, figlio mio, ubbidisci alla mia voce e {\i1 fa'} quello che io ti comando.}Va' ora al gregge e portami due bei capretti; e io ne farò una pietanza saporita per tuo padre, di quelle che gli piacciono.^Poi tu {\i1 la} porterai a tuo padre, perché la mangi, e così ti benedica prima di morire».sGiacobbe disse a Rebecca sua madre: «Ecco, Esaù mio fratello {\i1 è} peloso, mentre io {\i1 ho la pelle} liscia.Può darsi che mio padre mi tasti; sembrerò a lui un ingannatore, e mi trarrò addosso una maledizione invece di una benedizione».Ma sua madre gli rispose: «Questa maledizione {\i1 ricada} su di me, figlio mio! Ubbidisci soltanto a {\i1 ciò che} ho detto e va' a prendere {\i1 i capretti}».Egli dunque andò a prender{\i1 li} e {\i1 li} portò da sua madre; e sua madre ne preparò una pietanza saporita, di quelle che piacevano a suo padre.Poi Rebecca prese i più bei vestiti di Esaù, suo figlio maggiore, che teneva in casa presso di sé, e li fece indossare a Giacobbe suo figlio minore;Qe con le pelli dei capretti rivestì le sue mani e la parte liscia del suo collo.]Quindi mise in mano a Giacobbe suo figlio la pietanza saporita e il pane che aveva preparato.|Allora egli andò da suo padre e {\i1 gli} disse: «Padre mio!». Isacco rispose: «Eccomi; chi {\i1 sei} tu, figlio mio?».Allora Giacobbe disse a suo padre: «{\i1 Sono} Esaù, il tuo primogenito. Ho fatto come tu mi hai detto. Deh, alzati, mettiti a sedere e mangia della mia cacciagione, affinché l'anima tua mi benedica».Ma Isacco disse a suo figlio: «Come hai fatto a trovarne così presto, figlio mio?». Egli rispose: «Perché l'Eterno, il tuo DIO, l'ha fatta venire a me».Allora Isacco disse a Giacobbe: «Avvicinati e lascia che ti palpi, figlio mio, per sapere se sei proprio mio figlio Esaù, o no».Giacobbe dunque si avvicinò a Isacco suo padre; e, come questi lo ebbe palpato disse: «La voce {\i1 è} la voce di Giacobbe, ma le mani {\i1 sono} le mani di Esaù».oCosì non lo riconobbe, perché le mani di lui erano pelose come le mani di Esaù suo fratello; e lo benedisse.ME disse: «{\i1 Sei} tu veramente mio figlio Esaù?». Egli rispose: «Sì».Allora {\i1 Isacco gli} disse: «Servimi affinché io mangi della cacciagione di mio figlio e l'anima mia ti benedica». Così {\i1 Giacobbe} lo servì e {\i1 Isacco} mangiò. {\i1 Giacobbe} gli portò {\i1 anche} del vino ed egli {\i1 ne} bevve.IPoi suo padre Isacco gli disse: «Ora avvicinati e baciami, figlio mio».Ed egli si avvicinò e lo baciò. E Isacco sentì l'odore dei suoi vestiti e lo benedisse dicendo: «Ecco, l'odore di mio figlio {\i1 è} come l'odore di un campo, che l'Eterno ha benedetto._DIO ti dia la rugiada dei cieli e la fertilità della terra e abbondanza di frumento e di vino.Ti servano i popoli e le nazioni si inchinino davanti a te. Sii padrone dei tuoi fratelli e i figli di tua madre si inchinino davanti a te. Maledetto {\i1 sia} chiunque ti maledice, benedetto {\i1 sia} chiunque ti benedice!».E avvenne che, come Isacco ebbe finito di benedire Giacobbe e Giacobbe si era appena allontanato dalla presenza di suo padre Isacco, Esaù suo fratello rientrò dalla caccia.Anch'egli preparò una pietanza saporita, la portò a suo padre e gli disse: «Si alzi mio padre e mangi della caccia di suo figlio, affinché l'anima tua mi benedica».qIsacco suo padre gli disse: «Chi {\i1 sei} tu?». Egli rispose: «{\i1 Sono} Esaù, il tuo figlio primogenito».Allora Isacco fu preso da un tremito fortissimo e disse: «Chi {\i1 è} dunque colui che ha cacciato della selvaggina e me l'ha portata? Io ho mangiato tutto prima che tu venissi e l'ho benedetto; {\i1 e} benedetto egli resterà».All'udire le parole di suo padre, Esaù diede un grido forte ed amarissimo. Poi disse a suo padre: «Benedici anche me, padre mio!».aMa {\i1 Isacco} rispose: «Tuo fratello è venuto con inganno e si è presa la tua benedizione».Esaù disse: «Non {\i1 è} a ragione chiamato Giacobbe? Egli mi ha soppiantato {\i1 già} due volte: mi tolse la primogenitura, ed ecco ora si è presa la mia benedizione». Poi aggiunse: «Non hai tu riservato una benedizione per me?».Allora Isacco rispose e disse a Esaù: «Ecco, io l'ho costituito tuo padrone e gli ho dato tutti i suoi fratelli per servi, e l'ho provvisto di frumento e di vino; che potrò fare per te, figlio mio?».Esaù disse a suo padre: «Non hai tu che questa benedizione, padre mio? Benedici anche me, o padre mio!». Ed Esaù alzò la voce e pianse.Isacco suo padre rispose e gli disse: «Ecco, la tua dimora sarà priva della fertilità della terra e della rugiada {\i1 che scende} dall'alto dei cieli.Tu vivrai della tua spada e sarai servo di tuo fratello; ma avverrà che, quando combatterai, spezzerai il suo giogo dal tuo collo».Così Esaù prese a odiare Giacobbe a motivo della benedizione datagli da suo padre, e disse in cuor suo: «I giorni del lutto per mio padre si avvicinano; allora ucciderò mio fratello Giacobbe».{\i1 Quando} le parole di Esaù, suo figlio maggiore, furono riferite a Rebecca, ella mandò a chiamare Giacobbe, suo figlio minore, e gli disse: «Ecco, Esaù, tuo fratello, si consola nei tuoi riguardi, {\i1 pensando} di ucciderti.cOr dunque, figlio mio, ubbidisci a ciò che ti dico: Alzati e fuggi a Haran da Labano mio fratello;Qe rimani con lui un po' di tempo, finché la collera di tuo fratello sia passata,finché l'ira di tuo fratello sia distolta da te ed egli abbia dimenticato quello che tu gli hai fatto; allora io manderò a prenderti di là. Perché dovrei io essere privata di voi due in un sol giorno?».\par \lptit1 {\i1 Isacco manda Giacobbe da Labano}\par\lptit0 Poi Rebecca disse ad Isacco: «Io sono disgustata della vita a motivo di queste figlie di Heth. Se Giacobbe prende in moglie {\i1 una} tra le figlie di Heth, una donna come quelle del paese, a che mi servirà la vita?».~Allora Isacco chiamò Giacobbe, lo benedisse, gli diede quest'ordine e gli disse: «Non prender moglie tra le donne di Canaan.Alzati, va' in Paddan-Aram, alla casa di Bethuel, padre di tua madre, e prenditi di là in moglie una delle figlie di Labano, fratello di tua madre.mDio onnipotente ti benedica, ti renda fruttifero e ti moltiplichi, sì che tu divenga un'assemblea di popoli,e ti dia la benedizione di Abrahamo, a te e alla tua discendenza con te, affinché tu possegga il paese dove vivi come uno straniero e che DIO donò ad Abrahamo».Così Isacco fece partire Giacobbe, che andò in Paddan-Aram da Labano, figlio di Bethuel, l'Arameo, fratello di Rebecca, madre di Giacobbe e {\i1 di} Esaù.\par \lptit1 {\i1 Esaù sposa la figlia di Ismaele}\par\lptit0 Or Esaù vide che Isacco aveva benedetto Giacobbe e lo aveva mandato in Paddan-Aram per prendersi di là una moglie e, nel benedirlo, gli aveva dato quest'ordine dicendo: «Non prender moglie tra le figlie di Canaan»;Ve Giacobbe aveva ubbidito a suo padre e a sua madre e se ne era andato in Paddan-Aram.WQuando Esaù si rese conto che le figlie di Canaan erano mal viste da Isacco suo padre,andò da Ismaele e prese Mahalath, figlia di Ismaele, figlio di Abrahamo, sorella di Nebajoth, {\i1 perché fosse} sua moglie, oltre le mogli che {\i1 già} aveva.\par \lptit1 {\i1 Viaggio di Giacobbe. Il suo sogno a Bethel}\par\lptit0 Or Giacobbe partì da Beer-Sceba e se ne andò verso Haran.Giunse in un certo luogo e vi passò la notte, perché il sole era {\i1 già} tramontato. Allora prese una delle pietre del luogo, la pose sotto la sua testa e in quel luogo si coricò.E sognò di vedere una scala appoggiata sulla terra, la cui cima toccava il cielo; ed ecco, gli angeli di DIO salivano e scendevano su di essa.Ed ecco l'Eterno stava in cima ad essa e gli disse: «Io {\i1 sono} l'Eterno, il DIO di Abrahamo tuo padre e il DIO di Isacco; la terra sulla quale tu sei coricato la darò a te e alla tua discendenza;e la tua discendenza sarà come la polvere della terra, e tu ti estenderai a ovest e a est, a nord e a sud; e tutte le famiglie della terra saranno benedette in te e nella tua discendenza.Ed ecco, io sono con te e ti proteggerò dovunque andrai, e ti ricondurrò in questo paese; poiché non ti abbandonerò prima di aver fatto quello che ti ho detto».rAllora Giacobbe si svegliò dal suo sonno e disse: «Certamente l'Eterno è in questo luogo, e io non lo sapevo».Ed ebbe paura e disse: «Come {\i1 è} tremendo questo luogo! Questa non {\i1 è} altro che la casa di DIO, e questa {\i1 è} la porta del cielo!».Così Giacobbe si alzò al mattino presto, prese la pietra che aveva posta sotto la sua testa, la eresse come stele e versò dell'olio sulla sua sommità.ME chiamò quel luogo Bethel, mentre prima il nome della città {\i1 era} Luz.Poi Giacobbe fece un voto dicendo: «Se DIO sarà con me e mi proteggerà durante questo viaggio che faccio, se mi darà pane da mangiare e vesti da coprirmi,Ne ritornerò alla casa di mio padre in pace, allora l'Eterno sarà il mio DIO;ze questa pietra che ho eretta come stele, sarà la casa di DIO; e di tutto quello che tu mi darai io ti darò la decima».\lptit1 {\i1 Giacobbe presso Labano. Lea e Rachele}\par\lptit0 Poi Giacobbe si mise in cammino e andò nel paese degli Orientali.Guardò, e vide un pozzo in un campo, e là vicino tre greggi di pecore accovacciate, perché da quel pozzo abbeveravano le greggi; e la pietra sulla bocca del pozzo {\i1 era} grande.Là si radunavano solitamente tutte le greggi; allora i pastori rotolavano via la pietra dalla bocca del pozzo e abbeveravano le pecore; poi rimettevano la pietra al suo posto, sulla bocca del pozzo.cE Giacobbe disse loro: «Fratelli miei, di dove {\i1 siete}?». Essi risposero: «Siamo di Haran».fAllora egli disse loro: «Conoscete voi Labano, figlio di Nahor?». Essi risposero: «Lo conosciamo».|Egli disse loro: «Sta egli bene?». Essi risposero: «{\i1 Sta} bene; ed ecco sua figlia Rachele che viene con le pecore».Egli disse: «Ecco, è ancora pieno giorno e non è tempo di radunare il bestiame; abbeverate le pecore e {\i1 poi} andate a pascolar{\i1 le}».Ma essi risposero: «Non possiamo, finché tutte le greggi siano radunate, e abbiano rotolata via la pietra dalla bocca del pozzo; allora faremo bere le pecore».sEgli stava ancora parlando con loro quando giunse Rachele con le pecore di suo padre, perché ella era una pastora.Quando Giacobbe vide Rachele figlia di Labano, fratello di sua madre, e le pecore di Labano fratello di sua madre, si avvicinò, rotolò la pietra dalla bocca del pozzo, e abbeverò il gregge di Labano, fratello di sua madre.;Allora Giacobbe baciò Rachele, alzò la sua voce e pianse.Quindi Giacobbe fece sapere a Rachele che egli {\i1 era} parente di suo padre e che {\i1 era} figlio di Rebecca. Ed ella corse a dirlo a suo padre.Appena Labano udì le notizie di Giacobbe figlio di sua sorella, gli corse incontro, l'abbracciò, lo baciò e lo condusse a casa sua. E {\i1 Giacobbe} raccontò a Labano tutte queste cose.fAllora Labano gli disse: «Tu sei veramente mia carne e sangue!». Ed egli rimase con lui per un mese.}Poi Labano disse a Giacobbe: «Perché sei mio parente dovrai tu servirmi per nulla? Dimmi quale dev'essere il tuo salario».MOra Labano aveva due figlie: la maggiore si chiamava Lea e la minore Rachele.ILea aveva gli occhi languidi, ma Rachele era avvenente e di bell'aspetto.tPerciò Giacobbe amava Rachele e disse {\i1 a Labano}: «Io ti servirò sette anni per Rachele, tua figlia minore».gLabano rispose: «{\i1 È} meglio che la dia a te piuttosto che darla a un altro uomo; rimani con me».jCosì Giacobbe servì sette anni per Rachele; e gli parvero pochi giorni, per l'amore che le portava.\par \lptit1 {\i1 Inganno di Labano}\par\lptit0 Poi Giacobbe disse a Labano: «Dammi mia moglie, poiché il mio tempo è compiuto e lascia che mi accosti a lei».CAllora Labano radunò tutti gli uomini del luogo e fece un convito.[Ma, quando fu sera, egli prese sua figlia Lea e la condusse da Giacobbe, che entrò da lei.ELabano diede inoltre la sua serva Zilpah per serva a Lea, sua figlia.L'indomani mattina, ecco che {\i1 era} Lea. Allora {\i1 Giacobbe} disse a Labano: «Cosa mi hai fatto? Non {\i1 è forse} per Rachele che ti ho servito? Perché dunque mi hai ingannato?».cLabano rispose: «Non si usa far così nel nostro paese, dare cioè la minore prima della maggiore.uFinisci la settimana di questa e ti daremo anche l'altra, per il servizio che presterai da me per altri sette anni».pAllora Giacobbe fece così, e finì la settimana di {\i1 Lea}; poi Labano gli diede in moglie la figlia Rachele.IInoltre Labano diede la sua serva Bilhah per serva a Rachele, sua figlia.hE Giacobbe entrò pure da Rachele ed amò Rachele più di Lea; e servì da Labano altri sette anni.\par \lptit1 {\i1 I figli di Giacobbe nati da Lea}\par\lptit0 L'Eterno, vedendo che Lea non era amata, aperse il suo grembo; ma Rachele era sterile.Così Lea concepì e partorì un figlio e lo chiamò Ruben, perché disse: «L'Eterno ha visto la mia afflizione; perciò ora mio marito mi amerà».Poi concepì nuovamente e partorì un figlio e disse: «L'Eterno ha udito che io non {\i1 ero} amata, e {\i1 perciò} mi ha dato anche questo figlio». E lo chiamò Simeone.Ella concepì nuovamente e partorì un figlio, e disse: «Questa volta mio marito si affezionerà a me, perché gli ho partorito tre figli». Per questo fu chiamato Levi.Ella concepì nuovamente e partorì un figlio, e disse: «Questa volta celebrerò l'Eterno». Perciò lo chiamò Giuda. Poi cessò di avere figli.\lptit1 {\i1 I figli di Giacobbe nati da Bilhah e da Zilpah, serve di Rachele e di Lea}\par\lptit0 Quando Rachele vide che non dava figli a Giacobbe, diventò invidiosa di sua sorella e disse a Giacobbe: «Dammi dei figli altrimenti io muoio».Giacobbe si accese d'ira contro Rachele e disse: «{\i1 Sto} io {\i1 forse} al posto di DIO, che ti ha negato di avere figli?».Ella rispose: «Ecco la mia serva Bilhah; entra da lei, affinché ella partorisca sulle mie ginocchia; così per mezzo di lei potrò avere dei figli».RCosì ella gli diede per moglie la propria serva Bilhah, e Giacobbe entrò da lei.2E Bilhah concepì e partorì un figlio a Giacobbe.Allora Rachele disse: «DIO mi ha fatto giustizia; egli ha pure ascoltato la mia voce e mi ha dato un figlio». Perciò gli pose nome Dan.ZPoi Bilhah, serva di Rachele, concepì nuovamente e partorì a Giacobbe un secondo figlio.lRachele allora disse: «Ho combattuto grandi lotte con mia sorella e ho vinto». Perciò lo chiamò Neftali.lOr Lea, vedendo che aveva cessato di avere figli, prese la sua serva Zilpah e la diede in moglie a Giacobbe.:Così Zilpah, serva di Lea, partorì un figlio a Giacobbe.0E Lea disse: «Che fortuna!». E lo chiamò Gad.@Poi Zilpah, serva di Lea, partorì a Giacobbe un secondo figlio.mE Lea disse: «Quanto sono felice! Poiché le donne mi chiameranno beata». Perciò gli pose nome Ascer.\par \lptit1 {\i1 Altri figli nati da Lea}\par\lptit0 Al tempo della mietitura del grano, Ruben uscì e trovò nei campi delle mandragore, e le portò a Lea sua madre. Allora Rachele disse a Lea: «Deh, dammi delle mandragore di tuo figlio!».Ella le rispose: «Ti pare poca cosa l'aver preso mio marito, che {\i1 ora} vuoi prendere anche le mandragore di mio figlio?». Rachele disse: «Ebbene, in compenso delle mandragore di tuo figlio, questa notte egli si coricherà con te».Quando alla sera Giacobbe rientrò dai campi, Lea uscì a incontrarlo e gli disse: «Devi entrare da me, perché io ti ho accaparrato con le mandragore di mio figlio». Così, quella notte, egli si coricò con lei.PCosì DIO esaudì Lea, la quale concepì e partorì a Giacobbe un quinto figlio.uEd ella disse: «DIO mi ha dato la mia ricompensa, perché ho dato la mia serva a mio marito». E lo chiamò Issacar.CPoi Lea concepì nuovamente, e partorì a Giacobbe un sesto figlio.Allora Lea disse: «DIO mi ha dotata di una buona dote; questa volta mio marito abiterà con me, perché gli ho partorito sei figli». E gli pose nome Zabulon./Poi partorì una figlia e la chiamò Dina.\par \lptit1 {\i1 Rachele dà alla luce Giuseppe. Crescita delle greggi di Giacobbe. Patto fra Labano e Giacobbe}\par\lptit0 DIO si ricordò anche di Rachele; e DIO la esaudì e la rese fruttifera;Vcosì ella concepì e partorì un figlio, e disse: «DIO ha rimosso il mio disonore».IE lo chiamò Giuseppe, dicendo: «L'Eterno mi aggiunga un altro figlio».Dopo che Rachele ebbe partorito Giuseppe, Giacobbe disse a Labano: «Permettimi {\i1 di partire}, perché me ne vada a casa mia, nel mio paese.Dammi le mie mogli e i miei figli, per cui ti ho servito e lasciami andare; poiché tu ben conosci il servizio che ti ho prestato».Ma Labano gli disse: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, rimani, perché ho toccato con mano che l'Eterno mi ha benedetto per causa tua».4Poi disse: «Fissami il tuo salario e te lo darò».s{\i1 Giacobbe} gli rispose: «Tu sai in che modo ti ho servito, e cosa sia accaduto al tuo bestiame nelle mie mani.Poiché quel che avevi prima che io venissi era poco, ma ora si è grandemente accresciuto; e l'Eterno ti ha benedetto dovunque io sono stato. Ma ora quando lavorerò anche per la mia casa?».{\i1 Labano} disse: «Che cosa ti devo dare?». Giacobbe rispose: «Non mi devi dare niente; se farai ciò {\i1 che sto per dirti}, rimarrò a pascolare le tue greggi e a prenderne cura.Passerò quest'oggi in mezzo a tutte le tue greggi e metterò da parte tutti gli animali chiazzati e punteggiati e tutti quelli neri fra gli agnelli, e i capi chiazzati e punteggiati fra le capre. {\i1 E questi animali} saranno il mio salario.Così d'ora in avanti {\i1 sarà} la mia onestà a rispondere davanti a te per me, quando verrai a {\i1 controllare} il mio salario: ogni capo che non sarà chiazzato o punteggiato fra le capre e nero fra gli agnelli sarà {\i1 considerato} rubato, se {\i1 si troverà} presso di me».*Labano disse: «Bene, sia come tu dici!».E quello stesso giorno mise da parte i capri striati e punteggiati e tutte le capre chiazzate e punteggiate, ogni capo in cui c'era del bianco e ogni capo nero fra le pecore e li affidò ai suoi figli.E {\i1 Labano} frappose la distanza di tre giornate di cammino fra sé e Giacobbe; e Giacobbe pascolava il rimanente delle greggi di Labano.Or Giacobbe prese delle verghe verdi di pioppo, di mandorlo e di platano; vi fece delle scortecciature bianche, mettendo allo scoperto il bianco delle verghe.Poi collocò le verghe che aveva scortecciate, in vista delle pecore nei trogoli, {\i1 cioè} negli abbeveratoi, dove le greggi venivano a bere; e gli animali entravano in calore quando venivano a bere.pCosì gli animali entravano in calore davanti alle verghe e figliavano agnelli striati, chiazzati e punteggiati.Poi Giacobbe metteva da parte {\i1 questi} agnelli e faceva volgere gli occhi delle greggi verso gli animali striati e tutti quelli di colore nero nel gregge di Labano. Egli si formò così delle greggi a parte, che non mise con le greggi di Labano.Or avveniva che tutte le volte che gli {\i1 animali} vigorosi {\i1 del} gregge entravano in calore, Giacobbe metteva le verghe nei trogoli in vista delle pecore, perché le pecore entrassero in calore vicino alle verghe;ma quando gli {\i1 animali del} gregge erano deboli, non ve {\i1 le} metteva; così gli agnelli deboli erano di Labano e i vigorosi di Giacobbe.pIn questo modo egli diventò grandemente ricco ed ebbe un gran numero di greggi, serve, servi, cammelli e asini.\lptit1 {\i1 Ritorno di Giacobbe in Canaan}\par\lptit0 Or {\i1 Giacobbe} udì le parole dei figli di Labano, che dicevano: «Giacobbe si è preso tutto ciò che {\i1 era} di nostro padre; e con quello che {\i1 era} di nostro padre si è fatto tutta questa ricchezza».[Giacobbe notò pure il volto di Labano; ed ecco, verso di lui non era più quello di prima.gPoi l'Eterno disse a Giacobbe: «Torna al paese dei tuoi padri e al tuo parentado, e io sarò con te».iAllora Giacobbe mandò a chiamare Rachele e Lea, {\i1 perché venissero} nei campi, presso il suo gregge,e disse loro: «Io vedo che il volto di vostro padre verso di me non è più quello di prima; ma il DIO di mio padre è stato con me.FE voi sapete che io ho servito il padre vostro con tutta la mia forza,ymentre vostro padre mi ha ingannato e ha mutato il mio salario dieci volte; ma DIO non gli ha permesso di farmi del male.Se egli diceva: "I {\i1 capi} chiazzati saranno il tuo salario", tutto il gregge figliava agnelli chiazzati; e se diceva: "I {\i1 capi} striati saranno il tuo salario", tutto il gregge figliava agnelli striati.FCosì DIO ha tolto il bestiame a vostro padre e {\i1 lo} ha dato a me.Una volta, al tempo che le greggi entravano in calore, io alzai gli occhi e vidi in sogno che i capri che montavano le femmine erano striati, chiazzati e screziati.HE l'angelo di DIO mi disse in sogno: "Giacobbe!". Io risposi: "Eccomi!".Egli allora disse: "Alza ora gli occhi e guarda; tutti i montoni che montano le femmine sono striati, chiazzati e screziati, perché ho veduto tutto quello che Labano ti fa.Io sono il DIO di Bethel, dove tu ungesti una stele e mi facesti un voto. Ora alzati, lascia questo paese e torna al tuo paese natìo"».xRachele e Lea risposero e gli dissero: «Abbiamo noi {\i1 forse} ancora una parte e un'eredità in casa di nostro padre?sNon ci ha egli trattate come straniere, per il fatto che egli ci ha vendute e ha inoltre mangiato il nostro denaro?Tutte le ricchezze che DIO ha tolto a nostro padre sono nostre e dei nostri figli; or dunque fa' tutto ciò che DIO ti ha detto».IAllora Giacobbe si alzò e mise i suoi figli e le sue mogli sui cammelli,e condusse via tutto il suo bestiame, {\i1 prendendo con sé} tutte le sostanze che aveva acquistato, il bestiame che gli apparteneva e che aveva acquistato in Paddan-Aram, per andare da Isacco suo padre, nel paese di Canaan.UMentre Labano era andato a tosare le sue pecore, Rachele rubò gl'idoli di suo padre.^E Giacobbe si allontanò furtivamente da Labano, l'Arameo, senza dirgli che intendeva fuggire.qCosì egli fuggì con tutto ciò che aveva; si levò, passò il fiume e si diresse verso il monte di Galaad.\par o\lptit1 {\i1 Labano insegue Giacobbe}\par\lptit0 Al terzo giorno fu riferito a Labano che Giacobbe era fuggito.wAllora egli prese con sé i suoi fratelli, lo inseguì per sette giornate di cammino e lo raggiunse al monte di Galaad.Ma DIO venne da Labano, l'Arameo, in un sogno della notte, e gli disse: «Guardati dal parlare a Giacobbe, né in bene né in male».Labano raggiunse dunque Giacobbe. Ora Giacobbe aveva piantato la sua tenda sul monte; e anche Labano e i suoi fratelli avevano piantato le loro sul monte di Galaad.Allora Labano disse a Giacobbe: «Che cosa hai fatto ingannandomi {\i1 in questo modo} e conducendo via le mie figlie come prigioniere di guerra?Perché sei fuggito di nascosto e ti sei allontanato da me furtivamente, senza {\i1 neppure} avvertirmi? Io ti avrei accomiatato con gioia e con canti, a suon di tamburello e di cetra.XE non mi hai permesso di baciare i miei figli e le mie figlie! Tu hai agito stoltamente.Ora è in mio potere di farvi del male; ma il DIO di tuo padre mi parlò la notte scorsa, dicendo: "Guardati dal parlare a Giacobbe né in bene né in male".Certamente te ne sei andato, perché desideravi ardentemente {\i1 di ritornare} alla casa di tuo padre; ma perché hai rubato i miei dèi?».Allora Giacobbe rispose a Labano: «Io avevo paura, perché pensavo che tu mi avresti potuto togliere con la forza le tue figlie.Ma chiunque sia colui presso il quale troverai i tuoi dèi, egli deve morire in presenza dei nostri fratelli; ricerca tu stesso ciò che ti appartiene presso di me e prenditelo!». Giacobbe non sapeva che li aveva rubati Rachele.Labano dunque entrò nella tenda di Giacobbe, nella tenda di Lea e nella tenda delle due serve, ma non trovò nulla. Uscì poi dalla tenda di Lea ed entrò nella tenda di Rachele.Or Rachele aveva preso gl'idoli e li aveva messi nel basto del cammello, poi vi si era seduta sopra. Labano frugò tutta la tenda, ma non trovò {\i1 nulla}.Ed ella disse a suo padre: «Non si adiri il mio signore, se io non posso alzarmi davanti a te, perché ho i soliti ricorsi delle donne». Così egli cercò ma non trovò gl'idoli.Allora Giacobbe si adirò e contese con Labano; e Giacobbe rispose e disse a Labano: «Qual {\i1 è} la mia colpa, qual è il mio peccato, perché tu mi abbia inseguito con tanta rabbia?Tu hai frugato in tutte le mie cose. Che cosa hai trovato di tutto ciò che appartiene alla tua casa? Mettilo qui davanti ai miei fratelli e ai tuoi fratelli e siano essi a decidere fra noi due!{\i1 Sono stato} con te vent'anni; le tue pecore e le tue capre non hanno abortito e io non ho mangiato i montoni del tuo gregge.Io non ti ho mai portato {\i1 gli animali} lacerati {\i1 dalle fiere}; ne ho subita la perdita io stesso; tu reclamavi da me ciò che era stato rubato di giorno o rubato di notte.Questa era {\i1 la mia sorte}: di giorno mi consumava il caldo e il freddo intenso di notte, e il sonno fuggiva dai miei occhi.{\i1 Sono stato} vent'anni in casa tua; ti ho servito quattordici anni per le tue due figlie e sei anni per il tuo gregge, tu hai mutato il mio salario dieci volte.Se il DIO di mio padre, il DIO di Abrahamo e il Terrore di Isacco non fosse stato a mio favore, tu mi avresti certamente rimandato via a mani vuote. DIO ha veduto la mia afflizione e la fatica delle mie mani e la notte scorsa ha pronunziato la sua sentenza».Allora Labano rispose e disse: «{\i1 Queste} figlie {\i1 sono} mie figlie, {\i1 questi} figli {\i1 sono} miei figli, {\i1 queste} greggi {\i1 sono} mie greggi, e tutto quel che vedi {\i1 è} mio. Ma che posso io fare oggi a queste mie figlie o ai loro figli che esse hanno partorito?aOr dunque vieni, facciamo un patto fra me e te, e serva esso di testimonianza fra me e te».\par t\lptit1 {\i1 Alleanza fra Labano e Giacobbe}\par\lptit0 Allora Giacobbe prese una pietra e la eresse come una stele.Poi Giacobbe disse ai suoi fratelli: «Raccogliete delle pietre». Ed essi presero delle pietre e ne fecero un mucchio, e presso il mucchio mangiarono.NLabano chiamò quel mucchio Jegar-Sahadutha, mentre Giacobbe lo chiamò Galed.jE Labano disse: «Oggi questo mucchio {\i1 è} una testimonianza fra me e te». Perciò fu chiamato Galed,e anche Mitspah, perché Labano disse: «L'Eterno tenga l'occhio su me e su te quando saremo nell'impossibilità di vederci l'un l'altro.Se tu maltratti le mie figlie o se prendi altre mogli oltre le mie figlie, {\i1 anche se} non c'è alcun uomo con noi, ricordati che DIO è testimone fra me e te».uLabano disse {\i1 ancora} a Giacobbe: «Ecco questo mucchio di pietre, ed ecco la stele che io ho eretto fra me e te.{\i1 Sia} questo mucchio un testimone e {\i1 sia questa} stele un testimone che io non oltrepasserò questo mucchio per venire {\i1 a far del male} a te, e che tu non oltrepasserai questo mucchio e questa stele per far del male a me.Il DIO di Abrahamo e il DIO di Nahor, il DIO del loro padre, sia giudice fra noi!». E Giacobbe giurò per il Terrore di Isacco suo padre.Poi Giacobbe offrì un sacrificio sul monte e invitò i suoi fratelli a mangiare del pane. Ed essi mangiarono del pane e passarono la notte sul monte.}Labano si alzò al mattino presto, baciò i suoi figli e le sue figlie e li benedisse. Poi Labano partì e tornò a casa sua.\lptit1 {\i1 Giacobbe si prepara ad incontrare Esaù}\par\lptit0 Mentre Giacobbe continuava il suo cammino, gli si fecero incontro degli angeli di DIO.kCome Giacobbe li vide, disse: «Questo {\i1 è} l'accampamento di DIO»; e pose nome a quel luogo Mahanaim.wPoi Giacobbe mandò davanti a sé {\i1 alcuni} messaggeri al fratello Esaù, nel paese di Seir, nella campagna di Edom.E diede loro quest'ordine dicendo: «Direte così ad Esaù, mio signore: "Così dice il tuo servo Giacobbe: Io ho soggiornato presso Labano e vi sono rimasto finora;mho buoi, asini, greggi, servi e serve; e lo mando a dire al mio signore, per trovare grazia ai tuoi occhi"».I messaggeri tornarono quindi da Giacobbe, dicendo: «Siamo andati da tuo fratello Esaù; ed {\i1 ora} sta venendo egli {\i1 stesso} ad incontrarti e ha con lui quattrocento uomini».Allora Giacobbe fu preso da una grande paura ed angoscia e divise in due schiere la gente che era con lui, le greggi, gli armenti e i cammelli, e disse:h«Se Esaù viene contro una delle schiere e l'attacca, la schiera che rimane potrà mettersi in salvo».Poi Giacobbe disse: «O DIO di mio padre Abrahamo, DIO di mio padre Isacco, o Eterno, che mi dicesti: "Torna al tuo paese e al tuo parentado e ti farò del bene",io non sono degno di tutte le benignità e di tutta la fedeltà che hai usato col tuo servo, poiché io passai questo Giordano {\i1 solamente} col mio bastone e ora son divenuto due schiere.Liberami, ti prego, dalle mani di mio fratello, dalle mani di Esaù, perché io ho paura di lui e temo che egli venga ad attaccarmi, {\i1 non risparmiando} né madri né bambini.E tu dicesti: "Certo, io ti farò del bene e farò diventare la tua discendenza come la sabbia del mare, che non si può contare tanto è numerosa"».Così {\i1 Giacobbe} passò in quel luogo la notte; e da ciò che gli veniva sottomano egli scelse un dono per suo fratello Esaù:?duecento capre e venti becchi, duecento pecore e venti montoni,itrenta cammelle allattanti con i loro piccoli, quaranta mucche e dieci tori, venti asine e dieci puledri.Poi {\i1 li} consegnò ai suoi servi, ogni gregge per conto suo, e disse ai suoi servi: «Passate davanti a me e lasciate un certo spazio fra un gregge e l'altro».E ordinò al primo: «Quando mio fratello Esaù ti incontrerà e ti chiederà: "Di chi {\i1 sei} tu e dove vai? A chi {\i1 appartengono} questi {\i1 animali} davanti a te?",tu risponderai: "{\i1 Appartengono} al tuo servo Giacobbe; {\i1 è} un dono inviato al mio signore Esaù; ed ecco, egli stesso viene dietro di noi"».Egli diede lo stesso ordine al secondo, al terzo e a tutti quelli che seguivano le greggi, dicendo: «In questo modo parlerete a Esaù quando lo incontrerete;e direte: "Ecco, il tuo servo Giacobbe sta venendo {\i1 egli stesso} dietro di noi"». Perché diceva: «Io lo placherò col dono che mi precede e dopo vedrò la sua faccia; forse mi farà {\i1 buona} accoglienza».MCosì il dono andò davanti a lui, ma egli passò la notte nell'accampamento.zOr quella notte si alzò, prese le sue due mogli, le sue due serve, i suoi undici figli, e attraversò il guado di Jabbok.^Li prese e fece loro passare il torrente, e lo fece passare a tutto quello che possedeva.\par \lptit1 {\i1 Giacobbe lotta con l'angelo a Peniel}\par\lptit0 Così Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino allo spuntar dell'alba.Quando {\i1 quest'uomo} vide che non lo poteva vincere, gli toccò la cavità dell'anca; e la cavità dell'anca di Giacobbe fu slogata, mentre quello lottava con lui.E quegli disse: «Lasciami andare, perché sta spuntando l'alba». Ma {\i1 Giacobbe} disse: «Non ti lascerò andare, se non mi avrai {\i1 prima} benedetto!».HL'altro gli disse: «Qual è il tuo nome?». Egli rispose: «Giacobbe».Allora quegli disse: «Il tuo nome non sarà più Giacobbe, ma Israele, poiché tu hai lottato con DIO e con gli uomini, ed hai vinto».hGiacobbe gli disse: «Ti prego, dimmi il tuo nome». Ma quello rispose: «Perché chiedi il mio nome?».E qui lo benedisse. Allora Giacobbe chiamò quel luogo Peniel, perché {\i1 disse}: «Ho visto Dio faccia a faccia, e la mia vita è stata risparmiata».PCome egli ebbe passato Peniel, il sole si levava; e Giacobbe zoppicava all'anca.Per questo, fino al giorno d'oggi, i figli d'Israele non mangiano il tendine della coscia che passa per la cavità dell'anca, perché {\i1 quell'uomo} aveva toccato la cavità dell'anca di Giacobbe, al punto del tendine della coscia.\lptit1 {\i1 Giacobbe si riconcilia con Esaù}\par\lptit0 Giacobbe alzò gli occhi, guardò e vide arrivare Esaù, che aveva con sé quattrocento uomini. Allora divise i figli fra Lea, Rachele e le due serve.^In testa mise le serve e i loro figli, poi Lea e i suoi figli, e da ultimo Rachele e Giuseppe.nEgli stesso passò davanti a loro e s'inchinò fino a terra sette volte, finché giunse vicino a suo fratello.^Allora Esaù gli corse incontro, l'abbracciò, gli si gettò al collo e lo baciò; e piansero.Poi {\i1 Esaù} alzò gli occhi e vide le donne e i fanciulli, e disse: «Chi {\i1 sono} questi con te?». {\i1 Giacobbe} rispose: «{\i1 Sono} i figli che DIO si è compiaciuto di dare al tuo servo».FAllora si avvicinarono le serve, esse e i loro figli, e s'inchinarono.sSi avvicinarono anche Lea e i suoi figli, e s'inchinarono. Poi si avvicinarono Giuseppe e Rachele, e s'inchinarono.{\i1 Esaù} disse: «Che {\i1 vuoi fare} di tutta quella schiera che ho incontrato?». {\i1 Giacobbe} rispose: «È per trovare grazia agli occhi del mio signore».ZAllora Esaù disse: «Ne ho già abbastanza, fratello mio; tieni per te ciò che è tuo».Ma Giacobbe disse: «No, ti prego; se ho trovato grazia ai tuoi occhi, accetta il mio dono dalla mia mano, perché vedere la tua faccia, per me è stato come vedere la faccia di DIO, e tu mi hai fatto una buona accoglienza.Deh, accetta il mio dono che ti è stato recato, perché DIO mi ha usato grande bontà, e perché ho tutto». E insisté tanto, che {\i1 Esaù} accettò.GPoi Esaù disse: «Partiamo, incamminiamoci e io andrò davanti a te».Ma {\i1 Giacobbe} rispose: «Il mio signore sa che i fanciulli sono di tenera età e che ho con me delle pecore e delle mucche che allattano; se le fanno strapazzare anche un solo giorno, tutte le bestie moriranno.Deh, passi il mio signore prima del suo servo, e io me ne verrò pian piano, al passo del bestiame che mi precede e al passo dei fanciulli, finché arrivi presso al mio signore, a Seir».Esaù allora disse: «Permetti almeno che io lasci con te {\i1 un po'} della gente che ho con me». Ma Giacobbe rispose: «Perché fare ciò? Basta che io trovi grazia agli occhi del mio signore».MCosì, in quel giorno stesso, Esaù ritornò sul suo cammino verso Seir.\par \lptit1 {\i1 Giacobbe si accampa di fronte alla città di Sichem}\par\lptit0 Giacobbe partì alla volta di Sukkoth, costruì una casa per sé e fece delle capanne per il suo bestiame; perciò quel luogo fu chiamato Sukkoth.Poi Giacobbe, tornando da Paddan-Aram, arrivò sano e salvo alla città di Sichem, nel paese di Canaan, e piantò le tende di fronte alla città.~E comprò dai figli di Hamor, padre di Sichem, per cento pezzi di denaro, la parte del campo dove aveva piantato le sue tende.7Poi là eresse un altare e lo chiamò El-Elohey-Israel.\lptit1 {\i1 Dina rapita da Sichem}\par\lptit0 Or Dina, la figlia che Lea aveva partorito a Giacobbe, uscì per vedere le figlie del paese.nE Sichem, figlio di Hamor lo Hivveo, principe del paese, vedutala la rapì, si coricò con lei e la violentò.kE la sua anima si legò a Dina, figlia di Giacobbe; egli amò la fanciulla e parlò al cuore della ragazza.DPoi disse ad Hamor suo padre: «Dammi questa fanciulla per moglie».Or Giacobbe udì che egli aveva disonorato sua figlia Dina; ma i suoi figli erano nei campi col suo bestiame, per cui Giacobbe tacque finché non furono tornati.BAllora Hamor, padre di Sichem, si recò da Giacobbe per parlargli.Appena sentirono dell'accaduto, i figli di Giacobbe tornarono dai campi; essi erano addolorati e fortemente adirati, perché costui aveva commesso una cosa ignominiosa in Israele, coricandosi con la figlia di Giacobbe, cosa che non era da farsi.vMa Hamor parlò loro, dicendo: «L'anima di mio figlio Sichem si è legata a vostra figlia; deh, dategliela in moglie;Oe imparentatevi con noi: dateci le vostre figlie e prendetevi le nostre figlie.Così voi abiterete con noi e il paese sarà a vostra disposizione; dimoratevi, commerciate e acquistate in esso delle proprietà».Poi Sichem disse al padre e ai fratelli di {\i1 Dina}: «Fate che io trovi grazia agli occhi vostri e vi darò qualunque cosa mi chiederete.oImponetemi pure una grande dote e un dono, e io vi darò quanto chiederete, ma datemi la fanciulla in moglie».Allora i figli di Giacobbe risposero a Sichem e a Hamor suo padre e parlarono loro con astuzia, perché Sichem aveva disonorato Dina loro sorella,e dissero loro: «Non possiamo fare questa cosa, {\i1 e cioè} dare la nostra sorella a uno che non è circonciso, perché questo sarebbe per noi un disonore.Soltanto a questa {\i1 condizione} acconsentiremo alla vostra {\i1 richiesta}: se voi diventerete come noi, facendo circoncidere ogni maschio tra voi.vAllora noi vi daremo le nostre figlie e ci prenderemo le vostre figlie, abiteremo con voi e diventeremo un sol popolo.rMa se non ci volete ascoltare e non vi volete far circoncidere, noi prenderemo la nostra figlia e ce ne andremo».>Le loro parole piacquero ad Hamor e a Sichem, figlio di Hamor.E il giovane non indugiò a fare la cosa, perché voleva bene alla figlia di Giacobbe ed era l'uomo più onorato in tutta la casa di suo padre.\par \lptit1 {\i1 I Sichemiti massacrati da Simeone e Levi}\par\lptit0 Hamor e Sichem, suo figlio, vennero alla porta della loro città e parlarono agli uomini della loro città, dicendo:«Questi uomini intendono stare in pace con noi; rimangano pure nel paese e vi commercino, perché il paese è grande abbastanza per loro. Noi prenderemo le loro figlie per mogli e daremo le nostre figlie a loro.Ma {\i1 questi} uomini acconsentiranno ad abitare con noi per formare un sol popolo, unicamente a questa {\i1 condizione}: che ogni maschio fra noi sia circonciso, come {\i1 sono} circoncisi loro.Il loro bestiame, la loro ricchezza e i loro animali non saranno {\i1 forse} nostri? Acconsentiamo alla loro richiesta ed essi abiteranno con noi».E tutti quelli che uscivano dalla porta della città diedero ascolto ad Hamor e a suo figlio Sichem; e ogni maschio fu circonciso, tutti quelli che uscivano dalla porta della città.Or avvenne che il terzo giorno, mentre essi erano sofferenti, due dei figli di Giacobbe, Simeone e Levi, fratelli di Dina, presero ciascuno la propria spada, piombarono sulla città {\i1 che se ne stava} al sicuro, e uccisero tutti i maschi.wPassarono a fil di spada {\i1 anche} Hamor e suo figlio Sichem; poi presero Dina dalla casa di Sichem e se ne andarono.uI figli di Giacobbe piombarono sugli uccisi e saccheggiarono la città, perché la loro sorella era stata disonorata.Così essi presero i loro greggi, i loro armenti, i loro asini, tutto ciò {\i1 che era} in città e tutto ciò {\i1 che era} nei campi,e portarono via come bottino tutte le loro ricchezze, tutti i loro piccoli, le loro mogli e tutto ciò che {\i1 si trovava} nelle case.Allora Giacobbe disse a Simeone e a Levi: «Voi mi avete messo nei guai rendendomi odioso agli abitanti del paese, ai Cananei e ai Perezei. Siccome noi {\i1 siamo} in pochi, essi si raduneranno contro di me e mi daranno addosso, e io e la casa mia saremo sterminati».PMa essi risposero: «Doveva egli trattare nostra sorella come una prostituta?».\lptit1 {\i1 Giacobbe fa rimuovere tutti gli idoli}\par\lptit0 DIO disse a Giacobbe: «Levati, sali a Bethel e dimora là; e fa' in quel luogo un altare al Dio che ti apparve, quando fuggivi davanti a tuo fratello Esaù».Allora Giacobbe disse alla sua famiglia e a tutti quelli che {\i1 erano} con lui: «Rimuovete dal vostro mezzo gli dèi stranieri, purificatevi e cambiate le vostre vesti;poi leviamoci e andiamo a Bethel, e io farò là un altare al Dio che mi esaudì nel giorno della mia avversità e che è stato con me nel viaggio che ho fatto».Allora essi diedero a Giacobbe tutti gli dèi stranieri che avevano e gli orecchini {\i1 che portavano} agli orecchi; e Giacobbe li nascose sotto la quercia che {\i1 si trova} vicino a Sichem.\par \lptit1 {\i1 Giacobbe erige un altare a Bethel}\par\lptit0 Poi essi partirono e il terrore di DIO cadde su tutte le città intorno a loro, così che non inseguirono i figli di Giacobbe.{Così Giacobbe giunse a Luz, cioè Bethel, che {\i1 è} nel paese di Canaan, egli con tutta la gente che {\i1 era} con lui.E là egli costruì un altare e chiamò quel luogo El-Bethel, perché là DIO gli era apparso, quando egli fuggiva davanti a suo fratello.Allora morì Debora, bàlia di Rebecca, e fu sepolta al di sotto di Bethel, ai piedi della quercia, che fu chiamata Allon-Bakuth.SDIO apparve ancora a Giacobbe, quando questi veniva da Paddan-Aram, e lo benedisse.E DIO gli disse: «Il tuo nome è Giacobbe; tu non sarai più chiamato Giacobbe, ma il tuo nome sarà Israele». E gli mise nome Israele.Quindi DIO gli disse: «Io sono il Dio onnipotente; sii fruttifero e moltiplica; una nazione, anzi un insieme di nazioni discenderà da te, e dei re usciranno dai tuoi lombi;]e darò a te, e alla tua discendenza dopo di te, il paese che diedi ad Abrahamo e a Isacco».?Poi DIO salì in alto da lui, dal luogo dove gli aveva parlato.Allora Giacobbe eresse una stele, una stele di pietra, nel luogo dove {\i1 Dio} gli aveva parlato; e su di essa fece una libazione e vi sparse sopra dell'olio.EE Giacobbe chiamò, il luogo dove DIO gli aveva parlato, Bethel.\par \lptit1 {\i1 Nascita di Beniamino e morte di Rachele}\par\lptit0 Poi partirono da Bethel; mancava ancora un tratto di strada per arrivare ad Efrata, quando Rachele partorì. Ella ebbe un travaglio difficile;e durante il difficile travaglio per partorire, la levatrice le disse: «Non temere, perché anche questa volta hai un figlio».fE mentre l'anima la lasciava (perché morì), gli pose nome Ben-Oni, ma il padre lo chiamò Beniamino.KCosì Rachele morì, e fu sepolta sulla via di Efrata, (cioè di Betlemme).sE Giacobbe eresse sulla sua tomba una stele. {\i1 È} la stele sulla tomba di Rachele che {\i1 esiste} ancora oggi.?Poi Israele partì e piantò la tenda al di là di Migdal-Eder.E avvenne che, mentre Israele abitava in quel paese, Ruben andò e si coricò con Bilhah, concubina di suo padre. E Israele lo seppe.\par \lptit1 {\i1 I dodici figli di Giacobbe}\par\lptit0 Or i figli di Giacobbe erano dodici. I figli di Lea: Ruben, primogenito di Giacobbe, Simeone, Levi, Giuda, Issacar, Zabulon.)I figli di Rachele: Giuseppe e Beniamino.3I figli di Bilhah, serva di Rachele: Dan e Neftali.yI figli di Zilpah, serva di Lea: Gad e Ascer. Questi {\i1 sono} i figli di Giacobbe che gli nacquero in Paddan-Aram.\par \lptit1 {\i1 Morte di Isacco}\par\lptit0 Poi Giacobbe venne da Isacco suo padre a Mamre, a Kirjath-Arba, (cioè Hebron), dove Abrahamo e Isacco avevano soggiornato. Or Isacco visse centottant'anni.Così Isacco spirò, morì e fu riunito al suo popolo, vecchio e sazio di giorni; ed Esaù e Giacobbe, suoi figli, lo seppellirono.]\lptit1 {\i1 Discendenza di Esaù}\par\lptit0 Questa è la discendenza di Esaù, che è Edom.Esaù prese le sue mogli tra le figlie dei Cananei: Ada, figlia di Elon, lo Hitteo, e Oholibamah, figlia di Anah, figlia di Tsibeon, lo Hivveo;3e Basemath, figlia di Ismaele, sorella di Nebajoth.Ada partorì ad Esaù, Elifaz;Basemath partorì Reuel; e Oholibamah partorì Jeush, Jalam e Korah. Questi {\i1 sono} i figli di Esaù che gli nacquero nel paese di Canaan.\par \lptit1 {\i1 Esaù si stabilisce sul monte Seir}\par\lptit0 Poi Esaù prese le sue mogli, i suoi figli, le sue figlie, tutte le persone della sua casa, le sue greggi, tutto il suo bestiame e tutti i suoi beni che aveva acquistato nel paese di Canaan, e se ne andò in un paese, lontano da Giacobbe suo fratello,poiché i loro possedimenti erano troppo grandi perché essi potessero dimorare assieme; il paese nel quale soggiornavano non era in grado di sostenerli, a motivo del loro bestiame.ICosì Esaù si stabilì sulla montagna di Seir; Esaù {\i1 è} Edom.\par \lptit1 {\i1 Discendenza dei figli di Esaù, e i capi discesi da loro}\par\lptit0 Questa {\i1 è} la discendenza di Esaù, padre degli Edomiti, sul monte Seir.Questi {\i1 sono} i nomi dei figli di Esaù: Elifaz, figlio di Ada, moglie di Esaù; Reuel, figlio di Basemath, moglie di Esaù.Saul morì, e al suo posto regnò Baal-Hanan, figlio di Akbor.Baal-Hanan, figlio di Akbor, morì e al suo posto regnò Hadar. Il nome della sua città {\i1 fu} Pau, e il nome di sua moglie, Mehetabel, figlia di Matred, figlia di Mezahab.Questi {\i1 furono} i nomi dei capi di Esaù, secondo le loro famiglie, secondo i loro territori, coi loro nomi: il capo Timnah, il capo Alvah, il capo Jetheth,0il capo Oholibamah, il capo Elah, il capo Pinon,.il capo Kenaz, il capo Teman, il capo Mibtsar,il capo Magdiel {\i1 e} il capo Iram. Questi {\i1 furono} i capi di Edom secondo le loro dimore, nel paese che possedevano. Questi {\i1 fu} Esaù, il padre degli Edomiti.\lptit1 {\i1 Predilezione di Giacobbe per Giuseppe}\par\lptit0 Or Giacobbe dimorò nel paese dove suo padre aveva soggiornato, nel paese di Canaan.Questa {\i1 è} la discendenza di Giacobbe. Giuseppe, all'età di diciassette anni, pascolava il gregge coi suoi fratelli; il giovinetto stava con i figli di Bilhah e con i figli di Zilpah mogli di suo padre. Or Giuseppe riferì al loro padre la mala fama {\i1 che circolava} sul loro conto.Or Israele amava Giuseppe più di tutti i suoi figli, perché {\i1 era} il figlio della sua vecchiaia; e gli fece una veste lunga {\i1 fino ai} piedi.Ma i suoi fratelli, vedendo che il loro padre lo amava più di tutti gli {\i1 altri} fratelli, presero ad odiarlo e non gli potevano parlare in modo amichevole.\par \lptit1 {\i1 I sogni di Giuseppe}\par\lptit0 Or Giuseppe fece un sogno e lo raccontò ai suoi fratelli; e questi lo odiarono ancora di più.:Egli disse loro: «Udite, vi prego, il sogno che ho fatto.Noi {\i1 stavamo} legando dei covoni in mezzo al campo, quand'ecco il mio covone si drizzò e rimase dritto, mentre i vostri covoni si raccolsero e si inchinarono davanti al mio covone».Allora i suoi fratelli gli dissero: «Dovrai tu regnare su di noi, o dovrai tu veramente dominarci?». E lo odiarono ancor di più, a motivo dei suoi sogni e delle sue parole.Egli fece ancora un altro sogno e lo raccontò ai suoi fratelli, dicendo: «Ho fatto un altro sogno! Ed ecco il sole, la luna e undici stelle si inchinavano davanti a me».Egli {\i1 lo} raccontò a suo padre e ai suoi fratelli; e suo padre lo rimproverò e gli disse: «Cosa {\i1 significa} questo sogno che hai fatto? Dovremo proprio io, tua madre e i tuoi fratelli venire a inchinarci fino a terra davanti a te?».YE i suoi fratelli gli portavano invidia, ma suo padre serbava la cosa dentro di sé.\par \lptit1 {\i1 Giuseppe gettato in un pozzo e venduto dai fratelli}\par\lptit0 Or i fratelli di {\i1 Giuseppe} erano andati a pascolare il gregge del padre a Sichem.E Israele disse a Giuseppe: «I tuoi fratelli non {\i1 stanno forse} pascolando {\i1 il gregge} a Sichem? Vieni, che ti manderò da loro». Egli rispose: «Eccomi».Israele gli disse: «Va' a vedere se i tuoi fratelli stanno bene e se il gregge va bene, e poi torna a riferirmelo». Così lo mandò dalla valle di Hebron, ed egli arrivò a Sichem.TMentre egli vagava per la campagna, un uomo lo trovò e gli chiese: «Che cerchi?».^Egli rispose: «Sto cercando i miei fratelli; per favore, dimmi dove si trovano a pascolare».Quell'uomo gli disse: «Son partiti di qui, perché li ho sentiti dire: "Andiamo a Dothan"». Allora Giuseppe andò in cerca dei suoi fratelli, e li trovò a Dothan.fEssi lo scorsero da lontano e, prima che fosse loro vicino, complottarono contro di lui per ucciderlo.7E dissero l'un l'altro: «Ecco che arriva il sognatore!Ora dunque venite, uccidiamolo e gettiamolo in un pozzo; diremo poi che una bestia feroce lo ha divorato; così vedremo che ne sarà dei suoi sogni».kRuben udì {\i1 questo} e {\i1 decise di} liberarlo dalle loro mani, e disse: «Non gli togliamo la vita».Poi Ruben aggiunse: «Non spargete sangue, {\i1 ma} gettatelo in questo pozzo nel deserto e non colpitelo di vostra mano». {\i1 Diceva così}, per liberarlo dalle loro mani e riportarlo a suo padre.Quando Giuseppe fu giunto presso i suoi fratelli, lo spogliarono della sua veste, della lunga veste {\i1 fino} ai piedi che indossava;Rpoi lo presero e lo gettarono nel pozzo. Or il pozzo era vuoto, senz'acqua dentro.Poi si misero a sedere per prendere cibo; ma, alzando gli occhi, ecco videro una carovana di Ismaeliti, che veniva da Galaad coi loro cammelli carichi di spezie, di balsamo e di mirra, in viaggio per portarli in Egitto.sAllora Giuda disse ai suoi fratelli: «Che guadagno avremo a uccidere nostro fratello e a nascondere il suo sangue?Venite, vendiamolo agli Ismaeliti e non lo colpisca la nostra mano, perché è nostro fratello, nostra carne». E i suoi fratelli {\i1 gli} diedero ascolto.Come {\i1 quei} mercanti Madianiti passavano, essi sollevarono e tirarono Giuseppe fuori dal pozzo e lo vendettero agli Ismaeliti per venti sicli d'argento. E questi condussero Giuseppe in Egitto.fOr Ruben tornò al pozzo, ed ecco, Giuseppe non era più nel pozzo. Allora egli si stracciò le vesti.gPoi tornò dai suoi fratelli e disse: «Il fanciullo non c'è {\i1 più}; e io, dove andrò io?».\par \lptit1 {\i1 Giacobbe piange Giuseppe come morto}\par\lptit0 Così essi presero la lunga veste di Giuseppe, uccisero un capro e immersero la veste nel sangue.}Poi portarono la lunga veste dal padre e dissero: «Abbiamo trovato questo; vedi {\i1 un po'} se è la veste di tuo figlio».Ed egli la riconobbe e disse: «{\i1 È} la veste di mio figlio; lo ha divorato una bestia feroce; certamente Giuseppe è stato sbranato».uGiacobbe allora si stracciò le vesti, si mise un cilicio ai fianchi e fece cordoglio di suo figlio per molti giorni.E tutti i suoi figli e tutte le sue figlie vennero a consolarlo; ma egli rifiutò di essere consolato e disse: «Io scenderò nello Sceol da mio figlio facendo cordoglio». Così suo padre lo pianse.xIntanto i Madianiti vendettero {\i1 Giuseppe} in Egitto a Potifar, ufficiale del Faraone {\i1 e} capitano delle guardie.\lptit1 {\i1 Giuda e Tamar}\par\lptit0 Or in quel tempo avvenne che Giuda lasciò i suoi fratelli per andare a stare con un uomo di Adullam, di nome Hirah.eQui Giuda vide la figlia di un uomo Cananeo, chiamato Shua; la prese {\i1 in moglie} e si unì a lei.;Ed ella concepì e partorì un figlio, che egli chiamò Er.IPoi ella concepì nuovamente e partorì un figlio, che egli chiamò Onan.mElla concepì ancora e partorì un figlio, che chiamò Scelah. Or Giuda era a Kezib, quando ella lo partorì.BPoi Giuda prese per Er, suo primogenito, una moglie di nome Tamar.\Ma Er, primogenito di Giuda, era malvagio agli occhi dell'Eterno, e l'Eterno lo fece morire.rAllora Giuda disse a Onan: «Va' dalla moglie di tuo fratello, sposala e suscita una discendenza a tuo fratello».Ma Onan, sapendo che quella discendenza non sarebbe stata sua, quando si univa alla moglie di suo fratello, disperdeva {\i1 il suo seme} per terra, per non dare discendenza al fratello.RCiò che egli faceva dispiacque agli occhi dell'Eterno, che fece morire anche lui.Allora Giuda disse a Tamar sua nuora: «Rimani come vedova in casa di tuo padre, finché mio figlio Scelah sia cresciuto». Perché pensava: «{\i1 Temo che} muoia anch'egli come i suoi fratelli». Così Tamar se ne andò e dimorò in casa di suo padre.Dopo parecchio tempo, la moglie di Giuda, la figlia di Shua, morì; quando ebbe terminato il cordoglio, Giuda salì da quelli che tosavano le sue pecore a Timnah, egli col suo amico Hirah, l'Adullamita.nDi questo fu informata Tamar, e {\i1 le} fu detto: «Ecco, tuo suocero sale a Timnah a tosare le sue pecore».Allora ella si tolse le vesti da vedova, si coperse con un velo e si avvolse {\i1 tutta}; poi si pose a sedere alla porta di Enaim, che è sulla strada verso Timnah; aveva infatti visto che Scelah era {\i1 ormai} cresciuto, ma lei non gli era stata data in moglie.^Come Giuda la vide, pensò che ella {\i1 fosse} una prostituta, perché aveva il viso coperto.Quindi egli si accostò a lei sulla strada e le disse: «Lasciami entrare da te». Non sapeva infatti che ella fosse sua nuora. Lei rispose: «Che mi darai per entrare da me?».xAllora egli disse: «Ti manderò un capretto del mio gregge». Ella chiese: «Mi dai un pegno finché me lo manderai?».Egli disse: «Che pegno ti devo dare?». Quella rispose: «Il tuo sigillo, il tuo cordone e il bastone che hai in mano». Egli glieli diede, entrò da lei, ed ella concepì da lui.UPoi ella si levò e se ne andò; si tolse il velo e si rimise le sue vesti da vedova.Or Giuda mandò il capretto per mezzo del suo amico, l'Adullamita, per poter ritirare il pegno dalle mani di {\i1 quella} donna; ma egli non la trovò.Allora domandò agli uomini del luogo dicendo: «Dov'{\i1 è} quella prostituta che {\i1 stava} a Enaim, sulla strada?». Essi risposero: «Non c'era alcuna prostituta qui».Così egli ritornò da Giuda e gli disse: «Non l'ho trovata; inoltre gli uomini del luogo mi hanno detto: "Non c'era alcuna prostituta qui"».Allora Giuda disse: «Si tenga pure il pegno, che non abbiamo a incorrere nel disprezzo. Ecco, io ho mandato questo capretto e tu non l'hai trovata».Ora circa tre mesi dopo vennero a dire a Giuda: «Tamar tua nuora si è prostituita; e, a motivo della {\i1 sua} prostituzione, ella è pure incinta». Allora Giuda disse: «Conducetela fuori e sia arsa!».Come la conducevano fuori, ella mandò a dire al suocero: «È l'uomo a cui appartengono queste cose che mi ha resa incinta». E disse: «Vedi se puoi riconoscere di chi siano queste {\i1 cose}: il sigillo, il cordone e il bastone».Giuda li riconobbe e disse: «Ella è più giusta di me, perché io non l'ho data a Scelah mio figlio». Ed egli non ebbe più rapporti con lei.^Quando venne il tempo in cui doveva partorire, ecco che {\i1 lei aveva} in grembo due gemelli.Mentre partoriva, uno di essi mise fuori una mano, e la levatrice la prese e vi legò un {\i1 filo} scarlatto, dicendo: «Questo è uscito per primo».Ma egli ritirò la sua mano, ed ecco uscì fuori suo fratello. Allora la levatrice disse: «Come ti sei aperto una breccia?». Per questo motivo fu chiamato Perets.aPoi uscì suo fratello, che aveva attorno alla mano il {\i1 filo} scarlatto; e fu chiamato Zerah.\lptit1 {\i1 Giuseppe in Egitto}\par\lptit0 Or Giuseppe fu portato in Egitto; e Potifar, ufficiale del Faraone, capitano delle guardie, un Egiziano, lo comprò dagli Ismaeliti che lo avevano portato laggiù.\L'Eterno fu con Giuseppe; ed egli prosperava e stava nella casa del suo padrone, l'Egiziano.vE il suo padrone vide che l'Eterno era con lui, e che l'Eterno faceva prosperare nelle sue mani tutto ciò che faceva.Così Giuseppe trovò grazia agli occhi di lui ed entrò al servizio {\i1 personale} di Potifar, che lo fece soprintendente della sua casa e mise nelle sue mani tutto quanto possedeva.Dal momento che l'ebbe fatto soprintendente della sua casa e di tutto quanto possedeva, l'Eterno benedisse la casa dell'Egiziano a motivo di Giuseppe; e la benedizione dell'Eterno fu su tutto quanto egli aveva, in casa e in campagna.Così {\i1 Potifar} lasciò tutto quanto aveva nelle mani di Giuseppe e non si preoccupava più di cosa alcuna, tranne del suo proprio cibo. Or Giuseppe era bello di forma e di bell'aspetto.tDopo queste cose, avvenne che la moglie del suo padrone mise gli occhi su Giuseppe e gli disse: «Coricati con me».Ma egli rifiutò e disse alla moglie del suo padrone: «Ecco, il mio padrone non si preoccupa di quanto {\i1 ha lasciato} in casa con me e ha messo nelle mie mani tutto quanto ha.Non {\i1 c'è} alcuno più grande di me in questa casa; egli non mi ha proibito nulla tranne te, perché {\i1 sei} sua moglie. Come dunque potrei io fare questo grande male e peccare contro Dio?».Nonostante il fatto che lei {\i1 ne} parlasse a Giuseppe ogni giorno, egli non acconsentì a coricarsi con lei né a darsi a lei.mUn giorno avvenne che egli entrò in casa per fare il suo lavoro, e non vi era in casa nessuno dei domestici.Allora ella lo afferrò per la veste, e {\i1 gli} disse: «Coricati con me». Ma egli le lasciò in mano la sua veste, fuggì e corse fuori.YQuando ella vide che egli le aveva lasciato in mano la sua veste e che era fuggito fuori,chiamò i suoi domestici, e disse loro: «Vedete, egli ci ha portato in casa un Ebreo per prendersi giuoco di noi; egli è venuto da me per coricarsi con me, ma io ho gridato a gran voce.uCome egli mi ha udito alzare la voce e gridare, ha lasciato la sua veste vicino a me, è fuggito ed è corso fuori».]Così ella tenne accanto a sé la veste di lui, finché il suo padrone non fu tornato a casa.Allora ella gli parlò in questa maniera: «Quel servo Ebreo, che tu ci hai portato, è venuto da me per prendersi giuoco di me.kMa come io ho alzato la voce e ho gridato, egli ha lasciato la sua veste vicino a me ed è fuggito fuori».Così, quando il suo padrone udì le parole di sua moglie che gli parlava in questo modo dicendo: «Il tuo servo mi ha fatto questo!», si accese d'ira.Allora il padrone di Giuseppe lo prese e lo mise in prigione, nel luogo dove erano rinchiusi i carcerati del re. Egli rimase quindi in {\i1 quella} prigione.rMa l'Eterno fu con Giuseppe e usò verso di lui benevolenza, cattivandogli le grazie del direttore della prigione.Così il direttore della prigione affidò a Giuseppe tutti i detenuti che erano nel carcere; ed egli era responsabile di tutto quanto si faceva là dentro.Il direttore della prigione non controllava più nulla {\i1 di quanto} era affidato a {\i1 Giuseppe}, perché l'Eterno era con lui, e l'Eterno faceva prosperare tutto quanto egli faceva.\lptit1 {\i1 Giuseppe spiega i sogni del coppiere e del panettiere del Faraone}\par\lptit0 Dopo queste cose, avvenne che il coppiere e il panettiere del re di Egitto offesero il loro signore, il re d'Egitto.YE il Faraone si adirò con i suoi due ufficiali, con il capocoppiere e il capopanettiere,ye li fece mettere in carcere, nella casa del capo delle guardie, nella stessa prigione dove {\i1 era} rinchiuso Giuseppe.E il capitano delle guardie li affidò alla sorveglianza di Giuseppe il quale li assisteva. Così essi rimasero in prigione per un certo tempo.Nella stessa notte, il coppiere e il panettiere del re d'Egitto, che erano rinchiusi nella prigione, fecero entrambi un sogno, ciascuno il suo sogno, col suo particolare significato.VIl mattino {\i1 seguente}, Giuseppe venne da loro, e vide che {\i1 erano} preoccupati.Allora egli interrogò gli ufficiali del Faraone che erano con lui in prigione nella casa del suo padrone e disse: «Perché avete oggi il viso così mesto?».Essi gli risposero: «Abbiamo fatto un sogno e non vi è alcuno che {\i1 lo possa} interpretare». Allora Giuseppe disse loro: «Le interpretazioni non {\i1 appartengono} a DIO? Raccontatemi {\i1 i sogni}, vi prego».{Così il capocoppiere raccontò il suo sogno a Giuseppe e gli disse: «Nel mio sogno, ecco mi {\i1 stava} davanti una vite;te in quella vite {\i1 vi erano} tre tralci; appena ebbe messo i germogli, fiorì e diede dei grappoli di uva matura.Ora io {\i1 avevo} in mano la coppa del Faraone; presi l'uva, la spremetti nella coppa del Faraone e misi la coppa in mano del Faraone».fGiuseppe gli disse: «Questa è l'interpretazione {\i1 del sogno}: i tre tralci {\i1 sono} tre giorni;in capo a tre giorni il Faraone ti farà rialzare il capo, ti ristabilirà nel tuo ufficio e tu darai in mano al Faraone la coppa, come facevi prima, quando eri suo coppiere.Ma ricordati di me quando sarai felice; ti prego, usa benevolenza nei miei confronti, parlando di me al Faraone, e fammi uscire da questa casa;perché io fui portato via di nascosto dal paese degli Ebrei, e anche qui non ho fatto nulla da essere messo in questa prigione sotterranea».Il capopanettiere, vedendo che la interpretazione era favorevole, disse a Giuseppe: «Anch'io nel mio sogno, ecco, {\i1 avevo} tre canestri di pane bianco sul capo;e nel canestro più alto {\i1 vi era} ogni sorta di vivande cotte al forno per il Faraone; e gli uccelli le mangiavano dal canestro {\i1 che avevo} sul capo».uAllora Giuseppe rispose e disse: «Questa {\i1 è} l'interpretazione {\i1 del sogno}: i tre canestri sono tre giorni;in capo a tre giorni il Faraone ti asporterà la testa dalle spalle, ti farà impiccare a un albero, e gli uccelli ti mangeranno le carni addosso».Ora il terzo giorno, il giorno del compleanno del Faraone, avvenne che egli fece un banchetto per tutti i suoi servi; e fece alzare il capo al capocoppiere e {\i1 alzare} il capo al capopanettiere in mezzo ai suoi servi.rCosì ristabilì il capocoppiere nel suo {\i1 ufficio} di coppiere, perché mettesse la coppa in mano del Faraone,\ma fece impiccare il capopanettiere secondo la interpretazione che Giuseppe aveva loro data.DIl capocoppiere però non si ricordò di Giuseppe, ma lo dimenticò.\lptit1 {\i1 Giuseppe spiega i sogni del Faraone}\par\lptit0 Or avvenne, in capo a due interi anni, che il Faraone fece un sogno. Egli stava presso il fiume,fed ecco salire dal fiume sette vacche, di bell'aspetto e grasse, e mettersi a pascolare tra i giunchi.Dopo quelle, ecco salire dal fiume altre sette vacche brutte di aspetto e scarne, e fermarsi accanto alle prime sulla riva del fiume.|Ora le vacche brutte di aspetto e scarne divorarono le sette vacche di bell'aspetto e grasse. Quindi il Faraone si svegliò.rPoi si riaddormentò e sognò una seconda volta; ed ecco, sette spighe grosse e belle, venir su da un unico stelo.VPoi ecco, sette spighe sottili e arse dal vento orientale, germogliare dopo di quelle.wE le spighe sottili inghiottirono le sette spighe grosse e piene. Allora il Faraone si svegliò, ed ecco, era un sogno.Al mattino il suo spirito era turbato, e mandò a chiamare tutti i maghi e tutti i savi d'Egitto; quindi il Faraone raccontò loro i suoi sogni, ma non {\i1 ci fu} alcuno che li potesse interpretare al Faraone.OAllora il capocoppiere parlò al Faraone, dicendo: «Ricordo oggi i miei falli.Il Faraone si era adirato con i suoi servi e mi aveva fatto mettere in prigione in casa del capo delle guardie: me e il capopanettiere.nEntrambi facemmo un sogno nella stessa notte, io e lui; ciascuno fece un sogno con il suo proprio significato.Ora con noi vi era un giovane ebreo, servo del capo delle guardie; a lui raccontammo i nostri sogni, ed egli ce li interpretò, dando a ciascuno l'interpretazione del suo sogno.E le cose avvennero esattamente secondo l'interpretazione da lui dataci: {\i1 Il Faraone} ristabilì me nel suo ufficio e fece impiccare l'altro».Allora il Faraone mandò a chiamare Giuseppe, che fu subito tratto fuori dalla prigione sotterranea. Così egli si rase, si cambiò le vesti e venne dal Faraone.E il Faraone disse a Giuseppe: «Ho fatto un sogno e non vi è alcuno che lo possa interpretare; ma ho sentito dire di te che, quando hai udito un sogno tu lo puoi interpretare».pGiuseppe rispose al Faraone, dicendo: «Non sono io; ma sarà DIO a dare una risposta per il bene del Faraone».WAllora il Faraone disse a Giuseppe: «Ecco nel mio sogno io stavo sulla riva del fiume,gquand'ecco salire dal fiume sette vacche grasse e di bell'aspetto e mettersi a pascolare tra i giunchi.Dopo quelle, ecco salire altre sette vacche magre, bruttissime di aspetto e scarne, tali che non ne vidi mai di così brutte in tutto il paese d'Egitto.CE le vacche magre e brutte divorarono le prime sette vacche grasse;ma anche dopo che le ebbero divorate, nessuno poteva riconoscere che le avevano divorate, {\i1 perché} esse erano di brutto aspetto come prima. Così mi svegliai.NPoi vidi nel mio sogno sette spighe venir su da un unico stelo, piene e belle;bed ecco altre sette spighe avvizzite, sottili e arse dal vento orientale, germogliare dopo quelle.Quindi le spighe sottili inghiottirono le sette spighe belle. Io ho raccontato questo ai maghi, ma non {\i1 vi è stato} alcuno capace di darmi una spiegazione».Allora Giuseppe disse al Faraone: «I sogni del Faraone sono uno stesso {\i1 sogno}. DIO ha mostrato al Faraone quello che sta per fare.vLe sette vacche belle {\i1 sono} sette anni, e le sette spighe belle {\i1 sono} sette anni; {\i1 è} uno stesso sogno.Anche le sette vacche magre e brutte, che salivano dopo di quelle, {\i1 sono} sette anni; come pure le sette spighe vuote e arse dal {\i1 vento} orientale sono sette anni di carestia.iQuesto {\i1 è} quello che ho detto al Faraone: DIO ha mostrato al Faraone quello che {\i1 sta} per fare.TEcco, stanno per venire sette anni di grande abbondanza in tutto il paese di Egitto;ma dopo questi verranno sette anni di carestia, e tutta quell'abbondanza sarà dimenticata nel paese d'Egitto; e la carestia consumerà il paese.E nel paese non si ricorderà più la {\i1 precedente} abbondanza, a motivo della carestia che seguirà, perché questa {\i1 sarà} molto dura.Il fatto poi che il sogno sia stato dato al Faraone due volte {\i1 vuol dire} che la cosa {\i1 è} decretata da DIO, e DIO la farà accadere presto.\Or dunque cerchi il Faraone un uomo intelligente e savio e lo stabilisca sul paese d'Egitto.Il Faraone faccia {\i1 così}: costituisca sul paese dei soprintendenti per prelevare il quinto dei prodotti del paese d'Egitto, durante i sette anni di abbondanza.Radunino essi tutti i viveri di queste annate buone che stanno per venire e ammassino il grano sotto l'autorità del Faraone, e lo conservino per l'approvvigionamento delle città.Questi viveri saranno una riserva per il paese, in vista dei sette anni di carestia che verranno nel paese d'Egitto; così il paese non perirà per la carestia».\par v\lptit1 {\i1 Giuseppe viene fatto vicerè d'Egitto}\par\lptit0 La cosa piacque al Faraone e a tutti i suoi funzionari.|E il Faraone disse ai suoi funzionari: «Potremmo noi trovare un uomo come questi, in cui {\i1 ci sia} lo Spirito di DIO?».Allora il Faraone disse a Giuseppe: «Poiché DIO ti ha fatto conoscere tutto questo, non vi è alcuno che sia intelligente e savio come te.~Tu sarai sopra la mia casa e tutto il mio popolo obbedirà ai tuoi ordini; per il trono soltanto io sarò più grande di te».SIl Faraone disse a Giuseppe: «Vedi, io ti stabilisco su tutto il paese d'Egitto».Poi il Faraone si tolse l'anello dalla propria mano e lo mise alla mano di Giuseppe; lo fece vestire di abiti di lino fino e gli mise al collo una collana d'oro.Lo fece quindi montare sul suo secondo carro, e davanti a lui si gridava: «In ginocchio!». Così il Faraone lo costituì su tutto il paese d'Egitto.Inoltre il Faraone disse a Giuseppe: «Il Faraone {\i1 sono} io ma, senza di te, nessuno alzerà la mano o il piede in tutto il paese d'Egitto».E il Faraone chiamò Giuseppe col nome di Tsofnath-Paneah, e gli diede in moglie Asenath figlia di Potiferah, sacerdote di On. E Giuseppe partì per visitare il paese d'Egitto.Ora Giuseppe aveva trent'anni quando si presentò davanti al Faraone, re d'Egitto. Quindi Giuseppe lasciò la presenza del Faraone e percorse tutto il paese d'Egitto.CDurante i sette anni di abbondanza, la terra produsse copiosamente;e {\i1 Giuseppe} radunò tutti i viveri di quei sette anni prodotti nel paese d'Egitto e ripose i viveri nelle città; in ogni città ripose i viveri del territorio circonvicino.Così Giuseppe ammassò grano come la sabbia del mare, in così gran quantità, che si smise di tenere i conti perché era incalcolabile.\par \lptit1 {\i1 Nascita dei figli di Giuseppe. Inizio della carestia}\par\lptit0 Prima che venisse l'anno della carestia, nacquero a Giuseppe due figli che Asenath, figlia di Potiferah, sacerdote di On, gli partorì.Giuseppe chiamò il primogenito Manasse, perché disse: «DIO mi ha fatto dimenticare ogni mio affanno e tutta la casa di mio padre».pAl secondo invece pose nome Efraim, perché disse: «DIO mi ha reso fruttifero nel paese della mia afflizione».EI sette anni di abbondanza che vi furono nel paese d'Egitto finirono,e cominciarono a venire i sette anni di carestia, come Giuseppe aveva detto. Ci fu carestia in tutti i paesi, ma in tutto il paese d'Egitto vi era del pane.Poi tutto il paese d'Egitto cominciò ad aver fame, e il popolo gridò al Faraone per aver del pane. Allora il Faraone disse a tutti gli Egiziani: «Andate da Giuseppe, e fate quello che vi dirà».La carestia {\i1 si} era {\i1 sparsa} sulla superficie di tutto il paese, e Giuseppe aperse tutti i depositi e vendé {\i1 grano} agli Egiziani. Ma la carestia si aggravò nel paese d'Egitto.Così {\i1 la gente di} tutti i paesi veniva in Egitto da Giuseppe per comprare {\i1 del grano}, perché la carestia era grave in tutta la terra.\lptit1 {\i1 I figli di Giacobbe, mandati in Egitto, sono riconosciuti da Giuseppe}\par\lptit0 Or Giacobbe, venendo a sapere che vi era del grano in Egitto, disse ai suoi figli: «Perché vi state a guardare l'un l'altro?».Poi disse: «Ecco, ho sentito dire che vi è del grano in Egitto; andate laggiù a comprare del grano per noi, affinché possiamo vivere e non abbiamo a morire».MCosì i dieci fratelli di Giuseppe scesero in Egitto per comprarvi del grano.Ma Giacobbe non mandò Beniamino, fratello di Giuseppe, con i suoi fratelli, perché diceva: «Che non gli succeda qualche disgrazia».I figli di Israele giunsero dunque per comprare {\i1 del grano}, in mezzo agli altri arrivati, perché nel paese di Canaan vi era la carestia.Or Giuseppe {\i1 era} il governatore del paese; {\i1 era} lui che vendeva il grano a tutta la gente del paese; e i fratelli di Giuseppe vennero e si prostrarono davanti a lui con la faccia a terra.Giuseppe vide i suoi fratelli e li riconobbe, ma si comportò come un forestiero con loro e usò parole dure con loro, e disse loro: «Da dove venite?». Essi risposero: «Dal paese di Canaan per comperare viveri».FCosì Giuseppe riconobbe i suoi fratelli, ma essi non riconobbero lui.Giuseppe allora si ricordò dei sogni che aveva fatto intorno a loro e disse: «Voi {\i1 siete} delle spie! Siete venuti per vedere i punti indifesi del paese!».UEssi gli risposero: «No, signor mio; i tuoi servi son venuti a comperare dei viveri.]Siamo tutti figli di uno stesso uomo; siamo gente onesta; i tuoi servi non sono delle spie».TMa egli disse loro: «No, voi siete venuti per vedere i punti indifesi del paese!».Allora essi dissero: «{\i1 Noi}, tuoi servi, {\i1 siamo} dodici fratelli, figli di uno stesso uomo nel paese di Canaan. Ed ecco, il più giovane {\i1 è} oggi con nostro padre, e uno non {\i1 è} più».TMa Giuseppe disse loro: «La cosa {\i1 è} come vi ho detto; {\i1 siete} delle spie!Ecco come sarete messi alla prova: Com'{\i1 è vero che} il Faraone vive, non uscirete di qui prima che il vostro fratello più giovane sia venuto qui.Mandate uno di voi a prendere il vostro fratello; e voi resterete qui in carcere, perché le vostre parole siano messe alla prova, e {\i1 si veda} se c'è del vero in voi; altrimenti com'è vero che il Faraone vive, {\i1 siete} delle spie!».6Così li mise assieme in prigione per tre giorni.\par \lptit1 {\i1 Giuseppe pretende che gli portino Beniamino}\par\lptit0 Il terzo giorno, Giuseppe disse loro: «Fate {\i1 questo} e vivrete; io temo DIO!Se siete gente onesta, uno di voi fratelli resti qui incatenato nella nostra prigione, e voi andate a portare il grano per la vostra famiglia che muore di fame;poi conducetemi il vostro fratello più giovane; così le vostre parole saranno verificate e voi non morrete». Ed essi fecero così.Allora si dicevano l'un l'altro: «Noi {\i1 siamo} veramente colpevoli nei confronti di nostro fratello, perché vedemmo l'angoscia dell'anima sua quando egli ci supplicava, ma non gli demmo ascolto! Ecco perché ci è venuta addosso questa sventura».Ruben rispose loro, dicendo: «Non ve lo dicevo io: "Non commettete questo peccato contro il fanciullo!"? Ma non mi deste ascolto. Perciò ecco, {\i1 ora} ci si chiede conto del suo sangue».VEssi non sapevano che Giuseppe li capiva, perché fra lui e loro vi era un interprete.Allora egli si allontanò da loro e pianse. Poi ritornò presso di loro e parlò loro; e prese fra loro Simeone e lo fece incatenare sotto i loro occhi.Poi Giuseppe ordinò di riempire di grano i loro sacchi e di rimettere il denaro di ciascuno nel suo sacco, e di dare loro provviste per il viaggio. E così fu fatto.EEssi caricarono quindi il loro grano sui loro asini e se ne andarono.Ora, nel luogo dove pernottavano, uno di essi aperse il suo sacco per dare del foraggio al suo asino e vide il proprio denaro; ed ecco che {\i1 stava} alla bocca del suo sacco;così disse ai suoi fratelli: «Il mio denaro mi è stato restituito; eccolo qui nel mio sacco». Allora il cuore venne loro meno e, tutti spaventati, dicevano l'un l'altro: «Che è {\i1 mai} questo che DIO ci ha fatto?».\par \lptit1 {\i1 Giacobbe rifiuta di mandare Beniamino}\par\lptit0 Così giunsero da Giacobbe, loro padre, nel paese di Canaan e gli raccontarono tutto quanto era loro accaduto, dicendo:k«L'uomo, {\i1 che è} il signore del paese, ci ha parlato aspramente e ci ha trattato come spie del paese.EE noi abbiamo detto: "{\i1 Siamo} gente onesta; non siamo delle spie;{\i1 siamo} dodici fratelli, figli di nostro padre; uno non è più, e il più giovane {\i1 è} oggi con nostro padre nel paese di Canaan".Ma {\i1 quell'}uomo, signore del paese, ci ha detto: "Da questo conoscerò se siete gente onesta: lasciate presso di me uno dei vostri fratelli, prendete {\i1 dei viveri} per la vostra famiglia che muore di fame e andate;poi portatemi il vostro fratello più giovane. Così conoscerò che non {\i1 siete} delle spie ma {\i1 gente} onesta; io vi renderò il vostro fratello, e voi potrete commerciare nel paese"».Or come essi vuotavano i loro sacchi, ecco che l'involto del denaro di ciascuno era nel suo sacco; così essi e il loro padre videro gli involti del loro denaro e furono presi da paura.Allora Giacobbe, loro padre, disse: «Voi mi avete privato dei {\i1 miei} figli! Giuseppe non è più, Simeone non è più, e mi volete togliere anche Beniamino! Tutto questo ricade su di me!».tRuben disse a suo padre: «Se non te lo riporto, fa' morire i miei due figli. Affidalo a me, io te lo ricondurrò».Ma Giacobbe rispose: «Il mio figlio non scenderà con voi, perché il suo fratello è morto e questi solo è rimasto: se gli succedesse qualche disgrazia durante il viaggio fareste scendere nel dolore la mia canizie alla tomba».|\lptit1 {\i1 Giacobbe acconsente con dolore alla partenza di Beniamino}\par\lptit0 Or la carestia {\i1 era} grave nel paese;e quando ebbero finito di mangiare il grano che avevano portato dall'Egitto, il padre disse loro: «Ritornate a comprarci un po' di viveri».Ma Giuda gli rispose dicendo: «{\i1 Quell'}uomo ci ha formalmente messi in guardia dicendo: "Non vedrete la mia faccia, se il vostro fratello non sarà con voi".RSe tu mandi il nostro fratello con noi, noi scenderemo e ti compreremo dei viveri;ma se non {\i1 lo} mandi non scenderemo, perché quell'uomo ci ha detto: "Non vedrete la mia faccia, a meno che il vostro fratello non sarà con voi"».Allora Israele disse: «Perché mi avete dato {\i1 questo} dolore di dire a {\i1 quell'}uomo che avevate ancora un fratello?».Quelli risposero: «{\i1 Quell'}uomo ci interrogò con {\i1 molta} accuratezza intorno a noi e al nostro parentado, dicendo: "Vostro padre {\i1 è} ancora vivo? Avete qualche {\i1 altro} fratello?". E noi gli rispondemmo in base a queste {\i1 sue} domande. Potevamo noi {\i1 mai} sapere che ci avrebbe detto: "Portate quaggiù il vostro fratello"?».Poi Giuda disse a Israele suo padre: «Lascia venire il fanciullo con me, e ci leveremo e andremo perché possiamo vivere e non morire, sia noi che tu e i nostri piccoli.Io mi rendo garante di lui; ne domanderai conto alla mia mano. Se non te lo {\i1 ri}conduco e non te lo {\i1 ri}metto davanti, ne porterò la colpa davanti a te per sempre.USe non ci fossimo indugiati, a quest'ora saremmo già tornati per la seconda volta».Allora Israele, loro padre, disse loro: «Se {\i1 è} così, fate questo: prendete nei vostri sacchi alcuni dei prodotti migliori del paese, e portate a {\i1 quell'}uomo un dono: un po' di balsamo, un po' di miele, degli aromi e della mirra, dei pistacchi e delle mandorle.}Prendete con voi doppio denaro e riportate il denaro che fu rimesso alla bocca dei vostri sacchi; forse è stato uno sbaglio.BPrendete anche vostro fratello, e levatevi, tornate da quell'uomo;e il Dio onnipotente vi faccia trovare grazia davanti a {\i1 quell'}uomo, così che egli vi rilasci l'altro vostro fratello e Beniamino. Quanto a me, se devo essere privato {\i1 dei miei figli}, che lo sia!».\par \lptit1 {\i1 L'accoglienza fatta da Giuseppe a Beniamino}\par\lptit0 Essi dunque presero il dono, e presero con sé il doppio del denaro e Beniamino; quindi si levarono e scesero in Egitto, e si presentarono davanti a Giuseppe.Quando Giuseppe vide Beniamino con loro, disse al maggiordomo di casa sua: «Conduci {\i1 questi} uomini in casa, uccidi {\i1 un animale} e prepara {\i1 un banchetto}, perché questi uomini mangeranno con me a mezzogiorno».ROr l'uomo fece come Giuseppe gli aveva ordinato e li condusse in casa di Giuseppe.Ma essi ebbero paura, perché erano condotti in casa di Giuseppe, e dissero: «Siamo condotti qui a motivo di {\i1 quel} denaro che ci fu rimesso nei sacchi la prima volta, per trovare un'occasione contro di noi, piombarci addosso e prenderci come schiavi coi nostri asini».eE, accostatisi al maggiordomo della casa di Giuseppe parlarono con lui sulla porta di casa e dissero:K«Mio signore, noi scendemmo in realtà una prima volta a comperare viveri;e avvenne che, quando fummo giunti al luogo dove pernottammo, aprimmo i sacchi, ed ecco il denaro di ciascuno {\i1 stava} alla bocca del suo sacco; il nostro denaro col suo peso esatto; ora lo abbiamo riportato con noi.E abbiamo portato con noi dell'altro denaro per comperare viveri; noi non sappiamo chi possa aver messo il nostro denaro nei nostri sacchi».Ma egli disse: «Datevi pace, non temete; il DIO vostro e il DIO di vostro padre ha messo un tesoro nei vostri sacchi. Io ebbi il vostro denaro». Poi condusse loro Simeone.{\i1 Quell'}uomo li fece entrare in casa di Giuseppe, diede {\i1 loro} dell'acqua affinché si lavassero i piedi e diede del foraggio ai loro asini.Allora essi prepararono il regalo, aspettando che Giuseppe venisse a mezzogiorno, perché avevano inteso che sarebbero rimasti a mangiare in quel luogo.Quando Giuseppe arrivò a casa, essi gli presentarono il dono che {\i1 avevano portato} con sé in casa, e si inchinarono fino a terra davanti a lui.~Egli domandò {\i1 loro} come stessero e disse: «Vostro padre, il vecchio di cui mi parlaste, sta bene? È ancora in vita?».|Essi risposero: «Il tuo servo, nostro padre, sta bene; è ancora in vita». E si inchinarono per render{\i1 gli} riverenza.Poi {\i1 Giuseppe} alzò gli occhi, vide suo fratello Beniamino, figlio di sua madre, e disse: «{\i1 È} questi il vostro fratello più giovane di cui mi parlaste?». E aggiunse: «DIO ti sia propizio, figlio mio!».Allora Giuseppe si affrettò ad uscire, perché si era profondamente commosso a motivo di suo fratello, e cercava {\i1 un luogo} dove piangere. Entrò così nella sua camera e lì pianse.RPoi si lavò la faccia ed uscì; e, facendosi forza, disse: «Servite il pranzo».Fu dunque servito per lui a parte, per loro a parte e per gli Egiziani che mangiavano con lui a parte, perché gli Egiziani non possono mangiare con gli Ebrei; ciò {\i1 sarebbe} cosa abominevole per gli Egiziani.Così essi si misero a sedere davanti a lui: il primogenito secondo il suo diritto di primogenitura e il più giovane secondo la sua età; e si guardavano l'un l'altro con meraviglia.E {\i1 Giuseppe} fece loro portare delle porzioni dalla sua stessa tavola; ma la porzione di Beniamino era cinque volte maggiore di quella di ogni altro di loro. E bevvero e stettero allegri con lui.\lptit1 {\i1 Giuseppe fa mettere la coppa nel sacco di Beniamino}\par\lptit0 {\i1 Giuseppe} diede quest'ordine al maggiordomo di casa sua dicendo: «Riempi i sacchi di questi uomini di tanti viveri quanti ne possono portare e metti il denaro di ciascuno alla bocca del suo sacco.Inoltre metti la mia coppa, la coppa d'argento, alla bocca del sacco del più giovane, assieme al denaro del suo grano». Ed egli fece come Giuseppe aveva detto.TLa mattina, non appena fu giorno, quegli uomini furono fatti partire coi loro asini.Erano appena usciti dalla città e non erano ancora lontani, {\i1 quando} Giuseppe disse al maggiordomo di casa sua: «Levati, insegui quegli uomini e, quando li avrai raggiunti, di' loro: "Perché avete reso male per bene?{Non è quella la coppa in cui il mio signore beve, e della quale si serve per indovinare? Avete fatto male a fare così"».-Egli li raggiunse e disse loro queste parole.~Essi allora gli risposero: «Perché il mio signore ci rivolge parole come queste? Lungi dai tuoi servi il fare una tale cosa!Ecco, noi ti abbiamo riportato dal paese di Canaan il denaro che avevamo trovato alla bocca dei nostri sacchi; come avremmo potuto rubare dell'argento o dell'oro dalla casa del tuo signore?Quello dei tuoi servi presso il quale si troverà la coppa, sia messo a morte; e noi pure diventeremo schiavi del tuo signore».Egli disse: «Ebbene, sia fatto come dite: colui presso il quale {\i1 la coppa} si troverà sarà mio schiavo; e voi sarete innocenti».\Così ciascuno di loro si affrettò a mettere a terra il suo sacco, e ciascuno aprì il suo.{\i1 Il maggiordomo} li frugò, cominciando col maggiore, per finire col più giovane; e la coppa fu trovata nel sacco di Beniamino.bAllora essi si stracciarono le vesti, ricaricarono ciascuno il suo asino e tornarono nella città.zGiuda e i suoi fratelli arrivarono alla casa di Giuseppe, che si trovava ancora là, e si gettarono a terra davanti a lui.~E Giuseppe disse loro: «Che azione è questa che avete fatto? Non lo sapete che un uomo come me è in grado di indovinare?».Giuda rispose: «Che diremo al mio signore? Quali parole useremo, o come ci potremo giustificare? DIO ha ritrovato l'iniquità dei tuoi servi. Ecco, siamo schiavi del mio signore, tanto noi quanto colui in mano del quale è stata trovata la coppa».Ma Giuseppe disse: «Lungi da me il fare questo! L'uomo, in mano del quale è stata trovata la coppa, sarà mio schiavo; quanto a voi, ritornate in pace da vostro padre».\par \lptit1 {\i1 Giuda supplica Giuseppe di lasciar tornare Beniamino dal padre}\par\lptit0 Allora Giuda si accostò a Giuseppe e disse: «Di grazia, signor mio, permetti al tuo servo di far udire una parola al mio signore, e non si accenda l'ira tua contro il tuo servo, perché tu {\i1 sei} come il Faraone.OIl mio signore interrogò i suoi servi, dicendo: "Avete voi padre o fratello?".E noi rispondemmo al mio signore: "Abbiamo un padre che è vecchio con un giovane figlio, natogli nella vecchiaia; suo fratello è morto, così egli è rimasto l'unico figlio di sua madre; e suo padre l'ama".WAllora tu dicesti ai tuoi servi: "Portatemelo, perché lo possa vedere coi miei occhi".}E noi dicemmo al mio signore: "Il fanciullo non può lasciare suo padre, perché se lo dovesse lasciare, suo padre morrebbe".yMa tu dicesti ai tuoi servi: "Se il vostro fratello più giovane non scende con voi, voi non vedrete più la mia faccia".^Così quando fummo risaliti dal tuo servo, mio padre, gli riferimmo le parole del mio signore.CAllora nostro padre disse: "Tornate a comperarci un po' di viveri".Noi rispondemmo: "Non possiamo scendere laggiù; {\i1 solo} se il nostro fratello più giovane verrà con noi, scenderemo; perché non possiamo vedere la faccia di {\i1 quell'}uomo, se il nostro fratello più giovane non è con noi".XE il tuo servo, mio padre, ci rispose: "Voi sapete che mia moglie mi partorì due figli;euno di essi mi lasciò, e io dissi: Certo, egli è stato sbranato; e non l'ho più rivisto da allora;~or se mi togliete anche questi e se gli avviene qualche disgrazia, voi farete scendere nel dolore la mia canizie nella tomba".Or dunque, quando giungerò dal tuo servo, mio padre, se il fanciullo non è con noi, poiché la sua vita è legata a quella del fanciullo,avverrà che, appena avrà visto che il fanciullo non {\i1 è con noi}, egli morirà; e i tuoi servi avranno fatto scendere nel dolore la canizie del tuo servo, nostro padre, nella tomba.Ora, siccome il tuo servo si è reso garante del fanciullo presso mio padre e gli ha detto: "Se non te {\i1 lo} riconduco sarò per sempre colpevole verso mio padre",deh, permetti ora che il tuo servo rimanga schiavo del mio signore al posto del fanciullo, e che il fanciullo se ne torni con i suoi fratelli.Perché, come potrei ritornare da mio padre, se il fanciullo non è con me? Ah, che io non veda il dolore che coglierebbe mio padre!».\lptit1 {\i1 Giuseppe si fa conoscere ai suoi fratelli}\par\lptit0 Allora Giuseppe non poté più contenersi di fronte a tutti gli astanti e gridò: «Fate uscire tutti dalla mia presenza!». Così nessuno rimase con Giuseppe quando egli si fece conoscere ai suoi fratelli.yE pianse così forte che gli Egiziani {\i1 stessi lo} udirono, e {\i1 lo} venne a sapere {\i1 anche} la casa del Faraone.Quindi Giuseppe disse ai suoi fratelli: «Io {\i1 sono} Giuseppe; {\i1 è} mio padre ancora in vita?». Ma i suoi fratelli non gli potevano rispondere perché erano sgomenti alla sua presenza.Allora Giuseppe disse ai suoi fratelli: «Deh, avvicinatevi a me!». Quelli si avvicinarono, ed egli disse: «Io {\i1 sono} Giuseppe, vostro fratello, che voi vendeste {\i1 perché fosse condotto} in Egitto.Ma ora non vi contristate e non vi dispiaccia di avermi venduto {\i1 perché io fossi condotto} quaggiù, poiché DIO mi ha mandato davanti a voi per conservar{\i1 vi} la vita.Infatti {\i1 è già} due anni che vi è carestia nel paese; e {\i1 vi saranno} altri cinque anni, durante i quali non vi sarà né aratura né messe.Ma DIO mi ha mandato davanti a voi, perché sia conservato per voi un residuo sulla terra, e per salvarvi la vita con una grande liberazione.Non siete dunque voi che mi avete mandato qui, ma è DIO; egli mi ha stabilito come padre del Faraone, come signore di tutta la sua casa e governatore di tutto il paese d'Egitto.Affrettatevi a ritornare da mio padre e ditegli: "Così dice tuo figlio Giuseppe: DIO mi ha stabilito come signore di tutto l'Egitto; scendi da me, non tardare;tu dimorerai nel paese di Goscen e sarai vicino a me: tu e i tuoi figli, i figli dei tuoi figli, le tue greggi, i tuoi armenti e tutto quello che possiedi.E là io ti sostenterò, perché ci saranno ancora cinque anni di carestia, affinché tu non sia ridotto in miseria: tu, la tua famiglia e tutto quello che possiedi".sEd ecco, i vostri occhi e gli occhi di mio fratello Beniamino vedono che {\i1 è} la mia bocca quella che vi parla.Raccontate dunque a mio padre tutta la mia gloria in Egitto e tutto quello che avete visto, e affrettatevi a condurre mio padre quaggiù».cPoi si gettò al collo di suo fratello Beniamino e pianse, e Beniamino pianse stretto al suo collo.~Egli baciò pure tutti i suoi fratelli e pianse stretto a loro. Dopo questo, i suoi fratelli si misero a parlare con lui.\par \lptit1 {\i1 Il Faraone favorisce i piani di Giuseppe}\par\lptit0 Il rumore della cosa si sparse nella casa del Faraone, e si disse: «Sono arrivati i fratelli di Giuseppe». Questo fece piacere al Faraone e ai suoi servi.Allora il Faraone disse a Giuseppe: «Di' ai tuoi fratelli: "Fate questo: Caricate le vostre bestie e andate; tornate nel paese di Canaan.Poi prendete vostro padre e le vostre famiglie, e venite da me; io vi darò il meglio del paese d'Egitto e mangerete i prodotti migliori del paese".Tu hai l'ordine di dir loro: "Fate questo: Prendete con voi dal paese di Egitto dei carri per i vostri piccoli e per le vostre mogli; prendete vostro padre e venite.kE non preoccupatevi per le vostre masserizie, perché il meglio di tutto il paese d'Egitto sarà vostro"».I figli di Israele fecero così, e Giuseppe diede loro dei carri, secondo l'ordine del Faraone, e diede loro delle provviste per il viaggio.xA tutti diede un abito di ricambio per ciascuno; ma a Beniamino diede trecento sicli d'argento e cinque mute di vestiti;e a suo padre mandò questo: dieci asini carichi delle migliori cose d'Egitto, dieci asine cariche di grano, di pane e di viveri per suo padre durante il viaggio.gCosì congedò i suoi fratelli e, mentre essi partivano, disse loro: «Non fate litigi per la strada».\Allora essi risalirono dall'Egitto e arrivarono nel paese di Canaan da Giacobbe, loro padre.E gli riferirono ogni cosa, dicendo: «Giuseppe {\i1 è} ancora in vita, ed {\i1 è} il governatore di tutto il paese d'Egitto». Ma il suo cuore rimase freddo, perché egli non credeva loro.{\i1 Quando} però essi gli riferirono tutte le parole che Giuseppe aveva loro detto ed egli vide i carri che Giuseppe aveva mandato per condurlo via, allora lo spirito di Giacobbe loro padre si ravvivò, e Israele disse: «Basta; il mio figlio Giuseppe è ancora in vita; io andrò a vederlo prima di morire».\lptit1 {\i1 Dio appare a Giacobbe e Giacobbe scende in Egitto}\par\lptit0 Israele dunque partì con tutto quello che aveva e, giunto a Beer-Sceba, offrì sacrifici al DIO di suo padre Isacco.fE DIO parlò a Israele in visioni notturne e disse: «Giacobbe, Giacobbe!». Egli rispose: «Eccomi».{\i1 Dio} allora disse: «Io sono Dio, il DIO di tuo padre; non temere di scendere in Egitto, perché là ti farò diventare una grande nazione.iIo scenderò con te in Egitto e ti farò anche sicuramente risalire; e Giuseppe ti chiuderà gli occhi».Allora Giacobbe partì da Beer-Sceba, e i figli di Israele fecero salire Giacobbe loro padre, i loro piccoli e le loro mogli sui carri che il Faraone aveva mandato per trasportarlo.Così essi presero il loro bestiame e i beni che avevano acquistato nel paese di Canaan e vennero in Egitto, Giacobbe e tutti i suoi discendenti con lui.Egli condusse con sé in Egitto i suoi figli, i figli dei suoi figli, le sue figlie, le figlie dei suoi figli e tutti i suoi discendenti.\par \lptit1 {\i1 I discendenti di Giacobbe che scesero in Egitto}\par\lptit0 Questi sono i nomi dei figli di Israele che vennero in Egitto: Giacobbe e i suoi figli. Il primogenito di Giacobbe: Ruben.0I figli di Ruben: Hanok, Pallu, Hetsron e Karmi.UI figli di Simeone: Jemuel, Jamin, Ohad, Jakin, Tsohar e Saul, figlio di una Cananea.+I figli di Levi: Ghershom, Kehath e Merari.I figli di Giuda: Er, Onan, Scelah, Perets e Zerah; (ma Er e Onan morirono nel paese di Canaan). I figli di Perets {\i1 furono}: Hetsron e Hamul./I figli di Issacar: Tola, Puvah, Job e Scimron.*I figli di Zabulon: Sered, Elon e Jahleel.Codesti {\i1 furono} i figli che Lea partorì a Giacobbe a Paddan-Aram, oltre sua figlia Dina. I suoi figli e le sue figlie {\i1 erano} in tutto trentatré persone.BI figli di Gad: Tsifion, Haggi, Shuni, Etsbon, Eri, Arodi e Areli.hI figli di Ascer: Jmna, Jshua, Jshni, Beriah e Serah loro sorella. E i figli di Beriah: Heber e Malkiel.Codesti {\i1 furono} i figli di Zilpah che Labano aveva dato a Lea sua figlia; ed essa li partorì a Giacobbe: in tutto sedici persone.=I figli di Rachele, moglie di Giacobbe: Giuseppe e Beniamino.}E a Giuseppe, nel paese d'Egitto, nacquero Manasse ed Efraim, che gli partorì Asenath, figlia di Potiferah, sacerdote di On.[I figli di Beniamino: Belah, Beker, Ashbel, Ghera, Naaman, Ehi, Rosh, Muppim, Huppim e Ard.]Questi {\i1 furono} i figli di Rachele che nacquero a Giacobbe: in tutto quattordici persone.Il figlio di Dan: Huscim.5I figli di Neftali: Jahtseel, Guni, Jetser e Scillem.Questi {\i1 furono} i figli di Bilhah che Labano aveva dato a Rachele sua figlia, ed essa li partorì a Giacobbe: in tutto sette persone.Le persone che vennero con Giacobbe in Egitto, discendenti da lui, senza contare le mogli dei figli di Giacobbe, {\i1 erano} in tutto sessantasei.I figli di Giuseppe, che gli nacquero in Egitto, {\i1 erano} due. Tutte le persone della famiglia di Giacobbe che vennero in Egitto {\i1 erano in totale} settanta.\par \lptit1 {\i1 Giuseppe va incontro a suo padre}\par\lptit0 Or {\i1 Giacobbe} mandò Giuda davanti a sé da Giuseppe, perché lo introducesse nel paese di Goscen. Così essi giunsero nel paese di Goscen.Allora Giuseppe fece attaccare il suo carro e salì a Goscen incontro a Israele, suo padre; appena lo vide, gli si gettò al collo e pianse lungamente stretto al suo collo.vE Israele disse a Giuseppe: «Ora lascia pure che io muoia, poiché ho visto la tua faccia, e tu sei ancora in vita».Allora Giuseppe disse ai suoi fratelli e alla famiglia di suo padre: «Io salirò a informare il Faraone e gli dirò: "I miei fratelli e la famiglia di mio padre, che {\i1 erano} nel paese di Canaan, sono venuti da me.Essi {\i1 sono} pastori, perché sono sempre stati allevatori di bestiame, e hanno portato con sé le loro greggi, i loro armenti e tutto quello che posseggono".cQuando il Faraone vi farà chiamare e vi dirà: "Qual è la vostra occupazione?", voi risponderete:"I tuoi servi sono stati allevatori di bestiame dalla loro fanciullezza fino ad ora, tanto noi che i nostri padri", perché possiate abitare nel paese di Goscen. Poiché gli Egiziani hanno in abominio tutti i pastori».\lptit1 {\i1 La famiglia di Giacobbe si stabilisce nel paese di Goscen}\par\lptit0 Giuseppe andò quindi a informare il Faraone e gli disse: «Mio padre e i miei fratelli con le loro greggi, con i loro armenti e con tutto quello che hanno, sono venuti dal paese di Canaan; ed ecco, {\i1 sono} nel paese di Goscen».IQuindi prese cinque uomini tra i suoi fratelli e li presentò al Faraone.Allora il Faraone disse ai fratelli di Giuseppe: «Qual {\i1 è} la vostra occupazione?». Essi risposero al Faraone: «I tuoi servi {\i1 sono} pastori, tanto noi che i nostri padri».Poi dissero al Faraone: «Siamo venuti per dimorare in questo paese, perché {\i1 non vi era} più pastura per le greggi dei tuoi servi, poiché {\i1 vi è} una grande carestia nel paese di Canaan. Deh, permetti ora che i tuoi servi dimorino nel paese di Goscen».^Allora il Faraone parlò a Giuseppe, dicendo: «Tuo padre e i tuoi fratelli sono venuti da te;il paese d'Egitto {\i1 è} a tua disposizione; fa' abitare tuo padre e i tuoi fratelli nella parte migliore del paese; dimorino pure nel paese di Goscen. E se tu sai che fra loro ci sono degli uomini capaci, falli soprintendenti del mio bestiame».iPoi Giuseppe condusse Giacobbe suo padre dal Faraone e glielo presentò. E Giacobbe benedisse il Faraone.MIl Faraone allora disse a Giacobbe: «Quanti sono gli anni della tua vita?».Giacobbe rispose al Faraone: «Gli anni del mio pellegrinare {\i1 sono} centotrent'anni; gli anni della mia vita sono stati pochi e cattivi, e non hanno raggiunto il numero degli anni della vita dei miei padri, nei giorni del loro pellegrinare».MGiacobbe benedisse ancora il Faraone e si ritirò dalla presenza del Faraone.Così Giuseppe stabilì suo padre e i suoi fratelli e diede loro una proprietà nel paese di Egitto, nella parte migliore del paese, nella contrada di Ramses, come il Faraone aveva ordinato.E Giuseppe sostentò suo padre, i suoi fratelli e tutta la famiglia di suo padre, rifornendoli di pane, secondo il numero dei figli.\par \lptit1 {\i1 L'amministrazione di Giuseppe durante la carestia}\par\lptit0 Or in tutto il paese non {\i1 c'era} pane, perché la carestia {\i1 era} gravissima; il paese d'Egitto e il paese di Canaan languivano a motivo della carestia.Giuseppe ammassò tutto il denaro che si trovava nel paese di Egitto e nel paese di Canaan {\i1 in cambio} del grano che essi compravano; e Giuseppe portò questo denaro nella casa del Faraone.Or quando nel paese di Egitto e nel paese di Canaan venne a mancare il denaro, tutti gli Egiziani vennero da Giuseppe e dissero: «Dacci del pane! Perché dovremmo morire sotto i tuoi occhi? Poiché il {\i1 nostro} denaro è finito».Giuseppe disse: «Date il vostro bestiame; e io vi darò {\i1 del pane in cambio} del vostro bestiame, se è finito il denaro».Allora essi portarono a Giuseppe il loro bestiame; e Giuseppe diede loro del pane {\i1 in cambio} dei loro cavalli, delle loro greggi di pecore, delle loro mandrie di buoi e dei loro asini. Così fornì loro del pane per quell'anno, {\i1 in cambio} di tutto il loro bestiame.Passato quell'anno, tornarono da lui l'anno seguente e gli dissero: «Non possiamo nascondere al mio signore che, {\i1 siccome} il denaro è finito e le mandrie del nostro bestiame sono passate {\i1 in proprietà} del mio signore, nulla più resta che il mio signore possa prendere tranne i nostri corpi e le nostre terre.Perché dovremmo perire sotto i tuoi occhi, noi e le nostre terre? Compra noi e le nostre terre {\i1 in cambio} di pane, e noi con le nostre terre saremo schiavi del Faraone; e dacci da seminare affinché possiamo vivere e non morire, e il suolo non diventi un deserto».Così Giuseppe acquistò per il Faraone tutte le terre d'Egitto, perché gli Egiziani vendettero ciascuno il proprio campo, poiché la carestia li colpiva gravemente. Così il paese diventò proprietà del Faraone.LQuanto al popolo, lo spostò nelle città, da un capo all'altro dell'Egitto;solo le terre dei sacerdoti non acquistò, perché i sacerdoti ricevevano una provvigione assegnata loro dal Faraone e vivevano della provvigione che il Faraone dava loro; per questo essi non vendettero le loro terre.Poi Giuseppe disse al popolo: «Ecco, oggi ho acquistato voi e le vostre terre per il Faraone; eccovi del seme; seminate la terra;al tempo del raccolto, ne darete il quinto al Faraone, e quattro parti saranno vostre per la semente dei campi, per il nutrimento vostro e di quelli di casa vostra, e per il nutrimento dei vostri bambini».E quelli dissero: «Tu ci hai salvato la vita! Ci sia dato di trovar grazia agli occhi del mio signore, e saremo schiavi del Faraone».Giuseppe fece di questo una legge nel paese d'Egitto, {\i1 che dura} fino al giorno d'oggi, secondo la quale si deve dare la quinta parte del raccolto al Faraone. Soltanto le terre dei sacerdoti non diventarono {\i1 proprietà} del Faraone.\par \lptit1 {\i1 Giuseppe giura a Giacobbe di seppellirlo coi suoi padri}\par\lptit0 Così Israele abitò nel paese d'Egitto, nel paese di Goscen; là essi ebbero dei possedimenti, furono fruttiferi e si moltiplicarono grandemente.xOr Giacobbe visse nel paese d'Egitto diciassette anni; e la durata della vita di Giacobbe fu di centoquarantasette anni.Quando il tempo della morte per Israele fu vicino, egli chiamò suo figlio Giuseppe e gli disse: «Deh, se ho trovato grazia agli occhi tuoi, metti la tua mano sotto la mia coscia e usa con me benignità e fedeltà; di grazia, non seppellirmi in Egitto!Ma, quando mi riposerò coi miei padri, portami fuori d'Egitto e seppelliscimi nel loro sepolcro!». Egli rispose: «Farò come tu dici».xAllora Giacobbe disse: «Giuramelo». E Giuseppe glielo giurò. Quindi Israele, appoggiandosi al capo del letto, adorò.\lptit1 {\i1 Giacobbe benedice Efraim e Manasse}\par\lptit0 Dopo queste cose, avvenne che fu detto a Giuseppe: «Ecco, tuo padre è ammalato». Così egli prese con sé i suoi due figli, Manasse ed Efraim.{\i1 Quando} fu riferito a Giacobbe: «Ecco, tuo figlio Giuseppe viene da te», Israele raccolse le sue forze e si mise a sedere sul letto.fAllora Giacobbe disse a Giuseppe: «Dio onnipotente mi apparve a Luz nel paese di Canaan, mi benedissee mi disse: "Ecco, io ti renderò fruttifero, ti moltiplicherò, ti farò diventare una moltitudine di popoli e darò questo paese alla tua discendenza dopo di te, {\i1 come} una proprietà perpetua".Ora i tuoi due figli, che ti sono nati nel paese d'Egitto prima che io venissi da te in Egitto, {\i1 sono} miei. Efraim e Manasse sono miei, come Ruben, e Simeone.Ma i figli che hai generato dopo di loro saranno tuoi; nel {\i1 territorio della} loro eredità saranno chiamati col nome dei loro fratelli.Quanto a me, mentre tornavo da Paddan, Rachele morì vicino a me durante il viaggio, nel paese di Canaan, a breve distanza da Efrata; e l'ho sepolta là, sulla via di Efrata, che è Betlemme».K{\i1 Quando} Israele vide i figli di Giuseppe, disse: «Chi sono questi?».Giuseppe rispose a suo padre: «{\i1 Sono} i miei figli, che DIO mi ha dato qui». Allora egli disse: «Deh, falli avvicinare a me, e io li benedirò».Ora gli occhi di Israele erano offuscati a motivo dell'età, e non ci vedeva più. Giuseppe li fece avvicinare a lui, ed egli li baciò e li abbracciò.Quindi Israele disse a Giuseppe: «Io non pensavo più di rivedere la tua faccia, ma {\i1 ora} DIO mi ha dato di vedere anche la tua discendenza».[Giuseppe li ritirò dalle ginocchia di suo {\i1 padre} e si prostrò con la faccia a terra.Poi Giuseppe li prese ambedue: Efraim alla sua destra, alla sinistra di Israele, e Manasse alla sua sinistra, alla destra di Israele, e {\i1 li} fece avvicinare a lui.Allora Israele stese la sua mano destra e la posò sul capo di Efraim che {\i1 era} il più giovane, e {\i1 posò} la sua mano sinistra sul capo di Manasse incrociando le mani, benché Manasse fosse il primogenito.Così benedisse Giuseppe e disse: «Il DIO, davanti al quale camminarono i miei padri Abrahamo e Isacco, il DIO che mi ha pasturato da quando esisto fino a questo giorno,l'Angelo che mi ha liberato da ogni male, benedica {\i1 questi} fanciulli! Siano chiamati col mio nome e col nome dei miei padri Abrahamo e Isacco, e moltiplichino grandemente sulla terra!».Or {\i1 quando} Giuseppe vide che suo padre posava la sua mano destra sul capo di Efraim, ciò gli dispiacque; prese quindi la mano di suo padre per levarla dal capo di Efraim e {\i1 metterla} sul capo di Manasse.Giuseppe disse quindi a suo padre: «Non così, padre mio, perché il primogenito {\i1 è} questo; metti la tua mano destra sul suo capo».Ma suo padre si rifiutò; e disse: «Lo so, figlio mio, lo so; anche lui diventerà un popolo, e anche lui sarà grande; tuttavia il suo fratello più giovane sarà più grande di lui, e la sua discendenza diventerà una moltitudine di nazioni».E in quel giorno li benedisse, dicendo: «Per te Israele benedirà, dicendo: "DIO ti faccia come Efraim e come Manasse!"». Così egli pose Efraim prima di Manasse.zPoi Israele disse a Giuseppe: «Ecco, io sto per morire, ma DIO sarà con voi e vi ricondurrà nel paese dei vostri padri.Inoltre io do a te una porzione in più che ai tuoi fratelli: quella che conquistai dalle mani degli Amorei, con la mia spada e col mio arco».\lptit1 {\i1 Giacobbe benedice i suoi figli}\par\lptit0 Poi Giacobbe chiamò i suoi figli e disse: «Radunatevi perché io vi annunci ciò che vi accadrà nei giorni a venire.RRadunatevi e ascoltate, o figli di Giacobbe! Date ascolto a Israele, vostro padre!|Ruben, tu {\i1 sei} il mio primogenito, la mia forza, la primizia del mio vigore, eminente in dignità ed eminente in forza.Impetuoso come l'acqua, tu non avrai la preminenza, perché sei salito sul letto di tuo padre e l'hai profanato. Egli è salito sul mio letto.SSimeone e Levi {\i1 sono} fratelli: le loro spade {\i1 sono} strumenti di violenza.Non entri l'anima mia nel loro consiglio, non si unisca la mia gloria alla loro adunanza! Poiché nella loro ira hanno ucciso degli uomini, e nella loro caparbietà hanno tagliato i garretti ai tori.Maledetta la loro ira, perché {\i1 è stata} violenta, e il loro furore perché {\i1 è stato} crudele! Io li dividerò in Giacobbe e li disperderò in Israele.Giuda, i tuoi fratelli ti loderanno; la tua mano {\i1 sarà} sulla nuca dei tuoi nemici; i figli di tuo padre si inchineranno {\i1 davanti} a te.Giuda {\i1 è} un giovane leone; tu risali dalla preda, figlio mio; egli si china, si accovaccia come un leone, come una leonessa; chi osa destarlo?Lo scettro non sarà rimosso da Giuda, né il bastone del comando di fra i suoi piedi, finché venga Sciloh; e a lui ubbidiranno i popoli.Egli lega il suo asinello alla vite e il puledro della sua asina alla vite migliore; lava la sua veste nel vino e il suo manto nel sangue dell'uva.EEgli ha gli occhi lucenti per il vino e i denti bianchi per il latte.|Zabulon abiterà sulla costa dei mari e {\i1 sarà} un rifugio per le navi; il suo confine {\i1 si estenderà} verso Sidone.:Issacar {\i1 è} un asino robusto, sdraiato fra gli ovili.Egli ha visto che il riposo è buono e che il paese è gradevole; ha curvato la spalla per portare {\i1 il peso} ed è divenuto un servo del lavoro forzato.?Dan giudicherà il suo popolo, come una delle tribù d'Israele.Dan sarà un serpente sulla strada, un aspide sul sentiero, che morde i talloni del cavallo, sì che il cavaliere cade all'indietro.%Io aspetto la tua salvezza, o Eterno!`Gad, una banda di razziatori lo assalirà, ma egli {\i1 a sua volta} li assalirà alle calcagna.@Da Ascer verrà il pane saporito ed egli fornirà delizie reali.ENeftali è una cerva messa in libertà; egli dice delle belle parole.Giuseppe {\i1 è} un ramo d'albero fruttifero; un ramo d'albero fruttifero vicino a una sorgente; i suoi rami corrono sopra il muro.NGli arcieri l'hanno provocato, gli hanno lanciato dardi, l'hanno perseguitato;ma l'arco suo è rimasto saldo; le sue braccia e le sue mani sono state rinforzate dalle mani del Potente di Giacobbe, (da colui che è il pastore e la roccia d'Israele),dal Dio di tuo padre che ti aiuterà, e dall'Altissimo che ti benedirà con benedizioni del cielo di sopra, con benedizioni dell'abisso che giace di sotto, con benedizioni delle mammelle e del grembo materno.Le benedizioni di tuo padre sorpassano le benedizioni dei miei antenati, fino alle cime dei colli eterni. Esse saranno sul capo di Giuseppe e sulla corona di {\i1 colui che fu} separato dai suoi fratelli.`Beniamino {\i1 è} un lupo rapace; al mattino divora la preda, e la sera spartisce le spoglie».Tutti questi {\i1 sono} le dodici tribù d'Israele; e questo è ciò che il loro padre disse loro, quando li benedisse. Li benedisse, {\i1 dando} a ciascuno la sua benedizione particolare.\par \lptit1 {\i1 La morte di Giacobbe}\par\lptit0 Poi {\i1 Giacobbe} ordinò loro e disse: «Io sto per essere riunito al mio popolo; seppellitemi coi miei padri nella spelonca che {\i1 è} nel campo di Efron l'Hitteo,nella caverna che {\i1 è} nel campo di Makpelah di fronte a Mamre, nel paese di Canaan, quella che Abrahamo comperò col campo da Efron l'Hitteo, come sepolcro di sua proprietà.vLà furono sepolti Abrahamo e Sara sua moglie; là furono sepolti Isacco e Rebecca sua moglie, e là io seppellii Lea.KIl campo e la caverna che vi si trova furono comperati dai figli di Heth».Quando Giacobbe ebbe finito di dare questi ordini ai suoi figli, ritirò i suo piedi nel letto e spirò, e fu riunito al suo popolo.\lptit1 {\i1 Sepoltura di Giacobbe nel paese di Canaan}\par\lptit0 Allora Giuseppe si gettò sulla faccia di suo padre e pianse su di lui, e lo baciò.tPoi Giuseppe ordinò ai medici che erano al suo servizio di imbalsamare suo padre; e i medici imbalsamarono Israele.Ci vollero quaranta giorni, perché tale è il tempo necessario per l'imbalsamazione; e gli Egiziani lo piansero settanta giorni.{\i1 Quando} i giorni del lutto {\i1 fatto} per lui furono passati, Giuseppe parlò alla casa del Faraone, dicendo: «Deh, se ho trovato grazia ai vostri occhi, riferite al Faraone queste parole:Mio padre mi ha fatto giurare e mi ha detto: "Ecco, io sto per morire; seppelliscimi nel sepolcro che ho scavato per me nel paese di Canaan". Ora dunque permetti che io salga a seppellire mio padre; poi tornerò».SIl Faraone rispose: «Sali e seppellisci tuo padre come egli ti ha fatto giurare».Allora Giuseppe salì a seppellire suo padre; e con lui salirono tutti i servi del Faraone, gli anziani della sua casa e tutti gli anziani del paese d'Egitto,e tutta la casa di Giuseppe, i suoi fratelli e la casa di suo padre. Nel paese di Goscen lasciarono soltanto i loro bambini, le loro greggi e i loro armenti.`Con lui salirono pure carri e cavalieri, così {\i1 da formare} un enorme corteo {\i1 di gente}.Come furono giunti all'aia di Atad, che {\i1 è} oltre il Giordano, vi fecero grandi e solenni lamenti; e {\i1 Giuseppe} osservò per suo padre un lutto di sette giorni.Or {\i1 quando} gli abitanti del paese, i Cananei, videro il lutto dell'aia di Atad, dissero: «Questo è un grave lutto per gli Egiziani!». Perciò {\i1 quel luogo} fu chiamato Abel-Mitsraim che {\i1 è} oltre il Giordano.@I suoi figli fecero per lui quello che egli aveva ordinato loro.I suoi figli lo trasportarono nel paese di Canaan e lo seppellirono nella spelonca del campo di Makpelah, di fronte a Mamre, che Abrahamo aveva comperato col campo da Efron l'Hitteo, come sepolcro di sua proprietà.Dopo aver sepolto suo padre, Giuseppe tornò in Egitto con i suoi fratelli e con tutti quelli che erano saliti con lui a seppellire suo padre.\par \lptit1 {\i1 Giuseppe rassicura i suoi fratelli}\par\lptit0 I fratelli di Giuseppe, quando videro che il loro padre era morto, dissero: «Chissà se Giuseppe non nutra rancore verso di noi, e non ci renda tutto il male che gli abbiamo fatto?».[Allora mandarono a dire a Giuseppe: «Tuo padre prima di morire diede quest'ordine dicendo:"Così direte a Giuseppe: Deh, perdona ora ai tuoi fratelli il loro misfatto e il loro peccato, perché ti hanno fatto del male". Deh, perdona dunque ora il misfatto dei servi del DIO di tuo padre!». Giuseppe, quando gli parlarono {\i1 così}, pianse.lPoi vennero anche i suoi fratelli e si gettarono davanti a lui, e dissero: «Ecco, {\i1 siamo} tuoi servi».GGiuseppe disse loro: «Non temete; {\i1 sono} io forse al posto di DIO?Voi avete macchinato del male contro di me; ma DIO ha voluto farlo servire al bene, per compiere quello che oggi avviene: conservare in vita un popolo numeroso.Ora dunque non temete; io provvederò il nutrimento per voi e per i vostri figli». Così li confortò e parlò al cuore loro con dolcezza.\par \lptit1 {\i1 Vecchiaia e morte di Giuseppe}\par\lptit0 Così Giuseppe dimorò in Egitto, egli e la casa di suo padre, e visse centodieci anni.Giuseppe vide i figli di Efraim, fino alla terza generazione; anche i figli di Makir, figlio di Manasse, nacquero sulle sue ginocchia.Poi Giuseppe disse ai suoi fratelli: «Io sto per morire; ma DIO per certo vi visiterà e vi farà salire da questo paese nel paese che promise con giuramento ad Abrahamo, a Isacco e a Giacobbe».Giuseppe fece quindi giurare i figli d'Israele, dicendo: «DIO per certo vi visiterà; allora voi porterete via da qui le mie ossa».cPoi Giuseppe morì, in età di centodieci anni; lo imbalsamarono e lo posero in una bara in Egitto.\lptit1 {\i1 Grande crescita dei figli d'Israele in Egitto}\par\lptit0 Or questi {\i1 sono} i nomi dei figli d'Israele che vennero in Egitto con Giacobbe. Ciascuno di loro venne con la sua famiglia:Ruben, Simeone, Levi e Giuda,Issacar, Zabulon e Beniamino,Dan e Neftali, Gad e Ascer.mTutte le persone che erano uscite dai lombi di Giacobbe ammontavano a settanta (Giuseppe era già in Egitto)._Quindi Giuseppe morì, e {\i1 così} morirono tutti i suoi fratelli e tutta quella generazione.E i figli d'Israele furono fruttiferi, moltiplicarono copiosamente e divennero numerosi, e si fecero straordinariamente forti; e il paese ne fu ripieno.\par \lptit1 {\i1 Oppressione degli Israeliti sotto il Faraone}\par\lptit0 Or sorse sopra l'Egitto un nuovo re, che non aveva conosciuto Giuseppe.kEgli disse al suo popolo: «Ecco, il popolo dei figli d'Israele {\i1 è} più numeroso e più forte di noi.Orsù, usiamo astuzia nei loro confronti, perché non si moltiplichino e, in caso di guerra non abbiano a unirsi ai nostri nemici e combattere contro di noi, e poi andarsene dal paese».Stabilirono dunque su di loro dei sovrintendenti ai lavori, che li opprimessero con le loro angherie. Così essi costruirono al Faraone le città-deposito, Pithom e Raamses.Ma più li opprimevano, più essi moltiplicavano e si estendevano; per questo {\i1 gli Egiziani} giunsero a temere grandemente i figli d'Israele,De gli Egiziani costrinsero i figli d'Israele a servire con asprezza,e amareggiarono la loro vita con una dura schiavitù, nei lavori d'argilla e di mattoni e in ogni sorta di lavori nei campi. Li obbligavano a fare tutti questi lavori con asprezza.\par \lptit1 {\i1 Il Faraone cerca di sterminare il popolo d'Israele}\par\lptit0 Il re d'Egitto parlò anche alle levatrici ebree, delle quali una si chiamava Scifrah e l'altra si chiamava Puah, e disse:«Quando assisterete le donne ebree partorienti, e {\i1 le} vedrete sul sedile del parto, se è un maschio, uccidetelo; ma se è una femmina, lasciatela vivere».Ma le levatrici ebbero timore di DIO e non fecero come il re d'Egitto aveva loro comandato, e lasciarono in vita i bambini maschi.Allora il re d'Egitto chiamò le levatrici e disse loro: «Perché avete fatto questo e avete lasciato in vita i bambini maschi?».Le levatrici risposero al Faraone: «Perché le donne ebree non {\i1 sono} come le egiziane, {\i1 ma sono} vigorose e, prima che la levatrice arrivi da loro, hanno {\i1 già} partorito».jOr DIO fece del bene a {\i1 quelle} levatrici; e il popolo moltiplicò e divenne straordinariamente forte.^Così, perché {\i1 quelle} levatrici temevano DIO, egli diede loro famiglie {\i1 in proprio}.Allora il Faraone diede quest'ordine a tutto il suo popolo dicendo: «Ogni maschio che nasce, gettatelo nel fiume; ma lasciate in vita tutte le femmine».y\lptit1 {\i1 Nascita di Mosè}\par\lptit0 Or un uomo della casa di Levi andò e prese {\i1 in moglie} una figlia di Levi.gLa donna concepì e partorì un figlio; e, vedendo che {\i1 era} bello, lo tenne nascosto per tre mesi.Ma, quando non poté più tenerlo nascosto, prese un canestro di giunchi, lo spalmò di bitume e di pece, vi pose dentro il bambino e {\i1 lo} pose nel canneto sulla riva del fiume.hLa sorella del {\i1 bambino} se ne stava a una certa distanza, per sapere quel che gli sarebbe successo.Or la figlia del Faraone scese per fare il bagno al fiume, {\i1 mentre} le sue ancelle passeggiavano lungo il fiume. Ella vide il canestro nel canneto e mandò la sua serva a prenderlo.{\i1 Lo} aprì e vide il bambino; ed ecco, il piccolo piangeva; ella ne ebbe compassione e disse: «Questo è un bambino ebreo».Allora la sorella del {\i1 bambino} disse alla figlia del Faraone: «Devo andare a chiamarti una balia tra le donne ebree che allatti questo bambino per te?».`La figlia del Faraone le rispose: «Va'». E la fanciulla andò a chiamare la madre del bambino.E la figlia del Faraone le disse: «Porta via questo bambino, allattalo per me, e ti darò il tuo salario». Così la donna prese il bambino e lo allattò.Quando il bambino fu cresciuto, ella lo portò alla figlia del Faraone; egli divenne suo figlio ed ella lo chiamò Mosè, dicendo: «Perché io l'ho tratto dall'acqua».\par \lptit1 {\i1 Mosè fugge nel paese di Madian}\par\lptit0 In quei giorni, quando Mosè si era fatto grande, avvenne che egli uscì a {\i1 trovare} i suoi fratelli e notò i loro duri lavori; e vide un Egiziano che percuoteva un uomo ebreo, uno dei suoi fratelli.yEgli guardò di qua e di là e, visto che non {\i1 c'era} nessuno, uccise l'Egiziano e lo nascose {\i1 poi} nella sabbia.Il giorno seguente uscì e vide due uomini ebrei che litigavano; egli disse a quello che aveva torto: «Perché percuoti il tuo compagno?».Ma quegli rispose: «Chi ti ha costituito principe e giudice su di noi? Vuoi uccidermi come hai ucciso l'Egiziano?». Allora Mosè ebbe paura, e disse: «Certamente la cosa è risaputa».{\i1 Quando} il Faraone sentì parlare dell'accaduto, cercò di uccidere Mosè; ma Mosè fuggì dalla presenza del Faraone e si stabilì nel paese di Madian; e si pose a sedere presso un pozzo.Or il sacerdote di Madian aveva sette figlie; ed esse vennero ad attingere acqua e a riempire gli abbeveratoi per abbeverare il gregge del padre.wMa sopraggiunsero dei pastori e le scacciarono. Allora Mosè si levò e venne in loro aiuto e abbeverò il loro gregge.g{\i1 Quando} giunsero da Reuel loro padre, questi disse: «Come mai siete tornate così presto oggi?».Esse risposero: «Un Egiziano ci ha liberate dalle mani dei pastori; inoltre ha attinto l'acqua per noi ed ha abbeverato il gregge».Egli allora disse alle sue figlie: «E dov'{\i1 è}? Perché avete lasciato quest'uomo? Chiamatelo, perché {\i1 venga} a mangiare».TE Mosè acconsentì a stare da quell'uomo; ed egli diede a Mosè Sefora, sua figlia.lPoi ella partorì un figlio che egli chiamò Ghershom, perché disse: «Io sono ospite in terra straniera».Or avvenne che dopo molto tempo il re d'Egitto morì, e i figli d'Israele gemevano a motivo della schiavitù; essi gridarono, e il loro grido a motivo della schiavitù salì fino a DIO.gCosì DIO udì il loro gemito, e DIO si ricordò del suo patto con Abrahamo, con Isacco e con Giacobbe.EE DIO guardò sui figli d'Israele, e DIO si prese cura {\i1 di loro}.\lptit1 {\i1 DIO appare a Mosè in un roveto ardente}\par\lptit0 Or Mosè pascolava il gregge di Jethro suo suocero, sacerdote di Madian; egli portò il gregge oltre il deserto e giunse alla montagna di DIO, all'Horeb.E l'Angelo dell'Eterno gli apparve in una fiamma di fuoco, di mezzo a un roveto. {\i1 Mosè} guardò ed ecco il roveto bruciava col fuoco, ma il roveto non si consumava.wAllora Mosè disse: «Ora mi sposterò per vedere questo grandioso spettacolo: perché mai il roveto non si consuma!».Or l'Eterno vide che egli si era spostato per vedere, e DIO lo chiamò di mezzo al roveto e disse: «Mosè, Mosè!». Egli rispose: «Eccomi».v{\i1 Dio} disse: «Non avvicinarti qui; togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale stai è suolo santo».Poi aggiunse: «Io {\i1 sono} il DIO di tuo padre, il DIO di Abrahamo, il DIO di Isacco e il DIO di Giacobbe». E Mosè si nascose la faccia, perché aveva paura di guardare DIO.Poi l'Eterno disse: «Ho certamente visto l'afflizione del mio popolo che {\i1 è} in Egitto e ho udito il suo grido a motivo dei suoi oppressori, poiché conosco le sue sofferenze.Così sono sceso per liberarlo dalla mano degli Egiziani e per farlo salire da quel paese in un paese buono e spazioso, in un paese dove scorre latte e miele, nel luogo dove sono i Cananei, gli Hittei, gli Amorei, i Perezei, gli Hivvei e i Gebusei.Ed ora, ecco il grido dei figli d'Israele è giunto fino a me, ed ho pure visto l'oppressione con cui gli Egiziani li opprimono.vOr dunque vieni e io ti manderò dal Faraone perché tu faccia uscire il mio popolo, i figli d'Israele, dall'Egitto».sMa Mosè disse a DIO: «Chi {\i1 sono} io per andare dal Faraone e per far uscire i figli d'Israele dall'Egitto?».{\i1 DIO} disse: «Io sarò con te, e questo {\i1 sarà} per te il segno che io ti ho mandato: Quando avrai fatto uscire il popolo dall'Egitto, voi servirete DIO su questo monte».Allora Mosè disse a DIO: «Ecco, quando {\i1 andrò} dai figli d'Israele e dirò loro: "Il DIO dei vostri padri mi ha mandato da voi", se essi mi dicono: "Qual è il suo nome?", che risponderò loro?».DIO disse a Mosè: «IO SONO COLUI CHE SONO». Poi disse: «Dirai così ai figli d'Israele: "{\i1 L'}IO SONO mi ha mandato da voi"».\par \lptit1 {\i1 Missione di Mosè fra il popolo d'Israele e presso il Faraone}\par\lptit0 DIO disse ancora a Mosè: «Dirai così ai figli d'Israele: "L'Eterno, il DIO dei vostri padri, il DIO di Abrahamo, il DIO d'Isacco e il DIO di Giacobbe mi ha mandato da voi. Questo {\i1 è} il mio nome in perpetuo. Questo {\i1 sarà} sempre il mio nome col quale sarò ricordato per tutte le generazioni".Va' e raduna gli anziani d'Israele e di' loro: "L'Eterno, il DIO dei vostri padri, il DIO di Abrahamo, di Isacco e di Giacobbe mi è apparso, dicendo: Io vi ho certamente visitato e ho {\i1 visto} quello che vi fanno in Egitto;e ho detto: Io vi farò salire dall'oppressione d'Egitto al paese dei Cananei, degli Hittei, degli Amorei, dei Perezei, degli Hivvei e dei Gebusei, in un paese dove scorre latte e miele".Ed essi ubbidiranno alla tua voce; e tu e gli anziani d'Israele andrete dal re d'Egitto e gli direte: "L'Eterno, il DIO degli Ebrei ci è venuto incontro; ed ora lasciaci andare per il cammino di tre giorni nel deserto, perché possiamo sacrificare all'Eterno, il nostro DIO".YMa io so che il re d'Egitto non vi lascerà andare, se non costretto da una potente mano.Allora io stenderò la mia mano e percuoterò l'Egitto con tutti i prodigi che io farò in mezzo ad esso; dopo di che vi lascerà andare.E concederò a questo popolo favore agli occhi degli Egiziani; e avverrà che, quando ve ne andrete, non ve ne andrete a mani vuote;ma ogni donna chiederà alla sua vicina e alla donna che abita in casa sua oggetti d'argento, oggetti d'oro e vestiti; e voi {\i1 li} metterete addosso ai vostri figli e alle vostre figlie; così spoglierete gli Egiziani».\lptit1 {\i1 Dio dà a Mosè il potere di fare prodigi}\par\lptit0 Mosè rispose e disse: «Ma ecco, essi non mi crederanno e non ubbidiranno alla mia voce, perché diranno: "L'Eterno non ti è apparso"».lL'Eterno quindi gli disse: «Che cos'{\i1 è} quello {\i1 che hai} in mano?». Egli rispose: «Un bastone».L'{\i1 Eterno} disse: «Gettalo a terra». Egli lo gettò a terra, ed esso diventò un serpente, davanti al quale Mosè fuggì.Allora l'Eterno disse a Mosè: «Stendi la tua mano e prendi{\i1 lo} per la coda». (Egli stese la mano e lo prese, e nella sua mano esso divenne un bastone).{\i1 «Questo farai}», disse l'Eterno, «affinché credano che l'Eterno, il DIO dei loro padri, il DIO di Abrahamo, il DIO di Isacco e il DIO di Giacobbe ti è apparso».L'Eterno gli disse ancora: «Ora metti la tua mano nel tuo seno». Ed egli mise la sua mano in seno e poi la ritrasse, ed ecco che la mano era lebbrosa, {\i1 bianca} come neve.L'Eterno gli disse ancora: «Rimetti la tua mano nel tuo seno». Egli rimise la sua mano in seno e poi la ritrasse dal seno, ed ecco che era ritornata come la sua carne.«Or avverrà che, se non ti crederanno e non daranno ascolto alla voce del primo segno, crederanno alla voce del secondo segno.Ma, se essi non crederanno neppure a questi due segni e non ubbidiranno alla tua voce, tu {\i1 allora} prenderai dell'acqua del fiume e la verserai sull'asciutto; e l'acqua che avrai preso dal fiume diventerà sangue sull'asciutto».\par \lptit1 {\i1 Aaronne come portavoce di Mosè}\par\lptit0 Allora Mosè disse all'Eterno: «Ahimè, Signore, io non {\i1 sono} un parlatore; non {\i1 lo ero} in passato e non lo sono da quando tu hai parlato al tuo servo, poiché {\i1 sono} tardo di parola e di lingua».L'Eterno gli disse: «Chi ha fatto la bocca dell'uomo, o chi rende {\i1 uno} muto, sordo, vedente o cieco? Non sono {\i1 forse} io, l'Eterno?ROr dunque va', e io sarò con la tua bocca e ti insegnerò ciò che dovrai dire».^Ma {\i1 Mosè} disse: «Deh! Signore, manda {\i1 il tuo messaggio} per mezzo di chi vorrai!».Allora l'ira dell'Eterno si accese contro Mosè, ed egli disse: «Non c'è {\i1 forse} Aaronne tuo fratello, il Levita? Io so che parla bene. Or ecco, egli esce a incontrarti; come ti vedrà, si rallegrerà in cuor suo.Tu gli parlerai e metterai le parole nella sua bocca, e io sarò con la tua bocca e con la sua bocca e vi insegnerò quello che dovrete fare.jEgli sarà il tuo portavoce al popolo; così egli sarà per te la bocca e tu sarai per lui {\i1 come} Dio.BOr prendi in mano questo bastone col quale farai i prodigi».\par \lptit1 {\i1 Mosè ritorna in Egitto}\par\lptit0 Allora Mosè se ne andò, tornò da Jethro suo suocero e gli disse: «Deh, lascia che io me ne vada e torni dai miei fratelli che {\i1 sono} in Egitto, per vedere se sono ancora vivi». E Jethro disse a Mosè: «Va' in pace».yL'Eterno disse a Mosè in Madian: «Va', tornatene in Egitto perché tutti quelli che cercavano la tua vita sono morti».Così Mosè prese la sua moglie e i suoi figli, li pose su un asino e tornò nel paese d'Egitto. E Mosè prese nella sua mano il bastone di Dio.L'Eterno disse quindi a Mosè: «Quando sarai tornato in Egitto, avrai cura di fare davanti al Faraone tutti i prodigi che ti ho dato potere di compiere; ma io indurirò il suo cuore ed egli non lascerà partire il popolo.[E tu dirai al Faraone: "Così dice l'Eterno: Israele è il mio figlio, il mio primogenito".Perciò io ti dico: Lascia andare il mio figlio, affinché mi serva; ma se tu rifiuti di lasciarlo andare, ecco io ucciderò il tuo figlio, il tuo primogenito».\par \lptit1 {\i1 La circoncisione del figlio di Mosè}\par\lptit0 Or avvenne che durante il viaggio, nel luogo dov'erano accampati, l'Eterno andò incontro a {\i1 Mosè} e cercò di farlo morire.Allora Sefora prese una selce tagliente, recise il prepuzio di suo figlio e {\i1 lo} gettò ai piedi di Mosè, dicendo: «Tu sei per me uno sposo di sangue!».|Così {\i1 l'Eterno} lo lasciò. Allora ella disse: «{\i1 Tu sei} uno sposo di sangue», a motivo della circoncisione.\par \lptit1 {\i1 Israele riconosce che Dio li ha visitati}\par\lptit0 L'Eterno disse ad Aaronne: «Va' nel deserto ad incontrare Mosè». Ed egli andò, lo incontrò al monte di DIO e lo baciò.Così Mosè riferì ad Aaronne tutte le parole che l'Eterno gli aveva ordinato {\i1 di dire}, e tutti i segni portentosi che gli aveva comandato {\i1 di fare}.TAllora Mosè ed Aaronne andarono e radunarono tutti gli anziani dei figli d'Israele.lE Aaronne riferì tutte le parole che l'Eterno aveva detto a Mosè, e fece i prodigi in presenza del popolo.Così il popolo credette. Essi compresero che l'Eterno aveva visitato i figli d'Israele e aveva veduto la loro afflizione; e si inchinarono e adorarono.\lptit1 {\i1 Il Faraone esaspera le richieste di lavoro nei confronti d'Israele}\par\lptit0 Dopo questo, Mosè ed Aaronne andarono dal Faraone e gli dissero: «Così dice l'Eterno, il DIO d'Israele: "Lascia andare il mio popolo, perché mi celebri una festa nel deserto"».Ma il Faraone rispose: «Chi {\i1 è} l'Eterno che io debba ubbidire alla sua voce e lasciar andare Israele? Io non conosco l'Eterno e non lascerò andare Israele».Allora essi dissero: «Il DIO degli Ebrei ci è venuto incontro; ora lasciaci andare per un cammino di tre giorni nel deserto perché possiamo sacrificare all'Eterno, che è il nostro DIO, affinché egli non ci colpisca con la peste o con la spada».Il re d'Egitto disse loro: «Perché {\i1 mai} Mosè e Aaronne, distogliete il popolo dal suo lavoro? Ritornate alle vostre fatiche!».Il Faraone disse {\i1 nuovamente}: «Ecco, il popolo del paese è ora numeroso, e voi vorreste fargli interrompere le sue fatiche».jCosì quello stesso giorno il Faraone ordinò agli oppressori del popolo e ai suoi sovrintendenti dicendo:n«Non date più paglia al popolo per fare i mattoni, come prima; e vadano essi stessi a raccogliere la paglia!Ma imponete loro la stessa quantità di mattoni che facevano prima, senza diminuzione alcuna; poiché sono dei pigri, {\i1 e} per questo essi gridano, dicendo: "Andiamo a sacrificare al nostro DIO!".rSovraccaricate {\i1 questi} uomini di {\i1 duro} lavoro, ed essi lo facciano senza dar retta a parole d'inganno».Allora gli oppressori del popolo e i suoi sovrintendenti uscirono e dissero al popolo: «Così dice il Faraone: "Io non vi darò più paglia.Andate voi stessi a procurarvi della paglia dovunque {\i1 ne} potete trovare, perché il vostro lavoro non sarà per nulla diminuito"».eCosì il popolo si sparse per tutto il paese d'Egitto, per raccogliere stoppia al posto della paglia.xE i sorveglianti li sollecitavano dicendo: «Ultimate il vostro lavoro giorno per giorno come quando c'era la paglia!».E i capi-squadra dei figli d'Israele, stabiliti su di loro dai sorveglianti del Faraone, furono battuti e fu loro chiesto: «Perché non avete ultimato, ieri e oggi come prima, la quantità di mattoni prescritta?».Allora i capi-squadra dei figli d'Israele vennero a protestare dal Faraone, dicendo: «Perché ti comporti così coi tuoi servi?Non si dà più paglia ai tuoi servi, e ci viene detto: "Fate dei mattoni!". Ed ecco, i tuoi servi sono battuti, ma la colpa è del tuo popolo».qAllora egli rispose: «{\i1 Siete} pigri, {\i1 molto} pigri! Per questo dite: "Andiamo a sacrificare all'Eterno".hOr dunque andate a lavorare! Non vi sarà data paglia, ma consegnerete la stessa quantità di mattoni».I capi-squadra dei figli d'Israele si resero conto di trovarsi nei guai, perché veniva {\i1 loro} detto: «Non diminuite per nulla il numero dei mattoni prescritto giorno per giorno».XPoi, come uscivano dal Faraone, incontrarono Mosè e Aaronne, che stavano ad aspettarli,e dissero loro: «L'Eterno volga lo sguardo su di voi e giudichi, poiché ci avete resi odiosi agli occhi del Faraone e agli occhi dei suoi servi nel mettere nelle loro mani la spada per ucciderci».|Allora Mosè tornò dall'Eterno e disse: «Signore, perché hai messo questo popolo nei guai? Perché dunque mi hai mandato?Poiché, da quando sono andato dal Faraone, a parlare in tuo nome, egli ha fatto del male a questo popolo e tu non hai affatto liberato il tuo popolo».\lptit1 {\i1 L'Eterno rinnova la promessa di liberare il suo popolo}\par\lptit0 L'Eterno disse a Mosè: «Ora vedrai che cosa farò al Faraone; poiché {\i1 costretto} da una mano potente li lascerà andare; sì, {\i1 costretto} da una mano potente li caccerà dal suo paese».@DIO parlò quindi a Mosè e gli disse: «Io {\i1 sono} l'Eterno,e sono apparso ad Abrahamo, a Isacco e a Giacobbe, come Dio onnipotente; ma non mi ero {\i1 mai} fatto conoscere da loro {\i1 con il} mio nome di Eterno.Ho pure stabilito con loro il mio patto, {\i1 promettendo} di dar loro il paese di Canaan, il paese dove soggiornarono come stranieri.vHo pure udito il lamento dei figli d'Israele che gli Egiziani tengono in schiavitù e mi sono ricordato del mio patto.Perciò di' ai figli d'Israele: "Io {\i1 sono} l'Eterno; vi sottrarrò dai duri lavori {\i1 imposti su di voi} dagli Egiziani, vi libererò dalla loro schiavitù e vi riscatterò con braccio steso e con grandi castighi.Vi prenderò per mio popolo, e sarò il vostro DIO; e voi conoscerete che io {\i1 sono} l'Eterno, il vostro DIO, che vi sottrae ai duri lavori {\i1 impostivi} dagli Egiziani.E vi farò entrare nel paese, che giurai di dare ad Abrahamo, a Isacco e a Giacobbe; e ve lo darò in eredità. Io {\i1 sono} l'Eterno"».Così parlò Mosè ai figli d'Israele; ma essi non diedero ascolto a Mosè, per l'angoscia di spirito e per la dura schiavitù.(L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:]«Va', parla al Faraone, re d'Egitto, perché lasci uscire i figli d'Israele dal suo paese».Ma Mosè parlò davanti all'Eterno e disse: «Ecco, i figli d'Israele non mi hanno dato ascolto; come dunque potrebbe Faraone ascoltare me, che {\i1 sono} incirconciso di labbra?».Ma l'Eterno parlò a Mosè e ad Aaronne e comandò loro di andare dai figli d'Israele e dal Faraone re d'Egitto, per far uscire i figli d'Israele dal paese d'Egitto.\par \lptit1 {\i1 Genealogia di Mosè e di Aaronne}\par\lptit0 Questi {\i1 sono} i capi delle loro famiglie. I figli di Ruben, il primogenito d'Israele {\i1 furono}: Hanok e Pallu, Hetsron e Karmi. Queste {\i1 furono} le famiglie di Ruben.I figli di Simeone {\i1 furono}: Jemuel, Jamin, Ohad, Jakin, Tsohar e Saul, figlio della Cananea. Queste {\i1 furono} le famiglie di Simeone.Questi {\i1 sono} i nomi dei figli di Levi, secondo le loro generazioni: Ghershom, Kehath e Merari. E gli anni della vita di Levi {\i1 furono} centotrentasette.GI figli di Ghershom {\i1 furono}: Libni e Scimei, con le loro famiglie.}I figli di Kehath {\i1 furono}: Amram, Jitshar, Hebron e Uzziel. E gli anni della vita di Kehath {\i1 furono} centotrentatre.vI figli di Merari {\i1 furono}: Mahli e Musci. Queste {\i1 furono} le famiglie dei Leviti secondo le loro generazioni.Or Amram prese in moglie Jokebed, sorella di suo padre; ed ella gli partorì Aaronne e Mosè. E gli anni della vita di Amram {\i1 furono} centotrentasette.4I figli di Itshar {\i1 furono}: Kore, Nefeg e Zicri.9I figli di Uziel {\i1 furono}: Mishael, Eltsafan e Sitri.Aaronne prese in moglie Elisceba, figlia di Amminadab, sorella di Nahashon; ed ella gli partorì Nadab, Abihu, Eleazar e Ithamar.`I figli di Kore {\i1 furono}: Assir, Elkanah e Abiasaf. Queste {\i1 furono} le famiglie di Kore.Eleazar, figlio di Aaronne, prese in moglie una delle figlie di Putiel; ed ella gli partorì Fineas. Questi {\i1 furono} i capi dei padri dei Leviti nelle loro famiglie.E questi {\i1 sono lo stesso} Aaronne e Mosè, ai quali l'Eterno disse: «Fate uscire i figli d'Israele dal paese d'Egitto, secondo le loro schiere».Essi {\i1 sono} quelli che parlarono al Faraone re d'Egitto per far uscire i figli d'Israele dall'Egitto; essi {\i1 sono lo stesso} Mosè ed Aaronne.HOr avvenne nel giorno in cui l'Eterno parlò a Mosè nel paese d'Egitto,zche l'Eterno parlò a Mosè e disse: «Io {\i1 sono} l'Eterno! Di' al Faraone, re d'Egitto, tutto quello che io ti dico».Mosè allora rispose davanti all'Eterno: «Ecco, io {\i1 sono} incirconciso di labbra; come potrà quindi il Faraone ascoltarmi?».\lptit1 {\i1 Dio compirà segni, prodigi e grandi castighi sull'Egitto}\par\lptit0 L'Eterno disse a Mosè: «Vedi, io ti faccio {\i1 come} dio per il Faraone, e tuo fratello Aaronne sarà il tuo profeta.Tu dirai tutto quello che ti ordinerò e tuo fratello Aaronne parlerà al Faraone, perché lasci partire i figli d'Israele dal suo paese.gMa io indurirò il cuore del Faraone e moltiplicherò i miei segni e i miei prodigi nel paese d'Egitto.Perciò il Faraone non vi darà ascolto, e {\i1 così} io stenderò la mia mano sull'Egitto e farò uscire dal paese d'Egitto le mie schiere, il mio popolo, i figli d'Israele, mediante grandi castighi.Gli Egiziani conosceranno allora che io {\i1 sono} l'Eterno, quando distenderò la mia mano sull'Egitto e farò uscire di mezzo a loro i figli d'Israele».`E Mosè e Aaronne fecero {\i1 così}; essi fecero esattamente come l'Eterno aveva loro ordinato.OQuando parlarono al Faraone, Mosè aveva ottant'anni e Aaronne ottantatre.\par t\lptit1 {\i1 I maghi d'Egitto imitano i miracoli di Mosè}\par\lptit0 L'Eterno parlò a Mosè e ad Aaronne, dicendo:«Quando il Faraone vi parlerà e vi dirà: "Fate un prodigio", tu dirai ad Aaronne: "Prendi il tuo bastone e getta{\i1 lo} davanti al Faraone, {\i1 perché} divenga un serpente"».Mosè ed Aaronne andarono dunque dal Faraone e fecero così, esattamente come l'Eterno aveva ordinato. Aaronne gettò il suo bastone davanti al Faraone e davanti ai suoi servitori, ed esso diventò un serpente.Allora anche il Faraone chiamò i savi e gli incantatori; e i maghi d'Egitto con le loro arti occulte fecero anch'essi {\i1 la stessa cosa}.xOgnuno di essi gettò il suo bastone, e i bastoni diventarono serpenti; ma il bastone di Aaronne ingoiò i loro bastoni.aMa il cuore del Faraone s'indurì ed egli non diede loro ascolto, come l'Eterno aveva detto.\par \lptit1 {\i1 Prima piaga: l'acqua cambiata in sangue}\par\lptit0 L'Eterno disse a Mosè: «Il cuore del Faraone {\i1 è} ostinato;egli rifiuta di lasciare andare il popolo. Va' dal Faraone domani mattina, quando uscirà {\i1 per andare} verso l'acqua. Ti fermerai ad aspettarlo sulla riva del fiume e prenderai in mano il bastone che è stato mutato in serpente.E gli dirai: "L'Eterno, il DIO degli Ebrei, mi ha mandato da te per dirti: Lascia andare il mio popolo perché mi serva nel deserto; ma ecco, finora tu non hai ascoltato".Così dice l'Eterno: "Da questo conoscerai che io {\i1 sono} l'Eterno; ecco, col bastone che ho nella mia mano io percuoterò le acque che sono nel fiume, ed esse saranno cambiate in sangue.}E i pesci che {\i1 sono} nel fiume moriranno, e il fiume puzzerà, e gli Egiziani avranno schifo a bere l'acqua del fiume"».E l'Eterno disse a Mosè: «Di' ad Aaronne: "Prendi il tuo bastone e stendi la tua mano sulle acque dell'Egitto, sui loro fiumi, sui loro canali, sui loro stagni e su tutti i loro depositi d'acqua; così essi diventeranno sangue. E vi sarà sangue per tutto il paese d'Egitto, tanto nei {\i1 recipienti} di legno che nei {\i1 recipienti} di pietra"».Mosè ed Aaronne fecero così, esattamente come l'Eterno aveva loro ordinato. Così egli alzò il bastone e percosse le acque che {\i1 erano} nel fiume, davanti agli occhi del Faraone e davanti agli occhi dei suoi servitori; e tutte le acque che erano nel fiume furono cambiate in sangue.E i pesci che {\i1 erano} nel fiume morirono; e il fiume divenne puzzolente, sì che gli Egiziani non potevano {\i1 più} bere l'acqua del fiume. Così vi fu sangue per tutto il paese d'Egitto.Ma i maghi d'Egitto fecero la stessa cosa con le loro arti occulte; e il cuore del Faraone si indurì ed egli non diede loro ascolto, come l'Eterno aveva detto.WIl Faraone quindi si voltò e se ne andò a casa sua; e non fece caso neppure a questo.E tutti gli Egiziani scavarono nei dintorni del fiume {\i1 in cerca} d'acqua da bere, perché non potevano bere l'acqua del fiume.HPassarono così sette giorni, dopo che l'Eterno aveva percosso il fiume.\lptit1 {\i1 Seconda piaga: le rane}\par\lptit0 Poi l'Eterno disse a Mosè: «Va' dal Faraone e digli: "Così dice l'Eterno: Lascia andare il mio popolo perché mi serva.kE se rifiuti di lasciar{\i1 lo} andare, ecco, io colpirò l'intero tuo paese col {\i1 flagello del}le rane.Così il fiume brulicherà di rane, ed esse saliranno ed entreranno nella tua casa, nella camera dove dormi, sul tuo letto, nelle case dei tuoi servi e fra il tuo popolo, nei tuoi forni e nelle tue madie.UE le rane verranno contro di te, contro il tuo popolo e contro tutti i tuoi servi"».Poi l'Eterno disse a Mosè: «Di' ad Aaronne: "Stendi la tua mano col tuo bastone sui fiumi, sui canali e sugli stagni e fa' salire le rane sul paese d'Egitto"».gCosì Aaronne stese la sua mano sulle acque d'Egitto, e le rane salirono e coprirono il paese d'Egitto.eMa i maghi fecero la stessa cosa con le loro arti occulte e fecero salire le rane sul paese d'Egitto.Allora il Faraone chiamò Mosè e Aaronne e disse loro: «Pregate l'Eterno che allontani le rane da me e dal mio popolo, e io lascerò andare il popolo, perché sacrifichi all'Eterno».Mosè disse al Faraone: «Fammi l'onore di dirmi quando devo intercedere per te, per i tuoi servi e per il tuo popolo, che {\i1 l'Eterno} distrugga le rane intorno a te e alle tue case, e rimangano solo nel fiume».Egli rispose: «Domani». E Mosè disse: «{\i1 Sarà fatto} come tu dici, affinché tu sappia che non vi è alcuno come l'Eterno, il nostro DIO.zE le rane si allontaneranno da te, dalle tue case, dai tuoi servi e dal tuo popolo; esse rimarranno solamente nel fiume».xMosè ed Aaronne uscirono dal Faraone; e Mosè implorò l'Eterno riguardo alle rane che aveva mandato contro il Faraone.cE l'Eterno fece secondo la parola di Mosè, e le rane morirono nelle case, nei cortili e nei campi.DLe radunarono {\i1 quindi} a mucchi e il paese divenne maleodorante.Ma quando il Faraone vide che vi era un po' di sollievo, indurì il suo cuore e non diede loro ascolto, come l'Eterno aveva detto.\par \lptit1 {\i1 Terza piaga: le zanzare}\par\lptit0 L'Eterno disse quindi a Mosè: «Di' ad Aaronne: "Stendi il tuo bastone e percuoti la polvere della terra, ed essa diventerà zanzare per tutto il paese d'Egitto"».Ed essi fecero così, Aaronne stese la sua mano col suo bastone, percosse la polvere della terra e vi furono zanzare sugli uomini e sugli animali; tutta la polvere della terra diventò zanzare in tutto il paese d'Egitto.Ora i maghi cercarono di fare lo stesso con le loro arti occulte per produrre le zanzare, ma non poterono. Le zanzare furono dunque sugli uomini e sugli animali.Allora i maghi dissero al Faraone: «Questo è il dito di DIO». Ma il cuore del Faraone si indurì ed egli non diede loro ascolto, come l'Eterno aveva loro detto.\par \lptit1 {\i1 Quarta piaga: sciami di mosche}\par\lptit0 Poi l'Eterno disse a Mosè: «Alzati di buon mattino e presentati al Faraone, come egli esce {\i1 per andare} verso l'acqua; e digli: "Così dice l'Eterno: Lascia il mio popolo, perché mi possa servire.Ma se non lasci andare il mio popolo, ecco io manderò su di te, sui tuoi servi, sul tuo popolo e nelle tue case sciami {\i1 di mosche}; le case degli Egiziani saranno piene di sciami {\i1 di mosche}, e così sarà la terra su cui {\i1 stanno}.Ma in quel giorno io separerò il paese di Goscen, dove abita il mio popolo; e lì non ci saranno sciami {\i1 di mosche}, affinché tu sappia che io {\i1 sono} l'Eterno in mezzo al paese._Io farò una distinzione fra il mio popolo e il tuo popolo. Domani avverrà questo miracolo"».E l'Eterno fece così; vennero folti sciami {\i1 di mosche} in casa del Faraone e nelle case dei suoi servi, e in tutto il paese d'Egitto la terra fu devastata dagli sciami {\i1 di mosche}.dAllora il Faraone chiamò Mosè ed Aaronne e disse: «Andate, sacrificate al vostro DIO nel paese».Ma Mosè rispose: «Non si può fare questo, poiché faremmo all'Eterno, il nostro DIO, sacrifici che sono un abominio per gli Egiziani. Ecco, facendo sotto i loro occhi dei sacrifici che sono un abominio per gli Egiziani non ci lapideranno?vAndremo nel deserto per un cammino di tre giorni e sacrificheremo all'Eterno, il nostro DIO, come egli ci ordinerà».Il Faraone disse: «Io vi lascerò andare, perché sacrifichiate all'Eterno, il vostro DIO, nel deserto; soltanto, non andate troppo lontano; pregate per me».Mosè disse: «Ecco, io esco da te e pregherò l'Eterno e domani gli sciami {\i1 di mosche} si allontaneranno dal Faraone, dai suoi servi e dal suo popolo; basta però che il Faraone non ci prenda più in giro, impedendo al popolo di andare a sacrificare all'Eterno».@Mosè uscì quindi dalla presenza del Faraone e pregò l'Eterno.E l'Eterno fece secondo la parola di Mosè e allontanò gli sciami {\i1 di mosche} dal Faraone, dai suoi servi e dal suo popolo; non ne rimase neppure una.UMa anche questa volta il Faraone indurì il suo cuore e non lasciò andare il popolo.\lptit1 {\i1 Quinta piaga: morte del bestiame}\par\lptit0 Allora l'Eterno disse a Mosè: «Va' dal Faraone e digli: "Così dice l'Eterno, il DIO degli Ebrei: Lascia andare il mio popolo, perché mi possa servire.>Ma se rifiuti di lasciar{\i1 lo} andare e lo trattieni ancora,ecco, la mano dell'Eterno sarà sul tuo bestiame {\i1 che è} nei campi, sui cavalli, sugli asini, sui cammelli, sulle mandrie e sulle greggi, {\i1 e vi sarà} una grande calamità.Ma l'Eterno farà una distinzione fra il bestiame d'Israele ed il bestiame d'Egitto; così nulla morirà di tutto quello che appartiene ai figli d'Israele"».UQuindi l'Eterno fissò un tempo, dicendo: «Domani l'Eterno farà questo nel paese».E l'Eterno fece questo il giorno seguente, e tutto il bestiame d'Egitto morì; ma del bestiame dei figli d'Israele non ne morì neppure un capo.Il Faraone mandò {\i1 a vedere}, ed ecco che neppure un capo del bestiame degli Israeliti era morto. Ma il cuore del Faraone si indurì, ed egli non lasciò andare il popolo.\par \lptit1 {\i1 Sesta piaga: le ulceri}\par\lptit0 Poi l'Eterno disse a Mosè e ad Aaronne: «Prendete delle manciate di cenere di fornace, e la sparga Mosè verso il cielo sotto gli occhi del Faraone.Essa diventerà una polvere minuta su tutto il paese d'Egitto, e causerà delle ulceri che produrranno pustole sulle persone e sugli animali per tutto il paese d'Egitto».Allora essi presero della cenere di fornace e si presentarono davanti al Faraone; e Mosè la sparse verso il cielo, ed {\i1 essa} causò delle ulceri che produssero pustole sulle persone e sugli animali.E i maghi non poterono stare davanti a Mosè a motivo delle ulceri, perché i maghi e tutti gli Egiziani erano stati colpiti da ulceri.qMa l'Eterno indurì il cuore del Faraone, ed egli non diede loro ascolto, come l'Eterno aveva detto a Mosè.\par \lptit1 {\i1 Settima piaga: la grandine}\par\lptit0 Poi l'Eterno disse a Mosè: «Levati al mattino presto, presentati davanti al Faraone e digli: "Così dice l'Eterno, il DIO degli Ebrei: Lascia andare il mio popolo, perché mi possa servire.Poiché questa volta manderò tutte le mie piaghe proprio su di te, sui tuoi servi e sul tuo popolo, affinché tu conosca che non {\i1 c'}è nessuno simile a me su tutta la terra.Infatti {\i1 se} io ora avessi steso la mia mano e avessi percosso di peste te e il tuo popolo, tu saresti stato cancellato dalla terra.Ma, proprio per questa {\i1 ragione}, ti ho risparmiato, per mostrarti la mia potenza e perché il mio nome sia proclamato su tutta la terra.=E tu ti opponi ancora al mio popolo per non lasciarlo andare?Ecco, domani verso quest'ora, io farò cadere una grandine così forte, quale non ce {\i1 ne} fu in Egitto dal giorno della {\i1 sua} fondazione fino ad ora.E adesso manda a far mettere al sicuro il tuo bestiame e tutto quello che hai per i campi. {\i1 Perché} tutti gli uomini ed animali, che si trovano nei campi e non sono stati portati in casa, saranno colpiti dalla grandine e moriranno"».Fra i servi del Faraone, coloro che temettero la parola dell'Eterno fecero rifugiare nelle case i loro servi e il loro bestiame;mma coloro che non fecero conto della parola dell'Eterno lasciarono i loro servi e il loro bestiame nei campi.Allora l'Eterno disse a Mosè: «Stendi la tua mano verso il cielo, perché cada grandine in tutto il paese d'Egitto, sulla gente, sugli animali e sopra ogni {\i1 sorta di} vegetazione dei campi nel paese d'Egitto».E Mosè stese il suo bastone verso il cielo; e l'Eterno mandò tuoni e grandine, e il fuoco cadde saettando sulla terra; e l'Eterno fece piovere grandine sul paese d'Egitto.Così {\i1 ci} fu grandine e fuoco guizzante misto a grandine; e fu così forte, quale non ce n'era stata in tutto il paese d'Egitto, da quando era diventato nazione.E la grandine percosse in tutto il paese d'Egitto tutto quello che {\i1 era} nei campi, tanto uomini che animali; e la grandine percosse ogni {\i1 sorta di} vegetazione dei campi e fece a pezzi ogni albero della campagna.TSolamente nel paese di Goscen, dov'{\i1 erano} i figli d'Israele non cadde grandine.Allora il Faraone mandò a chiamare Mosè ed Aaronne e disse loro: «Questa volta io ho peccato; l'Eterno {\i1 è} giusto, mentre io e il mio popolo {\i1 siamo} malvagi.sPregate l'Eterno perché cessino i tuoni di DIO e la grandine; io vi lascerò andare e non dovrete più rimanere».Mosè gli disse: «Come sarò uscito dalla città, protenderò le mie mani all'Eterno; i tuoni cesseranno e non ci sarà più grandine, affinché tu sappia che la terra {\i1 appartiene} all'Eterno.MMa quanto a te e ai tuoi servi, io so che non temerete ancora l'Eterno DIO».ZOra il lino e l'orzo furono colpiti, perché l'orzo {\i1 era} in spiga e il lino in fiore;Fma il grano e il farro non furono colpiti, perché {\i1 sono} tardivi.Mosè dunque, lasciato il Faraone, uscì dalla città e protese le mani all'Eterno; allora i tuoni e la grandine cessarono e non cadde più pioggia sulla terra.{\i1 Quando} il Faraone vide che la pioggia, la grandine e i tuoni erano cessati, continuò a peccare e indurì il suo cuore, lui e i suoi servi.Così il cuore del Faraone s'indurì ed egli non lasciò andare i figli d'Israele, come l'Eterno aveva detto per mezzo di Mosè.\lptit1 {\i1 Ottava piaga: le locuste}\par\lptit0 Poi l'Eterno disse a Mosè: «Va' dal Faraone; poiché io ho indurito il suo cuore e il cuore dei suoi servi, perché possa mostrare questi miei segni in mezzo a loro,e affinché tu possa raccontare ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli le grandi cose che ho fatto, prendendomi gioco degli Egiziani, e i miei segni che ho fatto in mezzo a loro, perché sappiate che io {\i1 sono} l'Eterno».Mosè ed Aaronne andarono dunque dal Faraone e gli dissero: «Così dice l'Eterno, il DIO degli Ebrei: "Fino a quando ti rifiuterai di umiliarti davanti a me? Lascia andare il mio popolo, perché mi possa servire.rPoiché se ti rifiuti di lasciare andare il mio popolo, ecco domani farò venire delle locuste nel tuo territorio.Esse copriranno la faccia della terra, così che nessuno potrà vedere il suolo; ed esse divoreranno {\i1 anche} ciò che è rimasto, quello che vi è stato lasciato dalla grandine, e divoreranno ogni albero che cresce per voi nei campi.E riempiranno le tue case, le case di tutti i tuoi servi e le case di tutti gli Egiziani, {\i1 qualcosa} che né i tuoi padri né i padri dei tuoi padri videro mai, dal giorno che furono sulla terra fino a questo giorno"». {\i1 Detto questo} voltò le spalle e uscì dalla presenza del Faraone.Poi i servi del Faraone gli dissero: «Fino a quando quest'uomo sarà un laccio per noi? Lascia andare questa gente, perché possa servire l'Eterno, il suo DIO! Non hai ancora capito che l'Egitto è rovinato?».Così Mosè ed Aaronne furono riportati dal Faraone; ed egli disse loro: «Andate, servite l'Eterno, il vostro DIO. Ma chi {\i1 sono} quelli che andranno?». Mosè disse:«Noi andremo coi nostri fanciulli e coi nostri vecchi, coi nostri figli e con le nostre figlie; andremo con le nostre greggi e coi nostri armenti, perché dobbiamo celebrare una festa all'Eterno».Il Faraone disse loro: «Possa l'Eterno essere con voi, quando io lascerò andare voi e i vostri bambini! {\i1 Ma} state attenti a non avere delle cattive intenzioni!No, no! Andate voi, uomini, a servire l'Eterno; poiché questo è quel che cercate». E furono cacciati via dalla presenza del Faraone.Allora l'Eterno disse a Mosè: «Stendi la tua mano sul paese d'Egitto per le locuste, perché salgano {\i1 a coprire} il paese d'Egitto e divorino tutta la vegetazione del paese, tutto quello che la grandine ha lasciato».Allora Mosè stese il suo bastone sul paese d'Egitto; e l'Eterno fece levare un vento orientale sul paese tutto quel giorno e tutta {\i1 la} notte; come venne la mattina, il vento orientale portò le locuste.E le locuste salirono su tutto il paese d'Egitto e si posarono su tutto il territorio d'Egitto in gran quantità. Non c'era {\i1 mai} stato un simile {\i1 flagello} di locuste prima e non ce ne sarà più un altro.Esse coprirono la faccia di tutto il paese, {\i1 tanto} da oscurare la terra; e divorarono tutta la vegetazione del paese e tutti i frutti degli alberi che la grandine aveva lasciato; e non rimase più nulla di verde sugli alberi e sugli arbusti della campagna, per tutto il paese d'Egitto.zAllora il Faraone chiamò in fretta Mosè e Aaronne e disse: «Io ho peccato contro l'Eterno, il vostro DIO, e contro voi.Ma ora ti prego, perdona il mio peccato ancora una volta; e supplicate l'Eterno, il vostro DIO, perché soltanto allontani da me questo {\i1 flagello} mortale».3E {\i1 Mosè} uscì dal Faraone, e pregò l'Eterno.Quindi l'Eterno fece alzare un vento contrario, un vento di ponente molto forte, che portò via le locuste e le precipitò nel Mar Rosso. Non rimase più neppure una locusta in tutto il territorio d'Egitto.[Ma l'Eterno indurì il cuore del Faraone ed egli non lasciò andare i figli d'Israele.\par \lptit1 {\i1 Nona piaga: le tenebre}\par\lptit0 Allora l'Eterno disse a Mosè: «Stendi la tua mano verso il cielo, perché vi siano tenebre nel paese d'Egitto, delle tenebre che si possano palpare».nE Mosè stese la sua mano verso il cielo, e vi furono dense tenebre in tutto il paese d'Egitto per tre giorni.Uno non vedeva l'altro e nessuno si mosse da dove si trovava per tre giorni; ma per tutti i figli d'Israele c'era luce nelle loro dimore.Allora il Faraone chiamò Mosè e disse: «Andate, servite l'Eterno, rimangano soltanto le vostre greggi e i vostri armenti; anche i vostri bambini potranno andare con voi».Mosè disse: «Tu ci devi anche permettere di prendere dei sacrifici e degli olocausti, perché li possiamo offrire all'Eterno, il nostro DIO.Anche il nostro bestiame verrà con noi; non {\i1 ne} lasceremo qui neppure un'unghia, poiché da esso dobbiamo prendere {\i1 alcuni capi} per servire l'Eterno, il nostro DIO; e non sappiamo con che cosa dovremo servire l'Eterno, finché saremo giunti laggiù».LMa l'Eterno indurì il cuore del Faraone ed egli non volle lasciarli andare.Allora il Faraone disse a {\i1 Mosè}: «Vattene via da me! Guardati bene dal comparire ancora alla mia presenza, perché il giorno che comparirai alla mia presenza morirai!».LMosè rispose: «Hai detto bene; io non comparirò più alla tua presenza».\lptit1 {\i1 Annunzio della decima piaga al Faraone}\par\lptit0 Poi l'Eterno disse a Mosè: «Io farò venire {\i1 ancora} una piaga sul Faraone e sull'Egitto; dopo {\i1 questa} egli vi lascerà partire di qui. Quando vi lascerà partire, egli vi caccerà definitivamente da qui.Ora parla al popolo di modo che ogni uomo chieda al suo vicino e ogni donna alla sua vicina degli oggetti d'argento e degli oggetti d'oro».E l'Eterno fece entrare il popolo nelle grazie agli occhi degli Egiziani; anche l'uomo Mosè {\i1 era tenuto} in grande considerazione nel paese d'Egitto, agli occhi dei servi del Faraone e agli occhi del popolo.[Poi Mosè disse: «Così dice l'Eterno: "Verso mezzanotte, io passerò in mezzo all'Egitto;e ogni primogenito nel paese d'Egitto morirà, dal primogenito del Faraone che siede sul suo trono, al primogenito della serva che {\i1 sta} dietro la macina, e ogni primogenito del bestiame.sAllora in tutto il paese d'Egitto vi sarà un grande grido, quale non ci fu mai {\i1 prima}, né mai più ci sarà.Ma contro nessuno dei figli d'Israele, siano essi uomini o animali, {\i1 neppure} un cane muoverà la lingua, affinché sappiate che l'Eterno fa distinzione fra gli Egiziani e Israele.E tutti questi tuoi servi scenderanno da me e si inchineranno davanti a me, dicendo: "Parti, tu e tutto il popolo che è al tuo seguito!". Dopo questo, io partirò"». E {\i1 Mosè} uscì dalla presenza del Faraone, acceso d'ira.~Poi l'Eterno disse a Mosè: «Il Faraone non vi darà ascolto, affinché i miei prodigi si moltiplichino nel paese d'Egitto».E Mosè ed Aaronne fecero tutti questi prodigi davanti al Faraone; ma l'Eterno indurì il cuore del Faraone ed egli non lasciò uscire i figli d'Israele dal suo paese.r\lptit1 {\i1 Istruzioni per la Pasqua}\par\lptit0 L'Eterno parlò a Mosè e ad Aaronne nel paese d'Egitto dicendo:k«Questo mese {\i1 sarà} per voi il mese più importante, {\i1 sarà} per voi il primo dei mesi dell'anno.Parlate a tutta l'assemblea d'Israele e dite: "Il decimo {\i1 giorno} di questo mese, ogni uomo prenda per se stesso un agnello, secondo la {\i1 grandezza della} famiglia del padre, un agnello per casa.Se poi la casa è {\i1 troppo} piccola per un agnello, ne prenda uno in comune col più vicino di casa, tenendo conto del numero delle persone; voi determinerete la {\i1 quantità dell'}agnello necessario, in base a ciò che ognuno può mangiare.cIl vostro agnello sia senza difetto, maschio, dell'anno; potrete prendere un agnello o un capretto.Lo conserverete fino al quattordicesimo giorno di questo mese, e tutta l'assemblea del popolo d'Israele lo ucciderà sull'imbrunire.nPrenderanno quindi del sangue e lo metteranno sui due stipiti e sull'architrave delle case dove lo mangeranno.Ne mangeranno la carne arrostita al fuoco, quella {\i1 stessa} notte, la mangeranno con pane senza lievito {\i1 e} con {\i1 erbe} amare.Non ne mangerete niente di crudo o di lessato nell'acqua, ma {\i1 sia} arrostito al fuoco con la testa, le gambe e le interiora.vNon ne lascerete alcun avanzo fino al mattino; e quel che sarà rimasto fino al mattino, {\i1 lo} brucerete col fuoco.Lo mangerete in questa maniera: coi vostri lombi cinti, coi vostri sandali ai piedi e col vostro bastone in mano; lo mangerete in fretta: {\i1 è} la Pasqua dell'Eterno.In quella notte io passerò per il paese d'Egitto e colpirò ogni primogenito nel paese d'Egitto, tanto uomo che bestia, e farò giustizia di tutti gli dèi d'Egitto. Io {\i1 sono} l'Eterno.E il sangue sarà un segno per voi sulle case dove {\i1 siete}; quando io vedrò il sangue passerò oltre e non vi sarà piaga su di voi per distruggervi, quando colpirò il paese d'Egitto.Quel giorno sarà per voi {\i1 un giorno} da ricordare e lo celebrerete {\i1 come} una festa all'Eterno; lo celebrerete d'età in età {\i1 come} una legge perpetua.Per sette giorni mangerete pani azzimi. Nel primo giorno provvederete a rimuovere ogni lievito dalle vostre case, poiché chiunque mangerà pane lievitato, dal primo al settimo giorno, sarà reciso da Israele.Nel primo giorno {\i1 avrete} una santa convocazione, e una santa convocazione {\i1 anche} il settimo giorno. Non si faccia alcun lavoro in quei {\i1 giorni}; si prepari soltanto ciò che ognuno deve mangiare, e non altro.Osserverete dunque {\i1 la festa} degli azzimi, poiché proprio in questo giorno ho fatto uscire le vostre schiere dal paese d'Egitto; osserverete dunque questo giorno d'età in età, come legge perpetua.Nel primo {\i1 mese}, dal quattordicesimo giorno del mese, alla sera, fino al ventunesimo giorno, alla sera, mangerete pani azzimi.Per sette giorni non si trovi lievito nelle vostre case, perché chiunque mangerà qualcosa di lievitato, quel tale sarà reciso dall'assemblea d'Israele, sia {\i1 egli} forestiero o nativo del paese.UNon mangerete nulla di lievitato; in tutte le vostre dimore mangerete pani azzimi"».Mosè dunque chiamò tutti gli anziani d'Israele e disse loro: «Andate e prendete degli agnelli per voi {\i1 e} per le vostre famiglie, e immolate la Pasqua.Poi prenderete un mazzetto d'issopo, {\i1 lo} intingerete nel sangue che è nel catino, e con il sangue che {\i1 è} nel catino spruzzerete l'architrave e i due stipiti delle porte; e nessuno di voi uscirà dalla porta di casa sua fino al mattino.Poiché l'Eterno passerà per colpire gli Egiziani; quando però vedrà il sangue sull'architrave e sui due stipiti, l'Eterno passerà oltre la porta e non permetterà al distruttore di entrare nelle vostre case per colpir{\i1 vi}.TOsservate dunque questo come una prescrizione perpetua per voi e per i vostri figli.cQuando sarete entrati nel paese che l'Eterno vi darà, come egli ha detto, osserverete questo rito.QQuando i vostri figli vi chiederanno: "Che {\i1 significa} per voi questo rito?",risponderete: "Questo {\i1 è} il sacrificio della Pasqua dell'Eterno, che passò oltre le case dei figli d'Israele in Egitto, quando colpì gli Egiziani e risparmiò le nostre case"». E il popolo si inchinò e adorò.uAllora i figli d'Israele andarono e fecero così; essi fecero come l'Eterno aveva ordinato a Mosè e ad Aaronne.\par \lptit1 {\i1 Decima piaga: la morte dei primogeniti}\par\lptit0 Perciò avvenne che a mezzanotte l'Eterno colpì tutti i primogeniti nel paese di Egitto, dal primogenito del Faraone che sedeva sul suo trono, al primogenito del prigioniero che {\i1 era} in carcere, e tutti i primogeniti del bestiame.Così il Faraone si alzò di notte, lui {\i1 con} tutti i suoi servi e tutti gli Egiziani; e {\i1 vi} fu un grande grido in Egitto, perché non {\i1 c'era} casa dove non {\i1 vi fosse} un morto.Allora egli chiamò Mosè ed Aaronne di notte e disse: «Alzatevi {\i1 e} partite di mezzo al mio popolo, voi e i figli d'Israele; e andate a servire l'Eterno, come avete detto.aPrendete le vostre greggi e i vostri armenti, come avete detto, e andate; e benedite anche me!».zE gli Egiziani sollecitavano il popolo per affrettarne la partenza dal paese, perché dicevano: «Moriremo tutti quanti».}Il popolo portò via la sua pasta prima che fosse lievitata; avvolse le sue madie nei suoi vestiti e se le mise sulle spalle.Or i figli d'Israele fecero come aveva detto Mosè e chiesero agli Egiziani degli oggetti d'argento, degli oggetti d'oro e dei vestiti;e l'Eterno fece entrare il popolo nelle grazie agli occhi degli Egiziani, che diedero loro quel {\i1 che chiedevano}. Così spogliarono gli Egiziani.\par \lptit1 {\i1 Partenza del popolo d'Israele dall'Egitto}\par\lptit0 I figli d'Israele partirono da Ramses per Sukkoth, in numero di circa seicentomila uomini a piedi, senza contare i fanciulli.vE con loro salì pure un gran miscuglio di gente, {\i1 assieme a} greggi ed armenti, una grande quantità di bestiame.E fecero cuocere la pasta che avevano portata dall'Egitto, {\i1 facendone} delle focacce azzime; {\i1 la pasta} infatti non era lievitata, perché essi furono cacciati dall'Egitto e non poterono attardarsi, né poterono prepararsi provviste per il viaggio.UOr il tempo che i figli d'Israele trascorsero in Egitto fu di quattrocentotrent'anni.Alla fine dei quattrocentotrent'anni, proprio in quel giorno, avvenne che tutte le schiere dell'Eterno uscirono dal paese dell'Egitto.Questa {\i1 è} una notte da celebrarsi in onore dell'Eterno, perché egli li fece uscire dal paese d'Egitto; questa notte sarà una {\i1 solenne} celebrazione all'Eterno, per tutti i figli d'Israele di generazione in generazione.\par \lptit1 {\i1 Prescrizioni per la Pasqua}\par\lptit0 Quindi l'Eterno disse a Mosè e ad Aaronne: «Questa {\i1 è} la prescrizione della Pasqua: nessuno straniero ne mangerà;Tma qualunque schiavo, comprato con denaro, dopo averlo circonciso, potrà mangiarne./L'avventizio e il mercenario non ne mangeranno.{\i1 L'agnello} si mangerà in una sola casa; non porterete nulla della {\i1 sua} carne fuori di casa e non ne spezzerete alcun osso.*Tutta l'assemblea d'Israele la celebrerà.E quando uno straniero risiederà con te {\i1 e vorrà} fare la Pasqua in onore dell'Eterno, siano circoncisi prima tutti i maschi della sua famiglia e poi si avvicini pure a celebrarla, egli sarà come un nativo del paese; ma nessun incirconciso ne mangerà.\Vi sarà un'unica legge per il nativo del paese e per lo straniero che risiede tra di voi».pTutti i figli d'Israele fecero così; essi fecero esattamente come l'Eterno aveva ordinato a Mosè e ad Aaronne.|Così avvenne che proprio in quel giorno l'Eterno fece uscire i figli d'Israele dal paese d'Egitto, secondo le loro schiere.l\lptit1 {\i1 Legge relativa alla consacrazione dei primogeniti}\par\lptit0 L'Eterno parlò a Mosè, dicendo:«Consacrami ogni primogenito, quello che apre il grembo tra i figli d'Israele, {\i1 tanto} di uomini che di animali; esso mi appartiene».Quindi Mosè disse al popolo: «Ricordatevi di questo giorno, nel quale siete usciti dall'Egitto, dalla casa di schiavitù; poiché l'Eterno vi ha fatto uscire da questo {\i1 luogo} con mano potente; non si mangerà pane lievitato."Voi uscite oggi, nel mese di Abib.Quando dunque l'Eterno ti avrà fatto entrare nel paese dei Cananei, degli Hittei, degli Amorei, degli Hivvei e dei Gebusei che ha giurato ai tuoi padri di darti, paese dove scorre latte e miele, osserverai questo rito in questo mese.fPer sette giorni mangerai pane senza lievito; e il settimo giorno {\i1 si farà} una festa all'Eterno.Si mangerà pane senza lievito per sette giorni; e non si vedrà pane lievitato presso di te, né si vedrà lievito presso di te, entro tutti i tuoi confini.In quel giorno tu spiegherai la cosa a tuo figlio, dicendo: "{\i1 Si fa così}, a motivo di quello che l'Eterno fece per me quando uscii dall'Egitto".E sarà per te come un segno sulla tua mano e come un ricordo fra i tuoi occhi, affinché la legge dell'Eterno sia nella tua bocca; poiché l'Eterno ti ha fatto uscire dall'Egitto con mano potente.HOsserva dunque questa prescrizione nel tempo stabilito, di anno in anno.sQuando l'Eterno ti avrà fatto entrare nel paese dei Cananei, come giurò a te e ai tuoi padri, e te lo avrà dato,consacrerai all'Eterno tutti quelli che aprono il grembo e ogni primo parto del bestiame che ti appartiene: i maschi {\i1 apparterranno} all'Eterno.Ma riscatterai ogni primo parto dell'asino con un agnello; se però non lo vuoi riscattare, gli spezzerai il collo; {\i1 così} riscatterai ogni primogenito dell'uomo fra i tuoi figli.Quando in avvenire tuo figlio ti interrogherà, dicendo: "Che {\i1 significa} questo?", gli risponderai: "L'Eterno ci fece uscire dall'Egitto, dalla casa di schiavitù, con mano potente;e avvenne che, quando il Faraone si ostinò a non lasciarci andare, l'Eterno uccise tutti i primogeniti nel paese d'Egitto, tanto i primogeniti degli uomini che i primogeniti degli animali. Per questo io sacrifico all'Eterno tutti i maschi che aprono il grembo, ma riscatto ogni primogenito dei miei figli".Ciò sarà come un segno sulla tua mano e come un frontale fra i tuoi occhi, poiché l'Eterno ci ha fatto uscire dall'Egitto con mano potente».\par \lptit1 {\i1 Dio guida Israele con la colonna di nuvola e con la colonna di fuoco}\par\lptit0 Quando il Faraone lasciò andare il popolo, DIO non lo condusse per la via del paese dei Filistei, benché {\i1 fosse la più} breve, poiché DIO disse: «Perché il popolo non si penta, quando vedrà la guerra, e non ritorni in Egitto».Ma DIO fece fare al popolo un giro, per la via del deserto, verso il Mar Rosso. E i figli d'Israele salirono armati dal paese d'Egitto.E Mosè prese con sé le ossa di Giuseppe, perché questi aveva espressamente fatto giurare i figli d'Israele, dicendo: «Certamente DIO vi visiterà; allora trasportate di qui le mie ossa con voi».QCosì essi partirono da Sukkoth e si accamparono a Etham, ai margini del deserto.E l'Eterno andava davanti a loro, di giorno in una colonna di nuvola per guidarli {\i1 nel}la via, e di notte in una colonna di fuoco per far loro luce, affinché potessero camminare giorno e notte.gLa colonna di nuvola non si ritirava mai davanti al popolo di giorno, né la colonna di fuoco di notte._\lptit1 {\i1 Il Faraone insegue gli Israeliti}\par\lptit0 Poi l'Eterno parlò a Mosè, dicendo:«Di' ai figli d'Israele che tornino indietro e si accampino di fronte a Pi-Hahiroth, fra Migdol e il mare, di fronte a Baal-Tsefon; accampatevi davanti a quel luogo presso il mare.uIl Faraone dirà allora dei figli d'Israele: "Essi stanno vagando smarriti nel paese; il deserto li tiene rinchiusi".E io indurirò il cuore del Faraone, ed egli li inseguirà; ma io trarrò gloria dal Faraone e da tutto il suo esercito, e gli Egiziani sapranno che io {\i1 sono} l'Eterno». Ed essi fecero così.Fu quindi riferito al re d'Egitto che il popolo era fuggito; e il cuore del Faraone e dei suoi servi mutò nei confronti del popolo, e dissero: «Che abbiamo fatto a lasciare andare Israele dal nostro servizio?».QCosì il {\i1 Faraone} fece preparare il suo carro e prese con sé il suo popolo.`Prese anche seicento carri scelti e tutti i carri d'Egitto, con dei guerrieri su ognuno di essi.yE l'Eterno indurì il cuore del Faraone, re d'Egitto, ed egli inseguì i figli d'Israele, che uscivano pieni di baldanza.Gli Egiziani li inseguirono; e tutti i cavalli, i carri del Faraone, i suoi cavalieri e il suo esercito li raggiunsero quando erano accampati presso il mare, vicino a Pi-Hahiroth, di fronte a Baal-Tsefon.{\i1 Mentre} il Faraone si avvicinava, i figli d'Israele alzarono gli occhi; ed ecco, gli Egiziani marciavano dietro loro, per cui ebbero una gran paura; e i figli d'Israele gridarono all'Eterno,e dissero a Mosè: «È perché non {\i1 c'erano} tombe in Egitto, che ci hai condotti a morire nel deserto? Perché hai fatto questo con noi, di farci uscire dall'Egitto?Non {\i1 era forse} questo che ti parlavamo in Egitto, dicendo{\i1 ti}: "Lasciaci stare, così potremo servire gli Egiziani"? Poiché {\i1 sarebbe stato} meglio per noi servire gli Egiziani che morire nel deserto».Ma Mosè disse al popolo: «Non temete, state fermi e vedrete la liberazione dell'Eterno, che egli compirà oggi per voi; poiché gli Egiziani che oggi vedete, non li vedrete mai più.?L'Eterno combatterà per voi, e voi ve ne starete tranquilli».]Quindi l'Eterno disse a Mosè: «Perché gridi a me? Di' ai figli d'Israele di andare avanti.E tu alza il tuo bastone, stendi la tua mano sul mare e dividilo, affinché i figli d'Israele possano passare in mezzo al mare all'asciutto.Quanto a me, io indurirò il cuore degli Egiziani, ed essi l'inseguiranno. Così io trarrò gloria dal Faraone, da tutto il suo esercito, dai suoi carri e dai suoi cavalieri.}E gli Egiziani sapranno che io {\i1 sono} l'Eterno, quando trarrò gloria dal Faraone, dai suoi carri e dai suoi cavalieri».Allora l'Angelo di DIO, che camminava davanti all'accampamento d'Israele, si spostò e andò a mettersi dietro loro; anche la colonna di nuvola si mosse dal davanti e andò a mettersi dietro a loro.Andò così a mettersi tra l'accampamento dell'Egitto e l'accampamento d'Israele; e la nube produceva tenebre {\i1 per gli uni}, mentre faceva luce {\i1 agli altri} di notte. Così per tutta la notte l'uno non si avvicinò all'altro.\par \lptit1 {\i1 Passaggio del Mar Rosso}\par\lptit0 Allora Mosè stese la sua mano sul mare; e l'Eterno fece ritirare il mare con un forte vento orientale tutta quella notte e cambiò il mare in terra asciutta; e le acque si divisero.Così i figli d'Israele entrarono in mezzo al mare all'asciutto; e le acque {\i1 formavano} come un muro alla loro destra e alla loro sinistra.E gli Egiziani {\i1 li} inseguirono; e tutti i cavalli del Faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri entrarono dietro a loro in mezzo al mare.Verso la vigilia del mattino avvenne che l'Eterno guardò sull'accampamento degli Egiziani dalla colonna di fuoco e dalla nuvola, e lo mise in rotta.Egli fece staccare le ruote dei loro carri e rese la loro avanzata difficile. Così gli Egiziani dissero: «Fuggiamo davanti a Israele, perché l'Eterno combatte per loro contro gli Egiziani».Quindi l'Eterno disse a Mosè: «Stendi la tua mano sul mare, perché le acque ritornino sugli Egiziani, sui loro carri e sui loro cavalieri».Mosè allora stese la sua mano sul mare; così sul far del mattino, il mare ritornò al suo posto consueto; gli Egiziani fuggirono di fronte ad esso; e l'Eterno travolse gli Egiziani in mezzo al mare.Le acque tornarono e coprirono i carri, i cavalieri e tutto l'esercito del Faraone che erano entrati nel mare per {\i1 inseguire} gli {\i1 Israeliti}; e non ne scampò neppure uno di loro.Ma i figli d'Israele camminarono all'asciutto in mezzo al mare, e le acque {\i1 furono} per loro come un muro, alla loro destra e alla loro sinistra.~Così, in quel giorno, l'Eterno salvò Israele dalla mano degli Egiziani, e Israele vide sul lido del mare gli Egiziani morti.Israele vide la grande potenza che l'Eterno aveva mostrato contro gli Egiziani, e il popolo temette l'Eterno e credette nell'Eterno e in Mosè suo servo.\lptit1 {\i1 Canto trionfale di Mosè e degli Israeliti}\par\lptit0 Allora Mosè e i figli d'Israele cantarono questo cantico all'Eterno e parlarono dicendo: «Io canterò all'Eterno, perché si è grandemente esaltato; ha precipitato in mare cavallo e cavaliere.L'Eterno è la mia forza e il mio cantico, ed è stato la mia salvezza. Questo {\i1 è} il mio Dio, io lo glorificherò; {\i1 è} il DIO di mio padre, io lo esalterò.>L'Eterno {\i1 è} un guerriero, il suo nome {\i1 è} l'Eterno.}Egli ha gettato in mare i carri del Faraone e il suo esercito, e i suoi migliori guerrieri sono stati sommersi nel Mar Rosso.;Gli abissi li coprono; sono andati a fondo come una pietra.oLa tua destra, o Eterno, {\i1 è} mirabile nella {\i1 sua} potenza. La tua destra, o Eterno, frantuma i nemici.Con la grandezza della tua maestà, tu rovesci quelli che si levano contro di te; tu mandi fuori la tua ira, essa li consuma come stoppia.Al soffio delle tue narici le acque si sono ammucchiate, le onde si sono alzate come un muro, i flutti si sono assodati nel cuore del mare.Il nemico diceva: "Inseguirò, raggiungerò, dividerò le spoglie, la mia brama si sazierà su di loro; sguainerò la mia spada, la mia mano li sterminerà".pMa tu hai mandato fuori il tuo soffio e il mare li ha ricoperti; sono affondati come piombo nelle potenti acque.Chi {\i1 è} pari a te fra gli dèi, o Eterno? Chi {\i1 è} pari a te, mirabile nella santità, maestoso nelle lodi, o operatore di prodigi?3Tu hai steso la destra, la terra li ha inghiottiti.Nella tua misericordia, hai guidato il popolo che hai riscattato; con la tua forza {\i1 lo} hai condotto verso la tua santa dimora.XI popoli {\i1 l'}hanno udito e tremano. L'angoscia ha colto gli abitanti della Filistia.vGià sono smarriti i capi di Edom, i potenti di Moab sono presi da tremore, tutti gli abitanti di Canaan si struggono.Spavento e terrore piomberà su di loro. Per la forza del tuo braccio diventeranno immobili come una pietra, finché il tuo popolo, o Eterno, sia passato, finché sia passato il popolo che tu hai acquistato.Tu li introdurrai e li pianterai sul monte della tua eredità, il luogo che hai preparato, o Eterno, per tua dimora, il santuario che le tue mani, o Signore, hanno stabilito.,L'Eterno regnerà per sempre, in perpetuo».Poiché i cavalli del Faraone coi suoi carri e i suoi cavalieri erano entrati nel mare, e l'Eterno aveva fatto ritornare su di loro le acque del mare, ma i figli d'Israele avevano camminato in mezzo al mare, all'asciutto.Allora Miriam, la profetessa, sorella di Aaronne, prese in mano il tamburello, e tutte le donne uscirono dietro a lei coi tamburelli e con danze.E Miriam cantava loro: «Cantate all'Eterno, perché si è grandemente esaltato; ha precipitato in mare cavallo e cavaliere».\par \lptit1 {\i1 Il Signore provvede acqua}\par\lptit0 Poi Mosè fece partire gli Israeliti dal Mar Rosso ed essi si diressero verso il deserto di Shur; camminarono tre giorni nel deserto e non trovarono acqua.yQuando giunsero a Mara non poterono bere le acque di Mara perché {\i1 erano} amare; perciò quel luogo fu chiamato Mara.BAllora il popolo mormorò contro Mosè, dicendo: «Che berremo?».Così egli gridò all'Eterno; e l'Eterno gli mostrò un legno; egli {\i1 lo} gettò nelle acque, e le acque divennero dolci. Là l'Eterno diede al {\i1 popolo} una legge e un decreto e lo mise alla prova,e disse: «Se tu ascolti attentamente la voce dell'Eterno, il tuo DIO, e fai ciò che è giusto ai suoi occhi e porgi orecchio ai suoi comandamenti e osservi tutte le sue leggi, io non ti manderò addosso alcuna delle malattie che ho mandato addosso agli Egiziani, perché io {\i1 sono} l'Eterno che ti guarisco».wGiunsero quindi ad Elim, dov'{\i1 erano} dodici sorgenti d'acqua e settanta palme; e vi si accamparono presso le acque.\lptit1 {\i1 Il Signore provvede quaglie e manna}\par\lptit0 Poi essi partirono da Elim e tutta l'assemblea dei figli d'Israele giunse nel deserto di Sin, che è fra Elim e il Sinai, il quindicesimo giorno del secondo mese dopo la loro partenza dal paese d'Egitto.[E tutta l'assemblea dei figli d'Israele mormorò contro Mosè e contro Aaronne nel deserto.I figli d'Israele dissero loro: «Oh, fossimo pur morti per mano dell'Eterno nel paese d'Egitto, quando sedevamo presso le pentole di carne e mangiavamo pane a sazietà! Poiché voi ci avete condotti in questo deserto per far morire di fame tutta questa assemblea».L'Eterno disse a Mosè: «Ecco, io farò piovere per voi del pane dal cielo; e il popolo uscirà e raccoglierà ogni giorno la provvista del giorno, perché io lo voglio mettere alla prova per vedere se camminerà o no secondo la mia legge.Ma il sesto giorno, quando prepareranno la {\i1 provvista} che devono portare a casa, essa sarà il doppio di quella che raccolgono giornalmente».Allora Mosè ed Aaronne dissero a tutti i figli d'Israele: «Alla sera voi conoscerete che l'Eterno {\i1 è colui che} vi ha fatto uscire dal paese d'Egitto;e al mattino vedrete la gloria dell'Eterno, poiché egli ha udito le vostre mormorazioni contro l'Eterno; ma noi che cosa {\i1 siamo} perché mormoriate contro di noi?».Mosè disse ancora: «{\i1 Questo avverrà}, quando l'Eterno vi darà carne da mangiare alla sera e pane a sazietà al mattino, poiché l'Eterno ha udito le vostre mormorazioni che avete fatto contro di lui. Ma noi che cosa siamo? Le vostre mormorazioni non {\i1 sono} contro di noi, ma contro l'Eterno».Poi Mosè disse ad Aaronne: «Di' a tutta l'assemblea dei figli d'Israele: "Avvicinatevi davanti all'Eterno, perché egli ha udito le vostre mormorazioni"».Come Aaronne parlava a tutta l'assemblea dei figli d'Israele, essi si voltarono verso il deserto; ed ecco che la gloria dell'Eterno apparve nella nuvola.#E l'Eterno parlò a Mosè, dicendo:«Io ho udito le mormorazioni dei figli d'Israele; parla loro, dicendo: "Sull'imbrunire mangerete della carne e al mattino sarete saziati di pane; e conoscerete che io {\i1 sono} l'Eterno, il vostro DIO"».\par \lptit1 {\i1 Le quaglie e la manna. Prescrizioni relative alla manna}\par\lptit0 Così, verso sera avvenne che salirono delle quaglie e ricopersero il campo; e al mattino c'era uno strato di rugiada intorno al campo.Poi lo strato di rugiada scomparve, ed ecco sulla superficie del deserto {\i1 una cosa} fine e tonda, minuta come la brina sulla terra.Quando i figli d'Israele {\i1 la} videro, si dissero l'un l'altro: «Che cos'è?», perché non sapevano che cosa fosse. E Mosè disse loro: «Questo {\i1 è} il pane che l'Eterno vi ha dato da mangiare.Ecco quel che l'Eterno ha comandato: Ne raccolga ognuno quanto gli basta per il suo nutrimento, un omer a testa, {\i1 secondo} il numero delle persone {\i1 che siete}; ognuno {\i1 ne} pigli per {\i1 quelli} che {\i1 sono} nella sua tenda».RI figli d'Israele fecero così; gli uni ne raccolsero di più e gli altri di meno.{\i1 Lo} misurarono con l'omer; or chi ne aveva raccolto molto non {\i1 ne} ebbe troppo; e chi ne aveva raccolto poco non {\i1 ne} mancò. Ognuno {\i1 ne} raccolse in base al suo bisogno di cibo.BPoi Mosè disse {\i1 loro}: «Nessuno ne avanzi fino al mattino».Ma essi non ubbidirono a Mosè e alcuni ne avanzarono fino all'indomani; e questo imputridì producendo vermi e mandò fetore; e Mosè si adirò contro costoro.Così lo raccoglievano tutte le mattine: ciascuno in base al suo bisogno {\i1 di cibo}; ma quando il sole si faceva caldo, quello si scioglieva.\par \lptit1 {\i1 L'importanza del sabato}\par\lptit0 Così il sesto giorno raccolsero {\i1 una} doppia {\i1 porzione} di pane, due omer per ciascuno. E tutti i capi dell'assemblea vennero a riferirlo a Mosè.Egli allora disse loro: «Questo {\i1 è} ciò che l'Eterno ha detto: Domani è un giorno {\i1 solenne} di riposo, un sabato sacro all'Eterno; fate cuocere {\i1 oggi} quel che dovete cuocere e fate bollire quel che dovete bollire; e tutto quel che vi avanza, riponetelo e conservatelo fino a domani».vEssi dunque lo riposero fino all'indomani, come Mosè aveva ordinato; e quello non mandò fetore e non produsse vermi.zMosè disse: «Mangiatelo oggi, perché oggi {\i1 è} il sabato {\i1 sacro} all'Eterno; oggi non ne troverete per i campi.VRaccoglietene durante sei giorni; ma nel settimo giorno, il sabato, non ve ne sarà».iOr nel settimo giorno avvenne che {\i1 alcuni} del popolo uscirono per raccoglierne, ma non ne trovarono.kAllora l'Eterno disse a Mosè: «Fino a quando rifiuterete di osservare i miei comandamenti e le mie leggi?Ricordate che l'Eterno vi ha dato il sabato; per questo nel sesto giorno egli vi dà del pane per due giorni. Rimanga ognuno al suo posto; nessuno esca dalla sua tenda il settimo giorno».-Così il popolo si riposò il settimo giorno.E la casa d'Israele lo chiamò Manna; essa {\i1 era} simile al seme di coriandolo, bianca e con il gusto di schiacciate {\i1 fatte} col miele.Poi Mosè disse: «Questo {\i1 è} ciò che l'Eterno ha ordinato: "Riempi con essa un omer, perché sia conservata per i vostri discendenti, affinché essi vedano il pane che vi ho fatto mangiare nel deserto, quando vi ho fatto uscire dal paese d'Egitto"».Mosè disse quindi ad Aaronne: «Prendi un vaso, mettici dentro un intero omer di manna e deponilo davanti all'Eterno, perché sia conservato per i vostri discendenti».mCome l'Eterno aveva ordinato a Mosè, Aaronne lo depose davanti alla Testimonianza, perché fosse conservato.E i figli d'Israele mangiarono la manna per quarant'anni, finché arrivarono in un paese abitato; mangiarono la manna finché giunsero ai confini del paese di Canaan.&Or l'omer è la decima parte dell'efa.\lptit1 {\i1 L'acqua della roccia}\par\lptit0 Poi tutta l'assemblea dei figli d'Israele partì dal deserto di Sin, {\i1 marciando} a tappe secondo gli ordini dell'Eterno, e si accampò a Redifim. Ma non {\i1 c'era} acqua da bere per il popolo.Allora il popolo contese con Mosè e disse: «Dacci dell'acqua da bere». Mosè rispose loro: «Perché contendete con me? Perché tentate l'Eterno?».Là il popolo ebbe sete di acqua e mormorò contro Mosè, dicendo: «Perché ci hai fatti salire dall'Egitto per farci morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?».qCosì Mosè gridò all'Eterno, dicendo: «Che farò io per questo popolo? Ancora un po' ed essi mi lapideranno».L'Eterno disse a Mosè: «Passa davanti al popolo e prendi con te degli anziani d'Israele; prendi anche nella tua mano il tuo bastone col quale percuotesti il fiume, e va'.Ecco, io starò davanti a te, là sulla roccia in Horeb; tu percuoterai la roccia, ne scaturirà dell'acqua e il popolo berrà». Mosè fece così davanti agli occhi degli anziani d'Israele.Perciò chiamò quel luogo Massa e Meriba a motivo della contesa dei figli d'Israele, e perché avevano tentato l'Eterno, dicendo: «È l'Eterno in mezzo a noi, o no?».\par l\lptit1 {\i1 Vittoria sugli Amalekiti}\par\lptit0 Allora venne Amalek a combattere contro Israele a Refidim.E Mosè disse a Giosuè: «Scegli per noi degli uomini ed esci a combattere contro Amalek; domani io starò sulla vetta del colle col bastone di DIO in mano».~Giosuè fece come Mosè gli aveva detto e combattè contro Amalek, mentre Mosè, Aaronne e Hur salirono sulla vetta del colle.vOr avvenne che, quando Mosè alzava la sua mano, Israele vinceva; quando invece abbassava la sua mano, vinceva Amalek.Ma le mani di Mosè {\i1 si erano fatte} pesanti, così essi presero una pietra e glie{\i1 la} posero sotto, ed egli vi sedette sopra mentre Aaronne e Hur sostenevano le sue mani, l'uno da una parte, l'altro dall'altra; così le sue mani rimasero ferme fino al tramonto del sole.QPerciò Giosué sconfisse Amalek e la sua gente, {\i1 passandoli} a fil di spada.Poi l'Eterno disse a Mosè: «Scrivi questo {\i1 fatto} in un libro, {\i1 perché se ne conservi} il ricordo, e fa' sapere a Giosuè che io cancellerò interamente di sotto al cielo la memoria di Amalek».dMosè costruì quindi un altare, al quale pose nome: «L'Eterno {\i1 è} la mia bandiera»; e disse:«La mano è stata alzata contro il trono dell'Eterno, e l'Eterno {\i1 farà} guerra ad Amalek di generazione in generazione».\lptit1 {\i1 Visita e consigli di Jethro a Mosè}\par\lptit0 Or Jethro, sacerdote di Madian, suocero di Mosè, udì tutto ciò che DIO aveva fatto per Mosè e per Israele suo popolo: come l'Eterno aveva fatto uscire Israele dall'Egitto.?Allora Jethro, suocero di Mosè, prese Sefora, moglie di Mosè,che gli aveva rinviata, e i due figli di lei, di cui uno si chiamava Ghershom, (perché {\i1 Mosè} aveva detto: «Sono stato ospite in terra straniera»)e l'altro Eliezer (perché aveva detto: «Il DIO di mio padre {\i1 è stato} il mio aiuto e mi ha liberato dalla spada del Faraone»).Jethro dunque, suocero di Mosè, venne da Mosè con i suoi figli e con sua moglie, nel deserto dove era accampato, al monte di Dio.vEgli aveva mandato a dire a Mosè: «Io, Jethro, tuo suocero, vengo da te con tua moglie e i suoi due figli con lei».Così Mosè uscì ad incontrare suo suocero, si inchinò e lo baciò; si interrogarono a vicenda sulla {\i1 loro} salute, poi entrarono nella tenda.Allora Mosè raccontò a suo suocero tutto ciò che l'Eterno aveva fatto al Faraone e agli Egiziani a motivo d'Israele, tutte le avversità incontrate durante il viaggio, e come l'Eterno li aveva liberati.qE Jethro si rallegrò di tutto il bene che l'Eterno aveva fatto a Israele, liberandolo dalla mano degli Egiziani.Quindi Jethro disse: «Benedetto sia l'Eterno, che vi ha liberati dalla mano degli Egiziani e dalla mano del Faraone, e ha liberato il popolo dal giogo degli Egiziani!Ora so che l'Eterno è più grande di tutti gli dèi; sì, egli lo ha dimostrato loro, quando hanno agito orgogliosamente contro {\i1 Israele}».Poi Jethro, suocero di Mosè, prese un olocausto e dei sacrifici {\i1 per offrirli} a DIO; e Aaronne e tutti gli anziani d'Israele vennero a mangiare col suocero di Mosè davanti a DIO.Or avvenne che, il giorno seguente, Mosè si assise per giudicare il popolo; e il popolo stette intorno a Mosè dal mattino fino alla sera.Quando il suocero di Mosè vide tutto ciò che egli faceva per il popolo, disse: «Che {\i1 è} questo che tu fai col popolo? Perché siedi solo, e tutto il popolo ti sta attorno dal mattino fino alla sera?».PMosè rispose a suo suocero: «Perché il popolo viene da me per consultare DIO.Quando essi hanno un problema, vengono da me, e io giudico fra l'uno e l'altro e faccio loro conoscere gli statuti di DIO e le sue leggi».FMa il suocero di Mosè gli disse: «Ciò che tu fai non {\i1 va} bene.Finirai senz'altro per esaurirti, tu e questo popolo che {\i1 è} con te, perché il compito {\i1 è} troppo arduo. Non puoi farcela da solo.Ora ascoltami; io ti darò un consiglio e DIO sia con te: Rappresenta tu il popolo davanti a DIO e porta a DIO i {\i1 loro} problemi.nInsegna loro gli statuti e le leggi e mostra loro la via per la quale devono camminare e ciò che devono fare.Ma scegli fra tutto il popolo degli uomini capaci che temano DIO, degli uomini fidati, che detestino il guadagno ingiusto, e stabilisci{\i1 li} sul popolo {\i1 come} capi di migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine e capi di diecine.E lascia che siano loro a giudicare il popolo in ogni tempo; essi riporteranno a te ogni problema di grande importanza, ma ogni piccolo problema lo decideranno loro. Così sarà più facile per te, ed essi porteranno {\i1 il peso} con te.Se tu fai questo, e {\i1 così} DIO ti ordina, potrai durare; e anche tutto questo popolo arriverà felicemente al luogo loro {\i1 destinato}».VMosè diede ascolto alla voce del suo suocero, e fece tutto ciò che egli aveva detto.Così Mosè scelse fra tutto Israele degli uomini capaci e li stabilì capi del popolo: capi di migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine e capi di diecine.Così essi giudicavano il popolo in ogni tempo; le cause difficili le portavano a Mosè, ma ogni piccolo problema lo decidevano loro.CPoi Mosè congedò suo suocero, il quale se ne tornò al suo paese.\lptit1 {\i1 Arrivo al monte Sinai}\par\lptit0 Nel primo giorno del terzo mese dall'uscita dal paese d'Egitto, in questo giorno, i figli d'Israele giunsero al deserto del Sinai.Essendo partiti da Refidim, giunsero al deserto del Sinai e si accamparono nel deserto; Israele si accampò là, di fronte al monte.Poi Mosè salì verso DIO; e l'Eterno lo chiamò dal monte, dicendo: «Così dirai alla casa di Giacobbe e questo annuncerai ai figli d'Israele:w"Voi avete visto ciò che ho fatto agli Egiziani, e {\i1 come} io vi ho portato su ali d'aquila e vi ho condotto da me.Or dunque, se darete attentamente ascolto alla mia voce e osserverete il mio patto, sarete fra tutti i popoli il mio tesoro particolare, poiché tutta la terra è mia.wE sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa. Queste {\i1 sono} le parole che dirai ai figli d'Israele"».Allora Mosè mandò a chiamare gli anziani del popolo, ed espose loro tutte queste parole che l'Eterno gli aveva ordinato {\i1 di dire}.E tutto il popolo rispose insieme e disse: «Noi faremo tutto ciò che l'Eterno ha detto». Così Mosè riferì all'Eterno le parole del popolo.E l'Eterno disse a Mosè: «Ecco, io verrò a te in una densa nuvola, affinché il popolo oda quando io parlerò con te, e creda a te per sempre». Mosè riferì quindi all'Eterno le parole del popolo.gAllora l'Eterno disse a Mosè: «Va' dal popolo, santificalo oggi e domani, e fa' che si lavi le vesti.}E siano pronti per il terzo giorno, perché il terzo giorno l'Eterno scenderà sul monte Sinai agli occhi di tutto il popolo.Tu fisserai tutt'intorno dei limiti al popolo e dirai: Guardatevi dal salire sul monte o dal toccarne l'estremità. Chiunque toccherà il monte sarà messo a morte.Nessuna mano lo toccherà, ma sarà lapidato o trafitto {\i1 con frecce}, tanto uomo che animale; non sarà lasciato in vita. Quando il corno suonerà a distesa allora salgano sul monte»._Così Mosè scese dal monte verso il popolo; santificò il popolo ed essi si lavarono le vesti.SPoi disse al popolo: «Siate pronti fra tre giorni; non accostatevi a donna».\par \lptit1 {\i1 Segni della presenza di Dio sul Sinai}\par\lptit0 Il terzo giorno, come fu mattino, {\i1 ci furono} tuoni e lampi; sul monte {\i1 apparve} una densa nuvola e si udì un fortissimo suon di tromba; e tutto il popolo che era nell'accampamento tremò.tQuindi Mosè fece uscire il popolo dall'accampamento per condurlo incontro a DIO; e si fermarono ai piedi del monte.Or il monte Sinai {\i1 era} tutto fumante, perché l'Eterno era disceso su di esso nel fuoco; il suo fumo saliva come il fumo di una fornace, e tutto il monte tremava forte.zMentre il suono della tromba andava facendosi sempre più forte, Mosè parlava, e DIO gli rispondeva con una voce tonante.xL'Eterno dunque scese sul monte Sinai, in vetta al monte; poi l'Eterno chiamò Mosè in vetta al monte e Mosè vi salì.E l'Eterno disse a Mosè: «Scendi {\i1 e} avverti solennemente il popolo, perché non si precipiti verso l'Eterno per guardare, e molti non abbiano a perire.sAnche i sacerdoti che si avvicinano all'Eterno si santifichino, affinché l'Eterno non si avventi contro di loro».Mosè disse all'Eterno: «Il popolo non può salire sul monte Sinai, poiché tu ci hai ordinato solennemente, dicendo: "Poni dei limiti attorno al monte e santificalo"».Ma l'Eterno gli disse: «Va', scendi giù; poi sali, tu e Aaronne con te; ma i sacerdoti e il popolo non si precipitino per salire verso l'Eterno, perché egli non si avventi contro di loro».*Così Mosè scese dal popolo e gli parlò.l\lptit1 {\i1 Comandamenti che riguardano Dio}\par\lptit0 Allora DIO pronunziò tutte queste parole, dicendo:j«Io {\i1 sono} l'Eterno, il tuo DIO, che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù."Non avrai altri dèi davanti a me.Non ti farai scultura {\i1 alcuna} né immagine alcuna delle cose che {\i1 sono} lassù nei cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra.Non ti prostrerai davanti a loro e non le servirai, perché io, l'Eterno, il tuo DIO, {\i1 sono} un Dio geloso che punisce l'iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta {\i1 generazione} di quelli che mi odiano,Se uso benignità a migliaia, a quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.vNon userai il nome dell'Eterno, il tuo DIO, invano, perché l'Eterno non lascerà impunito chi usa il suo nome invano.0Ricordati del giorno di sabato per santificarlo.;Lavorerai sei giorni e {\i1 in essi} farai ogni tuo lavoro;ma il settimo giorno {\i1 è} sabato, {\i1 sacro} all'Eterno, il tuo DIO; non farai {\i1 in esso} alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo servo, né la tua serva, né il tuo bestiame, né il forestiero che {\i1 è} dentro alle tue porte;poiché {\i1 in} sei giorni l'Eterno fece i cieli e la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, e il settimo giorno si riposò; perciò l'Eterno ha benedetto il giorno di sabato e l'ha santificato.\par \lptit1 {\i1 Comandamenti che riguardano l'uomo}\par\lptit0 Onorerai tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano lunghi sulla terra che l'Eterno, il tuo DIO, ti dà.Non ucciderai.Non commetterai adulterio. Non ruberai.5Non farai falsa testimonianza contro il tuo prossimo.Non desidererai la casa del tuo prossimo; non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna che {\i1 sia} del tuo prossimo».Ora tutto il popolo udiva i tuoni, il suono della tromba e {\i1 vedeva} i lampi e il monte fumante. A tale vista, il popolo tremava e si teneva a distanza.zPerciò essi dissero a Mosè: «Parla tu con noi e noi ti ascolteremo, ma non ci parli DIO perché non abbiamo a morire».Mosè disse al popolo: «Non temete, perché DIO è venuto per provarvi, e affinché il timore di lui vi sia {\i1 sempre} davanti, e così non pecchiate».iIl popolo si teneva dunque a distanza, ma Mosè si avvicinò alla densa oscurità dov'{\i1 era} DIO.\par \lptit1 {\i1 L'altare dei sacrifici: il provvedimento per avvicinarsi a Dio}\par\lptit0 Poi l'Eterno disse a Mosè: «Dirai così ai figli d'Israele: "Voi {\i1 stessi} avete visto che ho parlato con voi dal cielo.TNon farete {\i1 altri} dèi accanto a me; non vi farete dèi d'argento o dèi d'oro.Farai per me un altare di terra e su questo offrirai i tuoi olocausti, i tuoi sacrifici di ringraziamento, le tue pecore e i tuoi buoi; in ogni luogo in cui farò sì che il mio nome sia ricordato, verrò a te e ti benedirò.E se farai per me un altare di pietra, non lo costruirai con pietre tagliate; perché alzando su di esse lo scalpello le contamineresti.gE non salirai al mio altare per mezzo di gradini, affinché su di esso non si scopra la tua nudità"».\lptit1 {\i1 Leggi relative alla vita delle persone e proprietà}\par\lptit0 «Ora queste {\i1 sono} le leggi che tu porrai davanti a loro:xSe compri uno schiavo ebreo, egli {\i1 ti} servirà per sei anni; ma il settimo se ne andrà libero, senza pagare nulla.VSe è venuto solo, se ne andrà solo; se aveva moglie, la moglie se ne andrà con lui.Se il suo padrone gli dà moglie e questa gli partorisce figli e figlie, la moglie e i figli di lei saranno del padrone, ed egli se ne andrà solo.{Ma se lo schiavo apertamente dice: "Io amo il mio padrone, mia moglie e i miei figli, {\i1 e} non voglio andarmene libero",allora il suo padrone lo farà avvicinare a DIO e lo farà accostare alla porta o allo stipite; quindi il suo padrone gli forerà l'orecchio con un punteruolo; ed egli lo servirà per sempre.dSe uno vende la propria figlia per essere serva, ella non se ne andrà come se ne vanno gli schiavi.Se ella non piace al suo padrone, che se l'era presa per sé, egli la lascerà riscattare; ma non avrà il diritto di venderla a gente straniera, {\i1 perché sarebbe} un trattarla con inganno.PE se la dà in sposa a suo figlio, la tratterà in base al diritto delle figlie.iSe prende un'altra {\i1 moglie}, egli non diminuirà il suo cibo, il suo vestiario e la sua coabitazione.aSe non fa per lei queste tre cose, ella se ne andrà per niente, senza {\i1 pagamento di} prezzo.IChi percuote un uomo che, a motivo di questo, muore, sarà messo a morte.Se però non gli ha teso {\i1 alcun} agguato, ma DIO glielo ha fatto cadere in mano, io ti assegnerò un luogo dove egli possa rifugiarsi.Se uno agisce con premeditazione contro il suo prossimo per ucciderlo con inganno, tu lo strapperai {\i1 anche} dal mio altare, per farlo morire.7Chi percuote suo padre o sua madre sarà messo a morte.QChi rapisce un uomo e lo vende, o è trovato nelle sue mani, sarà messo a morte.7Chi maledice suo padre o sua madre sarà messo a morte.Se {\i1 due} uomini vengono a una lite e uno percuote l'altro con una pietra o col pugno e quello non muore ma deve mettersi a letto,se {\i1 poi} si rialza e cammina fuori appoggiato al suo bastone, chi {\i1 lo} ha colpito sarà assolto; lo indennizzerà soltanto del tempo perduto e lo farà curare fino a guarigione compiuta.Se uno percuote il suo schiavo e la sua schiava col bastone, ed egli {\i1 o essa} gli muore fra le mani, {\i1 il padrone} sarà punito;Wma se sopravvive un giorno o due, non sarà punito, {\i1 perché è} di sua proprietà.Se alcuni vengono a lite e percuotono una donna incinta così da farla abortire, ma non ne segue altro danno, {\i1 il percuotitore} sarà multato in base a quanto il marito della donna gli imporrà; egli pagherà {\i1 l'indennizzo} come {\i1 determineranno} i giudici;*ma se ne segue danno, darai vita per vita,Cocchio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede,Hscottatura per scottatura, ferita per ferita, contusione per contusione.Se uno colpisce l'occhio del suo schiavo o l'occhio della sua schiava e glielo fa perdere, li lascerà andare liberi in compenso dell'occhio perduto.|E se fa cadere un dente al suo schiavo o un dente alla sua schiava, li lascerà andare liberi in compenso del dente perduto.Se un bue colpisce a morte {\i1 con le corna} un uomo o una donna, il bue dovrà essere lapidato e la sua carne non si mangerà; ma il padrone del bue {\i1 sarà} assolto.Però se il bue era da tempo solito a ferire con le corna e il suo padrone era stato avvertito, ma non l'aveva tenuto rinchiuso, e il bue {\i1 poi} uccide un uomo o una donna, il bue sarà lapidato e il suo padrone sarà pure messo a morte.{Se gli è imposto un prezzo di riscatto, egli dovrà dare per il riscatto della propria vita tutto ciò che gli è imposto.hSe il bue colpisce un figlio o una figlia, si procederà nei suoi confronti secondo questa stessa legge.Se il bue colpisce uno schiavo o una schiava, {\i1 il proprietario del bue} pagherà al padrone {\i1 dello schiavo} trenta sicli d'argento e il bue sarà lapidato.cSe uno apre una fossa, o se uno scava una fossa e non la copre, e un bue o un asino vi cade dentro,il proprietario della fossa pagherà l'indennizzo; egli darà in denaro al padrone il valore della bestia e {\i1 la bestia} morta sarà sua.Se il bue di un uomo colpisce a morte il bue di un altro, si venderà il bue vivo e se ne dividerà il prezzo; e anche il bue morto sarà diviso fra loro.Se poi è noto che quel bue era da tempo solito colpire {\i1 con le corna}, e il suo padrone non l'ha tenuto rinchiuso, questi dovrà pagare bue per bue e la bestia morta sarà sua».\lptit1 {\i1 Leggi relative alla proprietà e al sano comportamento}\par\lptit0 «Se uno ruba un bue o una pecora e li ammazza o li vende, restituirà cinque buoi per il bue e quattro pecore per la pecora.Se il ladro, colto nell'atto di fare uno scasso, è percosso e muore, {\i1 il proprietario} non è colpevole di omicidio nei suoi confronti.Se il sole si era {\i1 già} alzato quando avvenne il fatto, egli {\i1 è} colpevole di omicidio. {\i1 Il ladro} dovrà risarcire {\i1 il danno}; se non ha di che risarcir{\i1 lo}, sarà venduto per il furto da lui {\i1 fatto}.gSe la cosa rubata, bue o asino o pecora che sia, è trovata viva nelle sue mani, restituirà il doppio.Se uno danneggia un campo o una vigna, lasciando andare le sue bestie a pascolare nel campo di un altro, risarcirà {\i1 il danno} col meglio del suo campo e col meglio della sua vigna.Se un fuoco si propaga e si estende alle spine sì che viene bruciato il grano in covoni o il grano in piedi o il campo, chi ha acceso il fuoco dovrà risarcire il danno.Se uno affida al suo vicino del denaro o degli oggetti da custodire, e questi sono rubati dalla casa di questo tale, se si trova il ladro, restituirà il doppio.Se il ladro non si trova, il padrone della casa sarà portato davanti a DIO per giurare che non ha messo la sua mano sui beni del suo vicino.Per qualsiasi genere di reato, sia che si tratti di un bue, di un asino, di una pecora, di un vestito o di qualunque oggetto perduto che un {\i1 altro} afferma essere suo, la causa di ambedue le parti verrà davanti a DIO; colui che DIO condannerà, restituirà il doppio al suo vicino.Se uno dà in custodia al suo vicino un asino o un bue o una pecora o qualunque altra bestia, ed essa muore o è ferita o è portata via senza che nessuno veda,ci sarà fra le due parti un giuramento {\i1 davanti} all'Eterno {\i1 per sapere} se {\i1 il depositario} non ha messo la sua mano sui beni del suo vicino. Il padrone della cosa accetterà il giuramento, e l'altro non sarà tenuto al risarcimento {\i1 di danni}.\Ma se la cosa gli è stata rubata, egli dovrà risarcire {\i1 del danno} il padrone di essa.rSe la bestia è stata sbranata, la porterà come prova, e non sarà tenuto al risarcimento per la bestia sbranata.Se uno prende in prestito dal suo vicino una {\i1 bestia}, e questa si ferisce o muore quando il suo padrone non {\i1 è} presente, egli dovrà risarcire il danno.Se il padrone è presente, non dovrà risarcire i danni; se {\i1 la bestia} è stata presa a nolo, essa è compresa nel prezzo del nolo.{Se uno seduce una fanciulla non ancora fidanzata e si corica con lei, dovrà pagare per la sua dote e prenderla per moglie.mSe il padre di lei rifiuta assolutamente di dargliela, pagherà la somma richiesta per la dote delle vergini.Non lascerai vivere la strega.;Chi si accoppia con una bestia dovrà essere messo a morte.RChi sacrifica a un {\i1 altro} dio, all'infuori del solo Eterno, sarà sterminato.mNon maltratterai lo straniero e non l'opprimerai, perché {\i1 anche} voi foste stranieri nel paese d'Egitto./Non opprimerai alcuna vedova, né alcun orfano.XSe in qualche modo li opprimi ed essi gridano a me, io udrò senza dubbio il loro grido;ula mia ira si accenderà e io vi ucciderò con la spada; le vostre mogli diventeranno vedove e i vostri figli orfani.Se tu presti del denaro {\i1 ad alcuno} del mio popolo, al povero che è con te, non lo tratterai da usuraio; non gli imporrai {\i1 alcun} interesse.YSe prendi in pegno il vestito del tuo vicino, glielo renderai prima che tramonti il sole,perché esso {\i1 è} l'unica sua coperta e la veste con cui si avvolge il corpo. In cos'altro dormirebbe egli? E se avverrà che egli gridi a me, io lo udrò, perché {\i1 sono} misericordioso.@Non bestemmierai DIO e non maledirai il principe del tuo popolo.Non indugerai a {\i1 offrirmi} il tributo del tuo raccolto e di ciò che cola dai tuoi strettoi. Mi darai il primogenito dei tuoi figli.Lo stesso farai del tuo bue {\i1 e} della tua pecora: {\i1 il loro primo parto} rimarrà sette giorni presso la madre; l'ottavo giorno me lo darai.uVoi mi sarete degli uomini santi; non mangerete carne {\i1 di alcun animale} sbranato nei campi; gettatela ai cani».\lptit1 {\i1 Leggi di giustizia e di misericordia}\par\lptit0 «Non spargerai alcuna voce falsa e non darai alcun aiuto all'empio per essere un ingiusto testimone.Non seguirai la maggioranza per {\i1 fare} il male; e non deporrai in una vertenza giudiziaria schierandoti dalla parte della maggioranza per pervertire {\i1 la giustizia}.7Non favorirai {\i1 neppure} il povero nel suo processo.MSe incontri il bue del tuo nemico o il suo asino smarrito, glielo riporterai.Se vedi l'asino di colui che ti odia steso a terra sotto il carico, guardati bene dall'abbandonar{\i1 lo}, ma aiuterai il suo {\i1 padrone} a slegarlo.;Non distorcerai il diritto del tuo povero nel suo processo.jRifuggirai da ogni falsità; non ucciderai l'innocente e il giusto, perché io non assolverò il malvagio.eNon accetterai {\i1 alcun} regalo, perché il regalo acceca chi vede e perverte le parole dei giusti.Non opprimerai lo straniero, poiché voi conoscete l'animo dello straniero, perché siete stati stranieri nel paese d'Egitto.\par t\lptit1 {\i1 L'anno sabatico e il sabato}\par\lptit0 Per sei anni seminerai la tua terra e ne raccoglierai i frutti;ma il settimo {\i1 anno} la lascerai riposare e rimarrà incolta, affinché ne godano i poveri del tuo popolo; e le bestie della campagna mangeranno quel che essi lasceranno. Lo stesso farai della tua vigna e dei tuoi ulivi.Per sei giorni farai il tuo lavoro ma il settimo giorno ti riposerai, affinché il tuo bue e il tuo asino possano riposarsi, e il figlio della tua serva e il forestiero possano riprendere energia.Farete attenzione a tutte le cose che vi ho detto e non pronunzierete il nome di altri dèi; non lo si oda {\i1 uscire} dalla vostra bocca.\par X\lptit1 {\i1 Tre feste nazionali}\par\lptit0 Tre volte all'anno mi celebrerai una festa.Osserverai la festa degli azzimi. Per sette giorni mangerai pane senza lievito, come ti ho ordinato, al tempo stabilito nel mese di Abib, perché in quello tu uscisti dall'Egitto; e nessuno comparirà davanti a me a mani vuote.{\i1 Osserverai} anche la festa della mietitura, delle primizie del tuo lavoro, di quello che hai seminato nei campi; e la festa della raccolta, alla fine dell'anno, quando raccoglierai dai campi i {\i1 frutti del} tuo lavoro.QTre volte all'anno tutti i tuoi maschi compariranno davanti al Signore, l'Eterno.Non offrirai il sangue della mia vittima col pane lievitato; e il grasso {\i1 dei sacrifici} della mia festa non rimarrà fino al mattino.Porterai alla casa dell'Eterno, il tuo DIO, le primizie dei primi frutti della terra. Non cuocerai il capretto nel latte di sua madre.\par \lptit1 {\i1 Norme per la conquista della terra promessa}\par\lptit0 Ecco, io mando un Angelo davanti a te per vegliare su di te lungo la via, e per farti entrare nel luogo che ho preparato.Stai attento davanti a lui e ubbidisci alla sua voce; non ribellarti a lui, perché egli non perdonerà le vostre trasgressioni, poiché il mio nome {\i1 è} in lui.Ma se ubbidisci pienamente alla sua voce e fai tutto quello che dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici e sarò l'avversario dei tuoi avversari;poiché il mio Angelo andrà davanti a te e ti farò entrare {\i1 nel paese} degli Amorei, degli Hittei, dei Perezei, dei Cananei, degli Hivvei e dei Gebusei, e li sterminerò.Non ti prostrerai davanti ai loro dèi, e non li servirai. Non farai ciò che essi fanno; ma li distruggerai interamente e spezzerai le loro colonne.~Servite all'Eterno, il vostro DIO, ed egli benedirà il tuo pane e la tua acqua; ed io allontanerò la malattia di mezzo a te.Nel tuo paese non ci sarà alcuna {\i1 donna} che abortisca, né alcuna {\i1 donna} sterile. Io farò completo il numero dei tuoi giorni.Io manderò davanti a te il mio terrore e metterò in rotta ogni popolo presso il quale arriverai, e farò voltare le spalle davanti a te a tutti i tuoi nemici.eE manderò davanti a te i calabroni, che scacceranno gli Hivvei, i Cananei e gli Hittei davanti a te.Non li scaccerò davanti a te in un anno, affinché il paese non diventi un deserto e le bestie dei campi non si moltiplichino contro di te.cLi scaccerò davanti a te a poco a poco, affinché tu cresca di numero e prenda possesso del paese.E fisserò i tuoi confini dal Mar Rosso al mare dei Filistei e dal deserto fino al Fiume; poiché io darò nelle tue mani gli abitanti del paese e tu li scaccerai davanti a te.6Non farai alleanza alcuna con loro, né coi loro dèi.Essi non abiteranno nel tuo paese, perché non ti facciano peccare contro di me: tu serviresti ai loro dèi, e questo ti sarebbe un laccio».\lptit1 {\i1 Il patto è ratificato col sangue}\par\lptit0 Poi {\i1 Dio} disse a Mosè: «Sali all'Eterno, tu ed Aaronne, Nadab e Abihu e settanta degli anziani d'Israele, e adorate da lontano;hpoi Mosè si avvicinerà all'Eterno; ma gli altri non si avvicineranno, né salirà il popolo con lui».Mosè allora venne e riferì al popolo tutte le parole dell'Eterno e tutte le leggi. E tutto il popolo rispose a una sola voce e disse: «Noi faremo tutte le cose che l'Eterno ha detto».E Mosè scrisse tutte le parole dell'Eterno; poi si alzò al mattino presto ed eresse ai piedi del monte un altare e dodici colonne per le dodici tribù d'Israele.Mandò quindi dei giovani tra i figli d'Israele a offrire olocausti e a immolare torelli come sacrifici di ringraziamento all'Eterno.hE Mosè prese la metà del sangue e lo mise in catini; e l'altra metà del sangue la sparse sull'altare.Poi prese il libro del patto e lo lesse al popolo, il quale disse: «Noi faremo tutto ciò che l'Eterno ha detto, e ubbidiremo».Mosè prese quindi il sangue, ne asperse il popolo e disse: «Ecco il sangue del patto che l'Eterno ha fatto con voi secondo tutte queste parole».\par \lptit1 {\i1 Il Dio del patto si rivela}\par\lptit0 Poi Mosè ed Aaronne, Nadab e Abihu e settanta degli anziani d'Israele salirono,e videro il DIO d'Israele. Sotto i suoi piedi {\i1 c'era} come un pavimento lavorato di zaffiro, della chiarezza del cielo stesso.lMa egli non stese la sua mano contro i capi dei figli d'Israele; ed essi videro DIO, e mangiarono e bevvero.Poi l'Eterno disse a Mosè: «Sali da me sul monte e rimani là; e io ti darò delle tavole di pietra, la legge e i comandamenti che ho scritti, perché tu {\i1 li} insegni loro».OMosè dunque si levò con Giosuè suo ministro; e Mosè salì sul monte di DIO.Ma agli anziani disse: «Aspettateci qui, finché ritorneremo da voi. Ecco, Aaronne e Hur sono con voi; chiunque ha problemi si rivolga a loro».i piuoli del tabernacolo, i piuoli del cortile e le loro funi;le vesti {\i1 finemente} tessute per fare il servizio nel {\i1 luogo} santo, le vesti sacre per il sacerdote Aaronne e le vesti dei suoi figli per servire come sacerdoti"».SAllora tutta l'assemblea dei figli d'Israele si allontanò dalla presenza di Mosè.Così tutti quelli che erano mossi dal loro cuore e tutti quelli che erano spinti dal loro spirito, vennero a portare l'offerta all'Eterno per l'opera della tenda di convegno, per tutto il suo servizio e per le vesti sacre.Vennero uomini e donne, quelli {\i1 che} erano di cuore generoso, {\i1 e} portarono fermagli, orecchini, anelli da sigillare e braccialetti, ogni sorta di gioielli d'oro; ognuno portò qualche offerta d'oro all'Eterno.E tutti quelli che avevano {\i1 delle stoffe di color} violaceo, porporino, scarlatto, o lino fino, o pelo di capra, o pelli di montone {\i1 di color} rosso, o pelli di tasso, {\i1 li} portarono.Chiunque poteva fare un'offerta d'argento o di bronzo, portò l'offerta consacrata all'Eterno; e chiunque aveva del legno di acacia per qualche lavoro destinato al servizio, lo portò.Tutte le donne abili filarono con le proprie mani e portarono i loro filati {\i1 di color} violaceo, porporino, scarlatto, e del lino fino.lE tutte le donne che erano mosse dal loro cuore {\i1 ed avevano} delle abilità, filarono del pelo di capra.bI capi del popolo portarono pietre di onice e pietre da incastonare per l'efod e per il pettorale,aaromi e olio per la luce {\i1 del candelabro}, per l'olio dell'unzione e per l'incenso aromatico.Tutti i figli d'Israele, uomini e donne, che erano mossi dal cuore a portare qualcosa per tutta l'opera che l'Eterno aveva comandato di fare per mezzo di Mosè, recarono all'Eterno delle offerte volontarie.\par \lptit1 {\i1 Betsaleel e Oholiab e liberalità del popolo}\par\lptit0 Mosè disse ai figli d'Israele: «Vedete, l'Eterno ha chiamato per nome Betsaleel, figlio di Uri, figlio di Hur, della tribù di Giuda,ee lo ha ripieno dello Spirito di DIO, di sapienza, d'intelligenza e di conoscenza e di ogni abilità,Hper ideare disegni artistici, per lavorare l'oro, l'argento e il bronzo,mper scolpire pietre da incastonare, per intagliare il legno {\i1 e} per eseguire ogni sorta di lavori d'arte.qHa anche messo in cuore {\i1 l'abilità} d'insegnare, a lui e a Oholiab, figlio di Ahisamak, della tribù di Dan.Li ha ripieni della sapienza di cuore per eseguire ogni sorta di lavori di intagliatore, di disegnatore, di ricamatore e di tessitore, in {\i1 color} violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino, {\i1 in grado} di eseguire qualunque lavoro e di ideare disegni artistici.Ora Betsaleel e Oholiab e tutti gli uomini abili, nei quali l'Eterno ha messo sapienza e intelligenza per saper eseguire tutti i lavori per il servizio del santuario, faranno secondo tutto ciò che l'Eterno ha ordinato».Mosè chiamò dunque Betsaleel e Oholiab e tutti {\i1 gli uomini} saggi di cuore nei quali l'Eterno aveva messo sapienza, tutti quelli che erano mossi dal cuore ad applicarsi al lavoro per eseguirlo.Ed essi ricevettero da Mosè tutte le offerte recate dai figli d'Israele per i lavori destinati alla costruzione del santuario, per eseguirli. Ma ogni mattina {\i1 i figli d'Israele} continuavano a portare a Mosè delle offerte volontarie.|Allora tutti gli uomini abili che facevano lavori d'ogni genere nel santuario, lasciato ognuno il lavoro che faceva, venneroe parlarono a Mosè, dicendo: «Il popolo porta molto più di quel che necessita per eseguire i lavori che l'Eterno ha comandato di fare».Allora Mosè diede quest'ordine che fu proclamato per l'accampamento, dicendo: «Né uomo né donna faccia più alcun'altra offerta per il santuario». Così si impedì al popolo di portare altro.kPoiché il materiale che avevano era sufficiente per tutto il lavoro che dovevano fare, e ne avanzava.\par \lptit1 {\i1 Costruzione del tabernacolo}\par\lptit0 Tutti gli uomini abili, fra quelli che lavoravano al{\i1 la costruzione del} tabernacolo, fecero dieci teli di lino fino ritorto e di {\i1 filo color} violaceo, porporino e scarlatto; egli li fece con dei cherubini artisticamente lavorati.La lunghezza di ogni telo {\i1 era} di ventotto cubiti e la larghezza di quattro cubiti; i teli {\i1 avevano} tutti la stessa misura.UEgli unì assieme cinque teli, e unì {\i1 pure} assieme gli {\i1 altri} cinque teli.E fece degli occhielli di {\i1 color} violaceo sull'orlo del telo esterno della prima serie di teli; fece lo stesso all'orlo del telo esterno della seconda serie.Egli fece cinquanta occhielli sul primo telo e fece pure cinquanta occhielli sull'orlo del telo esterno della seconda serie; gli occhielli corrispondevano l'uno all'altro.Fece anche cinquanta fermagli d'oro e unì i teli l'uno all'altro mediante i fermagli; così il tabernacolo formò un tutt'uno.Egli fece {\i1 inoltre} dei teli di pelo di capra, per {\i1 servire da} tenda sopra il tabernacolo; di questi {\i1 teli} ne fece undici.La lunghezza di ogni telo {\i1 era} di trenta cubiti, e la larghezza di quattro cubiti; gli undici teli avevano la stessa misura.4Unì cinque teli da una parte e sei teli dall'altra.Fece inoltre cinquanta occhielli sull'orlo del telo esterno della prima serie di teli e cinquanta occhielli sull'orlo del telo esterno della seconda serie.]E fece cinquanta fermagli di bronzo per unire assieme la tenda, perché formasse un tutt'uno.~Fece pure per la tenda una copertura di pelli di montone tinte di rosso, e sopra {\i1 questa} una copertura di pelli di tasso.HPoi fece per il tabernacolo le assi di legno di acacia, messe per ritto.ZLa lunghezza di un'asse {\i1 era} di dieci cubiti e la sua larghezza di un cubito e mezzo.gOgni asse aveva due incastri per unire un'asse all'altra; così fece per tutte le assi del tabernacolo.HEgli fece quindi le assi per il tabernacolo: venti assi per il lato sud;he fece quaranta basi d'argento sotto le venti assi: due basi sotto ciascun'asse per i suoi due incastri.EE per il secondo lato del tabernacolo, il lato nord, fece venti assi,Acon le loro quaranta basi d'argento, due basi sotto ciascun'asse.IPer la parte posteriore del tabernacolo, verso ovest, egli fece sei assi.?Fece pure due assi per i due angoli posteriori del tabernacolo.Esse erano appaiate in basso ed erano unite assieme in alto con un anello. Così fece per ambedue le assi, che erano ai due angoli.`Vi erano dunque otto assi, con le loro basi d'argento: sedici basi, due basi sotto ciascun'asse.^Fece inoltre delle traverse di legno di acacia: cinque per le assi di un lato del tabernacolo,cinque traverse per le assi dell'altro lato del tabernacolo, e cinque traverse per le assi della parte posteriore del tabernacolo, a ovest.UFece quindi passare la traversa di centro in mezzo alle assi, da una parte all'altra.}Rivestì poi le assi d'oro e fece d'oro i loro anelli per i quali dovevano passare le traverse, e rivestì le traverse d'oro.Fece pure il velo {\i1 di filo} violaceo, porporino e scarlatto, e di lino fino ritorto con dei cherubini artisticamente lavorati;ufece per esso quattro colonne di acacia, con i loro uncini d'oro; e fuse per le {\i1 colonne} quattro basi d'argento.Fece anche per l'ingresso della tenda una cortina {\i1 di filo} violaceo, porporino e scarlatto, e di lino fino ritorto, il lavoro di un ricamatore.{\i1 Fece} inoltre le sue cinque colonne coi loro uncini e rivestì d'oro i loro capitelli e le loro assi; ma le loro cinque basi {\i1 erano} di bronzo.\lptit1 {\i1 Costruzione dell'arca}\par\lptit0 Poi Betsaleel fece l'arca di legno di acacia, lunga due cubiti e mezzo, larga un cubito e mezzo e alta un cubito e mezzo.tE la rivestì d'oro puro di dentro e di fuori, e le fece una ghirlanda d'oro {\i1 che} le {\i1 girava} tutt'intorno.~Fuse quindi per essa quattro anelli d'oro e li mise ai suoi quattro piedi: due anelli da un lato e due anelli dall'altro lato.@Fece anche delle stanghe di legno di acacia e le rivestì d'oro.VPoi fece passare le stanghe per gli anelli ai lati dell'arca, per portare l'arca.\par \lptit1 {\i1 Il propiziatorio}\par\lptit0 Fece anche un propiziatorio d'oro puro, lungo due cubiti e mezzo e largo un cubito e mezzo.^Fece due cherubini d'oro; li fece lavorati al martello, alle due estremità del propiziatorio:un cherubino a una estremità e un cherubino all'altra estremità; fece i cherubini {\i1 di un sol pezzo} col propiziatorio alle sue estremità.I cherubini avevano le ali spiegate in alto, in modo da coprire il propiziatorio con le ali; erano rivolti l'uno verso l'altro, {\i1 mentre} le facce dei cherubini erano volte verso il propiziatorio.\par \lptit1 {\i1 La tavola}\par\lptit0 Fece anche la tavola di legno d'acacia lunga due cubiti, larga un cubito e alta un cubito e mezzo.BLa rivestì d'oro puro e le fece tutt'intorno una ghirlanda d'oro.hE le fece tutt'intorno un bordo alto un palmo di mano e intorno a questo bordo fece una ghirlanda d'oro.wE fuse per essa quattro anelli d'oro e mise gli anelli ai quattro angoli, {\i1 che sono} ai quattro piedi della tavola.bGli anelli erano vicini al bordo per farvi passare le stanghe {\i1 destinate} a portare la tavola.bFece le stanghe di legno di acacia e le rivestì d'oro; esse dovevano servire a portare la tavola.Fece anche gli utensili {\i1 da mettere} sulla tavola d'oro puro: i suoi piatti, le sue coppe, le sue tazze e i suoi calici con cui si fanno le libazioni.\par \lptit1 {\i1 Il candelabro}\par\lptit0 Fece anche il candelabro d'oro puro; fece il candelabro lavorato al martello; il suo piede, il suo tronco, i suoi calici, i suoi pomi e i suoi fiori erano tutti di un sol pezzo.rDai suoi lati uscivano sei braccia: tre braccia del candelabro da un lato e tre braccia del candelabro dall'altro;su un braccio {\i1 c'erano} tre calici in forma di mandorla, con un pomo e un fiore; e sull'altro braccio tre calici in forma di mandorla con un pomo e un fiore. Lo stesso {\i1 era} per le sei braccia che uscivano dal candelabro.mE nel tronco del candelabro {\i1 vi erano} quattro calici in forma di mandorla, coi loro pomi e i loro fiori.{\i1 C'era} un pomo sotto le due prime braccia {\i1 uscenti} da esso, un pomo sotto le {\i1 altre} due braccia {\i1 uscenti} da esso, e un pomo sotto le due ultime braccia {\i1 uscenti} da esso; così per le sei braccia uscenti del {\i1 candelabro}.xQuesti pomi e queste braccia formavano un sol pezzo {\i1 col candelabro}; il tutto era d'oro puro lavorato col martello.ZFece pure le sue sette lampade, i suoi smoccolatoi e i suoi portasmoccolature, d'oro puro.UPer fare il candelabro con tutti i suoi utensili impiegò un talento d'oro puro.\par \lptit1 {\i1 L'altare dell'incenso}\par\lptit0 Poi fece l'altare dell'incenso in legno di acacia; {\i1 era} di un cubito di lunghezza e di un cubito di larghezza; {\i1 era} quadrato e aveva un'altezza di due cubiti; i suoi corni formavano un sol pezzo con esso.E lo rivestì d'oro puro: la sua parte superiore, i suoi lati tutt'intorno e i suoi corni; e gli fece tutt'intorno una ghirlanda d'oro.Gli fece pure due anelli d'oro, sotto la ghirlanda ai suoi due lati; li mise ai suoi due lati per passarvi le stanghe, con le quali portarlo.9E fece le stanghe di legno di acacia e le rivestì d'oro._Poi fece l'olio santo per l'unzione e l'incenso profumato, puro, secondo l'arte del profumiere.\lptit1 {\i1 Costruzione dell'altare degli olocausti}\par\lptit0 Poi fece l'altare degli olocausti in legno di acacia, lungo cinque cubiti e largo cinque cubiti; {\i1 era} quadrato e aveva un'altezza di tre cubiti.cAi suoi quattro angoli fece dei corni, che formavano un tutt'uno con esso, e lo rivestì di bronzo.Fece pure tutti gli utensili dell'altare: i vasi per le ceneri, le palette, i catini, i forchettoni e i bracieri; tutti i suoi utensili {\i1 li} fece di bronzo.E fece per l'altare una griglia di bronzo in forma di rete sotto la cornice, nella parte inferiore, in modo che la rete si trovasse a metà dell'altezza dell'altare._Fuse quattro anelli per i quattro angoli della griglia di bronzo, per farvi passare le stanghe.?Poi fece le stanghe in legno di acacia e le rivestì di bronzo.Fece poi passare le stanghe per gli anelli ai lati dell'altare, con le quali portarlo: lo fece di tavole {\i1 e} vuoto {\i1 internamente}.\par \lptit1 {\i1 La conca di bronzo}\par\lptit0 Fece quindi la conca di bronzo e la sua base di bronzo, usando specchi di donne che venivano a prestare servizio all'ingresso della tenda di convegno.\par \lptit1 {\i1 Il cortile}\par\lptit0 Poi fece il cortile: sul lato del Neghev, verso sud, i tendaggi del cortile {\i1 erano} di lino fino ritorto e lunghi cento cubiti,~{\i1 e avevano} le loro venti colonne e le loro venti basi di bronzo; gli uncini delle colonne e le loro aste erano d'argento.Sul lato nord {\i1 c'erano} cento cubiti di tendaggi con le loro venti colonne e le loro venti basi di bronzo; gli uncini delle colonne e le loro aste {\i1 erano} d'argento.Sul lato ovest {\i1 c'erano} cinquanta cubiti di tendaggi {\i1 con} le loro dieci colonne e le loro dieci basi; gli uncini delle colonne e le loro aste {\i1 erano} d'argento.:Sul davanti, dal lato est, {\i1 c'erano} cinquanta cubiti:gda un lato {\i1 c'erano} quindici cubiti di tendaggi, {\i1 con} le loro tre colonne e le loro tre basi;e dall'altro lato (tanto di qua che di là della {\i1 porta d'}ingresso del cortile) {\i1 c'erano} quindici cubiti di tendaggi, {\i1 con} le loro tre colonne e le loro tre basi.ETutti i tendaggi attorno al cortile {\i1 erano} di lino fino ritorto;le basi per le colonne {\i1 erano} di bronzo, gli uncini delle colonne e le loro aste {\i1 erano} d'argento, i capitelli delle colonne erano rivestiti d'argento e tutte le colonne del cortile erano congiunte con delle aste d'argento.La cortina per l'ingresso del cortile {\i1 era} in lavoro di ricamo, {\i1 di filo} violaceo, porporino e scarlatto, e di lino fino ritorto; aveva una lunghezza di venti cubiti, un'altezza di cinque cubiti, corrispondente ai tendaggi del cortile.{\i1 C'erano} quattro colonne {\i1 con} le loro quattro basi di bronzo; i loro uncini {\i1 erano} d'argento e i loro capitelli e le loro aste erano rivestiti d'argento.TTutti i piuoli del tabernacolo e del recinto del cortile {\i1 erano} di bronzo.\par \lptit1 {\i1 Costo complessivo del tabernacolo}\par\lptit0 Questo è l'elenco delle cose del tabernacolo, del tabernacolo della testimonianza, che furono elencate per ordine di Mosè, per il servizio dei Leviti, sotto la direzione d'Ithamar, figlio del sacerdote Aaronne.tBetsaleel, figlio di Uri, figlio di Hur, della tribù di Giuda, fece tutto ciò che l'Eterno aveva ordinato a Mosè,{\i1 avendo} con sé Oholiab, figlio di Ahisamak, della tribù di Dan, intagliatore, disegnatore e ricamatore di {\i1 stoffe} violacee, porporine, scarlatte e di lino fino.Tutto l'oro impiegato in tutti i lavori {\i1 per il luogo} santo, cioè l'oro delle offerte, fu di ventinove talenti e di settecentotrenta sicli, secondo il siclo del santuario.E l'argento, {\i1 raccolto in occasione} del censimento dell'assemblea, fu di cento talenti e di millesettecentosettantacinque sicli, secondo il siclo del santuario:un beka a testa, (vale a dire un mezzo siclo, secondo il siclo del santuario), per ogni uomo compreso nel censimento, dall'età di venti anni in su, cioè, per seicentotremilacinquecentocinquanta uomini.I cento talenti d'argento servirono a fondere le basi del santuario e le basi del velo: cento basi per i cento talenti, un talento per base.E coi millesettecentosettantacinque {\i1 sicli} egli fece gli uncini per le colonne, rivestì i loro capitelli e fece le aste per le colonne.YIl bronzo delle offerte {\i1 ammontava} a settanta talenti e a duemilaquattrocento sicli.E con questo egli fece le basi dell'ingresso della tenda di convegno, l'altare di bronzo con la sua griglia e tutti gli utensili dell'altare,le basi al cortile, le basi dell'ingresso del cortile, tutti i piuoli del tabernacolo e tutti i piuoli del recinto del cortile.\lptit1 {\i1 Le vesti per i sacerdoti}\par\lptit0 Poi, con le stoffe {\i1 di color} violaceo, porporino e scarlatto, fece delle vesti ben lavorate per servire nel santuario, e fecero le vesti sacre per Aaronne, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè._Egli fece l'efod d'oro e {\i1 di filo} violaceo, porporino e scarlatto, e di lino fino ritorto.E batterono l'oro in lamine e {\i1 lo} tagliarono {\i1 in} fili, per intesser{\i1 lo} nella {\i1 stoffa} violacea, porporina e scarlatta e nel lino fino: il lavoro di un abile artigiano.gGli fecero delle spalline unite insieme; {\i1 così l'efod} era tenuto insieme alle sue due estremità.E la cintura artisticamente lavorata che {\i1 era} sull'efod per fasciarlo era della stessa sua fattura: d'oro, {\i1 di filo} violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.Poi lavorarono le pietre d'onice, che inserirono in castoni d'oro, {\i1 e} che incisero, come si incidono i sigilli, coi nomi dei figli d'Israele.Egli le mise quindi sulle spalline dell'efod, come pietre in ricordo per i figli d'Israele nel modo che l'Eterno aveva ordinato a Mosè.Poi fece il pettorale artisticamente lavorato, come il lavoro dell'efod: d'oro, {\i1 di filo} violaceo, porporino e scarlatto, e di lino fino ritorto.zIl pettorale era quadrato; lo fecero piegato in due, lungo una spanna e largo una spanna, {\i1 quando era} piegato in due.dE vi incastonarono quattro file di pietre; nella prima fila: un sardonio, un topazio e uno smeraldo;9nella seconda fila: un rubino, uno zaffiro e un diamante;6nella terza fila: un giacinto, un'agata e un'ametista;lnella quarta fila: un grisolito, un onice e un diaspro. Queste pietre erano inserite nei loro castoni d'oro.Le pietre corrispondevano ai nomi dei figli d'Israele: dodici, secondo i loro nomi incisi come dei sigilli, ciascuna col nome di una delle dodici tribù.OSul pettorale fecero pure delle catenelle d'oro puro, intrecciate come cordoni.mFecero inoltre due castoni d'oro e due anelli d'oro, e misero i due anelli alle due estremità del pettorale.OPoi fissarono i due cordoni d'oro ai due anelli, alle estremità del pettorale;qfissarono quindi i due capi dei due cordoni ai due castoni e li misero sulle due spalline dell'efod, sul davanti.Fecero anche due anelli d'oro e {\i1 li} misero alle due estremità del pettorale, sul suo orlo, che {\i1 è} nella parte interna dell'efod.Fecero due {\i1 altri} anelli d'oro e li misero alle due spalline dell'efod in basso, sul davanti, vicino al punto di giuntura, al di sopra della cintura artisticamente lavorata dell'efod.Legarono quindi il pettorale mediante i suoi anelli agli anelli dell'efod con un cordone violaceo, perché il pettorale fosse sopra la cintura artisticamente lavorata dell'efod, e non si staccasse dall'efod, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.\Egli fece pure il mantello dell'efod, tutto {\i1 di color} violaceo, un lavoro di tessitore.Nel mezzo del mantello {\i1 c'era} un'apertura, per {\i1 passarvi} il capo; tutt'intorno all'apertura {\i1 vi era} un orlo di tessuto lavorato, come l'apertura di una corazza, perché non si strappasse.nSull'orlo del mantello fecero delle melagrane di {\i1 color} violaceo, porporino e scarlatto, di filo ritorto.E fecero dei campanelli d'oro puro; e posero i campanelli in mezzo alle melagrane sull'orlo del mantello, tutt'intorno fra le melagrane;un campanello e una melagrana, un campanello e una melagrana, tutt'intorno, sull'orlo del mantello, per fare il servizio, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.aEssi fecero pure le tuniche di lino fino; un lavoro di tessitore, per Aaronne e per i suoi figli,bil turbante di lino fino, l'ornamento dei copricapo di lino fino e i calzoni di lino fino ritorto,e la cintura di lino fino ritorto, {\i1 di color} violaceo, porporino e scarlatto, un lavoro di ricamatore, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.lPoi fecero la piastra del sacro diadema d'oro puro e vi incisero come sopra un sigillo: SANTITÀ ALL'ETERNO.uE fissarono ad essa un nastro violaceo per attaccarla in cima al turbante, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.\par \lptit1 {\i1 Mosè esamina il lavoro del tabernacolo}\par\lptit0 Così fu finito tutto il lavoro del tabernacolo e della tenda di convegno. I figli d'Israele fecero secondo tutto ciò che l'Eterno aveva ordinato a Mosè; essi fecero così.Poi portarono a Mosè il tabernacolo, la tenda e tutti i suoi utensili, i suoi fermagli, le sue tavole, le sue traverse, le sue colonne e le sue basi,hla copertura di pelli di montone tinte in rosso, la copertura di pelli di tasso e il velo della cortina,Al'arca della testimonianza con le sue stanghe e il propiziatorio,Hla tavola {\i1 con} tutti i suoi utensili e il pane della presentazione,il candelabro {\i1 d'oro} puro con le sue lampade (le lampade disposte in ordine), tutti i suoi utensili e l'olio per la luce {\i1 del candelabro},al'altare d'oro, l'olio dell'unzione, l'incenso profumato e la cortina per l'ingresso della tenda,ol'altare di bronzo, la sua griglia di bronzo, le sue stanghe e tutti i suoi utensili, la conca con la sua base,i tendaggi del cortile, le sue colonne con le sue basi, la cortina per l'ingresso del cortile, i cordoni del cortile, i suoi piuoli e tutti gli utensili per il servizio del tabernacolo, per la tenda di convegno,le vesti ben lavorate per servire nel santuario, le vesti sacre per il sacerdote Aaronne e le vesti dei suoi figli per servire come sacerdoti.eI figli d'Israele eseguirono tutto il lavoro, secondo tutto ciò che l'Eterno aveva ordinato a Mosè.Mosè esaminò quindi tutto il lavoro; ed ecco, essi l'avevano eseguito come l'Eterno aveva ordinato; essi l'avevano fatto così. Così Mosè li benedisse.Z\lptit1 {\i1 La erezione del tabernacolo}\par\lptit0 Poi l'Eterno parlò a Mosè, dicendo:O«Il primo giorno del primo mese erigerai il tabernacolo, la tenda di convegno.KVi collocherai l'arca della testimonianza e nasconderai l'arca con il velo.Vi porterai dentro la tavola e disporrai le cose che vi devono andare sopra; vi porterai pure il candelabro e accenderai le sue lampade.Collocherai l'altare d'oro per l'incenso davanti all'arca della testimonianza, e metterai la cortina all'ingresso del tabernacolo.`Metterai l'altare degli olocausti davanti all'ingresso del tabernacolo, della tenda di convegno.YCollocherai la conca fra la tenda di convegno e l'altare e vi metterai dentro dell'acqua.cDisporrai i {\i1 tendaggi del} cortile tutt'intorno e metterai la cortina all'ingresso del cortile.Poi prenderai l'olio dell'unzione e ungerai il tabernacolo e tutto quello che vi si trova, e lo consacrerai con tutti i suoi utensili; e sarà santo.vUngerai pure l'altare degli olocausti e tutti i suoi utensili; consacrerai così l'altare e l'altare sarà santissimo.8Ungerai anche la conca con la sua base e la consacrerai.hPoi farai avvicinare Aaronne e i suoi figli all'ingresso della tenda di convegno e li laverai con acqua.cRivestirai Aaronne delle vesti sacre, lo ungerai e lo consacrerai, perché mi serva come sacerdote.>Farai pure avvicinare i suoi figli e li rivestirai di tuniche,e li ungerai come avrai unto il loro padre, perché mi servino come sacerdoti; la loro unzione conferirà loro un sacerdozio perpetuo, di generazione in generazione».VMosè fece così; fece esattamente secondo tutto ciò che l'Eterno gli aveva ordinato.PCosì il primo giorno del primo mese del secondo anno, il tabernacolo fu eretto.rMosè eresse il tabernacolo, pose le sue basi, collocò le sue assi, mise le sue traverse e rizzò le sue colonne.Sopra il tabernacolo distese la tenda e al di sopra di questa pose la copertura della tenda, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.Poi prese la testimonianza e la pose dentro l'arca, mise le stanghe agli {\i1 anelli dell'}arca, e collocò il propiziatorio sull'arca;portò l'arca nel tabernacolo, sospese il velo della cortina e nascose {\i1 così} l'arca della testimonianza, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.aPose pure la tavola nella tenda di convegno, dal lato nord del tabernacolo, al di fuori del velo.\Vi dispose sopra in ordine il pane davanti all'Eterno, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.dPoi mise il candelabro nella tenda di convegno, di fronte alla tavola, dal lato sud del tabernacolo;Me accese le lampade davanti all'Eterno, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.APoi mise l'altare d'oro nella tenda di convegno, davanti al velo,Oe su di esso bruciò l'incenso profumato, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.2Mise pure la cortina all'ingresso del tabernacolo.Poi collocò l'altare degli olocausti all'ingresso del tabernacolo, della tenda di convegno, e su di esso offrì l'olocausto e l'oblazione, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.aPose quindi la conca fra la tenda di convegno e l'altare e vi mise dentro dell'acqua per lavarsi.[E {\i1 con l'acqua} di questa, Mosè, Aaronne e i suoi figli si lavarono le mani e i piedi;quando entravano nella tenda di convegno e quando si avvicinavano all'altare, si lavavano, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.Eresse pure il cortile attorno al tabernacolo e all'altare e mise la cortina all'ingresso del cortile. Così Mosè terminò il lavoro.\par \lptit1 {\i1 La gloria dell'Eterno riempie il tabernacolo}\par\lptit0 Allora la nuvola coprì la tenda di convegno e la gloria dell'Eterno riempì il tabernacolo.E Mosè non potè entrare nella tenda di convegno, perché la nuvola vi si era posata sopra e la gloria dell'Eterno riempiva il tabernacolo.qIn tutti i loro spostamenti, quando la nuvola si alzava al di sopra del tabernacolo, i figli d'Israele partivano;Tma se la nuvola non si alzava, non partivano fino al giorno che non si fosse alzata.Poiché la nuvola dell'Eterno {\i1 stava} sul tabernacolo durante il giorno, e di notte su di esso stava un fuoco, davanti agli occhi di tutta la casa d'Israele, durante tutti i loro spostamenti.t\lptit1 {\i1 Legge degli olocausti}\par\lptit0 L'Eterno chiamò Mosè e gli parlò dalla tenda di convegno, dicendo:«Parla ai figli d'Israele e di' loro: Quando uno di voi porta un'offerta all'Eterno, portate {\i1 come} vostra offerta {\i1 un animale preso} dalla mandria o dal gregge.Se la sua offerta {\i1 è} un olocausto di {\i1 un capo preso dalla} mandria, offra un maschio senza difetto; lo porterà all'ingresso della tenda di convegno di sua spontanea volontà davanti all'Eterno.uPoserà quindi la sua mano sulla testa dell'olocausto, che sarà gradito al suo posto, per fare l'espiazione per lui.Poi scannerà il torello davanti all'Eterno; e i sacerdoti, figli di Aaronne, presenteranno il sangue e spargeranno il sangue tutt'intorno sull'altare, che {\i1 è} all'ingresso della tenda di convegno;-scuoierà l'olocausto e lo taglierà a pezzi.fE i figli del sacerdote Aaronne metteranno del fuoco sull'altare e sistemeranno della legna sul fuoco.Poi i sacerdoti, figli di Aaronne, disporranno i pezzi, la testa e il grasso, sulla legna posta sul fuoco che {\i1 è} sull'altare;ma laveranno con acqua gli intestini e le gambe, e il sacerdote farà fumare ogni cosa sull'altare, come un olocausto, un sacrificio fatto col fuoco {\i1 di} odore soave all'Eterno.cSe la sua offerta {\i1 è} un olocausto del gregge: pecore o capre, offra un maschio senza difetto.Lo scannerà dal lato nord dell'altare, davanti all'Eterno; e i sacerdoti, figli di Aaronne, ne spargeranno il sangue tutt'intorno all'altare.Poi lo taglierà a pezzi con la sua testa e il suo grasso, e il sacerdote li disporrà sulla legna posta sul fuoco che {\i1 è} sull'altare;ma laverà gli intestini e le gambe con acqua, e il sacerdote presenterà ogni cosa e {\i1 la} farà fumare sull'altare. Questo {\i1 è} un olocausto, un sacrificio fatto col fuoco di odore soave all'Eterno.jSe la sua offerta all'Eterno {\i1 è} un olocausto di uccelli, porti delle tortore o dei giovani piccioni.Il sacerdote lo presenterà all'altare, gli strapperà la testa, {\i1 la} farà fumare sull'altare, e il suo sangue sarà fatto scorrere su un lato dell'altare.pPoi gli toglierà il gozzo con le sue piume e lo getterà accanto all'altare, verso est, nel luogo delle ceneri.Lo spaccherà quindi {\i1 tenendolo} per le ali, senza però dividerlo in due, e il sacerdote lo farà fumare sull'altare, sulla legna posta sul fuoco. Questo {\i1 è} un olocausto, un sacrificio fatto col fuoco {\i1 di} odore soave all'Eterno».\lptit1 {\i1 Legge delle oblazioni di cibo}\par\lptit0 «Quando uno porta {\i1 come} offerta all'Eterno un'oblazione, la sua offerta sia di fior di farina; vi versi sopra dell'olio e vi metta sopra dell'incenso.La porterà ai sacerdoti, figli di Aaronne; il sacerdote prenderà da essa una manciata di fior di farina e olio con tutto l'incenso, e la farà fumare sull'altare come ricordo. {\i1 È} un sacrificio fatto col fuoco {\i1 di} odore soave all'Eterno.Ciò che rimarrà dell'oblazione {\i1 sarà} per Aaronne e per i suoi figli; {\i1 è} cosa santissima tra i sacrifici fatti col fuoco all'Eterno.Quando porti {\i1 come} offerta un'oblazione di cibo cotta al forno, {\i1 sarà di} focacce non lievitate di fior di farina mescolata con olio e di schiacciate senza lievito unte d'olio.Ma se la tua offerta {\i1 è} un'oblazione di cibo cotta sulla griglia, {\i1 sarà di} fior di farina mescolata con olio, senza lievito.RLa dividerai a pezzi e vi verserai sopra dell'olio; {\i1 è} un'oblazione di cibo.pSe invece la tua offerta {\i1 è} un'oblazione di cibo cotta in padella, sarà fatta di fior di farina con olio.xPorterai all'Eterno l'oblazione di cibo fatta di queste cose; sarà presentata al sacerdote, che la porterà all'altare.Il sacerdote preleverà dall'oblazione la parte {\i1 che deve servire da} ricordo e la farà fumare sull'altare. {\i1 È} un sacrificio fatto col fuoco {\i1 di} odore soave all'Eterno.Ciò che rimane dell'oblazione di cibo {\i1 sarà} per Aaronne e per i suoi figli; {\i1 è} cosa santissima tra i sacrifici fatti col fuoco all'Eterno.Qualunque oblazione di cibo che porterete all'Eterno sarà senza lievito, poiché non farete fumare nulla {\i1 che contenga} lievito o miele, come sacrificio fatto col fuoco all'Eterno.Le potete portare all'Eterno come oblazione di primizie; ma esse non saranno poste sull'altare come {\i1 offerte di} soave odore.Ogni oblazione di cibo che offrirai, la condirai con sale; non lascerai mancare il sale del patto di DIO dalle tue oblazioni. Su tutte le tue offerte offrirai del sale.Se offri all'Eterno un'oblazione di cibo delle tue primizie, offrirai come oblazione di cibo delle tue primizie delle spighe tostate al fuoco, chicchi di grano schiacciati da spighe intere.VE vi metterai sopra dell'olio e vi porrai sopra dell'incenso: è un'oblazione di cibo.Poi il sacerdote farà fumare come ricordo {\i1 una parte} del grano e {\i1 una parte} dell'olio, con tutto l'incenso. {\i1 È} un sacrificio fatto col fuoco all'Eterno».\lptit1 {\i1 Legge dei sacrifici di ringraziamento}\par\lptit0 «Quando uno offre un sacrificio di ringraziamento, se offre {\i1 un capo preso} dalla mandria, sia maschio o femmina, l'offrirà senza difetto davanti all'Eterno.Poserà la mano sulla testa della sua offerta e la sgozzerà all'ingresso della tenda di convegno; poi i sacerdoti, figli di Aaronne, spargeranno il sangue tutt'intorno sull'altare.Di questo sacrificio di ringraziamento presenterà, {\i1 come} sacrificio fatto col fuoco all'Eterno, il grasso che copre gli intestini e tutto il grasso che {\i1 aderisce} agli intestini,pi due reni e il grasso che è su di essi intorno ai lombi, ma staccherà il lobo grasso del fegato sopra i reni.Quindi i figli di Aaronne lo faranno fumare sull'altare sopra l'olocausto, che {\i1 è} sulla legna posta sul fuoco. {\i1 È} un sacrificio fatto col fuoco {\i1 di} odore soave all'Eterno.Se la sua offerta, come sacrificio di ringraziamento all'Eterno, {\i1 è} di {\i1 un capo preso dal} gregge, {\i1 sia} maschio o femmina, l'offrirà senza difetto.GSe presenta come sua offerta un agnello, l'offrirà davanti all'Eterno.Poserà la sua mano sulla testa della sua offerta e la sgozzerà all'ingresso della tenda di convegno; poi i figli di Aaronne ne spargeranno il sangue tutt'intorno sull'altare.Del sacrificio di ringraziamento presenterà, come sacrificio fatto col fuoco all'Eterno, il suo grasso; egli staccherà tutta la coda grassa vicina alla spina dorsale, il grasso che copre gli intestini e tutto il grasso che aderisce agli intestini,vi due reni e il grasso che {\i1 è} su di essi intorno ai lombi, ma staccherà il lobo grasso del fegato sopra i reni.pQuindi il sacerdote lo farà fumare sull'altare {\i1 come} cibo. {\i1 È} un'offerta fatta col fuoco all'Eterno.DSe la sua offerta {\i1 è} una capra, l'offrirà davanti all'Eterno.Poserà la sua mano sulla sua testa e la sgozzerà all'ingresso della tenda di convegno; poi i figli di Aaronne ne spargeranno il sangue tutt'intorno sull'altare.Di essa presenterà, come sacrifico fatto col fuoco all'Eterno, il grasso che copre gli intestini e tutto il grasso che {\i1 aderisce} agli intestini,vi due reni e il grasso che {\i1 è} su di essi intorno ai lombi, ma staccherà il lobo grasso del fegato sopra i reni.Quindi il sacerdote li farà fumare sull'altare {\i1 come} cibo. {\i1 È} un'offerta fatta col fuoco di soave odore. Tutto il grasso {\i1 appartiene} all'Eterno.{\i1 Questa è} una legge perpetua per tutte le vostre generazioni, in tutti i luoghi dove abiterete: non mangerete né grasso né sangue».x\lptit1 {\i1 Legge dei sacrifici per peccati commessi per ignoranza}\par\lptit0 L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:«Parla ai figli d'Israele e di' {\i1 loro}: Se uno commette peccato per ignoranza contro qualsiasi comandamento, facendo qualcosa che non dovrebbe fare,se pecca il sacerdote che è stato unto, rendendo {\i1 così} il popolo colpevole, offra all'Eterno per il peccato commesso un torello senza difetto, come sacrificio per il peccato.Porterà il torello all'ingresso della tenda di convegno davanti all'Eterno; poserà la mano sulla testa del torello e sgozzerà il torello davanti all'Eterno.jPoi il sacerdote che è stato unto prenderà del sangue del torello e lo porterà nella tenda di convegno;il sacerdote intingerà il suo dito nel sangue e spruzzerà {\i1 un po'} di {\i1 quel} sangue sette volte davanti all'Eterno, di fronte al velo del santuario.Il sacerdote quindi metterà {\i1 un po'} di {\i1 quel} sangue sui corni dell'altare dell'incenso profumato davanti all'Eterno, che è nella tenda di convegno; verserà il resto del sangue del torello alla base dell'altare degli olocausti, che è all'ingresso della tenda di convegno.Da esso preleverà tutto il grasso del sacrificio del peccato del torello: il grasso che copre gli intestini e tutto il grasso che {\i1 aderisce} agli intestini,vi due reni e il grasso che {\i1 è} su di essi intorno ai lombi, ma staccherà il lobo grasso del fegato sopra i reni,|come si fa per il torello del sacrificio di ringraziamento; quindi il sacerdote li farà fumare sull'altare degli olocausti.sMa la pelle del torello e tutta la sua carne, con la sua testa, le sue gambe, i suoi intestini e i suoi escrementi,l'intero torello, lo porterà fuori del campo, in un luogo puro, dove si gettano le ceneri; e lo brucerà sulla legna col fuoco; sarà bruciato dove si gettano le ceneri.Or se tutta l'assemblea d'Israele commette peccato per ignoranza, e la cosa rimane nascosta agli occhi dell'assemblea, essa ha fatto qualcosa che l'Eterno ha vietato di fare e si è {\i1 così} resa colpevole;quando il peccato commesso verrà conosciuto, l'assemblea offrirà come sacrificio per il peccato un torello e lo porterà davanti alla tenda di convegno.Gli anziani dell'assemblea poseranno le loro mani sulla testa del torello davanti all'Eterno; il torello sarà quindi sgozzato davanti all'Eterno.bPoi il sacerdote che è stato unto porterà un po' del sangue del torello nella tenda di convegno;~quindi il sacerdote intingerà il suo dito nel sangue e {\i1 lo} spruzzerà sette volte davanti all'Eterno, di fronte al velo.Metterà {\i1 un po'} di {\i1 quel} sangue sui corni dell'altare che {\i1 è} davanti all'Eterno, nella tenda di convegno; e verserà il resto del sangue alla base dell'altare dell'olocausto, che {\i1 è} all'ingresso della tenda di convegno.ADa esso preleverà tutto il grasso e lo farà fumare sull'altare.Farà di questo torello come ha fatto del torello offerto per il peccato; con esso farà lo stesso. Così il sacerdote farà l'espiazione per i membri {\i1 dell'assemblea} e sarà loro perdonato.Poi porterà il torello fuori del campo e lo brucerà come ha bruciato il primo torello. Questo {\i1 è} il sacrificio del peccato per l'assemblea.Se uno dei capi ha commesso peccato e ha per ignoranza fatto una delle cose che l'Eterno, il suo DIO, ha vietato di fare, e si è {\i1 così} reso colpevole,xquando egli diviene consapevole del peccato che ha commesso, porterà come sua offerta un capro, maschio, senza difetto.Poserà la mano sulla testa del capro e lo scannerà nel luogo dove si scannano gli olocausti davanti all'Eterno. {\i1 È} un sacrificio per il peccato.Poi il sacerdote prenderà col suo dito {\i1 un po'} del sangue del sacrificio per il peccato e {\i1 lo} metterà sui corni dell'altare degli olocausti, e verserà il sangue del {\i1 capro} alla base dell'altare dell'olocausto;quindi farà fumare tutto il suo grasso sull'altare, come il grasso del sacrificio di ringraziamento. Così il sacerdote farà l'espiazione per lui a motivo del suo peccato, ed esso gli sarà perdonato.Se uno del popolo commette peccato per ignoranza {\i1 contro} qualsiasi comandamento dell'Eterno, facendo qualcosa che non dovrebbe fare, e si rende {\i1 così} colpevole,quando egli diviene consapevole del peccato che ha commesso, porterà come sua offerta una capra, femmina, senza difetto, per il peccato che ha commesso.|Poserà la mano sulla testa del sacrificio per il peccato e sgozzerà il sacrificio per il peccato nel luogo dell'olocausto.Poi il sacerdote prenderà col suo dito {\i1 un po'} del suo sangue e {\i1 lo} metterà sui corni dell'altare dell'olocausto, e verserà il resto del suo sangue alla base dell'altare.Preleverà tutto il suo grasso, come ha prelevato il grasso dal sacrificio di ringraziamento; quindi il sacerdote lo farà fumare sull'altare come un odore soave all'Eterno. Così il sacerdote farà l'espiazione per lui, ed esso gli sarà perdonato.fSe egli porta un agnello come suo sacrificio per il peccato, dovrà portare una femmina senza difetto.Poserà la mano sulla testa del sacrificio per il peccato e lo sgozzerà come sacrificio per il peccato nel luogo in cui si sgozzano gli olocausti.Poi il sacerdote prenderà col suo dito {\i1 un po'} del sangue del sacrificio per il peccato e lo metterà sui corni dell'altare dell'olocausto, e verserà il resto del suo sangue alla base dell'altare.Preleverà tutto il grasso, come si preleva il grasso dell'agnello del sacrificio di ringraziamento; quindi il sacerdote lo farà fumare sull'altare, sui sacrifici fatti col fuoco all'Eterno. Così il sacerdote farà per lui l'espiazione a motivo del peccato che ha commesso, ed esso gli sarà perdonato».\lptit1 {\i1 Legge dei sacrifici per altri peccati}\par\lptit0 «Se uno commette peccato, dopo aver pubblicamente giurato {\i1 di testimoniare}, quando egli è testimone, perché ha visto {\i1 il fatto} o {\i1 ne} è venuto a conoscenza, se non lo riferisce, ne porterà la colpa.O se uno tocca qualcosa d'impuro, anche se inconsapevolmente, come il cadavere di una bestia impura o il cadavere di un animale domestico impuro o il cadavere di un rettile impuro, rimarrà egli stesso impuro e colpevole.O se tocca una impurità umana, anche se inconsapevolmente, qualunque cosa per mezzo della quale l'uomo diviene impuro quando lo riconosce, è colpevole.O se uno senza rendersi conto, parlando sconsideratamente con le sue labbra, giura di fare del bene o di fare del male, qualunque cosa un uomo possa dire sconsideratamente con un giuramento, quando {\i1 lo} riconosce, è colpevole in ognuna di queste {\i1 cose}.gSe dunque uno si è reso colpevole in una di queste {\i1 cose}, confesserà il peccato che ha commesso;porterà quindi all'Eterno, come sacrifico della sua colpa per il peccato che ha commesso, una femmina del gregge, una pecora o una capra, come sacrificio per il peccato; e il sacerdote farà per lui l'espiazione a motivo del suo peccato.Se non ha mezzi per procurarsi una pecora, porterà all'Eterno, come sacrificio del peccato che ha commesso, due tortore o due giovani piccioni: uno come sacrificio per il peccato e l'altro come olocausto.Li porterà al sacerdote, il quale offrirà prima quello per il peccato; gli staccherà la testa vicino alla nuca, ma senza separarla completamente;poi spruzzerà {\i1 un po'} del sangue del sacrificio per il peccato sulla parete dell'altare, e il resto del sangue sarà fatto defluire alla base dell'altare. Questo è un sacrificio per il peccato.Dell'altro {\i1 uccello} farà un olocausto, secondo le norme stabilite. Così il sacerdote farà per quel tale l'espiazione del peccato che ha commesso, ed esso gli sarà perdonato.Ma se non ha mezzi per procurarsi due tortore o due giovani piccioni, allora chi ha peccato porterà come sua offerta la decima parte di un efa di fior di farina, come sacrificio per il peccato; non metterà su di essa né olio né incenso, perché è un sacrificio per il peccato.Porterà la farina al sacerdote e il sacerdote ne prenderà una manciata come ricordo, e la farà fumare sull'altare sopra i sacrifici fatti col fuoco all'Eterno. {\i1 È} un sacrificio per il peccato.Così il sacerdote farà per lui l'espiazione del suo peccato che ha commesso in una di queste cose, ed esso gli sarà perdonato. {\i1 Il resto} sarà del sacerdote come nell'oblazione di cibo».\par y\lptit1 {\i1 Legge dei sacrifici di riparazione per le trasgressioni}\par\lptit0 L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:«Se uno commette una violazione e pecca per ignoranza contro le cose sante dell'Eterno, allora porterà all'Eterno la sua offerta per la trasgressione, un montone senza difetto {\i1 preso} dal gregge, valutata da te in sicli d'argento, secondo il siclo del santuario, come offerta per la trasgressione.E risarcirà il danno che ha causato nei confronti della cosa santa, aggiungendovi un quinto in più, e lo darà al sacerdote; così il sacerdote farà per lui l'espiazione col montone dell'offerta per la trasgressione, e {\i1 la trasgressione} gli sarà perdonata.Se uno pecca e, senza rendersene conto, commette qualunque cosa che l'Eterno ha vietato di fare, è ugualmente colpevole e {\i1 ne} porta la pena.Egli porterà al sacerdote, come offerta per la trasgressione, un montone senza difetto, preso dal gregge, secondo la tua valutazione. Così il sacerdote farà per lui l'espiazione per il suo peccato di ignoranza, che ha commesso senza rendersene conto, ed esso gli sarà perdonato.]Questa è un'offerta per la trasgressione; egli è certamente colpevole davanti all'Eterno».!L'Eterno parlò a Mosè, dicendo:«Se uno pecca e commette una violazione contro l'Eterno, comportandosi falsamente col suo vicino in merito a un deposito o a un pegno o per un furto, o se ha ingannato il suo vicino,o perché ha trovato una cosa perduta e ha mentito in merito e ha giurato il falso, per qualsiasi cosa l'uomo può peccare nel suo operare,allora, se ha peccato ed è colpevole, egli deve restituire ciò che ha rubato, o la cosa estorta con frode o il deposito che gli è stato affidato o l'oggetto perduto che ha trovato,o tutto quello in merito a cui ha giurato il falso. {\i1 Non solo} ne farà piena restituzione, ma vi aggiungerà un quinto e lo consegnerà al proprietario il giorno stesso della sua offerta per la trasgressione.Porterà quindi al sacerdote la sua offerta per la trasgressione all'Eterno: un montone senza difetto, preso dal gregge secondo la tua stima, come offerta per la trasgressione.Così il sacerdote farà l'espiazione per lui davanti all'Eterno, e gli sarà perdonato qualunque colpa di cui si è reso colpevole».\par \lptit1 {\i1 Altre prescrizioni relativi all'olocausto e all'oblazione di cibo}\par\lptit0 L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:«Da' quest'ordine ad Aaronne e ai suoi figli, e di' loro: Questa è la legge dell'olocausto. L'olocausto rimarrà sul braciere sopra l'altare tutta la notte, fino al mattino; e il fuoco dell'altare {\i1 sarà} tenuto acceso.Il sacerdote si metterà la sua tunica di lino e indosserà sul corpo i calzoni; e raccoglierà le ceneri dell'olocausto, che il fuoco ha consumato sull'altare, e le metterà accanto all'altare.uPoi si spoglierà delle sue vesti e ne indosserà delle altre, e porterà le ceneri fuori del campo in un luogo puro.Il fuoco sull'altare vi sarà mantenuto acceso e non si lascerà spegnere; il sacerdote su di esso brucerà della legna ogni mattina, vi disporrà sopra l'olocausto e vi farà fumare sopra il grasso dei sacrifici di ringraziamento.DIl fuoco deve ardere continuamente sull'altare e non deve spegnersi.}Questa {\i1 è} la legge dell'oblazione di cibo. I figli di Aaronne la presenteranno davanti all'Eterno di fronte all'altare.Uno di essi prenderà da questa una manciata di fior di farina con il suo olio e tutto l'incenso che sta sull'oblazione di cibo e {\i1 la} farà fumare sull'altare in odore soave, come un ricordo per l'Eterno.Aaronne e i suoi figli mangeranno ciò che rimarrà di essa; la si mangerà senza lievito in luogo santo; essi la mangeranno nel cortile della tenda di convegno.Non la si cuocia con lievito; {\i1 è} la parte che ho loro dato dei miei sacrifici fatti col fuoco. {\i1 È} cosa santissima, come il sacrificio per il peccato e come il sacrificio per la trasgressione.Ogni maschio fra i figli di Aaronne ne potrà mangiare. {\i1 È} una legge eterna per tutte le vostre generazioni, che riguarda i sacrifici fatti col fuoco all'Eterno. Chiunque tocca queste cose deve essere santo».(L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:«Questa {\i1 è} l'offerta che Aaronne e i suoi figli faranno all'Eterno il giorno in cui sono unti: un decimo d'{\i1 efa} di fior di farina, come consueta oblazione di cibo, metà la mattina e metà la sera.Essa sarà preparata con olio sulla griglia; la porterai {\i1 ben} mescolata {\i1 e} offrirai i pezzi cotti dell'oblazione di cibo, come odore soave all'Eterno.Il sacerdote tra i suoi figli che è unto per succedergli, farà quest'offerta; {\i1 come} legge perpetua, sarà fatta fumare per intero.^Ogni oblazione di cibo del sacerdote sarà fatta fumare per intero; non sarà mangiata».\par z\lptit1 {\i1 Altre prescrizioni relative al sacrificio per il peccato}\par\lptit0 L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:«Parla ad Aaronne e ai suoi figli e di' {\i1 loro}: Questa è la legge del sacrificio per il peccato. Nel luogo dove si sgozza l'olocausto, si sgozzi il sacrifico per il peccato davanti all'Eterno. {\i1 È} cosa santissima.Il sacerdote che l'offre per il peccato, la mangerà; dovrà essere mangiata in luogo santo, nel cortile della tenda di convegno.Chiunque ne tocca la carne diventa santo; e se un po' del suo sangue schizza su una veste, ciò su cui è schizzato il sangue sarà lavato in luogo santo.Ma il vaso di terra in cui è stato cotto sarà spezzato; e se è stato cotto in un vaso di bronzo, questo sarà {\i1 ben} strofinato e sciacquato con acqua.JOgni maschio fra i sacerdoti ne potrà mangiare; {\i1 è} cosa santissima.Ma non si mangerà alcuna vittima per il peccato, il cui sangue è portato nella tenda di convegno per fare l'espiazione nel santuario. Essa sarà bruciata col fuoco».\lptit1 {\i1 Altre prescrizioni relative al sacrificio per la trasgressione e di ringraziamento}\par\lptit0 «Questa è la legge dell'offerta per la trasgressione; ({\i1 è} cosa santissima).Nel luogo dove si scanna l'olocausto, si scannerà la vittima per la trasgressione; e il suo sangue sarà spruzzato tutt'intorno sull'altare.bDi essa presenterà tutto il grasso: rimuoverà la coda grassa, il grasso che copre gli intestini,hi due reni, il grasso che {\i1 è} su di essi intorno ai lombi e il lobo grasso del fegato sopra i reni.Quindi il sacerdote li farà fumare sull'altare, {\i1 come} un sacrificio fatto col fuoco all'Eterno. Questo {\i1 è} un sacrificio per la trasgressione.iOgni maschio tra i sacerdoti ne potrà mangiare; lo si mangerà in luogo santo; {\i1 è} cosa santissima.Il sacrificio per la trasgressione è come il sacrificio per il peccato; la stessa legge vale per entrambi; {\i1 la vittima} con la quale il sacerdote fa l'espiazione spetta a lui.oE il sacerdote, che offre l'olocausto di qualcuno, prenderà per sé la pelle dell'olocausto che avrà offerto.zCosì ogni oblazione di cibo cotta al forno, o preparata in padella o sulla griglia, sarà del sacerdote che l'ha offerta.uE ogni oblazione di cibo mescolata con olio o asciutta spetta a tutti i figli di Aaronne: per l'uno come per l'altro.VQuesta {\i1 è} la legge del sacrificio di ringraziamento, che si porterà all'Eterno.Se uno l'offre per rendimento di grazie, offrirà col sacrificio di rendimento di grazie focacce senza lievito intrise con olio, schiacciate senza lievito unte con olio e focacce di fior di farina mescolate con olio.Assieme alle focacce di pane senza lievito, {\i1 come sua offerta} presenterà, col sacrificio di rendimento di grazie, il suo sacrificio di ringraziamento.Di ogni offerta egli offrirà una {\i1 focaccia come} oblazione elevata all'Eterno; essa sarà del sacerdote che avrà spruzzato il sangue del sacrificio di ringraziamento.La carne del sacrificio di rendimento di grazie {\i1 presentato} in ringraziamento sarà mangiata il giorno stesso in cui è offerta; non se ne lascerà nulla fino al mattino.Ma se il sacrificio che uno offre è un voto o un'offerta spontanea, sarà mangiato il giorno in cui il sacrificio è presentato; quel che ne rimane dovrà essere mangiato l'indomani.VMa quel che resta della carne del sacrificio sarà bruciato col fuoco il terzo giorno.Se nel terzo giorno si mangia della carne del suo sacrificio di ringraziamento, esso non sarà accetto e non gli sarà accreditato; sarà una cosa abominevole; e colui che ne mangia, porterà la pena {\i1 del suo peccato}.La carne che tocca una qualsiasi cosa impura non sarà mangiata; sarà bruciata col fuoco. Quanto all'{\i1 altra} carne, chiunque è puro ne potrà mangiare.Ma la persona che, essendo impura, mangia della carne del sacrificio di ringraziamento che {\i1 appartiene} all'Eterno, sarà sterminata dal suo popolo.Inoltre se uno tocca una qualsiasi cosa impura, (una impurità umana, un animale impuro o qualsiasi cosa abominevole {\i1 e} immonda) e mangia della carne del sacrificio di ringraziamento che {\i1 appartiene} all'Eterno, quel tale sarà sterminato dal suo popolo».\par i\lptit1 {\i1 Proibizione di mangiare sangue e grasso}\par\lptit0 L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:f«Parla ai figli d'Israele e di' {\i1 loro}: Non mangerete alcun grasso di bue o di pecora o di capra.Il grasso di una {\i1 bestia} morta {\i1 naturalmente} e il grasso di una {\i1 bestia} sbranata potrà servire per qualunque altro uso, ma non ne mangerete affatto;perché chiunque infatti mangia del grasso di un animale che viene offerto in sacrificio fatto col fuoco all'Eterno, quel tale che {\i1 ne} mangia sarà sterminato dal suo popolo.iInoltre non mangerete alcun sangue, né di uccelli né di quadrupedi, in nessuna delle vostre abitazioni.OChiunque mangia alcun genere di sangue, sarà sterminato dal suo popolo».\par a\lptit1 {\i1 La parte spettante ai sacerdoti}\par\lptit0 L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:«Parla ai figli d'Israele e di' {\i1 loro}: Chi offre all'Eterno il suo sacrificio di ringraziamento porterà la sua offerta all'Eterno, {\i1 prelevandola} dal suo sacrificio di ringraziamento.Porterà con le proprie mani le offerte fatte col fuoco all'Eterno; porterà il grasso insieme col petto, per agitare il petto come offerta agitata davanti all'Eterno.cIl sacerdote farà fumare il grasso sull'altare, mentre il petto sarà di Aaronne e dei suoi figli.hDarete pure al sacerdote, come offerta elevata, la coscia destra dei vostri sacrifici di ringraziamento.Colui dei figli di Aaronne che offre il sangue e il grasso dei sacrifici di ringraziamento avrà, come sua parte, la coscia destra.Poiché dai sacrifici di ringraziamento offerti dai figli d'Israele io prendo il petto dell'offerta agitata e la coscia dell'offerta elevata, e li do al sacerdote Aaronne e ai suoi figli, come un debito perenne da parte dei figli d'Israele».Questa {\i1 è} la parte consacrata ad Aaronne e ai suoi figli dei sacrifici fatti col fuoco all'Eterno, nel giorno in cui saranno presentati per servire all'Eterno come sacerdoti.Questo l'Eterno ha ordinato ai figli d'Israele di dare loro nel giorno in cui li ha unti, come una legge perpetua per tutte le loro generazioni.Questa {\i1 è} la legge dell'olocausto, dell'oblazione di cibo, del sacrificio per il peccato, del sacrificio per la trasgressione, della consacrazione e del sacrificio di ringraziamento,{\i1 legge} che l'Eterno diede a Mosè sul monte Sinai, il giorno che ordinò ai figli d'Israele di presentare le loro offerte all'Eterno nel deserto di Sinai.k\lptit1 {\i1 Consacrazione di Aaronne e dei suoi figli}\par\lptit0 L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:«Prendi Aaronne e i suoi figli con lui, le vesti, l'olio dell'unzione, il torello del sacrificio per il peccato, i due montoni e il paniere dei pani azzimi,Be raduna tutta l'assemblea all'ingresso della tenda di convegno».sAllora Mosè fece come l'Eterno gli aveva ordinato, e l'assemblea fu radunata all'ingresso della tenda di convegno.WE Mosè disse all'assemblea: «Questo {\i1 è} ciò che l'Eterno ha ordinato di fare».IQuindi Mosè fece avvicinare Aaronne e i suoi figli e li lavò con acqua.Poi rivestì {\i1 Aaronne} della tunica, lo cinse con la cintura, gli fece indossare il mantello, gli mise l'efod, e lo cinse con la cintura artisticamente lavorata dell'efod, con la quale gli fissò {\i1 l'efod} addosso.DGli mise pure il pettorale e sul pettorale pose l'Urim e il Thummim.Poi gli mise in capo il turbante e sul davanti del turbante pose la piastra d'oro, il santo diadema, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.yPoi Mosè prese l'olio dell'unzione, unse il tabernacolo e tutte le cose che vi si trovavano, e {\i1 così} le consacrò.Con {\i1 un po' d'olio} asperse sette volte l'altare, unse l'altare e tutti i suoi utensili, e la conca e la sua base, per consacrarli.ZVersò quindi un po' dell'olio dell'unzione sul capo di Aaronne e lo unse per consacrarlo.Poi Mosè fece avvicinare i figli di Aaronne, li vestì di tuniche, li cinse di cinture e mise su di loro dei copricapo, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.Fece quindi accostare il torello del sacrificio per il peccato e Aaronne e i suoi figli posarono le loro mani sulla testa del torello del sacrificio per il peccato.Mosè {\i1 lo} scannò, ne prese del sangue, lo mise col dito sui corni dell'altare tutt'intorno e purificò l'altare; poi sparse il sangue alla base dell'altare e lo consacrò per fare su di esso l'espiazione.Prese quindi tutto il grasso che {\i1 era} sugli intestini, il lobo grasso del fegato e i due reni con il loro grasso, e Mosè li fece fumare sull'altare.Ma il torello, la sua pelle, la sua carne e i suoi escrementi {\i1 li} bruciò col fuoco fuori del campo, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.nPresentò quindi il montone dell'olocausto, e Aaronne e i suoi figli posarono le mani sulla testa del montone.EMosè {\i1 lo} scannò e spruzzò il sangue tutt'intorno sull'altare.QPoi tagliò il montone a pezzi e Mosè fece fumare la testa, i pezzi e il grasso.Dopo aver lavato gli intestini e le gambe con acqua, Mosè fece fumare tutto il montone sull'altare. {\i1 Fu} un olocausto di odore soave, un sacrificio fatto col fuoco all'Eterno, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.Poi presentò il secondo montone, il montone della consacrazione, e Aaronne e i suoi figli posarono le mani sulla testa del montone.Mosè quindi {\i1 lo} scannò, e prese {\i1 un po'} del suo sangue e {\i1 lo} mise sull'estremità dell'orecchio destro di Aaronne e sul pollice della sua mano destra e sul dito grosso del suo piede destro.Poi Mosè fece avvicinare i figli di Aaronne e pose {\i1 un po'} di sangue sull'estremità del loro orecchio destro, sul pollice della loro mano destra e sul dito grosso del loro piede destro; e Mosè spruzzò il {\i1 resto del} sangue tutt'intorno sull'altare.Poi prese il grasso, la coda grassa, tutto il grasso che {\i1 era} sugli intestini, il lobo grasso del fegato, i due reni e il loro grasso, e la coscia destra;e dal paniere dei pani azzimi, che era davanti all'Eterno, prese una focaccia senza lievito, una focaccia di pane all'olio e una schiacciata, e {\i1 le} pose sul grasso e sulla coscia destra.Poi mise tutte {\i1 queste cose} nelle mani di Aaronne e nelle mani dei suoi figli e le agitò {\i1 come} offerta agitata davanti all'Eterno.Mosè quindi le prese dalle loro mani e {\i1 le} fece fumare sull'altare sopra l'olocausto. {\i1 Fu} un sacrificio di consacrazione di odore soave, un sacrificio fatto col fuoco all'Eterno.Poi Mosè prese il petto e lo agitò come offerta agitata davanti all'Eterno; questo fu la parte del montone della consacrazione {\i1 che toccò} a Mosè, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.Mosè prese quindi dell'olio dell'unzione e del sangue che {\i1 era} sopra l'altare e lo spruzzò su Aaronne, sulle sue vesti, sui suoi figli e sulle vesti dei suoi figli con lui; così consacrò Aaronne, le sue vesti, i suoi figli e le vesti dei figli con lui.Poi Mosè disse ad Aaronne e ai suoi figli: «Fate cuocere la carne all'ingresso della tenda di convegno e là mangiatela col pane che {\i1 è} nel paniere della consacrazione, come ho ordinato, dicendo: "Aaronne e i suoi figli la mangeranno".DQuel che rimane della carne e del pane {\i1 lo} brucerete col fuoco.Per sette giorni non uscirete dall'ingresso della tenda di convegno, finché non siano compiuti i giorni della vostra consacrazione, perché saranno necessari sette giorni per compiere la vostra consacrazione.hCome si è fatto in questo giorno, così l'Eterno ha ordinato di fare per compiere l'espiazione per voi.Rimarrete dunque sette giorni all'ingresso della tenda di convegno, giorno e notte, e osserverete il comandamento dell'Eterno, affinché non muoiate; poiché così mi è stato ordinato».bCosì Aaronne e i suoi figli fecero tutte le cose che l'Eterno aveva comandato per mezzo di Mosè.\lptit1 {\i1 Offerta di sacrifici per i sacerdoti}\par\lptit0 Or avvenne nell'ottavo giorno che Mosè chiamò Aaronne, i suoi figli e gli anziani d'Israele,e disse ad Aaronne: «Prendi un vitello per il sacrificio per il peccato e un montone per un olocausto, ambedue senza difetto, e offrili davanti all'Eterno.Parlerai quindi ai figli d'Israele, dicendo: Prendete un capro per un sacrificio per il peccato, un vitello e un agnello, {\i1 ambedue} di un anno, senza difetto, per un olocausto,un torello e un montone per un sacrificio di ringraziamento, per sacrificar{\i1 li} davanti all'Eterno, e un'offerta di cibo, mescolata con olio, perché oggi l'Eterno vi apparirà».Essi dunque portarono davanti alla tenda di convegno ciò che Mosè aveva comandato; e tutta l'assemblea si avvicinò e rimase in piedi davanti all'Eterno.~Allora Mosè disse: «Questo {\i1 è} ciò che l'Eterno vi ha comandato; fate{\i1 lo}, e la gloria dell'Eterno vi apparirà».Poi Mosè disse ad Aaronne: «Avvicinati all'altare; offri il tuo sacrificio per il peccato e il tuo olocausto e fa' l'espiazione per te e per il popolo; presenta pure l'offerta del popolo e fa' l'espiazione per loro, come l'Eterno ha comandato».pCosì Aaronne si avvicinò all'altare e scannò il vitello del sacrificio per il peccato, che {\i1 era} per sé.Poi i suoi figli gli presentarono il sangue ed egli intinse il suo dito nel sangue e {\i1 lo} mise sui corni dell'altare, e versò il {\i1 resto del} sangue alla base dell'altare;ma il grasso, i reni e il lobo grasso del fegato della vittima per il peccato, {\i1 li} fece fumare sull'altare, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.6La carne e la pelle invece le bruciò fuori del campo.oPoi scannò l'olocausto; i figli di Aaronne gli porsero il sangue ed egli lo spruzzò tutt'intorno sull'altare.hGli porsero quindi l'olocausto {\i1 fatto} a pezzi e la testa; ed egli {\i1 li} fece fumare sull'altare.WLavò gli intestini e le gambe e {\i1 li} fece fumare con l'olocausto sull'altare.\par \lptit1 {\i1 Offerta di sacrifici per il popolo}\par\lptit0 Poi presentò l'offerta del popolo. Prese il capro, che {\i1 era} il sacrificio per il peccato del popolo, lo scannò e l'offrì per il peccato, come il primo.CPoi presentò l'olocausto e lo offerse secondo la regola stabilita.Presentò quindi l'oblazione di cibo; ne prese una manciata e {\i1 la} fece fumare sull'altare, oltre l'olocausto della mattina.Scannò anche il torello e il montone, come sacrificio di ringraziamento per il popolo. I figli di Aaronne gli porsero il sangue, ed egli lo spruzzò tutt'intorno sull'altare.Gli porsero il grasso del bue, del montone, la coda grassa, il {\i1 grasso} che copre gli intestini, i reni e il lobo grasso del fegato;Fmisero il grasso sui petti, ed egli fece fumare il grasso sull'altare;ma i petti e la coscia destra Aaronne li agitò davanti all'Eterno {\i1 come} offerta agitata, nel modo che Mosè aveva ordinato.\par \lptit1 {\i1 L'Eterno accetta i sacrifici offerti}\par\lptit0 Poi Aaronne alzò le sue mani verso il popolo e lo benedisse; dopo aver fatto il sacrificio per il peccato, l'olocausto e i sacrifici di ringraziamento discese {\i1 dall'altare}.Quindi Mosè ed Aaronne entrarono nella tenda di convegno; poi uscirono e benedissero il popolo. Allora la gloria dell'Eterno apparve a tutto il popolo.Quindi un fuoco uscì dalla presenza dell'Eterno e consumò sull'altare l'olocausto e il grasso; tutto il popolo {\i1 lo} vide, proruppe in grida {\i1 di gioia} e si prostrò con la faccia a terra.\lptit1 {\i1 Il peccato di Nadab e Abihu, e loro morte}\par\lptit0 Poi Nadab e Abihu, figli di Aaronne, presero ciascuno il proprio turibolo, vi misero dentro del fuoco, vi posero sopra l'incenso e offrirono davanti all'Eterno un fuoco illecito, che egli non aveva loro comandato.]Allora un fuoco uscì dalla presenza dell'Eterno e li divorò; e morirono davanti all'Eterno.Perciò Mosè disse ad Aaronne: «Questo è ciò di cui l'Eterno parlò, dicendo: "Io sarò santificato da coloro che si avvicinano a me, e sarò glorificato davanti a tutto il popolo"». E Aaronne tacque.Mosè quindi chiamò Mishael ed Eltsafan, figli di Uzziel, zio di Aaronne, e disse loro: «Avvicinatevi {\i1 e} portate via i vostri fratelli dal davanti del santuario, fuori del campo».jCosì essi si avvicinarono e li portarono via nelle loro tuniche, fuori del campo, come Mosè aveva detto.Poi Mosè disse ad Aaronne, a Eleazar e Ithamar, suoi figli: «Non scoprite il vostro capo e non stracciate le vostre vesti, per non morire, e perché l'Eterno non si adiri contro tutta l'assemblea; ma i vostri fratelli, l'intera casa d'Israele, facciano lutto per il fuoco che l'Eterno ha acceso.Non allontanatevi dall'ingresso della tenda di convegno, perché non abbiate a morire, poiché l'olio dell'unzione dell'Eterno è su di voi». Ed essi fecero come Mosè aveva detto.+L'Eterno parlò ancora ad Aaronne, dicendo:«Non bevete vino né bevande inebrianti, né tu né i tuoi figli, quando entrerete nella tenda di convegno, affinché non abbiate a morire; {\i1 sarà} una legge perpetua per tutte le vostre generazioni,Operché possiate distinguere tra il santo e il profano, tra l'impuro e il puro,le possiate insegnare ai figli d'Israele tutte le leggi, che l'Eterno ha dato loro per mezzo di Mosè».\par \lptit1 {\i1 Il peccato di Eleazar e Ithamar e l'ira di Mosè}\par\lptit0 Poi Mosè disse ad Aaronne, e a Eleazar e Ithamar, i figli che restavano ad {\i1 Aaronne}: «Prendete l'oblazione di cibo che rimane dei sacrifici fatti col fuoco all'Eterno e mangiatela senza lievito vicino all'altare, perché {\i1 è} cosa santissima.La mangerete in luogo santo, perché {\i1 è} la parte che spetta a te e ai tuoi figli, dei sacrifici fatti col fuoco all'Eterno, poiché così mi è stato comandato.Il petto dell'offerta agitata e la coscia dell'offerta elevata li mangerete tu, e i tuoi figli e le tue figlie con te, in luogo puro, perché {\i1 sono} la parte che spetta a te e ai tuoi figli, data {\i1 a voi} dai sacrifici di ringraziamento dei figli d'Israele.Assieme alle offerte di grasso fatte col fuoco, si porteranno la coscia dell'offerta elevata e il petto dell'offerta agitata, per offrir{\i1 li come} offerta agitata davanti all'Eterno; anche questo apparterrà a te e ai tuoi figli con te, come uno statuto perpetuo, secondo quanto l'Eterno ha comandato».Poi Mosè indagò accuratamente circa il capro del sacrificio per il peccato; ed ecco, era stato bruciato; per cui si adirò contro Eleazar e contro Ithamar, i figli di Aaronne che erano rimasti, dicendo:«Perché non avete mangiato il sacrificio per il peccato in luogo santo, poiché {\i1 è} cosa santissima, e l'Eterno ve l'ha dato affinché portiate l'iniquità dell'assemblea, perché facciate l'espiazione per loro davanti all'Eterno?Ecco, il sangue {\i1 della vittima} non è stato portato dentro il {\i1 luogo} santo; voi avreste dovuto mangiarla in {\i1 luogo} santo, come avevo comandato».Aaronne disse quindi a Mosè: «Ecco, oggi essi hanno offerto il loro sacrificio per il peccato e il loro olocausto davanti all'Eterno, e mi sono accadute simili cose; {\i1 se} oggi avessi mangiato la vittima del sacrificio per il peccato sarebbe ciò piaciuto agli occhi dell'Eterno?».3Quando Mosè udì {\i1 questo}, rimase soddisfatto.\lptit1 {\i1 Animali puri e animali impuri: Animali sulla terra}\par\lptit0 Poi l'Eterno parlò a Mosè e ad Aaronne, dicendo loro:«Parlate ai figli d'Israele e dite: Questi {\i1 sono} gli animali che potrete mangiare fra tutte le bestie che {\i1 sono} sulla terra.ZPotete mangiare di ogni animale che ha lo zoccolo spaccato e il piede diviso e che rumina.Ma fra quelli che ruminano e fra quelli che hanno lo zoccolo spaccato, non mangerete questi: il cammello, perché rumina, ma non ha lo zoccolo spaccato; per voi {\i1 è} impuro;Til coniglio, perché rumina, ma non ha lo zoccolo spaccato; per voi {\i1 è} impuro;Qla lepre, perché rumina, ma non ha lo zoccolo spaccato; per voi {\i1 è} impura;cil porco, perché ha lo zoccolo spaccato e il piede diviso, ma non rumina; per voi {\i1 è} impuro.hNon mangerete della loro carne e non toccherete i loro corpi morti; per voi essi {\i1 sono} impuri.\par \lptit1 {\i1 Animali nell'acqua}\par\lptit0 Questi potete mangiare fra tutti {\i1 gli animali} che {\i1 sono} nell'acqua. Potete mangiare tutti quelli che nell'acqua hanno pinne e squame, tanto nei mari che nei fiumi.Ma tutti quelli che non hanno né pinne né squame, tanto nei mari che nei fiumi, tutti quelli che si muovono nell'acqua e tutti quelli che vivono nell'acqua sono un abominio per voi.iEssi saranno un abominio per voi; non mangerete della loro carne e avrete in abominio i loro corpi morti.OTutto ciò che nell'acqua non ha pinne e squame sarà un abominio per voi.\par \lptit1 {\i1 Uccelli dell'aria}\par\lptit0 Fra gli uccelli avrete in abominio questi; non si devono mangiare, {\i1 sono} un abominio: l'aquila, l'ossifraga e il falco pescatore;"il nibbio e ogni specie di falchi;ogni specie di corvi;Clo struzzo, il barbagianni, il gabbiano e ogni specie di sparvieri;il gufo, il cormorano l'ibis;$il cigno, il pellicano, l'avvoltoio;Ala cicogna, ogni specie di aironi, l'upupa e il pipistrello.\par q\lptit1 {\i1 Insetti alati}\par\lptit0 Vi sarà pure in abominio ogni insetto alato che cammina su quattro zampe.Però, fra tutti gli insetti alati che camminano su quattro piedi, potete mangiare quelli che hanno le gambe sopra i piedi per saltare sulla terra.|Di questi potete mangiare: ogni specie di locuste, ogni specie di cavallette, ogni specie di grilli e ogni specie di acridi.SOgni {\i1 altro} insetto alato che ha quattro zampe sarà un abominio per voi.\par \lptit1 {\i1 Corpi morti di animali impuri}\par\lptit0 Questi animali vi renderanno impuri; chiunque tocca il loro corpo morto sarà impuro fino alla sera.YChiunque trasporta i loro corpi morti si laverà le vesti, e sarà impuro fino alla sera.Ogni animale che ha lo zoccolo spaccato, ma non ha il piede diviso e che non rumina {\i1 è} impuro per voi; chiunque lo toccherà sarà impuro.Fra tutti gli animali quadrupedi, quelli che camminano sulla pianta dei piedi {\i1 sono} impuri per voi; chiunque tocca il loro corpo morto sarà impuro fino alla sera.~Chiunque trasporta il loro corpo morto si laverà le vesti e sarà impuro fino alla sera. Per voi essi {\i1 sono} impuri.\par \lptit1 {\i1 Animali che strisciano sulla terra}\par\lptit0 Fra gli animali che strisciano sulla terra, questi {\i1 sono} impuri per voi: la talpa, il topo e ogni specie di lucertola,Così Mosè rese note ai figli d'Israele le feste dell'Eterno.\lptit1 {\i1 Norme riguardanti l'olio del candelabro e il pane della presentazione}\par\lptit0 L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:«Ordina ai figli d'Israele che ti portino olio puro di olive schiacciate per la luce {\i1 del candelabro}, per tenere le lampade continuamente accese.Nella tenda di convegno, fuori del velo {\i1 che è} davanti alla testimonianza, Aaronne se ne prenderà cura dalla sera alla mattina davanti all'Eterno, del continuo. {\i1 È} una legge perpetua, per tutte le vostre generazioni.fEgli si prenderà cura delle lampade del candelabro {\i1 d'oro} puro davanti all'Eterno, del continuo.oPrenderai del fior di farina e con esso farai cuocere dodici focacce; ogni focaccia sarà di due decimi di efa.YLe disporrai su due file, sei per fila, sulla tavola {\i1 d'oro} puro davanti all'Eterno.{E su {\i1 ogni} fila metterai incenso puro e sarà sul pane come un ricordo, come un sacrificio fatto col fuoco all'Eterno.Ogni giorno di sabato egli disporrà i pani davanti all'Eterno, del continuo; {\i1 essi saranno presi} dai figli d'Israele; {\i1 è} un patto perpetuo.{\i1 I pani} appartengono ad Aaronne e ai suoi figli, ed essi li mangeranno in luogo santo, poiché {\i1 saranno} cosa santissima per lui tra i sacrifici fatti col fuoco all'Eterno. {\i1 È} una legge perpetua».\par \lptit1 {\i1 Lapidazione dei bestemmiatori}\par\lptit0 Or il figlio di una donna israelita e di un egiziano uscì in mezzo ai figli d'Israele; e fra il figlio della donna israelita e un israelita scoppiò una lite.Il figlio della israelita bestemmiò il nome {\i1 dell'Eterno} e {\i1 lo} maledisse; così lo condussero da Mosè. (Sua madre si chiamava Scelomith figlia di Dibri, della tribù di Dan).KLo misero in prigione, finché fosse loro indicata la volontà dell'Eterno.#E l'Eterno parlò a Mosè, dicendo:«Porta quel bestemmiatore fuori dell'accampamento; tutti quelli che {\i1 l'}hanno udito posino le mani sul suo capo, e tutta l'assemblea lo lapidi.rParla quindi ai figli d'Israele e di' {\i1 loro}: "Chiunque maledice il suo DIO, porterà la pena del suo peccato.E chi bestemmia il nome dell'Eterno sarà messo a morte; tutta l'assemblea lo lapiderà. Straniero o nativo del paese, quando bestemmia il nome {\i1 dell'Eterno}, sarà messo a morte.\par e\lptit1 {\i1 La legge del taglione}\par\lptit0 Chi toglie la vita ad alcun uomo, sarà messo a morte.Ma quanto a voi, i vostri cadaveri cadranno in questo deserto.E i vostri figli pascoleranno le greggi nel deserto per quarant'anni e porteranno la {\i1 pena delle} vostre infedeltà, finché i vostri cadaveri non siano consumati nel deserto.In base al numero dei giorni che avete impiegato ad esplorare il paese, {\i1 cioè} quaranta giorni, per ogni giorno porterete la vostra colpa un anno, per un totale di quarant'anni; e voi conoscerete cosa sia l'essermi ritirato {\i1 da voi}.Io, l'Eterno, ho parlato; certo, così farò a tutta questa malvagia assemblea che si è riunita contro di me; in questo deserto saranno consumati e qui moriranno».Ora gli uomini che Mosè aveva mandato a esplorare il paese e che, tornati, avevano fatto mormorare tutta l'assemblea contro di lui facendo un cattivo resoconto del paese,squegli uomini, che avevano fatto un cattivo resoconto del paese, morirono colpiti da una piaga, davanti all'Eterno.Ma Giosuè, figlio di Nun, e Caleb, figlio di Jefunneh, rimasero vivi fra quegli uomini che erano andati ad esplorare il paese.\par \lptit1 {\i1 Israele sconfitto}\par\lptit0 Allora Mosè riferì queste parole a tutti i figli d'Israele, e il popolo fece gran cordoglio.Si alzarono così al mattino presto e salirono sulla cima del monte, dicendo: «Eccoci qua; noi saliremo al luogo di cui ha parlato l'Eterno, poiché abbiamo peccato».RMa Mosè disse: «Perché trasgredite l'ordine dell'Eterno? La cosa non riuscirà.`Non salite, perché sareste sconfitti dai vostri nemici, poiché l'Eterno non è in mezzo a voi.Davanti a voi infatti stanno gli Amalekiti e i Cananei, e voi cadrete per la spada; poiché vi siete allontanati dal seguire l'Eterno, l'Eterno non sarà con voi».Ciò nonostante essi ebbero l'ardire di salire sulla cima del monte; ma l'arca del patto dell'Eterno e Mosè non si mossero dal mezzo dell'accampamento.{Allora gli Amalekiti e i Cananei che abitavano su quel monte scesero giù, li batterono e li misero in rotta fino a Hormah.X\lptit1 {\i1 Norme per altri sacrifici}\par\lptit0 Poi l'Eterno parlò a Mosè, dicendo:o«Parla ai figli d'Israele e di' loro: Quando sarete entrati nel paese che dovete abitare {\i1 e} che io vi do,e offrirete all'Eterno un sacrificio fatto col fuoco, un olocausto o un sacrificio, per l'adempimento di un voto o come offerta volontaria o nelle vostre feste stabilite, per fare un odore soave all'Eterno {\i1 con un animale, preso} dalla mandria o dal gregge,colui che presenterà la sua offerta all'Eterno, offrirà come oblazione di cibo un decimo {\i1 di efa} di fior di farina mescolata con un quarto di hin di olio;minoltre porterai una libazione di un quarto di hin di vino con l'olocausto o il sacrificio, per ogni agnello.Se è per un montone, porterai come oblazione di cibo due decimi {\i1 di efa} di fior di farina mescolata con un terzo di hin di olio,^e farai una libazione di un terzo di hin di vino come offerta {\i1 di} odore soave all'Eterno.Se invece come olocausto o come sacrificio porti un torello, per l'adempimento di un voto o come sacrificio di ringraziamento all'Eterno,assieme al torello si offrirà, come oblazione di cibo, tre decimi {\i1 di efa} di fior di farina mescolata con mezzo hin di olio;oe porterai come libazione mezzo hin di vino; è un sacrificio fatto col fuoco, {\i1 di} odore soave all'Eterno.pCosì si farà per ogni torello, per ogni montone, per ogni agnello o capretto, secondo il numero che preparate.2Farete così per ogni {\i1 animale} che porterete.Tutti quelli che sono nativi {\i1 del paese} faranno le cose così, quando offriranno un sacrificio fatto col fuoco {\i1 di} odore soave all'Eterno.E se uno straniero che risiede con voi, o chiunque {\i1 si trovi} tra di voi nelle generazioni future, desiderasse offrire un sacrificio fatto col fuoco, {\i1 di} odore soave all'Eterno, farà come fate voi.{\i1 Vi sarà} un solo statuto per tutta l'assemblea, per voi e per lo straniero che risiede {\i1 con voi; sarà} uno statuto perpetuo, per tutte le vostre generazioni; come siete voi, così sarà lo straniero davanti all'Eterno.`Ci sarà una stessa legge e uno stesso decreto per voi e per lo straniero che risiede con voi».(L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:[«Parla ai figli d'Israele e di' loro: Quando sarete arrivati nel paese dove io vi conduco,Je mangerete il pane del paese, presenterete all'Eterno un'offerta elevata.Delle primizie della vostra pasta presenterete una focaccia {\i1 come} offerta elevata; la presenterete come un'offerta elevata dell'aia.lDelle primizie della vostra pasta darete all'Eterno un'offerta elevata per tutte le vostre generazioni.\par \lptit1 {\i1 Sacrifici per i peccati commessi per ignoranza}\par\lptit0 Se avete peccato per ignoranza e non avete osservato tutti questi comandamenti che l'Eterno ha trasmesso a Mosè,tutto ciò che l'Eterno vi ha comandato per mezzo di Mosè, dal giorno che l'Eterno {\i1 vi} ha dato dei comandi e in seguito per tutte le vostre generazioni,se il peccato è stato commesso per ignoranza, senza che l'assemblea se ne rendesse conto, tutta l'assemblea offrirà un torello come olocausto {\i1 di} odore soave all'Eterno, assieme alla sua oblazione di cibo e alla sua libazione secondo {\i1 quanto} è decretato, e un capretto come sacrificio per il peccato.Così il sacerdote farà l'espiazione per tutta l'assemblea dei figli d'Israele e sarà loro perdonato, perché {\i1 è stato un peccato commesso} per ignoranza, ed essi hanno portato la loro offerta, un sacrificio fatto all'Eterno col fuoco, e il loro sacrificio per il peccato davanti all'Eterno, per il loro peccato d'ignoranza.Sarà perdonato a tutta l'assemblea dei figli d'Israele e allo straniero che risiede in mezzo a loro, perché tutto il popolo {\i1 lo ha fatto} per ignoranza.pSe {\i1 è} una sola persona a peccare per ignoranza, offra una capra di un anno come sacrificio per il peccato.E il sacerdote farà l'espiazione davanti all'Eterno per la persona che ha peccato per ignoranza, quando lo ha fatto senza {\i1 la dovuta} conoscenza; il sacerdote farà l'espiazione per essa e il {\i1 peccato} le sarà perdonato.Si tratti di un nativo del paese tra i figli di Israele o di uno straniero che risiede tra di voi, avrete un'unica legge per colui che pecca per ignoranza.Ma la persona che commette {\i1 un peccato} deliberatamente, {\i1 sia} essa nativa del paese o straniera, oltraggia l'Eterno; quella persona sarà sterminata di mezzo al suo popolo.Poiché ha disprezzato la parola dell'Eterno e ha violato il suo comandamento, quella persona dovrà essere sterminata; porterà il peso della sua iniquità».\par \lptit1 {\i1 Il violatore del sabato messo a morte}\par\lptit0 Mentre i figli d'Israele erano nel deserto, trovarono un uomo che raccoglieva legna in giorno di sabato.hQuelli che l'avevano trovato a raccogliere legna lo portarono a Mosè, ad Aaronne e a tutta l'assemblea.OE lo misero in prigione, perché non era ancora stato definito che cosa fargli.uPoi l'Eterno disse a Mosè: «Quell'uomo deve essere messo a morte; tutta l'assemblea lo lapiderà fuori del campo».Così tutta l'assemblea lo portò fuori dell'accampamento e lo lapidò; e quello morì, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.\par _\lptit1 {\i1 Scopo delle frange alle vesti}\par\lptit0 L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:«Parla ai figli d'Israele e di' loro che si facciano, di generazione in generazione, delle frange agli angoli delle loro vesti e che mettano alle frange di ogni angolo un cordone violetto.Sarà una frangia alla quale guarderete per ricordarvi di tutti i comandamenti dell'Eterno e metterli in pratica, e {\i1 per} non seguire invece il vostro cuore e i vostri occhi che vi portano alla fornicazione.nCosì vi ricorderete di tutti i miei comandamenti e li metterete in pratica, e sarete santi per il vostro DIO.Io {\i1 sono} l'Eterno, il vostro DIO, che vi ho fatti uscire dal paese d'Egitto per essere il vostro DIO. Io {\i1 sono} l'Eterno, il vostro DIO».\lptit1 {\i1 Kore si ribella contro Mosè ed Aaronne}\par\lptit0 Or Kore, figlio di Itshar, figlio di Kehath, figlio di Levi, insieme con Dathan e Abiram, figlio di Eliab, e On, figlio di Peleth, figli di Ruben,si levarono davanti a Mosè, assieme ad alcuni {\i1 altri} dei figli d'Israele, duecentocinquanta principi dell'assemblea, {\i1 membri} nominati del consiglio, uomini in vista.Essi si radunarono contro Mosè e contro Aaronne, e dissero loro: «Avete oltrepassato i limiti, perché tutta l'assemblea è santa, ciascuno di essi, e l'Eterno {\i1 è} in mezzo a loro; perché dunque vi innalzate sopra l'assemblea dell'Eterno?».@All'udire questo, Mosè si prostrò con la faccia {\i1 a terra};poi parlò a Kore e a tutta la sua gente, dicendo: «Domani mattina l'Eterno mostrerà chi {\i1 è} suo e chi {\i1 è} santo, e lo farà avvicinare a sé; farà avvicinare a sé colui che egli ha scelto.AFate questo: prendete dei turiboli, tu Kore e tutta la tua gente;domani mettetevi dentro del fuoco e ponetevi sopra dell'incenso davanti all'Eterno; e colui che l'Eterno avrà scelto sarà santo. Avete oltrepassato i limiti, figli di Levi!».9Mosè disse poi a Kore: «Ora ascoltate, o figli di Levi!{\i1 È} forse poca cosa per voi che il DIO d'Israele vi abbia appartati dall'assemblea d'Israele e vi abbia fatto avvicinare a sé per compiere il servizio del tabernacolo dell'Eterno e per stare davanti all'assemblea e servire loro?{Egli ha fatto avvicinare a sé te e tutti i tuoi fratelli, figli di Levi con te. Ma ora vorreste avere anche il sacerdozio?{Per questo tu e tutta la tua gente vi siete radunati contro l'Eterno. E chi è Aaronne perché mormoriate contro di lui?».dAllora Mosè mandò a chiamare Dathan e Abiram, figli di Eliab; ma essi dissero: «Noi non saliremo.{\i1 È} forse poca cosa l'averci fatto uscire da un paese dove scorre latte e miele, per farci morire nel deserto, perché tu voglia dominare su di noi?Inoltre non ci hai condotti in un paese dove scorre latte e miele e non ci hai dato in eredità campi e vigne! Vuoi tu cavare gli occhi a questa gente? Noi non saliremo».\par \lptit1 {\i1 Giudizio di Dio contro Kore e i suoi}\par\lptit0 Allora Mosè si adirò forte e disse all'Eterno: «Non accettare la loro oblazione; io non ho preso da costoro {\i1 neppure} un asino e non ho fatto torto ad alcuno di loro».mPoi Mosè disse a Kore: «Tu e tutta la tua gente trovatevi domani davanti all'Eterno, tu e loro con Aaronne;e ciascuno di voi prenda il suo turibolo, vi metta dentro dell'incenso e porti ciascuno il suo turibolo davanti all'Eterno; {\i1 saranno} duecentocinquanta turiboli. Anche tu ed Aaronne {\i1 prenderete} ciascuno il vostro turibolo».Essi dunque presero ciascuno il suo turibolo, vi misero dentro del fuoco, vi posero sopra dell'incenso e si fermarono all'ingresso della tenda di convegno con Mosè e Aaronne.Kore convocò tutta l'assemblea contro di loro all'ingresso della tenda di convegno; e la gloria dell'Eterno apparve a tutta l'assemblea.5Allora l'Eterno parlò a Mosè e ad Aaronne, dicendo:C«Separatevi da questa assemblea e io li consumerò in un attimo».Ma essi si prostrarono con la faccia {\i1 a terra} e dissero: «O Dio, DIO degli spiriti di ogni carne! {\i1 Poiché} un sol uomo ha peccato, dovresti tu adirarti contro tutta l'assemblea?».(Allora l'Eterno parlò a Mosè, dicendo:k«Parla all'assemblea e di': "Allontanatevi dalle vicinanze della dimora di Kore, di Dathan e di Abiram"».ZMosè quindi si levò e andò da Dathan e da Abiram; e gli anziani d'Israele lo seguirono.Egli quindi parlò all'assemblea, dicendo: «Allontanatevi dalle tende di questi uomini malvagi e non toccate nulla di ciò che loro appartiene per non essere consumati in tutti i loro peccati».Così essi si allontanarono dalle vicinanze della dimora di Kore, di Dathan e di Abiram. Dathan e Abiram uscirono e si fermarono all'ingresso delle loro tende con le loro mogli, i loro figli e i loro piccoli.Allora Mosè disse: «Da questo conoscerete che l'Eterno mi ha mandato per fare tutte queste opere e che non ho agito di mio arbitrio.Se questa gente muore come muoiono tutti gli uomini, se la loro sorte è la sorte comune a tutti gli uomini, l'Eterno non mi ha mandato;ma se l'Eterno fa una cosa nuova, se la terra apre la sua bocca e li ingoia con tutto ciò che loro appartiene, ed essi scendono vivi nello Sceol, allora riconoscerete che questi uomini hanno disprezzato l'Eterno».hOr, avvenne che, appena ebbe finito di proferire tutte queste parole, il suolo si spaccò sotto di loro,la terra spalancò la sua bocca e li inghiottì con le loro famiglie, con tutta la gente che {\i1 parteggiava} per Kore, con tutte le loro sostanze.hCosì scesero vivi nello Sceol; la terra si richiuse su loro ed essi scomparvero di mezzo all'assemblea.Tutto Israele che si trovava intorno a loro, alle loro grida fuggì, perché dicevano: «Che la terra non inghiottisca anche noi!».oE un fuoco uscì dalla {\i1 presenza dell'}Eterno e divorò i duecentocinquanta uomini che offrivano l'incenso.%Poi l'Eterno parlò a Mosè, dicendo:«Di' a Eleazar, figlio del sacerdote Aaronne, di tirar fuori i turiboli dall'incendio, perché sono sacri, e di buttare il fuoco lontano;e dei turiboli di costoro che hanno peccato a prezzo della loro vita si facciano tante {\i1 lamine} battute per rivestirne l'altare perché li hanno presentati davanti all'Eterno e perciò sono sacri, ed essi saranno un segno {\i1 di monito} per i figli d'Israele».Così il sacerdote Eleazar prese i turiboli di bronzo presentati da coloro che erano stati arsi, e li ridusse in lamine per ricoprire l'altare,{\i1 affinché servissero di} ricordo ai figli d'Israele, e nessun estraneo che non è della progenie di Aaronne si avvicinasse ad offrire incenso davanti all'Eterno e non subisse la sorte di Kore e della sua gente, come l'Eterno gli aveva detto per mezzo di Mosè.\par \lptit1 {\i1 Israele si ribella contro Mosè ed Aaronne}\par\lptit0 Il giorno seguente, tutta l'assemblea dei figli d'Israele mormorò contro Mosè ed Aaronne, dicendo: «Voi avete fatto morire il popolo dell'Eterno».\par \lptit1 {\i1 Giudizio di Dio contro Israele}\par\lptit0 Or avvenne che, mentre l'assemblea si radunava contro Mosè e contro Aaronne, essi si volsero verso la tenda di convegno; ed ecco, la nuvola la ricopriva e apparve la gloria dell'Eterno.CAllora Mosè e Aaronne si portarono davanti alla tenda di convegno.#E l'Eterno parlò a Mosè, dicendo:z«Allontanatevi da questa assemblea e io li consumerò in un attimo». Ed essi si prostrarono con la faccia {\i1 a terra}.Così Mosè disse ad Aaronne: «Prendi il turibolo, mettivi dentro del fuoco {\i1 preso} dall'altare, poni sopra dell'incenso e portalo presto in mezzo all'assemblea, e fa' l'espiazione per essi, poiché è scoppiata l'ira che viene dall'Eterno, {\i1 e} la piaga è già cominciata».Allora Aaronne prese {\i1 il turibolo}, come Mosè aveva detto, e corse in mezzo all'assemblea; ed ecco, la calamità era già cominciata fra il popolo; così mise l'incenso nel turibolo e fece l'espiazione per il popolo.=E si fermò tra i morti e i vivi, e la calamità si arrestò.|Or quelli che morirono per la calamità furono quattordicimilasettecento, oltre quelli che erano morti per il fatto di Kore.pCosì Aaronne tornò da Mosè all'ingresso della tenda di convegno, {\i1 perché} la calamità si era arrestata.h\lptit1 {\i1 Conferma della chiamata divina di Aaronne}\par\lptit0 Poi l'Eterno parlò a Mosè, dicendo:«Parla ai figli d'Israele e fatti dare da loro delle verghe, una per ogni casa dei loro padri, cioè dodici verghe da parte di tutti i loro principi secondo le case dei loro padri; scriverai il nome di ognuno sulla sua verga;}e scriverai il nome di Aaronne sulla verga di Levi, poiché ci sarà una verga per ogni {\i1 capo} delle case dei loro padri.aPoi le metterai nella tenda di convegno, davanti alla testimonianza, dove io mi incontro con voi.E avverrà {\i1 che} la verga dell'uomo che io scelgo, fiorirà e farò cessare davanti a me i mormorii che i figli d'Israele mormorano contro di voi».Così Mosè parlò ai figli d'Israele e tutti i loro principi gli diedero una verga ciascuno, secondo le case dei loro padri, cioè dodici verghe; e la verga di Aaronne {\i1 era} in mezzo alle loro verghe.SMosè quindi mise quelle verghe davanti all'Eterno nella tenda della testimonianza.Il giorno seguente, Mosè entrò nella tenda della testimonianza; ed ecco, la verga di Aaronne per la casa di Levi era fiorita: aveva messo fuori dei germogli, aveva fatto sbocciare dei fiori e prodotto delle mandorle.Allora Mosè portò fuori tutte le verghe dalla presenza dell'Eterno davanti a tutti i figli d'Israele; ed essi le videro e presero ciascuno la sua verga.L'Eterno disse quindi a Mosè: «Riporta la verga di Aaronne davanti alla testimonianza, perché sia conservata come un segno {\i1 di monito} per i ribelli, affinché sia messo fine ai loro mormorii contro di me ed essi non muoiano».9Mosè fece così; fece come l'Eterno gli aveva comandato.iI figli d'Israele parlarono quindi a Mosè, dicendo: «Ecco, periamo, siamo perduti, siamo tutti perduti!WChiunque si avvicina al tabernacolo dell'Eterno, muore; dovremo perire tutti quanti?».\lptit1 {\i1 Mansioni dei sacerdoti e dei Leviti}\par\lptit0 Poi l'Eterno disse ad Aaronne: «Tu, i tuoi figli e la casa di tuo padre con te, porterete il peso delle iniquità commesse contro il santuario, e tu e i tuoi figli porterete il peso delle iniquità commesse nell'esercizio del vostro sacerdozio.Farai pure avvicinare con te i tuoi fratelli, la tribù di Levi, la tribù di tuo padre, perché si uniscano a te e ti servano, quando tu e i tuoi figli con te sarete davanti alla tenda della testimonianza.Essi presteranno servizio a te e svolgeranno tutte le mansioni della tenda; ma non si avvicineranno agli arredi del santuario e all'altare, altrimenti morirete entrambi, essi con te.Essi si uniranno a te e svolgeranno le mansioni della tenda di convegno per tutto il lavoro della tenda, ma nessun estraneo si avvicinerà a voi.vVoi svolgerete dunque il servizio del santuario e dell'altare, affinché non vi sia più ira contro i figli d'Israele.Ecco, io stesso ho preso i vostri fratelli, i Leviti, dal mezzo dei figli d'Israele; {\i1 essi sono} dati in dono dall'Eterno a voi per svolgere il servizio della tenda di convegno.Ma tu e i tuoi figli con te eserciterete il vostro sacerdozio in tutto ciò che riguarda l'altare e che {\i1 è} di là dal velo; e presterete il vostro servizio. Io {\i1 vi} dò il vostro sacerdozio come un dono per servizio, ma l'estraneo che si avvicinerà sarà messo a morte».\par \lptit1 {\i1 Retribuzione dei sacerdoti e dei Leviti}\par\lptit0 L'Eterno disse ancora ad Aaronne: «Ecco, io vi affido pure la cura delle mie offerte elevate, di tutte le cose consacrate dei figli d'Israele; le do a te e ai tuoi figli, come uno statuto perpetuo a motivo della vostra unzione.Questo ti apparterrà fra le cose santissime non consumate dal fuoco: tutte le loro offerte, e cioè ogni oblazione di cibo, ogni sacrificio per il peccato e ogni sacrificio per la trasgressione che mi presenteranno; {\i1 sono} cose santissime che apparterranno a te e ai tuoi figli.[Le mangerai in {\i1 luogo} santissimo; ne mangerà ogni maschio; saranno per te cose sante.Questo ancora ti apparterrà: i doni che i figli d'Israele presenteranno per elevazione e tutte le loro offerte agitate; io le do a te, ai tuoi figli e alle tue figlie con te, come statuto perpetuo. Chiunque è puro in casa tua ne potrà mangiare.tTutto il meglio dell'olio e tutto il meglio del mosto e del grano, le loro primizie che danno all'Eterno le do a te.Le primizie di tutto ciò che {\i1 produce} la loro terra e che essi presentano all'Eterno saranno tue. Chiunque è puro in casa tua ne potrà mangiare.2Tutto ciò che è consacrato in Israele sarà tuo.Ogni primo parto di ogni carne che essi offriranno all'Eterno, tanto degli uomini come degli animali, sarà tuo; ma certamente riscatterai il primogenito dell'uomo e riscatterai il primo parto degli animali impuri.E quelli {\i1 che devono essere} riscattati li riscatterai all'età di un mese, secondo il tuo estimo, per cinque sicli d'argento, secondo il siclo del santuario, che è di venti ghere.Ma non riscatterai il primogenito della vacca né il primogenito della pecora né il primogenito della capra; {\i1 sono} cosa sacra; spruzzerai il loro sangue sull'altare e farai fumare il loro grasso come sacrificio fatto col fuoco, {\i1 di} odore soave all'Eterno.^La loro carne sarà tua; sarà tua come il petto dell'offerta agitata e come la coscia destra.Io do a te, ai tuoi figli e alle tue figlie con te, come statuto perpetuo, tutte le offerte elevate di cose sante che i figli d'Israele presentano all'Eterno. {\i1 È} un patto di sale e perpetuo davanti all'Eterno, per te e per la tua progenie con te».L'Eterno disse {\i1 ancora} ad Aaronne: «Tu non avrai alcuna eredità nel loro paese e non ci sarà parte per te in mezzo a loro; io {\i1 sono} la tua parte e la tua eredità in mezzo ai figli d'Israele.Ecco, ai figli di Levi io do come eredità tutte le decime in Israele in cambio del servizio che svolgono, il servizio della tenda di convegno.E i figli d'Israele non si avvicineranno più alla tenda di convegno, altrimenti si caricherebbero di un peccato e morirebbero.Ma il servizio della tenda di convegno lo faranno soltanto i Leviti; ed essi porteranno il {\i1 peso delle} proprie iniquità; {\i1 sarà} uno statuto perpetuo per tutte le vostre generazioni; e non avranno alcuna eredità tra i figli d'Israele;poiché io do come eredità ai Leviti le decime che i figli d'Israele presenteranno all'Eterno come offerta elevata; per questo ho detto loro: "Non avranno alcuna eredità tra i figli d'Israele"».(L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:«Parla ai Leviti e di' loro: Quando prenderete dai figli d'Israele le decime che io vi do da parte loro come vostra eredità, ne farete un'offerta elevata all'Eterno, una decima della decima;we la vostra offerta elevata vi sarà contata come il grano {\i1 che viene} dall'aia e come la pienezza dello strettoio.Così anche voi farete un'offerta elevata all'Eterno da tutte le decime che riceverete dai figli d'Israele, e di quelle darete l'offerta elevata dell'Eterno al sacerdote Aaronne.Da tutte le cose a voi donate ogni offerta elevata {\i1 che spetta} all'Eterno, di tutto il meglio di esse {\i1 offrirete} la parte consacrata.Perciò dirai loro: "Quando avete offerto il meglio, {\i1 quel che rimane} sarà contato ai Leviti come il prodotto dell'aia e come il prodotto dello strettoio.Lo potrete mangiare in qualunque luogo, voi e le vostre famiglie, perché {\i1 è} il vostro salario in cambio del vostro servizio nella tenda di convegno.Così non sarete colpevoli di alcun peccato, perché ne avete offerto il meglio; ma non profanerete le cose sante dei figli d'Israele, altrimenti morirete"».\lptit1 {\i1 La giovenca rossa, e la purificazione di persone e oggetti impuri}\par\lptit0 L'Eterno parlò ancora a Mosè e ad Aaronne, dicendo:«Questo {\i1 è} lo statuto della legge che l'Eterno ha comandato, dicendo: "Di' ai figli d'Israele che ti portino una giovenca rossa, senza macchia, senza difetti, {\i1 e} su cui non è mai stato posto alcun giogo.mLa darete al sacerdote Eleazar, che la condurrà fuori dell'accampamento e la farà scannare in sua presenza.Il sacerdote Eleazar prenderà col dito {\i1 un po'} del suo sangue e lo spruzzerà sette volte {\i1 sul} davanti della tenda di convegno;poi si brucerà la giovenca sotto i suoi occhi; la sua pelle, la sua carne, il suo sangue e i suoi escrementi saranno bruciati.Il sacerdote prenderà quindi del legno di cedro, dell'issopo, del panno scarlatto, e {\i1 li} getterà in mezzo al fuoco che consuma la giovenca.Poi il sacerdote laverà le sue vesti e laverà il suo corpo nell'acqua, e dopo rientrerà nell'accampamento; il sacerdote sarà impuro fino a sera.Anche colui che ha bruciato {\i1 la giovenca} laverà le sue vesti nell'acqua e laverà il suo corpo nell'acqua, e sarà impuro fino a sera.Un uomo puro raccoglierà le ceneri della giovenca e le depositerà fuori dell'accampamento in luogo puro, dove saranno conservate per l'assemblea dei figli d'Israele come acqua di purificazione: {\i1 è} per purificare dal peccato.E colui che ha raccolto le ceneri della giovenca laverà le sue vesti e sarà impuro fino a sera. Questo sarà uno statuto perpetuo per i figli d'Israele e per lo straniero che risiede in mezzo a loro.RChi tocca il corpo {\i1 morto} di qualsiasi persona sarà impuro per sette giorni.Egli si purificherà con {\i1 quell'}acqua il terzo e il settimo giorno, {\i1 e} sarà puro; ma se non si purificherà il terzo e il settimo giorno, non sarà puro.Chiunque tocca il corpo di una persona morta e non si purifica, contamina la dimora dell'Eterno; quella persona sarà sterminata dal mezzo d'Israele. Poiché l'acqua di purificazione non è stata spruzzata su di lui, egli è impuro; la sua impurità è ancora su di lui.Questa {\i1 è} la legge per quando un uomo muore in una tenda: chiunque entra in una tenda e chiunque {\i1 è} nella tenda sarà impuro per sette giorni.JE ogni vaso aperto su cui non è fissato un coperchio, {\i1 sarà} impuro.Chiunque nei campi tocca uno ucciso per la spada o morto {\i1 di morte naturale}, o un osso d'uomo, o un sepolcro, sarà impuro per sette giorni.E per una {\i1 persona} impura si prenderà della cenere della vittima arsa per purificare dal peccato e si verserà su di essa dell'acqua corrente, in un vaso;poi un uomo puro prenderà dell'issopo, {\i1 lo} intingerà nell'acqua e {\i1 ne} spruzzerà la tenda, tutti gli utensili, tutte le persone che si trovano là e colui che ha toccato un osso o l'ucciso o il morto {\i1 di morte naturale} o il sepolcro.L'{\i1 uomo} puro spruzzerà l'impuro il terzo giorno e il settimo giorno; nel settimo giorno {\i1 l'uomo impuro} si purificherà: laverà le sue vesti, laverà se stesso nell'acqua, e alla sera sarà puro.Ma colui che è impuro e non si purifica, sarà sterminato dal mezzo dell'assemblea, perché ha contaminato il santuario dell'Eterno; l'acqua della purificazione non è stata spruzzata su di lui; {\i1 è} impuro.Sarà per loro uno statuto perpetuo. Colui che spruzza l'acqua di purificazione laverà le sue vesti; e chi tocca l'acqua di purificazione sarà impuro fino alla sera.xTutto ciò che la {\i1 persona} impura tocca sarà impuro; e la persona che tocca questo sarà impura fino alla sera"».\lptit1 {\i1 Morte di Miriam. Le acque di Meriba}\par\lptit0 Poi tutta l'assemblea dei figli d'Israele arrivò al deserto di Sin nel primo mese, e il popolo si fermò a Kadesh. Là morì Miriam e là fu sepolta.XOr mancava l'acqua per l'assemblea, per cui si radunarono contro Mosè e contro Aaronne.Così il popolo contese con Mosè e {\i1 gli} parlò, dicendo: «Fossimo morti quando morirono i nostri fratelli davanti all'Eterno!ePerché avete condotto l'assemblea dell'Eterno in questo deserto a morirvi, noi e il nostro bestiame?E perché ci avete fatti salire dall'Egitto per condurci in questo brutto luogo? Non è un luogo di grano o di fichi o di vigne o di melograni, e non c'è acqua da bere».Allora Mosè ed Aaronne si allontanarono dall'assemblea {\i1 per recarsi} all'ingresso della tenda di convegno e si prostrarono con la faccia {\i1 a terra}; e la gloria dell'Eterno apparve loro.\par f\lptit1 {\i1 Il comando di Dio e il peccato di Mosè}\par\lptit0 Poi l'Eterno parlò a Mosè, dicendo:«Prendi il bastone; tu e tuo fratello Aaronne convocate l'assemblea e davanti ai loro occhi parlate alla roccia, ed essa darà la sua acqua; così farai sgorgare per loro acqua dalla roccia e darai da bere all'assemblea e al suo bestiame».aMosè dunque prese il bastone {\i1 che era} davanti all'Eterno, come l'Eterno gli aveva ordinato.Così Mosè ed Aaronne convocarono l'assemblea davanti alla roccia e {\i1 Mosè} disse loro: «Ora ascoltate, o ribelli; dobbiamo far uscire acqua per voi da questa roccia?».Poi Mosè alzò la mano, percosse la roccia col suo bastone due volte, e {\i1 ne} uscì acqua in abbondanza; e l'assemblea e il suo bestiame bevvero.Allora l'Eterno disse a Mosè e ad Aaronne: «Poiché non avete creduto in me per dare gloria a me agli occhi dei figli d'Israele, voi non introdurrete questa assemblea nel paese che io ho dato loro».Queste {\i1 sono} le acque di Meriba dove i figli d'Israele contesero con l'Eterno, ed egli si mostrò Santo in mezzo a loro.\par \lptit1 {\i1 Il re di Edom rifiuta di lasciar passare Israele}\par\lptit0 Poi Mosè mandò da Kadesh degli ambasciatori al re di Edom {\i1 a dirgli}: «Così dice Israele tuo fratello: Tu conosci tutte le avversità che abbiamo incontrato,come i nostri padri scesero in Egitto e noi dimorammo in Egitto per lungo tempo, e gli Egiziani maltrattarono noi e i nostri padri.Ma, {\i1 quando} gridammo all'Eterno, egli udì la nostra voce e mandò un Angelo, e ci fece uscire dall'Egitto; ed eccoci ora in Kadesh, una città ai margini dei tuoi confini.Deh, lasciaci passare per il tuo paese, noi non passeremo né per campi né per vigne e non berremo l'acqua dei pozzi; seguiremo la via Regia, senza deviare né a destra né a sinistra, finché avremo oltrepassati i tuoi confini».hMa Edom rispose: «Tu non passerai sul mio {\i1 territorio}, altrimenti ti verrò contro con la spada».I figli d'Israele gli dissero: «Noi saliremo per la strada maestra; e se noi e il nostro bestiame berremo della tua acqua, te la pagheremo; lasciami soltanto transitare a piedi e niente {\i1 più}».gMa egli rispose: «Non passerai!». E Edom uscì contro {\i1 Israele} con molta gente e con mano forte.wCosì Edom rifiutò di lasciar passare Israele attraverso il suo territorio, per cui Israele si allontanò da lui.\par \lptit1 {\i1 Morte di Aaronne}\par\lptit0 Allora i figli d'Israele, tutta l'assemblea, partirono da Kadesh e arrivarono al monte Hor.\E l'Eterno parlò a Mosè e ad Aaronne al monte Hor, sui confini del paese di Edom, dicendo:«Aaronne sta per essere riunito al suo popolo, e non entrerà nel paese che ho dato ai figli d'Israele, perché vi siete ribellati al mio comando alle acque di Meriba.BPrendi Aaronne ed Eleazar suo figlio e falli salire sul monte Hor.Spoglia Aaronne delle sue vesti e falle indossare a Eleazar suo figlio; e là Aaronne sarà riunito {\i1 al suo popolo} e morrà».vCosì Mosè fece come l'Eterno aveva ordinato; ed essi salirono sul monte Hor davanti agli occhi di tutta l'assemblea.Mosè spogliò Aaronne delle sue vesti e le fece indossare a Eleazar, suo figlio; e Aaronne morì là, sulla cima del monte. Poi Mosè ed Eleazar scesero dal monte.nQuando tutta l'assemblea vide che Aaronne era morto, tutta la casa d'Israele pianse Aaronne per trenta giorni.\lptit1 {\i1 Vittoria di Israele sui Cananei}\par\lptit0 Quando il re cananeo di Arad, che abitava nel Neghev, udì che Israele veniva per la via di Atharim, combattè contro Israele e fece {\i1 alcuni} prigionieri.Allora Israele fece un voto all'Eterno e disse: «Se tu mi darai nelle mani questo popolo, distruggerò completamente le loro città».L'Eterno diede ascolto alla voce d'Israele e {\i1 gli} diede nelle mani i Cananei; ed essi li distrussero completamente con le loro città, e quel luogo fu chiamato Hormah.\par \lptit1 {\i1 I serpenti ardenti e il serpente di bronzo}\par\lptit0 Poi i figli d'Israele partirono dal monte Hor, dirigendosi verso il Mar Rosso, per fare il giro del paese di Edom; e il popolo si scoraggiò a motivo del viaggio.Il popolo quindi parlò contro Dio e contro Mosè, {\i1 dicendo}: «Perché ci avete fatti uscire dall'Egitto per farci morire in questo deserto? Poiché qui non c'è né pane né acqua e siamo nauseati di questo miserabile cibo».qAllora l'Eterno mandò fra il popolo dei serpenti ardenti i quali mordevano la gente, e molti Israeliti morirono.Così il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro l'Eterno e contro di te; prega l'Eterno che allontani da noi {\i1 questi} serpenti». E Mosè pregò per il popolo.L'Eterno disse quindi a Mosè: «Fa' un {\i1 serpente} ardente e mettilo sopra un'asta; e avverrà che chiunque sarà morso e lo guarderà, vivrà».Mosè fece allora un serpente di bronzo e lo mise sopra un'asta; e avveniva che, quando un serpente mordeva qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, viveva.9Poi i figli d'Israele partirono e si accamparono a Oboth.oPartiti da Oboth, si accamparono a Ije-Abarim nel deserto che è di fronte a Moab, dal lato dove sorge il sole.7Di là partirono e si accamparono nella valle di Zered.Poi partirono di là e si accamparono dall'altro lato dell'Arnon, che {\i1 scorre} nel deserto e proviene dai confini degli Amorei: poiché l'Arnon {\i1 fa da} confine a Moab, fra Moab e gli Amorei.cPer questo {\i1 è} detto nel Libro delle Guerre dell'Eterno: «Vaheb in Sufah, le valli dell'Arnonde il pendio delle valli che si estende verso le dimore di Ar e si appoggia alla frontiera di Moab».E di là {\i1 andarono} a Beer, che è il pozzo di cui l'Eterno aveva detto a Mosè: «Raduna il popolo e io gli darò dell'acqua».GAllora Israele cantò questo cantico: «Sgorga, o pozzo! Cantate a lui!Il pozzo {\i1 la cui acqua} i principi hanno cercato {\i1 e} che i nobili del popolo hanno scavato alla {\i1 parola del} legislatore, coi loro bastoni». Poi dal deserto {\i1 andarono} a Mattanah;/da Mattanah a Nahaliel; e da Nahaliel a Bamoth,xe da Bamoth {\i1 nella} valle che {\i1 è} nella campagna di Moab, verso l'altura del Pisgah che domina il deserto.\par \lptit1 {\i1 Vittoria d'Israele sugli Amorei}\par\lptit0 Israele quindi mandò ambasciatori a Sihon, re degli Amorei, per dir{\i1 gli}:«Lasciami passare per il tuo paese; noi non entreremo nei campi o nelle vigne, non berremo l'acqua dei pozzi; seguiremo la via Regia finché avremo oltrepassato i tuoi confini».Ma Sihon non permise a Israele di passare per il suo territorio; anzi Sihon radunò tutta la sua gente e uscì contro Israele nel deserto; giunse a Jahats e combattè contro Israele.Israele lo sconfisse {\i1 passandolo} a fil di spada, e conquistò il suo paese dall'Arnon fino allo Jabbock, fino ai confini dei figli di Ammon, perché la frontiera dei figli di Ammon {\i1 era} forte.Così Israele prese tutte quelle città e abitò in tutte le città degli Amorei, in Heshbon e in tutte le città del suo territorio,poiché Heshbon {\i1 era} la città di Sihon, re degli Amorei, il quale aveva mosso guerra al precedente re di Moab e gli aveva tolto di mano tutto il suo paese fino all'Arnon.`Per questo dicono i poeti: «Venite a Heshbon! La città di Sihon sia ricostruita e fortificata!Poiché un fuoco è uscito da Heshbon, una fiamma dalla città di Sihon; essa ha divorato Ar di Moab, i padroni delle alture dell'Arnon.Guai a te, o Moab! Sei perduto, o popolo di Kemosh! Egli ha reso i suoi figli fuggiaschi, e {\i1 ha dato} le sue figlie come schiave a Sihon, re degli Amorei.Ma noi li abbiamo colpiti con frecce; Heshbon è distrutta fino a Dibon. Abbiamo devastato {\i1 tutto} fino a Nofah, che {\i1 è} presso Medeba».1Così Israele si stabilì nel paese degli Amorei.Poi Mosè mandò a esplorare Jaazer, e {\i1 gli Israeliti} presero le città del suo territorio e ne scacciarono gli Amorei che vi {\i1 si trovavano}.\par \lptit1 {\i1 Vittoria di Israele su Bashan}\par\lptit0 Poi cambiarono direzione e salirono per la strada di Bashan; e Og, re di Bashan, uscì contro di loro con tutta la sua gente per dar loro battaglia a Edrei.Ma l'Eterno disse a Mosè: «Non aver paura di lui, perché io lo do nelle tue mani con tutta la sua gente e il suo paese; trattalo come hai trattato Sihon, re degli Amorei che abitava a Heshbon.Così {\i1 gli Israeliti} batterono lui, i suoi figli e tutto il suo popolo, finché non gli rimase più alcun superstite, e si impadronirono del suo paese.\lptit1 {\i1 Balak manda a chiamare Balaam}\par\lptit0 Poi i figli d'Israele partirono e si accamparono nelle pianure di Moab, oltre il Giordano {\i1 sulla sponda opposta a} Gerico.SOr Balak, figlio di Tsippor, vide tutto quello che Israele aveva fatto agli Amorei;e Moab ebbe una gran paura di {\i1 questo} popolo, che era così numeroso; Moab fu preso da {\i1 grande} spavento a motivo dei figli d'Israele.Così Moab disse agli anziani di Madian: «Ora questa moltitudine divorerà tutto {\i1 ciò che è} intorno a noi, come il bue divora l'erba dei campi». Balak, figlio di Tsippor {\i1 era} in quel tempo re di Moab.Egli mandò ambasciatori a Balaam, figlio di Beor, a Pethor che {\i1 è} vicino al Fiume, nel paese dei figli del suo popolo, per chiamarlo e dir{\i1 gli}: «Ecco, un popolo è uscito dall'Egitto; esso ricopre la faccia della terra e si è stabilito di fronte a me.Orsù vieni, ti prego, e maledici per me questo popolo, perché {\i1 è} troppo potente per me; forse riuscirò a sconfiggerlo e potrò scacciarlo dal paese; poiché so che chi tu benedici è benedetto e chi tu maledici è maledetto».Allora gli anziani di Moab e gli anziani di Madian partirono con nelle loro mani la ricompensa dell'indovino; e, arrivati da Balaam, gli riferirono le parole di Balak.Or {\i1 Balaam} disse loro: «Passate la notte qui e vi riferirò la risposta che l'Eterno mi darà». Così i principi di Moab rimasero con Balaam.hAllora Dio venne da Balaam e {\i1 gli} disse: «Chi {\i1 sono} questi uomini che {\i1 stanno} con te?».[E Balaam rispose a DIO: «Balak, figlio di Tsippor, re di Moab, mi ha mandato {\i1 a dire}:"Ecco, il popolo che è uscito dall'Egitto ricopre la faccia della terra; or vieni e maledicilo per me; forse riuscirò a batterlo e potrò scacciarlo"».mE Dio disse a Balaam: «Tu non andrai con loro, non maledirai quel popolo, perché esso {\i1 è} benedetto».Così Balaam si levò la mattina e disse ai principi di Balak: «Ritornate al vostro paese, perché l'Eterno mi ha rifiutato {\i1 il permesso} di venire con voi».oI principi di Moab quindi si levarono, tornarono da Balak e dissero: «Balaam ha rifiutato di venire con noi».eAllora Balak mandò di nuovo dei principi, in maggior numero e più ragguardevoli di quelli di prima.wEssi vennero da Balaam e gli dissero: «Così dice Balak, figlio di Tsippor: "Deh, nulla ti trattenga dal venire da me,~perché io ti ricolmerò di onori e farò tutto ciò che mi dirai; vieni dunque, ti prego, e maledici questo popolo per me"».Ma Balaam rispose e disse ai servi di Balak: «Anche se Balak mi desse la sua casa piena di argento e d'oro, non potrei trasgredire l'ordine dell'Eterno, il mio DIO, per fare cosa piccola o grande.kOra perciò, vi prego, rimanete qui anche voi questa notte, affinché sappia che altro l'Eterno mi dirà».E DIO venne di notte a Balaam e gli disse: «Se {\i1 questi} uomini sono venuti a chiamarti, alzati e va' con loro; ma farai solo ciò che io ti dirò».[Così Balaam si levò la mattina, sellò la sua asina e se ne andò con i principi di Moab.Ma l'ira di DIO si accese perché egli era andato; e l'Angelo dell'Eterno si pose sulla strada come nemico contro di lui. Or egli cavalcava la sua asina e aveva con sé due servi.L'asina vide l'Angelo dell'Eterno che stava sulla strada con la sua spada sguainata in mano, uscì dalla strada ed entrò nei campi. Balaam allora percosse l'asina per farla ritornare sulla strada.|Ma l'Angelo dell'Eterno si fermò in uno stretto sentiero tra le vigne, che aveva un muro da una parte e un muro dall'altra.Quando l'asina vide l'Angelo dell'Eterno, si strinse contro il muro e schiacciò il piede di Balaam contro il muro; così Balaam la percosse di nuovo.Allora l'Angelo dell'Eterno andò oltre e si fermò in un luogo stretto dove non {\i1 c'era} modo di muoversi né a destra né a sinistra.L'asina vide l'Angelo dell'Eterno e si accovacciò sotto Balaam; l'ira di Balaam si accese ed egli percosse l'asina col suo bastone.Allora l'Eterno aperse la bocca dell'asina che disse a Balaam: «Che ti ho fatto per percuotermi {\i1 in questo modo ben} tre volte?».mE Balaam rispose all'asina: «Perché ti sei burlata di me; se avessi una spada in mano, ora ti ammazzerei».L'asina disse a Balaam: «Non {\i1 sono forse} la tua asina sulla quale hai sempre cavalcato fino a quest'oggi? Sono forse abituata a comportarmi così con te?». Ed egli rispose: «No».Allora l'Eterno aperse gli occhi a Balaam, ed egli vide l'Angelo dell'Eterno che stava sulla strada con la sua spada sguainata in mano. E Balaam si inchinò e si prostrò con la faccia {\i1 a terra}.L'Angelo dell'Eterno gli disse: «Perché hai percosso la tua asina {\i1 ben} tre volte? Ecco, io sono uscito come tuo nemico perché la via {\i1 che batti} è contraria al mio volere;l'asina mi ha visto e mi ha schivato {\i1 ben} tre volte; se non mi avesse schivato, io ti avrei certamente ucciso lasciando in vita lei».Allora Balaam disse all'Angelo dell'Eterno: «Io ho peccato, perché non sapevo che tu stavi sulla strada contro di me; ora perciò, se ciò {\i1 che sto facendo} ti dispiace, tornerò indietro».Ma l'Angelo dell'Eterno disse a Balaam: «Va' pure con quegli uomini; ma dirai soltanto quello che io ti dirò». Così Balaam andò con i principi di Balak.Quando Balak udì che Balaam arrivava, andò ad incontrarlo alla città di Moab che {\i1 è} sul confine {\i1 segnato} dall'Arnon, al margine estremo {\i1 del suo territorio}.Così Balak disse a Balaam: «Non ti avevo forse mandato a chiamare con urgenza? Perché non sei venuto da me? Non sono {\i1 forse} in grado di onorarti?».Balaam rispose a Balak: «Ecco, sono venuto da te; {\i1 ma} ora posso dire qualcosa? La parola che DIO mi metterà in bocca, quella dirò».5Balaam andò con Balak, e giunsero a Kirjath-Hutsoth.nBalak quindi sacrificò buoi e pecore e {\i1 ne} mandò {\i1 alcuni} a Balaam e ai principi che erano con lui.mAl mattino Balak prese Balaam e lo fece salire a Bamoth Baal, e di là egli vide la parte estrema del popolo.\lptit1 {\i1 Il primo oracolo di Balaam su Israele}\par\lptit0 Poi Balaam disse a Balak: «Costruiscimi qui sette altari e preparami qui sette torelli e sette montoni».nBalak fece come Balaam aveva detto, quindi Balak e Balaam offrirono un torello e un montone su ciascun altare.Balaam disse poi a Balak: «Rimani presso il tuo olocausto e io andrò: forse l'Eterno verrà ad incontrarmi; e quel che mi mostrerà io te lo riferirò». Così egli andò su un'altura brulla.E DIO venne incontro a Balaam, e {\i1 Balaam} gli disse: «Io ho preparato sette altari, e ho offerto un torello e un montone su {\i1 ciascun} altare».bAllora l'Eterno mise un messaggio in bocca a Balaam e gli disse: «Torna da Balak e parla così».[Ritornò da lui, ed ecco che egli stava presso l'olocausto, lui e tutti i principi di Moab.Allora {\i1 Balaam} pronunciò il suo oracolo e disse: «Balak, il re di Moab, mi ha fatto venire da Aram, dai monti d'Oriente: "Vieni, maledici per me Giacobbe, vieni, accusa Israele!".wCome posso maledire {\i1 colui} che Dio non ha maledetto? Come posso accusare {\i1 colui} che l'Eterno non ha accusato?Io lo vedo dalla cima delle rupi e lo contemplo dalle alture; ecco, {\i1 è} un popolo {\i1 che} dimora solo e non è annoverato fra le nazioni.Chi può calcolare la polvere di Giacobbe o contare il quarto d'Israele? Possa io morire della morte dei giusti e possa la mia fine essere come la loro!».Allora Balak disse a Balaam: «Che mi hai fatto? Ti ho preso per maledire i miei nemici, invece tu li hai grandemente benedetti».iMa egli rispose e disse: «Non devo io farmi premura di dire ciò che l'Eterno mi mette in bocca?».\par \lptit1 {\i1 Il secondo oracolo di Balaam}\par\lptit0 Poi Balak gli disse: «Deh, vieni con me in un altro luogo, da dove tu lo possa vedere, anche se ne vedrai solo l'estremità e non lo potrai vedere tutto quanto, e di là lo maledirai per me».Così lo condusse al campo di Tsofim, sulla cima del Pisgah; costruì sette altari e offrì un torello e un montone su {\i1 ciascun} altare.y{\i1 Balaam} quindi disse a Balak: «Rimani qui presso il tuo olocausto e io andrò a incontrare {\i1 l'Eterno} lassù».sE l'Eterno si fece incontro a Balaam, gli mise un messaggio in bocca e gli disse: «Torna da Balak e parla così».Così ritornò da lui, ed ecco che egli stava presso il suo olocausto con i principi di Moab. Balak gli disse: «Che cosa ha detto l'Eterno?».wAllora {\i1 Balaam} pronunciò il suo oracolo e disse: «Levati, Balak, e ascolta! Porgimi orecchio, figlio di Tsippor!Dio non {\i1 è} un uomo, perché possa mentire, né un figlio d'uomo, perché possa pentirsi. Quando ha detto {\i1 una cosa}, non la farà? O quando ha dichiarato {\i1 una cosa}, non la compirà?nEcco, ho ricevuto {\i1 l'ordine} di benedire; sì, egli ha benedetto e io non revocherò la {\i1 benedizione}.Egli non ha scorto iniquità in Giacobbe e non ha visto perversità in Israele. L'Eterno, il suo DIO, {\i1 è} con lui, e il grido di un re {\i1 è} tra di loro.\Dio, che lo ha fatto uscire dall'Egitto, è per lui come le corna {\i1 poderose} del bufalo.Non {\i1 c'è} sortilegio contro Giacobbe, non {\i1 c'è} divinazione contro Israele. Ora bisogna dire di Giacobbe e d'Israele che cosa Dio ha compiuto.Ecco, un popolo si leverà come una leonessa e si rizzerà come un leone; e non si accovaccerà prima di aver divorato la preda e di aver bevuto il sangue {\i1 di quelli} che ha ucciso».NAllora Balak disse a Balaam: «Non maledirlo affatto, ma neppure benedicilo».}Ma Balaam rispose e disse a Balak: «Non ti ho {\i1 forse} detto che io avrei fatto tutto ciò che l'Eterno avrebbe detto?».Balak disse quindi a Balaam: «Deh, vieni, io ti condurrò in un altro luogo; forse piacerà a DIO che di là tu lo maledica per me».DCosì Balak condusse Balaam in cima al Peor che sovrasta il deserto.hE Balaam disse a Balak: «Costruiscimi qui sette altari e preparami qui sette torelli e sette montoni»._E Balak fece come Balaam aveva detto, e offrì un torello e un montone su {\i1 ciascun} altare.\lptit1 {\i1 Il terzo oracolo di Balaam}\par\lptit0 Quando Balaam si avvide che agli occhi dell'Eterno era buono benedire Israele, non ricorse come le altre volte all'uso di sortilegi, ma voltò la faccia verso il deserto.jE, alzati gli occhi, Balaam vide Israele accampato tribù per tribù, e lo Spirito di DIO venne su di lui.Allora pronunciò il suo oracolo e disse: «Così dice Balaam, figlio di Beor, così dice l'uomo i cui occhi sono stati aperti,~così dice colui che ode le parole di Dio, colui che mira la visione dell'Onnipotente, colui che cade, ma ha gli occhi aperti:D"Come sono belle le tue tende, o Giacobbe, le tue dimore, o Israele!}Esse si estendono come valli, come giardini lungo un fiume, come aloe che l'Eterno ha piantati, come cedri vicini alle acque.Verserà acqua dalle sue secchie, la sua progenie {\i1 abiterà} presso molte acque, il suo re si ergerà più in alto di Agag e il suo regno sarà esaltato.Dio, che lo ha fatto uscire dall'Egitto, è per lui come le corna {\i1 poderose} del bufalo. Egli divorerà nazioni che gli sono nemiche, frantumerà le loro ossa e {\i1 le} trafiggerà con le sue frecce.Egli si china, si accovaccia come un leone; e come una leonessa: chi {\i1 oserà} farlo alzare? {\i1 Sia} benedetto chi ti benedice e {\i1 sia} maledetto chi ti maledice!"».Allora l'ira di Balak si accese contro Balaam; così egli battè le mani e Balak disse a Balaam: «Io ti ho chiamato per maledire i miei nemici, ed ecco tu li hai benedetti per {\i1 ben} tre volte.wOr dunque fuggi a casa tua! Avevo detto che ti avrei colmato di onori; ma ecco, l'Eterno ti ha impedito di riceverli».nCosì Balaam rispose a Balak: «Non avevo {\i1 forse} parlato agli ambasciatori che mi avevi mandato, dicendo:"Anche se Balak mi dovesse dare la sua casa piena d'argento e d'oro, non potrei trasgredire l'ordine dell'Eterno per fare {\i1 sia} bene che male di mia propria iniziativa, ma dovrò dire ciò che l'Eterno dirà"?Ed ecco, ora ritornerò al mio popolo; vieni, io ti annunzierò ciò che questo popolo farà al tuo popolo negli ultimi giorni».\par \lptit1 {\i1 Il quarto oracolo di Balaam}\par\lptit0 Allora pronunciò il suo oracolo e disse: «Così dice Balaam figlio di Beor; così dice l'uomo i cui occhi sono stati aperti,così dice colui che ode le parole di Dio, che conosce la scienza dell'Altissimo, che mira la visione dell'Onnipotente, colui che cade, ma ha gli occhi aperti:Lo vedo, ma non ora; lo contemplo, ma non vicino: una stella sorgerà da Giacobbe e uno scettro si alzerà da Israele, che schiaccerà Moab da un capo all'altro e abbatterà tutti i figli di Sceth.wEdom diventerà {\i1 sua} proprietà e anche Seir, suo nemico, diventerà {\i1 sua} proprietà: Israele farà prodezze.RDa Giacobbe verrà un dominatore che sterminerà i superstiti delle città».\par \lptit1 {\i1 Oracoli di Balaam su altri popoli}\par\lptit0 Poi guardò su Amalek e pronunciò il suo oracolo, dicendo: «Amalek {\i1 era} la prima delle nazioni, ma la sua fine culminerà in rovina».|Guardò anche sui Kenei e pronunciò il suo oracolo, dicendo: «La tua dimora è solida e il tuo nido è posto nella roccia;Ynondimeno il Keneo dovrà essere devastato, finché l'Assiro ti porterà in cattività».kPoi pronunciò di nuovo il suo oracolo e disse: «Ahimè! Chi sussisterà quando Dio compirà {\i1 questo}?Ma delle navi {\i1 verranno} da Kittim; esse umilieranno Assur e umilieranno Eber, ed egli pure finirà per essere distrutto».cPoi Balaam si levò, partì e fece ritorno a casa sua, e anche Balak se ne andò per la sua strada.\lptit1 {\i1 Fornicazione d'Israele con le figlie di Moab}\par\lptit0 {\i1 Mentre} Israele si trovava a Scittim, il popolo cominciò a darsi alla fornicazione con le figlie di Moab.mEsse invitarono il popolo ai sacrifici dei loro dèi, e il popolo mangiò e si prostrò davanti ai loro dèi.PCosì Israele si unì a Baal-Peor, e l'ira dell'Eterno si accese contro Israele.L'Eterno quindi disse a Mosè: «Prendi tutti i capi del popolo e falli {\i1 uccidere ed} impiccare davanti all'Eterno all'aperto, in pieno sole, affinché l'ardente ira dell'Eterno si allontani da Israele».}Così Mosè disse ai giudici d'Israele: «Ciascuno di voi uccida dei suoi uomini coloro che si sono uniti a Baal-Peor».\par \lptit1 {\i1 Finehas arresta la calamità}\par\lptit0 Ed ecco uno dei figli d'Israele venne e presentò ai suoi fratelli una donna madianita, sotto gli occhi di Mosè e di tutta l'assemblea dei figli d'Israele, mentre essi stavano piangendo all'ingresso della tenda di convegno.Al vedere {\i1 questo}, Finehas figlio di Eleazar, figlio del sacerdote Aaronne, si alzò in mezzo all'assemblea e prese in mano una lancia,seguì quindi l'uomo d'Israele nella sua {\i1 alcova} e li trafisse ambedue, l'uomo d'Israele e la donna, nel basso ventre. Così la calamità tra i figli d'Israele fu arrestata.6Di quella calamità morirono ventiquattromila persone.'Allora l'Eterno parlò a Mosè dicendo:«Finehas figlio di Eleazar, figlio del sacerdote Aaronne, ha rimosso la mia ira dai figli d'Israele, perch'egli è stato animato della {\i1 stessa} mia gelosia in mezzo a loro; così nella mia gelosia non ho sterminato i figli d'Israele.FPerciò di{\i1 gli}: "Ecco, io stabilisco con lui un'alleanza di pace,che sarà per lui e per la sua progenie dopo di lui l'alleanza di un sacerdozio perpetuo, perché ha avuto zelo per il suo DIO e ha fatto l'espiazione per i figli d'Israele"».Or l'uomo d'Israele, che fu ucciso con la donna madianita, si chiamava Zimri, figlio di Salu, capo di una casa patriarcale dei Simeoniti.~E la donna che fu uccisa, la Madianita, si chiamava Cozbi, figlia di Tsur, capo della gente di una casa patriarcale in Madian.$Poi l'Eterno parlò a Mosè dicendo:&«Molestate i Madianiti e attaccateli,perché essi vi hanno molestato con i loro artifici mediante i quali vi hanno sedotti nel caso di Peor e nel caso di Cozbi, figlia di un principe di Madian, loro sorella, che fu uccisa il giorno della calamità per il caso di Peor».\lptit1 {\i1 Il secondo censimento}\par\lptit0 Or, dopo la calamità, avvenne che l'Eterno parlò a Mosè e ad Eleazar, figlio del sacerdote Aaronne, dicendo:«Fate il censimento di tutta l'assemblea dei figli d'Israele, dall'età di vent'anni in su, in base alle case dei loro padri, di tutti coloro che in Israele possono andare in guerra».Così Mosè e il sacerdote Eleazar parlarono loro nelle pianure di Moab presso il Giordano {\i1 sulla sponda opposta} a Gerico, dicendo:{\i1 «Si faccia il censimento della gente} dall'età di venti anni in su, come l'Eterno ha ordinato a Mosè e ai figli d'Israele, quando uscirono dal paese d'Egitto».Ruben {\i1 era} il primogenito d'Israele. I figli di Ruben {\i1 furono}: Hanok da cui discende la famiglia degli Hanokiti; Pallu, da cui discende la famiglia dei Palluiti;eHetsron, da cui discende la famiglia degli Hetsroniti; Karmi da cui discende la famiglia dei Karmiti.mQueste {\i1 sono} le famiglie dei Rubeniti: quelli tra loro recensiti furono quarantatremilasettecentotrenta."Il figlio di Pallu {\i1 fu} Eliab.I figli di Eliab {\i1 furono}: Nemuel, Dathan ed Abiram. Questi {\i1 sono} quel Dathan e {\i1 quell'}Abiram, membri del consiglio, che si ribellarono contro Mosè e contro Aaronne con la gente di Kore, quando si ribellarono contro l'Eterno;e la terra aperse la sua bocca e li inghiottì insieme a Kore, quando quella gente perì, e il fuoco divorò duecentocinquanta uomini, che servirono come segno {\i1 di monito}. Ma i figli di Kore non perirono.I figli di Simeone secondo le loro famiglie {\i1 furono}: da Nemuel, la famiglia dei Nemueliti; da Jamin, la famiglia dei Jaminiti; da Jakin, la famiglia dei Jakiniti;Fda Zerah la famiglia degli Zerahiti; da Saul, la famiglia dei Sauliti.BQueste {\i1 sono} le famiglie dei Simeoniti: ventiduemiladuecento.I figli di Gad secondo le loro famiglie {\i1 furono}: da Tsefon, la famiglia degli Tsefoniti; da Hagghi, la famiglia degli Hagghiti; da Shuni, la famiglia degli Shuniti;Cda Ozni, la famiglia degli Ozniti; da Eri, la famiglia degli Eriti;Hda Arod, la famiglia degli Aroditi; da Areli, la famiglia degli Areliti.mQueste {\i1 sono} le famiglie dei figli di Gad, in base a quelli tra loro recensiti: quarantamilacinquecento.NI figli di Giuda furono: Er e Onan; ma Er e Onan morirono nel paese di Canaan.I figli di Giuda secondo le loro famiglie {\i1 furono}: da Scelah, la famiglia degli Scelaniti; da Perets, la famiglia dei Peretsiti; da Zerah, la famiglia degli Zerahiti.oI figli di Perets {\i1 furono}: da Hetsron, la famiglia degli Hetsroniti; da Hamul, la famiglia degli Hamuliti.gQueste {\i1 sono} le famiglie di Giuda in base a quelli tra loro recensiti: settantaseimilacinquecento.|I figli di Issacar secondo le loro famiglie {\i1 furono}: da Tola la famiglia dei Tolaiti; da Puvah, la famiglia dei Puviti;Qda Jashub, la famiglia degli Jashubiti; da Scimron, la famiglia degli Scimroniti.jQueste {\i1 sono} le famiglie di Issacar in base a quelli tra loro recensiti: sessantaquattromilatrecento.I figli di Zabulon secondo le loro famiglie {\i1 furono}: da Sered, la famiglia dei Sarditi; da Elon, la famiglia degli Eloniti; da Jahleel, la famiglia degli Jahleeliti.lQueste {\i1 sono} le famiglie degli Zabuloniti in base a quelli tra loro recensiti: sessantamilacinquecento.MI figli di Giuseppe secondo le loro famiglie {\i1 furono}: Manasse ed Efraim.I figli di Manasse {\i1 furono}: da Makir, la famiglia dei Makiriti. Makir generò Galaad; da Galaad, la famiglia dei Galaaditi.oQuesti {\i1 sono} i figli di Galaad: da Jezer, la famiglia degli Jezeriti; da Helek la famiglia degli Helekiti;Oda Asriel, la famiglia degli Asrieliti; da Scekem, la famiglia degli Scekemiti;Lda Scemida, la famiglia dei Scemidaiti; da Hefer la famiglia degli Heferiti.Or Tselofehad, figlio di Hefer, non ebbe maschi ma soltanto delle figlie; e i nomi delle figlie di Tselofehad {\i1 furono}: Mahlah, Noah, Hoglah, Milkah e Thirtsah.lQueste {\i1 sono} le famiglie di Manasse; quelli tra loro recensiti {\i1 furono} cinquantaduemilasettecento.Questi {\i1 sono} i figli di Efraim secondo le loro famiglie; da Shuthelah, la famiglia dei Shuthelahiti; da Beker, la famiglia dei Bekeriti; da Tahan, la famiglia dei Tahaniti.KQuesti {\i1 sono} i figli di Shuthelah: da Eran, la famiglia degli Eraniti.Queste {\i1 sono} le famiglie dei figli di Efraim in base a quelli tra loro recensiti: trentaduemilacinquecento. Questi {\i1 sono} i figli di Giuseppe secondo le loro famiglie.I figli di Beniamino secondo le loro famiglie {\i1 furono}: da Bela, la famiglia dei Belaiti; da Ashbel, la famiglia degli Ashbeliti; da Ahiram, la famiglia degli Ahiramiti;Mda Shufam, la famiglia degli Shufamiti; da Hufam, la famiglia degli Hufamiti.qI figli di Bela furono: Ard e Naaman; {\i1 da Ard}, la famiglia degli Arditi; da Naaman, la famiglia dei Naamiti.}Questi {\i1 sono} i figli di Beniamino secondo le loro famiglie. Quelli tra loro recensiti furono quarantacinquemilaseicento.Questi {\i1 sono} i figli di Dan secondo le loro famiglie: da Shuham, la famiglia degli Shuhamiti. Questi {\i1 sono} i figli di Dan secondo le loro famiglie.wIl totale delle famiglie degli Shuhamiti in base a quelli tra loro recensiti {\i1 fu}: sessantaquattromilaquattrocento.I figli di Ascer secondo le loro famiglie {\i1 furono}: da Jimna, la famiglia degli Jimniti; da Jishvi, la famiglia degli Jishviti; da Beriah, la famiglia dei Beriaiti.bDai figli di Beriah: da Heber, la famiglia degli Heberiti; da Malkiel, la famiglia dei Malkieliti..Il nome della figlia di Ascer {\i1 era} Serah.sQueste {\i1 sono} le famiglie dei figli di Ascer in base a quelli tra loro recensiti: cinquantatremilaquattrocento.I figli di Neftali secondo le loro famiglie {\i1 furono}: da Jahtseel, la famiglia dei Jahtseeliti; da Guni, la famiglia dei Guniti;Qda Jetser, la famiglia degli Jetseriti; da Scillem, la famiglia degli Scillemiti.Queste {\i1 sono} le famiglie di Neftali secondo le loro famiglie. Quelli tra loro recensiti {\i1 furono} quarantacinquemilaquattrocento.aQuesti {\i1 furono} quelli recensiti tra i figli d'Israele: seicentounomilasettecentotrenta.\par h\lptit1 {\i1 Il criterio di ripartizione della terra}\par\lptit0 Allora l'Eterno parlò a Mosè dicendo:S«Il paese sarà diviso tra di loro come eredità, secondo il numero delle persone.A quelli che sono in maggior numero darai in eredità una porzione maggiore; a quelli che sono in minor numero darai una porzione minore; si darà a ciascuno la sua porzione in base a quelli tra loro recensiti.~Ma la ripartizione del paese sarà fatta a sorte; essi riceveranno la loro eredità in base ai nomi delle loro tribù paterne.`La ripartizione della eredità sarà fatta a sorte fra tutte le tribù, grandi e piccole».\par \lptit1 {\i1 I Leviti non ricevono alcuna eredità}\par\lptit0 E questi {\i1 furono} quelli recensiti dei Leviti, secondo le loro famiglie: da Ghershon, la famiglia dei Ghershoniti; da Kohath, la famiglia dei Kohathiti; da Merari, la famiglia dei Merariti.Queste {\i1 sono} le famiglie di Levi: la famiglia dei Libniti, la famiglia degli Hebroniti, la famiglia dei Mahliti, la famiglia dei Musciti, la famiglia dei Korahiti. E Kohath generò Amram.Il nome della moglie di Amram {\i1 era} Jokebed, figlia di Levi che nacque a Levi in Egitto; ad Amram essa partorì Aaronne, Mosè e Miriam loro sorella.5Ad Aaronne nacquero Nadab e Abihu, Eleazar e Ithamar.HOr Nadab e Abihu morirono quando presentarono all'Eterno fuoco illecito.Quelli tra loro recensiti furono ventitremila: tutti maschi dall'età di un mese in su. Essi non furono recensiti con gli {\i1 altri} figli d'Israele, perché non fu loro data alcuna eredità tra i figli d'Israele.\par \lptit1 {\i1 La vecchia generazione non riceve alcuna eredità}\par\lptit0 Questi {\i1 sono} quelli recensiti da Mosè e dal sacerdote Eleazar, che recensirono i figli d'Israele nelle pianure di Moab presso il Giordano {\i1 sulla sponda opposta} a Gerico.Fra questi non vi era alcuno di quelli recensiti da Mosè e dal sacerdote Aaronne, quando essi recensirono i figli d'Israele nel deserto di Sinai.Poiché l'Eterno aveva detto di loro: «Essi moriranno, moriranno nel deserto!». E di loro non rimase neppure uno, ad eccezione di Caleb, figlio di Jefunneh, e di Giosuè, figlio di Nun.\lptit1 {\i1 La legge sull'eredità}\par\lptit0 Poi si avvicinarono le figlie di Tselofehad, figlio di Hefer, figlio di Galaad, figlio di Makir, figlio di Manasse, delle famiglie di Manasse, figlio di Giuseppe; e questi {\i1 sono} i nomi delle figlie: Mahlah, Noah, Hoglah, Milkah e Thirtsah,e si presentarono davanti a Mosè, davanti al sacerdote Eleazar, davanti ai principi e a tutta l'assemblea all'ingresso della tenda di convegno e dissero:«Nostro padre morì nel deserto, ma non fu nel gruppo di coloro che si radunarono contro l'Eterno nel gruppo di Kore, ma morì a motivo del suo peccato senza avere figli.Perché dovrebbe il nome di nostro padre scomparire dal mezzo della sua famiglia per non aver avuto figli? Dacci una proprietà in mezzo ai fratelli di nostro padre».5Allora Mosè portò la loro causa davanti all'Eterno."E l'Eterno parlò a Mosè dicendo:«Le figlie di Tselofehad dicono bene. Sì, tu darai loro in eredità una proprietà tra i fratelli di loro padre e farai passare ad esse l'eredità di loro padre.Parlerai pure ai figli d'Israele e dirai: "Quando uno muore senza lasciare alcun figlio, farete passare la sua eredità a sua figlia.ASe non ha alcuna figlia, darete la sua eredità ai suoi fratelli.DSe non ha fratelli, darete la sua eredità ai fratelli di suo padre.Se poi suo padre non ha alcun fratello, darete la sua eredità al parente più stretto nella sua famiglia; ed egli la possederà". Questo sarà per i figli d'Israele una forma di diritto, come l'Eterno ha ordinato a Mosè».\par \lptit1 {\i1 Giosuè designato a succedere a Mosè}\par\lptit0 Poi l'Eterno disse a Mosè: «Sali su questo monte Abarim e contempla il paese che io do ai figli d'Israele.^Dopo averlo visto, anche tu sarai riunito al tuo popolo, come fu riunito Aaronne tuo fratello,perché vi ribellaste al mio comando nel deserto di Tsin quando l'assemblea contese, e non mi santificaste alle acque davanti ai loro occhi». (Queste {\i1 sono} le acque di Meriba a Kadesh, nel deserto di Sin).(Mosè quindi parlò all'Eterno, dicendo:W«L'Eterno, il DIO degli spiriti di ogni carne, costituisca su questa assemblea un uomoche esca davanti a loro ed entri davanti a loro, e li faccia uscire e li faccia entrare, affinché l'assemblea dell'Eterno non sia come un gregge senza pastore».xAllora l'Eterno disse a Mosè: «Prendi Giosuè, figlio di Nun, uomo in cui è lo Spirito, e posa la tua mano su di lui;zpoi lo farai comparire davanti al sacerdote Eleazar e davanti a tutta l'assemblea e gli darai gli ordini in loro presenza,he lo farai partecipe della tua autorità, affinché tutta l'assemblea dei figli d'Israele gli obbedisca.Egli si presenterà davanti al sacerdote Eleazar, che consulterà per lui il giudizio dell'Urim davanti all'Eterno; al suo ordine usciranno e al suo ordine entreranno, lui e tutti i figli d'Israele con lui, tutta l'assemblea».Così Mosè fece come l'Eterno gli aveva ordinato; prese Giosuè e lo fece comparire davanti al sacerdote Eleazar e davanti a tutta l'assemblea;ipoi posò le sue mani su di lui e gli diede gli ordini, come l'Eterno aveva comandato per mezzo di Mosè.\\lptit1 {\i1 Sacrifici quotidiani}\par\lptit0 L'Eterno parlò {\i1 ancora} a Mosè, dicendo:«Da' quest'ordine ai figli d'Israele e di' loro: Avrete cura di presentarmi al tempo stabilito la mia offerta, il cibo dei miei sacrifici fatti col fuoco, {\i1 come} odore soave a me.E dirai loro: Questo {\i1 è} il sacrificio fatto col fuoco, che offrirete all'Eterno: due agnelli al giorno di un anno senza difetti, come olocausto perpetuo.[Un agnello lo offrirai al mattino, {\i1 mentre} l'altro agnello lo offrirai sull'imbrunire;me, come oblazione di cibo, un decimo d'efa di fior di farina, mescolata con un quarto di hin di olio vergine.z{\i1 È} un olocausto perpetuo, stabilito sul monte Sinai, un sacrificio fatto col fuoco, {\i1 di} odore soave all'Eterno.La sua libazione {\i1 sarà} di un quarto di hin per ciascun agnello; verserai la libazione di bevanda inebriante all'Eterno nel {\i1 luogo} santo.L'altro agnello l'offrirai sull'imbrunire; l'offrirai come l'oblazione di cibo del mattino e la sua libazione; {\i1 è} un sacrificio fatto col fuoco, {\i1 di} odore soave all'Eterno.\par \lptit1 {\i1 Sacrifici del sabato}\par\lptit0 Nel giorno di sabato {\i1 offrirete} due agnelli di un anno, senza difetto e, come oblazione di cibo, due decimi di fior di farina mescolata con olio con la sua libazione.e{\i1 È} l'olocausto del sabato, per ogni sabato, oltre l'olocausto perpetuo e la sua libazione.\par \lptit1 {\i1 Sacrifici all'inizio del mese}\par\lptit0 Al principio dei vostri mesi offrirete come olocausto all'Eterno due torelli, un montone, sette agnelli dell'anno senza difettie tre decimi di fior di farina mescolata con olio, come oblazione di cibo per ciascun torello, due decimi di fior di farina mescolata con olio, come oblazione di cibo per il montone,e un decimo di fior di farina mescolata con olio, come oblazione di cibo per ogni agnello. {\i1 È} un olocausto di odore soave, un sacrificio fatto col fuoco all'Eterno.Le libazioni saranno di un mezzo hin di vino per torello, di un terzo di hin per montone e di un quarto di hin per agnello. Questo è l'olocausto di ogni mese, per tutti i mesi dell'anno.xE si offrirà all'Eterno un capretto come sacrificio per il peccato, oltre l'olocausto perpetuo e la sua libazione.\par r\lptit1 {\i1 La Pasqua}\par\lptit0 Nel quattordicesimo giorno del primo mese sarà la Pasqua in onore dell'Eterno.cE il quindicesimo giorno di quel mese sarà festa. Per sette giorni si mangerà pane senza lievito.WIl primo giorno {\i1 vi sarà} una santa convocazione; non farete alcun lavoro servile,ma offrirete come sacrificio fatto col fuoco, un olocausto all'Eterno: due torelli, un montone e sette agnelli di un anno, i quali devono essere senza difetto,con la loro oblazione di cibo di fior di farina mescolata con olio; ne offrirete tre decimi per torello e due decimi per montone;5ne offrirai un decimo per ciascuno dei sette agnelli,Xe {\i1 offrirai} un capro come sacrificio per il peccato, per fare l'espiazione per voi.cOffrirete questi {\i1 sacrifici} oltre l'olocausto del mattino, {\i1 che è} un olocausto perpetuo.Così offrirete ogni giorno, per sette giorni, il cibo del sacrificio fatto col fuoco, di odore soave all'Eterno. Lo si offrirà oltre l'olocausto perpetuo con la sua libazione.WNel settimo giorno avrete una santa convocazione; non farete alcun lavoro servile.\par \lptit1 {\i1 La Pentcoste}\par\lptit0 Il giorno delle primizie, quando presenterete all'Eterno una nuova oblazione di cibo, alla vostra festa delle settimane, avrete una santa convocazione; non farete alcun lavoro servile.oAllora offrirete, come olocausto di odore soave all'Eterno, due torelli, un montone e sette agnelli di un anno,~con la loro oblazione di cibo di fior di farina mescolata con olio; tre decimi per ciascun torello, due decimi per il montone,+e un decimo per ciascuno dei sette agnelli;@offrirete {\i1 anche} un capretto per fare l'espiazione per voi.Offrirete {\i1 questi sacrifici}, oltre l'olocausto perpetuo con la loro oblazione di cibo e le loro libazioni. Devono essere animali senza difetto.\lptit1 {\i1 La festa delle Trombe}\par\lptit0 Nel settimo mese, nel primo {\i1 giorno} del mese avrete una santa convocazione; non farete alcun lavoro servile; sarà per voi il giorno del suono delle trombe.zOffrirete {\i1 come} olocausto di odore soave all'Eterno, un torello, un montone e sette agnelli di un anno senza difetto,{\i1 con} la loro oblazione di cibo di fior di farina, mescolata con olio: tre decimi per il torello, due decimi per il montone,+e un decimo per ciascuno dei sette agnelli;Se un capretto, {\i1 come} sacrificio per il peccato, per fare l'espiazione per voi,oltre all'olocausto del mese con la sua oblazione di cibo, all'olocausto perpetuo con la sua oblazione di cibo, secondo le norme {\i1 stabilite. Sarà} un sacrificio fatto col fuoco, di odore soave all'Eterno.\par \lptit1 {\i1 Il giorno di espiazione}\par\lptit0 Il decimo {\i1 giorno} di questo settimo mese avrete una santa convocazione e umilierete le anime vostre; non farete alcun lavoro,e offrirete {\i1 come} olocausto {\i1 di} odore soave all'Eterno, un torello, un montone {\i1 e} sette agnelli di un anno, che devono essere senza difetto,{\i1 con} la loro oblazione di cibo di fior di farina, mescolata con olio: tre decimi per il torello, due decimi per il montone,)un decimo per ciascuno dei sette agnelli,e un capretto {\i1 come} sacrificio per il peccato, oltre al sacrificio d'espiazione, all'olocausto perpetuo con la sua oblazione e alle loro libazioni.\par \lptit1 {\i1 La festa delle Capanne}\par\lptit0 Il quindicesimo giorno del settimo mese avrete una santa convocazione; non farete alcun lavoro servile e celebrerete una festa all'Eterno per sette giorni.Offrirete {\i1 in} olocausto, {\i1 come} sacrificio fatto mediante il fuoco di odore soave all'Eterno, tredici torelli, due montoni {\i1 e} quattordici agnelli di un anno, che devono essere senza difetto,con la loro oblazione di cibo di fior di farina, mescolata con olio: tre decimi per ciascuno dei tredici torelli, due decimi per ciascuno dei due montoni,/un decimo per ciascuno dei quattordici agnelli,ze un capretto {\i1 come} sacrificio per il peccato, oltre all'olocausto perpetuo, alla sua oblazione e alla sua libazione.sIl secondo giorno {\i1 offrirete} dodici torelli, due montoni {\i1 e} quattordici agnelli di un anno senza difetto,{\i1 con} la loro oblazione di cibo e le loro libazioni per i torelli, i montoni e gli agnelli in base al loro numero, secondo le norme {\i1 stabilite},e un capretto {\i1 come} sacrificio per il peccato, oltre all'olocausto perpetuo, alla sua oblazione di cibo e alle loro libazioni.rIl terzo giorno {\i1 offrirete} undici torelli, due montoni {\i1 e} quattordici agnelli di un anno, senza difetto,{\i1 con} la loro oblazione di cibo e le loro libazioni per i torelli, i montoni e gli agnelli, in base al loro numero, secondo le norme {\i1 stabilite};e un capro {\i1 come} sacrificio per il peccato, oltre all'olocausto perpetuo, alla sua oblazione di cibo e alla sua libazione.rIl quarto giorno {\i1 offrirete} dieci torelli, due montoni {\i1 e} quattordici agnelli di un anno, senza difetto,{\i1 con} la loro oblazione di cibo e le loro libazioni per i torelli, i montoni e gli agnelli, in base al loro numero secondo le norme {\i1 stabilite},e un capretto, {\i1 come} sacrificio per il peccato, oltre all'olocausto perpetuo, alla sua oblazione di cibo e alla sua libazione.qIl quinto giorno {\i1 offrirete} nove torelli, due montoni {\i1 e} quattordici agnelli di un anno, senza difetto,{\i1 con} la loro oblazione di cibo e le loro libazioni per i torelli, i montoni e gli agnelli, in base al loro numero, secondo le norme {\i1 stabilite},e un capro, {\i1 come} sacrificio per il peccato, oltre all'olocausto perpetuo, alla sua oblazione di cibo e alla sua libazione.pIl sesto giorno {\i1 offrirete} otto torelli, due montoni {\i1 e} quattordici agnelli di un anno, senza difetto,{\i1 con} la loro oblazione di cibo e le loro libazioni per i torelli, i montoni e gli agnelli, in base al loro numero, secondo le norme {\i1 stabilite},e un capro, {\i1 come} sacrificio per il peccato, oltre all'olocausto perpetuo, alla sua oblazione di cibo e alla sua libazione.sIl settimo giorno {\i1 offrirete} sette torelli, due montoni {\i1 e} quattordici agnelli di un anno, senza difetto,{\i1 con} la loro oblazione di cibo e le loro libazioni per i torelli, i montoni e gli agnelli, in base al loro numero, secondo le norme {\i1 stabilite},e un capro, {\i1 come} sacrificio per il peccato, oltre all'olocausto perpetuo, alla sua oblazione di cibo e alla sua libazione.NL'ottavo giorno avrete una solenne assemblea; non farete alcun lavoro servile,e offrirete {\i1 in} olocausto, {\i1 come} sacrificio perpetuo fatto col fuoco di odore soave all'Eterno, un torello, un montone {\i1 e} sette agnelli di un anno, senza difetto,{\i1 con} la loro oblazione di cibo e le loro libazioni per il torello, il montone e gli agnelli, in base al loro numero, secondo le norme {\i1 stabilite},e un capro, {\i1 come} sacrificio per il peccato, oltre all'olocausto perpetuo, alla sua oblazione di cibo e alla sua libazione.Questi {\i1 sono i sacrifici che} offrirete all'Eterno nelle vostre feste stabilite, (oltre alle offerte per i vostri voti e alle vostre offerte volontarie) come vostri olocausti e vostre oblazioni {\i1 e} come libazioni e vostri sacrifici di ringraziamento».NE Mosè riferì ai figli d'Israele tutto ciò che l'Eterno gli aveva ordinato.\lptit1 {\i1 Legge relativa ai voti e alle obbligazioni contratte}\par\lptit0 Poi Mosè parlò ai capi delle tribù dei figli d'Israele, dicendo: «Questo {\i1 è} ciò che l'Eterno ha ordinato:"Quando uno fa un voto all'Eterno o contrae un'obbligazione con giuramento, non violerà la sua parola, ma farà tutto ciò che è uscito dalla sua bocca.Quando una donna fa un voto all'Eterno e si lega con un'obbligazione {\i1 mentre è ancora} in casa del padre, durante la sua giovinezza,se il padre, saputo del suo voto e dell'obbligazione a cui si è legata, non dice nulla in merito, tutti i suoi voti rimarranno validi e rimarranno valide tutte le obbligazioni a cui si è legata.Ma se il padre, il giorno che viene a saperlo, le si oppone, tutti i suoi voti e tutte le obbligazioni a cui si è legata, non saranno validi; e l'Eterno la perdonerà, perché il padre le si è opposto.}Se dovesse invece maritarsi mentre è legata da voti o da una obbligazione contratta sconsideratamente con le proprie labbra,se il marito {\i1 lo} sa e il giorno che viene a saperlo non dice nulla in merito, i suoi voti rimarranno validi e rimarranno valide le obbligazioni a cui si è legata.Ma se il marito, il giorno che viene a saperlo le si oppone, egli annullerà il voto che ella ha fatto e l'obbligazione contratta sconsideratamente con le proprie labbra; e l'Eterno la perdonerà.tMa il voto di una vedova o di una donna ripudiata, qualunque sia l'obbligazione a cui si è legata, rimarrà valido.[Se ella fa un voto nella casa di suo marito, o ha contratto un'obbligazione con giuramento,e il marito lo ha saputo, se il marito non dice nulla in merito e non le si oppone, tutti i suoi voti rimarranno validi e rimarranno valide tutte le obbligazioni a cui si è legata.Ma se il marito, il giorno che viene a saperlo li annulla, tutto ciò che le è uscito dalle labbra, siano voti o obbligazioni a cui si è legata, non sarà valido; il marito li ha annullati; e l'Eterno la perdonerà.Il marito può confermare e il marito può annullare qualunque voto e qualunque giuramento vincolante, {\i1 che mira} a mortificare la sua persona.Ma se il marito, giorno dopo giorno, non dice nulla {\i1 in merito}, egli conferma in questo modo tutti i suoi voti e tutte le obbligazioni a cui si è legata; li conferma, perché non ha detto nulla in merito il giorno che è venuto a saperlo.RMa se li annulla dopo averlo saputo, porterà il peso del peccato della moglie"».Questi sono gli statuti che l'Eterno prescrisse a Mosè, {\i1 in merito alle relazioni} tra marito e moglie, e tra padre e figlia, {\i1 mentre ella è} ancora fanciulla in casa di suo padre.\lptit1 {\i1 Vittoria d'Israele sui Madianiti}\par\lptit0 Poi l'Eterno parlò a Mosè, dicendo: «Vendica i figli d'Israele contro i Madianiti;"poi sarai riunito al tuo popolo».Allora Mosè parlò al popolo, dicendo: «{\i1 Alcuni} uomini fra di voi si armino per la guerra e marcino contro Madian per eseguire la vendetta dell'Eterno su Madian.LManderete in guerra mille uomini per tribù, di tutte le tribù d'Israele».Così furono reclutati fra le divisioni d'Israele mille uomini per tribù, cioè dodicimila {\i1 uomini}, armati per la guerra.Mosè li mandò quindi in guerra, mille uomini per tribù, assieme a Finehas, figlio del sacerdote Eleazar, {\i1 che aveva} in mano gli strumenti sacri e le trombe d'allarme.^E combatterono contro Madian, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè, e uccisero tutti i maschi.Assieme alle vittime {\i1 da} loro {\i1 fatte}, essi uccisero anche i re di Madian: Evi, Rekem, Tsur, Hur e Reba, i cinque re di Madian; uccisero pure con la spada Balaam, figlio di Beor.I figli d'Israele presero prigioniere anche le donne di Madian e i loro fanciulli, e depredarono tutto il loro bestiame, tutte le loro greggi e tutti i loro beni;Ipoi incendiarono tutte le città dove abitavano e tutte le loro fortezze,>e presero tutte le spoglie e tutta la preda, gente e bestiame;quindi portarono i prigionieri, la preda e le spoglie a Mosè, al sacerdote Eleazar e all'assemblea dei figli d'Israele, accampati nelle pianure di Moab, presso il Giordano, {\i1 sulla sponda opposta a} Gerico.nMosè, il sacerdote Eleazar e tutti i principi dell'assemblea uscirono ad incontrarli fuori dell'accampamento.Ma Mosè si adirò contro i comandanti dell'esercito, capi di migliaia e capi di centinaia, che tornavano da quella spedizione di guerra.:Mosè disse loro: «Avete lasciato in vita tutte le donne?{\i1 Furono} esse, dietro suggerimento di Balaam, a far peccare i figli d'Israele contro l'Eterno, nel fatto di Peor, per cui scoppiò la calamità nell'assemblea dell'Eterno.qOr dunque uccidete ogni maschio tra i fanciulli e uccidete ogni donna che ha avuto rapporti sessuali con un uomo,bma conservate in vita per voi tutte le fanciulle che non hanno avuto rapporti sessuali con uomini.Voi invece rimanete fuori dell'accampamento per sette giorni; chiunque ha ucciso qualcuno e chiunque ha toccato una persona uccisa, si purifichi nel terzo e nel settimo giorno; e questo {\i1 tanto} per voi {\i1 che} per i vostri prigionieri.uPurificherete anche ogni veste, ogni oggetto di pelle, ogni lavoro di {\i1 pelo} di capra e ogni utensile di legno».Poi il sacerdote Eleazar disse ai soldati che erano andati alla guerra: «Questa {\i1 è} la norma di legge che l'Eterno ha prescritta a Mosè:Bsolo l'oro, l'argento, il bronzo, il ferro, lo stagno e il piombo,tutto ciò che resiste al fuoco, {\i1 lo} farete passare per il fuoco e sarà reso puro; ma sarà purificato {\i1 anche} con l'acqua di purificazione per l'impurità; invece tutto ciò che non può resistere al fuoco, {\i1 lo} farete passare per l'acqua.fE nel settimo giorno laverete le vostre vesti, e sarete puri; poi potrete entrare nell'accampamento».(L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:«Tu, {\i1 col} sacerdote Eleazar e {\i1 con} i capi-famiglia dell'assemblea, fa' il conto di tutto il bottino fatto, della gente e del bestiame;te dividi il bottino fra quelli che hanno preso parte alla guerra e che sono andati a combattere e tutta l'assemblea.Preleverai dagli uomini di guerra che sono andati a combattere un tributo per l'Eterno: cioè uno su cinquecento, delle persone, della mandria, degli asini e del gregge.e{\i1 Lo} prenderai dalla loro metà e {\i1 lo} darai al sacerdote Eleazar come un'offerta all'Eterno.E dalla metà {\i1 che spetta} ai figli d'Israele prenderai uno su cinquanta, delle persone, della mandria, degli asini e del gregge, di tutto il bestiame, e lo darai ai Leviti, che hanno la responsabilità del tabernacolo dell'Eterno».KE Mosè e il sacerdote Eleazar fecero come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.uOr il bottino che rimaneva della razzia fatta dagli uomini di guerra consisteva in seicentosettantacinquemila pecore,settantaduemila buoi,sessantunomila asini,de trentaduemila persone in tutto, cioè di donne che non avevano avuto rapporti sessuali con uomini.rLa metà, cioè la parte per quelli che erano andati alla guerra, fu di trecentotrentasettemilacinquecento pecore,=delle quali seicentosettantacinque per il tributo all'Eterno;Dtrentaseimila buoi, dei quali settantadue per il tributo all'Eterno;Ltrentamilacinquecento asini, dei quali sessantuno per il tributo all'Eterno;Fe sedicimila persone, delle quali trentadue per il tributo all'Eterno.Così Mosè diede il tributo, {\i1 che era} l'offerta elevata dell'Eterno, al sacerdote Eleazar, come l'Eterno gli aveva ordinato.La metà che spettava ai figli d'Israele, che Mosè aveva separato dalla {\i1 parte che toccava agli} uomini andati alla guerra,Ula metà che spettava all'assemblea, fu di trecentotrentasettemilacinquecento pecore,trentaseimila buoi,trentamilacinquecento asini,e sedicimila persone.Dalla metà che spettava ai figli d'Israele, Mosè prese uno su cinquanta, degli uomini e degli animali, e li diede ai Leviti che hanno la responsabilità del tabernacolo dell'Eterno, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè.iI comandanti delle migliaia dell'esercito, capi di migliaia e capi di centinaia, si avvicinarono a Mosè;e loro dissero a Mosè: «I tuoi servi hanno fatto il conto degli uomini di guerra che erano ai nostri ordini, e non ne mancava neppure uno.Perciò noi portiamo, come offerta all'Eterno, quel che ciascuno ha trovato di oggetti d'oro: catenelle, braccialetti, anelli, orecchini e collane, per fare l'espiazione per noi davanti all'Eterno».bCosì Mosè e il sacerdote Eleazar presero dal{\i1 le} loro {\i1 mani} tutti gli oggetti lavorati.Tutto l'oro dell'offerta che essi presentarono all'Eterno, da parte dei capi di migliaia e dei capi di centinaia, pesava sedicimilasettecentocinquanta sicli.X(Or gli uomini dell'esercito tennero ognuno per sé il bottino {\i1 che avevano fatto}).Mosè e il sacerdote Eleazar presero quindi l'oro dai capi di migliaia e di centinaia e lo portarono nella tenda di convegno, come ricordo per i figli d'Israele davanti all'Eterno.\lptit1 {\i1 Divisione di Galaad a est del Giordano}\par\lptit0 Or i figli di Ruben e i figli di Gad avevano una enorme quantità di bestiame; e quando videro che il paese di Jazer e il paese di Galaad {\i1 erano} un luogo {\i1 adatto} per {\i1 allevare} bestiame,zi figli di Gad e i figli di Ruben vennero a parlare a Mosè, al sacerdote Eleazar e ai principi dell'assemblea, e dissero:G«Ataroth, Dibon, Jaazer, Nimrah, Heshbon, Elealeh, Sebam, Nebo e Beon,il paese che l'Eterno ha colpito davanti all'assemblea d'Israele, {\i1 è} un paese {\i1 adatto} per {\i1 allevare} bestiame, e i tuoi servi hanno del bestiame».Dissero ancora: «Se abbiamo trovato grazia ai tuoi occhi, questo paese sia concesso in proprietà ai tuoi servi, e non farci passare il Giordano».Ma Mosè rispose ai figli di Gad e ai figli di Ruben: «Dovrebbero i vostri fratelli andare in guerra, mentre voi ve ne state qui?oPerché mai vorreste scoraggiare il cuore dei figli d'Israele dall'entrare nel paese che l'Eterno ha loro dato?VCosì fecero i vostri padri, quando li mandai da Kadesh-Barnea per esplorare il paese.Salirono fino alla valle di Eshkol; e, dopo aver visto il paese, scoraggiarono il cuore dei figli d'Israele, e così essi non entrarono nel paese che l'Eterno aveva loro dato.ICosì l'ira dell'Eterno si accese in quel giorno ed egli giurò, dicendo:"Certamente nessuno degli uomini, che sono saliti dall'Egitto dall'età di vent'anni in su, vedrà mai il paese che giurai {\i1 di dare} ad Abrahamo, Isacco e Giacobbe, perché essi non mi hanno seguito pienamente,ad eccezione di Caleb, figlio di Jefunneh, il Kenizeo, e di Giosuè, figlio di Nun, perché essi hanno seguito pienamente l'Eterno".Così l'ira dell'Eterno si accese contro Israele; ed egli li fece vagare nel deserto per quarant'anni, finché tutta la generazione che aveva fatto il male agli occhi dell'Eterno fu distrutta.Ed ecco voi subentrate al posto dei vostri padri, genìa di uomini peccatori, per accrescere ancor di più l'ardente ira dell'Eterno contro Israele.~Perché, se rifiutate di seguirlo, egli continuerà a lasciare Israele nel deserto, e voi farete perire tutto questo popolo».Allora essi si avvicinarono a {\i1 Mosè} e gli dissero: «Noi edificheremo qui dei recinti per il nostro bestiame e delle città per i nostri piccoli;ma noi siamo pronti a marciare armati in testa ai figli d'Israele, finché li abbiamo condotti al loro luogo; nel frattempo i nostri piccoli dimoreranno nelle città fortificate a motivo degli abitanti del paese.oNon torneremo alle nostre case finché ciascuno dei figli d'Israele sia entrato in possesso della sua eredità,perché non riceveremo alcuna eredità con loro al di là del Giordano ed oltre, poiché la nostra eredità ci è toccata da questa parte del Giordano, a est».YAllora Mosè disse loro: «Se fate questo, se vi armate per la guerra davanti all'Eterno,e tutti gli uomini armati di voi passeranno il Giordano davanti all'Eterno, finché egli abbia scacciato i suoi nemici dalla sua presenzae la terra sia soggiogata davanti all'Eterno, e dopo questo tornate indietro, allora non sarete colpevoli di fronte all'Eterno e di fronte a Israele, e questo paese sarà vostra proprietà davanti all'Eterno.oMa se non fate così, allora peccherete contro l'Eterno; e state pur certi che il vostro peccato vi ritroverà.Costruite delle città per i vostri piccoli e dei recinti per le vostre greggi, e fate ciò che la vostra bocca ha proferito».sE i figli di Gad e i figli di Ruben parlarono a Mosè, dicendo: «I tuoi servi faranno come il mio signore comanda.uI nostri piccoli, le nostre mogli, le nostre greggi e tutto il nostro bestiame rimarranno qui nelle città di Galaad;ma i tuoi servi, tutti gli uomini armati per la guerra, passeranno {\i1 il Giordano} per combattere davanti all'Eterno, come dice il mio signore».Allora Mosè diede ordini per loro al sacerdote Eleazar, a Giosuè figlio di Nun e ai capi-famiglia delle tribù dei figli d'Israele.Mosè disse loro: «Se i figli di Gad e i figli di Ruben passano con voi il Giordano, tutti gli uomini armati per combattere davanti all'Eterno, e il paese sarà soggiogato davanti a voi, darete loro in proprietà il paese di Galaad.lMa se non passano il Giordano armati con voi, avranno delle proprietà in mezzo a voi nel paese di Canaan».jAllora i figli di Gad e i figli di Ruben risposero dicendo: «Faremo come l'Eterno ha detto ai tuoi servi.Passeremo il Giordano armati davanti all'Eterno nel paese di Canaan, affinché il possesso della nostra eredità rimanga per noi da questa parte del Giordano».Mosè dunque diede ai figli di Gad, ai figli di Ruben e alla metà della tribù di Manasse, figlio di Giuseppe, il regno di Sihon, re degli Amorei, e il regno di Og, re di Bashan, il paese con le sue città e i {\i1 suoi} territori, e le città del paese circostante.7Così i figli di Gad costruirono Dibon, Ataroth, Aroer, Atroth-Shofan, Jaazer, Jogbehah,EBeth-Nimrah e Beth-Aran, città fortificate, e recinti per le greggi.:I figli di Ruben costruirono Heshbon, Elealeh, Kirjathaim,zNebo e Baal-Meon (i {\i1 loro} nomi sono stati cambiati) e Sibmah; e diedero {\i1 altri} nomi alle città che costruirono.E i figli di Makir, figlio di Manasse, andarono nel {\i1 paese di} Galaad, lo presero e ne scacciarono gli Amorei che vi abitavano.IMosè dunque diede Galaad a Makir, figlio di Manasse, che vi si stabilì.RJair, figlio di Manasse, andò e prese i loro villaggi, e li chiamò Havvoth-Jair.fNobah invece andò e prese Kenath con i suoi sobborghi e la chiamò Nobah secondo il suo proprio nome.\lptit1 {\i1 Le varie tappe d'Israele, dall'Egitto al Giordano}\par\lptit0 Queste {\i1 sono} le tappe dei figli d'Israele che uscirono dal paese d'Egitto, secondo le loro schiere, sotto la guida di Mosè e di Aaronne.Or Mosè mise per scritto i loro luoghi di partenza, tappa per tappa, per ordine dell'Eterno; e queste {\i1 sono} le loro tappe, in base ai loro luoghi di partenza.Partirono da Rameses nel primo mese, il quindicesimo giorno del primo mese. Il giorno dopo la Pasqua i figli d'Israele partirono pieni di baldanza, sotto gli occhi di tutti gli Egiziani,mentre gli Egiziani seppellivano tutti i {\i1 loro} primogeniti che l'Eterno aveva colpito fra di loro. L'Eterno aveva eseguito il {\i1 suo} giudizio anche sui loro dèi.II figli d'Israele partirono dunque da Rameses e si accamparono a Sukkoth.SPartirono da Sukkoth e si accamparono a Etham, che {\i1 è} ai margini del deserto.xPartirono da Etham e ripiegarono su Pi-Hahiroth che {\i1 è} di fronte a Baal-Tsefon, e si accamparono davanti a Migdol.Partirono da Hahiroth, attraversarono il mare in direzione del deserto, fecero tre giorni di cammino nel deserto di Etham e si accamparono a Mara.{Partirono da Mara e giunsero ad Elim; ad Elim {\i1 c'erano} dodici sorgenti d'acqua e settanta palme; e là si accamparono.7Partirono da Elim e si accamparono presso il Mar Rosso.della tribù dei figli di Simeone, Scemuel, figlio di Ammihud;4della tribù di Beniamino, Elidad, figlio di Kislon;Bdella tribù dei figli di Dan, il principe Bukki, figlio di Jogli;`per i figli di Giuseppe, della tribù dei figli di Manasse, il principe Hanniel, figlio di Efod;Je della tribù dei figli di Efraim, il principe Kemuel, figlio di Sciftan;Kdella tribù dei figli di Zabulon, il principe Elitsafan, figlio di Parnak;Hdella tribù dei figli di Issacar, il principe Paltiel, figlio di Azzan;Gdella tribù dei figli di Ascer, il principe Ahihud, figlio di Scelomi;Ne della tribù dei figli di Neftali, il principe Pedahel, figlio di Ammihud».xQueste {\i1 sono} le persone alle quali l'Eterno ordinò di assegnare l'eredità ai figli d'Israele nel paese di Canaan.\lptit1 {\i1 Le città per i Leviti}\par\lptit0 L'Eterno parlò ancora a Mosè nelle pianure di Moab presso il Giordano, {\i1 sulla sponda opposta} a Gerico, dicendo:«Ordina ai figli d'Israele che, della eredità che possederanno, diano ai Leviti delle città da abitare; darete {\i1 pure} ai Leviti dei terreni da pascolo intorno alle città.Ed essi avranno le città per abitarvi, mentre i terreni da pascolo serviranno per il loro bestiame, per i loro beni e per tutti i loro animali.I terreni da pascolo delle città che darete ai Leviti {\i1 si estenderanno} dalle mura della città verso l'esterno per mille cubiti, tutt'intorno.Misurerete dunque, fuori della città, duemila cubiti dal lato est, duemila cubiti dal lato sud, duemila cubiti dal lato ovest e duemila cubiti dal lato nord; la città {\i1 sarà} in mezzo. Questi sono i terreni da pascolo attorno alle città che {\i1 apparterranno} ai {\i1 Leviti}.\par \lptit1 {\i1 Le città di rifugio}\par\lptit0 {\i1 Fra} le città che darete ai Leviti voi designerete sei città di rifugio, alle quali possa fuggire chi ha ucciso qualcuno; e a queste aggiungerete altre quarantadue città.eTutte le città che darete ai Leviti {\i1 saranno} dunque quarantotto, assieme ai terreni da pascolo.Le città che darete {\i1 ai Leviti proverranno} dalla proprietà dei figli d'Israele; dalle {\i1 tribù} più grandi ne prenderete di più, {\i1 dalle} tribù più piccole ne prenderete di meno; ciascuna {\i1 tribù} darà ai Leviti {\i1 qualcuna} delle sue città, in proporzione della eredità che le sarà toccata».%Poi l'Eterno parlò a Mosè, dicendo:j«Parla ai figli d'Israele e di' loro: Quando passerete il Giordano {\i1 per entrare} nel paese di Canaan,designerete delle città che siano per voi delle città di rifugio, dove possa fuggire l'omicida che ha ucciso qualcuno involontariamente.Queste città vi serviranno di rifugio contro il vendicatore perché l'omicida non sia messo a morte prima di essere comparso in giudizio davanti all'assemblea.LDelle città che darete, sei {\i1 saranno} dunque per voi città di rifugio.xDarete tre città nella parte est del Giordano, e darete tre città nel paese di Canaan; esse saranno città di rifugio.Queste sei città serviranno di rifugio per i figli d'Israele, per lo straniero e per colui che risiede fra di voi, affinché chiunque ha ucciso qualcuno involontariamente possa rifugiarvisi.Ma se uno colpisce un altro con uno strumento di ferro, e quello muore, quel tale {\i1 è} un omicida; l'omicida sarà messo a morte.E se lo colpisce con una pietra che aveva in mano, che può causare la morte, e il colpito muore, quel tale {\i1 è} un omicida; l'omicida sarà messo a morte.O se lo colpisce con uno strumento di legno che aveva in mano, che può causare la morte, e il colpito muore, quel tale {\i1 è} un omicida; l'omicida sarà messo a morte.m{\i1 Sarà} il vendicatore del sangue stesso a mettere a morte l'omicida; quando lo incontrerà lo ucciderà.hSe uno dà a un altro una spinta per odio o gli lancia contro qualcosa intenzionalmente, e quello muore,o lo colpisce per inimicizia con la propria mano, e quello muore, chi ha colpito sarà messo a morte; {\i1 è} un omicida; il vendicatore del sangue ucciderà l'omicida quando lo incontrerà.wSe però in un momento gli dà una spinta senza inimicizia, o gli lancia contro qualcosa {\i1 ma} non intenzionalmente,o se, senza vederlo, gli fa cadere addosso una pietra che può causare la morte, e quello muore, senza che l'altro gli fosse nemico o cercasse il suo male,kallora l'assemblea giudicherà fra colui che ha colpito e il vendicatore del sangue in base a queste norme.L'assemblea libererà l'omicida dalle mani del vendicatore del sangue e lo farà tornare alla città di rifugio dove era fuggito, e là egli abiterà fino alla morte del sommo sacerdote che fu unto con l'olio santo._Ma se l'omicida in qualsiasi momento esce dai confini della città di rifugio dove era fuggito,e il vendicatore del sangue trova l'omicida fuori dei confini della sua città di rifugio e lo uccide, il vendicatore del sangue non sarà colpevole del sangue {\i1 versato},poiché {\i1 l'omicida} avrebbe dovuto rimanere nella sua città di rifugio fino alla morte del sommo sacerdote; dopo la morte del sommo sacerdote l'omicida può invece tornare nella terra di sua proprietà.]Queste vi servano come norme di diritto per tutte le vostre generazioni, dovunque dimorerete.Se uno uccide una persona, l'omicida sarà messo a morte sulla deposizione di testimoni; ma non si metterà a morte nessuno {\i1 sulla deposizione di} un solo testimone.Non accetterete alcun prezzo di riscatto per la vita di un omicida che {\i1 è} condannato a morte, perché dovrà essere messo a morte.Non accetterete alcun prezzo di riscatto per un omicida che è fuggito nella sua città di rifugio, perché possa tornare ad abitare nella {\i1 sua} terra prima della morte del sacerdote.Non contaminerete il paese dove {\i1 siete}, perché il sangue contamina il paese; e non si può fare alcuna espiazione per il paese, per il sangue che in esso è stato versato se non mediante il sangue di chi l'ha versato.Non contaminerete dunque il paese che abitate, e in mezzo al quale io dimoro, poiché io {\i1 sono} l'Eterno {\i1 che} dimoro in mezzo ai figli d'Israele».\lptit1 {\i1 Endogamia tribale per fanciulle che avevano proprietà}\par\lptit0 Or i capi-famiglia dei figli di Galaad, figlio di Makiel, figlio di Manasse, delle famiglie dei figli di Giuseppe, si fecero avanti a parlare davanti a Mosè e davanti ai principi, i capi-famiglia dei figli d'Israele,e dissero: «L'Eterno ha ordinato al mio signore di dare il paese in eredità per sorte ai figli d'Israele; e il mio signore ha pure ricevuto l'ordine dall'Eterno di dare l'eredità di nostro fratello Tselofehad alle sue figlie.Se esse si maritano a uno dei figli delle altre tribù dei figli d'Israele, la loro eredità sarà sottratta dall'eredità dei nostri padri e aggiunta all'eredità della tribù nella quale esse entreranno a far parte; così sarà sottratta dall'eredità che ci è toccata in sorte.Quando poi verrà il giubileo dei figli d'Israele, la loro eredità sarà aggiunta all'eredità della tribù a cui {\i1 ora} appartengono; così la loro eredità sarà sottratta dalla eredità della tribù dei nostri padri».Allora Mosè comandò ai figli d'Israele secondo la parola ricevuta dall'Eterno, dicendo: «La tribù dei figli di Giuseppe dice bene.Questo {\i1 è} ciò che l'Eterno comanda riguardo alle figlie di Tselofehad dicendo: "Esse possono maritarsi a chi par loro bene, purché si maritino in una famiglia della tribù dei loro padri".Così l'eredità dei figli d'Israele non passerà da una tribù all'altra, perché ciascuno dei figli d'Israele rimarrà attaccato all'eredità della tribù dei suoi padri.E ogni fanciulla che possiede un'eredità in una delle tribù dei figli d'Israele, si mariterà ad uno {\i1 che appartenga} a una famiglia della tribù di suo padre; così ognuno dei figli d'Israele rimarrà in possesso dell'eredità dei suoi padri.In questo modo nessuna eredità passerà da una tribù all'altra, ma ognuna delle tribù dei figli d'Israele rimarrà legata alla propria eredità».ILe figlie di Tselofehad fecero ciò che l'Eterno aveva comandato a Mosè.fMahlah, Thirtsah, Hoglah, Milkah e Noah, figlie di Tselofehad, si maritarono con i figli dei loro zii;si maritarono nelle famiglie dei figli di Manasse, figlio di Giuseppe, e la loro eredità rimase nella tribù della famiglia di loro padre.Tali {\i1 sono} i comandamenti e i decreti che l'Eterno diede ai figli d'Israele per mezzo di Mosè nelle pianure di Moab presso il Giordano, {\i1 sulla sponda opposta} a Gerico.\lptit1 {\i1 Storia d'Israele dopo l'uscita dell'Egitto: Ordine di partire dal monte Horeb}\par\lptit0 Queste {\i1 sono} le parole che Mosè rivolse a Israele di là dal Giordano, nel deserto, nell'Arabah di fronte a Suf, fra Paran, Tofel, Laban, Hatseroth e Di-Zahab.t{\i1 Vi sono} undici giorni {\i1 di cammino} dal {\i1 monte} Horeb, per la via del monte Seir, fino a Kadesh-Barnea.Nel quarantesimo anno, nell'undicesimo mese, nel primo {\i1 giorno} del mese, Mosè parlò ai figli d'Israele, secondo tutto ciò che l'Eterno gli aveva comandato {\i1 di dir} loro,ydopo aver sconfitto Sihon, re degli Amorei che abitava in Heshbon, e Og re di Bashan che abitava in Ashtaroth e in Edrei.YDi là dal Giordano, nel paese di Moab, Mosè cominciò a spiegare questa legge, dicendo:x«L'Eterno, il nostro DIO, ci parlò in Horeb e ci disse: "Voi avete dimorato abbastanza {\i1 vicino} a questa montagna;levate {\i1 le tende}, mettetevi in cammino e andate verso la regione montuosa degli Amorei e verso tutti i {\i1 luoghi} vicini nell'Arabah, nella regione montuosa e nel bassopiano, nel Neghev e sulla costa del mare, nel paese dei Cananei e al Libano, fino al grande fiume, il fiume Eufrate.Ecco, io ho posto il paese davanti a voi; entrate e prendete possesso del paese che l'Eterno giurò di dare ai vostri padri, ad Abrahamo, Isacco e Giacobbe, a loro e alla loro discendenza dopo di loro"».\par \lptit1 {\i1 La scelta di giudizi del popolo}\par\lptit0 «In quel tempo io vi parlai e vi dissi: "Io non posso da solo portare {\i1 il peso di tutti} voi.^L'Eterno, il vostro DIO, vi ha moltiplicati, ed eccovi oggi numerosi come le stelle del cielo.oL'Eterno, il DIO dei vostri padri, vi renda mille volte ancor più numerosi, e vi benedica come vi ha promesso!UMa come posso io, da solo, portare il vostro carico, il vostro peso e le vostre liti?}Scegliete dalle vostre tribù degli uomini saggi e dotati di discernimento e di esperienza, e io li costituirò vostri capi".OE voi mi rispondeste, dicendo: "La cosa che tu proponi di fare {\i1 è} buona".Allora presi i capi delle vostre tribù, uomini saggi e dotati di esperienza, e li costituii vostri capi, capi di migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine, capi di decine, e ufficiali delle vostre tribù.In quel tempo diedi quest'ordine ai vostri giudici dicendo: "Ascoltate {\i1 le dispute} tra i vostri fratelli e giudicate {\i1 con} giustizia tra un uomo e suo fratello o il forestiero che sta con lui.Nei {\i1 vostri} giudizi non avrete riguardi personali; darete ascolto al piccolo e al grande; non temerete alcun uomo, perché il giudizio appartiene a DIO; il caso che {\i1 è} troppo difficile per voi lo recherete a me, e io lo ascolterò".CIn quel tempo io vi ordinai tutte le cose che dovevate fare».\par \lptit1 {\i1 Le spie mandate ad esplorare il paese di Canaan}\par\lptit0 «Poi partimmo dal {\i1 monte} Horeb e attraversammo tutto quel grande e spaventoso deserto che avete veduto, dirigendoci verso la regione montuosa degli Amorei, come l'Eterno, il nostro DIO, ci aveva comandato, e giungemmo a Kadesh-Barnea.iAllora vi dissi: "Siete arrivati alla regione montuosa degli Amorei, che l'Eterno, il nostro DIO, ci dà.Ecco, l'Eterno, il tuo DIO, ha posto il paese davanti a te; sali e prendi{\i1 ne} possesso, come l'Eterno, il DIO dei tuoi padri, ti ha detto; non avere paura e non scoraggiarti".Allora voi, tutti quanti voi, vi avvicinaste a me e diceste: "Mandiamo degli uomini davanti a noi, che esplorino il paese per noi e ci riferiscano sulla strada per la quale noi dovremo salire, e sulle città nelle quali dovremo entrare".JLa proposta mi piacque; così presi dodici uomini tra voi, uno per tribù.gEd essi partirono, salirono verso i monti, giunsero alla valle di Eshkol ed esplorarono {\i1 il paese}.Presero con sé {\i1 alcuni} frutti del paese, ce li portarono e ci fecero la loro relazione, dicendo: "Il paese che l'Eterno, il nostro DIO, sta per darci è buono"».\par \lptit1 {\i1 La ribellione contro l'Eterno e sue conseguenze}\par\lptit0 «Ma voi non voleste salir{\i1 vi} e vi ribellaste all'ordine dell'Eterno, del vostro DIO;e mormoraste nelle vostre tende e diceste: "L'Eterno ci odia, per questo ci ha fatto uscire dal paese d'Egitto per darci in mano agli Amorei e per distruggerci.Dove possiamo andare? I nostri fratelli ci hanno fatto struggere il cuore dicendo: {\i1 È} un popolo più grande e più alto di noi; le città {\i1 sono} grandi e fortificate fino al cielo; vi abbiamo perfino visto i figli degli Anakim".BAllora io vi dissi: "Non spaventatevi e non abbiate paura di loro.|L'Eterno, il vostro DIO, che va davanti a voi, combatterà egli stesso per voi, come ha fatto sotto i vostri occhi in Egittoe nel deserto, dove hai visto come l'Eterno, il tuo DIO, ti ha portato come un uomo porta il proprio figlio, per tutto il cammino che avete percorso, finché siete arrivati a questo luogo".=Nonostante questo, non aveste fiducia nell'Eterno vostro DIO,che andava davanti a voi nel cammino per cercarvi un luogo dove piantare le tende, con il fuoco di notte e con la nuvola di giorno, per mostrarvi per quale via dovevate andare.ACosì l'Eterno udì le vostre parole, si adirò e giurò dicendo:x"Certo, nessuno degli uomini di questa malvagia generazione vedrà il buon paese che ho giurato di dare ai vostri padri,ad eccezione di Caleb, figlio di Jefunneh. Egli lo vedrà; e a lui e ai suoi figli darò la terra che egli ha calcato, perché ha pienamente seguito l'Eterno".WAnche contro a me l'Eterno si adirò per colpa vostra e disse: "Neppure tu vi entrerai;{\i1 ma} Giosuè, figlio di Nun, che ti sta davanti, vi entrerà; fortificalo, perché egli metterà Israele in possesso del paese.E i vostri fanciulli, di cui avete detto che sarebbero divenuti preda {\i1 dei nemici}, i vostri figli, che oggi non conoscono né il bene né il male, sono quelli che vi entreranno; lo darò a loro ed essi lo possederanno.VMa voi tornate indietro e incamminatevi verso il deserto, in direzione del Mar Rosso".Allora voi rispondeste, dicendomi: "Abbiam peccato contro l'Eterno; noi saliremo e combatteremo esattamente come l'Eterno, il nostro DIO, ci ha ordinato". E ognuno di voi cinse le armi, e vi metteste temerariamente a salire verso la regione montuosa.E l'Eterno mi disse: "Di' loro: Non salite e non combattete, perché io non {\i1 sono} in mezzo a voi, {\i1 e} voi sareste sconfitti davanti ai vostri nemici".Io ve lo dissi, ma voi non mi deste ascolto; anzi vi ribellaste all'ordine dell'Eterno, vi comportaste presuntuosamente e saliste verso la regione montuosa.Allora gli Amorei, che abitano quella regione montuosa, uscirono contro di voi, vi inseguirono come fanno le api e vi respinsero da Seir fino a Hormah.zPoi voi tornaste e piangeste davanti all'Eterno; ma l'Eterno non diede ascolto alla vostra voce e non vi prestò orecchio.SCosì rimaneste in Kadesh molti giorni, {\i1 tutto} il tempo che vi fermaste là».\lptit1 {\i1 Le peregrinazioni d'Israele nel deserto}\par\lptit0 «Poi tornammo indietro e partimmo per il deserto in direzione del Mar Rosso, come l'Eterno mi aveva detto, e girammo intorno al monte Seir per molto tempo."Quindi l'Eterno mi parlò dicendo:F"Avete girato abbastanza intorno a questo monte; volgetevi verso nord.E ordina al popolo dicendo: Voi state per passare i confini dei figli di Esaù, vostri fratelli, che dimorano in Seir; essi avranno paura di voi; state quindi bene in guardia;non provocateli, perché non vi darò niente del loro paese, neppure quanto ne può calcare la pianta di un piede, poiché ho dato il monte di Seir a Esaù, come {\i1 sua} proprietà.tComprerete da loro con denaro le vettovaglie che mangerete e comprerete pure da loro con denaro l'acqua che berrete.Poiché l'Eterno, il tuo DIO, ti ha benedetto in tutta l'opera delle tue mani; ha vegliato sul tuo viaggio attraverso questo grande deserto. L'Eterno, il tuo DIO, {\i1 è stato} con te durante questi quarant'anni e non ti è mancato nulla".Così passammo oltre i figli di Esaù, nostri fratelli, che abitavano in Seir e, evitando la via dell'Arabah, come pure Elath ed Etsion-Gheber, ripiegammo e proseguimmo passando per il deserto di Moab.L'Eterno quindi mi disse: "Non attaccare Moab e non gli muovere guerra, perché non ti darò {\i1 alcuna parte} del loro paese in eredità, poiché ho dato Ar ai discendenti di Lot, come loro proprietà.g(Nei tempi passati vi abitarono gli Emim, un popolo grande, numeroso e alto di statura come gli Anakim.SErano anch'essi ritenuti giganti, come gli Anakim; ma i Moabiti li chiamavano Emim.Seir era prima abitata dagli Horei; ma i discendenti di Esaù li scacciarono, li distrussero e si stabilirono al loro posto, come ha fatto Israele nel paese che possiede e che l'Eterno gli ha dato).ZOra levatevi e attraversate il torrente Zered". Così noi attraversammo il torrente Zered.Ora il tempo {\i1 impiegato} per giungere da Kadesh-Barnea fino al passaggio del torrente Zered, {\i1 fu} di trent'otto anni, finché tutta la generazione degli uomini di guerra scomparve interamente dall'accampamento, come l'Eterno aveva loro giurato.lInfatti la mano dell'Eterno fu contro di loro per sterminarli dall'accampamento, finché fossero annientati.?Così, quando l'ultimo uomo di guerra morì di mezzo al popolo,l'Eterno mi parlò dicendo:"Oggi tu stai per passare i confini di Moab, ad Ar; ma avvicinandoti ai figli di Ammon, non li attaccare e non muovere loro guerra, perché io non ti darò {\i1 alcuna parte} del paese dei figli di Ammon in eredità, poiché l'ho dato ai figli di Lot, come loro proprietà".(Anche questo era ritenuto un paese di giganti; nei tempi passati vi abitarono i giganti; ma gli Ammoniti li chiamavano Zamzummim,un popolo grande, numeroso e alto di statura come gli Anakim; ma l'Eterno li distrusse davanti agli {\i1 Ammoniti}, che li scacciarono e si stabilirono al loro posto,come l'Eterno aveva fatto per i discendenti di Esaù che abitavano in Seir, quando distrusse gli Horei davanti a loro. Essi li scacciarono e si stabilirono al loro posto fino al giorno d'oggi.Anche gli Avvei, che dimoravano in villaggi fino a Gaza, furono distrutti dai Kaftorei, venuti da Kaftor, i quali si stabilirono al loro posto).\par \lptit1 {\i1 La vittoria su Sihon, re di Heshbon}\par\lptit0 "Levatevi, mettetevi in cammino e attraversate il torrente Arnon; ecco, io do in tuo potere Sihon, l'Amoreo, re di Heshbon, e il suo paese; comincia a prender{\i1 ne} possesso e muovigli guerra.Oggi comincerò a infondere paura e terrore di te ai popoli sotto tutti i cieli, i quali sentiranno parlare di te, e tremeranno e saranno presi da angoscia a causa di te".pAllora mandai ambasciatori dal deserto di Kedemoth a Sihon, re di Heshbon, con parole di pace, per dir{\i1 gli}:n"Lasciami passare per il tuo paese; io camminerò per la via Regia, senza deviare né a destra né a sinistra.Tu mi venderai per denaro le vettovaglie che mangerò e mi darai per denaro l'acqua che berrò; permettimi solo di passare a piedi(come hanno fatto per me i discendenti di Esaù che abitano in Seir e i Moabiti che abitano in Ar), finché io abbia passato il Giordano {\i1 per entrare} nel paese che l'Eterno, il nostro Dio, ci dà".Ma Sihon, re di Heshbon, non ci volle lasciar passare nel suo territorio, perché l'Eterno, il tuo Dio, gli aveva indurito lo spirito e reso ostinato il cuore, per darlo nelle tue mani, come {\i1 è} appunto oggi.E l'Eterno mi disse: "Vedi, ho cominciato a dare in tuo potere Sihon e il suo paese; incomincia ad occupar{\i1 lo}, perché tu possa entrare in possesso del suo paese".VAllora Sihon uscì contro di noi con tutta la sua gente, per darci battaglia a Jahats.nMa l'Eterno, il nostro DIO, ce lo diede nelle mani, e noi sconfiggemmo lui, i suoi figli e tutta la sua gente.In quel tempo prendemmo tutte le sue città e votammo allo sterminio uomini, donne e bambini di ogni città; non lasciammo anima viva._Soltanto prendemmo come nostro bottino il bestiame e le spoglie delle città che avevamo preso.Da Aroer, che {\i1 è} sulle sponde del torrente Arnon e {\i1 dalla} città che {\i1 è} nella valle, fino a Galaad, non ci fu alcuna città che fosse troppo forte per noi; l'Eterno, il nostro DIO, le diede tutte nelle nostre mani.Ma non ti avvicinasti al paese dei figli di Ammon, ad alcun posto toccato dal torrente Jabbok, alle città del paese montuoso e a tutti i luoghi che l'Eterno, il nostro DIO, ci aveva proibito {\i1 di attaccare}».\lptit1 {\i1 La vittoria su Og, re di Bashan}\par\lptit0 «Poi ripiegammo e salimmo per la via di Bashan; e Og, re di Bashan, con tutta la sua gente, ci uscì contro per darci battaglia a Edrei.Ma l'Eterno mi disse: "Non aver paura di lui, poiché io ti do nelle mani lui, tutta la sua gente e il suo paese; farai a lui quel che facesti a Sihon, re degli Amorei, che abitava a Heshbon".Così l'Eterno, il nostro DIO, diede nelle nostre mani anche Og, re di Bashan, con tutta la sua gente; e noi lo sconfiggemmo senza lasciargli alcun superstite.In quel tempo prendemmo tutte le sue città; non ci fu città che noi non prendessimo loro: sessanta città, tutta la regione di Argob, il regno di Og in Bashan.{Tutte queste città {\i1 erano} fortificate con alte mura, porte e sbarre, senza contare un gran numero di villaggi rurali.Noi le votammo allo sterminio, come avevamo fatto di Sihon, re di Heshbon, distruggendo interamente tutte le città, uomini, donne e bambini.NMa riserbammo come nostro bottino tutto il bestiame e le spoglie delle città.In quel tempo dunque prendemmo dalle mani dei due re degli Amorei il paese che {\i1 è} al di là del Giordano, dal torrente Arnon al monte Hermon,=(Hermon è chiamato dai Sidoni Sirion, e dagli Amorei Senir),ttutte le città della pianura, tutto Galaad, tutto Bashan fino a Salkah e a Edrei, città del regno di Og in Bashan.Poiché Og, re di Bashan, era rimasto l'unico superstite della stirpe dei giganti. Ecco, il suo letto {\i1 era} un letto di ferro ({\i1 e} non si trova {\i1 forse} a Rabbah degli Ammoniti?). Esso {\i1 misura} nove cubiti di lunghezza e quattro cubiti di larghezza, secondo il cubito d'uomo.\par \lptit1 {\i1 Spartizione della terra conquistata tra due tribù e mezza}\par\lptit0 In quel tempo ci impadronimmo di questo paese; io diedi ai Rubeniti e ai Gaditi {\i1 il territorio di} Aroer, lungo il torrente Arnon fino a metà della regione montuosa di Galaad con le sue città;e diedi alla mezza tribù di Manasse il resto di Galaad e tutto Bashan, il regno di Og (tutta la regione di Argob con tutto Bashan si chiamava il paese dei giganti.Jair, figlio di Manasse, prese tutta la regione di Argob, fino ai confini dei Gheshuriti e dei Maakathiti; e chiamò con il suo nome le borgate di Bashan, che anche oggi si chiamano le città di Jair).E diedi Galaad a Makir.Ai Rubeniti e ai Gaditi invece diedi {\i1 il territorio} da Galaad fino al torrente Arnon, {\i1 con} la metà del fiume {\i1 che serve} da confine, e fino al fiume Jabbok, frontiera dei figli di Ammon,e l'Arabah, con il Giordano per confine, da Kinnereth fino alla sponda orientale del mare dell'Arabah sotto le pendici del Pisgah.In quel tempo io vi diedi quest'ordine, dicendo: "L'Eterno, il vostro DIO, vi ha dato questo paese perché lo possediate. Voi tutti, uomini di valore, passerete {\i1 il Giordano} armati, alla testa dei figli d'Israele, vostri fratelli.xMa le vostre mogli, i vostri piccoli e il bestiame (so che avete molto bestiame) rimarranno nelle città che vi ho dato,finché l'Eterno abbia dato riposo ai vostri fratelli, come {\i1 ha fatto} per voi, e prendano anch'essi possesso del paese che l'Eterno, il vostro DIO, dà loro al di là del Giordano. Poi ciascuno tornerà nell'eredità che vi ho dato".\par \lptit1 {\i1 Passaggio della guida d'Israele a Giosuè}\par\lptit0 In quel tempo, ordinai pure a Giosuè, dicendo: "I tuoi occhi hanno visto tutto ciò che l'Eterno, il vostro DIO, ha fatto a questi due re; lo stesso farà l'Eterno a tutti i regni che stai per attraversare.]Non abbiate paura di loro, perché l'Eterno, il vostro DIO, combatterà egli stesso per voi".7In quel medesimo tempo, io supplicai l'Eterno, dicendo:"O Signore, o Eterno, tu hai cominciato a mostrare al tuo servo la tua grandezza e la tua mano potente; poiché qual è il dio in cielo o sulla terra, che possa fare le opere e i portenti simili a quelli che fai tu?Deh, lasciami passare {\i1 il Giordano} per vedere il bel paese che {\i1 è} al di là del Giordano, la bella regione montuosa e il Libano".Ma l'Eterno si adirò contro di me, per causa vostra, e non mi esaudì. Così l'Eterno mi disse: "Basta così; non parlarmi più di questa cosa.Sali sulla vetta del Pisgah, volgi lo sguardo a ovest, a nord, a sud e a est e contempla coi tuoi occhi, perché tu non passerai questo Giordano.Ma da' ordini a Giosuè, fortificalo e incoraggialo, perché lui passerà {\i1 il Giordano} alla testa di questo popolo e metterà Israele in possesso del paese che vedrai".6Così ci fermammo nella valle di fronte a Beth-Peor».\lptit1 {\i1 Mosè esorta Israele ad osservare i comandamenti di Dio}\par\lptit0 «Ora dunque, o Israele, da' ascolto agli statuti e ai decreti che vi insegno, perché li mettiate in pratica, affinché viviate ed entriate in possesso del paese che l'Eterno, il DIO dei vostri padri, vi dà.Non aggiungerete nulla a quanto vi comando e non toglierete {\i1 nulla, ma impegnatevi} ad osservare i comandamenti dell'Eterno, il vostro DIO, che io vi prescrivo.I vostri occhi videro ciò che l'Eterno fece a Baal-Peor; poiché l'Eterno, il tuo DIO, distrusse in mezzo a te tutti coloro che avevano seguito Baal-Peor;Zma voi che siete rimasti fedeli all'Eterno, al vostro DIO, oggi {\i1 siete} tutti in vita.Ecco, io vi ho insegnato statuti e decreti, come l'Eterno, il mio DIO, mi ha ordinato, affinché li mettiate in pratica nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso.{\i1 Li} osserverete dunque e {\i1 li} metterete in pratica; poiché questa {\i1 sarà} la vostra sapienza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutti questi statuti, diranno: "Questa grande nazione {\i1 è} un popolo saggio e intelligente!".Quale grande nazione ha infatti DIO così vicino a sé, come l'Eterno, il nostro DIO, {\i1 è vicino} a noi ogni volta che lo invochiamo?eE quale grande nazione ha statuti e decreti giusti come tutta questa legge che oggi vi metto davanti?Solo bada bene a te stesso e veglia diligentemente sull'anima tua, per non dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno visto, e perché non si allontanino dal tuo cuore per tutti i giorni della tua vita. Ma insegnali ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli,{\i1 specialmente circa} il giorno in cui sei comparso davanti all'Eterno, il tuo DIO, in Horeb, quando l'Eterno mi disse: "Radunami il popolo e io farò loro udire le mie parole, perché essi imparino a temermi per tutti i giorni che vivranno sulla terra e le insegnino ai loro figli".Allora voi vi avvicinaste e vi fermaste ai piedi del monte; e il monte ardeva nelle fiamme, che si innalzavano in mezzo al cielo, {\i1 ed era circondato} da tenebre, nuvole e fitta oscurità.E l'Eterno vi parlò dal mezzo del fuoco; voi udiste il suono delle parole, ma non vedeste alcuna figura; {\i1 udiste} solo una voce.Così egli vi promulgò il suo patto, che vi comandò di osservare, {\i1 cioè} i dieci comandamenti; e li scrisse su due tavole di pietra.E a me, in quel tempo, l'Eterno ordinò d'insegnarvi statuti e decreti, perché li mettiate in pratica nel paese in cui state per entrare per prender{\i1 ne} possesso.\par \lptit1 {\i1 Proibizione dell'idolatria}\par\lptit0 Poiché dunque non vedeste alcuna figura il giorno che l'Eterno vi parlò in Horeb dal mezzo del fuoco, vegliate diligentemente sulle anime vostre,perché non vi corrompiate e vi facciate qualche immagine scolpita, nella forma di qualche figura: la rappresentazione di un uomo o di una donna,qla rappresentazione di un animale che {\i1 è} sulla terra, la rappresentazione di un uccello che vola nel cielo,la rappresentazione di ogni cosa che striscia sul suolo, la rappresentazione di un pesce che {\i1 è} nelle acque sotto la terra;perché alzando gli occhi al cielo e vedendo il sole, la luna, le stelle, tutto {\i1 cioè} l'esercito celeste, tu non sia attirato a prostrarti davanti a queste cose e a servirle, cose che l'Eterno, il tuo DIO, ha assegnato a tutti i popoli {\i1 che sono} sotto tutti i cieli;ma l'Eterno ha preso voi e vi ha fatto uscire dalla fornace di ferro, dall'Egitto, per essere suo popolo, {\i1 sua} eredità, come siete oggi.Or l'Eterno si adirò contro di me per causa vostra, e giurò che non avrei passato il Giordano e non sarei entrato nel buon paese che l'Eterno, il tuo DIO, ti dà in eredità.uCosì io morirò in questo paese, senza passare il Giordano; ma voi {\i1 lo} passerete e possederete quel buon paese.Guardatevi dal dimenticare il patto che l'Eterno, il vostro DIO, ha stabilito con voi, e dal farvi alcuna immagine scolpita nella forma di qualsiasi cosa che l'Eterno, il tuo DIO, ti abbia proibita.JPoiché l'Eterno, il tuo DIO, {\i1 è} un fuoco consumante, un Dio geloso.Quando avrai generato figli e figli dei figli, e sarete rimasti a lungo nel paese, {\i1 se} vi corrompete e vi fate delle immagini scolpite nella forma di qualsiasi cosa, e fate {\i1 ciò che è} male agli occhi dell'Eterno, il vostro DIO, per irritarlo,io chiamo oggi a testimoniare contro di voi il cielo e la terra, che voi presto scomparirete completamente dal paese di cui andate a prendere possesso attraversando il Giordano. Voi non prolungherete in esso i vostri giorni, ma sarete interamente distrutti.~E l'Eterno vi disperderà fra i popoli, e non rimarrà di voi che un piccolo numero fra le nazioni dove l'Eterno vi condurrà.wE là servirete dèi di legno e di pietra, fatti da mano d'uomo, che non vedono, non odono, non mangiano e non odorano.Ma di là cercherai l'Eterno, il tuo DIO; e {\i1 lo} troverai, se lo cercherai con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima.Quando ti troverai nell'angoscia e ti saranno avvenute tutte queste cose, negli ultimi tempi, tornerai all'Eterno, il tuo DIO, e darai ascolto alla sua voce;(poiché l'Eterno, il tuo DIO, {\i1 è} un Dio misericordioso); egli non ti abbandonerà e non ti distruggerà, e non dimenticherà il patto che giurò ai tuoi padri.\par \lptit1 {\i1 Speciale manifestazione di Dio a Israele}\par\lptit0 Interroga pure i tempi antichi, che furono prima di te, dal giorno in cui DIO creò l'uomo sulla terra, e {\i1 chiedi} da un'estremità dei cieli all'altra se vi fu mai una cosa grande come questa o si è mai udita una cosa simile a questa.{\i1 Vi fu mai} alcun popolo {\i1 che} abbia udito la voce di DIO parlare di mezzo al fuoco, come l'hai udita tu, e sia rimasto in vita?O {\i1 vi fu mai alcun} DIO {\i1 che} abbia provato ad andare a prendere per sé una nazione di mezzo a un'altra nazione mediante prove, segni, prodigi e battaglie, con mano potente e con braccio steso e con grandi terrori, come fece per voi l'Eterno, il vostro DIO, in Egitto sotto i vostri occhi?{\i1 Tutto} questo ti è stato mostrato, affinché riconosca che l'Eterno {\i1 è} DIO {\i1 e} che non {\i1 v'è} alcun altro fuori di lui.Dal cielo ti ha fatto udire la sua voce per ammaestrarti; e sulla terra ti ha fatto vedere il suo grande fuoco e hai udito le sue parole di mezzo al fuoco.E perché ha amato i tuoi padri, egli ha scelto la loro progenie dopo loro e ti ha fatto uscire dall'Egitto con la sua presenza, mediante la sua grande potenza,scacciando davanti a te nazioni più grandi e più potenti di te, per fare entrare te e darti il loro paese in eredità, come {\i1 è} oggi.Sappi dunque oggi e ritieni{\i1 lo} nel tuo cuore che l'Eterno {\i1 è} DIO lassù nei cieli e quaggiù sulla terra, {\i1 e} che non {\i1 v'è} alcun altro.Osserva dunque i suoi statuti e i suoi comandamenti che oggi ti do, affinché abbia prosperità tu e i tuoi figli dopo di te, e affinché tu prolunghi i {\i1 tuoi} giorni nel paese che l'Eterno, il tuo DIO, ti dà per sempre».\par \lptit1 {\i1 Tre città di rifugio a est del Giordano}\par\lptit0 Allora Mosè appartò tre città di là dal Giordano, verso est,nelle quali potesse rifugiarsi l'omicida che avesse ucciso il suo prossimo involontariamente, senz'averlo odiato in precedenza, e perché potesse aver salva la vita, rifugiandosi in una di queste città:Betser nel deserto nella regione pianeggiante per i Rubeniti, Ramoth in Galaad per i Gaditi, e Golan in Bashan per i Manassiti.\par x\lptit1 {\i1 Introduzione alla legge di Dio}\par\lptit0 Or questa {\i1 è} la legge che Mosè espose ai figli d'Israele.uQuesti {\i1 sono} i precetti, gli statuti e i decreti che Mosè diede ai figli d'Israele quando uscirono dall'Egitto,di là dal Giordano, nella valle di fronte a Beth-Peor, nel paese di Sihon, re degli Amorei che abitava a Heshbon, {\i1 e} che Mosè e i figli d'Israele sconfissero quando uscirono dall'Egitto.Essi presero possesso del suo paese e del paese di Og, re di Bashan, due re degli Amorei, che {\i1 stavano} di là dal Giordano, verso est,jda Aroer, che {\i1 è} sulle sponde del torrente Arnon, fino al monte Sion, (cioè {\i1 il monte} Hermon),icon tutta la pianura oltre il Giordano, verso est, fino al mare dell'Arabah, sotto le pendici del Pisgah.\lptit1 {\i1 I dieci comandamenti}\par\lptit0 Mosè convocò tutto Israele e disse loro: «Ascolta, Israele, gli statuti e i decreti che oggi io proclamo ai tuoi orecchi, perché li impari e ti impegni a metterli in pratica.e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.Quando poi l'Eterno, il tuo DIO, ti avrà fatto entrare nel paese che giurò ai tuoi padri, ad Abrahamo, Isacco e Giacobbe, di darti grandi e belle città che tu non hai costruito,e case piene di ogni bene che tu non hai riempito, pozzi scavati che tu non hai scavato, e vigne e uliveti che tu non hai piantato; quando dunque avrai mangiato e ti sarai saziato,fguardati dal dimenticare l'Eterno che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù.ETemerai l'Eterno, il tuo DIO, lo servirai e giurerai per il suo nome.DNon seguirete altri dèi, fra gli dèi dei popoli che vi circondano,(perché l'Eterno, il tuo DIO, {\i1 che sta} in mezzo a te, {\i1 è} un Dio geloso); altrimenti l'ira dell'Eterno, del tuo DIO, si accenderebbe contro di te e ti farebbe scomparire dalla faccia della terra.FNon tenterete l'Eterno, il vostro DIO, come {\i1 lo} tentaste a Massa.Osserverete diligentemente i comandamenti dell'Eterno, il vostro DIO, i suoi precetti e i suoi statuti che egli vi ha ordinato.Perciò farai {\i1 ciò che è} giusto e buono agli occhi dell'Eterno, affinché tu prosperi ed entri ad occupare il buon paese che l'Eterno giurò {\i1 di dare} ai tuoi padri,Gscacciando tutti i tuoi nemici davanti a te, come l'Eterno ha promesso.Quando in avvenire tuo figlio ti domanderà: "Che {\i1 significano} questi precetti, statuti e decreti, che l'Eterno, il nostro DIO, vi ha comandato?",{tu risponderai a tuo figlio: "Eravamo schiavi del Faraone in Egitto e l'Eterno ci fece uscire dall'Egitto con mano potente.Inoltre l'Eterno operò sotto i nostri occhi segni e prodigi grandi e tremendi contro l'Egitto, contro il Faraone e contro tutta la sua casa._E ci fece uscire di là per condurci nel paese che aveva giurato {\i1 di dare} ai nostri padri.Così l'Eterno ci comandò di mettere in pratica tutti questi statuti, temendo l'Eterno, il nostro DIO, per avere sempre prosperità {\i1 e} perché egli ci conservasse in vita, come {\i1 è} oggi.E questa sarà la nostra giustizia, se abbiamo cura di mettere in pratica tutti questi comandamenti davanti all'Eterno, il nostro DIO, come egli ci ha ordinato"».\lptit1 {\i1 Comando di distruggere interamente i Cananei e i loro idoli}\par\lptit0 «Quando l'Eterno, il tuo DIO, ti avrà introdotto nel paese in cui entri per prenderne possesso, e avrà scacciato davanti a te molte nazioni: gli Hittei, i Ghirgasei, gli Amorei, i Cananei, i Perezei, gli Hivvei e i Gebusei, sette nazioni più grandi e più potenti di te,e quando l'Eterno, il tuo DIO, le avrà date in tuo potere tu le sconfiggerai {\i1 e} le voterai al completo sterminio; non farai con esse alleanza, né userai con loro {\i1 alcuna} misericordia.zNon contrarrai matrimonio con loro. Non darai le tue figlie ai loro figli e non prenderai le loro figlie per i tuoi figli,perché allontanerebbero i tuoi figli dal seguire me per servire altri dèi, e l'ira dell'Eterno si accenderebbe contro di voi e vi distruggerebbe subito.Ma con loro vi comporterete così: demolirete i loro altari, spezzerete le loro colonne {\i1 sacre}, abbatterete i loro Ascerim e darete alle fiamme le loro immagini scolpite.Poiché tu {\i1 sei} un popolo consacrato all'Eterno, il tuo DIO; l'Eterno, il tuo DIO, ti ha scelto per essere il suo tesoro particolare fra tutti i popoli che {\i1 sono} sulla faccia della terra.L'Eterno non ha riposto il suo amore su di voi né vi ha scelto, perché eravate più numerosi di alcun altro popolo; {\i1 eravate} infatti il più piccolo di tutti i popoli;ma perché l'Eterno vi ama e perché ha voluto mantenere il giuramento fatto ai vostri padri, l'Eterno vi ha fatto uscire con mano potente e vi ha riscattati dalla casa di schiavitù, dalla mano del Faraone, re d'Egitto.Riconosci dunque che l'Eterno, il tuo DIO, {\i1 è} DIO, il Dio fedele, che mantiene il suo patto e la sua benignità fino alla millesima generazione verso quelli che lo amano e osservano i suoi comandamenti,yma rende prontamente a quelli che lo odiano facendoli perire; egli non ritarderà, ma renderà prontamente a chi lo odia.]Osserva dunque i comandamenti, gli statuti e i decreti che oggi ti do, mettendoli in pratica.Così, se voi darete ascolto a queste leggi, e le osserverete e metterete in pratica, l'Eterno, il vostro DIO, manterrà con te il patto e la benignità che ha giurato ai tuoi padri.Egli ti amerà, ti benedirà e ti moltiplicherà, e benedirà il frutto del tuo grembo e il frutto del tuo suolo, il tuo frumento, il tuo mosto e il tuo olio, i parti delle tue vacche e delle tue pecore nel paese che giurò ai tuoi padri di darti.Tu sarai benedetto più di tutti i popoli e non ci sarà in mezzo a te né uomo né donna sterile, e neppure fra il tuo bestiame.L'Eterno allontanerà da te ogni malattia e non manderà su di te alcuno di quei funesti malanni dell'Egitto che hai conosciuto, ma li manderà su tutti quelli che ti odiano.Sterminerai dunque tutti i popoli che l'Eterno, il tuo DIO, sta per dare in tuo potere; il tuo occhio non abbia pietà di loro, e non servire i loro dèi, perché ciò {\i1 sarebbe} per te un laccio.fIn cuor tuo potresti dire: "Queste nazioni sono più numerose di me; come riuscirò io a scacciarle?".iNon temerle, {\i1 ma} ricordati di ciò che l'Eterno, il tuo DIO, fece al Faraone e a tutti gli Egiziani;ricordati delle grandi prove che vedesti con i tuoi occhi, dei segni e dei prodigi, della mano potente e del braccio steso con i quali l'Eterno, il tuo DIO, ti fece uscire dall'Egitto; così farà l'Eterno, il tuo DIO, a tutti i popoli dei quali hai paura.Inoltre, l'Eterno, il tuo DIO, manderà contro di loro i calabroni, finché quelli che sono rimasti e quelli che si sono nascosti per paura di te siano periti.iNon spaventarti di loro, perché l'Eterno, il tuo DIO, {\i1 è} in mezzo a te, un Dio grande e terribile.L'Eterno, il tuo DIO, scaccerà a poco a poco queste nazioni davanti a te; tu non riuscirai a distruggerle subito, perché altrimenti le fiere della campagna diventerebbero troppo numerose per te;mma l'Eterno, il tuo DIO, le darà in tuo potere, e le getterà in grande confusione finché siano sterminate.Ti darà nelle mani i loro re e tu farai scomparire i loro nomi di sotto ai cieli; nessuno potrà resistere davanti a te, finché tu le abbia distrutte.Darai alle fiamme le immagini scolpite dei loro dèi; non desidererai l'oro o l'argento {\i1 che è} su di esse e non lo prenderai per te, altrimenti saresti preso nel laccio da questo, perché {\i1 è} una cosa abominevole per l'Eterno, il tuo DIO;e non introdurrai cosa abominevole in casa tua, perché saresti condannato alla distruzione come essa; la detesterai e l'abominerai totalmente, perché {\i1 è} una cosa votata alla distruzione».\lptit1 {\i1 Israele è invitato a non dimenticare il suo Dio e quanto egli ha fatto per lui}\par\lptit0 «Abbiate cura di mettere in pratica tutti i comandamenti che oggi vi do, affinché viviate, moltiplichiate ed entriate ad occupare il paese che l'Eterno giurò {\i1 di dare} ai vostri padri.Ricordati di tutta la strada che l'Eterno, il tuo DIO, ti ha fatto fare in questi quarant'anni nel deserto per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che {\i1 c'era} nel tuo cuore {\i1 e} se tu osserveresti o no i suoi comandamenti.Così egli ti ha umiliato, ti ha fatto provar la fame, poi ti ha nutrito di manna che tu non conoscevi e che neppure i tuoi padri avevano mai conosciuto, per farti comprendere che l'uomo non vive soltanto di pane, ma vive di ogni {\i1 parola} che procede dalla bocca dell'Eterno.kIl tuo vestito non ti si è logorato addosso e il tuo piede non si è gonfiato durante questi quarant'anni.nRiconosci dunque nel tuo cuore che, come un uomo corregge suo figlio, così l'Eterno, il tuo DIO, corregge te.]Perciò osserva i comandamenti dell'Eterno, il tuo DIO, camminando nelle sue vie e temendolo;perché l'Eterno, il tuo DIO, sta per farti entrare in un buon paese, un paese di corsi d'acqua, di fonti e di sorgenti che sgorgano dalle valli e dai monti;hun paese di frumento e di orzo, di vigne, di fichi e di melograni, un paese di ulivi da olio e di miele;un paese dove mangerai pane a volontà, dove non ti mancherà nulla; un paese dove le pietre {\i1 sono} ferro e dai cui monti scaverai il rame.hMangerai dunque e ti sazierai, e benedirai l'Eterno, il tuo DIO, a motivo del buon paese che ti ha dato.Guardati bene dal dimenticare l'Eterno, il tuo DIO, {\i1 giungendo} a non osservare i suoi comandamenti, i suoi decreti e i suoi statuti che oggi ti do;_perché non {\i1 avvenga}, dopo aver mangiato a sazietà e aver costruito e abitato belle case,dopo {\i1 aver visto} le tue mandrie e le tue greggi moltiplicare, e il tuo argento e il tuo oro aumentare, e tutti i tuoi beni crescere,che il tuo cuore si innalzi e tu dimentichi l'Eterno, il tuo DIO, che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù;che ti ha condotto attraverso questo grande e terribile deserto, {\i1 luogo} di serpenti ardenti e di scorpioni, terra arida senz'acqua; che ha fatto sgorgare per te l'acqua dalla roccia durissima;che nel deserto ti ha nutrito di manna che i tuoi padri non conoscevano, per umiliarti e per provarti {\i1 e} per farti alla fine del bene.wGuardati dunque dal dire nel tuo cuore: "La mia forza e la potenza della mia mano mi hanno procurato queste ricchezze".Ma ricordati dell'Eterno, il tuo DIO, perché {\i1 è} lui che ti dà la forza per acquistare ricchezze, per mantenere il patto che giurò ai tuoi padri come {\i1 è} oggi.Ma se tu dimentichi l'Eterno, il tuo DIO, per seguire altri dèi e per servirli e prostrarti davanti a loro, io dichiaro solennemente contro di voi quest'oggi che per certo perirete.Perirete come le nazioni che l'Eterno fa perire davanti a voi, perché non avete ascoltato la voce dell'Eterno, il vostro DIO».\lptit1 {\i1 Canaan è data ad Israele non per la sua giustizia, ma per la malvagità dei Cananei}\par\lptit0 «Ascolta, Israele! Oggi tu stai per passare il Giordano, per entrare ad occupare nazioni più grandi e più potenti di te, città grandi e fortificate fino al cielo,un popolo grande e alto di statura, i discendenti degli Anakim che tu conosci, {\i1 e} dei quali hai sentito dire: "Chi può far fronte ai discendenti di Anak?".Sappi dunque oggi che l'Eterno, il tuo DIO, {\i1 è} colui che marcerà davanti a te, come un fuoco divorante; egli li distruggerà e li abbatterà davanti a te; così tu li scaccerai e li farai perire in fretta, come l'Eterno ti ha detto.Quando l'Eterno, il tuo DIO, li avrà scacciati davanti a te, non dire nel tuo cuore: "{\i1 È} per la mia giustizia {\i1 che} l'Eterno mi ha fatto entrare in possesso di questo paese". {\i1 È} invece per la malvagità di queste nazioni {\i1 che} l'Eterno le scaccia davanti a te.No, non {\i1 è} per la tua giustizia né per la rettitudine del tuo cuore {\i1 che} tu entri ad occupare il loro paese, ma è per la malvagità di queste nazioni {\i1 che} l'Eterno, il tuo DIO, le sta per scacciare davanti a te, e per adempiere la parola giurata ai tuoi padri, ad Abrahamo, a Isacco e a Giacobbe.Sappi dunque che non {\i1 è} per la tua giustizia {\i1 che} l'Eterno, il tuo DIO, ti dà in possesso questo buon paese, poiché tu sei un popolo dal collo duro.\par \lptit1 {\i1 Il vitello d'oro e le ribellioni d'Israele nel deserto}\par\lptit0 Ricordati {\i1 e} non dimenticare come hai provocato ad ira l'Eterno, il tuo DIO, nel deserto. Dal giorno che uscisti dal paese d'Egitto, fino al vostro arrivo in questo luogo, siete stati ribelli all'Eterno.tAnche ad Horeb provocaste ad ira l'Eterno; e l'Eterno si adirò contro di voi al punto di {\i1 volervi} distruggere.Quando salii sul monte per ricevere le tavole di pietra, le tavole del patto che l'Eterno aveva fatto con voi, io rimasi sul monte quaranta giorni e quaranta notti, senza mangiare pane né bere acqua;e l'Eterno mi diede le due tavole di pietra, scritte con il dito di DIO, sulle quali {\i1 erano} tutte le parole che l'Eterno vi aveva detto sul monte, di mezzo al fuoco, nel giorno dell'assemblea.E {\i1 fu} alla fine dei quaranta giorni e delle quaranta notti {\i1 che} l'Eterno mi diede le due tavole di pietra, le tavole del patto.Poi l'Eterno mi disse: "Levati, scendi in fretta di qui, perché il tuo popolo che hai fatto uscire dall'Egitto si è corrotto; hanno presto deviato dalla via che io avevo loro ordinato {\i1 di seguire} e si son fatti una immagine di metallo fuso".jL'Eterno mi parlò ancora, dicendo: "Io l'ho visto questo popolo; ecco, {\i1 è} un popolo dal collo duro;lascia che li distrugga e cancelli il loro nome di sotto i cieli, e farò di te una nazione più potente e più grande di loro".zCosì mi voltai e scesi dal monte, mentre il monte ardeva col fuoco; e le due tavole del patto {\i1 erano} nelle mie mani.Guardai, ed ecco che avevate peccato contro l'Eterno, il vostro DIO, e vi eravate fatto un vitello di metallo fuso. Avevate ben presto lasciata la via che l'Eterno vi aveva ordinato {\i1 di seguire}.\Allora afferrai le due tavole, le scagliai dalle mie mani e le spezzai sotto i vostri occhi.Poi mi gettai davanti all'Eterno, come la prima volta, per quaranta giorni e per quaranta notti; non mangiai pane né bevvi acqua, a motivo di tutti i vostri peccati che avevate commesso, facendo {\i1 ciò che è} male agli occhi dell'Eterno, per provocarlo ad ira.Poiché io avevo paura dell'ira e del furore con cui l'Eterno era acceso contro di voi, {\i1 al punto} di {\i1 volervi} distruggere. Ma l'Eterno mi esaudì anche quella volta.L'Eterno si adirò pure grandemente contro Aaronne, al punto di volerlo distruggere; così quella volta io pregai anche per Aaronne.Poi presi l'{\i1 oggetto del} vostro peccato, il vitello che avevate fatto, lo bruciai col fuoco, e lo frantumai e macinai in minuscoli frammenti, fino a ridurlo in polvere minuta, e ne gettai la polvere nel torrente che scende dal monte.MAnche a Taberah, a Massa e a Kibroth-Attaavah voi provocaste ad ira l'Eterno.Quando poi l'Eterno vi mandò fuori da Kadesh-Barnea dicendo: "Salite e impossessatevi del paese che vi ho dato", vi ribellaste all'ordine dell'Eterno, il vostro DIO, non gli credeste e non ubbidiste alla sua voce.:Siete stati ribelli all'Eterno, dal giorno che vi conobbi.Così rimasi prostrato davanti all'Eterno quaranta giorni e quaranta notti; {\i1 e} feci questo perché l'Eterno aveva detto di volervi distruggere.E pregai l'Eterno e dissi: "O Signore, o Eterno, non distruggere il tuo popolo e la tua eredità, che hai redento con la tua grandezza, che hai fatto uscire dall'Egitto con mano potente.Ricordati dei tuoi servi, Abrahamo, Isacco e Giacobbe; non guardare alla caparbietà di questo popolo, o alla sua malvagità o al suo peccato,affinché il paese da cui ci hai fatto uscire non dica: Poiché l'Eterno non era capace di farli entrare nella terra che aveva loro promesso e poiché li odiava, li ha fatti uscire per farli morire nel deserto.Tuttavia essi sono il tuo popolo e la tua eredità, che tu facesti uscire {\i1 dall'Egitto} con la tua grande potenza e con il tuo braccio steso"».\lptit1 {\i1 Le nuove tavole dei comandamenti}\par\lptit0 «In quel tempo, l'Eterno mi disse: "Tagliati due tavole di pietra simili alle prime e sali da me sul monte; fatti anche un'arca di legno.oIo scriverò sulle tavole le parole che erano sulle prime tavole che tu spezzasti, e tu le metterai nell'arca".Così feci un'arca di legno d'acacia e tagliai due tavole di pietra simili alle prime; poi salii sul monte con le due tavole in mano.E {\i1 l'Eterno} scrisse sulle tavole ciò che aveva scritto la prima volta, cioè i dieci comandamenti che l'Eterno aveva proclamato per voi sul monte, di mezzo al fuoco, il giorno dell'assemblea. Quindi l'Eterno me le consegnò.Allora mi voltai e discesi dal monte; misi le tavole nell'arca che avevo fatto; e là esse rimangono, come l'Eterno mi aveva ordinato.(Ora i figli d'Israele partirono dai pozzi dei figli di Jakaan per Moserah. Là Aaronne morì e là fu sepolto; ed Eleazar, suo figlio, divenne sacerdote al suo posto.fDi là partirono alla volta di Gudgodah e da Gudgodah alla volta di Jotbathah, paese di corsi d'acqua.In quel tempo l'Eterno separò la tribù di Levi per portare l'arca del patto dell'Eterno, per stare davanti all'Eterno e servirlo, e per benedire nel suo nome fino al giorno d'oggi.Perciò Levi non ha parte né eredità con i suoi fratelli; l'Eterno {\i1 è} la sua eredità, come l'Eterno, il tuo DIO, gli aveva promesso).Io rimasi sul monte, come la prima volta, quaranta giorni e quaranta notti; l'Eterno mi ascoltò anche questa volta, {\i1 e} l'Eterno acconsentì a non distruggerti.Allora l'Eterno mi disse: "Levati, mettiti in cammino alla testa del popolo, perché essi entrino ad occupare il paese che giurai ai loro padri di dar loro".\par \lptit1 {\i1 Invito a temere l'Eterno e a osservare i suoi comandamenti}\par\lptit0 E ora, o Israele, che cosa richiede da te l'Eterno, il tuo DIO, se non di temere l'Eterno, il tuo DIO, di camminare in tutte le sue vie, di amarlo e di servire l'Eterno, il tuo DIO, con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima,_e di osservare per il tuo bene i comandamenti dell'Eterno e i suoi statuti che oggi ti comando?yEcco, all'Eterno, il tuo DIO, {\i1 appartengono} i cieli, i cieli dei cieli, la terra e tutto quanto essa {\i1 contiene};ma l'Eterno pose il suo diletto unicamente nei tuoi padri e li amò; e dopo di loro fra tutti i popoli scelse la loro discendenza, {\i1 cioè} voi, com'{\i1 è} oggi.XCirconciderete perciò il prepuzio del vostro cuore e non indurite più il vostro collo;poiché l'Eterno, il vostro DIO, {\i1 è} il DIO degli dèi, il Signor dei signori, il Dio grande, forte e tremendo, che non usa {\i1 alcuna} parzialità e non accetta regali,Xche fa giustizia all'orfano e alla vedova, che ama lo straniero dandogli pane e vestito.PAmate dunque lo straniero, perché anche voi foste stranieri nel paese d'Egitto.]Temerai l'Eterno, il tuo DIO, a lui servirai, rimarrai stretto a lui e giurerai nel suo nome.Egli {\i1 è} la tua lode, egli {\i1 è} il tuo DIO, che ha fatto per te queste cose grandi e tremende che i tuoi occhi hanno visto.I tuoi padri scesero in Egitto in numero di settanta persone; e ora l'Eterno, il tuo DIO, ti ha reso numeroso come le stelle del cielo».\lptit1 {\i1 Invito ad osservare tutti i comandamenti, e conseguenti benedizioni}\par\lptit0 «Ama dunque l'Eterno, il tuo DIO, e osserva sempre le sue prescrizioni, i suoi statuti, i suoi decreti e i suoi comandamenti.Riconoscete oggi (poiché non parlo ai vostri figli che non hanno conosciuto né hanno visto la disciplina dell'Eterno, il vostro DIO) la sua grandezza, la sua mano potente e il suo braccio steso,oi suoi segni e le sue opere che fece in mezzo all'Egitto contro il Faraone, re d'Egitto, e contro il suo paese,ciò che fece all'esercito d'Egitto, ai suoi cavalli e ai suoi carri, riversando su di loro le acque del Mar Rosso mentre essi vi inseguivano, e {\i1 come} l'Eterno li distrusse per sempre;Iciò che fece per voi nel deserto, fino al vostro arrivo in questo luogo;e ciò che fece a Dathan e Abiram, figli di Eliab, figlio di Ruben; come la terra spalancò la sua bocca e li inghiottì con le loro famiglie, le loro tende ed ogni cosa vivente che li seguiva, in mezzo a tutto Israele.CMa i vostri occhi hanno visto le grandi cose che l'Eterno ha fatto.Osservate dunque tutti i comandamenti che oggi vi prescrivo, affinché siate forti e possiate occupare il paese di cui state per entrare in possesso,e affinché prolunghiate i {\i1 vostri} giorni nel paese che l'Eterno giurò di dare ai vostri padri e alla loro discendenza, paese dove scorre latte e miele.Poiché il paese che stai per entrare ad occupare non {\i1 è} come il paese d'Egitto da cui siete usciti, dove seminavi la tua semente e poi {\i1 la} irrigavi con il tuo piede come per un orto di erbaggi;ma il paese che state per entrare ad occupare {\i1 è} un paese di monti e di valli, che beve l'acqua della pioggia che viene dal cielo:un paese del quale l'Eterno, il tuo DIO, ha cura e sul quale {\i1 stanno} del continuo gli occhi dell'Eterno, il tuo DIO, dall'inizio dell'anno fino alla fine.Or se ubbidirete diligentemente ai miei comandamenti che oggi vi prescrivo, amando l'Eterno, il vostro DIO, e servendolo con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima,avverrà che io darò al vostro paese la pioggia a suo tempo, la prima pioggia e l'ultima pioggia, perché tu possa raccogliere il tuo grano, il tuo vino e il tuo olio;be farò pure crescere dell'erba nei tuoi campi per il tuo bestiame, e tu mangerai e sarai saziato.~State in guardia affinché il vostro cuore non sia sedotto e non vi sviate, servendo altri dèi e prostrandovi davanti a loro;{\i1 poiché} allora si accenderebbe contro di voi l'ira dell'Eterno e chiuderebbe i cieli e non vi sarebbe più pioggia, e la terra non darebbe più i suoi prodotti e voi presto perireste nel buon paese che l'Eterno vi dà.Metterete dunque queste mie parole nel vostro cuore e nella vostra mente, le legherete come un segno alla mano e saranno come frontali fra gli occhi;le insegnerete ai vostri figli, parlandone quando sei seduto in casa tua, quando cammini per strada, quando sei coricato e quando ti alzi;>e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte,affinché i vostri giorni e i giorni dei vostri figli, nel paese che l'Eterno giurò ai vostri padri di dar loro, siano numerosi come i giorni dei cieli sopra la terra.Poiché, se osservate diligentemente tutti questi comandamenti che io vi ordino di mettere in pratica, amando l'Eterno, il vostro DIO, camminando in tutte le sue vie e tenendovi stretti a lui,yl'Eterno scaccerà davanti a voi tutte quelle nazioni e voi v'impadronirete di nazioni più grandi e più potenti di voi.Ogni luogo che la pianta del vostro piede calcherà, sarà vostro; i vostri confini si estenderanno dal deserto {\i1 fino al} Libano, {\i1 e} dal fiume, il fiume Eufrate, {\i1 fino} al mare occidentale.Nessuno sarà in grado di resistervi; l'Eterno, il vostro DIO, come vi ha detto, spanderà la paura e il terrore di voi per tutto il paese che voi calcherete.FGuardate, io pongo oggi davanti a voi la benedizione e la maledizione:]la benedizione se ubbidite ai comandamenti dell'Eterno, il vostro DIO, che oggi vi prescrivo;la maledizione, se non ubbidite ai comandamenti dell'Eterno, il vostro DIO, e se vi allontanate dalla via che oggi vi prescrivo, per seguire altri dèi che non avete {\i1 mai} conosciuto.E avverrà che quando l'Eterno, il tuo Dio, ti avrà introdotto nel paese che tu vai ad occupare, tu porrai la benedizione sul monte Gherizim e la maledizione sul monte Ebal.Non {\i1 sono} essi al di là dal Giordano, ad ovest della strada dove il sole tramonta; nel paese dei Cananei che abitano nell'Arabah di fronte a Ghilgal, presso la quercia di Moreh?Poiché voi state per passare il Giordano per entrare ad occupare il paese, che l'Eterno, il vostro DIO, vi dà; voi lo possederete e vi abiterete.kAbbiate dunque cura di mettere in pratica tutti gli statuti e i decreti, che oggi io pongo davanti a voi».\lptit1 {\i1 Israele deve adorare e servire Dio nel modo e luogo da lui scelto}\par\lptit0 «Questi {\i1 sono} gli statuti e i decreti che avrete cura di osservare nel paese che l'Eterno, il DIO dei tuoi padri, ti ha dato in eredità {\i1 per} tutti i giorni che vivrete sulla terra.Distruggerete interamente tutti i luoghi dove le nazioni che state per scacciare servono i loro dèi; sugli alti monti, sui colli e sotto ogni albero verdeggiante.Demolirete i loro altari, spezzerete le loro colonne {\i1 sacre}, darete alle fiamme i loro Ascerim, abbatterete le immagini scolpite dei loro dèi, farete sparire il loro nome da quei luoghi.-Non farete così con l'Eterno, il vostro DIO,ma lo cercherete nel luogo che l'Eterno, il vostro DIO, sceglierà fra tutte le vostre tribù, per mettervi il suo nome come sua dimora; e là andrete;là recherete i vostri olocausti e i vostri sacrifici, le vostre decime, le offerte elevate delle vostre mani, le vostre offerte votive e le vostre offerte volontarie, e i primogeniti della vostra mandria e del vostro gregge;e là mangerete davanti all'Eterno, il vostro DIO, e gioirete, voi e le vostre famiglie, di tutto ciò a cui avrete posto mano e in cui l'Eterno, il vostro DIO, vi avrà benedetti.gNon farete come facciamo oggi qui, {\i1 dove} ognuno fa tutto ciò che {\i1 è} giusto ai propri occhi,`perché non siete ancora entrati nel riposo e nell'eredità che l'Eterno, il vostro DIO, vi dà.Ma passerete il Giordano e abiterete nel paese che l'Eterno, il vostro DIO, vi dà in eredità; ed egli vi darà riposo da tutti i vostri nemici che vi circondano e voi abiterete al sicuro.Allora ci sarà un luogo che l'Eterno, il vostro DIO, sceglierà per far dimorare il suo nome e là porterete tutto ciò che vi comando: i vostri olocausti e i vostri sacrifici, le vostre decime, le offerte elevate delle vostre mani e tutte le offerte scelte che avete promesso in voto all'Eterno.E gioirete davanti all'Eterno, il vostro DIO, voi, i vostri figli e le vostre figlie, i vostri servi e le vostre serve, e il Levita che {\i1 abiterà} entro le vostre porte, poiché egli non ha né parte né eredità tra voi.CGuardati bene dall'offrire i tuoi olocausti in ogni luogo che vedi;ma nel luogo che l'Eterno sceglierà in una delle tue tribù, là offrirai i tuoi olocausti e là farai tutto ciò che ti comando.Ma, ogni volta che lo desideri, potrai uccidere animali e mangiarne la {\i1 carne} in tutte le città, secondo la benedizione che l'Eterno ti avrà concesso; ne potranno mangiare tanto l'impuro che il puro, come si fa della carne di gazzella e di cervo;?ma non mangerete il sangue; lo verserai per terra come l'acqua.Entro le tue città non potrai mangiare le decime del tuo frumento, del tuo mosto, del tuo olio, né i primogeniti della tua mandria e del tuo gregge, né ciò che hai promesso in voto, né le tue offerte volontarie, né l'offerta elevata delle tue mani.Ma le mangerai davanti all'Eterno, il tuo DIO, nel luogo che l'Eterno, il tuo DIO, sceglierà, tu, tuo figlio e tua figlia, il tuo servo e la tua serva, e il Levita che abiterà entro le tue porte; e gioirai davanti all'Eterno, il tuo DIO, di ogni cosa a cui metti mano.BGuardati dal trascurare il Levita, fino a quando vivrai nel paese.Quando l'Eterno, il tuo DIO, allargherà i tuoi confini, come ti ha promesso, e tu dirai: "Mangerò carne", perché hai desiderio di mangiare carne, potrai mangiare carne ogni volta che lo desideri.Se il luogo che l'Eterno, il tuo DIO, ha scelto per porvi il suo nome sarà lontano da te, potrai ammazzare {\i1 animali} della tua mandria e del tuo gregge, che l'Eterno ti ha dato, come ti ho comandato; e potrai mangiare entro le tue porte ogni volta che lo desideri.ySoltanto ne mangerai come si mangia la {\i1 carne} di gazzella e di cervo; ne potrà mangiare tanto l'impuro che il puro.oMa guardati dal mangiare il sangue, perché il sangue {\i1 è} la vita; e tu non mangerai la vita con la carne.4Non lo mangerai; lo verserai per terra come l'acqua.Non lo mangerai affinché possa prosperare tu e i tuoi figli dopo di te, per aver fatto ciò che {\i1 è} giusto agli occhi dell'Eterno.Ma le cose sante che hai {\i1 da offrire} e {\i1 quelle} promesse per voto, le prenderai e andrai al luogo che l'Eterno ha scelto,e offrirai i tuoi olocausti, tutti interi, la carne e il sangue sull'altare dell'Eterno, il tuo DIO; il sangue dei tuoi sacrifici invece dovrà essere sparso sull'altare dell'Eterno, il tuo DIO, e tu {\i1 ne} mangerai la carne.Fa' attenzione e ubbidisci a tutte queste parole che ti comando, affinché possa sempre prosperare, tu e i tuoi figli dopo di te, per aver fatto {\i1 ciò che è} buono e giusto agli occhi dell'Eterno, il tuo DIO.Quando l'Eterno, il tuo DIO, avrà sterminato davanti a te le nazioni che tu stai per andare a spodestare, e quando le avrai spodestate e dimorerai nel loro paese,guardati bene dal cadere nel laccio, seguendo il loro esempio, dopo che sono state distrutte davanti a te, e dall'informarti dei loro dèi, dicendo: "Come servivano queste nazioni i loro dèi? Farò anch'io così".Tu non farai così con l'Eterno, il tuo DIO, perché con i loro dèi esse hanno fatto tutto ciò che {\i1 è} abominevole per l'Eterno {\i1 e} che egli detesta; hanno persino bruciato nel fuoco i loro figli e le loro figlie, in onore dei loro dèi.uAvrete cura di mettere in pratica tutte le cose che vi comando; non vi aggiungerai nulla e nulla toglierai da esse».\lptit1 {\i1 Disposizioni contro i falsi profeti e contro l'idolatria}\par\lptit0 «Se sorge in mezzo a te un profeta o un sognatore di sogni che ti proponga un segno o un prodigio,e il segno o il prodigio di cui ti ha parlato si avvera e dice: "Seguiamo altri dèi che tu non hai {\i1 mai} conosciuto e serviamoli",tu non darai ascolto alle parole di quel profeta o di quel sognatore di sogni, perché l'Eterno, il vostro DIO, vi mette alla prova per sapere se amate l'Eterno, il vostro DIO, con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima.Seguirete l'Eterno, il vostro DIO, lui temerete, osserverete i suoi comandamenti, ubbidirete alla sua voce, lo servirete e rimarrete stretti a lui.Ma quel profeta o quel sognatore di sogni sarà messo a morte, perché ha parlato in modo da farvi allontanare dall'Eterno, il vostro DIO, che vi ha fatto uscire dal paese d'Egitto e vi ha redenti dalla casa di schiavitù, per trascinarti fuori dalla via nella quale l'Eterno, il tuo DIO, ti ha ordinato di camminare. In questo modo estirperai il male in mezzo a te.Se tuo fratello, figlio di tua madre, tuo figlio, tua figlia, la moglie {\i1 che riposa sul} tuo seno o l'amico che {\i1 ti è caro} come la tua {\i1 stessa} anima ti incita in segreto, dicendo: "Andiamo a servire altri dèi", che né tu né i tuoi padri avete {\i1 mai} conosciuto,divinità dei popoli che vi circondano, vicini a te o da te lontani, da {\i1 una} estremità della terra all'{\i1 altra} estremità della terra,pnon cedere a lui e non dargli ascolto; l'occhio tuo non abbia pietà per lui; non risparmiarlo, non nasconderlo.Ma tu lo dovrai uccidere; la tua mano sia la prima {\i1 a levarsi} contro di lui, per metterlo a morte; poi {\i1 venga} la mano di tutto il popolo.Tu lo lapiderai con pietre ed egli morirà, perché ha cercato di farti allontanare dall'Eterno, il tuo DIO, che ti fece uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù.mCosì tutto Israele udrà e avrà timore, e non commetterà più una cosa malvagia come questa in mezzo a te.USe in una delle tue città, che l'Eterno, il tuo DIO, ti dà per abitarvi, senti dire{\i1 che} uomini perversi sono usciti di mezzo a te e hanno sedotto gli abitanti della loro città dicendo: "Andiamo a servire altri dèi", che voi non avete {\i1 mai} conosciuto,tu farai indagini, investigherai e interrogherai con cura; e se {\i1 è} vero {\i1 e} certo che tale abominio è stato realmente commesso in mezzo a te,allora passerai a fil di spada gli abitanti di quella città, votando allo sterminio essa e tutto ciò che vi {\i1 è}, e {\i1 passerai} a fil di spada {\i1 anche} il suo bestiame.Poi ammasserai tutto il suo bottino in mezzo alla piazza e brucerai col fuoco la città e l'intero suo bottino davanti all'Eterno, il vostro DIO; essa rimarrà un cumulo di rovine per sempre e non sarà mai più ricostruita.Perciò nulla di ciò che è votato allo sterminio si attaccherà alle tue mani, affinché l'Eterno desista dall'ardore della sua ira e ti usi misericordia, abbia pietà di te e ti moltiplichi, come giurò ai tuoi padri,perché tu hai dato ascolto alla voce dell'Eterno, il tuo DIO, osservando tutti i suoi comandamenti che oggi ti prescrivo {\i1 e} facendo {\i1 ciò che è} giusto agli occhi dell'Eterno, il tuo DIO».\lptit1 {\i1 Animali puri e impuri}\par\lptit0 «Voi {\i1 siete} i figli dell'Eterno, il vostro DIO; non vi farete incisioni e non vi raderete tra gli occhi per un morto;poiché tu {\i1 sei} un popolo santo all'Eterno, il tuo DIO, e l'Eterno ti ha scelto per essere un popolo suo, un tesoro particolare fra tutti i popoli che {\i1 sono} sulla faccia della terra.%Non mangerai cosa alcuna abominevole.OQuesti {\i1 sono} gli animali che potete mangiare: il bue, la pecora, la capra,Uil cervo, la gazzella, il daino, lo stambecco, l'antilope, il capriolo e il camoscio.gPotete mangiare ogni animale che ha lo zoccolo spaccato e il piede diviso e che rumina tra gli animali.Ma di quelli che ruminano {\i1 soltanto} o che hanno {\i1 soltanto} lo zoccolo spaccato o il piede diviso non mangerete il cammello, la lepre e il tasso, che ruminano ma non hanno lo zoccolo spaccato; per voi {\i1 sono} impuri;anche il porco, che ha lo zoccolo spaccato ma non rumina, è impuro per voi. Non mangerete la loro carne e non toccherete i loro corpi morti.jFra tutti gli animali che {\i1 vivono} nelle acque, potete mangiare tutti quelli che hanno pinne e squame;Zma non mangerete alcuno di quelli che non hanno pinne e squame; {\i1 sono} impuri per voi."Potete mangiare ogni uccello puro;Ama non mangerete questi: l'aquila, l'ossifraga, il falco di mare,.il nibbio, il falco e ogni specie di avvoltoi,ogni specie di corvi,Clo struzzo, il barbagianni, il gabbiano e ogni specie di sparvieri,il gufo, l'ibis, il cigno,0il pellicano, il martin pescatore, il cormorano,Maarath, Beth-Anoth e Eltekon: sei città con i loro villaggi;NKirjath-Baal (cioè Kirjath-Jearim), e Rabbah: due città con i loro villaggi.*Nel deserto: Beth-Arabah, Middin, Sekakah,FNibshan, la città del sale e Enghedi: sei città con i loro villaggi.Quanto ai Gebusei che abitavano in Gerusalemme, i figli di Giuda non li poterono scacciare; così i Gebusei hanno abitato con i figli di Giuda in Gerusalemme fino al giorno d'oggi.\lptit1 {\i1 Il territorio dei figli di Giuseppe}\par\lptit0 La parte assegnata in sorte ai figli di Giuseppe si estendeva dal Giordano presso Gerico, verso le acque di Gerico a est, fino al deserto che sale da Gerico a Bethel per la regione montuosa.b{\i1 Il confine} continuava poi da Bethel a Luz e passava per la frontiera degli Arkei ad Ataroth,scendeva a ovest verso il confine dei Jafletei fino al confine di Beth-Horon inferiore e fino a Ghezer, per finire quindi sul mare.TCosì i figli di Giuseppe, Manasse ed Efraim, ebbero ciascuno la loro eredità.\par \lptit1 {\i1 Territorio assegnato a Efraim}\par\lptit0 Questi furono i confini dei figli di Efraim, secondo le loro famiglie. Il confine della loro eredità, a est, era Atroth, fino a Beth-Horon superiore;il confine si estendeva fino al mare a nord di Mikmethath, ripiegava quindi verso est {\i1 fino} a Taanath-Sciloh e le passava davanti a est di Janoah.\Da Janoah scendeva quindi ad Ataroth e a Naarah e toccava Gerico, per terminare al Giordano.Da Tappuah il confine si estendeva verso ovest fino al torrente Kanah, per finire sul mare. Questa {\i1 fu} l'eredità della tribù dei figli di Efraim, secondo le loro famiglie,assieme alle città messe da parte per i figli di Efraim in mezzo all'eredità dei figli di Manasse, tutte le città con i loro villaggi.Ma essi non scacciarono i Cananei che abitavano a Ghezer; così i Cananei hanno dimorato in mezzo a Efraim fino al giorno d'oggi, ma sono stati soggetti a servitù.\lptit1 {\i1 Territorio assegnato alla mezza tribù di Manasse}\par\lptit0 Questa fu la parte assegnata in sorte alla tribù di Manasse, perché egli {\i1 era} il primogenito di Giuseppe. A Makir, primogenito di Manasse e padre di Galaad, fu assegnato Galaad e Bashan, perché era uomo di guerra.Fu pure assegnata in sorte {\i1 una parte} agli altri figli di Manasse, secondo le loro famiglie: ai figli di Abiezer, ai figli di Helek, ai figli di Asriel, ai figli di Sichem, ai figli di Hefer, ai figli di Scemida. Questi {\i1 erano} i figli maschi di Manasse, figlio di Giuseppe, secondo le loro famiglie.Or Tselofehad, figlio di Hefer, figlio di Galaad, figlio di Makir, figlio di Manasse, non ebbe figli, ma {\i1 soltanto} figlie, i cui nomi {\i1 erano}: Mahlah, Noah, Hoglah, Milkah e Tirtsah.Esse si presentarono davanti al sacerdote Eleazar, davanti a Giosuè figlio di Nun e davanti ai principi, dicendo: «L'Eterno comandò a Mosè di darci una eredità in mezzo ai nostri fratelli». E {\i1 Giosuè} diede loro un'eredità in mezzo ai fratelli del loro padre, secondo il comando dell'Eterno.sToccarono così dieci parti a Manasse, oltre il paese di Galaad e di Bashan che {\i1 erano} al di là del Giordano;le figlie di Manasse infatti ricevettero un'eredità in mezzo ai figli di lui, e il paese di Galaad fu per gli altri figli di Manasse.Il confine di Manasse si estendeva da Ascer a Mikmethath, che è di fronte a Sichem, poi girava a destra verso gli abitanti di En-Tappuah.rIl paese di Tappuah apparteneva a Manasse; ma Tappuah sul confine di Manasse {\i1 apparteneva} ai figli di Efraim.Poi il confine scendeva al torrente Kanah, a sud del torrente; queste città {\i1 che appartenevano} ad Efraim {\i1 erano} in mezzo alle città di Manasse; ma il confine di Manasse era dal lato nord del torrente e terminava sul mare.{\i1 Il territorio} a sud {\i1 era} di Efraim, {\i1 quello} a nord {\i1 era} di Manasse, e il mare era il loro confine; a nord confinavano con Ascer e a est con Issacar.Inoltre, nel {\i1 territorio di} Issacar e in {\i1 quello di} Ascer, Manasse aveva: Beth-Scean con i suoi villaggi, Ibleam con i suoi villaggi, gli abitanti di Dor con i suoi villaggi, gli abitanti di En-Dor con i suoi villaggi, gli abitanti di Taanak con i suoi villaggi, gli abitanti di Meghiddo con i suoi villaggi, tre regioni collinose.yMa i figli di Manasse non riuscirono ad occupare quelle città, perché i Cananei erano risoluti a restare in quel paese.uQuando però i figli d'Israele divennero forti, assoggettarono i Cananei a servitù, ma non li scacciarono del tutto.Allora i figli di Giuseppe parlarono a Giosuè e {\i1 gli} dissero: «Perché ci hai dato in eredità solo una parte, solo una porzione, mentre siamo un gran popolo che l'Eterno ha finora benedetto?».Giosuè disse loro: «Se {\i1 siete} un popolo numeroso, salite alla foresta e dissodatela per farvi del posto nel paese dei Perezei e dei giganti, perché la regione montuosa di Efraim è troppo ristretta per voi».Ma i figli di Giuseppe risposero: «La regione montuosa non ci basta; e tutti i Cananei che abitano nella regione pianeggiante hanno carri di ferro, {\i1 tanto} quelli che {\i1 stanno} a Beth-Scean e nei suoi villaggi, {\i1 come} quelli che {\i1 stanno} nella valle di Jezreel».Allora Giosuè parlò alla casa di Giuseppe, a Efraim e a Manasse, e disse: «Tu sei un popolo numeroso e hai una grande forza; non avrai solamente una parte,ma {\i1 anche} la regione montuosa sarà tua; benché sia una foresta, tu la disboscherai e sarà tua fino ai suoi margini più remoti, perché tu scaccerai i Cananei anche se essi hanno carri di ferro e sono forti».\lptit1 {\i1 Territorio assegnato a Beniamino}\par\lptit0 Poi l'intera assemblea dei figli d'Israele si radunò a Sciloh, e là eressero la tenda di convegno. Il paese era loro sottomesso.iMa rimanevano tra i figli d'Israele sette tribù, che non avevano {\i1 ancora} ricevuto la loro eredità.Così Giosuè disse ai figli d'Israele: «Fino a quando trascurerete di andare a prendere possesso del paese che l'Eterno, il DIO dei vostri padri, vi ha dato?Scegliete fra voi tre uomini per ogni tribù e io li manderò. Essi si leveranno, percorreranno il paese, ne faranno la descrizione in base alla loro {\i1 parte d'}eredità, e {\i1 poi} torneranno da me.Essi lo divideranno in sette parti: Giuda rimarrà nel suo territorio a sud e la casa di Giuseppe rimarrà nel suo territorio a nord.Voi farete dunque la descrizione del paese in sette parti; {\i1 la} porterete qui da me, e io tirerò a sorte per voi qui, davanti all'Eterno, il nostro DIO.Ma i Leviti non devono avere alcuna parte in mezzo a voi, perché il sacerdozio dell'Eterno è la loro eredità; e Gad, Ruben e la mezza tribù di Manasse hanno già ricevuto la loro eredità al di là del Giordano a est, che Mosè, servo dell'Eterno, ha data loro».{\i1 Quegli} uomini dunque si levarono e partirono; e Giosuè a coloro che andavano a descrivere il paese comandò e disse: «Andate, percorrete il paese e fatene la descrizione; poi tornate da me, e qui io tirerò la sorte per voi davanti all'Eterno, a Sciloh».Così {\i1 quegli} uomini andarono, percorsero il paese e fecero in un libro la descrizione in sette parti secondo le città; poi tornarono da Giosuè nell'accampamento di Sciloh.Allora Giosuè tirò le sorti per loro a Sciloh davanti all'Eterno, e là spartì il paese tra i figli d'Israele, secondo le loro divisioni.Fu tirata a sorte la parte della tribù dei figli di Beniamino, secondo le loro famiglie; il territorio a loro toccato in sorte aveva i confini tra i figli di Giuda e i figli di Giuseppe.Dal lato nord il loro confine iniziava dal Giordano, risaliva il versante a nord di Gerico, saliva per la regione montuosa verso ovest e terminava al deserto di Beth-Aven.Di là il confine saliva a Luz, sul versante a sud di Luz (che {\i1 è} Bethel); scendeva quindi ad Ataroth-Addar, presso il monte che {\i1 si trovava} a sud di Beth-Horon inferiore.Poi il confine si estendeva, ripiegando sul lato ovest verso sud dal monte posto di fronte a Beth-Horon, a sud, per terminare a Kirjath-Baal, (che {\i1 è} Kiriath-Jearim), città dei figli di Giuda. Questo era il lato ovest.Il lato sud iniziava all'estremità di Kirjath-Jearim. Il confine si estendeva verso ovest fino a toccare la sorgente delle acque di Neftoah;poi il confine scendeva all'estremità del monte che {\i1 si trova} di fronte alla valle del figlio di Hinnom, che {\i1 è} nella valle dei giganti, al nord, e scendeva per la valle di Hinnom, sul versante sud {\i1 della città} dei Gebusei, fino a En-Roghel.Piegava poi verso il nord e giungeva a En-Scemesh; si estendeva quindi verso Gheliloth, che è di fronte alla salita di Adummim, e scendeva al sasso di Bohan, figlio di Ruben;Rpoi passava per il versante nord di fronte all'Arabah e discendeva verso l'Arabah.Il confine passava quindi per il versante nord di Beth-Hoglah e terminava alla punta nord del Mar Salato, all'estremità sud del Giordano. Questo {\i1 era} il confine a sud.Il Giordano serviva di confine dal lato est. Questa {\i1 fu} l'eredità dei figli di Beniamino in base ai suoi confini tutt'intorno, secondo le loro famiglie.sLe città della tribù dei figli di Beniamino, secondo le loro famiglie, furono: Gerico, Beth-Hoglah, Emek-Ketsits,Beth-Arabah, Tsemaraim, Bethel,Avvim, Parah, Ofrah,@Kefar-Haammoni, Ofni e Gheba: dodici città con i loro villaggi;Gabaon, Ramah, Beeroth,Mitspeh, Kefirah, Motsah,Rekem, Irpeel, Taralah,Tselah, Efel, Gebus, (che {\i1 è} Gerusalemme), Ghibeath {\i1 e} Kirjath: quattordici città con i loro villaggi. Questa fu l'eredità dei figli di Beniamino, secondo le loro famiglie.\lptit1 {\i1 Territorio assegnato a Simeone}\par\lptit0 La seconda parte tirata a sorte toccò a Simeone, alla tribù dei figli di Simeone secondo le loro famiglie. La loro eredità era in mezzo all'eredità dei figli di Giuda.9Nella loro eredità ebbero: Beer-Sceba, (Sceba), Moladah,Hatsar-Shual, Balah, Etsem,Eltolad, Bethul, Hormah,&Tsiklag, Beth-Markaboth, Hatsar-Susah,e verso Ebron, Rehob, Hammon e Kanah, fino a Sidone la Grande.Poi il confine ripiegava verso Ramah fino alla città fortificata di Tiro, girava verso Hosa, per finire sul mare dal lato del territorio di Akzib.WEsso {\i1 includeva} inoltre: Ummah, Afek e Rehob: ventidue città con i loro villaggi.}Questa {\i1 fu} l'eredità della tribù dei figli di Ascer, secondo le loro famiglie, queste città con i loro villaggi.\par \lptit1 {\i1 Territorio assegnato a Neftali}\par\lptit0 La sesta parte tirata a sorte toccò ai figli di Neftali, secondo le loro famiglie.Il loro confine si estendeva da Helef, dalla quercia in Zaanannim, Adami-Nekeb e Jabneel fino a Lakkum e terminava al Giordano.Poi il confine ripiegava a ovest verso Aznoth-Tabor, e di là continuava verso Hukkok; giungeva a Zabulon dal lato sud, a Ascer dal lato ovest e a Giuda del Giordano dal lato di levante.NLe città fortificate {\i1 erano}: Tsiddim, Tser, Hammath, Rakkath, Kinnereth,Adamah, Ramah, Hatsor,Kedesh, Edrei, En-Hatsor,ZJiron, Migdal-El, Horem, Beth-Anath e Beth-Scemesh: diciannove città con i loro villaggi.{Questa {\i1 fu} l'eredità della tribù dei figli di Neftali, secondo le loro famiglie, le città con i loro villaggi.\par \lptit1 {\i1 Territorio assegnato a Dan}\par\lptit0 La settima parte tirata a sorte toccò alla tribù dei figli di Dan, secondo le loro famiglie.KIl territorio della loro eredità comprendeva: Tsorah, Eshtaol, Ir-Scemesh,Shaalabbin, Aijalon, Jithlah,Elon, Timnathah, Ekron,Eltekeh, Ghibbethon, Baalath,Jehud, Bene-Berak, Gath-Rimmon,1Me-Jarkon e Rakkon col territorio davanti a Jafo.Ma il territorio dei figli di Dan si estese al di là di questi {\i1 confini}, perché i figli di Dan salirono a combattere contro Lescem; la presero e la passarono a fil di spada; ne presero possesso, vi si stabilirono e a Lescem misero nome Dan, dal nome di Dan loro padre.vQuesta {\i1 fu} l'eredità della tribù dei figli di Dan, secondo le loro famiglie, queste città con i loro villaggi.Quando i figli d'Israele ebbero finito di ripartire l'eredità del paese secondo i suoi confini, diedero a Giosuè, figlio di Nun, una eredità in mezzo a loro.Secondo il comando dell'Eterno, gli diedero la città che egli chiese, Timnath-Serah, nella regione montuosa di Efraim. Egli costruì la città e dimorò in essa.Queste {\i1 sono} le eredità che il sacerdote Eleazar, Giosuè figlio di Nun e i capifamiglia delle tribù dei figli d'Israele distribuirono a sorte a Sciloh, davanti all'Eterno, all'ingresso della tenda di convegno. Così essi terminarono la spartizione del paese.Y\lptit1 {\i1 Le sei città di rifugio}\par\lptit0 Poi l'Eterno parlò a Giosuè, dicendo:n«Parla ai figli d'Israele e di' loro: "Stabilitevi le città di rifugio, di cui vi parlai per mezzo di Mosè,affinché vi si possa rifugiare l'omicida che ha ucciso qualcuno involontariamente e senza premeditazione; esse vi serviranno di rifugio contro il vendicatore del sangue.Quando l'omicida fuggirà a una di quelle città, si fermerà all'ingresso della porta della città ed esporrà il suo caso agli anziani di quella città; essi lo accoglieranno in città con loro e gli daranno un posto, ed egli abiterà fra di loro.Se il vendicatore del sangue lo inseguirà, essi non gli daranno nelle mani l'omicida, perché egli ha ucciso il suo prossimo senza premeditazione, senza averlo odiato prima.{\i1 L'omicida} rimarrà in quella città finché, alla morte del sommo sacerdote che sarà in carica in quei giorni, comparirà in giudizio davanti all'assemblea. Allora l'omicida potrà tornare e rientrare nella sua città e nella sua casa, nella città dalla quale era fuggito"».Essi dunque designarono Kedesh in Galilea, nella regione montuosa di Neftali, Sichem nella regione montuosa di Efraim e Kirjath-Arba, (che {\i1 è} Hebron), nella regione montuosa di Giuda.E al di là del Giordano, ad est di Gerico, stabilirono Betser nel deserto sull'altopiano della tribù di Ruben, Ramoth in Galaad della tribù di Gad e Golan in Bashan della tribù di Manasse.Queste furono le città assegnate a tutti i figli d'Israele e allo straniero che risiedeva fra di loro, affinché chiunque avesse ucciso qualcuno involontariamente potesse rifugiarvisi e non essere ucciso dal vendicatore del sangue, prima di essere comparso davanti all'assemblea.\lptit1 {\i1 Le quarantotto città assegnate ai Leviti}\par\lptit0 Or i capi-famiglia dei Leviti si presentarono al sacerdote Eleazar, a Giosuè figlio di Nun e ai capifamiglia delle tribù dei figli d'Israele,e parlarono loro a Sciloh, nel paese di Canaan, dicendo: «L'Eterno comandò, per mezzo di Mosè, che ci fossero assegnate delle città da abitare con i loro terreni da pascolo per il nostro bestiame».Così i figli d'Israele assegnarono, {\i1 prendendole} dalla loro eredità, ai Leviti le seguenti città con i loro terreni da pascolo, secondo il comandamento dell'Eterno.Si tirò a sorte per le famiglie dei Kehathiti; e i figli del sacerdote Aaronne, {\i1 che erano} Leviti, ebbero in sorte tredici città {\i1 prese} dalla tribù di Giuda, dalla tribù di Simeone e dalla tribù di Beniamino.Al resto dei figli di Kehath toccarono in sorte dieci città dalle famiglie della tribù di Efraim, dalla tribù di Dan e dalla mezza tribù di Manasse.Ai figli di Ghershon toccarono in sorte tredici città {\i1 prese} dalle famiglie della tribù d'Issacar, dalla tribù di Ascer, dalla tribù di Neftali e dalla mezza tribù di Manasse in Bashan.Ai figli di Merari, secondo le loro famiglie, toccarono dodici città {\i1 prese} dalla tribù di Ruben, dalla tribù di Gad e dalla tribù di Zabulon.I figli d'Israele diedero dunque in sorte queste città con i loro terreni da pascolo ai Leviti, come l'Eterno aveva comandato per mezzo di Mosè.Così essi diedero, {\i1 prendendole} dalla tribù dei figli di Giuda e dalla tribù dei figli di Simeone, le città qui nominate,che andarono ai figli di Aaronne appartenenti alle famiglie dei Kehathiti, figli di Levi, perché la prima porzione sorteggiata toccò a loro.Furono dunque date loro Kirjath-Arba, cioè Hebron, (Arba {\i1 fu} padre di Anak), nella regione montuosa di Giuda, con i suoi terreni da pascolo tutt'intorno;ima diedero il territorio della città e i suoi villaggi a Caleb, figlio di Jefunneh, come sua proprietà.Inoltre diedero ai figli del sacerdote Aaronne, Hebron ({\i1 come} città di rifugio per l'omicida) con i suoi terreni da pascolo, Libnah con i suoi terreni da pascolo,MJattir con i suoi terreni da pascolo, Eshtemoa con i suoi terreni da pascolo,IHolon con i suoi terreni da pascolo, Debir con i suoi terreni da pascolo,Ain con i suoi terreni da pascolo, Juttah con i suoi terreni da pascolo e Beth-Scemesh con i suoi terreni da pascolo: nove città {\i1 prese} da queste due tribù.eDalla tribù di Beniamino, Gabaon con i suoi terreni da pascolo, Gheba con i suoi terreni da pascolo,\Anatoth con i suoi terreni da pascolo e Almon con i suoi terreni da pascolo: quattro città.pIl totale delle città dei sacerdoti figli di Aaronne {\i1 era di} tredici città con i loro terreni da pascolo.Alle famiglie dei figli di Kehath, cioè al resto dei Leviti, figli di Kehath, toccarono delle città {\i1 prese} dalla tribù di Efraim.Fu loro data Sichem ({\i1 come} città di rifugio per l'omicida) con i suoi terreni da pascolo nella regione montuosa di Efraim, Ghezer con i suoi terreni da pascolo,bKibtsaim con i suoi terreni da pascolo e Beth-Horon con i suoi terreni da pascolo: quattro città.eDalla tribù di Dan: Eltekeh con i suoi terreni da pascolo, Ghibbethon con i suoi terreni da pascolo,aAijalon con i suoi terreni da pascolo, Gath-Rimmon con i suoi terreni da pascolo: quattro città.|Dalla mezza tribù di Manasse: Taanak, con i suoi terreni da pascolo, Gath-Rimmon con i suoi terreni da pascolo: due città.rTutte {\i1 queste} dieci città con i loro terreni da pascolo toccarono alle famiglie degli altri figli di Kehath.Ai figli di Ghershon, {\i1 appartenenti} alle famiglie dei Leviti, {\i1 diedero, prendendole} dalla mezza tribù di Manasse, Golan in Bashan ({\i1 come} città di rifugio per l'omicida), con i suoi terreni da pascolo e Beeshterah con i suoi terreni da pascolo: due città;fdalla tribù d'Issacar, Kiscion con i suoi terreni da pascolo, Daberath con i suoi terreni da pascolo,_Jarmuth con i suoi terreni da pascolo, En-Gannim con i suoi terreni da pascolo: quattro città;adalla tribù di Ascer, Mishal con i suoi terreni da pascolo, Abdon con i suoi terreni da pascolo,\Helkath con i suoi terreni da pascolo e Rehob con i suoi terreni da pascolo: quattro città;e dalla tribù di Neftali, Kadesh in Galilea ({\i1 come} città di rifugio per l'omicida), con i suoi terreni da pascolo, Hammoth-Dor con i suoi terreni da pascolo, e Kartan con i suoi terreni da pascolo: tre città.{Il totale delle città dei Ghershoniti, secondo le loro famiglie {\i1 era di} tredici città con i loro terreni da pascolo.Alle famiglie dei figli di Merari, cioè al resto dei Leviti, {\i1 diedero, prendendole} dalla tribù di Zabulon, Jokneam con i suoi terreni da pascolo, Kartah con i suoi terreni da pascolo,cDimnah con i suoi terreni da pascolo {\i1 e} Nahalal con i suoi terreni da pascolo: quattro città;cdalla tribù di Ruben, Betser con i suoi terreni da pascolo, Jahtsah con i suoi terreni da pascolo,_Kedemoth con i suoi terreni da pascolo e Mefaath con i suoi terreni da pascolo: quattro città;e dalla tribù di Gad, Ramoth in Galaad ({\i1 come} città di rifugio per l'omicida), con i suoi terreni da pascolo, Mahanaim con i suoi terreni da pascolo,eHeshbon con i suoi terreni da pascolo e Jazer con i suoi terreni da pascolo: in tutto quattro città.Il totale delle città date in sorte ai figli di Merari, secondo le loro famiglie {\i1 che formavano} il resto delle famiglie dei Leviti, {\i1 era di} dodici città.Il totale delle città dei Leviti in mezzo ai possedimenti dei figli d'Israele {\i1 era di} quarantotto città con i loro terreni da pascolo.oCiascuna di queste città aveva i suoi terreni da pascolo tutt'intorno; così {\i1 era} di tutte queste città.Così l'Eterno diede a Israele tutto il paese che aveva giurato di dare ai loro padri, e i figli d'Israele ne presero possesso e vi abitarono.L'Eterno diede loro riposo tutt'intorno, come aveva giurato ai loro padri; nessuno di tutti i loro nemici potè loro resistere; l'Eterno diede tutti i loro nemici nelle loro mani.Non cadde a terra una sola di tutte le buone parole che l'Eterno aveva detto alla casa d'Israele; si avverarono tutte {\i1 quante}.\lptit1 {\i1 Le tribù d'oltre il Giordano ritornano a casa}\par\lptit0 Poi Giosuè chiamò i Rubeniti, i Gaditi e la mezza tribù di Manasse e disse loro:«Voi avete osservato tutto ciò che Mosè, servo dell'Eterno, vi aveva comandato e avete ubbidito alla mia voce in tutto ciò che io vi ho comandato.Voi non avete abbandonato i vostri fratelli durante questo lungo tempo fino ad oggi, e avete osservato le ingiunzioni che l'Eterno, il vostro DIO, vi ha comandato.E ora che l'Eterno, il vostro DIO, ha dato riposo ai vostri fratelli, come aveva loro promesso, ritornate e andate alle vostre tende nel paese che vi appartiene, e che Mosè, servo dell'Eterno, vi ha assegnato al di là del Giordano.Soltanto abbiate cura di mettere in pratica i comandamenti e la legge che Mosè, servo dell'Eterno, vi ha prescritto, amando l'Eterno il vostro DIO, camminando in tutte le sue vie, osservando i suoi comandamenti, tenendovi stretti a lui e servendolo con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima».JPoi Giosuè li benedisse e li congedò, ed essi tornarono alle loro tende.Or Mosè aveva dato a metà della tribù di Manasse una eredità in Bashan, Giosuè invece diede all'altra metà una eredità tra i loro fratelli, di qua dal Giordano, a ovest. Così, quando Giosuè li rimandò alle loro tende, li benedisse,e parlò loro, dicendo: «Voi fate ritorno alle vostre tende con grandi ricchezze, con gran numero di bestiame, con argento, oro, bronzo, ferro e con moltissime vesti; dividete con i vostri fratelli il bottino dei vostri nemici».Così i figli di Ruben, i figli di Gad e la mezza tribù di Manasse tornarono, lasciando i figli d'Israele a Sciloh, nel paese di Canaan, per andare nel paese di Galaad, il paese di loro proprietà, che avevano ricevuto in possesso, secondo il comando dato dall'Eterno per mezzo di Mosè.\par \lptit1 {\i1 Costruzione dell'altare; malinteso e chiarimento}\par\lptit0 Come giunsero ai bordi del Giordano che {\i1 si trova} nel paese di Canaan, i figli di Ruben, i figli di Gad e la mezza tribù di Manasse vi costruirono un altare, presso il Giordano, un altare imponente a vedersi.I figli d'Israele udirono che si diceva: «Ecco, i figli di Ruben, i figli di Gad e la mezza tribù di Manasse hanno costruito un altare ai margini del paese di Canaan, ai bordi del Giordano, dal lato {\i1 occupato dai} figli d'Israele».Quando i figli d'Israele vennero a sapere {\i1 questo}, tutta l'assemblea dei figli d'Israele si riunì a Sciloh per salire a far guerra contro di loro.Allora i figli d'Israele mandarono ai figli di Ruben, ai figli di Gad e alla mezza tribù di Manasse, nel paese di Galaad, Finehas, figlio del sacerdote Eleazar,e con lui dieci principi, un principe per ogni casa paterna delle varie tribù d'Israele: ciascuno di loro era capo di una casa paterna fra le divisioni d'Israele.Essi andarono dai figli di Ruben, dai figli di Gad e dalla mezza tribù di Manasse nel paese di Galaad e parlarono con loro, dicendo:«Così dice tutta l'assemblea dell'Eterno: "Che cos'è questa trasgressione che avete commesso contro il DIO d'Israele, ritraendovi oggi dal seguire l'Eterno costruendovi un altare per ribellarvi oggi all'Eterno?Fu {\i1 forse} piccola cosa per noi l'iniquità di Peor, di cui a tutt'oggi non ci siamo {\i1 ancora} purificati e che attirò una calamità sull'assemblea dell'Eterno,che voi oggi vi ritraete dal seguire l'Eterno? Poiché, se oggi vi ribellate all'Eterno, domani egli si adirerà contro tutta l'assemblea d'Israele.Se {\i1 ritenete} impuro il paese che possedete, potete passare nel paese di proprietà dell'Eterno, dov'è stabilito il tabernacolo dell'Eterno, e stabilirvi in mezzo a noi; ma non vi ribellate all'Eterno e non ribellatevi contro di noi, costruendovi un altare oltre l'altare dell'Eterno, il nostro DIO.Quando Akan, figlio di Zerah, commise una trasgressione in cose votate allo sterminio, non attirò {\i1 forse} l'ira dell'Eterno su tutta l'assemblea d'Israele? E quell'uomo non fu solo a perire nella sua iniquità"».{Allora i figli di Ruben, i figli di Gad e la mezza tribù di Manasse risposero e dissero ai capi delle divisioni d'Israele:«L'Eterno Dio degli dèi, l'Eterno Dio degli dèi! Egli {\i1 lo} sa, e anche Israele {\i1 lo} saprà. Se {\i1 è stato} per ribellione o per infedeltà verso l'Eterno, non risparmiateci in questo giorno.Se abbiamo costruito un altare per ritrarci dal seguire l'Eterno, o per offrire su di esso olocausti o oblazioni di cibo, o per fare su di esso sacrifici di ringraziamento, l'Eterno stesso ce ne chieda {\i1 conto}!Ma in verità noi abbiamo fatto questo con timore, per una ragione, pensando che in avvenire i vostri discendenti potessero dire ai nostri discendenti: "Cosa avete a che fare con l'Eterno, il DIO d'Israele?L'Eterno ha posto il Giordano come confine tra noi e voi, o figli di Ruben, o figli di Gad; voi non avete alcuna parte nell'Eterno". Così i vostri discendenti potrebbero distogliere i nostri discendenti dal temere l'Eterno.^Perciò abbiamo detto: "Mettiamoci a costruire un altare, non per olocausti né per sacrifici,ma perché serva come testimone fra noi e voi e fra i nostri discendenti dopo di noi, affinché possiamo compiere il servizio dell'Eterno davanti a lui, con i nostri olocausti, con i nostri sacrifici e con le nostre offerte di ringraziamento, affinché i vostri discendenti non abbiano un giorno a dire ai nostri discendenti: Voi non avete parte alcuna nell'Eterno".Perciò abbiamo detto: Se un giorno avverrà che dicano {\i1 questo} a noi o ai nostri discendenti, {\i1 allora} risponderemo: Guardate la forma dell'altare dell'Eterno che i nostri padri fecero, non per olocausti né per sacrifici, ma perché {\i1 servisse} come testimone fra noi e voi.Lungi da noi {\i1 l'idea} di ribellarci all'Eterno e di ritrarci oggi dal seguire l'Eterno, costruendo un altare per olocausti, per oblazioni di cibo o per sacrifici, oltre l'altare dell'Eterno, il nostro DIO, che {\i1 è} davanti al suo tabernacolo!».Quando il sacerdote Finehas e i principi dell'assemblea, i capi delle divisioni d'Israele che {\i1 erano} con lui udirono le parole dette dai figli di Ruben, dai figli di Gad e dai figli di Manasse, ne rimasero soddisfatti.Allora Finehas, figlio del sacerdote Eleazar, disse ai figli di Ruben, ai figli di Gad e ai figli di Manasse: «Oggi riconosciamo che l'Eterno {\i1 è} in mezzo a noi, perché voi non avete commesso questa trasgressione verso l'Eterno; così avete scampato i figli d'Israele dalla mano dell'Eterno».Poi Finehas, figlio del sacerdote Eleazar e i principi {\i1 lasciarono} i figli di Ruben e i figli di Gad, e il paese di Galaad, e ritornarono al paese di Canaan presso i figli d'Israele, ai quali riferirono l'accaduto.La cosa piacque ai figli d'Israele, e i figli d'Israele benedissero DIO, e non parlarono più di salire a far guerra contro i figli di Ruben e di Gad per devastare il paese che essi abitavano.E i figli di Ruben e i figli di Gad chiamarono quell'altare "{\i1 Testimone}", perché {\i1 dissero}: «Esso {\i1 è} testimone fra noi che l'Eterno {\i1 è} DIO».\lptit1 {\i1 Ultime esortazioni ed avvertimenti di Giosuè}\par\lptit0 Molto tempo dopo che l'Eterno aveva dato riposo a Israele da tutti i suoi nemici all'intorno, Giosuè, ormai vecchio e avanzato in età,convocò tutto Israele, i suoi anziani, i suoi capi, i suoi giudici e i suoi ufficiali, e disse loro: «Io sono vecchio e avanzato in età.Voi avete visto tutto ciò che l'Eterno, il vostro DIO, ha fatto a tutte queste nazioni, a causa di voi, perché {\i1 è stato} l'Eterno {\i1 stesso}, il vostro DIO, che ha combattuto per voi.Ecco io ho diviso tra voi a sorte, come eredità per le vostre tribù, le nazioni che restano, assieme a tutte le nazioni che ho sterminato, dal Giordano fino al Mar Grande, ad ovest.E l'Eterno, il vostro DIO, le espellerà {\i1 egli stesso} davanti a voi e le scaccerà davanti a voi; così voi prenderete possesso del loro paese, come l'Eterno, il vostro DIO, vi ha promesso.Siate dunque molto risoluti nell'osservare e nel mettere in pratica tutto ciò che è scritto nel libro della legge di Mosè, senza deviare né a destra né a sinistra,senza mischiarvi con queste nazioni che rimangono fra di voi; non menzionerete neppure il nome dei loro dèi e non giurerete per essi; non li servirete e non vi prostrerete davanti a loro;Oma vi terrete stretti all'Eterno, il vostro DIO, come avete fatto fino ad oggi.zL'Eterno infatti ha scacciato davanti a voi nazioni grandi e potenti; e nessuno ha potuto tener fronte a voi fino ad oggi.Uno solo di voi ne inseguirà mille, perché l'Eterno, il vostro DIO, {\i1 è} colui che combatte per voi, come egli vi ha promesso.RFate quindi molta attenzione alle anime vostre, per amare l'Eterno, il vostro DIO.Ma se vi sviate e vi unite al resto di queste nazioni che sono rimaste fra di voi e vi unite in matrimonio con loro e vi mescolate con esse ed esse con voi,sappiate con certezza che l'Eterno, il vostro DIO, non continuerà a scacciare queste nazioni davanti a voi; ma esse diventeranno per voi un laccio, una trappola, un flagello ai vostri fianchi e spine nei vostri occhi, finché non siate scomparsi da questo buon paese che l'Eterno, il vostro DIO, vi ha dato.Or ecco, io me ne vado oggi per la via di tutto il mondo; riconoscete dunque con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima che non è caduta a terra una sola di tutte le buone parole che l'Eterno, il vostro DIO, ha pronunciato nei vostri confronti; si sono tutte avverate per voi; neppure una è caduta a terra.E avverrà che, come tutte le buone cose che l'Eterno, il vostro DIO, vi aveva promesso si sono avverate per voi, così l'Eterno farà venire su di voi tutte le calamità, finché vi abbia sterminati da questo buon paese che il vostro DIO, l'Eterno, vi ha dato.Se trasgredite il patto che l'Eterno, il vostro DIO, vi ha comandato, e andate a servire altri dèi e vi prostrate davanti a loro, allora l'ira dell'Eterno si accenderà contro di voi, e voi scomparirete presto dal buon paese che egli vi ha dato».\lptit1 {\i1 Ultima raunanza a Sichem; ricordi nazionali; promesse del popolo}\par\lptit0 Poi Giosuè radunò tutte le tribù d'Israele a Sichem, e convocò gli anziani d'Israele, i suoi capi, i suoi giudici e i suoi ufficiali, che si presentarono davanti a DIO.E Giosuè disse a tutto il popolo: «Così parla l'Eterno, il DIO d'Israele: "Nei tempi passati, i vostri padri, {\i1 come} Terah padre di Abrahamo e padre di Nahor, abitarono di là dal fiume e servirono altri dèi.Io presi il vostro padre Abrahamo di là dal fiume, gli feci percorrere tutto il paese di Canaan, e moltiplicai la sua discendenza e gli diedi Isacco.Ad Isacco diedi Giacobbe ed Esaù; e ad Esaù diedi in eredità la montagna di Seir; ma Giacobbe e i suoi figli scesero in Egitto.mPoi mandai Mosè ed Aaronne e colpii l'Egitto con quello che feci in mezzo ad esso; dopo ciò vi feci uscire.Così feci uscire dall'Egitto i vostri padri, e voi arrivaste al mare. Gli Egiziani inseguirono i vostri padri con carri e cavalieri fino al Mar Rosso.Ma essi gridarono all'Eterno, ed egli pose fitte tenebre fra voi e gli Egiziani; poi fece venire sopra loro il mare, che li ricoperse; e i vostri occhi videro ciò che feci agli Egiziani. Poi dimoraste lungo tempo nel deserto.Io vi condussi quindi nel paese degli Amorei, che abitavano di là del Giordano; essi combatterono contro di voi, e io li diedi nelle vostre mani; voi prendeste possesso del loro paese, e io li distrussi davanti a voi.Poi Balak, figlio di Tsippor, re di Moab, si levò a muovere guerra contro Israele; e mandò a chiamare Balaam, figlio di Beor, perché vi maledicesse;jma io non volli ascoltare Balaam; perciò egli vi benedisse grandemente, e vi liberai dalle mani di Balak.Passaste poi il Giordano e arrivaste a Gerico; gli abitanti di Gerico combatterono contro di voi, {\i1 e così fecero} gli Amorei, i Perezei, i Cananei, gli Hittei, i Ghirgasei, gli Hivvei e i Gebusei; ma io li diedi nelle vostre mani.E mandai davanti a voi i calabroni, che li scacciarono davanti a voi, {\i1 com'era avvenuto dei} due re degli Amorei; {\i1 ma ciò} non {\i1 fu} per la tua spada o per il tuo arco.E vi diedi una terra per cui non avevate lavorato e delle città che non avevate costruito, e voi abitate in esse; {\i1 e ora} mangiate {\i1 il frutto} delle vigne e degli uliveti che non avete piantato".Perciò ora temete l'Eterno e servitelo con integrità e fedeltà; e togliete via gli dèi che i vostri padri servirono di là dal fiume e in Egitto, e servite l'Eterno.E se vi pare cattiva cosa servire l'Eterno, scegliete oggi chi volete servire, o gli dèi che servirono i vostri padri di là dal fiume, o gli dèi degli Amorei, nel cui paese voi abitate; quanto a me e alla mia casa, serviremo l'Eterno».]Allora il popolo rispose e disse: «Lungi da noi abbandonare l'Eterno per servire altri dèi!Poiché l'Eterno, il nostro DIO, è colui che ha fatto uscire noi e i nostri padri dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù, che ha fatto quei grandi prodigi davanti ai nostri occhi e ci ha protetti per tutta la strada che abbiamo percorso e fra tutti i popoli in mezzo ai quali siamo passati;e l'Eterno ha scacciato davanti a noi tutti i popoli, e gli Amorei che abitavano il paese; {\i1 perciò} anche noi serviremo l'Eterno, perché egli {\i1 è} il nostro DIO».Ma Giosuè disse al popolo: «Voi non potete servire l'Eterno, perch'egli {\i1 è} un DIO santo, {\i1 è} un Dio geloso; egli non perdonerà le vostre trasgressioni e i vostri peccati.Quando abbandonerete l'Eterno e servirete dèi stranieri, egli si volterà, vi farà del male e vi consumerà, dopo avervi fatto tanto bene».?E il popolo disse a Giosuè: «No, ma noi serviremo l'Eterno».Allora Giosuè disse al popolo: «Voi siete testimoni contro voi stessi, che avete scelto per voi l'Eterno per servirgli!». Essi risposero: «{\i1 Siamo} testimoni!».{\i1 Giosuè disse}: «Togliete dunque via gli dèi stranieri che sono in mezzo a voi e inclinate il vostro cuore all'Eterno, il DIO d'Israele!».cIl popolo rispose a Giosuè: «Noi serviremo l'Eterno, il nostro DIO, e ubbidiremo alla sua voce».hCosì Giosuè fece in quel giorno un patto col popolo, e gli diede degli statuti e dei decreti a Sichem.Poi Giosuè scrisse queste cose nel libro della legge di DIO; e prese una grande pietra e la eresse là sotto la quercia, presso il santuario dell'Eterno.Giosuè disse quindi a tutto il popolo: «Ecco, questa pietra sarà un testimone contro di noi, perché essa ha udito tutte le parole che l'Eterno ci ha detto; essa servirà quindi da testimone contro di voi, affinché non rinneghiate il vostro DIO».GGiosuè quindi rimandò il popolo, ciascuno alla propria eredità.\par \lptit1 {\i1 Morte di Giosuè e di Eleazar}\par\lptit0 Dopo queste cose, Giosuè figlio di Nun, servo dell'Eterno, morì in età di centodieci anni,e lo seppellirono nel territorio di sua proprietà a Timnath-Serah, che {\i1 è} nella regione montuosa di Efraim, al nord del monte Gaash.Israele servì l'Eterno durante tutta la vita di Giosuè e durante tutta la vita degli anziani che sopravvissero a Giosuè e che conoscevano tutte le opere che l'Eterno aveva fatto per Israele.Le ossa di Giuseppe, che i figli d'Israele avevano portato dall'Egitto, le seppellirono a Sichem, nella parte di campo che Giacobbe aveva comprato dai figli di Hamor, padre di Sichem, per cento pezzi d'argento, e che era divenuto proprietà dei figli di Giuseppe.Poi morì anche Eleazar, figlio di Aaronne, e lo seppellirono al monte, {\i1 che apparteneva} a suo figlio Finehas, dato a lui nella regione montuosa di Efraim.\lptit1 {\i1 Israele combatte contro i Cananei rimasti}\par\lptit0 Dopo la morte di Giosuè, i figli d'Israele consultarono l'Eterno, dicendo: «Chi di noi andrà per primo a combattere contro i Cananei?».ML'Eterno rispose: «Andrà Giuda; ecco, io ho dato il paese nelle sue mani».Allora Giuda disse a Simeone suo fratello: «Vieni con me nel paese che mi è toccato in sorte, e combatteremo contro i Cananei; poi anch'io verrò con te nel paese che è toccato in sorte a te». E Simeone partì con lui.pGiuda dunque andò, e l'Eterno diede nelle loro mani i Cananei e i Perezei; e a Bezek uccisero diecimila uomini.SA Bezek trovarono Adoni-Bezek e l'attaccarono; e sconfissero i Cananei e i Perezei.nAdoni-Bezek fuggì, ma essi lo inseguirono, lo presero e gli tagliarono le dita grosse delle mani e dei piedi.Allora Adoni-Bezek disse: «Settanta re {\i1 con} le dita grosse delle loro mani e dei loro piedi tagliate raccoglievano {\i1 gli avanzi} sotto la mia mensa. DIO mi ha reso ciò che io ho fatto». Lo portarono quindi a Gerusalemme, dove morì.\par \lptit1 {\i1 Presa di Gerusalemme}\par\lptit0 I figli di Giuda attaccarono Gerusalemme e la presero; passarono {\i1 gli abitanti} a fil di spada e diedero la città alle fiamme.}Poi i figli di Giuda scesero a combattere contro i Cananei che abitavano la regione montuosa, il Neghev e il bassopiano.\par \lptit1 {\i1 Altre città espugnate}\par\lptit0 Giuda marciò quindi contro i Cananei che abitavano a Hebron, (il cui nome era prima Kirjath-Arba) e sconfisse Sceshai, Ahiman e Talmai.SDi là marciò contro gli abitanti di Debir, (che prima si chiamava Kirjath-Sefer).lAllora Caleb disse: «A chi attaccherà Kirjath-Sefer e la espugnerà io darò in moglie mia figlia Aksah».nLa espugnò Othniel, figlio di Kenaz, fratello minore di Caleb, e questi gli diede in moglie sua figlia Aksah.Quando ella venne a stare con lui, lo persuase a chiedere a suo padre un campo. {\i1 Appena} essa smontò dall'asino, Caleb le disse: «Che vuoi?».Essa rispose: «Fammi un dono; poiché tu mi hai dato della terra nel Neghev, dammi anche delle sorgenti d'acqua». Allora egli le donò le sorgenti superiori e le sorgenti inferiori.Or i figli del Keneo, suocero di Mosè, salirono dalla città delle palme con i figli di Giuda nel deserto di Giuda, che {\i1 si trova} nel Neghev, {\i1 vicino a} Arad; andarono e si stabilirono fra il popolo.Poi Giuda partì con Simeone suo fratello e sconfissero i Cananei che abitavano in Tsefath, e la votarono allo sterminio; per questo la città fu chiamata Hormah.bGiuda prese anche Gaza col suo territorio, Askalon col suo territorio ed Ekron col suo territorio.Così l'Eterno fu con Giuda, che scacciò {\i1 gli abitanti} della regione montuosa; ma non potè scacciare gli abitanti della pianura, perché avevano dei carri di ferro.dDiedero quindi Hebron a Caleb, come Mosè aveva detto; ed egli ne scacciò i tre figli di Anak.\par \lptit1 {\i1 Israele non riesce a scacciare gli abitanti di vari luogi}\par\lptit0 I figli di Beniamino non scacciarono i Gebusei che abitavano Gerusalemme; così i Gebusei hanno abitato con i figli di Beniamino in Gerusalemme fino al giorno d'oggi.PLa casa di Giuseppe salì anch'essa contro Bethel, e l'Eterno {\i1 fu} con loro.SLa casa di Giuseppe mandò ad esplorare Bethel, (città che prima si chiamava Luz).Gli esploratori videro un uomo che usciva dalla città e gli dissero: «Deh, mostraci la via di accesso alla città e noi ti useremo misericordia».Egli mostrò loro la via di accesso alla città, ed essi passarono {\i1 gli abitanti del}la città a fil di spada, ma lasciarono andare quell'uomo con tutta la sua famiglia.yCostui andò nel paese degli Hittei e {\i1 vi} edificò una città che chiamò Luz, nome che porta fino al giorno d'oggi.Manasse invece non scacciò {\i1 gli abitanti di} Beth-Scean e dei suoi villaggi {\i1 limitrofi}, né {\i1 quelli di} Taanak e dei suoi villaggi {\i1 limitrofi}, né gli abitanti di Dor e dei suoi villaggi {\i1 limitrofi}, né gli abitanti d'Ibleam e dei suoi villaggi {\i1 limitrofi}, né gli abitanti di Meghiddo e dei suoi villaggi {\i1 limitrofi}, perché i Cananei erano risoluti a restare in quel paese.iIn seguito, quando Israele divenne forte, assoggettò i Cananei a servitù, ma non li scacciò del tutto.nNeppure Efraim scacciò i Cananei che abitavano a Ghezer; così i Cananei abitarono in Ghezer in mezzo a loro.Neppure Zabulon scacciò gli abitanti di Kitron e gli abitanti di Nahalol; così i Cananei abitarono in mezzo a loro, ma furono sottoposti a servitù.Neppure Ascer scacciò gli abitanti di Akko, né gli abitanti di Sidone, né {\i1 quelli} di Ahlab, di Akzib, di Helbah, di Afik e di Rehob;mcosì i figli di Ascer si stabilirono in mezzo ai Cananei che abitavano il paese, perché non li scacciarono.Neppure Neftali scacciò gli abitanti di Beth-Scemesh e gli abitanti di Beth-Anath, e si stabilì in mezzo ai Cananei che abitavano il paese; ma gli abitanti di Beth-Scemesh e di Beth-Anath furono da loro sottoposti a servitù.wGli Amorei costrinsero i figli di Dan {\i1 a rimanere} nella regione montuosa e non li lasciarono scendere nella valle.Gli Amorei erano risoluti a restare sul monte Heres, ad Ajalon e a Shaalbim; ma quando la mano della casa di Giuseppe si rafforzò, essi furono sottoposti a servitù.MIl confine degli Amorei si estendeva dalla salita di Akrabbim, da Sela in su.\lptit1 {\i1 Israele ripreso dall'Angelo dell'Eterno}\par\lptit0 Or l'Angelo dell'Eterno salì da Ghilgal a Bokim e disse: «Io vi ho fatto salire dall'Egitto e vi ho condotto nel paese che avevo giurato {\i1 di dare} ai vostri padri. Avevo anche detto: "Io non romperò mai il mio patto con voi.Ma voi non farete alcuna alleanza con gli abitanti di questo paese {\i1 e} demolirete i loro altari". Voi però non avete ubbidito alla mia voce. Perché avete fatto questo?Così ora dico: Io non li scaccerò davanti a voi; ma essi saranno {\i1 come spine} nei vostri fianchi, e i loro dèi saranno per voi un laccio».qAppena l'Angelo dell'Eterno ebbe detto queste parole a tutti i figli d'Israele, il popolo alzò la voce e pianse.NPerciò chiamarono quel luogo Bokim, e vi offrirono sacrifici all'Eterno.\par \lptit1 {\i1 Morte di Giosuè}\par\lptit0 Or Giosuè congedò il popolo, e i figli d'Israele se ne andarono ciascuno alla sua eredità per prendere possesso del paese.Il popolo servì l'Eterno durante tutta la vita di Giosuè e durante tutta la vita degli anziani che sopravvissero a Giosuè, e che avevano visto tutte le grandi opere che l'Eterno aveva compiuto per Israele.VPoi Giosuè, figlio di Nun, servo dell'Eterno, morì {\i1 in età} di centodieci anni,e fu sepolto nel territorio della sua eredità a Timnath-Heres nella regione montuosa di Efraim, a nord della montagna di Gaash.Quando tutta quella generazione fu riunita ai suoi padri, dopo di essa sorse un'altra generazione che non conosceva l'Eterno, né le opere che egli aveva compiuto per Israele.\par \lptit1 {\i1 Israele si dà all'idolatria dei Baal e delle Ashtaroth}\par\lptit0 I figli d'Israele fecero {\i1 ciò che è} male agli occhi dell'Eterno e servirono Baal;abbandonarono l'Eterno, il DIO dei loro padri che li aveva fatti uscire dal paese d'Egitto, e seguirono altri dèi fra gli dèi dei popoli che li attorniavano, si prostrarono davanti a loro e provocarono ad ira l'Eterno;